Ad Anzio la VII edizione del PhotoFestival “Attraverso le pieghe del tempo”

Nella giornata di venerdi’ primo settembre ha avuto luogo ad Anzio una delle tappe annuali  della VII Edizione del Photofestival “Attraverso le pieghe del tempo”, nota rassegna culturale nazionale sull’Immagine contemporanea, che da un paio d’anni ha cambiato abiti ed è diventa itinerante. La manifestazione è ideata e curata dall’Associazione culturale “Occhio dell’Arte”, ed ha inaugurato lo scorso 22 maggio a Roma i battenti per l’anno in corso, assegnando a Palazzo Firenze il Premio “La Leonessa” ad Anita Garibaldi.

L’evento del primo settembre, presentato da Anthony Peth,  e’ stato ospitato durante una cena spettacolo   nel locale dell’imprenditore Mauro Boccuccia. E’ stata  oltremodo un’occasione per ospitare  la Cooperativa Sociale La Coccinella, che in zona accoglie e si prende cura di minori e ragazzi provenienti da situazioni di grave disagio sociale. Il Photofestival ha scelto in piu’ occasioni   di sostenere questa realta’, che  si e’ presentata il primo sera al pubblico, ha raccolto  offerte libere ed ha esposto  per la vendita graziosi  oggetti artigianali di propria realizzazione.

Nella suggestiva cornice esterna del locale di Mauro Boccuccia, a conclusione di un programma intenso di attività estive dell’Occhio dell’Arte, si e’ svolta  pertanto la serata di fine estate  dedicata interamente al fulcro della VII  edizione del Photofestival , che ha visto arrivare ad Anzio come protagonisti  personaggi illustri del mondo della fotografia, della musica, dello spettacolo e del giornalismo italiano.

Giornalismo come Impegno Civile, in collaborazione con la testata “Il Granchio”, e’ stato  assegnato al fotoreporter Francesco Barilaro; Premio Creatività a Verteramo; Fotogiornalismo d’Autore a Marcello Carrozzo; Premio della Critica al Prof. Antonio Enrico Maria Giordano. 

Premi Speciali Cultura a Maria Laura Annibali (attuale presidente del Di’Gay Project, è nota attivista, documentarista e film maker; testimonial della legge sulle unioni civili; il suo operato, insieme a quello del movimento, è stato fondamentale per l’approvazione della legge Cirinnà) ed Edda Billi (poeta raffinata, una delle principali protagoniste del lesbofemminismo; è Presidente onorario dell’AFFI, l’Associazione Federativa Femminista Internazionale che unisce circa sessanta associazioni tra cui “Telefono Rosa” e “Il paese delle Donne”; fondatrice della Casa Internazionale delle Donne di Roma, storica femminista, nonchè fautrice negli anni ‘70 del celebre collettivo di Via Pompeo Magno).

Premi Speciali alla carriera ad  Anthony Pasquale da ICN Radio New York (ad inizio serata un collegamento radiofonico  in diretta proprio con New York ha visto impegnato in primis il Primo Cittadino anziate), al Prof. Francesco Petrino Presidente S.N.A.R.P., alla Presidente AISL_O Maria Grazia De Angelis: tre professionisti che nei loro campi di afferenza hanno raggiunto i massimi livelli per competenze e risultati.

Premio Musica ed. 2017, infine,  ad un nome che non ha avuto bisogno di molte presentazioni: il M° Stelvio Cipriani, per una carriera internazionale vissuta ai massimi livelli, che ha contribuito a portare in alto il nome del nostro Paese nel mondo. A lui è andato il prezioso “KEO – IL Piccolo Faraone” scolpito dal Maestro Scultore Valerio Capoccia.

Tantissimi i nomi di prestigio  presenti anche tra il pubblico:  il Direttore d’orchestra  e compositore Franco Micalizzi, lo sceneggiatore e scrittore Marco Tullio Barboni, il cantautore Amedeo Morrone, la regista Iolanda La Carrubba, la critica cinematografica Sarah Panatta, il direttore di doppiaggio e doppiatore Giovanni Brusatori, la nuora di Vittorio De Sica e Maria Mercader Maria Lucia De Sica (vedova del compianto Manuel e madrina solidale della serata), la D.ssa Sylvia Irrazabal responsabile culturale dell’Ambasciata dell’Uruguay in Italia, Giannino Cesare Bernabei dal Comitato sociale ed economico europeo, Orazio Anania Tenente Colonnello Scuola Marescialli e Brigadieri di  Firenze nonche’ direttore artistico ed ideatore del Premio internazionale “Apoxiomeno”, Arif Hossain Presidente LIFE and LIFE-Onlus, il fisico Sergio Bartalucci, la gia’ top model internazionale Giuseppina Iannello, Elisa Pepe’ Sciarria “Una Ragazza per il Cinema” ed. 2015 accompagnata dall’agente Massimo Meschino con le ragazze della MTM Events, Mariacristina Romano vice-presidente delle Mille Donne per l’Italia, l’architetto e scrittore Ugo De Angelis. Tra gli artisti presenti, il fotografo internazionale Euro Rotelli, il Maestro Fabbro Mario Righini, la disegnatrice Daniela Prata, i pittori Gino Di Prospero ed Emanuela Pisicchio, intrattenuti in sala a tratti, amabilmente, dalla storica dell’Arte e critica Loredana Finicelli. Gli artisti che hanno allietato in musica la serata, Debora Xhako ed i Getting Louder, sono stati gentilmente concessi per una sera da Tatiana Mele e Massimiliano Lazzaretti della Mapples Production

Il Sindaco Luciano Bruschini ha accolto con entusiasmo tutti  i circa 230 invitati alla serata, compresa una  rappresentanza interetnica dall’Urbe (Venezuela e Bolivia).

Riconfermati nella serata gemellaggi importanti e vecchie amicizie (oltre ad ..incostieraamalfitana.it Festa del Libro in Mediterrraneo e a  FotoArte in Puglia,   l’Escamontage Film Festival itinerante – lo Spoleto Festival Art); nate anche nuove collaborazioni (il Premio Musa d’Argento in Sicilia ideato e diretto da Lucia Aparo), per una kermesse italiana che si prefigura in continua evoluzione, sia spaziale che temporale, alla ricerca di una dimensione cosmopolita e contemporanea sempre piu’ contaminata nei linguaggi e negli abiti via via adottati.

Uno specchio multiriflettente, attraverso le pieghe del tempo.

Fotografie della serata a cura di Marco Bonanni.

Presente Vittorio Bertolaccini per youreporter de Il Corriere della Sera. 

Molti in genere i giornalisti noti presenti alla serata: Antonello De Pierro, Maria Rita Parroccini. Loredana Filoni, Nadia Cantelli ed altri.

 

 

 

 

THE TIMELESS DANCE

Roma, 4 settembre 2017 – Approda al Complesso del Vittoriano – Ala Brasini di Roma – sotto l’egida dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano e con il Patrocinio della Regione Lazio e di Roma Capitale – la prima tappa della mostra The Timeless Dance. Beyond the Mountains, un viaggio fantastico alla scoperta delle opere e dell’universo di valori di Mao Jianhua, imprenditore a lungo impegnato a livello internazionale che, una decina di anni fa, ha saputo dare una svolta alla propria esistenza avviando un intenso percorso d’indagine dei fondamenti culturali e spirituali di certa tradizione cinese.  L’artista cinese, durante la presentazione alla stampa che si terrà il 12 settembre, sarà affiancato dalla curatrice della Mostra, Martina Marzotta, e illustrerà le sue opere che scandiscono un percorso a spirale, in sette tappe, suddiviso per concetti ed emozioni: tutte eseguite con pennello e inchiostro su carta di cotone fatta a mano.
A disposizione anche il prezioso catalogo, edito da Edizioni PLAN, formato 24×34 cm., rilegato in tessuto con plancetta applicata, che contiene i contributi della curatrice.
L’esposizione resterà aperta al pubblico dal 13 al 26 settembre 2017 dal lunedì al giovedì con orario 9.30 – 19.30; venerdì e sabato 9.30 – 22.00; domenica 9.30 – 20.30.
Ingresso libero (consentito fino ad un’ora prima delle chiusura). http://www.maojianhua.com
Uffici Stampa Donatella Gimigliano – Responsabile  d.gimigliano@bixpromotion.it |
Cristiana Polesi cristiana.polesi@gmail.com |
Arthemisia :Salvatore Macaluso press@arthemisia.it
Organizzazione e coordinamento generale Roberta Cardinali – rc@robertacardinali.com

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All’Arena di Verona si ricorda Luciano Pavarotti a 10 anni dalla sua morte


6 settembre 2007 – 6 settembre 2017

Partono dall’Arena di Verona con la serata evento

condotta da Carlo Conti in diretta in prime time su Rai1

le celebrazioni della Fondazione in tutto il mondo

Vorrei essere ricordato come l’uomo che ha portato la lirica alle masse

E’ proprio il 6 settembre, nel giorno esatto della scomparsa, che partono dall’Arena di Verona con una serata in prime time realizzata per Rai1 e condotta da Carlo Conti, gran cerimoniere dell’evento, le celebrazioni realizzate dalla Fondazione e dedicate al Maestro: “Pavarotti 10th Anniversary”.

Una giornata destinata al ricordo del Maestro con un grande evento televisivo dall’Arena di Verona, tempio della Lirica e casa di tanti successi per raccontare una storia unica al mondo, e ancora oggi insuperata.

Al centro ci sarà la sua storia umana e artistica attraverso le voci e le testimonianze delle persone che gli sono state più vicine, e che sono significative per questo racconto incredibile che lo ha reso il più amato e stimato artista di tutti i tempi.

A cominciare da Plácido Domingo e José Carreras, interpreti di uno dei momenti più alti della carriera del Maestro con i Tre Tenori, passando attraverso le nuove generazioni a cui Pavarotti ha sempre guardato con tanta attenzione: saranno infatti presenti Francesco Meli e Vittorio Grigolo, due tenori italiani che già calcano i più importanti palcoscenici di tutto il mondo.

Sul palco dell’Arena di Verona anche il soprano Angela Gheorghiu e il tenore Fabio Armiliato (compagno della grandissima Daniela Dessì recentemente scomparsa), due artisti che il Maestro Pavarotti stimava molto e che aveva anche voluto accanto a sé in occasione del suo quarantennale di carriera a Modena nel 2001. Tra gli amici anche Andrea Griminelli, storico flautista e amico con il quale ha suonato in tutto il mondo e in collegamento anche il grande Andrea Bocelli per un ricordo speciale. Sul palco dell’Arena anche Il Volo, che ha omaggiato i Tre Tenori con il concerto Notte magica – Tributo ai tre tenori a cui ha fatto seguito anche una tournée mondiale. Presenti anche i 2Cellos, il duo di violoncellisti, che si ispira al grande Maestro.

Non mancheranno alcuni inserti pop che sono stati memorabili contrappunti alla carriera lirica, a cominciare proprio da Zucchero che nel 1992 convinse il Maestro per la prima volta a cantare al suo fianco l’aria della nuovissima Miserere. Zucchero partecipò a tutte le edizioni del Pavarotti and Friends e, proprio da quel 1992, Luciano Pavarotti decise di organizzare ogni anno la grande raccolta fondi che lo portò a duettare a Modena con i più grandi artisti pop del mondo.

Tra gli altri grandi nomi della musica italiana, prenderanno parte alla serata anche Eros Ramazzotti, Fiorella Mannoia e Giorgia, che parteciparono già al Pavarotti and Friends, assieme a Nek legato al Maestro dalle sue origini modenesi e a Massimo Ranieri che ideò lo spettacolo “Col sole in fronte” a lui dedicato.

Sarà inoltre presente il premio Oscar Nicola Piovani che, per celebrare la grandezza del Maestro, ha scritto un brano che sarà eseguito per la prima volta proprio all’Arena di Verona.

Eugene Kohn, che ha condiviso molti palcoscenici con Pavarotti dirigerà l’Orchestra Filarmonica del Festival Pianistico di Brescia e Bergamo.

Per ricordare la grande passione del Maestro per la vecchia Signora, ha accettato l’invito anche Alessandro Del Piero, storico capitano juventino e non sarebbe potuto mancare Fabio Fazio, grande amico che per l’occasione racconterà il “suo” Pavarotti.

Proprio dal giorno 6 partiranno le celebrazioni in tutto il mondo.

Lo stesso giorno a Modena, infatti, la Casa Museo sarà aperta gratuitamente per un’intera giornata e alle ore 11 si terrà il discorso inaugurale di Nicoletta Mantovani Pavarotti con il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, perché tutta l’attività prevista per il decennale possa avere il suo avvio ufficiale proprio da Modena, città natale del Maestro (12 ottobre 1935), dove ha scelto di vivere e dove ha voluto trascorrere i suoi ultimi giorni.

Con l’occasione sarà presentato il libro Luciano, il sole nella voce edito dalla Fondazione Pavarotti e che sarà presentato a tiratura limitata per la serata inaugurale all’Arena di Verona e all’interno del Museo.

Sempre dal 6 settembre sarà resa disponibile una nuova piattaforma web “Pavarotti 10th Anniversary”, destinata a raccogliere tutte le attività del decennale per accrescere la conoscenza del Maestro presso il pubblico più giovane, che seguirà le fasi del decennale, e che raccoglierà i materiali da tutte le manifestazioni prodotte nel mondo.

Infatti, dopo la serata di inaugurazione del 6 settembre da Verona, prodotta da FEP Group e Fondazione Luciano Pavarotti, sono già fissati eventi di celebrazione in Tunisia, Qatar, Oman e Indonesia mentre sono allo studio eventi in Cina e negli Stati Uniti.

In occasione del decimo anniversario dalla morte è partita la produzione del docu-film, prodotto da Imagine Entertainment e White Horse Pictures, diretto dal regista Premio Oscar Ron Howard che, con grande gioia, la Fondazione Pavarotti annuncia che sarà presente il 6 settembre all’Arena di Verona.

L’evento di Verona è organizzato in collaborazione con Universal Music Group e sarà anche l’occasione di una grande raccolta fondi destinata al sostegno del Museo, che tutto l’anno è a disposizione dei visitatori e propone il ricordo più tangibile della sua immensità.

E come per i Pavarotti and Friends, a UNHCR sarà devoluto una parte dell’incasso per il sostegno dei rifugiati.

La regia della serata televisiva è affidata a Maurizio Pagnussat.

Media partner dell’evento sarà RTL102.5, già al fianco del Maestro nelle ultime edizioni del Pavarotti and Friends.

Ufficio stampa Goigest

FONDAZIONE LUCIANO PAVAROTTI

Dopo la scomparsa del Maestro Pavarotti (6 Settembre 2007), Nicoletta Mantovani, sua moglie, ha deciso di istituire una Fondazione a lui dedicata e con un duplice obiettivo: quello di mantenere viva la memoria del Maestro Pavarotti e quello di aiutare i suoi allievi, e più in generale i giovani che si affacciano al canto lirico, a trovare opportunità per farsi ascoltare e conoscere.

Il ricordo del Maestro Pavarotti si perpetua attraverso grandi eventi, come la mostra che ha avuto luogo al Vittoriano di Roma, inaugurata dal Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, e il memorial svoltosi a Petra, in Giordania, in collaborazione con la Principessa Haya Bint Al Hussein, alla presenza della Regina Ranya e di numerosi artisti, dignitari e personalità internazionali.

Anche i giovani cantanti sono al centro dell’attività della Fondazione. Il Maestro Pavarotti ha impartito lezioni, gratuitamente, a molti allievi che reputava promettenti.

Egli amava insegnare; molti sanno che, prima di intraprendere la carriera di tenore, aveva lavorato nelle scuole elementari, era maestro. Da giovane sosteneva che, se non fosse riuscito nella musica, sarebbe tornato volentieri all’insegnamento. Molti anni più tardi, ancora impegnato nella sua lunga e gloriosa carriera da tenore, fu molto lieto di poter ricominciare a fare lezione a degli allievi: sosteneva che condividere la sua esperienza e passione con i giovani talenti era il suo modo per ringraziare del grande dono che aveva ricevuto, la voce. Era anche un modo per poter perpetuare il suo viscerale amore per la musica, trasmettendolo ad altre persone.

Il Maestro Pavarotti, inoltre, non aveva mai dimenticato i suoi esordi e quanto a lungo era stato dibattuto sull’opportunità di intraprendere o meno la carriera dell’opera, una strada spesso impervia ed in salita. Memore di quelle difficoltà, egli ha sempre cercato di sostenere i giovani offrendo loro visibilità e, spesso, la possibilità di condividere con lui il palcoscenico.

Oggi, la Fondazione continua l’attività del Maestro nel medesimo solco che egli ha tracciato, cercando di offrire nuove occasioni ai talenti che desiderano percorrere il difficile e straordinario cammino del canto lirico.

I giovani cantanti selezionati dalla Fondazione hanno già partecipato a numerosi concerti organizzati sia in Italia che all’estero, come a Belgrado, Roma, San Pietroburgo, Mosca, Lucerna, Basilea, New York, Hong Kong, Pechino, Taipei e Singapore.

 

CLAUDIO SIMONETTI, IL RAGAZZO D’ARGENTO. UNA VITA COI GOBLIN, LA MUSICA, IL CINEMA

IN USCITA VENERDI 8 SETTEMBRE 2017 nelle migliori librerie con un inserto fotografico a colori

Qui racconto la mia storia, così come me la ricordo, con tutti gli alti e bassi della mia vita e della mia carriera”

“Il rovescio della medaglia, quando si tratta di televisione, è che questa finisce per intaccare la tua stessa identità artistica, per non dire personale”

“ A conti fatti ZOMBI è il disco dei Goblin con maggiore varietà”

“La morte di mio padre cambiò profondamente la mia vita”

 

Da oltre quarant’anni, Claudio Simonetti è uno dei compositori italiani più stimati e influenti, apprezzato in patria a ancor di più all’estero.

Con i suoi Goblin ha scritto alcune delle colonne sonore più importanti della cinematografia italiana – in primis quelle di “Profondo Rosso” e “Suspiria” per il maestro del brivido Dario Argento – ed è presto diventato uno dei più apprezzati autori di musiche per film, collaborando con molti registi come Lamberto Bava e Ruggero Deodato. Ha inoltre scritto le prime pagine della storia della disco music italiana, lanciando artisti come Easy Going e Vivien Vee, e ha composto la musica del celebre successo “Gioca Jouer” firmato da Claudio Cecchetto.

John Carpenter ed Eli Roth citano apertamente il maestro Claudio Simonetti come loro fonte di ispirazione, così come moltissimi musicisti che spaziano dal metal al progressive. Ancora oggi, la sua musica gode di un ampissimo seguito che trascende i confini generazionali, geografici e di genere, facendo collezionare ai suoi Claudio Simonetti’s Goblin concerti sold out in Europa, Stati Uniti e Giappone.

Per la prima volta Claudio Simonetti si svela completamente, ripercorrendo la propria vita e la sua straordinaria carriera in un racconto ricco di aneddoti, umano e avvincente, che è al tempo stesso anche un irripetibile viaggio nella storia della musica, del cinema e della TV italiana degli ultimi quarant’anni.

GIOVANNI ROSSI

Giornalista e narratore con la passione della ricerca e un debole per le personalità musicali più geniali, oscure e tormentate, Giovanni Rossi ha scritto alcune delle pagine più vive e avvincenti della letteratura musicale italiana. Per anni ha collaborato con testate di settore e prima ancora ha suonato il basso in diversi gruppi rock, ma oggi si dedica completamente a raccontare vicende musicali con una prosa unica che corre sul labile con ne tra saggio e romanzo.

Dal 2011 a oggi ha scritto sei libri: “Industrial [r]Evolution”, “Nine Inch Nails – Niente mi può fermare”, “Roger Waters – Oltre il Muro”, “Silence  Is Sexy – L’avanguardia degli Einstürzende Neubauten” (insieme a Kyt Walken), “Led Zeppelin ‘71 – La notte del Vigorelli” ed “Epic – Genio e Follia di Mike Patton”, che nel 2016 è stato premiato come libro indie dell’anno dal M.E.I. di Faenza.

Tutte le sue pubblicazioni sono uscite per Tsunami Edizioni

 

 

DUE GIORNI ALL’INSEGNA DEL CINEMA CON I CASTING DEI FILM “CONSPIRACY CODE” E “ABUSO DI POTERE”

 

4-5 settembre 2017 dalle ore 9:00 alle 19:00 al Parco dei Renai di Signa (FI), in via dei Renai, casting dei film “Conspiracy Code” e “Abuso di Potere”

Due giorni all’insegna del cinema, il 4 e 5 settembre 2017 dalle ore 9:00 alle 19:00 arrivano ai Parco dei Renai di Signa (Firenze) gli attesissimi casting dei film “Conspiracy Code” e “Abuso di Potere”, scritti e diretti dal regista signese Mario Cosentino, prodotti dalla “Se7en Stones Universal Film Productions” e dalla “XDream”.

Un signese sul tetto del cinema mondiale che con il suo “Conspiracy Code” sta attirando tutta l’attenzione degli amanti della cospirazione e non solo. Il mistero si infittisce ancor prima di vederlo sullo schermo. Misteriosi rituali pagani, un duplice omicidio che cela un segreto inconfessabile, l’occultamento di due bimbe, una mappa strappata, uno strano tatuaggio spezzato, un enigmatico dipinto, la prepotenza e l’arroganza del potere governativo nel mettere tutto a tacere ma anche il risveglio delle coscienze pronte a ribellarsi e combattere contro i soprusi.


Apparentemente sembrano alcuni spunti tratti da qualche storia del romanziere americano Dan Brown (autore di best seller come “Il codice Da Vinci”, “Angeli e Demoni”, “Inferno”) ma contrariamente nascono dalla fervida immaginazione del regista toscano Mario Cosentino che col suo “Conspiracy Code” intende trasportare gli spettatori in luoghi ed avvenimenti che non sono troppo lontani dalla realtà di alcuni fatti di cronaca passata e recente, ma anche di scenari ipotizzabili di un prossimo futuro. La disinformazione fa da padrona in tutto lo svolgersi degli avvenimenti e quel che è stato certo pochi istanti prima diventa opaco e nebuloso poco dopo. Fidarsi di qualcuno diventa rischioso e forse l’aiuto insperato verrà proprio dal nemico.

Il film “Abuso di Potere” racconta storie vere, un tema di attualità scottante, dove chi “paga” sono i più deboli, i cittadini comuni vittime di un sistema corrotto, dove i potenti comandano. Un sistema giudiziario che tutela i delinquenti, i disonesti a scapito degli onesti cittadini.

Dice il regista: “il mio film parla di abusi e ingiustizie che subiscono talvolta i cittadini: innocenti che vengono condannati e debbono patire ingiustamente la detenzione, come anche tanti altri abusi di potere compiuti da persone che dovrebbero tutelare i cittadini. Parlo di quella parte marcia del nostro sistema che usa la divisa o una toga e abusa del proprio potere facendosi corrompere. Chi utilizza il proprio potere per fini personali, ogni forma di abuso di potere, quindi, ad esempio, anche il clientelismo ed il nepotismo sono tutte forme di corruzione”.

Un film che è un atto di accusa alla nostra società, ad uno Stato troppo assente dove ci resta la speranza che ci sia anche del buono in questo mondo per cui valga la pena vivere e continuare a battersi per la giustizia e la legalità.

Tra gli attori protagonisti dei due film la bellissima e sensuale Emanuela Marini, attrice, modella e speaker radiofonica compagna del noto regista e produttore Mario Cosentino. Capelli lunghi, mora con un fisico mozzafiato, la giovane e talentuosa Emanuela è una donna di carattere dalla personalità prorompente. Una coppia unita e affiatata non solo professionalmente ma soprattutto nella vita. Un’unione vincente da cui ne scaturisce un vulcano di passione, forza e perseveranza, due combattenti che rincorrono i loro sogni, determinati nei loro obiettivi, un insieme di formule necessarie per avere successo.

Ecco le figure ricercate per i casting:

per il film “Conspiracy Code”: 120 comparse di età compresa dai 20 ai 70 anni, uomini e donne di diverse etnie; 4 ruoli specifici uomini e donne di età dai 20 ai 40 anni; 10 figurazioni speciali uomini e donne; 2 attori di età compresa tra i 25 e 35 ani. Le riprese inizieranno ad ottobre 2017.

per il film “Abuso di Potere”: 60 comparse di età compresa dai 6 ai 70 anni, uomini e donne di differenti etnie; 3 ruoli uomo età 30 – 45 anni; 2 ruoli donna età 20 – 30 anni. Le riprese del film avranno inizio a gennaio 2018.

per informazioni scrivere a:
ifc-castingcalleurope@europe.com

link casting 4-5 settembre:
https://www.facebook.com/events/263780167471881/

link film “Conspiracy Code”:
https://www.facebook.com/conspiracycodemovie/
www.conspiracycodemovie.com

link produzione:
https://www.facebook.com/Se7enStonesUniversalFilmProduction/

Ufficio Stampa: Gisella Peana gisella.peana@gmail.com

Orchestra Roma Sinfonietta e la ” Serata Gershwin “

Sabato 12 agosto 2017 |musica

GIARDINO RITROVATO

diretta da Gabriele Bonolis

Giuseppe Andaloro (pianoforte)

Il 12 agosto, alle ore 21, nel giardino di Palazzo Venezia, la rassegna “Il Giardino Ritrovato” ospiterà l’Orchestra Roma Sinfonietta che presenterà una serata interamente dedicata a George Gershwin, con un programma che comprende la celebre “Rapsodia in blu”. Il concerto è diretto da Gabriele Bonolis, con la partecipazione solistica del pianista Giuseppe Andaloro.

Il “Giardino Ritrovato” è promosso e organizzato dal Polo Museale del Lazio nel più ampio ambito di ARTCITY Estate 2017 arte musica spettacoli a Roma e nel Lazio. Il Polo, diretto da Edith Gabrielli, è l’Ufficio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo che gestisce 43 fra musei e luoghi di cultura situati a Roma e nel Lazio. ARTCITY Estate 2017 arte musica spettacoli a Roma e nel Lazio“, è un progetto organico di iniziative culturali. Nato nei musei e per i musei, ARTCITY unisce sotto un ombrello comune oltre 100 iniziative di arte, architettura, letteratura, musica, teatro, danza e audiovisivo. Il programma di ARTCITY coprirà l’intera estate 2017, dal 20 maggio al 21 settembre.

La scelta della rassegna di quest’anno, curata dal direttore del Museo di Palazzo Venezia Sonia Martone e da Anna Selvi, direttore dell’ufficio per il teatro e per la danza del Polo Museale del Lazio, con la collaborazione di Davide Latella, punta sulla dimensione internazionale e sulla commistione tra diversi registri espressivi oltre che un occhio attento all’infanzia e adolescenza. È nella direzione di una classicità rivitalizzata da una estetica contemporanea che si è inteso realizzare questa seconda edizione di eventi artistici. Nomi di indiscusso prestigio a livello europeo e mondiale si affacciano sul palcoscenico dei Giardini portando alla conoscenza dello spettatore le loro opere più preziose che sono state già insignite di premi da parte della critica e del pubblico. Ogni sera, lo spettatore potrà sintonizzarsi con “un’opera d’arte in movimento”, che attraverso i diversi linguaggi – danza, parola, musica, video – ha l’ambizione di portare una consapevolezza maggiore sulla nostra epoca, dialogando con la tradizione e offrendo una salda grammatica dei sentimenti.

Il concerto è un omaggio a George Gershwin, figura fondamentale nella storia della musica americana, in quanto fu il primo ad avere l’idea di unire due tradizioni musicali fino ad allora inconciliabili, il jazz e la classica. Con la Rhapsody in Blue – che sarà eseguita da Giuseppe Andaloro, giovane virtuoso del pianoforte ma affermato già da molti anni come solista di livello internazionale – Gershwin inventò il jazz sinfonico. Si ascolteranno inoltre altri suoi celebri capolavori, alcuni Songs, tra cui i celeberrimi The man I love e I got rhythm, nelle trascrizioni di Gianni Ferrio per Roma Sinfonietta in cui la melodia è affidata al sassofono solista, – una suite da Porgy and Bess e tre dei suoi fascinosi Preludi.

ORCHESTRA ROMA SINFONIETTA

L’Orchestra Roma Sinfonietta si è costituita nel 1994 ed è un organismo duttile e dinamico, di organico variabile – dall’ensemble, all’orchestra da camera, all’orchestra sinfonica – in grado di affrontare composizioni di periodi storici e stili diversi, dal barocco alla musica contemporanea, dal jazz alla musica per il cinema, dal repertorio classico alla lirica.

Fin dalla sua costituzione ha iniziato una collaborazione con l’Università di Roma “Tor Vergata” dove svolge attualmente la propria attività concertistica. È inoltre regolarmente invitata nelle Stagioni dell’Accademia Filarmonica Romana, dell’Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma ed a quelle del Reate Festival di Rieti.

Parte dell’attività di Roma Sinfonietta è dedicata all’interpretazione di colonne sonore, con l’obiettivo di favorire la conoscenza del ricco patrimonio della musica per il cinema italiana, da Nino Rota, a Fiorenzo Carpi, Carlo Crivelli, Nicola Piovani, Luis Bacalov, Paolo Buonvino. Con Ennio Morricone, con il quale collabora da circa 14 anni, ha tenuto concerti nei più grandi e prestigiosi teatri del mondo, tra i quali Barbican Centre e Royal Albert Hall di Londra, Palazzo dei Congressi di Parigi, International Forum di Tokyo, Radio City Hall di New York, Teatro Massimo di Palermo, Arena di Verona, Teatro Greco di Taormina, Festival Hall di Osaka, Olympic Gymnasium a Seoul e Cremlino a Mosca.

GABRIELE BONOLIS

Di recente insignito, su indicazione di Ennio Morricone, del Premio Internazionale Ennio Morricone per la Pace, ideato da Marcello Filotei, Gabriele Bonolis è un direttore particolarmente versatile. Ha diretto: Czech National Symphony Orchestra, OSN RAI, ORT, FORM, Istituzione Sinfonica Abruzzese, Orchestra Metropolitana di Bari, I Solisti Aquilani, Icarus Ensemble, Ente Lirico di Cagliari, Ente Concerti di Sassari, La Verdi di Milano, Roma Sinfonietta.

Frequenti le sue collaborazioni con istituzioni musicali quali Festival dei Due Mondi di Spoleto, Accademia Musicale Chigiana, Royal Opera House di Muscat (Oman), MITO Settembre Musica, Ruhrtriennale, Dresden Semperoper, Reate Festival, Accademia Filarmonica Romana, Teatro Marrucino, al fianco di artisti come Roman Vlad, Ennio Morricone e Hans Werner Henze.

Nel 2015 è sul podio de La Bohème presso il Teatro delle Muse di Ancona; è poi il primo musicista a dirigere un concerto sinfonico nelle stazioni della Metro C di Roma alla guida dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma. L’Università Tor Vergata di Roma gli affida, lo scorso 21 novembre, il concerto tenuto in onore e alla presenza del Maestro Morricone per festeggiare l’Oscar. Vincitore del Mario Nascimbene Awards 2003 (Roman Vlad presidente), concorso di composizione per musica da film, Gabriele Bonolis è anche titolare di Musica da Camera presso il Conservatorio N. Sala di Benevento.

INFO

Palazzo Venezia, Via del Plebiscito 118

Orario spettacolo ore 21.00

Nei giorni di spettacolo Palazzo Venezia sarà visitabile anche dalle 19.00 alle 23.30

Biglietti: intero 10€, ridotto 5€

Il biglietto del Museo comprende l’accesso allo spettacolo fino a esaurimento dei posti disponibili

Biglietto unico, consente la visita anche di Castel Sant’Angelo con validità 3 giorni: Intero 14€, ridotto 7€

Ciclo di conversazioni “Il nuovo nell’antico”: ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

DOVE ACQUISTARE

Biglietteria di Palazzo Venezia: dal martedì alla domenica dalle 8.30 alle 19.00; nei giorni di spettacolo anche dalle 19.00 alle 22.30

Acquisto presso tutti i punti vendita Ticketone

Acquisto online: www.gebart.it

Informazioni e acquisto telefonico 0632810410

http://www.art-city.it

Ufficio stampa: Benedetta Cappon / PAV – benedettacappon@gmail.com

Per la Festa della Madonna Assunta Patrona di Orvieto, scambio culturale fra le città di Orvieto e Osimo

COMUNICATO STAMPA

 

  • Quest’anno la città marchigiana dedica al Duomo di Orvieto il tradizionale “Covo”, l’architettura di spighe di grano di Campocavallo che parteciperà alla solennità della Madonna Assunta

  • Dal 13 al 15 agosto nella Chiesa di San Giacomo in piazza Duomo esposizione del modello in scala della Cattedrale e Mostra Fotografica

(ON/AF) – ORVIETO – 03.08.17 – Il Duomo di Orvieto come le basiliche di: Lourdes, Fatima, Czestochowa, Santiago de Compostela e molti altri luoghi simbolo della cristianità nel mondo, realizzati con le spighe del grano.

E’ l’omaggio che quest’anno il Comitato della Festa del “Covo” della frazione di Campocavallo di Osimo (Ancona) dedica alla Cattedrale gotica di Orvieto.

Una vera e propria architettura in scala fatta di spighe di grano che, come le altre opere d’arte realizzate, troverà poi posto nell’apposito museo a Campocavallo.

In occasione della Festa della Madonna Assunta in Cielo, Patrona della Città di Orvieto e titolare della Cattedrale, la sera del 14 Agosto prossimo, il modello raffigurante il Duomo parteciperà alla solennità religiosa che culmina nella processione con il trasporto della statua barocca della Madonna dalla Chiesa di Sant’Andrea al Duomo.

L’iniziativa è legata alla festa del Covo (in dialetto osimano la festa del Cóo), l’evento a sfondo religioso che ogni anno, dal 1939 si rinnova ad Osimo nella prima domenica di agosto, evento inserito all’interno del Grand Tour delle Marche 2017, promosso da Tipicità e da ANCI Marche.

Una festa molto sentita espressione della cultura contadina che caratterizza tutto il territorio comunale di Osimo e dei comuni vicini. Ogni anno, centinaia di parrocchiani del Santuario Beata Vergine Addolorata di Campocavallo, tutti rigorosamente volontari e organizzati in un apposito Comitato, partecipano alla realizzazione del covo dedicandolo a luoghi di culto (chiese, santuari) che, a livello internazionale, sono simbolo della cristianità.

La costruzione del Covo viene eseguita con diverse varietà di grano duro e grano tenero, in particolare viene usata la varietà “frassinetto” della quale viene utilizzata solamente la paglia e non la spiga (la lavorazione del Covo va da febbraio ad agosto e per realizzarlo vengono impiegate fino a 3 milioni di spighe di grano).

Nel corso degli anni la festa si è evoluta nei contenuti ed ha acquisito importanza, tanto che in alcune occasioni le opere che raffigurano famosi luoghi di culto sono state portate in pellegrinaggio al santuario o alla chiesa rappresentata, in Italia o all’estero (nel 2009, ad esempio, il covo che riproduceva un importante centro della Chiesa ortodossa quale la Cattedrale di San Basilio, venne esposto nella Piazza Rossa a Mosca).

La festa dura alcuni giorni, durante i quali ogni sera si susseguono eventi musicali, teatrali, artistici e gastronomici; la festa culmina la prima domenica di agosto con la processione religiosa del “covo”, che si snoda per le vie di Campocavallo all’ombra del Santuario della Beata Vergine Addolorata, alla quale esso è consacrato.

Quest’anno le celebrazioni si svolgeranno in due momenti essenziali ad Osimo e ad Orvieto secondo il seguente programma:

  • Domenica 6 agosto a Campocavallo di Osimo (An)

  • ore 11 – nel Santuario della Beata Vergine Addolorata si terrà la funzione religiosa solenne di ringraziamento officiata dall’Arcivescovo di Ancona-Osimo, Cardinale Edoardo Menichelli che concelebrerà con Monsignor Benedetto Tuzia, Vescovo di Orvieto–Todi,  simbolicamente gemellati per l’edizione. Interverranno il Sindaco di Orvieto, Giuseppe Germani, l’Assessore alla Cultura, Alessandra Cannistrà ed il Sindaco di Fabro, Maurizio Terzino.

  • ore 18per le vie cittadine di Campocavallo sfilano i Covi delle edizioni precedenti ed il Covo a cui è dedicata la Festa dell’anno, quest’anno il Duomo di Orvieto. La processione si conclude sul sagrato del Santuario con un atto devozionale ed i discorsi celebrativi delle autorità religiose e civili. La 78^ edizione della Festa del Covo prosegue fino a tarda notte con musiche, spettacoli ed intrattenimenti culinari e con la partecipazione del gruppo folkloristico del “Cantamaggio Fabrese” espressione del territorio orvietano ospite per l’occasione.

  • Da Domenica 13 agosto, il Covo, portato ed accompagnato da una folta delegazione di Campocavallo, sarà ad Orvieto e a partire dalle ore 11,00 verrà esposto in piazza Duomo

  • Alle ore 18,00 presso la Chiesa di San Giacomo sempre in Piazza Duomo, sarà inaugurata la mostra fotografica dedicata alla “Festa del Covo” e ai lavori realizzati dai maestri che piegano le spighe di grano trasformandole  in  capolavori di grande valenza religiosa ed artistica, come la Cattedrale di Orvieto. La mostra resterà aperta fino al 15 agosto

  • Seguirà, una degustazione di pani e prodotti realizzati con farine biologiche ottenute da grani antichi con la partecipazione dall’Associazione “Maratona dell’Olio” e del Consorzio del Vino di Orvieto. La serata si completa con “Ephemeral Trio” a cura della Scuola Comunale di Musica “Adriano Casasole” di Orvieto

  • Lunedì 14 agosto il Covo sarà trasferito in piazza della Repubblica per poi tornare, sul percorso della processione della Madonna Assunta, in Piazza Duomo dove rimarrà nuovamente esposto fino al giorno 15.

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Il Comune di Orvieto ha aderito con grande riconoscimento alla proposta di scambio culturale con la Città di Osimo per l’importanza della tradizione della Fesa del Covo che esalta la comune identità agricola dei due territori – dichiara l’Assessore alla Cultura, Alessandra Cannistrà che aggiunge: “L’intento è quello di riscoprire e valorizzare la Festa della Madonna Assunta, festa antica e ancora profondamente sentita e vissuta dagli orvietani. La partecipazione della Scuola Comunale di Musica, della Banda Città di Orvieto e di tante associazioni culturali e anche di realtà produttive contribuiscono senz’altro a rinnovare questo intenso legame storico con la tradizione e con l’identità del luogo”.

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Come si è evoluta nel tempo la “Festa del Covo”

La prima edizione della Festa del Covo si tenne a Campocavallo domenica 13 agosto 1939. Da allora, salvo una breve interruzione dovuta al II conflitto mondiale, la Festa si è tenuta sempre regolarmente la prima domenica del mese di agosto. Molti sono stati i soggetti scelti dal Comitato per le diverse edizioni. Fino al 1980 sono stati preferiti i simboli della fede (Corona, il Cuore dei Sette Dolori, ecc…), originali ma piuttosto semplici nella riproduzione.

Con l’istituzione dei “gemellaggi” e l’apertura ad una dimensione nazionale ed internazionale della Festa, avvenuta a partire dal 1981, i soggetti prescelti sono divenuti nel tempo sempre più importanti e le realizzazioni più eleganti e imponenti.

Dal 1981 ad oggi l’Albo d’Oro è costituito dai “Covi” riproducesti i seguenti luoghi di culto:

1981 – Santuario di Madonna dè Miracoli di Casalbordino (Ch)

1982 – Chiesetta del Prodigio di Campocavallo

1983 – Santuario di Monte Senario in Vaglia (Fi)

1984 – Chiesa del Crocefisso di Numana

1985 – Basilica di S. Maria degli Angeli di Assisi (Pg)

1986 – Eucarestia

1987 – Duomo di Osimo (Cattedrale di S. Leopardo)

1988 – Basilica Santa Casa di Loreto

1989 – I simboli dell’Eucarestia e della Pace

1990 – I doni del Signore

1991 – Duomo di Ancona (Cattedrale di San Ciriaco)

1992 – Tempietto della B.V. Addolorata di Campocavallo

1993 – Basilica Sacro Convento in Assisi (Pg)

1994 – Basilica Nostra Signora di Lujan (Buenos Aires – Argentina)

1995 – Omaggio devozionale alla Beata Vergine Addolorata di Campocavallo

1996 – Santuario della Madre di Dio di Jasna Gora in Czestochowa (Polonia)

1997 – Basilica di S. Antonio di Padova

1998 – Santuario dell’Addolorata di Castelpetroso (IS).

1999 – Il Beato Padre Pio da Pietrelcina benedicente la nuova basilica di S. Giovanni Rotondo

2000 – Basilica della Natività Betlemme (Palestina)

2001 – Santuario della Nostra Signora di Fatima (Portogallo)

2002 – Basilica Patriarcale di San Marco a Venezia, in omaggio al Beato Papa Giovanni XXIII

2003 – Omaggio a S. Giuseppe da Copertino nel IV Centenario della nascita

2004 – Santuario Nostra Signora di Lourdes (Francia)

2005 – Santuario della Madonna del Divino Amore di Roma

2006 – Basilica di S. Antonio di Padova (riproposizione)

2007 – Cattedrale di Santiago de Compostela (Spagna)

2008 – Madonna delle Grazie di Altötting (Germania)

2009 – Cattedrale Pokrovskiy, (“Manto della Madonna”), meglio nota come Cattedrale di San Basilio di Mosca (Russia)

2010 – Santuario della Madonna del Rosario di Pompei

2011 – L’Eucarestia (con la riproduzione del baldacchino del Bernini in San Pietro)

2012 – Cattedrale di Santa Maria Assunta di Rieti

2013 – Basilica del Sacro Cuore di Parigi (Francia)

2014 – Basilica Papale di San Pietro in Vaticano

2015 – Chiesa di Maria Regina della Pace di Medjugorje (Bosnia-Erzegovina)

2016 – Chiesa di Santa Sofia di Sofia (Bulgaria)

2017 – Duomo di Orvieto

Ad Ostia è di scena la bellezza con il più bello d’Italia & la ragazza protagonista 2017

La MoveArt presenta la prima tappa della Selezione Regionale

Il + Bello d’Italia & Ragazza Protagonista 2017

Venerdì 04 Agosto, ore 20:00 presso il Ristorante Terrazza Nervi al Kursaal di Ostia una serata di moda, performance e spettacolo farà da cornice al concorso di bellezza valido per l’accesso diretto alla Finale Nazionale del prossimo Dicembre

ROMA – Una suggestiva cornice, unica nel suo genere, che ha fatto la storia del lungomare di Ostia negli Anni Sessanta e Settanta all’apice della Dolce Vita. Sarà il glamour del Ristorante Nervi al Kursaal con la sua incantevole Terrazza fronte mare ad ospitare, Venerdì 04 Agosto alle ore 20.00, la prima tappa delle Selezioni Regionali del concorso Il + Bello d’Italia & Ragazza Protagonista 2017 organizzato dalla MoveArt di Raoul Morandi, Agente per il Lazio dei due concorsi. In palio per il vincitore l’accesso diretto alla Finale Nazionale del prossimo Dicembre.

Una grande serata-evento presentata dalla cantautrice italiana Star Elaiza, direttore artistico delle selezioni. La serata inizierà alla 20.00 con la cena Royal Buffet sulla splendida Terrazza fronte mare: un menu appositamente preparato dagli Chef del Ristorante Nervi al Kursaal in abbinamento ad una lista di drink studiati per questa occasione. Alle 21.30 spazio al concorso di bellezza introdotto da un Red Carpet. Uno spettacolo il cui focus saranno le due sfilate – una in costume da bagno, una in abiti da sera – intervallate da momenti di performance di canto, danza, prova conduzione, ect da parte degli stessi ragazzi usciti dai casting effettuati nel il mese di Luglio. Ospiti della serata Patrick, il Rapper romano emergente che presenterà in esclusiva il suo nuovo singolo dal titolo “Sognando L.A.” e la giovanissima cantante Silvia Taccini, vincitrice di molti concorsi regionali e nazionali

Nato negli anni ’80 da un’idea di Carlo Mighetti insieme alla Direttrice Donatella Gandolfo, il concorso nazionale Il + Bello d’Italia ha portato al successo numerosi personaggi come Gabriel Garko, Massimiliano Morra, Beppe Convertini, Giorgio Mastrota, e tanti altri nomi del mondo dello spettacolo. Nel Lazio è la MoveArt a dare ogni anno la possibilità a moltissimi giovani di farsi notare attraverso questa manifestazione che nel 2016 ha visto vincere Manuel Di Bernardo.

A giudicare i candidati, una giuria tecnica composta da esperti nei settori del giornalismo, della moda, della bellezza e della comunicazione: la Giornalista Rai Antonietta di Vizia, l’Agente di spettacolo e Casting Director Angela Colapietro, l’attore e modello Vincenzo Iantorno, il Consulente moda del brand Carlo Pignatelli Massimo Iaccarini, lo Chef televisivo Renato Bernardi, la showgirl conduttrice televisiva e presentatrice del concorso The Look of the Year Cristina Roncalli, il conduttore televisivo di CanaleDieci Carlo Senes, la Fashion Blogger Elenia Scarsella, la Modella e Organizzatrice di eventi Eleonora Eutizi, la Beauty Expert Roberta Calciati. Tra gli ospiti che interverranno alla serata, la Fashion Designer Eleonora Altamore ed il Press Agent Francesco Caruso Litrico.

UFFICIO STAMPA&COMUNICAZIONE

FRANCESCA NANNI

 

 

“IO NON SO MAI CHI SONO”al Festival di Tagliacozzo 2017

XXXIII EDIZIONE DEL FESTIVAL DI TAGLIACOZZO

GIOVEDÌ 3 AGOSTO – CICLO TEATRO E MUSICA

PARCO DELLA RIMEMBRANZA, ore 21.15

“IO NON SO MAI CHI SONO”

Grazia DI MICHELE – PLATINETTE

Il Festival Internazionale di Mezza Estate con la direzione artistica di Jacopo Sipari di Pescasseroli si apre ai temi sociali ospitando l’evento straordinario sul senso della vita “IO NON SO MAI CHI SONO”, il nuovo spettacolo teatrale di Grazia Di Michele e Mauro Coruzzi (Platinette). Il titolo del recital è ripreso dall’inciso di “Io sono una finestra”, il brano che gli stessi artisti hanno presentato al Festival di Sanremo del 2015, aggiudicandosi il “premio Lunezia” per il miglior testo e il premio “Le cento radio” per la migliore interpretazione. Se il brano sanremese era una sfida al pregiudizio, che spesso rischia di non far comprendere la bellezza dell’essere umano, con Io non so mai chi sono Grazia Di Michele e Mauro Coruzzi, con ironia e dolcezza, fanno un ulteriore passo nel complesso mondo della psiche, dove si forma l’identità di ciascuno di noi. Tra parole e musica portano in scena il tema dell’identità a partire dalla sua manifestazione più eclatante: la sua perdita. Canzoni e monologhi, duetti e dialoghi compongono la struttura su cui fioriscono momenti esilaranti e di grande poesia. “Indossiamo quotidianamente tante maschere per proteggere quell’io che riteniamo fragile – dichiara Grazia Di Michele. Io non so mai chi sono nasce dal sospetto che liberare quell’io interiore possa immergerci nella bellezza e nell’amore. Ne abbiamo le prove e ve le vogliamo mostrare”.

Lo spettacolo ha debuttato a Roma il 2 maggio 2016 con repliche il 3 e 4 maggio 2016, registrando tre sold out e convincendo pubblico e critica.

“Ho voluto” dice Sipari “invitare l’amica Grazia di Michele che ritengo una delle piu’ grandi “poetesse in musica” della nostra generazione perche’ il pubblico possa attraverso i suoi straordinari testi vivere un momento di riflessione forte sul particolare momento storico che stiamo vivendo e sugli aspetti piu’ profondi della nostra vita”.

Io sono una finestra che aspetta che il vapore

Svanisca come un sogno

(Io sono una finestra, Grazia di Michele – Mauro Coruzzi)

Cast artistico

Grazia Di Michele: voce, chitarra – Platinette: voce

Fabiano Lelli: chitarre – Andy Bartolucci: batteria e percussioni

Francesco Puglisi: contrabbasso – Daniela Iezzi: cori

“Taormina Elegance WORLD”, Luca Conti Taguali e la sua moda, un percorso ventennale di eleganza e stile

Si è conclusa in grande stile, fra eleganza, piatti dell’eccellenza e fuochi d’artificio la nuova edizione del Taormina Elegance World.

L’evento dedicato alle eccellenze che si sono contraddistinte per il loro carisma nel campo della moda, del giornalismo, del cinema e della musica, è stato promosso dalla Camera Nazionale Moda e Costume, Amagazin, A2 Comunication e dalla Fondazione Moda Italia.

Protagonista assoluto lo stilista Luca Conti Taguali, sempre più affermato nel panorama dell’Haute Couture nazionale ed internazionale, che ha voluto portare questa nuova edizione della manifestazione, proprio nella sua Sicilia, a Taormina, nella splendida location “La Giara” rinomata, grazie alla presenza di numerose Star, sin dagli anni ’60, festeggiando il ventennale della sua carriera, segnata da una crescita costante all’insegna del talento e della valorizzazione del Made in Italy.

La serata è stata magistralmente presentata dal conduttore televisivo Anthony Peth.

A ricevere il prestigioso riconoscimento in pietra lavica Rosaria Renna, voce di Radio Montecarlo, insignita per la “Comunicazione radiofonica”; Marzia Roncacci, valente giornalista di TG 2 Insieme e vera maestra di eleganza ha ritirato il “Premio al giornalismo”; l’affascinante ex Miss Italia Nadia Bengala, sin dagli arbori della sua carriera considerata icona di bellezza, ha ricevuto il premio “Arte e Spettacolo” quale portavoce di messaggi sociali contro la violenza sulle donne. E poi, ancora, il premio per la categoria “Cinema e Fiction” ad Antonella Salvucci, da sempre testimonial dello stilista e regina dei red carpet. Come eccellenze del territorio, a ritirare l’ambito premio, la poliedrica attrice e conduttrice televisiva di Sky Carmen Longo, mentre alla grande manager Giusy Giacone è andato il premio “Eccellenza nella comunicazione e organizzazione d’eventi”. Per la categoria “Musica Nazionale” è stato insignito Matteo Amantia, polistrumentista e carismatico frontman degli Sugarfree. Infine, per la categoria “Musica Internazionale”, il premio è andato alla star cosmopolita Ruly Rodriguez, considerato fra i più importanti rappresentanti della Latin Dance. Lungo il corso della serata Rodriguez ha presentato “Kimika”, il suo ultimo lavoro canoro ed ha fatto ballare tutti gli ospiti con l’indimenticabile Ataca Bro, successo mondiale con cui ha vinto ben 8 dischi di platino.

Tante le personalità e ospiti presenti che si sono alternati durante le premiazioni per dare ancor più lustro all’evento, a partire dalla scrittrice, giornalista ed esperta di moda Iolanda Pomposelli all’eccellenza enogastronomica Vincenzo Quattropani. Poi, il top manager di eventi Giuseppe Borata, il dott. Zuccalà, la Presidente della fondazione Moda Italia Rosy Hermes, il dott. Salvo Peci, Giuliana Caccamo, Pietro Gorgone dal Balletto di Sicilia, Enza Mignacca e Mirko Battipaglia maestri della bellezza, il brillante conduttore TV Cristiano Di Stefano, il dott. Vaccaluzzo, il giornalista Sarò Laganà, la designer Amalia Peditto, il dott. Alberto Ragusa, il dott. Federico Centamore e tanti altri ancora…

L’indimenticabile Soirée, ricca di fascino e splendore, ed incorniciata dalla grande bellezza delle creazioni di Luca Conti Taguali, si è conclusa in musica, regalando a tutti gli ospiti presenti momenti di divertimento e di grandi emozioni sotto il cielo stellato che solo Taormina da sempre sa regalare.