Valter Scavolini: Docufilm sulla Vita di un Grande Imprenditore

Sarà presentato in anteprima nazionale mercoledì 27 maggio alle ore 20.00, presso il Cinema Adriano di Roma, “Valter Scavolini – La vita come grande impresa”, il nuovo docufilm diretto da Mattia Zanca, prodotto da 7Verticale, sceneggiatura di Luca Masia e Mattia Zanca.

L’opera racconta la vicenda personale e imprenditoriale di Valter Scavolini, Cavaliere del Lavoro e fondatore di una delle aziende italiane più famose nel mondo dell’arredo e del design, simbolo di qualità e del più pregiato e funzionale Made in Italy. Ma il film sceglie di andare oltre il racconto industriale, costruendo un ritratto intimo e generazionale che attraversa memoria privata, identità territoriale, sport, comunicazione e cultura popolare italiana.

Il docufilm vuole essere soprattutto un racconto corale sull’Italia del dopoguerra, una riflessione sul Made in Italy, una testimonianza sul valore della memoria familiare e un focus sull’importanza del dialogo tra generazioni.

Diretto dal giovane regista Mattia Zanca, il docufilm intreccia materiali d’archivio, testimonianze e una linea narrativa poetica che accompagna lo spettatore dentro la storia di un uomo partito dalle campagne marchigiane del dopoguerra per costruire uno dei simboli del Made in Italy.

Con la volontà di introdurre una dimensione più emotiva e simbolica, è stato scelto il giovane Francesco Badei, undicenne pesarese alla sua prima esperienza cinematografica, la cui figura ha sorpreso la produzione per naturalezza espressiva e intensità interpretativa. Può essere Valter da giovane, il nipote che immagina il nonno o, più universalmente, una nuova generazione che cerca di comprendere quella precedente.

Accanto ai racconti di Valter Scavolini, il docufilm porta sullo schermo testimonianze e volti d’eccezione come Lorella Cuccarini, storica testimonial del marchio per 17 anni, Renzo Rosso, fondatore di Diesel e Sergio Scariolo, cresciuto nella realtà Scavolini Basket prima della carriera internazionale, in un racconto corale che restituisce il legame tra impresa, immaginario collettivo e trasformazioni dell’Italia contemporanea.

Abbiamo voluto realizzare un’opera che non fosse semplicemente il racconto di un grande imprenditore, ma la storia di un uomo capace di trasformare valori come famiglia, lavoro, territorio e visione in un’eredità collettiva – dichiarano i produttori Giovanni Altieri e Costantino Margiotta. Valter Scavolini – La vita come grande impresa è un progetto che mette insieme memoria, cultura industriale e linguaggio cinematografico, restituendo al pubblico una storia profondamente italiana ma dal respiro universale.

Questo film nasce da un desiderio personale ancora prima che cinematografico – racconta il regista Mattia Zanca. – Per anni mio nonno aveva scelto di non raccontarsi mai davvero davanti a una macchina da presa. Credo abbia accettato questo progetto perché non volevo costruire il ritratto celebrativo di un imprenditore, ma entrare con rispetto nella dimensione più umana della sua storia. Ho cercato un racconto intimo, fatto di memoria, silenzi, famiglia, fragilità e visione – prosegue Zanca. – Non la spettacolarizzazione di un successo, ma il percorso di un uomo che ha attraversato il Novecento italiano portando con sé valori profondi e molto concreti.

Tra i momenti più significativi del docufilm trovano spazio le storiche campagne pubblicitarie con Raffaella Carrà, con Lorella Cuccarini e, da ultimo, quelle che vedono protagonisti Laura Pausini e Carlo Cracco, nonché un contributo speciale di Francesco Facchinetti.

L’anteprima romana – esclusivamente su invito – vedrà la presenza del Cavaliere del Lavoro Valter Scavolini, del regista, della produzione e di numerosi ospiti provenienti dal mondo delle istituzioni, dell’impresa, dello spettacolo, dello sport e dell’audiovisivo e sarà condotta da Antonio James Mascoli, content creator divulgatore, specializzato in contenuti sul cinema.

Il docufilm sarà poi presentato il 13 giugno 2026 alle ore 18.00 al Teatro Sperimentale di Pesaro,all’interno della 62° Mostra Internazionale del Nuovo Cinema – Pesaro Film Festival e successivamente sarà oggetto di una programmazione selezionata nelle sale cinematografiche delle principali città italiane.

Il docufilm è stato realizzato con il sostegno di BCC Banca di Pesaro e conil patrocinio di Regione Marche, Fondazione Marche Cultura, Marche Film Commission e Comune di Pesaro.

MATTIA ZANCA

Mattia Zanca (Pesaro, 2001) è un giovane regista cinematografico. Fin dagli anni del liceo sviluppa una forte passione per il cinema e il linguaggio audiovisivo, frequentando anche la New York Film Academy. ​Ha conseguito la laurea in Scienze e Tecnologie delle Arti, dello Spettacolo e del Cinema.

Nel 2021 lavora come assistente alla regia nel film Gianni Schicchi, trasmesso su Rai. Nel 2022 firma la regia del backstage del film Nina dei Lupi di Antonio Pisu e amplia ulteriormente la propria formazione attraverso percorsi di specializzazione presso la Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti e la Scuola Holden. Si dedica inoltre alla scrittura narrativa e nel 2025 pubblica il romanzo E se fossimo nessuno.

7VERTICALE

La casa di produzione 7Verticale nasce nel 2023 dall’acquisizione della storica Mari Film di Fabio e Massimo Boldi, con l’obiettivo di sviluppare nuovi progetti cinematografici e televisivi attraverso una linea editoriale orientata alla narrazione contemporanea e alla valorizzazione delle storie italiane. Alla guida della società i produttori Giovanni Altieri e Costantino Margiotta.

Tra le produzioni recenti di 7Verticale figurano la serie “Tutto quello che ho” con Vanessa Incontrada e i documentari “Europa, una barca” e “Valter Scavolini – La vita come grande impresa”.

VALTER SCAVOLINI

Valter Scavolini (Pesaro, 1942) è un imprenditore italiano e Presidente del Gruppo Scavolini, azienda fondata nel 1961 insieme al fratello Elvino e divenuta uno dei marchi simbolo del Made in Italy nel settore dell’arredamento e delle cucine a livello nazionale e internazionale.

Profondamente legato al territorio pesarese, ha sostenuto per decenni lo sport e la cultura, associando il nome Scavolini alla Victoria Libertas Pesaro, al Rossini Opera Festival e alla Robursport Volley Pesaro. Nel 1984 ha promosso, con il fratello, la Fondazione Scavolini, impegnata nella tutela e valorizzazione del patrimonio storico, artistico, culturale e paesaggistico.

Nel 1993 è stato insignito dal Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro dell’onorificenza di Cavaliere del Lavoro, riconoscimento celebrato anche dal Presidente Sergio Mattarella in occasione del 25esimo anniversario del Cavalierato.

A Roma, la VII edizione del Premio M.Arte

Comunicato stampa

Il 20 maggio 2026 ore 19, si terrà presso la Sala Petrassi dell’Auditorium Parco Della Musica “Ennio Morricone”, la VII Edizione del Premio M.Arte. L’evento organizzato dall’Associazione M.Arte APS, in collaborazione con la Fondazione Alleanza Nazionale, vedrà protagoniste illustri eccellenze che si sono distinte in vari ambiti professionali ed umani. Ritireranno il premio Pupi Avati, Franca Melfi, Giorgio Calcara e Tommaso Cerno. Nel corso della serata, verranno consegnate 2 targhe in ricordo di Marcello Bignami ed Annibale Marini, per il loro contributo alla comunità. Ampio spazio sarà dedicato alla beneficenza, con l’assegnazione di un riconoscimento agli IFO-Istituti Fisioterapici Ospitalieri di Roma. Cristiana Pegoraro, pianista e compositrice, e la Banda musicale della Marina Militare, diretta dal Capitano di Vascello, M°Antonio Barbagallo, delizieranno gli ospiti presenti con un repertorio che oltre alle tradizionali marce militari, spazierà tra musica originale per banda, classico, lirico sinfonico, leggero, jazz, pop e rock. A condurre il premio M.Arte 2026, le giornaliste Antonia Varini e Maria Pia Pezzali.

Per info  marteassociazione@gmail.com

Redatto da ufficio stampa Associazione M.Arte

Roma: la cultura di nuovo protagonista con “Arte fuori dal museo”

Una luminosa giornata di sole primaverile ha fatto da cornice al terzodebutto di “Arte Fuori dal Museo“. Il progetto, promosso nell’ambito del protocollo d’intesa siglato dalla Direzione generale Musei del Ministero della Cultura con l’Associazione non- profit LoveItaly, si avvale della rete degli hotel aderenti nella regione Lazio al sistema
Federalberghi, e ha l’obiettivo di rendere fruibili al pubblico opere archeologiche e storico-
artistiche che sono oggi conservate nei depositi dei musei e bisognose di restauro, per esporle negli
spazi prestigiosi degli hotel.
Il percorso, volto a decontestualizzare la bellezza antica per portarla nel cuore della vita urbana,
è iniziato tra le sale del Museo Nazionale Etrusco, dove la direttrice Luana Toniolo ha guidato un
gruppo d’eccezione in un viaggio nel tempo. Con la sua consueta competenza e passione, la
direttrice si è destreggiata tra i capolavori assoluti della collezione: dall’enigmatico e
potente Apollo di Veio alla celebre Cista Ficoroni, tra buccheri e vasi con mitiche figure fino alla
preziosa Collezione Castellani di gioielli che rendono Villa Giulia uno scrigno unico al mondo.
Ad accompagnare questa visita esclusiva, un parterre di volti noti del mondo della cultura, dello
sport e dello spettacolo: l’attrice Eva Cela, la pluricampionessa olimpica Alessandra
Sensini, Francesca Mastroianni, l’artista Gian Mario Conti e i giornalisti e volti
televisivi Manuela Moreno e Stefano Marroni, oltre alla presenza della nobile Samaritana
Rattazzi.
La mattinata ha poi vissuto il suo momento clou nel passaggio dal museo alla città. Il gruppo si è
spostato a Palazzo Dama, dove è stato accolto da Mario Luciani procuratore generale di Palazzo
Dama che ha sottolineato quanto questo progetto di collaborazione con il museo sia stato fortemente
voluto. È qui che il progetto “Arte Fuori dal Museo” prende vita concretamente: il Palazzo
custodisce infatti una cista del III secolo a.C., tecnicamente una cesta o scatola, un recipiente
gioiello di bronzo, che serviva a contenere unguenti o cosmetici che ha lasciato temporaneamente i
depositi di Villa Giulia per essere ammirato in un contesto diverso, offrendo anche a chi è solo di
passaggio a Roma l’opportunità di incontrare la storia etrusca in un’atmosfera di raffinata ospitalità.
Anello di congiunzione fondamentale tra l’istituzione museale e la prestigiosa sede di Palazzo Dama
è stata Tracy Roberts, con l’Associazione LoveItaly che ha facilitato il dialogo tra queste due
realtà, rendendo possibile l’esposizione del reperto fuori dalle mura canoniche del museo.
“Qui a Palazzo Dama c’è una valenza in più, oltre a realizzare la nostra strategia di portare il museo
fuori dal museo, grazie all’hotel Dama abbiamo potuto restaurare il reperto qui esposto e questo è il
valore aggiunto”, ha commentato la direttrice Luana Toniolo. Grazie a questa sinergia, la cultura etrusca smette di essere solo memoria per diventare esperienza presente.

Campidoglio: il 22 aprile nuovo appuntamento con il Premio Donne di Roma

Nella cornice senza tempo della Città Eterna torna uno degli appuntamenti più significativi dedicati alla valorizzazione del talento femminile. Dopo il successo della prima edizione, il Premio Donne di Roma si prepara ad accendere nuovamente i riflettori il 22 aprile 2026 in Campidoglio, con il patrocinio di Roma Capitale – Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda.

Ideato dalla giornalista Mara Cella, in occasione del venticinquesimo anniversario del magazine Luxury Files, il Premio nasce con l’obiettivo di celebrare le donne che, nei settori chiave della vita culturale ed economica romana, si distinguono per visione, determinazione e capacità di innovare. Un mosaico di eccellenze che racconta una città dinamica, contemporanea e sempre più internazionale.

L’evento vedrà la consegna dei riconoscimenti 2026 a protagoniste che hanno lasciato un segno nei rispettivi ambiti: dalla moda allo sport, dal cinema al jewelry design, dal mondo delle fragranze al food & wine, fino all’impegno sociale, alla sostenibilità e al giornalismo.

Premiate dell’edizione 2026

• Moda – Lavinia Biagiotti Cigna

• Sport – Francesca Lollobrigida

• Sport Under 30 – Simona Quadarella

• Cinema – Chiara Ferrantini

• Jewelry Design – Marina Valli

• Fragranze – Laura Bosetti Tonatto

• Food & Wine Communication – Nerina Di Nunzio

• Wine – Antonella Pacchiarotti

• Sostenibilità – Lucia De Grimani

• Giornalismo – Sofia Petti

• Sociale – Marisela Federici

Un parterre di grande prestigio che testimonia la ricchezza e l’energia del talento femminile romano ed italiano.

Come sottolineato dall’Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda Alessandro Onorato:

“È fondamentale dare luce a chi, con il proprio impegno, valorizza la bellezza di Roma e contribuisce ogni giorno alla crescita culturale, economica, reputazionale e identitaria della città.”

L’ideatrice del Premio, Mara Cella ha sottolineato:

“Il Premio Donne di Roma vuol essere un racconto corale di talenti, impegno e passione. Celebra donne che, attraverso il proprio lavoro, contribuiscono a costruire l’eccellenza contemporanea della Capitale, rendendola sempre più protagonista nel panorama nazionale ed internazionale.”

Un appuntamento pensato come un inno alla forza creativa e al contributo concreto delle donne che rendono uniche Roma e l’Italia, capaci di coniugare storia e futuro.

Il Premio Donne di Roma rientra inoltre tra le iniziative accreditate dal Ministero del Made in Italy per la celebrazione della Giornata Nazionale del Made in Italy, a conferma del suo valore nella promozione delle eccellenze italiane.

FLORACULT- Natura è Cultura 24, 25, 26 aprile 2026

I CASALI DEL PINO- Via Giacomo Andreassi n.30 Roma -La Storta-

(Via Cassia km 15) dalle ore 10.00 al tramonto.

L’evento, alla sua quindicesima edizione, è promosso e organizzato da Ilaria Venturini Fendi, imprenditrice agricola e
designer, insieme all’esperta di giardini Antonella Fornai e all’architetto Francesco Fornai.
Il tema di Floracult 2026 “Verde Speranza” si propone come uno stimolo e un incoraggiamento nel ricercare un
futuro nuovo, sostenibile e fortemente legato alla natura. Speranza, intesa non come attesa ma come aspirazione.
Il Verde è quello della natura, delle piante, delle foglie, gli organi che con la fotosintesi clorofilliana producono
ossigeno limitando gli effetti dell’inquinamento e dell’effetto serra. I Casali del Pino si trovano all’interno del Parco di
Veio in cui crescono 730 specie floristiche, una notevole biodiversità che ci fa dire non Verde Speranza ma Verde
Certezza.
FloraCult è un punto di riferimento per appassionati di botanica, esperti, neofiti, famiglie e curiosi interessati alle
nuove tecnologie ambientali, grazie alla presenza di oltre 170 espositori selezionati. Tra le proposte: collezioni
botaniche rare, arredi da esterni, artigianato di qualità, progetti per la creatività sostenibile. La manifestazione è
anche un punto di incontro per associazioni e ONG impegnate nello sviluppo sociale e ambientale, con un ricco
calendario di appuntamenti e laboratori.
Durante i 3 giorni di FloraCult molti gli incontri di grande rilevanza tra questi:
Vittorio Gallese, neuroscienziato e Ugo Morelli, docente di scienze cognitive presenteranno il libro “Cosa significa
essere umani?” Condizione indispensabile per sperare responsabilmente di costruire un avvenire sostenibile e
vivibile è conoscersi, conoscere meglio chi siamo come umani. Ci creiamo nelle relazioni, più che individui siamo
condividui; più che identità siamo diventità. Possiamo sperare se sviluppiamo la nostra empatia generativa con gli
altri e il mondo.
L’incontro coinvolgerà nel dibattito i ragazzi del progetto educativo MAIREmpower di Fondazione MAIRE-ETS in
collaborazione con Arte Sella.
Giacomo Bianchi, Presidente di Arte Sella, ci racconterà la storia di Arte Sella il più importante Parco artistico
d’Italia, dove l’esperienza estetica si esprime combinando installazioni di grandi artisti e ambiente boschivo e
montano.

L’incontro Verde Roma, Condivide et Albera sarà un’occasione speciale per raccontare la riforestazione urbana
partecipata, un’iniziativa che mira a rigenerare, proteggere e arricchire il verde urbano attraverso il coinvolgimento
diretto dei cittadini. Non si tratta solo di piantare nuovi alberi, ma di costruire un percorso condiviso di cura e tutela
dell’ambiente. Parteciperanno all’incontro l’Assessore Alessandro Onorato, l’Assessora Sabrina Alfonsi e Lorenzo
Cioce dell’associazione Daje de Alberi. Modera il giornalista scientifico ambientale Luca Fraioli.
La biologa vegetale e professoressa emerita all’Università di Torino, Paola Bonfante studiosa delle interazioni tra
piante, funghi e batteri, presenterà il suo nuovo libro “Piante, noi e loro” nel quale si interroga sui rapporti e sulle
molteplici relazioni che legano le piante agli esseri umani.
Presentazione di due libri legati da una storia in comune: “Il viaggio degli Agrumi in Italia” di Alberto Tintori,
percorsi, curiosità di cultivar regionali coltivati a scopo ornamentale rifacendosi ad una tradizione rinascimentale
toscana e”Vignanello, il castello, la sua terra, la sua storia, i suoi giardini” presentato da Claudia Ruspoli, storia del
castello Ruspoli dei suoi giardini e dell’agrumeto che ha ritrovato l’antico splendore.
Il climatologo Luca Mercalli dialogherà con la giornalista Silvia Bencivelli, sul tema “speranza verde” Il tempo delle
nostre vite di esseri umani sul pianeta Terra segna l’ora in cui impegnarci a sentirci ospiti e non padroni.
Il Conscious Music Circle (CMC), nasce dalla collaborazione tra artisti e professionisti dell’industria musicale le cui
vite sono state profondamente trasformate dalle pratiche yogiche offerte dallo Yogi Mistico e Visionario Sadhguru.
CMC Jam Session X Floracult hosted by Tormento & Davide Shorty sarà un incontro intimo in cui artisti, musicisti e
pubblico avranno l’opportunità di esplorare le pratiche meditative di Sadhguru e fare esperienza della musica in
modo più consapevole. L’evento si aprirà con una meditazione guidata, seguita da performance dal vivo e da una
jam session.
Nella stanza della biodiversità dove sarà allestita una mostra di insetti, si troverà anche una sala cinema dove
verranno proiettati i cortometraggi “Green Porno”, ideati, diretti e interpretati da Isabella Rossellini, delle vere
lezioni di biologia sulla stravagante e bizzarra vita sessuale degli insetti e di altri animali.
Sul tema, l’entomologo e scrittore Gianumberto Accinelli dialogherà con la giornalista scientifica Silvia Bencivelli in
“Insetti in compagnia: evoluti, ingegnosi e disinibiti”.
A FloraCult sarà possibile vivere la magia del volo: esperienze immersive in parapendio e deltaplano con visori 3D.
In programma anche prove di decollo per grandi e piccoli e spettacolari voli eseguiti dagli istruttori dell’associazione
Prodelta.
Le proposte per il giardino. Anche quest’anno, a Floracult, il meglio del vivaismo italiano, la ricerca botanica e le
eccellenze del settore. Tra le novità una collezione di Felci Arboree. Tenaci sopravvissute di un passato preistorico,
queste piante trovano sempre maggior valorizzazione anche in cortili urbani e giardini mediterranei. Saranno
presenti numerose specie sia del gruppo delle Cyatheaceae che delle Dicksoniaceae. Una bellissima collezione di
Glicini, rampicanti longevi e vigorosi dalla spettacolare fioritura primaverile a grappolo, tra le varietà più interessanti
il W. Brachbotrys “ Showa Beni” che raggiunge altezze fino ai 20 metri e fioritura rosa pastello, il W.floribunda “New
Blue Fountain” dai fiori lunghi anche 50 cm.
A Floracult un’attenzione particolare è dedicata ai giardini a bassa manutenzione, non mancheranno le Salvie ,
anche quelle autoctone introvabili e resistentissime alla siccità, come la Salvia, o la Salvia Clandestina, una piccola
salvia erbacea che ben tollera il calpestio dando vita a prati fioriti di un celeste intenso e ancora una ricca collezione
di Lavande tra cui la Lavanda Stoecas Bandera, una novità, con spighe viola sovrastate da fiori rosa porpora. Non
possono mancare le piante esotiche, le formidabili Calanthe, orchidee provenienti dall’estremo oriente, da coltivare
all’aperto tutto l’anno in posizione ben ombreggiata.

Oltre alle Orchidee anche frutta esotica come il Longan, l’Occhio di Drago, originario delle regioni asiatiche, Il frutto
del Longan ( Dimocarpus longan ) è un potenziale “super food”, un perfetto esempio del connubio tra cibo e
medicina.
Continua la collaborazione con Renault che presenterà la Renault Twingo, icona degli anni ’90, in versione 100%
elettrica.
Intesa San Paolo, anche quest’anno sponsor di Floracult, presenterà il robot Pepper, realizzato da Robotics Lab
dell’Intesa San Paolo Innovation Center, con il quale i visitatori potranno interagire.
Sponsor di quest’anno sarà anche Enel.
Sponsor tecnici sono Bondolfi Buon Caffè, Acqua Claudia e WTC Services.
Partner scientifico è ISPRA.
Con il patrocinio di Roma Assessorato Grandi Eventi, Città Metropolitana di Roma Capitale, Regione Lazio, Parco di
Veio e FAI.

L’associazione M.Arte si tinge di giallo con l’evento della giornalista Gimignani

Comunicato stampa

Si veste in giallo , l’Associazione M.Arte, che domani 14 aprile presenterà la serata ideata e condotta da Cristina Gimignani sui più importanti casi di nera della nostra cronaca. Affronteranno gli ultimi aggiornamenti delle indagini dal delitto di Garlasco al mostro di Firenze, passando per il caso Orlandi, Fabrizio Peronaci del Corriere della sera, il blogger Andrea Tosatto, Giuliano Mignini ( già magistrato perugino ) e la criminologa Alessia Consoli. La serata inizierà alle 18.30 al museo Venanzo Crocetti, in via Cassia 492 e si concluderà con un aperitivo offerto dalle aziende vitivinicole Colle dei Conti e La Cura.

Al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, il sorriso della Sfinge. Le sculture di Federica Zuccheri

Il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia Galleria Vittoria di Roma presentano la mostra Il sorriso della Sfinge, personale di Federica Zuccheri, aperta al pubblico fino al 3 maggio 2026.

Il percorso espositivo, curato da Tiziano M. Todi, si sviluppa attraverso 10 opere scultoree, selezionate per costruire un percorso concentrato e coerente. Le opere, realizzate con materiali di grande pregio come bronzo, argento, innesti lapidei e dettagli preziosi, non cercano mai l’effetto ornamentale. Al contrario, costruiscono presenze dense, figure seducenti e perturbanti, capaci di oscillare tra grazia e dolore, luce e tenebra, attrazione e inquietudine.

Nel lavoro di Zuccheri il mito non è una citazione né un rifugio nostalgico, ma uno strumento per riattivare domande sul presente. Le sculture di Federica Zuccheri trattano temi legati al desiderio, alla metamorfosi, alla vulnerabilità, alla seduzione e al potere, e li trasformano in immagini che non si esauriscono nella prima visione. La forma elegante, raffinata e spesso luminosa, non attenua mai la tensione interna dell’opera, ma la rende ancora più evidente. Proprio in questa coesistenza tra bellezza e inquietudine si riconosce uno dei tratti più autentici della sua ricerca.


«Accogliere una mostra di arte contemporanea negli spazi del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia significa assumersi una responsabilità e, insieme, riaffermare una visione, quella di un museo che non si limita alla conservazione, ma si riconosce come spazio dinamico di confronto tra epoche, linguaggi e sensibilità», dichiara Luana TonioloDirettrice del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e continua «Il sorriso della Sfinge di Federica Zuccheri si inserisce in questa prospettiva non come intervento episodico, né come semplice innesto formale, ma come occasione per interrogare il rapporto profondo tra l’antico e il contemporaneo».


Allestita sotto l’emiciclo affrescato di Villa Giulia, uno degli ambienti più suggestivi del complesso rinascimentale costruito per volere di papa Giulio III fra il 1551 e il 1553, su progetto di Jacopo Barozzi detto il Vignola, Giorgio Vasari e Bartolomeo Ammannati, la mostra restituisce il carattere preciso della ricerca di Federica Zuccheri, in cui la scultura si afferma come linguaggio complesso, narrativo e simbolico.

In questo contesto, l’emiciclo affrescato non si limita a fare da cornice, ma partecipa attivamente alla costruzione dell’esperienza visiva. La sua architettura avvolgente, insieme ai pergolati, alle grottesche e alla costruzione illusionistica dello spazio, genera una vera macchina dello sguardo, un luogo in cui l’arte contemporanea può inserirsi non per sovrapposizione ma per risonanza.

La “selva” degli affreschi entra in dialogo con l’universo figurativo di Zuccheri, creando una continuità inattesa tra memoria decorativa e immaginazione contemporanea. Le sculture non si mimetizzano nello spazio, lo attraversano. Lo abitano come presenze vigili, capaci di instaurare con l’architettura e con il visitatore un rapporto diretto, mai pacificato.

Le opere sono sostenute da basi cromatiche blu, pensate come elemento di lettura e orientamento visivo, una scelta che dichiara con chiarezza la presenza del contemporaneo e rende più leggibile il confronto tra epoche, materiali e sistemi simbolici differenti.

Il progetto espositivo è firmato da Francesca Borelli, il coordinamento è affidato a Flavia Borelli, in un lavoro che ha tradotto la visione curatoriale in una configurazione spaziale capace di valorizzare l’identità delle sculture e, insieme, la complessità dell’emiciclo.
«Il sorriso della Sfinge è una forma di conoscenza che non si consegna subito», dichiara il curatore Tiziano M. Todi. «Non è un invito rassicurante, ma una soglia. In un luogo come l’emiciclo del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, progettato per costruire una relazione attiva con lo sguardo, le opere di Federica Zuccheri non cercano un’ambientazione, ma un confronto reale con l’architettura, con la memoria iconografica del luogo e soprattutto con chi guarda. La bellezza, qui, non addolcisce l’enigma, lo rende più netto, invitando il visitatore a sostare in quella zona in cui il visibile non coincide ancora con il dicibile».

Le opere di Zuccheri si distinguono anche per l’attenzione alla materia e alla superficie. Il bronzo e l’argento, insieme agli innesti e ai dettagli preziosi, partecipano pienamente alla costruzione del senso, trasformando la luce in presenza e facendo emergere una qualità mobile e cangiante della visione. La produzione delle opere vede la collaborazione della Bottega Mortet, storica attività romana, in un dialogo tra competenza artigianale e progettualità contemporanea che restituisce alle sculture una qualità tecnica e materica di straordinaria intensità.

La mostra è accompagnata da un catalogo edito da TWM Edizioni, concepito come un volume di pregio e come estensione naturale del progetto curatoriale. Attraverso testi e immagini, il volume restituisce la qualità delle opere, la ricchezza dei materiali e la specificità del dialogo instaurato con il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, offrendo uno strumento di approfondimento capace di accompagnare e prolungare l’esperienza della mostra. Il progetto nasce da un dialogo condiviso tra ricerca artistica, visione curatoriale e realizzazione espositiva, ed è realizzato da Galleria Vittoria di Roma, realtà che da anni accompagna il percorso dell’artista e contribuisce a dare continuità a una riflessione sul rapporto tra linguaggio classico e sensibilità contemporanea.

Delta lancia il nuovo volo da Roma per Seattle dal prossimo 7 maggio

Da Roma alla West Coast: Delta Air Lines lancerà un nuovo collegamento nonstop dalla capitale italiana per Seattle a partire dal 7 maggio 2026. Il volo sarà operato quattro volte alla settimana con un aeromobile di ultima generazione Airbus A330-900neo. Seattle diventerà così la sesta destinazione servita da Delta dall’Aeroporto di Roma Fiumicino, dopo New York-JFK, Atlanta, Boston, Detroit e Minneapolis.

“L’Italia è sempre stata centrale all’interno del network transatlantico di Delta, e Roma rimane uno dei nostri principali punti di accesso in Europa”, ha dichiarato Matt Long, Managing Director di Delta per Europa e Africa. “Con il lancio del nostro nuovo volo diretto per Seattle, apriamo un ponte tra la capitale italiana e una delle regioni più dinamiche degli Stati Uniti. Che si tratti di viaggi d’affari o di piacere, gli italiani avranno ora un accesso più agevole ai centri di innovazione, ai parchi nazionali e alla vivace scena culturale del Pacifico nord-occidentale. Questo nuovo servizio riflette l’impegno a lungo termine di Delta nei confronti dell’Italia e nell’offrire ai nostri clienti maggiore scelta, maggiore convenienza e un’esperienza di viaggio di livello davvero globale”.

“L’avvio del nuovo collegamento tra Roma Fiumicino e Seattle operato da Delta Air Lines” – ha dichiarato Federico Scriboni, Aviation Business Development Director di Aeroporti di Roma – “rappresenta un ulteriore passo nel rafforzamento della connettività tra Roma e il Nord America, il mercato di Lungo Raggio più rilevante per il nostro scalo. Con l’introduzione di Seattle, nella Summer 2026 Fiumicino sarà collegato a 22 scali nordamericani e offrirà fino a 42 partenze giornaliere verso il Nord America, registrando un record di offerta senza precedenti”.

Delta investe a Seattle

Nell’ultimo decennio, Delta ha lanciato voli per 28 nuovi mercati da Seattle, ed opera ora da questo aeroporto fino a 180 collegamenti al giorno verso più di 60 destinazioni globali. Da Seattle, attraverso le alleanze globali Delta, i passeggeri hanno inoltre accesso a ulteriori collegamenti in Europa, Asia e America Latina.

Gli investimenti recenti della compagnia a Seattle includono una nuova Delta One Lounge, un nuovo Delta Sky Club e lo sviluppo di un’esperienza premium in aeroporto per tutti i passeggeri, dall’arrivo all’imbarco al gate, a supporto del crescente network Delta.


A Seattle Delta è compagnia leader anche per ciò che riguarda la sostenibilità, ad oggi sono elettrici l’87% dei veicoli per il trasporto bagagli, nastri trasportatori e i mezzi di traino per aeromobili e il 70% dell’equipaggiamento a terra.

Comfort dalla Lounge all’atterraggio

Per i passeggeri in classe Delta One a Seattle è a disposizione la nuova Delta One Lounge, un rifugio esclusivo all’ultimo piano del Concourse A. Questo spazio raffinato che mette al primo posto il benessere dei passeggeri offre una grande terrazza con vista panoramica sul Monte Rainer. Con proposte curate da abili chef, docce in stile spa e un’atmosfera serena pensata per il riposo e il relax, la Lounge è il luogo ideale per prepararsi al meglio al viaggio.

L’aeromobile di ultima generazione Airbus A330-900neo offre un’esperienza di viaggio di livello premium. In classe Delta One Suite i passeggeri hanno a disposizione poltrone letto completamente reclinabili completate da porte per la privacy personale, accesso diretto al corridoio, un menù ricercato abbinato ad etichette importanti. Inoltre, grazie allo sviluppo della partnership con il brand Missoni, i passeggeri Delta One troveranno a bordo di una lussuosa collezione Delta One, che include un set di biancheria da letto Missoni creato in esclusiva per la compagnia aerea, e un rinnovato amenity-kit, entrambi caratterizzati dall’iconico design Missoni, pantofole blu navy Missoni e un ulteriore coprimaterasso in memory foam. In classe Delta Premium Select i passeggeri usufruiscono di poltrone più ampie, poggia-piedi e poggia-gambe regolabili, di un menù variegato e di un amenity-kit, il tutto per far sì che il viaggio a lungo raggio sia il più possibile confortevole e raffinato.

In tutte le cabine i passeggeri hanno a disposizione proposte di cibo e bevande studiate con cura, accesso al programma Delta Studio con oltre 1000 ore di intrattenimento e Wi-Fi veloce e gratuito operato da T-Mobile, presente su tutti i voli transatlantici.

Nell’estate 2026 il volo Delta da Roma per Seattle sarà operato come segue, in collaborazione con il partner europeo Air France KLM:

VoloPartenzaArrivoFrequenza
DL43Roma – 12.20Seattle – 15.20gio/sa/lu/ma
DL42Seattle – 13.55Roma – 10.10 (+1 giorno)merc/ven/dom/lu

Durante l’estate 2026, Delta gestirà il network di voli più esteso di sempre fra Italia e Stati Uniti, arrivando ad operare fino a 19 voli al giorno. Delta collegherà Roma Fiumicino a New York JFK, Atlanta, Boston, Detroit, Minneapolis e Seattle; Milano Malpensa a New York JFK, Atlanta e Boston; Venezia e Napoli a New York JFK e Atlanta e Catania e Olbia a New York JFK.

Per ulteriori informazioni e per prenotare i voli, consultare delta.com

Delta Air Lines

Grazie a un servizio impeccabile e alla forza dell’innovazione, Delta Air Lines (NYSE: DAL) non smette mai di impegnarsi per far sì che ogni viaggio sia personalizzato sulle esigenze di ogni passeggero.

Il team Delta, composto da 100.000 professionisti, è all’avanguardia nell’offrire un’eccellente customer experience su oltre 5.500 voli giornalieri Delta e Delta Connection verso più di 300 destinazioni in sei continenti, contribuendo ad avvicinare luoghi e persone. Nel 2025 Delta ha trasportato più di 200 milioni di passeggeri – in modo sicuro, affidabile e con un’innovazione nel servizio clienti leader del settore – e nel 2025 ha ottenuto da J.D. Power il primo posto nella classifica di soddisfazione dei passeggeri di Premium Economy.

Con sede ad Atlanta, Delta opera in hub importanti e mercati chiave ad Amsterdam, Atlanta,Bogotà, Boston, Detroit, Lima, Londra-Heathrow, Los Angeles, Mexico City, Minneapolis-St. Paul,New York-JFK e La Guardia, Parigi-Charles de Gaulle, Salt Lake City, Santiago del Cile, San Paolo, Seattle, Seoul-Incheon e Tokyo. In qualità di compagnia aerea leader a livello mondiale, la missione di Delta di collegare il mondo crea opportunità, promuove la comprensione ed allarga gli orizzonti, mettendo in comunicazione le persone e le comunità, e il loro potenziale. Il vettore è stato inoltre riconosciuto come la migliore compagnia aerea statunitense dal Wall Street Journal e da Cirium come la compagnia aerea più puntuale del Nord America nel 2025.

Delta si adopera per garantire che il futuro dei viaggi sia connesso, personalizzato e piacevole. La motivazione genuina del personale Delta è quella di far sentire ogni passeggero accolto e rispettato, in ogni fase del suo itinerario.

Oltre ai premi di J.D. Power e Cirium, Delta è stata nominata la compagnia aerea più ammirata al mondo e una delle 100 migliori aziende per cui lavorare secondo Fortune; il miglior vettore per i viaggiatori d’affari da Business Travel News; miglior compagnia aerea statunitense ai Verified Air Travel Awards di Forbes Travel Guide. Inoltre, negli ultimi sette anni Delta è stata nominata tra le Civic 50 da Points of Light come una delle aziende statunitensi più attente alla comunità e migliore compagnia aerea statunitense da The Points Guy.

Delta è la compagnia aerea più premiata degli Stati Uniti grazie alla dedizione, alla passione e alla professionalità del suo personale.

A Roma, la terza edizione del “Concerto di San Valentino”

La musica torna a farsi linguaggio dell’amore nella Capitale. Sabato 14 febbraio, alle ore 21.00, l’Auditorium della Conciliazione (Via della Conciliazione, 4) ospita la Terza Edizione del Concerto di San Valentino di Roma, dopo il doppio sold out delle prime due edizioni, che hanno decretato il grande successo dell’iniziativa e consolidato l’evento come un appuntamento atteso dal pubblico.
Protagonista della serata sarà Marco Sensi, compositore e pianista viterbese, al pianoforte, accompagnato dai ventiquattro elementi dell’Ensemble Strumentale di Roma, diretti dal Maestro Daniele Marcelli, e con la gradita partecipazione del soprano Arianna Morelli. Una serata di alto profilo artistico ed emotivo, che promette di regalare al pubblico un’esperienza musicale intensa e raffinata.
Il Concerto di San Valentino di Roma non è solo musica: è un’iniziativa che coniuga arte, emozione e solidarietà. Anche quest’anno l’evento sostiene l’Associazione CE.R.S. (Centro Ricerche Studi Onlus) e il loro progetto “Adotta un Angelo”, volto a garantire assistenza ai bambini affetti da malattie croniche, i cosiddetti “Bambini ad alta intensità di cure”, e alle loro famiglie. Sul palco interverrà il Dottor Renato Berardinelli, Presidente dell’Associazione CE.R.S., per raccontare l’impegno concreto dell’organizzazione: fornire assistenza domiciliare gratuita ai bambini con gravi disabilità, supportare le famiglie nelle esigenze quotidiane e offrire ai piccoli pazienti cure e attenzione costanti. Una serata in cui la musica diventa strumento di solidarietà, trasformando l’arte in sostegno concreto per chi ne ha più bisogno.
Il 14 febbraio, festa degli innamorati, diventa così un’occasione per celebrare l’amore in tutte le sue forme: per il partner, per i figli, per i genitori, per le proprie passioni, per la terra e per la natura. Il concerto sarà un viaggio emozionale, guidato da musiche ispirate al sentimento universale dell’amore, capaci di toccare corde profonde e condivise.
L’evento è organizzato da Balthazar Management srl, di Andrea Quattrini e Andrea Pistilli, mentre la parte autorale è affidata a Federico Moccia, regista e scrittore, il Patrocinio del Comune di Roma Capitale, Assessorato Grandi Eventi, Sport Turismo e Moda.
La serata sarà presentata dal regista Christian Marazziti e da Metis Di Meo, autrice e conduttrice tv, e vedrà la partecipazione di affermati professionisti del settore televisivo e musicale, tra i quali il noto trio canoro dei Gemelli di Guidonia e il comico Marco Passiglia, che porteranno sul palco interventi originali sul tema dell’amore.
“Il pianoforte è la mia fonte di ispirazione. Ogni volta che lo suono, mi sento in comunione con il mondo, con la natura, con l’universo. È come se le note si trasformassero in una lingua universale, capace di comunicare sentimenti e sensazioni al di là delle barriere linguistiche e culturali.” – Marco Sensi.
Marco Sensi, compositore e pianista italiano noto per le sue melodie emozionali e riflessive, ha costruito una carriera musicale dal carattere intimo e autentico, trasformando le proprie esperienze personali in musica capace di toccare il cuore. La sua attività concertistica continua a distinguersi per il grande valore artistico e umano, con appuntamenti come il Concerto di San Valentino di Roma, dove ogni nota diventa un ponte tra arte e solidarietà.
Il concerto si sviluppa attraverso sedici brani, che compongono un vero e proprio racconto musicale, un viaggio emotivo che attraversa esperienze intime, memorie, affetti e visioni. Si apre con Conquista, che restituisce la gioia autentica di poter suonare su un palco, di fronte al pubblico; prosegue con Soleada, la prima luce che nasce, scalda e rimette in moto il cuore; Orizzonti racconta il desiderio di vivere gli spazi in libertà, mentre Infinito amore, dedicata ai figli, dà voce all’amore incondizionato.
Per Vania è una dichiarazione d’amore rivolta alla compagna della vita, la moglie; Solitudine affronta il tema dell’emarginazione, con il suo carico di silenzio e rabbia; con Volando la musica si libra in volo con la fantasia, attraversando spazi immensi, liberi e rassicuranti; Magnifica diventa un omaggio alle bellezze della nostra Italia, alla sua autenticità e unicità.
Con Luce si apre uno squarcio che illumina nuove possibilità; Inno al padre è il gesto di riconoscenza di un figlio verso i sacrifici di un padre; Nel vento evoca la forza e la bellezza della natura; La giostra racconta la giostra della vita, l’alternanza di emozioni, sentimenti e passioni, la consapevolezza raggiunta e l’ascolto puro di un bambino.
Candida rosa racconta la devozione che si trasforma in gesto, fatica e orgoglio; Dolcezza è il volto di un bambino, semplice e disarmante; Ultimo richiama l’ultimo atto della guerra, che diventa l’inizio della libertà; Opera è un atto di gratitudine verso i maestri musicisti che compongono l’orchestra; Sarò con te chiude il percorso come una promessa condivisa: la tua strada è anche la mia.
I brani della serata nascono dal sodalizio artistico tra Marco Sensi e il Maestro Daniele Marcelli, che ha orchestrato le composizioni nate originariamente al pianoforte, dando forma a un percorso emotivo e musicale unico, frutto di anni di collaborazione e intesa artistica.
La serata sarà ad ingresso gratuito su prenotazione su: https://www.concertosanvalentino.it/

Yeshua. La Nascita”: arriva il terzo capitolo della quadrilogia del piemontese Stefano Rigamonti sulla vita di Gesù

Arriva online il terzo volume della serie Yeshua di Stefano Rigamonti, La Nascita, edito da Scripsi. Il libro esplora un momento cruciale della storia: la nascita di Gesù. Attraverso la storia di Yosef e Miriam, Rigamonti racconta il loro percorso, dalle difficoltà del fidanzamento alle sfide che affrontano con coraggio e fede, approfondendo temi universali come la speranza, l’amore e la lotta interiore.

” Ho iniziato a scrivere Yeshua perché non trovavo romanzi storici che trattassero di Gesù con il realismo e la coerenza storica che cercavo. Per me è stato come tornare indietro nel tempo, sedersi con Gesù come se fossi uno dei suoi amici. E ogni volta che scrivo, mi pongo questo obiettivo: riscoprire la figura umana oltre che quella divina di colui che ha cambiato la storia. Voglio che i lettori non solo leggano, ma vivano con lui, con le sue debolezze e la sua forza, le sue lotte e la sua speranza”, dichiara Stefano Rigamonti.

Un romanzo umano e terreno

Nel terzo volume, Rigamonti esplora uno dei momenti più significativi della storia: la nascita di Gesù, partendo dal fidanzamento di Yosef e Miriam fino alla fuga in Egitto. Gesù (Yeshua), sebbene presente come un’ombra, è il catalizzatore di tutto, ma il focus rimane sull’umano: l’amore, la paura, la rabbia e il sacrificio che segnano i protagonisti. Il romanzo è caratterizzato da un forte realismo, arricchito da visioni e sogni che aggiungono una dimensione soprannaturale alla vicenda. La lotta interiore di Yosef e Miriam, e la figura di Erode come antagonista, rendono la narrazione un viaggio attraverso le difficoltà umane, senza mai dimenticare la speranza che emerge nei momenti più oscuri.

I primi due volumi della quadrilogia

La serie finora ha saputo conquistare non solo i lettori cristiani, ma anche chi cerca storie forti, ricche di tensioni psicologiche e morali, capace di coinvolgere chiunque si interroghi sul senso della vita e della fede. Nel primo volume, Yeshua. Il regno, vengono esplorati i rapporti personali, le sfide e la crescita interiore del nazareno, mentre nel secondo volume, Yeshua. La fuga, la narrazione si concentra sulle difficoltà, i conflitti e l’avvicinarsi della croce.

Stefano Rigamonti: un autore multidimensionale

Stefano Rigamonti è un compositore, autore e produttore musicale che, dopo aver ottenuto riconoscimenti internazionali con oltre 50 milioni di visualizzazioni dei suoi brani, ha esordito con successo nella letteratura con Yeshua, una quadrilogia che affronta temi di spiritualità, ma anche di lotta interiore, speranza e redenzione. Con la sua esperienza musicale, Rigamonti porta un’energia e una freschezza narrativa che risuonano anche al di fuori dei confini della letteratura religiosa. Un autore che sa cogliere l’essenza dei momenti di transizione e di crescita in ogni essere umano, indipendentemente dalla fede o dalla visione del mondo.

“Yeshua. La Nascita della Speranza” – Il musical

Accanto ai libri, Rigamonti sta sviluppando il musical su Yeshua, ancora in fase di scrittura, che intende raccontare la storia della nascita di Gesù attraverso gli occhi di Yosef. La trama si concentrerà sugli eventi precedenti alla nascita, con una narrazione che mescolerà sogni, eventi storici e sentimenti umani, esplorando temi universali come l’amore, l’odio, il sacrificio e la speranza. Ulteriori dettagli verranno annunciati nei prossimi mesi.

Scheda del libro

  • ISBN: 9788831224086
  • Editore: Scripsi
  • Codice prodotto: 9788831224086
  • Dimensioni: 150 x 215 x 30 mm
  • Peso: 0,565 kg
  • Rilegatura: Copertina rigida
  • Numero di pagine: 388
  • Data di uscita: 01.11.2025
  • Lingua: Italiano