Matteo Sica riparte con “Traffico”

TRAFFICO adesso è anche un videoclip e sta già facendosi largo nel Tubo! Il brano di Matteo Sica, vincitore del contest di Radio Deejay “Deejay on Stage” del 2018, era già uscito alla fine di quest’estate ed ha aperto le pubblicazioni di tracce del primo ep del cantautore romano. La song “Traffico”, presentata in lungo ed in largo in Italia in un tour di 25 tappe, ha raggiunto i 30.000 stream su Spotify, è molto ascoltato anche nella Grande Mela ed è già stato attenzionato per alcuni progetti. “Volevo dare una storia facilmente fruibile anche per immagini di “Traffico” – dice Matteo Sica- perché ha un significato che va ben oltre l’apparenza ed il motivo pop. Nel video approfondisco le tematiche del testo in cui parlo di indifferenza, di confusione, di tristezza, di unioni civili, dell’apatia dell’adolescenza, insomma della difficoltà di comunicazione, ma anche della gioia dell’amore e dell’attesa di quella svolta che desideriamo accada”. E così ha preso forma il videoclip, che il team di Matteo ha voluto affidare alla A-Superview, già esecutori di alcuni video di Ultimo, e che hanno reso in maniera ineccepibile le sfumature del testo. Tanti i personaggi coinvolti dal cameo del grande Marcello Cirillo, alla bellissima protagonista del video Ilaria Meffe modella per Soho, insieme con la piccola promessa del cinema Alessietto e diversi altri camei. Il video, appena uscito è già presente nelle stories di personaggi del mondo dello spettacolo e stà già ottenendo un buon successo di visualizzazioni. Voci di corridoio ci riferiscono che nei prossimi giorni il videoclip sarà presentato ufficialmente in un’importante location romana durante un release party aperto ai fans del giovanissimo e promettente cantautore. Tante le novità che si apprestano all’orizzonte per Matteo Sica che “sfreccia” tra i semafori del Traffico musicale con giovanile destrezza.
Il brano Traffico esce con etichetta RavOvo, produzione esecutiva di Italian Music News, Arrangiamento di Matteo Costanzo, Regia e team video di A-Superview.

Emozioni e sorrisi a Women for Women against Violence – Premio Camomilla

Emozioni e sorrisi hanno trascinato i 350 ospiti della V edizione di “Women for Women against violence – PREMIO Camomilla”, evento unico che unisce due grandi temi del mondo femminile, la violenza di genere e quella del tumore al seno, partendo dalle cicatrici e dai segni indelebili che lasciano nel corpo e nell’anima di una donna. La serata-charity, andata in scena al “A.Roma Lifestyle, Hotel”, è stata ideata e organizzata da Donatella Gimigliano, Presidente dell’Associazione Consorzio Umanitas, per sostenere il progetto “Valigia di Salvataggio” dell’associazione Salvamamme di Maria Grazia Passeri, pensato per rispondere alle richieste delle tante donne in fuga vittime di violenza. La kermesse, patrocinata da Rai, Regione Lazio, Comune di Roma Capitale, Unicef, Croce Rossa Italiana, LILT (Lega Italiana Lotta contro i Tumori), FERPi, è stata condotta dai bravissimi Arianna Ciampoli e Livio Beshir.
“Da paziente oncologica ho pensato che violenza sul corpo di una donna non fosse solo quella di un uomo, ma anche quella di un tumore, che genera gli stessi effetti devastanti e che, comunque, finisce col segnarti in maniera indelebile, dentro e fuori “, spiega Donatella Gimigliano, che ha voluto intitolare il suo Premio col nome Camomilla, ispirandosi al fiore che in fitoterapia viene utilizzato per rinvigorire piante malate e che rappresenta quindi la solidarietà, la forza e il coraggio nei momenti difficili. Donne unite per le donne, quindi, anche per ricordare che il tumore al seno, nel nostro Paese, è il big killer più letale e più frequente del genere femminile e principale causa di mortalità oncologica. E per ricordare che ogni anno, in Italia, oltre 100 donne vengono uccise da uomini, quasi sempre quelli che sostengono di amarle. Violenza che, per una donna, non è soltanto una minaccia di morte, ma anche una ferita all’immagine di sé, alla sua femminilità, sessualità e maternità. Dopo un welcome drink dedicato alle eccellenze di Calabria, l’evento, diretto da Antonio Centomani e aperto dal violino elettronico del magico Andrea Casta, ha raccontato storie di donne in rinascita che hanno saputo esorcizzare la terribile esperienza con la violenza mettendosi a disposizione delle altre donne, premiate insieme a personalità che si sono distinte per il loro impegno sui due temi. I premiati dell’edizione 2019 ai quali è andata una creazione appositamente realizzata dal maestro orafo Michele Affidato, sono stati Francesco Samengo (Presidente Unicef); l’attivista mondiale Leyla Hussein, Amministratore delegato di Hawa’s Haven e Ambasciatrice globale di The Girl Generation, impegnata in 10 paesi africani contro le mutilazioni genitali femminili; Benedetta Rinaldi (membro della consulta nazionale femminile LILT); il regista Valter D’Errico per il corto “Il Giorno più Bello”, sul palco affiancato dai due interpreti Caterina Milicchio e Gianclaudio Carretta. Premiati anche la bellissima Valeria Marini, testimonial di campagne contro la Violenza sulle Donne, e Manuel Finotti, autore della canzone “Ti ho creduto” di Giordana Angi, finalista ad Amici, interpretata con un passo di danza di Romina Carancini, Francesco Spizzirri e la piccola Chiara Pietrangeli. Con il contributo di interpreti straordinari sono state raccontate le storie Barbara Bartolotti (introdotta da una favolosa Maria Rosaria Omaggio e premiata da Valeria Marini che si è commossa sul palco nel consegnarle la targa), vittima di una brutale aggressione durante la quale ha perso il figlio che portava in grembo; di Elena Sorrentino (premiata da Paola Ferrari), autrice del libro “Io, il Cancro e la Maggica” introdotto da Anna Vinci; di Valeria Grasso, la cui storia è stata interpretata da Euridice Axen. Testimone di giustizia, ma “donna dello Stato” come ama definirsi, la Grasso con la sua coraggiosa denuncia contro il pizzo ha fatto arrestare 25 persone del clan Madonia e ora si occupa di Beni Confiscati alla Mafia: a premiarla ill Gen. B. Marco Minicucci, Comandante Legione Carabinieri Lazio. Grandi emozioni ha regalato il giovane Carmine Ammirati (premiato da Enrica Bonaccorti), orfano del Femminicidio, che ha dedicato alla mamma scomparsa, per voce di Vincenzo Bocciarelli, una toccante poesia e, affiancato da Antonio Balsamo e Alina Camisano, un passo di danza con le coreografie di Andrè de la Roche. Assieme a Carmine il riconoscimento, consegnato da Barbara Bouchet, è andato alla Presidente dell’Associazione Edela, Roberta Beolchi, impegnata ad assistere gli orfani del femminicidio. Non sono mancati momenti di intrattenimento con uno straordinario Antonio Mezzancella (vincitore di Tale e Quale Show 2018), e un esilarante Antonio Giuliani. Al termine dell’evento per tutti gli ospiti un dinner buffet con eccellenze a kilometro zero, un menù a base di antipasti con salumi e formaggi e composte, lasagna con ragù di chianina, bocconcini di chianina con Funghi di bosco, curato da Coldiretti e Federcuochi Lazio, capitanati da Alessandro Circiello e coordinati da Bruno Brunori e uno staff di 4 straordinari chef, Orietta Di Lieto, Emanuela Nanni, Daniele Priori, Carlo Finucci, coordinati dagli chef dell’A.Roma Giuseppe Redaelli, Emanuele Novelli e dal manager F&B Christian Barbarossa. Immancabili le torte di mele del personal chef dei Vip Stefano Crialesi. Nel ricco parterre, il produttore Nicola Vizzini, Patrizia Mirigliani, Beatrice Luzi, Fabrizio Apolloni, Giovanna Rei, Marco Brandizzi (Paradiso delle Signore), le sorelle Cristina e Maria Teresa Buccino, Claudia Conte, Francesco Leone, Maria Grazia Nazzari, Alma Manera, Francesca Ceci, Barbara Bonanni, Giada Somenzari. Ed ancora i manager Carmen, Mara e Michele Pisano, owner di Acaia Medical Center, Angela Margherita Bellomo, Deals Partner PwC Advisory Spa, Barbara Casillo, Direttore Generale, Associazione Confindustria Alberghi, Ezio Bonanni, Presidente Osservatorio Nazionale Amianto, Ruggero Alcanterini, Presidente Comitato Nazionale Italiano Fair Play del CONI, Alfredo Magrini e Andrea Petrangeli di Banca Generali, Sandro Luzi, Presidente PSIPOL (Associazione Psicologi Polizia di Stato), Fausto Lamparelli, Direttore del Servizio Centrale Operativo Direzione Centrale Anticrimine Polizia di Stato, Marco Grasselli, vicepresidente Softlab.
Charity Partners: Bulgari, A. Roma Lifestyle Hotel, LDC Luxury Dream Culture, Collistar, Bionike, Carpisa, John Paull Mitchell System, Enosis, Simone Belli, Land Rover, Acqua di Sperlonga Profumo, L.G.R., Industrie Grafiche Imprinting, Volocom Technology, Carlsberg, Casale del Giglio, Cioccolateria Origine, Ferrarelle, Vecchio Amaro del Capo, Borgo dei Vinci, L’Artefiori Fiori a Roma, Nduja San Donato, Caffè Gioia, Aran-c.
Partners Tecnici: Eco Comunicazione e Marketing, ATWC, Move, Roma Virtuale, Cooperativa Pronto Taxi 6645, Top Secret, Top Marketing Agency, Cavallucci Creative Design, Stefano Crialesi Celebrity Chef, Bruno Brunori. DONORS: Talarico Cravatte Sartoriali, Sala da Feltre, Open Art, Contacta, MARC, Metropolitan Architecture, Iembo Leccese. MEDIA PARTNERS: OK Salute, First Lady, LatteMiele, Lei settimanale.

Ristrutturato il Jackie O’ di via Boncompagni

Cameriere? Champagne!”. La new way del Jackie O’ di Via Boncompagni, storico tempio capitolino della Dolce Vita dedicato alla più celebre delle first lady, Jacqueline Kennedy Onassis, riparte lì da dove tutto era iniziato negli anni ’70 grazie ai proprietari Gilberto e Beatrice Iannozzi che lo resero famoso in tutto il mondo, accogliendo in serate fantastiche divi di Hollywood e star di casa nostra, politici, paparazzi, femme fatale e scazzottate. L’inaugurazione della season autunnale, l’altra sera, è coincisa con il lancio del raffinato ristorante del club affidato alle cure della figlia quarantenne della Iannozzi, Veronica, bella e accattivante come la madre e con lo stesso piglio manageriale. Veronica ha ristrutturato l’intero ristorante adiacente al piano bar, affidando il restyling allo studio di Fabrizia Frezza. Nero e oro, specchi, arredi di design e modernariato che si mixano, sedute di pelle e poltroncine di velluto, il maestoso Angelo di Mario Ceroli alle pareti e soprattutto una galleria di foto d’epoca in bianco e nero incorniciate e sparse ovunque con tutti i personaggi che hanno fatto la storia del Jackie O’. L’atmosfera è intima e ricercata e ospita una cucina di livello di respiro internazionale. Il ristorante si riconferma un locale senza tempo, di classe e elitario. Tra luci soffuse, specchi e vetrine che custodiscono bottiglie di liquori, una tappezzeria da collezione e l’immancabile sottofondo musicale, curato per l’opening party dal violino elettrico di Enrico Lottarini e dai mix del dj Stefano Gallo. A brindare al nuovo corso del club con Beatrice e Veronica Iannozzi che lo ha reso un luogo adatto anche ai più giovani con aperitivi modaioli che iniziano alle 19 e ad assaggiare le specialità culinarie create dagli chef Federico Sparaco e Stiven Toro, sono arrivati in tantissimi. Oltre 300 persone selezionatissime. Ma la vera festa dal sapore dolcevitaiolo è iniziata dopo il dinner. Quando al piano bar il mitico Peppino Di Capri ha mandato tutti in delirio con i suoi cavalli di battaglia, le sue stranote e amate canzoni come “Roberta” e “Champagne”. Peppino è sempre Peppino e da il meglio di sè con generosità. Intorno al pianoforte tutti i presenti, armati di Smartphone, hanno girato filmati e storie di Instagram in tempo reale proprio come se fossero a un concerto. In pista le due amiche ritrovate in look total black Serena Grandi e Corinne Clery e una bellissima Alba Parietti in abitino di paillettes nero smanicato e le leggendarie gambe in bella vista. Ma anche le dame salottiere habituè del Jackie O’: Sandra Carraro, Roberta Boccanelli e Francesca Ferrone, sedute accanto agli imprenditori Paolo Fiorillo e Volia Chitis e al playboy Arnaldo Del Piave appena rientrato dal Kenia. Flash scatenati all’arrivo di Stefania Orlando e il neo marito Simone Gianlorenzi, alti, belli e innamoratissimi, seguiti dall’amico del cuore Alessio Poeta. Alle prese con risotto allo champagne, amatriciana e cotolette anche il bell’opinionista biondo di Barbara D’Urso Roger Garth, la bombastica giornalista di Rai News 24 Josephine Alessio, l’attore Graziano Scarabicchi, il bel Ciavarrino Paolo, star di “Forum” di Barbara Palombelli. Paolo, figlio di cotanti genitori, Eleonora Giorgi e Massimo Ciavarro, non poteva non seguire la carriera dei suoi. Con lui, gli influencer Andrea Dionetti e Vittoria Cusumano e il volto di Sky Tg 24 Olivia Tassara. Immancabili gocce di sangue blu con il principe Guglielmo Giovanelli Marconi e la bella moglie Vittoria, la principessa Irma Capece Minutolo e Conny Caracciolo. Si rivede nelle notti romane Sara Varone, sempre sexyssima, che non usciva per serate mondane da un bel po’. Cartellino timbrato anche per lo scrittore Niky Marcelli, l’editore Giò di Giorgio con l’attrice Milena Stornaiuolo e la stilista Francesca Anastasi, il presentatore Fabrizio Pacifici. Champagne, manco a dirlo anche in onore di Peppino e dalla sua hit immortale, e tripudio finale di pasticceria a cura del pastry chef de “la Prova del Cuoco” Federico Prodon. Che dire? Una seratone speciale che ha incantato tutti al grido di “Ma chi l’ha detto che la Dolce Vita è morta? E’ qui, viva e vegeta, grazie a Beatrice e Veronica”. Prosit!

 

Prossimamente al cinema”L’uomo che volle vivere 120″

Arriva nei cinema italiani

L’UOMO CHE VOLLE VIVERE 120 ANNI

Regia di DADO MARTINO
Film-inchiesta dedicato alla vera storia di Adriano Panzironi

Adriano Panzironi, fenomeno da mezzo milione di libri venduti, e il suo manifesto “Life 120” diventano un documentario protagonista dell’evento cinematografico da non perdere.

Nelle sale italiane solo l’8 e il 9 ottobre.

Roma, settembre 2019. Mezzo milione di copie vendute nelle librerie di tutta Italia, un popolo di quasi 500mila seguaci, eventi live sempre sold out. Questo è Adriano Panzironi, un vero e proprio fenomeno editoriale capace di cambiare la vita di centinaia di migliaia di persone con il suo best seller “Vivere fino a 120 anni”.

E finalmente, il fenomeno Panzironi diventa un docufilm. Intitolato “L’Uomo che Volle Vivere 120 Anni”, il film-inchiesta sarà protagonista di un eccezionale evento cinematografico nelle sale italiane soltanto l’8 e il 9 ottobre.

Prodotto da Format e distribuito da Zenit Distribution, il documentario sul pensiero – e sulla vita – di Adriano Panzironi è firmato da Dado Martino, regista che ha voluto raccontare da vicino cosa si cela dietro il manifesto per una vita lunga, sana e dinamica che ha conquistato un pubblico così vasto ed eterogeneo. Infatti, Martino ha voluto sperimentare in prima persona il percorso ideato da Panzironi, documentando la sua esperienza e, allo stesso tempo, raccontando l’approccio originale del protagonista del film.

Adriano Panzironi è un giornalista e divulgatore che, arrivato alla soglia dei quarant’anni anni, comincia ad avvertire i cambiamenti del proprio corpo, e le conseguenze che essi anno nella vita quotidiana. Decide così, insieme al fratello gemello Roberto, di condurre ricerche approfondite su riviste scientifiche di ogni parte del mondo, sia nel campo della salute, sia nel campo dell’alimentazione, sia nel campo dell’invecchiamento.

Il risultato è il suo libro “Vivere Fino a 120 anni”: un successo clamoroso nato grazie al passaparola, con oltre 400mila copie vendute. La tesi del libro è da una parte semplice, dall’altra dirompente. Perché Panzironi punta il dito verso gli zuccheri che assume anche chi crede di mangiare in modo sano, e in questo modo mette in discussione la cosiddetta “dieta mediterranea”. Osteggiato dalle case farmaceutiche che gli creano ogni tipo di difficoltà, Adriano Panzironi decide di proseguire nella sua attività di ricerca e di divulgazione.

Nasce lo stile di vita “Life 120”, che mira davvero a protrarre la vita delle persone ben oltre il secolo, basato su tre punti cardine: Alimentazione, (priva di zuccheri, carboidrati e latticini), Integrazione (per sopperire alle carenze che gli alimenti moderni e trattati non hanno più) e ultimo l’Attività fisica, molto importante per avere un corpo sano.

Dado Martino ha un approccio curioso e scettico allo stesso tempo: partendo da posizioni vegane, si avvicina allo stile di vita e alimentare di Adriano Panzironi, peraltro fortemente favorevole alle proteine animali, e via via racconta il suo percorso personale, che diventa un percorso di salute.

“L’Uomo che Volle Vivere 120 Anni” sarà nei cinema italiani per un evento da non perdere l’8 e il 9 ottobre 2019.

Titolo: L’uomo che volle vivere 120 anni
Genere: documentario
Durata: 100’
Regia: Dado Martino
Produzione: Format
Distributore: Zenith Distribution – http://www.zenitdistribution.com/
Ufficio Stampa:
Alessandra Izzo  izzocomunicazione@gmail.com |
Rossana Tosto  | rossanatosto@gmail.com |

Da Lecce a Roma: il premio Vigna d’Argento, edizione speciale in collaborazione con l’associazione Pugliesi nel Mondo

Comunicato Stampa

Il Premio Vigna d’Argento approda a Roma.
Giovedì 26 settembre alle ore 17, presso la Camera dei Deputati “Sala della Regina“, ci sarà l’edizione speciale del Premio Vigna D’Argento, promossa in collaborazione con l’Associazione pugliesi nel mondo. La manifestazione salentina, ideata e organizzata da Pino Lagalle, giunta quest’anno alla settima edizione, ha premiato negli anni, personalità dello spettacolo, delle istituzioni e della cultura, come Nicola Piovani, Stefano Bollani, Mons. Marco Frisina, Al Bano, Giuliano Sangiorgi, il violinista Alessandro Quarta, Enzo Garinei. Nell’edizione estiva che si è svolta lo scorso 22 giugno a Lecce, sono stati insigniti del prestigioso riconoscimento, il celebre soprano Chiara Taigi, che ha omaggiato il pubblico presente con una sua interpretazione di “Se”, tema d’amore di Nuovo Cinema Paradiso, Sua Eminenza Reverendissima Cardinal Salvatore De Giorgi, l’ematologo Nicola Di Rienzo e tanti altri. I premiati dell’edizione romana saranno: Pippo Baudo, Lino Banfi, il giornalista Vincenzo Mollica, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il colonnello dei Carabinieri Antonio Buccoliero, il M° Luigi Lanzillotta, violoncellista, docente di conservatorio e fondatore dell’orchestra “Roma Sinfonietta”, il violinista Marco Misciagna. Condurrà la serata, il caporedattore del Tg regionale della Puglia, Attilio Romita affiancato da Pino Lagalle con la partecipazione dell’Avv. Giorgio Assumma, presidente del Comitato d’onore del Premio.
«È un’occasione importante per creare un trait d’union tra la nostra regione e la Capitale per promuovere arte, tradizione, territorio, eccellenze, talenti e per riconoscere i meriti e la memoria delle cose e delle persone che hanno contribuito e che contribuiscono alla nostra crescita culturale e civile», sottolinea Lagalle. La serata ospiterà anche la presentazione del libro – scritto da Giuseppe Grecucci, Angelo Cappello e dallo stesso Lagalle, edito dal Raggio Verde – che racconta la storia della Banda di Squinzano “Ernesto e Gennaro Abbate”. La vigna d’argento è un’opera artistica simbolo di territorio e arte della Puglia, realizzata dall’illustre scultore Ugo Malecore, originario di Lecce e scomparso nel 2013.

 

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Chiara Taigi e Mons. Marco Frisina

Benedetta Paravia produce la seconda serie del docu-reality “Hi Emirates”

COMUNICATO STAMPA

Benedetta Paravia, autrice e co-conduttrice del format di successo crossmediale televisivo, web e inflight “Hi Dubai” – andato in onda sulla tv di stato di Dubai nel 2018 e ancora trasmesso su tutti i voli della compagnia Emirates Arlines – è già sul set della seconda stagione con le nuove protagoniste.
“Hi Dubai” cambia titolo in “Hi Emirates” e andrà ad evidenziare lo spirito di Tolleranza di tutti e sette gli Emirati Arabi Uniti, un Paese da lei definito “una comunità per le comunità”.

CHI SONO LE DONNE DELLA SECONDA SERIE?
Le donne scelte per la nuova serie sono: sportive, imprenditrici, modelle, sceicche, membri appartenenti a famiglie reali, tutte con storie incoraggianti che vivono o ruotano intorno ad una nazione islamica che sta modellando la strada per una società più connessa ed armoniosa.

Fra le protagoniste:
la Sceicca Dottoressa Hind al Qassimi; la filantropa emiratina Thoraya Al Awadhi; la Dottoressa Mouza che combatte quotidianamente il cancro al seno alle sue pazienti; la pattinatrice emiratina Zahra Lari (che si è battuta per l’accettazione del velo sul capo durante le gare internazionali, come simbolo di rispetto reciproco tra le comunità diverse); la giovane cavallerizza italiana Costanza Laliscia campionessa nel mondo dell’Endurance ma anche alcune imprenditrici di spicco di Dubai Business Council dell’Emirates Business Council, con rappresentanti delle varie comunità religiose attive nella vita sociale e solidale degli Emirati Arabi Uniti; l’imprenditrice ed influencer italiana Silvia Vianello (tra le 100 donne di Forbes Italia), la campionessa di tiro Yasmine Tahlak; le figlie di vari Rulers coloro che amministrano gli Emirati, uno per ogni Emirato (sono 7 in tutto); membri delle famiglie reali emiratine (madri, sorelle, figlie o mogli) una per ogni episodio.

New Entry – Rachel Victoria Flores, venezuelana 25enne, volto e direttrice artistica del Cana Dorada Film and Music Festival che vedrà la sua prima edizione a Punta Cana, Repubblica Dominicana.

Le donne partecipanti, che siano vip veterane o giovanissime contemporanee, rappresentano mondi diversi che convergono nello spirito di pluralismo sociale degli Emirati Arabi Uniti, che offre dignità e rispetto alle varie popolazioni pur diverse. Le storie di positività che raccontano queste donne rappresentano un percorso di dolore e tanta forza che è la chiave per raggiungere superare ogni difficoltà e arrivare al successo. La sigla del programma è la canzone Emaraat scritta ed interpretata da Benedetta con lo pseudonimo Princess Bee con il cantante Emiratino Harbi Alamri. Le musiche del programma sono di Alberto Laurenti.

Il 2019 è l’anno della TOLLERANZA negli Emirati Arabi Uniti (un paese limitrofo all’Arabia Saudita) l’unico Paese al mondo che vanta un Ministero per la Tolleranza per far sì che ogni individuo si senta il benvenuto tra le 280 nazionalità presenti sul territorio. Per questo motivo Benedetta è tra i personaggi più popolari degli Emirati Arabi ed è amata dalle donne arabe poiché si è sempre dedicata alla comunità femminile emiratina cominciando dall’Università con i viaggi interculturali in Italia, attraverso i quali molte studentesse hanno avuto la prima esperienza di viaggio all’estero. Grazie al grande successo della prima serie “Hi Dubai”, campione di ascolti, il Governo di Dubai ha pubblicato anche sui propri Canali Web di informazione, quali Dubai Post e Emirates 24/7. Da quest’anno è anche in visione su tutti i voli Emirates Airline con sottotitoli in inglese ed arabo (60 milioni di passeggeri all’anno).
Durante la prima e storica recente visita del Santo Padre negli Emirati Arabi, figurava tra gli Ambasciatori di Pace, ospite d’onore dello straordinario evento. Benedetta è pioniere di molte iniziative tra Italia ed Emirati Arabi, passando per il Vaticano: dal suo progetto interculturale, nato nel 2004, che crea consapevolezza negli studenti Arabi sulle similitudini culturali ed i valori comuni nell’arte e nelle religioni monoteiste, alla canzone per la pace “Angels” scritta nel 2008 e per la quale ha ricevuto il Patrocinio di UNESCO, della Commissione Giustizia e Pace della Santa Sede e una medaglia dal Presidente Giorgio Napolitano. Sempre del 2008 la realizzazione del gioiello della fratellanza a scopo benefico “Fratellanza: figli dello stesso Dio” vede i simboli delle tre religioni monoteiste intrecciati tra loro in ordine cronologico.

Biografia
Benedetta Paravia aka Princess Bee è esperta italiana per le relazioni internazionali. E’ ideatrice, co-autrice e produttrice del format televisivo “Hi Dubai/Hi Emirates” che documenta storie vere, raccontate da protagoniste femminili in reportage tematici realizzati negli Emirati Arabi. Una delle puntate è interamente dedicata alla tolleranza, ed ha preceduto proprio l’annuncio del 2019 come anno della Tolleranza, e vede protagoniste una emiratina musulmana Khadija Al Yousef, una buddista tibetana Tenzin Choeiyang, una cristiana italiana Celeste Lo Turco ed una indù indiana Shanti Thangharaj. Celebrando le storie di emancipazione e realizzazione personale delle ventiquattro donne che hanno partecipato al programma televisivo, Benedetta sottolinea il ruolo della donna nel mondo arabo in generale e negli Emirati Arabi in particolare. La produzione è stata patrocinata dalla prima Ministro della Tolleranza della storia: S.E. Sheikha Lubna bint Khalid Al Qasimi che fu anche la prima Ministro delle finanze donna nel mondo e dal Ministero della Cultura e quello dello Sport emiratini. Il programma è un successo: dopo la messa in onda in prime time sul canale nazionale Dubai One (la nostra Rai 1) è ora online sui due siti di informazione di Governo ed è visibile attraverso il sito http://www.hidubai.ae <http://www.hidubai.ae&gt; . Benedetta è anche una convinta filantropa: co-fondatrice e ambasciatore della onlus A.N.G.E.L.S. – Associazione Nazionale Giovani Energie Latrici di Solidarietà, per l’assistenza medica dei bambini malati dalle aree colpite dalla guerra. È l’unica artista al mondo che ha ricevuto il Patrocinio dell’UNESCO per aver scritto “Angels – una canzone per la pace” per importanza fondamentale per la pace e la solidarietà tra le popolazioni. Benedetta nel 2008 ha creato il gioiello per la pace noto come “Brotherhood (fratellanza), figli dello stesso Padre”, che ha avuto come testimonial il Principe Emanuele Filiberto di Savoia. Il gioiello incarna la fratellanza tra le tre religioni monoteiste, i cui simboli, disposti in ordine cronologico, rappresentano i figli di un Dio unico. Nel 2010 al Campidoglio di Roma, ha lanciato ufficialmente la sua iniziativa internazionale “Musica e solidarietà” invitando artisti di tutto il mondo a contribuire con la loro musica nelle cause umanitarie. Ha organizzato missioni di Pace in Libano e Kossovo con l’Esercito Italiano durante le missioni Leonte 8 e Leonte 9 (UNIFIL) dove ha raccolto personalmente medicinali dall’Italia in favore delle popolazioni bisognose. Con la collaborazione del Governo italiano, ha rinnovato l’orfanotrofio Al Amal in Gaza dando agli orfani le attrezzature di base necessarie per il loro sviluppo psicomotorio. Nel 2013 è stata nominata Ambasciatore internazionale del Centro per bimbi disabili Al Noor, con sede a Dubai. Nel 2014 ha scritto “Emaraat” con il poeta nazionale emiratino Ali Al Khawar, canzone che è stata il best seller del Medio Oriente in entrambe le categorie araba e internazionale nei Virgin Megastore. Nel 2016, su nomina di S.A.R. Principessa Al Johara Al Saud, è stata supportata dalle lettere di un gruppo di personalità italiane per concorrere al titolo “Ambasciatore di Buona Volontà per UNESCO”. Nel 2018 ha cominciato la produzione della serie televisiva “Hi Emirates” la cui prima serie “Hi Dubai” è identificata con il simbolo di saluto che compiono tutte le protagoniste a fine intervista “Win, Victory, Love” creato da Sua Altezza Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum, Ruler di Dubai e Vice Presidente degli Emirati Arabi Uniti.

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The Day of the Summer Fashion and Art 2019

Comunicato Stampa

L’incantevole villa “Dimora L’Amore è” a Roma ha ospitato la quinta edizione del Gran Gala estivo “The Day of the Summer Fashion and Art”, ideato e curato nella direzione artistica dalla stilista Eleonora Altamore.
Sono stati più di duecento gli ospiti che sabato 22 giugno 2019 hanno gremito la location della storica residenza elegantemente allestita per il prestigioso evento di moda, arte e solidarietà.
Gli ospiti sono stati accolti con un cocktail di benvenuto offerto dall’Azienda vitivinicola dell’Agro Pontino “Casale del Giglio” produttrice di pregiati vini dal 1985.
Nelle suggestive luci di uno spettacolare tramonto è iniziata la serata con l’esibizione della soprano Giada Masi che ha cantato “L’Habanera” della Carmen di Bizet, presentata dalla bellissima e bravissima attrice Patrizia Pellegrino che ha introdotto l’evento con la presentazione dell’Associazione “Donne al Centro”, una libera associazione senza scopo di lucro che ha come mission quella di migliorare la vita delle donne, sia nell’ambito professionale che familiare tramite lo sviluppo di strutture sociali, politiche e culturali, con uno sguardo attento per le vittime di violenze e di abusi. La Presidente di “Donne al Centro” Cristiana Merli ha spiegato che oltre all’attività interna di accoglienza e supporto psicologico e medico-legale, l’associazione organizza regolarmente dei progetti e delle iniziative, con finalità di formazione, sensibilizzazione e informazione. Mentre per quanto riguarda le attività di ascolto ed accoglienza, operano tramite il numero telefonico 3917516559, al quale rispondono professionisti pronti a dare aiuto e supporto alle donne vittime di violenza, e in forma anonima e per ogni singolo caso e a seconda delle differenti necessità verrà dato il contatto diretto con un medico, uno psicologo o un legale che fa parte del team dell’associazione. Inoltre, ha spiegato la Presidente, vengono organizzati convegni, eventi, attività artistico-culturali, spettacoli teatrali, mostre, per sensibilizzare l’opinione pubblica, i giovani e le istituzioni.
Patrizia Pellegrino ha poi intervistato l’artista Patrizia Dalla Valle, presentata dal critico d’arte Enzo Dall’Ara, purtroppo assente, ma che ha rilasciato la sua testimonianza in collegamento audio. Le meravigliose opere dell’artista sono state esposte a bordo piscina e nello show room adiacente per poterle fare ammirare a tutti i presenti. Le sue creazioni dal titolo “Ricordare il tempo” si ispirano ai diversi periodi della cultura occidentale, dalle fasi iniziali a quelle attuali. Tutte opere bi- e tridimensionali dedicate ai più importanti periodi storici della nostra civiltà, dalle prime testimonianze, risalenti al Paleolitico Superiore, a quelle più recenti, relative al XX secolo. Le opere, talora di considerevoli dimensioni, seguono un “filo rosso” continuo, esplicativo delle nostre radici e del loro sviluppo. Da memorie preistoriche a realtà storiche, le creazioni rammentano civiltà di sommo spessore, spaziando, in particolare, dalla Mesopotamia e dall’Egitto alla Grecia e a Roma, dal Medioevo e dal Rinascimento al Barocco e al Neoclassicismo, dal Romanticismo e dall’Impressionismo all’Art Nouveau e all’Art Déco. Si perviene, così, al Novecento e alle soglie del Terzo Millennio con opere di assoluta attualità lessicale, consonante con astrazione e figurazione. Patrizia Dalla Valle è mosaicista e scultrice, da sempre affascinata dall’arte bizantina e ravennate, la sua creatività la induce ad un linguaggio prevalentemente astratto, evocante dimensioni metafisiche, che le permette di colloquiare di passato e presente in proiezione futura. Ne emerge la modernità di un linguaggio che, per le sue affermate valenze storiche e per le sue intrinseche capacità operative, risulta consono con le esigenze artistiche della nostra contemporaneità.
È stato esposto, sempre a bordo piscina e come da tradizione, anche “l’abito artistico” creato in quest’occasione dall’artista Aida Abdullaeva, realizzato in pregiata seta uzbeca e italiana in stampa digitale, disegnata dal graphic designer Miguel Angel Acosta. Un abito particolare, dove l’artista ha giocato con i colori, pensando ad una donna dal carattere forte, che emana gioia di vivere, con un tocco di eccentricità ma allo stesso tempo elegante e raffinato.
La serata è proseguita con la sfilata Haute Couture della stilista Eleonora Altamore dal titolo “La Donna nel tempo”. Venti modelle hanno sfilato indossando ventinove abiti che ci hanno fatto ripercorrere tutte le epoche della nostra storia, dalla Preistoria ai giorni nostri, ispirandosi alle più importanti icone femminili. Più che una collezione una vera e propria storia del costume, un tuffo nel passato, presente e futuro. Non sono mancati cappelli, copricapo, originali bijoux e le borse gioiello che contraddistinguono tutte le collezioni della stilista. Le acconciature delle modelle sono state create dagli hair stylist “Spettinati”, mentre il make up è stato curato dall’Accademia di Trucco Professionale coordinata da Stefania Flori.
Il mood del brand Altamore Fashion Luxury è sofisticato e con quel giusto tocco di eccentricità che rafforza la personalità e l’eleganza per chi lo indossa. Lo stile è sensuale, disegnato per ogni donna che voglia distinguersi, che abbia carattere, indipendente, sognatrice e romantica, che non perda mai di vista la sua femminilità. La nota couturier, che ha conseguito il diploma di Laurea in Fashion Designer presso lo IED, Istituto Europeo di Design di Roma, ha alle spalle una lunga e luminosa carriera che l’ha portata a farsi conoscere e apprezzare non solo in Italia ma anche all’estero, presentando le sue creazioni a Parigi, New York, Praga e Malta. Testimonial d’eccezione del brand è stata Oksana Vovk, Miss America 2017, arrivata per l’occasione direttamente dall’America, che ha incantato il pubblico con la sua bellezza aristocratica e elegante.
Il Gran Gala è continuato con un gustoso buffet sempre accompagnato dalle diverse tipologie di vini dell’Azienda “Casale del Giglio”; la performance musicale a tema dell’attrice e cantante Emanuela Mari che con la sua splendida voce ha interpretato “Abat jour” un famoso e romantico successo degli anni ’20, riproposto in mise Charleston, accompagnata dalla danzatrice Marzia Tangari, in arte Elektra Kiss, travestita da simpatico abat jour che si è esibita in un elegante burlesque; la lotteria solidale che ha messo in palio alcune preziose creazioni della stilista Eleonora Altamore, delle artiste Patrizia Dalla Valle e Aida Abdullaeva, quest’ultima ha donato un prezioso dipinto in acrilico con applicazioni in oro e argento, raffigurante motivi floreali e ispirato all’estate, in tema con la serata, i proventi della lotteria sono stati devoluti all’associazione “Donne al Centro”; in finale, introdotta da sfavillanti suggestioni pirotecniche dell’Azienda “Pirofantasy”, la buonissima torta artistica a forma di corona della pasticceria “I Siciliani”, realizzata ispirandosi a un’opera dell’artista Patrizia Dalla Valle.
Sotto il cielo stellato della calda notte di inizio estate gli ospiti hanno poi ballato sulle note musicali del musicista e cantante Tonino Tiberi e a seguire con la disco dance.
Al “The Day of the Summer Fashion and Art 2019” era presente un ricco parterre di ospiti, tra i quali: una rappresentanza dell’Ambasciata della Repubblica dell’Uzbekistan a Roma; lo scrittore Pascal Schembri; l’Onorevole Antonio Paris; Sara Iannone; la Contessa Erika Emma Fodre; il Gastroenterologo Luc Colemont, Direttore della Fondazione “Stop Darmkanker” impegnata nella battaglia alla neoplasia del colon-retto; la Duchessa Silvana Augero; l’Avvocato Ignazio Coco; il Cavaliere, Ufficiale, Commendatore e, da ultimo, Grande Ufficiale al Merito della Repubblica, il Prefetto Fulvio Rocco De Marinis; il noto look maker della capitale Sergio Tirletti, l’illustre giornalista dell’Opinione delle Libertà e del “Borghese”, già celebre firma de “Il giornale”, Ruggiero Capone.
“The Day of the Summer Fashion and Art” è un grande progetto tutto al femminile, pensato dalla designer Eleonora Altamore per dare spazio alla creatività, professionalità, al lavoro delle donne che hanno ancora troppo poco spazio nel nostro Paese e nel mondo, “una piccola goccia nell’oceano, ma l’oceano senza quella goccia sarebbe più piccolo” (Madre Teresa di Calcutta).
Main sponsor dell’evento: Ajani, Centro Diagnostico Polispecialistico (www.centrodiagnosticoajani.com); Media partner: Eva Lacertosa, riprese e interviste per Odeon TV.

30 Papa/50 Tony

Al grido di #chicistrilla, che è il suo motto di vita ma anche il suo claim, l’affascinante e simpaticone imprenditore della moda Tony Papa ha apparecchiato una seratona da sogno pullulante di amici dello showbiz e della moda sulla terrazza en plei air dello spettacolare locale Sublime La Villa al Fleming. Doppi i festeggiamenti: Tony brindava alle sue 50 “primavere” e ai 30 anni di attività del suo noto show-room “Spazio Papa”, uno dei punti di riferimento commerciali della moda italiana che ha aiutato a far nascere e crescere commercialmente tanti brand di successo, da Dirk Bikkembergs a Jean Paul Gaultier, da Marithe François Gibaud a Merrell. Oggi collabora con Alessandro Dell’Acqua, Bottega Martinese, Emanuelle Vee, Frankie Morello (che nel corso della serata ha lanciato il suo ultimo profumo da uomo e da donna), John Galliano, Les Hommes, Rodolfo Zengarini, Voile Blanche. Tra giochi di luci, musica live con la cantante Lucy Campeti, maxischermo dove passavano immagini di sflate e modelle, l’emozionato ed elegantissimo Tony ha accolto via via gli amici. Tra i primi ad arrivare la bellissima ex Miss Italia Manila Nazzaro col suo stylist Marco Scorza, l’attrice Lidia Vitale con l’hair stylist Alessandro Messina, il cantante dei Tiromancino Federico Zampaglione in smoking bianco con la splendida compagna Giglia Marra e le amiche Claudia Arcara e Antonia Almodovar. Flash impazziti all’ingresso per Iago Garcia, già vincitore di “Ballando con le stelle”, con la fidanzata Eleonora Puglia, per la bella ex moglie di Luca Cordero di Montezemolo Ludovica Andreoni, per una sexyssima Carolina Marconi, Giulia Luzzi in verde smeraldo, Franco Oppini con la moglie astrologa Ada Alberti. A manifestare il loro affetto per Tony ecco anche il proprietario di Rds Edoardo Montefusco, lo scrittore e regista Federico Moccia, gli attori Marco Falaguasta, Nicola Canonico, Ludovico Fremont e Pino Insegno, che aspetta il secondo figlio della compagna Alessia Navarro, dopo i due avuti dall’exmoglie Roberta Lanfranchi.Tony corre qua e là per dar retta a tutti, mentre omaggia gli ospiti del nuovo e ultimo profumo di Frankie Morello, spruzzato anche dalle hostess nell’aria. Emozionata la mamma Maria Luisa Santi Papa e il fratello Alessandro. Si apre il mega buffet con piatti della tradizione italiana che mixano carne e pesce, primi piatti e mozzarelle di bufale. Si divertono anche l’attore del Bagaglino Mario Zamma, Luca Capuano, Gessica e Christopher Faroni, lo stilista Farhad Re arrivato da Parigi con il compagno Francesco Di Fanio e il fratello artista Howtan Re. Non mancano la principessa Irma Capece Minutolo, la pierre Giorgia Giacobetti con l’avvocato Bartolomeo Giordano, Conny Caracciolo, la modella e stilista fasciata in abito rosso alla Marilyn Francesca Anastasia Sublime scortata dall’editore Giò Di Giorgio, la press office Donatella Gimigliano, lo scrittore Niky Marcelli col suo cappello bianco da cui non si separa mai, Carmen D’Elena, le giornaliste Tiziana Cialdea, Carmen Iodice e Antonietta Di Vizia. Si balla in pista fino alle 4 del mattino nonostante il caldo con i mix dei Dj Paolo Pompei, Claudio de Tullio e Mary Gehnyei. Lascia tutti senza fiato il momento magico della torta: ne arrivano tre, accompagnate da bottiglie di champagne illuminate da candele scintillanti. Una torta forma il numero 50 ed è azzurro Tiffany che sembra l’acqua trasparente di un atollo, l’altra è nera e forma il numero 30. La terza è un capolavoro di cake design firmato Margherita Fuccilli e Irene Marcomeni ed è bianca a più piani grondante vere T-shirt, scarpe da ginnastica, profumi e cornici con foto che raccontano la vita di Tony. Discorsetto di rito del festeggiato che ringrazia tutti, brindisi applausi, selfie e filmati a gogò. Una serata super stilosa e glam piaciuta a tutti, anche ai molti imprenidtori della moda come Adriano Franchi, Direttore Generale di AltaRoma, Stefano Di Nezza, Salina Ferretti, Federico Fontana, Fabio Rubino, Gaetano Tagliente, Giancarlo Tafuro, Rodolfo Zengarini, Presidente del calzaturificio Rodolfo Zengarini Italia.

Teresa & Rossana Coratella celebrano “La Giornata Mondiale dell’Ambiente” il 5 giugno con la performance poetico-visiva “La Terra dei Bruchi”

COMUNICATO STAMPA

La “trasformazione” in diretta, di 500 crisalidi in farfalle, nel giardino per un giorno della Galleria d’Arte Moderna di Roma.
“Abbiamo scelto di far sbocciare 500 crisalidi in farfalle per lanciare un messaggio di risveglio collettivo-
affermano le artiste Teresa & Rossana Coratella-
per fare della coscienza ambientale una coscienza sociale”.
“La Terra dei Bruchi” di Teresa & Rossana Coratella, a cura di Plinio Perilli, è l’evento/performance in programma alla Galleria d’Arte Moderna di Roma il 5 giugno 2019 in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, importante appuntamento promosso nel 1972 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che coinvolge più di 100 paesi in difesa dell’ecosistema con il fine di incoraggiare la consapevolezza e l’azione a livello mondiale per la protezione dell’ambiente.
L’iniziativa è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e First Social Life, con il Patrocinio di Legambiente Lazio. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura.

La farfalla, simbolo di rinascita, depuratore ambientale, è la protagonista de “La Terra dei Bruchi attraverso un’azione performativa composta di parole, suoni e natura diventa spunto di riflessione per un messaggio sociale importante tramite il quale l’arte si fa denuncia civica dei disastri ambientali che la camorra ha causato negli ultimi decenni nei territori della cosiddetta “Terra dei Fuochi”.

Nella performance, infatti, le artiste proporranno la “trasformazione” in diretta, nel giardino della Galleria d’Arte Moderna, di 500 crisalidi in farfalle, il cui volo lirico, espressivo, insieme reale e metafisico, sarà accompagnato dai versi di una poesia di Rossana Coratella, letta e interpretata da Giuliana De Sio e Francesca Rosa Grimaldi, liberamente ispirata dal romanzo Il Piccolo Principe. Brani del libro di Antoine de Saint-Exupéry, a loro volta, saranno letti da Mita Medici, Nina Maroccolo, Cinzia Carrea, Eleonora Salvadori e Gilberta Crispino.

Gli spazi storici del chiostro/giardino della Galleria saranno anche “contaminati” dai colori della natura, rose rosse, fiori di lantana e mezzo migliaio di farfalle bianche scelte dalle stesse artiste come simbolo di cambiamento e rinascita per questa speciale occasione, la Giornata Mondiale dell’Ambiente, in un contesto costruito da colori e allegorie, che unisce la magia della natura all’emozione dell’arte e della poesia.

Così scrive il poeta Plinio Perilli per l’occasione, «Quando il sublime nasce dalla realtà, il bello è automatico – e il grido di denuncia di Teresa Coratella, chiede ai suoi stessi colori (così come alla cadenza poetica della sorella Rossana) di diventare alfieri, cavalieri, paladini con tavolozza per scudo e la spada di lunghi pennelli, in questo grande, valoroso progetto di trans-fusione delle arti: dove ciascuna ha bisogno di proseguire nell’altra, dialogarci, accordarsi in nome di grandi ideali e nobili soluzioni».

La performance artistica durerà tutta la giornata, dalle 10.30 alle 18.00, mentre i readings tratti da Il Piccolo Principe verranno realizzati dalle 11.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 16.30, per consentire al pubblico di apprezzare a pieno le letture organizzate per l’occasione.

Molte le donne impegnate nella difesa dell’ambiente tra giornaliste, blogger, manager, attrici e modelle che faranno visita all’installazione lasciando un messaggio video dedicato.

Hanno confermato la loro presenza e riceveranno nell’arco della performance una rosa stabilizzata dalle artiste in segno di riconoscimento per il loro impegno ambientale: Francesca Nanni direttore di NanniMagazine, Loredana Filoni direttore di LFmagazine, Gabriella Sassone de Il Tempo, Barbara Castellani conduttrice tv Sky, Elenia Scarsella ingegnere ambientale blogger e direttore di Blogandthecity, Sara Lauricella blogger e direttore di DifferEvent, Elena Parmegiani giornalista di Fashion in Town, Gisella Peana direttore di Il Peana.com, Rossella Ronconi direttore di Tempo Libero, Emanuela Scanu psicologa e blogger Esimmagine, Mirella Letizia Assessore all’Ambiente di Casal di Principe, Francesca Munzi fashion designer e blogger di SerendipityfashionArt, Laura Pieralisi manager e fashion designer, Nadia Bengala attrice ed ex Miss Italia, Karin Proia attrice, Natalia Simonova attrice e modella, Enrica Onorati Assessore all’Ambiente Regione Lazio, Georgia Viero conduttrice e modella, Roberta Sanzò attrice della compagnia del Teatro Stabile Delle Muse, Sofia Bruscoli attrice e modella, Andreea Duma attrice e modella, Eleonora Mattia Presidente IX Commissione Politiche Giovanili, Jolanda Curreri attrice ed opinionista. Sarà presente anche il fotografo Giuliano Grittini.

L’accesso al chiostro/giardino per l’evento/performance è gratuito e non sarà possibile visitare la mostra in corso.
Teresa Coratella vive e lavora a Roma. Fra le sue numerose mostre si segnalano le più recenti: 2019, Roma, MACRO, Residenza/Atelier, a cura di Giorgio De Finis; 2018, Roma, Banca D’Italia, acquisizione dell’opera “Il Quinto mese dell’anno”; 2017, Roma, Istituto Vittorino da Feltre, Ecologia dell’Arte, istallazione permanente di Teresa e Rossana Coratella, Uno, Nessuno e Centomila, con la pittura ecologica Airlite, a cura di Plinio Perilli; 2016, Roma, Casa d’Aste Minerva Auctions, Per Aspera ad Astra, realizzazioni di abiti con opere di artisti, promossa da First Social Life in collaborazione con la sartoria sociale Casa di Alice, madrina Maria Grazia Cucinotta; 2016, Napoli, Municipio II°, istallazione permanente a cura di Marino D’Angelo; 2015, Roma, Bibliothè Contemporary Art, mostra personale, presentazione e testo di Tiziana D’Achille; 2012, Premio Termoli 58° Edizione, a cura di F. Gallo Mazzeo; 2011, Venezia, 54°Biennale Internazionale d’Arte di Venezia, Padiglione Italia – Regione Lazio.

Rossana Coratella, poetessa romana, ha collaborato con diversi artisti per progetti a scopo socio-educativo: 2016, Roma, Istituto Comprensivo Guicciardini, Scuola Museo, museo permanente di arte e poesia; 2016, Roma, Casa d’Aste Minerva Auctions – Palazzo Odescalchi, Per Aspera ad Astra, realizzazioni di abiti con le opere di artisti promossa da First Social Life in collaborazione con la sartoria sociale Casa di Alice, madrina Maria Grazia Cucinotta. Ha partecipato alle due edizioni della rassegna Break Point Poetry – Città Poetica (2017 e 2018) inserita nell’Estate romana, in collaborazione con la Casa Circondariale “Regina Coeli”; 2018, Roma, Galleria D’Arte Moderna, readings di poesia in occasione della mostra di Amin Gulgee dal titolo 7; 2019, Roma, Galleria d’Arte Moderna, readings di poesia in occasione della mostra Le tute e L’acciaio di Antonio Fraddosio. In questa occasione ha pubblicato sue poesie nel volume correlato all’evento Parole d’acciaio; 2019, partecipa alla Giornata Mondiale della Poesia, Roma, Palazzo Merulana, con altri illustri poeti quali Elio Pecora, Renzo Paris e Plinio Perilli.

 

Uto Ughi festeggia i 60 anni dal suo debutto alla IUC


Sessanta anni fa, il 2 aprile 1959, Uto Ughi debuttava alla IUC: aveva quindici anni e portava ancora i calzoni corti ma era già una celebrità. Il suo concerto di sabato 18 maggio 2019 alle 17.30 nell’Aula Magna della Sapienza festeggia questa ricorrenza e Ughi per questa occasione speciale suonerà alcuni dei suoi cavalli di battaglia. Insieme a lui Michail Lifits, non un semplice “accompagnatore” ma un pianista di primo piano, vincitore nel 2011 del “Ferruccio Busoni” di Bolzano, uno dei più selettivi e prestigiosi concorsi pianistici in campo internazionale.
Ughi apre il concerto con la Ciaccona in sol minore di Tommaso Antonio Vitali, vissuto tra Seicento e Settecento e oggi noto per quest’unica ma celeberrima composizione, che è nel repertorio dei più grandi virtuosi e viene preferibilmente eseguita nella revisione ottocentesca di Ferdinand David. Si passa dal Barocco al pieno romanticismo con la Sonata n. 3 in re minore op. 108 di Johannes Brahms. La dimensione della musica da camera è tra le più congeniali a Brahms e occupa nel suo catalogo uno spazio superiore a quello dei lavori sinfonici; alla musica da camera il compositore si rivolse particolarmente nella sua età matura, componendo alcuni dei suoi maggiori capolavori, tra cui questa Sonata, che mostra un’estrema attenzione alla rifinitura e all’equilibrio formale e ha spesso un tono di meditazione intima, quasi di confessione.
La seconda parte del concerto è dedicata a tre celebri e brillanti pezzi di bravura della fine dell’Ottocento e dell’inizio del Novecento che flirtano con i colori e i ritmi della musica spagnola. È di Manuel De Falla, il maggior rappresentante della scuola nazionale iberica, la Suite Popular Española, fortunata versione per violino e pianoforte delle sue Canciones Populares Españolas del 1914. Dedicato al violinista spagnolo Pablo De Sarasate, il Rondò capriccioso op. 28 di Camille Saint-Saëns era fatto per mettere in mostra la prodigiosa bravura di quel celebre virtuoso e nel contempo era un omaggio alla sua patria, perché vi compaiono melodie e ritmi dall’inconfondibile colore spagnolo. Questo brano divenne talmente celebre che due grandi compositori come Bizet e Debussy ne hanno fatto delle proprie versioni. Il concerto si conclude con la pirotecnica Tzigane di Maurice Ravel, una musica dal virtuosismo satanico e smagliante, un vero tour de force con cui solo i più grandi violinisti possono cimentarsi.
Non è certamente necessario tessere ancora una volta le lodi di Uto Ughi, uno dei massimi esponenti della tradizione violinistica italiana e più grandi violinisti in assoluto dei nostri giorni. Quando era appena dodicenne, la critica già scriveva di lui: “Uto Ughi deve considerarsi un concertista artisticamente e tecnicamente maturo”. Ha suonato in tutto il mondo, nei principali festival, con le più rinomate orchestre sinfoniche, sotto la direzione dei più importanti direttori d’orchestra tra cui Celibidache, Gatti, Gergiev, Giulini, Maazel, Mehta, Pretre, Rostropovich, Sawallisch, Sinopoli, Temirkanov. Ha inciso le più importanti opere del repertorio violinistico e pubblicato il libro “Quel Diavolo di un Trillo – note della mia vita”. Suona un Guarneri del Gesù del 1744 dal suono caldo e dal timbro scuro, forse uno dei più bei “Guarneri” esistenti, e uno Stradivari del 1701 denominato “Kreutzer” perché appartenuto all’omonimo violinista a cui Beethoven aveva dedicato la famosa Sonata.
Nato nel 1982 a Tashkent (Uzbekistan) e trasferitosi in Germania all’età di 16 anni, Michail Lifits svolge una notevolissima carriera da solista nelle più importanti sale da concerto d’Europa e d’America ed è anche un appassionato e ricercato musicista da camera. Incide in esclusiva per Decca ed è attualmente impegnato nell’incisione integrale della musica per pianoforte di Schubert.