Moda: grande successo per l’edizione 2026 del Rome Fashion Show Haute Couture

Grande successo di pubblico e di addetti ai lavori per la terza edizione del Rome Fashion Show #Haute Couture, che ha letteralmente conquistato le oltre 600 persone presenti nella due giorni della kermesse, al Salone delle Colonne all’EUR,

Il direttore creativo Steven G. Torrisi quest’anno ha portato sulla coreografica passerella illuminata talents e ambasciatori conclamati e new ambasciatori dell panorama moda nazionale ed internazionale.

Ad aprire i lavori un talk tra professionisti, istituzioni, mondo della cultura, della giustizia e della comunicazione per promuovere una riflessione sui temi della legalità, della prevenzione della violenza, dell’educazione affettiva e del rispetto della persona, che è stato moderato dall’Avvocato Bartolomeo Giordano e dall’Avvocato Romina Lanza e dalla giornalista Marialuisa Roscino.

Sabato ad aprire la kermesse i nuovi  talenti, che, come d’abitudine, hanno strizzato l’occhio anche all’ecosostenibilità. E’ stato inoltre presentato dal Direttore della Fondazione UniVerde Giuseppe Di Duca  il nuovo progetto, “Re-Eco Fashion Award”, sinergia nata tra la Fondazione ed il Comitato Tecnico di Rome Fashion Show #Haute Couture, che verrà assegnato nella prossima edizione 2027.

In passerella abbiamo potuto ammirare le creazioni di sette nuove realtà provenienti dall’Italia e dall’Europa. Voce narrante della giornata e splendida padrona del palco Emanuela Tittocchia, conduttrice televisiva, attrice e autrice.

Accademia Viola: Ha presentato “Un soffio di Eternità”, con la supervisione del docente Danilo Gattai, una collezione ispirata alla monumentalità della scultura classica e all’atmosfera senza tempo di Roma, Protagonisti della collezione sono i corpini scultorei, realizzati con una pasta modellante sintetica attraverso pieghe decise che avvolgono il busto, le spalle e la schiena, trasformando la figura in una presenza monumentale, al tempo stesso armatura e simbolo di forza, bellezza e fragilità.

Paola Bignardi: La collezione ideata e prodotta da Paola Bignardi, è un diario identitario della stilista, una visione di stile sempre fedele a se stessa nei punti fermi: ricercatezza di tagli e valorizzazione dei corpi femminili, seppure nella loro diversità e desiderio di libertà; palette colori e, studio dei dettagli iconografici che pur soffermandosi in particolari culturali differenti, negli anni, si orientano sulla ricerca delle armonie classiche in un continuo gioco di equilibri.

In passerella Melagrana, Hippie luxury  e, in chiusura, l’abito da sposa che mostra la sintesi della sua ricerca e visione di stile, fusa tra costruzione di forme aereodinamiche, in armonia con la natura, in cui collocare con delicatezza e sfuggente femminilità i corpi delle donne.

Coldiretti: con le capsule dei suoi designer. FTF Federica Tavian Ferrighi dal Veneto con il suo progetto RadicArti, un’azienda Agricola nel cuore del Parco Regionale dei Colli che mira alla tutela, alla cura e alla bellezza del paesaggio coltivando la terra per estrarre colori naturali, olii essenziali, prodotti alimentari.

Flavia Sbrolli dall’Umbria, con il suo marchio di abbigliamento: RUBERlab a cui ha affiancato Terre di Fulvio, un’azienda agricola che, oltre a produrre olio e confetture, coltiva piante tintorie e officinali,  tra i progetti in corso c’è anche la sperimentazione dei pigmenti biologici nel settore alimentare.

Candida Piscitelli dalla Campania,  con il progetto My Flowers: floral design contemporaneo fondato dalla Piscitelli e da Pietro Laezza, l’obiettivo trasformare il materiale vegetale in una forma espressiva capace di raccontare emozioni e bellezza. Ogni creazione rappresenta il risultato di studio e di esperienza.

Mattia Morbidoni dalle Marche con La Via della Seta, un viaggio tra storia, tradizione e saperi artigiani. Un’esperienza unica che ci guida alla scoperta del mondo affascinante della seta: dall’allevamento dei bachi fino alla tessitura e alla realizzazione dei capi artigianali.

Concita Petralito: Ha presentato la sua nuova collezione haute couture: “Gocce Barocche” – un dialogo tra architettura e corpo, tra pietra e filo.

Ogni capo è pensato come “scultura da indossare”. In una esplosione dei forti colori del barocco le “foglie di acanto” si srotolano all’uncinetto lungo corpetti e scollature, come sulle volute di una facciata palermitana. Dense, plastiche armoniose…

Le “conchiglie” diventano nodi artistici che si aprono a ventaglio: eco del mare siciliano scolpito nel filato. Ogni creazione si costruisce a strati: ombre profonde, rilievi, superfici che cambiano ad ogni passaggio.

Crochet e tricot d’alta sartoria incontrano fili preziosi, naturali e lavorazioni a mano. Ogni punto è gesto. Ogni silhouette è misura, ritmo, incanto.  “Gocce Barocche” celebra la sensualità come il barocco celebra la pietra.

Istituto Aniene: La collezione nasce come un omaggio a un maestro dell’eleganza italiana, Valentino Garavani, icona di stile che ha reso il Rosso Valentino un simbolo riconoscibile in tutto il mondo. Ed è proprio quel rosso intenso, raffinato e senza tempo il filo conduttore di ogni creazione che vedrete in passerella.

Ogni abito racconta una storia. La storia di un’idea che prende forma, di mani che non assemblano semplicemente tessuti ma plasmano sogni ed identità, di occhi che osservano, di creatività che cresce giorno dopo giorno tra i banchi di scuola.

I capi che state per ammirare sono stati ideati e realizzati dagli studenti dell’Istituto Aniene, guidati con dedizione e competenza dalle loro insegnanti Raffaella Pignataro, Katia Adipietro e Angela Gandolfi.

Swiss Fashion Impulse e Scuola di Moda Lugano: Swiss Fashion Impulse è una piattaforma internazionale nata con l’obiettivo di valorizzare la nuova generazione di creativi della moda, creando un ponte tra formazione, artigianato, innovazione e industria. Il progetto è stato fondato da Andrea Civino, Dea Semadeni e Margaretha Cordella.

La Scuola di Moda Lugano, diretta da Dea Semadeni, rappresenta un punto di riferimento nella formazione dei futuri professionisti del fashion design.

In passerella hanno sfilato le creazioni dei designer emergenti, che hanno presentato una visione personale del futuro della moda, dove creatività, ricerca e artigianalità si incontrano per dare vita a collezioni autentiche e ricche di significato. In passerella le creazioni di Caroline Rey – Parigi (Francia), Yanou Santangelo – Lugano (Svizzera), Liubov Gilevich Roma (Italy), Maria Pia Ruggero – Roma (Italy), Elena Campus – Firenze (Italy).

Saro Mattia Taranto: La nuova collezione di Saro Mattia Taranto nasce come il racconto di un’evoluzione personale e creativa. Un percorso che abbandona la ricerca per lasciare spazio alla consapevolezza, trasformando la crescita in un nuovo linguaggio estetico.

La palette si fa più essenziale, i materiali vengono selezionati con maggiore precisione e la costruzione dei capi riflette una visione più matura, in cui ogni scelta è guidata dall’equilibrio, dalla sartorialità e dall’intenzione progettuale.

Questa collezione non è dedicata a chi è ancora alla ricerca della propria identità, ma a chi ha trovato la propria voce ed è pronto ad abitarla con sicurezza. È un invito a entrare in un universo in cui eleganza, autenticità e carattere convivono in una nuova forma di espressione, più essenziale, più consapevole e profondamente personale. “Non è una collezione che parla della ricerca di sé, ma della consapevolezza di chi sa finalmente chi è.”

Domenica a salire sulla passerella sono state le creazioni degli Ambasciatori e dei nuovi Ambasciatori, ognuno con il suo stile ricercato ed inconfondibile, maestri e rappresentanti dell’Alta Moda italiana ed internazionale.

Al suo esordio sulla passerella romana, con la sua nuova collezione, Mario Benton, direttamente da San Francisco,  fashion designer, stilista di fama internazionale e produttore di oltre 3.000 sfilate negli USA e a ST. Thomas.

Mario Benton ha calcato i principali palcoscenici della moda, tra cui la Los Angeles Fashion Week, la New York Fashion Week, la Chicago Fashion Week e l’Indie Fashion Week.

Lo stesso ha così dichiarato: “Sono veramente felice ed onorato di essere stato chiamato a partecipare a questa edizione del Rome Fashion Show #Haute Couture. Per ogni fashion designer il sogno è sfilare a Roma o Milano e io, grazie a Steven G. Torrisi, l’ho realizzato. E’ stata una grande esperienza vedere le creazioni dei nuovi creativi e poter collaborare con nomi celebri del panorama nazionale ed internazionale. Si è creata una sinergia fantastica, uno scambio di idee e vedute molto creative. Sono veramente grato di questa opportunità che mi è stata data”.

Mario B., il suo nome d’arte ha presentato una collezione sfarzosa, scintillante, di pezzi unici incredibili, dove paillettes, frange, cristalli scintillanti e colori accesi sono il filo conduttore per una donna che osa. Un caleidoscopio che ci catapulta in un contemporaneo e sfrenato dancefloor.

Gianni Calignano: La collezione “Black and White” è un omaggio all’eleganza senza tempo e al contrasto di luce e ombra. Gli abiti da sera, realizzati in tessuti pregiati come satin, chiffon e pizzo, combinano la purezza del bianco con la profondità del nero, creando silhouette sofisticate e affascinanti.

Gli abiti presentano dettagli unici come drappeggi strategici, scollature audaci e applicazioni di pizzo, che aggiungono un tocco di femminilità. Sono caratterizzati da linee pulite e silhouette impeccabili, che esaltano la figura femminile in modo raffinato.

Giovanni Cannistrà: Gessati, pied de poule e grisaglie maschili si arricchiscono di pizzi e ricami per tailleur dalle forme anni ‘50. Esplosioni di colori per la sera, la leggerezza dello chiffon, ricami scintillanti in argento o floreali multicolore.

Come sempre per Cannistrà opulenza e rigore per donne che profumano di zagara e mandorla dall’aspetto severo ma prettamente mediterraneo.

Franco Ciambella: Ha presentato Monochrome. come uno scultore, scolpisce abiti in forme pure per dare rilievo al colore. Tonalità piene, che stimolano la parte più sensibile di ognuno di noi: la vista. Catturano lo sguardo per una pulizia stilistica che ne amplifica la forza. Ogni singolo colore diventa protagonista nella sua essenzialità. Il tutto accompagnato da collane scultura, gioielli monocromatici ton sur ton che hanno impreziosito ogni singolo outfit.

Nino Lettieri: Ha fatto sfilato un breve racconto di un percorso di moda vissuto sulle passerelle dell’alta moda di Roma e di diverse città del mondo! 10 outfit scelti dall’archivio della maison Lettieri che rappresentano alcune delle collezioni più importanti degli ultimi 30 anni!

Il bianco e nero sono i colori predominanti e preferiti da Nino Lettieri che da sempre utilizza per la sua donna unica e raffinata.

Michele Miglionico: La nuova collezione reinterpreta il fascino degli anni Ottanta con uno sguardo contemporaneo, dove eleganza, carattere e femminilità si fondono in un equilibrio perfetto.

Le silhouette si distinguono per giacche dalla costruzione impeccabile, spalle definite e linee sartoriali che esaltano la figura, abbinate a gonne corte che donano dinamismo e sensualità. I volumi iconici degli anni ‘80 vengono rivisitati con leggerezza, trasformandosi in capi sofisticati e attuali. La palette cromatica alterna tonalità intense e luminose, mentre tessuti preziosi e  dettagli ricercati valorizzano ogni look con un’eleganza senza tempo.

Gian Paolo Zuccarello: Una capsule inedita della sua “Poesia Siciliana”, dove il nero è il leitmotiv, per donne sensuali, fasciate in creazioni uniche. Una eleganza retrò ma nello stesso tempo,  timeless,  che dona allure e femminilità a qualsiasi donna indossi una creazione Gian Paolo Zuccarello Alta Moda. Accurata la ricerca nei tessuti, lo studio di tagli che esaltano il corpo femminile, tra linee avvolgenti e sensuali e architettonici giochi di volumi a contrasto, dove nulla  viene lasciato al caso. Tutto parla di Sicilia, la sua terra!

Pina Grasso: AURA è la sua nuova collezione, un dialogo tra corpo e luce e tessuti trasparenti che sfiorano la pelle, con dettagli sartoriali fatti a mano, perché la vera eleganza non copre ma rivela.

Dalla Sicilia porto la sartoria su misura: pizzo, dettagli invisibili, eleganza contemporanea.

Questa collezione parla di forza e leggerezza insieme.

Salvatore Pappacena: Ogni creazione di “Maestà” è un’opera d’arte profonda e imponente: cascate di pizzi chantilly finemente ricamati, tessuti vellutati ed intrecci di seta e grandezza impareggiabile. Il Mikado si fonde con piogge di cristalli e delicati fiori di organza, sbocciati a mano uno ad uno grazie ad una sartorialità rara e tutta italiana che da sempre è cifra distintiva dell’estro di Pappacena. Le strutture forti di ogni singola creazione enfatizzano la silhouette e donano regalità e una inarrivabile nobiltà di nascita, pur senza la caratteristica naturale del sangue blu. Guanti eleganti, gioielli e accessori esclusivi, nati ciascuno insieme al proprio abito, rendono unica ogni sposa, grazie a dettagli tanto raffinati quanto affascinanti.

Pietro Paradiso: Demi-Couture 2026, si identifica in identità, sartorialità e innovazione. Una peculiarità di Pietro Paradiso è quella di usare per i suoi outfit elementi non sempre dedicati all’abbigliamento. La fibra di fico d’india trasformata in gioiello, i sacchi di iuta  rivisitati in mantelle preziose che si annodano a mano come le vecchie frange della nobile fiandra, foderate di shantung indiano. Punti invisibili uniscono preziosi chiffon delle seterie comasche allo sfilato Pugliese.

Il suo motto è che oggi la donna per essere protagonista del suo abito deve essere innanzitutto una donna libera.

Rezarta Skifteri: Ha presentato “Il Giardino dell’Anima”, per una donna forte e determinata che non smette di sognare e che ha ancora un suo lato fanciullesco. Trasparenze, colori pastello, oro, argento e nero, per creazioni completamente lavorate a mano ed impreziosite da fiori, farfalle e pietre preziose.

Vere e proprio opere d’arte da indossare, come la stessa stilista albanese – che proviene dall’Accademia d’Arte – che parlano di dolcezza e determinazione e che vogliono donare un infinito senso di positività alla donna che li indossa.

L’evento Rome Fashion Show #Haute Couture 2026 è stato trasmesso in diretta mondiale sul canale YouTube MR TV Models Runway di Giancarlo Presutto, mentre le interviste esclusive live sono state effettuate dalla splendida Raffaella Ligorio.

Il trucco delle modelle è stato affidato a Jonathan Tabacchiera, mentre l’hairstyling a Barbaro Virgillito, Pietro Ciuccio, Federico Donnarumma.

Per questa edizione 2026 Rome Fashion Show #Haute Couture ha ottenuto  il patrocinio di CONFIINE Confederazione Imprenditori Italiani in Europa con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei ministri, Regione Lazio, Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, CNA Federmoda, Fondazione Campagna Amica, Fondazione UniVerde, Coldiretti Donne, Terranostra agriturismo e ambiente.

Particolarmente curato l’allestimento del Salone delle Colonne, dove hanno aleggiato le fragranze della celebre profumeria artistica, PANTHEON Roma  – sponsor dell’evento – l’azienda ha fatto della fragranza un linguaggio capace di unire arte, memoria e bellezza, in un dialogo costante con la città che le dà il nome.

A tutti i presenti è stata data la possibilità di conoscere le profumazioni, attraverso un desk dedicato e un percorso olfattivo impreziosito da omaggi dedicati.

Omaggi ai presenti anche da Milano Fashion di Salvatore Starita, licenziatario ufficiale per ALV by Alviero Martini e di prodotti beauty Hintime di Nino La Falce.

Lo scenografico allestimento floreale è stato curato da Symon Mattio Floral Designer piemontese.

Altro sponsor presente Udisky di Giovanna Giambruno.

L’appuntamento è al 2027! 

Haute Couture di Piedades Villavicencio Rossell trionfa al “Premio Moda Matera 2026”

La rinomata Fashion Designer Piedades Villavicencio Rossell ha calcato la prestigiosa passerella del Premio Moda Matera 2026, presentando le sue nuove ed esclusive creazioni.

La manifestazione, giunta alla sua quindicesima edizione, si è tenuta venerdì 10 luglio nell’incantevole scenografia di Piazza San Francesco d’Assisi, nel centro nevralgico della Città dei Sassi. In un’atmosfera intrisa di magia, cullata dalle sublimi note del celebre compositore argentino naturalizzato italiano Luis Bacalov, la stilista ha svelato la sua nuova collezione d’Alta Moda.

L’Haute Couture firmata da Piedades Villavicencio Rossell si distingue per le raffinate nuance pastello e l’uso magistrale di pregiati tessuti in seta. Capi d’alta sartoria che esaltano la silhouette, avvolgendo il corpo con tagli fluidi, morbidi ed eleganti, espressione di quell’estrema ricercatezza che da sempre definisce l’identità del brand. A coronamento di una brillante carriera, alla couturier è stato conferito il prestigioso Premio “Estro Creativo”.

Quest’anno, il Premio Moda della Città dei Sassi ha voluto omaggiare il mito senza tempo di Brigitte Bardot, celebrandone lo stile iconico. Per l’occasione, la designer ha portato in passerella un sontuoso abito in seta nera con corpetto strutturato e un’ampia gonna in perfetto stile anni ’50, impreziosita da una sottogonna a ruota bianca a pois neri. Si tratta di un’opera in cui la stilista si rispecchia intimamente, ritrovandovi quell’anima libera, indipendente e felicemente anticonformista che caratterizza la sua personale visione della femminilità. L’abito evoca il celebre scatto del Festival di Cannes del 1956, in cui la Bardot fu immortalata dai paparazzi mentre correva a piedi nudi sulla spiaggia, scardinando le rigide convenzioni dell’epoca e ridefinendo i canoni dell’emancipazione femminile.

Questo straordinario tributo potrà essere ammirato all’interno della mostra “ModArt”, inserita nell’ambito della 9^ edizione del Premio “ModArt Cult Exhibition” in via del Corso. Il vernissage si è tenuto il 12 luglio alla presenza del leggendario fotografo Nino Barillari e dello stimato storico dell’arte Antonello di Pinto. L’esposizione rimarrà aperta al pubblico fino al 26 luglio 2026.

La serata, brillantemente condotta dal noto volto televisivo Beppe Convertini affiancato da Ivana Pantaleo, ha visto la consegna di importanti premi alla carriera a illustri firme del giornalismo italiano: Ilaria Mauri (Il Fatto Quotidiano); Carlo Vulpio (Corriere della Sera); Nicoletta di Feo (Sky TG 24); Bea Spediacci (Fashion Channel); Cinzia Maldini (storico volto di LA7).

Dietro il successo dell’evento si cela una complessa macchina organizzativa guidata dalla direzione artistica di Enzo Centonze, con la regia e le coreografie di Stefania Coralluzzo, la direzione del format dello stilista Paolo Fumarulo, le pubbliche relazioni di Nicola Altomonte e i contributi fotografici di Vincenzo TestaEnzo Dell’Atti e Sandro Quarto.

Un progetto ambizioso che si fregia dell’alto patrocinio e del sostegno del Comune di Matera, dell’APT Basilicata – Regione Basilicata, della Fondazione Matera Basilicata 2029, di Confartigianato Nazionale e della storica collaborazione di INGEST.

In questo scenario d’eccezione Matera, già Capitale Europea della Cultura e oggi Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026, celebra l’incontro tra i popoli nel segno dell’eleganza.

La 15^ edizione del Premio Moda è una rassegna dal forte respiro celebrativo, ideata e orchestrata dall’APS “Officina della Cultura” ETS. Grazie alla tenacia, all’esperienza pluriennale e alla magistrale curatela dell’Associazione, la manifestazione si è imposta anno dopo anno come un punto di riferimento imprescindibile nel panorama della moda nazionale. Attraverso la “Settimana della Cultura”, il Premio Moda propone una narrazione inedita, profonda e visionaria del fashion system: non più semplice estetica, ma solido ponte culturale e prezioso strumento di dialogo tra i popoli del Mediterraneo e del mondo intero.

“Poesia Siciliana” la nuova collezione di Gian Paolo Zuccarello

Sfilerà sulla passerella di Ensemble 2026, il prossimo 11 luglio 2026, nella coreografica
Terrazza del Pincio di Roma, “Poesia Siciliana” la nuova collezione del couturier netino,
ma romano d’adozione, Gian Paolo Zuccarello.
In passerella le creazioni ispirate alla sua Sicilia, alle sue origini che fondono tradizione e
artigianalità locali e le profonde influenze delle dominazioni spagnole arabe e normanne.
Una collezione giocata sui due “non colori” per eccellenza, il bianco e nero, sulle
sovrapposizioni e i volumi, per una donna sensuale, ricercata, fasciata in completi ed abiti
eleganti e sofisticati, dove la silhouette perfettamente a clessidra, diventa il simbolo del più
ricercato e prezioso Made in Italy.
Ad impreziosire le 12 creazioni couture borse e cappelli realizzati da artigiani siciliani,
utilizzando la rivisitazione contemporanea della coffa siciliana ed una collezione personale
dello stesso stilista di antichi camei realizzati da maestri artigiani di Torre Del Greco,
montati da artigiani romani. Ogni pezzo incorpora cristalli naturali e un elemento di colore
che richiama un fiore simbolo della sua terra.
Tutti gli accessori sono stati creati appositamente per i singoli outfit e sono o in perfetto
pendant o in netto contrasto a valorizzare ancor di più il contrasto tra bianco e nero.
Una collezione che trae ispirazione anche dalla celebre poetessa ottocentesca
Mariannina Coffa Caruso detta la “Capinera di Noto” o la “Saffo netina”, con l’intento di
riflettere la sua storia attraverso silhouette pulite e dettagli ricercati.
Un omaggio alla sua Noto, alla Sicilia, ma, soprattutto, ad una eleganza retrò ma nello
stesso tempo, timeless, che dona allure e femminilità a qualsiasi donna indossi una
creazione Gian Paolo Zuccarello Couture.
Accurata la ricerca nei tessuti, lo studio di tagli che esaltano il corpo femminile, tra linee
avvolgenti e sensuali e architettonici giochi di volumi a contrasto, dove nulla viene lasciato
al caso.

Una collezione totalmente nuova pensata specificamente per il fashion show collettivo
capitolino, di cui non possiamo spoilerare altro.

Breve Bio Gian Paolo Zuccarello
Gian Paolo Zuccarello è un celebre stilista di alta moda e maestro sarto. È nato a Noto, in
Sicilia. Ha iniziato a lavorare nel mondo della moda nel 1996 dopo aver studiato presso
l’Istituto Marangoni di Milano. Ha fondato il marchio Gian Paolo Zuccarello Couture a
Roma nel 2001, dove ha aperto il suo atelier. Il suo laboratorio è situato nel centro storico
di Roma, in Via Calabria 25. Lì, i suoi maestri artigiani confezionano capi interamente a
mano. Il suo lavoro unisce la classica tradizione della sartoria italiana a un design
moderno. Il suo stile è molto apprezzato per l’attenzione ai dettagli e la capacità di creare
capi unici che rispettano la personalità di chi li indossa. Nelle sue creazioni, lo stilista trae
spesso ispirazione dalle bellezze artistiche della sua città natale. E’ specializzato in Alta
Moda, abiti da sposa e cerimonia.
Ha sfilato in luoghi iconici della Capitale, da Piazza del Campidoglio, alla Chiesa di San
Paolo entro le Mura e al Circolo Ufficiali dell’Esercito Pio IX.

Riflessi Notturni di Antonio Martino sfilano a Roma

Una nuova visione, una nuova interpretazione di un materiale iconico il PVC, questo sarà il
leitmotiv di “Riflessi Notturni – PVC Couture” la nuova collezione che Antonio Martino
Couture
presenterà il prossimo 11 luglio sulla Terrazza del Pincio, nell’ambito di
Ensemble – Atelier Fashion Show 2026, la sfilata collettiva promossa dall’Assessorato
Grando Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale e dall’Assessorato Sviluppo
economico, Commercio, Artigianato, Industria, Internazionalizzazione della Regione Lazio.
Il trench in PVC: una nuova architettura moderna e all’avanguardia Antonio Martino
Couture lo reinterpreta trasformandolo da icona funzionale a manifesto estetico
contemporaneo. La collezione esplora il dialogo tra protezione e vulnerabilità, struttura e
trasparenza, memoria e futuro.
Nato come capo militare e successivamente diventato simbolo di ribellione urbana e
modernità, il trench viene destrutturato e ricostruito attraverso nuovi volumi, tagli scultorei
e proporzioni inaspettate. Il PVC, materiale lucido e riflettente, diventa una seconda pelle
capace di catturare luce, movimento e identità.
Le silhouette si allontanano dalla rigidità classica per aprirsi a forme fluide e
architettoniche: spalle amplificate, maniche oversize, trasparenze stratificate e costruzioni
modulari definiscono un’estetica sofisticata e radicale. Il capo tradizionalmente associato
alla protezione si evolve così in uno strumento di espressione personale e visione
contemporanea.
La collezione unisce artigianalità couture e ricerca sperimentale, mantenendo una forte
attenzione alla costruzione sartoriale. Ogni trench è pensato come un oggetto dinamico, in
cui il materiale plastico dialoga con linee essenziali e dettagli tecnici, creando un equilibrio
tra eleganza e tensione futuristica.
Antonio Martino Couture racconta una femminilità e una mascolinità nuove: fluide, urbane,
consapevoli. Una visione che attraversa il passato del trench per proiettarlo in una

dimensione distopica ma raffinata, dove il lusso incontra innovazione, trasparenza e
trasformazione.
Il PVC non è più soltanto un materiale, ma un linguaggio visivo. Il trench non è più soltanto
un capo, ma un’armatura contemporanea.
Come lo stesso couturier dichiara: “Con Riflessi Notturni ho voluto raccontare la bellezza
di ciò che non si vede immediatamente. Mi affascina il momento in cui la luce incontra una
superficie e si trasforma, creando immagini nuove, inattese, quasi emotive. Il trench in
PVC è diventato il simbolo di questa ricerca: un capo che protegge ma non nasconde, che
riflette il mondo esterno senza perdere la propria identità.
Ho immaginato donne che attraversano la notte dopo la pioggia, avvolte da superfici
trasparenti che catturano i riflessi della città. Donne contemporanee, forti e sensibili,
capaci di trasformare ogni esperienza in luce.
Questa collezione è un invito a osservare ciò che ci circonda con uno sguardo diverso.
Perché spesso la vera bellezza non risiede nella luce stessa, ma nel modo in cui la
sappiamo riflettere.”
Breve Bio Antonio Martino
Antonio Martino è il fondatore e direttore creativo di Antonio Martino Couture, maison italiana che interpreta
l’alta moda attraverso una visione contemporanea, sofisticata e profondamente femminile.
La sua cifra stilistica nasce dall’incontro tra l’eccellenza della sartoria italiana e una costante ricerca sui
materiali, sulle proporzioni e sulla luce. Ogni creazione è pensata per esaltare la forza e l’eleganza della
donna, trasformando il capo in un’esperienza di stile senza tempo.
Dal debutto del brand nel 2008, le sue collezioni hanno conquistato passerelle internazionali e red carpet,
vestendo attrici, artiste e personalità del mondo dello spettacolo. Dalla consacrazione al Festival di Sanremo
nel 2013, alle numerose partecipazioni al Festival del Cinema di Venezia e alla Festa del Cinema di Roma
fino agli Academy Awards di Los Angeles nel 2025, Antonio Martino Couture si è affermato come una delle
realtà  del Made in Italy più riconoscibili nel panorama dell’alta moda contemporanea.
Parallelamente all’attività della maison, Antonio Martino trasmette la propria esperienza alle nuove
generazioni come docente di moda e Direttore artistico dell’Accademia del Lusso di Roma. Dal suo atelier di
Via del Corso  28, nel cuore di Roma, continua a sviluppare collezioni che raccontano un’idea di lusso
autentico: colto, moderno e rigorosamente italiano.
CREDITS:
Fashion Designer: Antonio Martino Couture 
Fotografo: Ziyi Lei
Modella: Mina Pucci 
MUA: Iram Rahman 
Hair stylist: Arthur Qin
Assistenti: Federica Fusco e Nico Meoli

Summer Fashion Art – L’incanto del Rotondismo nella notte total white della Stilista, Fashion Designer, Contessa Eleonora Altamore

Sotto un cielo che sembrava dipinto apposta per l’occasione, la 12ª edizione del Summer Fashion Art ha trasformato la Maison della Stilista Eleonora Altamore in un palcoscenico sospeso tra moda, arte e visione filosofica. Un evento esclusivo, atteso ogni anno dagli ospiti più affezionati, che anche questa volta ha superato ogni aspettativa, avvolgendo i presenti in un’atmosfera di raffinata meraviglia. Avvolti nel candore del dress code total white, gli invitati hanno varcato la soglia della Maison come si entra in un sogno: accolti da una scenografia degna di un grande regista, accompagnati dalle note vellutate del sax e della voce di Pierluigi Celico, immersi in un viaggio sensoriale dove moda e immaginazione si intrecciavano con naturalezza. Il tema dell’edizione di quest’anno, “il Rotondismo”, termine coniato dalla Fashion Designer, ha trovato forma nelle linee morbide e avvolgenti delle creazioni Altamore: abiti che celebrano la perfezione del cerchio, simbolo di vita, infinito e armonia. Le modelle, illuminate da una luce soffusa e curate magistralmente da Sergio Tirletti Lookmaker, hanno sfilato con grazia attorno alla magnifica piscina della Maison, trasformando ogni passo in un gesto poetico sotto la regia di Luigi Galasso. Straordinarie anche le borse, tutti pezzi unici, particolarmente amate dalle donne, che accompagnavano gli abiti. A presentare la “capsule collection”, impeccabili e brillanti, Camilla Nata Pippo Franco. La serata è stata scandita da interventi musicali di grande fascino: la voce jazz di Cinzia Tedesco, la potenza lirica di Marcella Foranna, l’energia scenica di Frank Amore, la voce di Aax Donnel dei Traxs. Tra i momenti più suggestivi, il quadro vivente ispirato ad Adamo ed Eva, curato da Andrea Dandolo (A.R.S. Historia Romana), con gli attori Zeina Kabbani – anche coreografa – e Tiziano Trigone, che hanno dato vita a un tableau teatrale intenso e simbolico. Il buffet, firmato Michele Papillo Eventi, ha offerto un percorso gastronomico ricercato: primi delicati, melone profumato, porchetta e formaggi dell’Antica Norcineria Lattanzi Franco, accompagnati dai vini dell’Azienda Agricola Le 3 Montagne dell’Ing. Luigi De Caprio. A chiudere la serata, una torta scenografica della Pasticceria Adrianense di Anna Proietti, degna di un finale fiabesco. Altro sponsor, Banca Mediolanum con il consulente dell’ area di Albano Laziale Vincenzo Litrico, La notte si è poi sciolta in musica e danze sotto la luna, mentre il cerchio del “Rotondismo” continuava idealmente a girare, avvolgendo tutti in un abbraccio simbolico.

“Il Rotondismo” – La filosofia della forma perfetta

“Il Rotondismo”, visione artistica e culturale della contessa Altamore, nasce dalla contemplazione di tutto ciò che è rotondo: dalla mela di Adamo ed Eva alle cupole delle chiesedai pianeti alle celluledai seni della Dea dei Serpenti all’Occhio di Radai vinili ai cerchi zodiacalifino agli oblò delle navi che scrutano il mondo sommerso.

Una corrente che potrebbe diventare filosofia, introspezione, narrazione dell’essere. Una visione “a tutto tondo” che abbraccia l’atomo, l’uomo, il divino, il cosmo.

La stilista Altamore immagina “il Rotondismo” come una giostra colorata che gira senza fine, ispirata dalle melodie di “Il mondo”“Circle of Life” e “Moon River”, e che trova espressione nella sua capsule collection: iconica, divertente, simbolica, profondamente narrativa.

Foto By Valerio Faccini e Giancarlo Fiori

LA SPOSA D’INVERNO: ECCO I CONSIGLI DEL MAESTRO CIRO FLORIO

Intervista a cura di Maria Diletta Vicedomini per Maridì Communication

Chi lo ha detto che ci si sposa solo d’estate?   Negli ultimi tempi è’  sempre più cool il matrimonio d’inverno .. soprattutto in occasione delle “Christmas Holidays” che rendono l’atmosfera del wedding day ancora più fiabesca!  In linea con le nuove tendenze,  il mago del make up & hair Ciro Florio  in occasione di un evento fieristico dedicato al pianeta “matrimonio”, ha creato un mega spazio brandizzato dominato da una magica “luna piena” destinata a far sognare le future spose, quali protagoniste del giorno del fatidico sì, nel ruolo di “principesse delle nevi” .

Maestro Florio, nella sua ultima brillante performance artistica nella kermesse partenopea dedicata al wedding   ha lanciato “la sposa d’inverno”

“ Esattamente; atteso che il colore dominante di questa stagione è il bordeaux, ho scelto per la mia collezione autunno-inverno dedicata alla sposa, il borgogna con le diverse sfumature di porpora, dal trucco per gli  occhi alle labbra che ritornano ad essere molto evidenti e molto lucide”

 E per l’acconciatura dei capelli?

“L’allungamento della chioma continua ad essere di gran moda; inseguendo questa tendenza,  io ed il mio team abbiamo realizzato un’idea particolarmente originale per le spose che desiderano avere una capigliatura molto fluente nel giorno del matrimonio, creando “il noleggio dei capelli”

Di cosa si tratta? 

“Con una tecnica “bio” e con un costo per la sposa molto basso,  è possibile avere per 24 ore una chioma molto lunga e fluente. In tal modo si evita di  effettuare un allungamento vero e proprio e di praticare operazioni che possano nuocere ai capelli. “

Oggi è  molto in voga il “doppio effetto” mattina / sera dell’immagine sposa

“Sì, è sempre più frequente l’usanza che vuole la sposa con i capelli raccolti  in occasione del rito civile o religioso che sia, mentre per il ricevimento serale con gli amici e parenti, specialmente le giovani spose prediligono i capelli sciolti e molto vaporosi.” 

Quale nuance di colore  di capelli  predilige per la sposa?

  “I colori di oggi sono tutti biondi, le ragazze chiedono spesso dei riflessi che vanno  dal biondo dorato ai vari step delle tonalità più calde  a discapito dell’effetto “grigio” che ha dominato negli anni precedenti. Devo convenire che, al contrario di ciò che si pensa, l’immagine “sposa” è la vera  musa nel mondo della moda a cui si ispirano tutti gli stilisti che operano nei diversi settori.  Io personalmente, occupandomi di trucco e parrucco come stylist, faccio molte ricerche per essere sempre più “avanti” al passo con i tempi, creando delle vere e proprie  “ white collections” stagionali. Per questo autunno/ inverno, ho selezionato tutti i toni del “cannella”, del biondo dorato, per fare poi delle colorazioni singolari che dedico alle spose, quale il “baby light””

Cosa propone per le mani della sposa?

“Proponiamo un baby boomer  ovvero un french sfumato molto delicato che ben si abbina al borgogna utilizzato invece per il trucco”  

 Maestro qual è l’immagine della sua sposa che saluta il nuovo anno?

“ Il look degli sposi che scelgono di sposarsi il 31 dicembre deve essere frizzante e beneaugurante; pertanto è consigliabile allontanarsi dal bon ton , osando, per la mezzanotte, un cambio totale di  immagine, dalle chiome sciolta per lei  e lievemente scompigliata per lui, agli abiti che devono essere meno convenzionali  e più idonei per salutare il nuovo anno all’insegna dell’allegria e della positività”   

Alta moda Furs, un connubio tra fashion e cultura

La ricerca dello stile e la personalizzazione dei capi alle caratteristiche che contraddistinguono
ogni donna, sono le finalità del brand ALTA MODA FURS che si colloca in una fascia medio alta del mercato.
Alta Moda Furs, presente nella capitale per importanti eventi uno dei quali al Festival Pianeta Donna “La donna nel Cinema Emancipazione e Riscossa” XLI edizione Primo Piano sull’Autore (in foto la campionessa del mondo di pattinaggio artistico Paola Fraschini, la presidente dell’Academy of Art and Image Paola Zanoni ed il produttore Angelo Bassi).
La giornalista conduttrice Paola Zanoni, indossa la pelliccia di volpe color lilla, uno dei colori più in voga in questo momento.
Estremamente rilevante che, anche la Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, Giorgia Meloni, indossa una giacca con un collo di pelliccia.
La pelliccia è un capo di abbigliamento che ha origine molto antiche, già dalla preistoria la si utilizzava per proteggersi dal freddo poi, verso la fine dell’Ottocento è diventata parte integrante del guardaroba, il mito della pelliccia nel 900, approda come simbolo di agio, ricchezza e molto spesso di nobiltà.
La pelliccia è diventata una moda soprattutto con i capi realizzati da Elisa ed Ermanno De Gennaro che, con la loro creatività, vestono le signore delle classi sociali più agiate le quali, rappresentano il lusso e lo sfarzo.
Alta Moda Furs ricerca e selezione.

ALTA MODA FURS, il brand simbolo della creatività “made in Italy”

Il nostro tempo impone la bellezza e l’eleganza. Si vive su un grande palcoscenico ma, solo la creatività, l’originalità, la raffinatezza, possono dare quel tocco in più che allontana dalla massa e si coglie al primo sguardo.

Alta Moda Furs rappresenta “il Tempio della Moda” e, le sue creazioni rivelano uno stile inconfondibile per l’originalità,  e per tante altre raffinate e invisibili carezze sulle trame dei tessuti che, hanno consentito l’ingresso nell’olimpo, sia nazionale che internazionale.

L’atelier è ubicato in via Toscana n.1, i titolari Elisa ed Ermanno De Gennaro, hanno messo insieme il loro carisma e la loro vena artistica per creare e realizzare i sogni della Donna. 

Il loro show-room, molto elegante e raffinato, ha nell’interno  la stanza dei ricordi”, ricca di foto che documentano i momenti più significativi del loro cammino. 

Quanto stupore per la ricercatezza, la raffinata varietà, difficile da raggiungere e da imitare! 

Le loro creazioni sono simbolo di eleganza assoluta che abbracciano e danno calore al corpo, simile ad una carezza.

Una serie di impermeabili di variegati colori nel chi interno è stato inserito un corollario di zibellino,  veramente straordinario!

In un’altra sala, possiamo ammirare le nuove collezioni di pellicce, di borse e di tanti accessori dai colori luminosi: arancio, viola, giallo e rosa.

 Viene esaltata la bellezza della donna, definita da un filosofo “Dono di Dio”.

Per Elisa ed Ermanno non mancano i momenti glamour della capitale dove, si evidenziano le loro spettacolari creazioni,  ammiriamo con una delle loro pellicce, la modella Liliana Bulatova,

all’inaugurazione della spa, all’hotel Intercontinental Ambasciatori Palace, diretta da Maria Cristina Puccio, incontriamo personaggi famosi: il giornalista del Tg 2 Daniele Rotondo, la giornalista Rai Alessandra Canale, Agostina Rocca e la presidente dell’Academy of Art and Image dott.ssa  Paola Zanoni  la quale, indossa una camicia di organza bianca KristalB di Cristina Berni ed una meravigliosa pelliccia firmata  “Alta Moda Furs” di colore viola.

Con Alta Moda Furs ” Una Moda fuori dal tempo!”

Moda e Reportage: le fotografie di Stefano Massimo

VERNISSAGE Spazio all’Arte di Capitolum Art giovedì 16 novembre dalle 18:30

Tredici gli scatti selezionati, accompagnati nel Catalogo da un commento critico di Adriana Soares pubblicato da Il Giornale OFF. Alcune, come “Coprifuoco, Gaza, 1988”, esiti di reportage di tragica attualità. Scrive Willy Zuco nell’introduzione al Catalogo: “Oscillando dalla leggerezza della moda alla drammaticità del reportage, con uno sguardo anche rivolto alla delicata sensualità femminile, le foto di Stefano Massimo hanno la capacità di mettere chi le guarda a contatto con le emozioni di tutte queste contrapposizioni”.

Capitolium Art Roma Spazio all’Arte

Via delle Mantellate 14/b-00165 Roma

e-mail: roma@capitoliumart.it tel. 06.84017189

web: capitoliumart.it

Stefano Massimo in primis lavora con la composizione, come racconta in una delle sue interviste lo stesso Fotografo. La sua ricerca di bellezza va nella direzione dell’armonia e dell’equilibrio, oltre che dell’andare oltre, verso il senso, al di là della resa superficiale della foto. Il secondo obiettivo è quello dell’emozione, ricercarla in quello che guarda per poi restituirla all’osservatore. Concorrono a definire i suoi scatti l’amore per la vita di campagna e la cultura genuina ereditata da suo padre insieme al suo gusto per le cose raffinate e ad uno sguardo aperto anche verso la molteplicità di culture altre con cui era entrato in contatto durante la sua vita. Tutto questo influenza il suo linguaggio fotografico, che necessariamente fa i conti anche con la rivoluzione digitale che ha fortemente impattato il mondo della fotografia, ma per quanto possibile nell’alveo della tradizione. Ad esempio, con il rifiuto di ogni manipolazione delle immagini quale oggi possibile. Gli paiono tecniche capaci infine di svilire il valore del fotografo-artista, la sua stessa immaginazione e quella di chi guarda le sue foto. Sembra scontato, ma è poi centrale il contatto visivo, che per Massimo si traduce nell’utilizzo di obbiettivi corti, come il 58mm, o il 28mm per il reportage, più difficili da usare, ma le cui performances davvero gli hanno permesso di inserire tutto un mondo in uno scatto, donando alla foto importanza e voce.

Nuova collezione per la stilista Altamore. E’dedicata alle 4 stagioni

di Federica Pansadoro

Bella, brava, elegante e creativa. Forse avrò giornalisticamente sbagliato l’attacco di questo pezzo, ma ho voluto inserire subito il mio pensiero su Eleonora Altamore.

Ho avuto il privilegio di conoscere questa straordinaria stilista, nel lontano 2011, quando con un amico, raggiunsi Daniel (Della Seta),  all’”Amuri è“, la dimora della famiglia Altamore.

Eleonora, mi rimase subito simpatica perchè molto gentile ed ospitale. La incontrai diverse volte nei vari eventi e con il tempo diventammo amiche.

Con il passare degli anni, ho visto la sua creatività trasformarsi e crescere sempre di più.

Tra le collezioni del passato, ricordo la “Poseidon” dedicata al mondo marino, la “Bisanzio” e l'”Etrusca” con evidenti richiami alle epoche storiche e la collezione “Gladiatrici” composta da abiti che ci fanno entrare nel mondo dell’antica Roma.

La collezione 2023, dal titolo “Four seasons” ha come tema la natura ed è ispirata alle allegoriche  opere di Giuseppe Arcimboldo  le “Quattro stagioni”. E’ stata presentata durante l’annuale “Summer Fashion Art”. Ben quattordici,  gli outfits per questo evento, tutti completati da eccentrici  accessori che hanno esaltato le infinite bellezze e diversità della natura, espresse nelle diverse stagioni, sulle note dell’opera di Vivaldi. Molte le gonne a balze in tulle, completate da preziosi corpetti di acciaio e rame intrecciati con pietre dure, cristalli e perline. Il capo delle modelle era stato cosparso di foglie, fiori, perle, bacche, frutti, acconciature a tema magistralmente realizzate dall’hair stylist Sergio Tirletti. Anche quest’anno, Eleonora Altamore ha dimostrato di essere una vera artista della moda, conosciuta, non solo in Italia ma in tutto il mondo.