- Ed e’ stato davvero una fiaba il matrimonio fra l’attrice Isabelle Adriani e il Conte Vittorio Palazzi Trivelli tenutosi a Roma, nella basilica di Santa Maria in Trastevere.
Piu’ di mille persone attendevano la sposa davanti alla chiesa romana.
Bellissima e solare con uno splendido abito di pizzo donato da Alessandro Angelozzi Couture, l’attrice di tanti successi italiani ed esteri è apparsa sulla soglia della navata centrale della chiesa bizantina al braccio dello zio l’ingegner Mauro Marchionni.
Lo sposo, imprenditore e rampollo di una delle famiglie più antiche d’Europa che vanta avi persino nella
Divina Commedia, attendeva fremente l’arrivo della fidanzata accanto ai testimoni, la conduttrice Eleonora Daniele elegantissima in velluto blu firmato Capucci, al quinto mese di gravidanza, testimone della sposa invece l’attore Luca De Angelis,
vicino di casa degli sposi a Los Angeles, testimone del Conte Palazzi Trivelli.
Subito dopo il matrimonio, il Conte ha stupito la bella sposa e tutti gli invitati con la carrozza di famiglia arrivata con i cavalli bianchi sulla piazza di Santa Maria in Trastevere, che li ha portati a villa Aurelia dove circa 200 invitati hanno potuto godere di una magnifica serata con migliaia di rose bianche e rosa, i colori preferiti dalla sposa, la vista impagabile del Gianicolo, una deliziosa cena, fuochi freddi e giochi di luce, waltzer e torta gigantesca, ma soprattutto atmosfera fiabesca, il ricevimento era infatti tutto basato sulla storia di Cenerentola, ogni tavolo aveva il nome di una fiaba e la sposa aveva chiesto a tutte le signore presenti, di indossare un abito che le facesse sentire delle principesse. Splendidi gli allestimenti della wedding planner Sanda Pandza tutti ispirati alle fiabe come da desiderio della sposa, laureata in storia e giornalista professionista esperta di fiabe e colIezionista di libri antichi di mitologia e autrice di numerosi testi sull’origine storica delle fiabe inclusa “La vera storia di Cenerentola”
Presenti ospiti internazionali come la moglie del sindaco di Los Angeles Patricia Govea Villaraigosa, le produttrici Pamela Holt e Cindy Cederlund, numerosi rappresentanti della nobiltà romana quali il Conte Giulio Tassoni , marito di , il principe Guglielmo Giovannelli Marconi con la moglie Vittoria, il Marchese Giuseppe Ferrajoli con Olga Ivanova, le giornaliste Paola Zanoni e Paola Cacianti, la Contessa Marisela Federici, la Marchesa Maria Giuseppina Sordi, il Marchese Gualtiero Ribelle Mario Grigato Valle, il violinista Gaspare Maniscalco, il cavalier Domenico Savini, Valter e Paola Mainetti, il deputato della Lega – Salvini Premier Giuseppe Basini, la modella Janet de Nardis, Tiziana Rocca, dalla Rai Lorenzo Briani, lo storico dell’arte Massimo Pirondini e molti altri amici della coppia provenienti da tutta Europa e dagli Stati Uniti.
Dopo la cena cambio d’abito della sposa da bianco a rosa in stile principesco, sempre firmato Angelozzi, bomboniera in tema con carrozza di Cenerentola in cristallo e argento, torta e musica fino all’alba.
Look della Sposa Paolo di Pofi e Roberto Turriciano, foto Marina Visvi e Daniele Venturelli

Maria Delfina Tommasini e “La contessa di Salasco”
Comunicato Stampa
Biografia romanzata di una appassionata donna risorgimentale
Yume edizioni
Presentazione Stampa/aperitivo 27 febbraio 2020, ore 18.30 presso redazione RomaOggi.eu in via di Tor di Quinto 31, Ponte Milvio- Roma
Presenti oltre all’autrice Maria Delfina Tommasini, la giornalista Antonietta Di Vizia, la psicologa dott.ssa Emanuela Scanu. Letture dell’attrice Natalia Simonova che in teatro da anni porta in scena storie di donne che hanno cambiato la storia dall’800 ad oggi.
La contessa di Salasco donna del Risorgimento italiano, per lo più sconosciuta al grande pubblico rivive nella storia e nelle trame di corte grazie al minuzioso lavoro della scrittrice Maria Delfina Tommasini, che in questo libro porta alla luce la storia romanzata di una nobildonna affascinante e anticonformista che ha vissuto l’epopea del Risorgimento.
La contessa di Salasco, una donna intraprendente, audace, incontra nel suo percorso Cavour, George Sand, Torquiville, Mazzini, Luciano Manara ed entra in intimo contatto con Giuseppe Garibaldi al quale si sentirà legata per sempre.
Un libro su una donna la contessa di Salasco che ci fa vedere quanta strada abbiamo fatto dall’800 a oggi, ma quanta ancora ne dobbiamo fare. Fino a quando si penserà che il nostro modo di vestire è provocatorio e quindi è colpa nostra se siamo oggetto di stupro; fino a quando fra le pareti domestiche vivremo i nostri amori malati tacendo e sopportando angherie; fino a quando per lo stesso lavoro saremo pagate di meno rispetto a un uomo, fino ad allora dovremo ancora molto lavorare su comunicazione ed educazione. Inoltre la passione di Maria per “fare l’Italia” era molto forte, un sentimento vero che chi fa politica oggi non possiede se non in minima parte.
All’autrice Maria Delfina Tommasini abbiamo chiesto:
Come nasce questo libro? “Il libro nasce dal mio desiderio di raccontare la storia di una donna sui generis; una donna, però, che non fosse così nota e la Contessa di Salasco è conosciuta per lo più solo agli addetti ai lavori. (Si conosce Clara Maffei, La Belgioioso, La Castiglione). Volevo che la storia facesse da cornice al mio romanzo e, così, ho cominciato le mie ricerche proprio nel periodo risorgimentale, dopo aver letto un articolo su Anita Garibaldi”.
Le lettere che sono parte integrante di questo lavoro di ricostruzione sono reali o frutto di uno stratagemma narrativo? “Per quel che riguarda le lettere, parte sono frutto di uno escamotage narrativo, parte, la corrispondenza fra Garibaldi e la Contessa, sono reali. I due dopo la loro storia d’amore sono rimasti in contatto per molti anni”.
A livello emotivo chi è la contessa di Salasco? Mi sono innamorata del personaggio man mano che facevo le mie ricerche e, piano piano, me la sono immaginata accanto a suggerirmi cosa scrivere. Maria, così si chiama, è una donna moderna, dei nostri tempi la sua unica inconsapevole colpa è quella di essere nata nel 1830. Anche il suo fisico è la dimostrazione di ciò: tonico, agile, corroborato dalle lunghe cavalcate e non morbido e burroso come le dame di allora. Una donna pronta a lanciarsi con passione nella vita.
La contessa è una passionaria, che vive intensamente tutto ciò che le accade, una donna molto moderna e libera, in che modo e a quale prezzo? “Questo suo modo di sentire e di vivere fregandosene di ogni conformismo avrà un prezzo da pagare. Vivrà a lungo ma dimenticata e umanamente sola. Rimarranno a farle compagnia i suoi adorati animali mentre la sua mente comincerà ad annebbiarsi”.
Quanto è stato complicato ricostruire questa storia e quanto tempo le è occorso? La storia mi è scivolata dentro quasi subito chiaramente ha comportato un lavoro di lettura di testi, di visone di filmati e di ricerca ai quali ho applicato qualche digressione. Il manoscritto è stato per quasi un anno nel cassetto fino a quando non ho trovato un io narrante che mi ha dato il coraggio di pubblicarlo.
Tante le avventure alla quali prende parte, quali quelle più difficili da raccontare? “Tutte le avventure sono state contemporaneamente facili e difficili perché mentre scrivevo la storia la vivevo insieme a lei e quindi sfrondavamo, iniettevamo nuovi input, mitigavamo le passioni amorose e patriottiche o le incentivavamo. Dove ho avuto un blocco è nell’inserimento di date e avvenimenti storici perché non era nelle mie intenzioni farne un saggio e avevo sempre l’impressione di esagerare o di dire troppo poco”.
Molto sesso in questo libro, difficile raccontare la vita sessuale di una donna dell’800? “Il sesso fa parte della vita e in particolare di quella di Maria che non aveva certo tabù. Non credo ci sia nulla di erotico nei suoi comportamenti è solo il suo modo di vivere tutto appieno nel bene e nel male. Certo per allora era una donna decisamente fuori dagli schemi”.
Per chi è questo libro e a chi lo consiglia? “Si tratta chiaramente di un libro su una donna che ci fa vedere quanta strada abbiamo fatto dall’800 a oggi, ma quanta ancora ne dobbiamo fare. Fino a quando si penserà che il nostro modo di vestire è provocatorio e quindi è colpa nostra se siamo oggetto di stupro; fino a quando fra le pareti domestiche vivremo i nostri amori malati tacendo e sopportando angherie; fino a quando per lo stesso lavoro saremo pagate di meno rispetto a un uomo , fino ad allora dovremo ancora molto lavorare su comunicazione ed educazione. Inoltre la passione di Maria per “fare l’Italia” era molto forte, un sentimento vero che chi fa politica oggi non possiede se non in minima parte. Quindi buona lettura a chi vuole scoprire qualche curiosità sull’epoca del Risorgimento, a chi vuole conoscere sentimenti di passione e di delusione, a chi vuole conoscere la vita di una nobildonna anticonformista e affascinante e consiglio, comunque, di leggere senza pregiudizi.

Ad Anagni la 10ma edizione di Dance Explosion Competition
Dance Explosion Competition giunge alla 10ma edizione che si terrà il 14 e 15 Marzo 2020 ad Anagni come di consueto. Tante già le adesioni da parte delle scuole di danza e dei danzatori dai baby agli adulti. Una competizione che scalda il cuore della Città dei Papi e dei tantissimi amanti di questa bellissima disciplina. La competition è stata ideata ed organizzata da Marco Franceschetti, da sempre promotore di eventi dal forte impatto artistico e, per questa decima edizione, ha voluto accanto a se, oltre all’oramai collaudata coppia Gaetano d’Onofrio e Annamaria Ranelli alla conduzione, una nutrita giuria di professionisti della danza di livello internazionale con la direzione artistica di due grandi nomi ed amici: Gaetano Porto per la giornata dedicata alla sezione Urban Street e Michele Moretti per la giornata dedicata alla sezione Dance. Ma andiamo a conoscerli meglio iniziando dal direttore artistico della prima giornata del 14 marzo:
Gaetano Porto, Insegnante e coreografo che ha danzato nella tappa di Napoli del Lovumba Tour del re del reggaetone Daddy Yankee. Collabora con Orlando Moltoni nei progetti La Familia, Buddha G Community, coreografo della Indafamily Crew (World Of Dance, The Flow ) finalisti ad ITALIA’S GOT TALENT. Ha aperto il concerto di Clementino, Marracash , RTL Pizza Village di Napoli ed è direttore artistico di diversi eventi sul territorio nazionale e, soprattutto, della WildStyleProjectDanceLab, una delle organizzazione più attive della scena hip hop che ospita artisti nazionali ed internazionali durante tutto l’anno. Tra gli impegni oltralpe è anche insegnante per HipHopInternational in Portogallo e per Next Level convention in Belgio.
Direttore artistico del settore Danza nella giornata del 15 Marzo sarà Michele Moretti il cui amore per la coreutica lo porta a trasferirsi sin da giovanissimo a Roma e raggiunge la popolarità con il noto programma Amici di Maria De Filippi 2005. Da quel momento gli si aprono tante porte nel mondo dello spettacolo, con collaborazioni per diversi show televisivi e teatrali, in Italia e all’estero. Continua a studiare e perfezionarsi tra Londra, New York e Los Angeles. Danza e collabora con diversi e noti coreografi internazionali e tra i suoi lavori più importanti ricordiamo: video clip con Jackson Wang for FENDI, Amici, tour con Renato Zero, Eurovision Song Contest, diverse edizioni del festival di Sanremo, Vacanze Romane, Wind Music Awards, Divina Commedia, I miglior anni, Ciak si canta, Tu si que vales, Enrico Brignano, Vengo anch’io e tanto altro.
Due grandi capitani per una squadra che è più che altro una famiglia composta da persone innamorate della danza e dello stile di vita che essa impone. Una vita di sacrifici e soddisfazioni nella massima unione tra musica ed espressione corporea.
Per info danceexplosion@libero.it
Cuori Selvaggi al ” Teatro dei documenti “
CUORI SELVAGGI
da un concept di Alessandra Izzo
Tre monologhi sulla forza, la fragilità, l’ironia e le contraddizioni al femminile.
IN SCENA:
“COME LUI MI VUOLE” di e con Sara Ercoli
“NOI” di Francesco Olivieri con Eleonora Manara
“CUORI SELVAGGI” di e con Alessandra Izzo
Regia di Sara Ercoli
TEATRO DI DOCUMENTI
Roma 30 e 31 gennaio 2020
Tre sono i monologhi che partono da esperienze autobiografiche, rielaborati e sdrammatizzati per tratteggiare la forza, la fragilità, l’ironia e le contraddizioni al femminile. E tre sono le donne che si raccontano nel loro rapporto vittima-carnefice senza fronzoli e senza tabù.
È “Cuori Selvaggi”, il concept ideato da Alessandra Izzo con la regia di Sara Ercoli, in scena il 30 e 31 gennaio al Teatro di Documenti di Roma che racchiude tre testi: “Come lui mi vuole” di e con Sara Ercoli; “Noi” di Francesco Olivieri con Eleonora Manara; “Cuori selvaggi” di e con Alessandra Izzo .Le tre protagoniste, Sara Ercoli, Eleonora Manara e Alessandra Izzo, rappresentano tre mondi differenti.
Il primo monologo in scena è “Come lui mi vuole” di e con Sara Ercoli. Una donna che rivive per un caso fortuito le sue relazioni, esplorando parti di se’. “Non puoi zittire il sogno – dice la protagonista – altrimenti ti trovano a sparpagliare la differenziata dei vicini con una boccia di vodka in mano”.
Segue “NOI” scritto da Francesco Olivieri e interpretato da Eleonora Manara: una donna decide di cambiare vita, vuole scappare da un incubo ma prima decide di uccidere il marito. Il male genera sempre il male.
Il terzo monologo in scena è “Cuori selvaggi” di e con Alessandra Izzo (ideatrice del concept). Narra la storia della figlia di una “casalinga bene” napoletana negli anni ’70, combattuta per le vicissitudini familiari e quella della madre che si divide tra la voglia di restare e quella di fuggire da un uomo complessato e violento.
Tutto è sostenuto da una graffiante autoironia. La scena è semplice ed essenziale, così come i costumi. Le luci fanno da contorno a questo spettacolo il cui cuore pulsante è la denuncia.
Lo spettacolo sarà in scena il 30 e 31 gennaio al Teatro di Documenti e successivamente in tournée in Italia. E prevista la partecipazione agli appuntamenti della prossima “Estate Romana”.
INFORMAZIONI:
“CUORI SELVAGGI”
30 e 31 gennaio (ore 20.45)
TEATRO DI DOCUMENTI
Via Nicola Zabaglia, 42 | Roma
Biglietto: € 12 + 3 tessera
Tel. 328 8475891
teatrodidocumenti@libero.it
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Rome Chinese New Year II edizione
Contestualmente all’evento gemello di Via MonteNapoleone, e con il consenso del Comune di Roma, avrà luogo per la seconda volta, nella settimana dal 20 gennaio al 2 febbraio 2020, un’iniziativa per il Capodanno Cinese nelle strade del lusso di Roma. L’obiettivo della manifestazione organizzata da Andrea Amoruso Manzari (già artefice del format “La Vendemmia di Roma”) è quello di attirare turismo internazionale nelle aree dello shopping, in primis attraverso gli allestimenti che addobberanno gli spazi outdoor di via Condotti, partner e location dell’evento, quali specifici segni di riconoscimento per i turisti cinesi in visita nella Capitale.
Il main focus sarà il Sell Training dedicato alla formazione, alla cultura e alle eccellenze italiane, argomento di interesse nazionale in quanto i relatori, provenienti da tutta Italia, affronteranno temi specifici legati alle tecnologie digitali di engagement, tendenze di acquisto dei millennials, flussi di turismo internazionale, metodi di pagamento e previsioni di mercato. L’iniziativa, in programma il 23 gennaio alle ore 17.00 al Grand Hotel Plaza e moderato da Janina Landau – giornalista “Class CNBC”, interverranno insieme ad Amoruso Manzari, Sun Xiaolin, Responsabile Desk Roma della Fondazione Italia Cina; Chiara Beghelli, Giornalista “Il Sole 24Ore”; Santiago Mazza, Business Development Digital Retex; Antonella Bertossi, Partner Relationships & Marketing Manager Global Blue; Enrico Plateo, Manager Europe di Tencent IBG WeChat, Antonio Orlando, Direttore Class Editori e Elisabetta Latini, Responsabile Retail Aeroporti di Roma. Obiettivo del meeting è il trasferimento di strumenti e contenuti utili per migliorare le performance del sales retail come informazioni istituzionali, trend di mercato, tecniche di comunicazione ed engagement, tecnologia. Al termine del momento formativo si svolgerà un cocktail per gli operatori e gli ospiti.
Last but not least, il terzo focus dedicato all’Arte vedrà esporre per 15 giorni (dal 20 gennaio al 2 febbraio) una mostra fotografica sui 55 siti cinesi patrimonio mondiale dell’Unesco all’interno di numerosi negozi di Via Condotti e al Plaza.
Un’iniziativa che si lega all’Anno della Cultura e del Turismo Cina – Italia 2020 il quale verrà inaugurato proprio a Roma il 21 gennaio all’Auditorium Parco della Musica con un Forum sul Turismo organizzato dall’Enit con 400 ospiti e speech internazionali di delegazioni ufficiali e ministeriali cinesi e italiane (Ministero della Cultura Cinese e Mibac), un concerto e fuochi d’artificio a conclusione della serata.
In occasione di tali eventi e in collaborazione con Class Editori, come già avvenne per “La Vendemmia di Roma” con la rivista “Gentleman”, verrà pubblicato un numero speciale del magazine “Eccellenza Italia” dedicato al Capodanno Cinese, alla Mostra fotografica dell’Unesco e all’Anno della Cultura.
“Sogno e Realtà”, spazio alla libertà espressiva
La mostra d’arte “Sogno e Realtá”, si potrà visitare, dal 22 al 26 Gennaio 2020, presso la Galleria “Il Laboratorio“, via del Moro, 49, nel suggestivo e affascinante quartiere di Trastevere nel cuore di Roma. Curatori ed organizzatori della mostra/evento, Sonia Vecchio e Claudio Alicandri, che mettono moltissimo impegno e dedizione in tutto quello che progettano, esaltando però sempre, le qualità e le doti primarie dei singoli artisti.
La mostra, oltre che un’esposizione, sarà un vero e proprio percorso visivo ed emozionale, da vivere intensamente. L’arte, del resto, in ogni sua forma espressiva, dona suggestioni, sensazioni, impressioni… e così, le 30 opere esposte, che spazieranno tra pittura, scultura, fotografia e arte digitale, ci racconteranno le diverse personalità dei vari artisti partecipanti, uniti da un’unica ispirazione: “Sogno e Realtà”.
In un tempo così difficile e pieno di egoismi, è fondamentale essere ancora in grado di sognare. Concedersi il lusso di far volare la mente è un bellissimo atto di ribellione, significa rallentare e concedere alla nostra parte più emotiva e irrazionale la possibilità di esprimersi.
Il mondo ha bisogno di sognatori, oggi più che mai. E quindi, ha bisogno di viaggiatori dell’arte, perché la forma più primitiva di viaggio è proprio quella della mente che si rigenera nell’arte, quando si fantastica su luoghi lontani e affascinanti, o su concetti anche astratti e vaghi.
In questa società che ci vuole omologati, freddi, rapidi, produttivi e consumisti, sognare significa costruirsi un accogliente rifugio sempre accessibile, lontano dal rumore della vita quotidiana, dalle responsabilità e dalle preoccupazioni. Quello dove ci nascondiamo in quelle serate nelle quali proviamo un’assurda nostalgia per epoche che non abbiamo mai vissuto e viaggi che non abbiamo mai fatto.
La realtà, altresì, è l’antidoto contro ogni bel sogno, ci fa tornare con i piedi per terra proprio quando ad occhi aperti stiamo fantasticando sulla vita, su come potrebbe essere…. I sogni sono il motore che ci permette di alzarci al mattino senza troppi rimpianti, sono la medicina per affrontare la reale ed abitudinaria quotidianità che si abbatte su di noi… I sogni ci salvano la vita!
E allora lasciamo che “Sogno e Realtà” entrino nei nostri cuori e nello sguardo di tutti coloro che mireranno i capolavori degli artisti presenti nella Galleria “Il Laboratorio”:
Amade’
Silvana Arena
Monica Argentino
Gianfranco Coccia
Paolo Corazza
Raffaella Corradini
Maria Rita D’Agnese
Francesca Di Mario
Francesca Fenu
Fabrizia Frau
Gaia Maria Galati
Loredana Giannotti
Stefania Hepeisen
Giovanni Ingrassia
Adriano Lazzarini
Eleonora Liburdi
Francesca Marsico
Mariassunta Martellone
Elisabetta Martinez
Brindusha Murariu
Stefania Nicolini
Sonia Pasquini
Luisa Pietrangeli
Paolo Pozzetti
Sguardodiuncellulare
Stefania Spera
Maria Trasmondi
Gabriela Trimoska
Sonia Vecchio So.Ve
Claudio Alicandri
E’ prevista, inoltre, l’assegnazione del “Premio Dea Bendata”, previsto per Sabato 25 Gennaio dalle h.17,30 in poi, che si aprirà con una presentazione della mostra.
Madrina d’Eccezione: Marlene-Loredana Filoni
A seguire la coinvolgente
Performance Body To Art Live dell’artista Monica Argentino *
• *Da “Body to Art” la performance art : LULLABY
“Sogno e realtà si abbracciano in una dimensione di mezzo accarezzati da Morfeo e cullati dalla Dea fortuna”.
• Model Sara Mengoni IDea BendataI
• “Body To Art”/Project di Monica Argentino
Performance Human Body art/video installation/music
Body painting Live in interazione con videoproiezioni e sonorizzazioni.
Un progetto di contaminazione tra vari linguaggi artistici per innescare una riflessione fatta di forme, immagini, corpi e suoni.
Con Body To Art si vuole rappresentare il corpo svincolato dagli stereotipi di bellezza, simboleggiando il cambiamento sia fisico che emotivo: materia e spirito.
Nel progetto artistico vengono dipinte modelle ma anche e soprattutto corpi di persone “normali” con canoni estetici comuni, rivendicando il corpo e la sua grande forza come veicolo di messaggi sociali e le performances come momento di indagine profonda del sé.
La corporeità si afferma come il territorio di ricerca identitaria.
Del resto il body painting è una espressione artistica antichissima e nasce come riflesso esterno di un esigenza interna, la stessa necessità dalla quale prende ispirazione l’artista per il suo progetto “Body to Art“.
Crediamo nell’arte e nei sogni dei nostri artisti. Abbiamo pensato dei premi (in denaro) che possa essere investito nell’arte, per contribuire alla creazione e alla diffusione del loro talento.
• PREMIAZIONE
• La “Dea Bendata” estrarrà il nome di tre artisti che riceveranno i seguenti premi.
• ◾️1^ Estratto TERZO PREMIO 💰
• ◾️2^ Estratto SECONDO PREMIO 💰💰
• ◼️3^ Estratto PRIMO PREMIO 💰💰💰
•
• Consegna, a tutti gli artisti in mostra, degli Attestati di partecipazione.
Orari Mostra:
🔸Mercoledì 22 h.12-h.19
🔸Giovedì 23 h.12-h.19
🔸Venerdì 24 h.15-h.20
🔺Sabato 25 h.15 con Performance|Premiazione|Aperitivo dalle h.17.30
🔸Domenica 26 h.15-h.20
Press Office LF MAGAZINE
| Galleria Il Laboratorio
Via del Moro, 49 Trastevere Roma |
| Ingresso Libero |
| Performance |
| Premiazione |
• | Soft Drink |
Al Teatro Greco,i Clown Dottori Comici Camici
I Clown Dottori Comici Camici sabato 11 gennaio ore 16.00 al Teatro Greco di Roma con lo spettacolo “Poubelle” magia, poesia e immaginazione nella straordinaria performance di Luca Lombardo.
Cambi d’abito istantanei, magia, poesia, gag e tanto, tantissimo divertimento, tutto in un solo show. Dopo il grandissimo successo ottenuto in 10 Paesi tra cui Francia, Spagna, Slovenia, Emirati Arabi Uniti, Cina, Qatar ed Egitto, la straordinaria e sbalorditiva arte del clown trasformista Luca Lombardo arriva sul palco del Teatro Greco di Roma
Organizzato dalla Onlus Comici Camici , il progetto è sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese ed ha sia il Patrocinio della Regione Lazio che il Patrocinio del Municipio Roma II. Lo spettacolo gratuito ma con prenotazione obbligatoria vedrà l’estrazione dei biglietti vincenti della Clowndotteria il cui ricavato sosterrà i progetti dei Clown Dottori Comici Camici negli ospedali pediatrici di Roma e provincia dove la Onlus è impegnata quotidianamente da più di dieci anni.
Molti studi scientifici, infatti, dimostrano quanto le emozioni positive generino un vero e proprio effetto benefico sulla malattia. Per questo l’attività dei Comici Camici diventa un modo allegro per umanizzare il più possibile le cure in un ambiente come quello ospedaliero che tende alla spersonalizzazione. “Il nostro lavoro va ad agire sulla parte sana del piccolo paziente – spiegano i Comici Camici – per restituirli la quotidianità e permettergli di familiarizzare con i propri disagi per favorire equilibrio e benessere, partecipando attivamente al processo di cura.”
A dare man forte al sorriso e all’allegria in uno spettacolo davvero strabiliante, sarà proprio un clown trasformista decisamente bizzarro. Amato e apprezzato per quel suo modo innovativo di fare intrattenimento che fonde il clown con il prestigiatore, il trasformista e l’attore, ma anche per quella sua capacità dinamica e familiare di coinvolgere il pubblico in ogni situazione, Luca Lombardo 36 anni, napoletano, proporrà il suo spettacolo di punta “Poubelle” (in francese “Rifiuto”) che tanto successo ha avuto anche all’estero. Protagonista della storia è un clochard, Poubelle appunto, che vive in un bidone della spazzatura e che, grazie alla sua fantasia, riesce a trasformare le sue tristi giornate in un momento di gioco e di leggerezza per intrattenere i frettolosi passanti. Musa ispiratrice ma decisamente improbabile di questa storia sarà un manichino che…
Tra giochi di prestigio, trasformazioni, clownerie e un mix artistico unico nel suo genere, “Poubelle” si preannuncia come una performance strabiliante in cui si potranno ammirare le incredibili doti di questo artista a tutto tondo, formatosi presso Club Magico di Napoli per poi studiare trasformismo e proseguire con la recitazione teatrale. Insomma, tutto è pronto per catturare il vostro stupore e la vostra meraviglia.
Inoltre, per quanti lo desiderano è ancora possibile acquistare i biglietti della ClownDotteria al costo di Euro 2,50 scrivendo alla mail info@comicicamici.it, chiamando il numero 06.5431799, oppure in teatro prima dello spettacolo. Il ricavato, lo ricordiamo, sosterrà i progetti dei clown dottori negli ospedali di Roma e provincia. Partecipate numerosi e contribuite a rendere l’ospedale un luogo colorato come un arcobaleno, caldo come un camino acceso, amorevole come una famiglia!
La seconda semifinale di “ITALIAN MUSIC CONTEST 2019”
ITALIAN MUSIC CONTEST 2019 PRONTI PER LA SECONDA SEMIFINALE
Italian Music Contest – #IMC19, torna dopo le festività con la seconda semifinale e cambia location. L’appuntamento, che ci farà scoprire chi saranno gli ultimi quattro concorrenti a passare in finale, sarà per il 7 gennaio 2020 dalle ore 21.30 presso il Le Mura, storica associazione musicale capitolina. Italian Music Contest – #IMC19 è un nuovissimo e già ambito premio, a cui hanno partecipato 45 artisti, ideato ed organizzato da Italian Music News (#Differevent) ed indirizzato ai cantautori e nuove voci di tutte le età. Nato per preciso volere dell’autrice Sara Lauricella che, già da anni, vuol “porre l’attenzione sulla rinascita della musica italiana che abbia una propria identità, senza necessariamente rifarsi a modelli musicali stranieri e che, al tempo stesso sia attuale e godibile”. Nel mese di dicembre si è svolta la prima delle due semifinali ed i primi semifinalisti che si sono accaparrati i quattro posti per la finale sono stati Melga, Alex Allyfy, i Monalisa e Tiziano Perugini, quest’ultimo ha passato il turno grazie al voto su Instagram. Tutto pronto ed in fermento per questa seconda semifinale con i concorrenti, carichi di adrenalina, che si contenderanno i quattro posti da finalisti: Andre, Andrea Accattoli, Candida, Chiara Felici, Christian Storti, Diego Petrilli, Federico Proietti, Massimiliano Lavanga, Meda, Nicolò Baldi e Leonardo Lianaggi, Olumize, Simone Secci, Nica, Pietro Brando, Sciak e G-LaSpada. Anche in questa serata sarà importante per uno di loro il voto su Instagram che deciderà il quarto vincitore social oltre ai tre scelti dalla giuria. Per questa semifinale i giurati, oltre al giurato fisso Matteo Sica, saranno il grande Saverio Gerardi, Maddalena Maglione già selezionatrice per Area Sanremo, Salvatore Battaglia per Radio Zenith e Music Indie Contest, Daniele Pacchiarotti il Ritrattista delle Dive, la giornalista musicale Federica Pansadoro, il talent scout Pepe e due giurati a sorpresa. I concorrenti in gara si presenteranno alcuni con i loro inediti e altri con esclusivi arrangiamenti di cover famose. Il primo premio del contest, consiste nella produzione del brano vincitore, secondo un bonus in un negozio di strumenti musicali, terzo uno shooting fotografico, mentre a seguire ci saranno diversi premi collaterali. Previste interviste e passaggi radiofonici con diverse emittenti, tra cui la sempre presente Radio Zenith con Nuove Energie Musicali, la creazione della copertina del disco ad opera del ritrattista delle Dive Daniele Pacchiarotti, un anno di contratto di gestione non esclusivo con il management di Carmine Nappi, la felpa esclusiva creata ad hoc del supercool brand per giovanissimi Krypto, l’associazione gratuita alla Siedas-Società Italiana Esperti di Diritto di Arte e dello Spettacolo che assegnerà anche una consulenza ed un webinar sul diritto d’autore e diritto connesso e tante novità che si stanno via via aggiungendo come la collaborazione con il gruppo Discover. Le Mura è un’associazione culturale per cui è necessario effettuare il tesseramento (E.2) all’ingresso. E’ valida anche la tessera dell’ass. Culturale Byron Bay.
A Roma, l’ottava edizione del Gran Ballo Russo
Da anni il Ballo è promosso dalla “Compagnia Nazionale di Danza Storica” di Nino Graziano Luca – ideatore ed organizzatore dell’evento insieme a Yulia Bazarova di “Eventi Rome” – promotrice della cultura russa in Italia, giornalista e organizzatrice dell’evento – e dall‘Associazione culturale “Amici della Grande Russia” rappresentata da Paolo Dragonetti de Torres Rutili.
L’immagine dell’evento è il quadro di Natalia Tsarkova, la nota pittrice ufficiale dei Papi, che durante la prima edizione ha ritratto gli ospiti mentre ballavano.
L’VIII Edizione del Gran Ballo Russo vedrà la partecipazione, tra gli altri, della straordinaria ballerina russa MARIA ERMACHKOVA, professionista di livello mondiale, coreografa e maestra di danza a “Ballando con le stelle” su RaiUno che si esibirà nel Valzer The Snowstorm su musica di Svridov e coreografia di Nino Graziano Luca.
Inoltre, l’attrice russa DARIA BAYKALOVA (nota per aver interpretato il ruolo della protagonista in “Onore e rispetto 4/5” e che presto sarà anche nella serie tv Sky ”The New Pope” diretto da Paolo Sorrentino) interpreterà il personaggio principale di Ljubov de “Il giardino dei ciliegi” di Anton Čechov sull’adattamento drammaturgico di Nino Graziano Luca, che punta a mettere in risalto l’effetto che i cambiamenti sociali determinano sulle persone. L’attrice italiana Claudia Conte (attualmente impegnata nella preparazione di tre film) sarà Anja. Il ruolo maschile di Lopachin, sarà invece interpretato dall’attore Vincenzo Vivenzio (già apprezzato in “Il Professor Cenerentolo” di Leonardo Pieraccioni ed “Indovina chi viene a Natale” di Fausto Brizzi. Prossimamente nella fiction “Nero a metà 2”).
La Compagnia Nazionale di Danza Storica oltre ad essere protagonista con tutto il repertorio coreografico del Gran Ballo, proporrà il proprio Dipartimento di Danza Classica diretto da Debora Bianco con Suite da The Comedians op. 26 di Dmitri Kabalevsky in March e Gavotte.
Le famose arie e romanze saranno cantate dal soprano Elena Martemianova, eletta “Musa di San Pietroburgo” e vincitrice del 1° premio per la per la Migliore Esecuzione di un’aria giordaniana. A mezzanotte gli ospiti celebreranno il Capodanno ortodosso con il Libiam da “La Traviata” di Giuseppe Verdi. Mentre la mezzo soprano Ekaterina Marmilo, stella nascente della scena operistica russa ed internazionale canterà l’Aria di Laura dal Convitato di Pietra di Aleksandr Dargomyžskij e Che dire, in silenzio di Nikolay Rimskji-Korsakov.
Ad accompagnare l’atmosfera storica non sarà esclusivamente la peculiare solennità, la musica, le antiche tradizioni, il galateo ma anche i costumi realizzati da alcune sartorie artigianali italiane e internazionali.
I costumi delle attrici che reciteranno nel Giardino dei Ciliegi sono della costumista Paola Cozzoli, creatrice di costumi teatrali di grande bellezza. In questo caso, volendo puntare sul tema centrale nell’opera (e sub speciae aeternitatis) “dell’effetto che i cambiamenti sociali determinano sulle persone”, i costumi sono stati realizzati pensando al fatto che il Gran Ballo Russo predilige il dress code seconda metà ottocento e dunque, perquanto riguarda il costume di Daria Baykalova, Paola Cozzoli si è ispirata al costume dei cosacchi russi reinterpretando lì in chiave tardo XIX secolo. Mentre il colore bordeaux del vestito dell’attrice Claudia Conte, è stato ispirato dai colori simbolici della Russia mantenendo lo stile austero e drammatico. Le attrici indosseranno le calzature della famosa maison italiana “Baldinini” di Gimmi Baldinini e saranno truccate e pettinate dal gruppo Pablo, art director Gil Cagné con Daniela e Camilla Petrini.
Il vestito di Yulia Bazarova sarà realizzato dallo stilista Luca Cordoli della famosa sartoria Veneziana ”Atelier a Palazzo” in collaborazione con Flavia Mognetti, l’abito sarà in velluto rosso lampone e tessuto con effetto moirè beige, arricchito e decorato da aquile bicipiti imperiali. Usato fin dal 1300 in tutte le corti reali, il velluto ed in particolare il colore rosso di quest’ultimo è simbolo di eleganza e ricchezza; e per la sua calda fluidità e il calore che emana viene usato dalle zarine fin dall’antichità.
Inoltre, durante la serata, gli ospiti potranno degustare le specialità siciliane del ristorante “Le Sicilianedde”, accompagnati dalla vodka “Russian Standard Vodka”, dallo spumante dell’azienda “Gancia”, e dai vini rossi e bianchi dell’azienda agricola sarda “Montespada”. “Loison”, l’antica pasticceria dal 1930, farà assaggiare agli invitati i loro deliziosi panettoni. L’azienda “La Formaggeria“ che da 30 anni lavora nel mercato di piazza Epiro ci darà la possibilità di provare i loro formaggi.
All’evento parteciperanno come partner anche: gli alberghi di lusso “Colonna Pevero Hotel”, “l’Hotel Bisos”, il “Country Hotel Mandra Edera” tutti e tre in Sardegna; ’associazione culturale “Russky klub”, il centro stampa “Goprint”, il Gruppo “Valadier” con il loro Ristorante “Valentyne”. Vedrà la partecipazione anche dell’Azienda “Partecipazione AM”.
Come ogni anno durante la serata si svolgerà il concorso per il miglior abito ottocentesco, alla fine del quale alcuni dei vincitori saranno premiati con weekend, vini bianchi e rossi, panettoni e altre specialità delle aziende partner.
Gli organizzatori dell’evento dichiarano che il Gran Ballo Russo non è un semplice ballo, ma è un evento socio-culturale volto a consolidare i rapporti fra Russia e Italia, un’occasione per esprimere a gran voce la necessità di pace a livello internazionale, favorendo ponti interculturali che rafforzano i rapporti tra tutti i paesi. All’evento parteciperà la stampa sia italiana che russa.
Presenzieranno rappresentanti istituzionali italiani, così come l’élite italiana e russa del mondo intellettuale, artistico ed imprenditoriale, tra cui il Principe Guglielmo Giovanelli Marconi e sua moglie Vittoria Ludovica Rubini, il principe Giulio Torlonia con Victoria Torlonia, e la principessa Maria Pia Ruspoli con il marito Lillio Sforza Marescotti Ruspoli, Massimo Mallucci de Mulucci.
Tra gli ospiti delle passate edizioni il cantante Al Bano con la figlia Cristel, l’attore Michele Placido, il direttore d’Orchestra Jacopo Sipari di Pescasseroli, la stilista Anna Fendi, le attrici Olga Kabo, Alika Smekhova e molti altri attori, musicisti e artisti sia italiani che russi.
Capodanno in musica con Roma Sinfonietta e Vincenzo Bolognese
Mercoledì 1 gennaio 2020 alle 18.00 Roma Sinfonietta, con il violino solista Vincenzo Bolognese, festeggia l’inizio del nuovo anno con i valzer di Strauss e il tango di Astor Piazzolla. Eccezionalmente la stagione musicale dell’Università di Roma “Tor Vergata” si trasferirà per il Concerto di Capodanno al Teatro Tor Bella Monaca, in via Bruno Cirino.
L’Ensemble Roma Sinfonietta e il violinista Vincenzo Bolognese dedicano la prima parte dle concerto ad Astor Piazzolla, il grande musicista argentino autore di tanti famosissimi tanghi ma anche di bellissime musiche da concerto: sono in programma “Oblivion”, “Libertango” e le “Cuatro Estaciones Porteñas” (Le quattro stagioni di Buenos Aires), che sono l’equivalente moderno delle Quattro Stagioni di Vivaldi, trasportate dal creatore del ‘nuevo tango’ nelle atmosfere, nei colori e nei suoni di Buenos Aires.
Il concerto si conclude con alcuni tra I brani più noti di Johann Strauss junior. Si inizia con “Leichtes Blut” (A cuor leggero) e “Unter Donner und Blitz” (Tra tuoni e fulmini), due polke veloci, particolarmente vivaci e trascinanti, soprattutto la seconda, con le percussioni che si divertono a riprodurre scherzosamente la tempesta musicale evocata dal titolo. Poi si passa ai valzer, con “Wein, Weib und Gesang” (Vino, donna e canto), uno dei più belli e sicuramente uno dei più famosi, e con “Rosen aus dem Süden” (Rose del sud), dedicato dall’autore “col più profondo rispetto a sua Maestà Umberto I re d’Italia”, con l’inevitabile immagine del Vesuvio sulla prima pagina dello spartito.
Vincenzo Bolognese ha suonato come solista per le più importanti Istituzioni musicali, tra cui Teatro San Carlo di Napoli, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Maggio Musicale Fiorentino, Sinfonia Varsovia, Orchestra Sinfonica di Berlino, Musikhalle di Amburgo, Alte Oper di Francoforte, Orchestre National du Capitol di Tolosa. È regolarmente invitato in Giappone dove ha sempre ottenuto un grande successo di pubblico e critica. Si è esibito con molti grandi direttori, quali Accardo, Sinopoli e Temirkanov. Ha inciso cd con musiche di Paganini, Tartini e Ysaye. E` stato Primo violino di spalla dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, ruolo che ricopre attualmente presso l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma. Suona un violino “Mattia Albani” della fine del Seicento.
L’Orchestra Roma Sinfonietta ha collaborato non solo con grandi musicisti classici ma anche con compositori di musica da film e musicisti jazz, pop e rock, come Nicola Piovani, Luis Bacalov, Ennio Morricone, Quincey Jones, Roger Waters, Dulce Pontes, Claudio Baglioni, Amedeo Minghi, Bruce Springsteen, Javier Girotto, Peppe Servillo, Michael Bolton, Michael Nyman, Gianni Ferrio, Jeff Mills, Pino Daniele. Con Ennio Morricone in particolare collabora ininterrottamente da circa 15 anni e con lui ha tenuto concerti nei più grandi e prestigiosi teatri del mondo, tra i quali Barbican Centre e Royal Albert Hall di Londra, Palazzo dei Congressi di Parigi, International Forum di Tokyo, Radio City Hall di New York, Parco della Musica di Roma, Teatro Massimo di Palermo, Arena di Verona, Teatro Greco di Taormina, Festival Hall di Osaka, Olympic Gymnasium di Seoul, Teatro del Cremlino di Mosca.
SCALETTA
Astor PIAZZOLLA:
Las Cuatro Estaciones Porteñas (Le quattro stagioni di Buenos Aires)
Oblivion
Libertango
Johann STRAUSS jr:
Leichtes Blut
Unter Donner und Blitz
Wein, Weib und Gesang
Rosen aus dem Süden
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Biglietti: intero € 10, ridotto € 8, studenti € 5 (acquistabili al Teatro Tor Bella Monaca in via Bruno Cirino)
Info: tel 06/2010579
promozione@teatrotorbellamonaca.it









