Studios e Telefono Rosa per la finale di Miss Universe Italy

COMUNICATO STAMPA PRE EVENTO

 

Sabato 28 ottobre 2017 – Via Tiburtina 521 (ex Studi de Paolis) – Roma

La nuova edizione di MISS UNIVERSE ITALY 2017 si svolgerà sabato 28 ottobre 2017, a partire dalle ore 19,30, presso il Teatro 8 degli Studios (ex De Paolis) di Roma in Via Tiburtina 521.

Edward Walson, produttore cinematografico e Presidente di Miss Universe Italy, ha confermato gli Studios (ex De Paolis) di Daniele Taddei come partner e per la prima volta il Teatro 8 degli stabilimenti come location della finale.

Per l’organizzazione dell’evento, dopo il successo della precedente edizione, l’amministratore degli Studios ha confermato alcuni membri del suo team d’eccellenza: Mari Lugliolini al coordinamento tecnico, il fotografo Roberto Rocco come Direttore della Fotografia , Giuseppe Racioppi alla regia e l’art director Alessandro Leoni alla scenografia e all’allestimento visual. Quest’anno le relazioni istituzionali, la responsabilità sociale ed il coordinamento uffici stampa sono state invece affidate a Gianluca Melillo.

La serata sarà anche un entusiasmante show, con giovani talenti ad animare lo spettacolo e momenti dedicati alla esibizione di grandi artisti. Il chitarrista e compositore Phil Palmer (Dire Straits, Elton John, George Michael e Robbie Williams per citarne alcuni), Numa Palmer (Ambasciatrice del Giubileo dell’educazione per Unicef e raffinata cantautrice) e coreografie curate da Chiara Romoli.

Il celebre Renato Balestra vestirà le finaliste, con creazioni di haute couture uniche ed esclusive realizzate appositamente per lo show. Lo stilista Emilio Ricci invece ha realizzato i costumi con cui sfileranno le giovani con materiali totalmente eco compatibili.

Entrambi inoltre hanno voluto sostenere il charity partner dell’evento, Telefono Rosa, donando alcune loro creazioni originali che verranno messe all’asta.

La giuria che assegnerà le fasce di Miss Eleganza, Miss Fotogenia e l’ambitissima Miss Universe Italy sarà composta da Edward Walson (presidente di giuria), Daniele Taddei, l’Avv. Juliana Scerri Ferrante (presidente Chamber of Fashion Malta), Renato Balestra, Maria Gabriella Moscatelli (Presidente Telefono Rosa) ed Enzo De Camillis regista e scenografo

La vincitrice del Concorso rappresenterà il nostro Paese alla finale mondiale di Miss Universe 2017, che si terrà a Las Vegas (USA) il 26 Novembre 2017.

Le 22 concorrenti, cittadine italiane, saranno le assolute protagoniste della serata ed alterneranno momenti di moda, ballo e show a speech sui temi di attualità e responsabilità sociale.

Perché quest’anno Miss Universe e Studios hanno anche voluto far concretamente sentire la loro voce contro la violenza di genere ed il femminicidio, chiedendo e ottenendo la collaborazione di una delle più importanti e prestigiose Associazioni, da sempre in prima fila per contrastare la violenza sulle donne e sostenere le vittime di questo abominio: Telefono Rosa.

Infatti per la prima volta, nella sua storia, l’Associazione Nazionale Volontarie del Telefono Rosa – onlus ha deciso di essere presente ad un concorso di bellezza, accogliendo l’invito ad essere “charity partner” ed avviando con Daniele Taddei ed i suoi Studios una collaborazione per sensibilizzare sul delicato tema della violenza contro le donne.

La serata sarà condotto da un tris d’assi tutto in rosa: la giornalista del Tg5 Silvia Santalmassi e la conduttrice radiofonica di RDS Melania Agrimano, ad affiancarle la showgirl Valentina Cherubini.

Uno special TV, curato dal regista Giorgio Melidoni, sarà realizzato e mandato in onda su un network nazionale.

RELEASE DEGLI STILISTI:

 

EMILIO RICCI by My Natural Dream

Lo stilista Emilio Ricci, per superare le varie fasi chimiche per il trattamento dei tessuti, ha investito in ricerca e sviluppo dei materiali naturali, trattati secondo processi biologici ed ecosostenibili, senza uso di sostanze chimiche. Questi Tessuti in fibra di legno, (lenpur) estratto dalle potature dei rami di abete bianco, larice e betulla, un materiale innovativo e pregiato, ecocompatibile, antibatterico, anallergico, igroscopico, antistatico non assorbe odori, con una perfetta vestibilità, una durata illimitata ed una morbidezza che non hanno eguali, per avere per 24 ore su 24 la natura sulla pelle; le sue creazioni sono state presentate al Salone Internazionale per il naturale SANA di Bologna all’evento di Moda Bellezza e Benessere di Roma, ed è in partenza per un prestigioso evento che si terrà a Montecarlo alla presenza di importanti personalità di livello internazionale.

RENATO BALESTRA COUTURE

Renato Balestra proviene da una famiglia di architetti e ingegneri.  All’ultimo anno dei suoi studi di ingegneria si è trovato coinvolto nella moda, creando i primi disegni quasi pe caso. È giusto dire che la moda ha scelto Renato Balestra, piuttosto che Renato Balestra scelto la moda. Il passaggio da Milano a Roma è stato rapido. Ha iniziato a collaborare con le più importanti case di moda di Roma del tempo come le Sorelle Fontana e Shubert. In poco tempo Renato Balestra ha aperto il suo primo atelier romano in via Gregoriana e pochi anni dopo in Via Sistina, che è diventato il simbolo della Maison Balestra, dove il designer ha conquistato la sua fama internazionale e dove ha accolto e creato abiti per le donne più eleganti del mondo. Durante la sua carriera, Renato Balestra è stato invitato a presentare le sue collezioni in tutto il mondo, acclamato con enorme successo internazionale. Balestra ha ricevuto premi prestigiosi internazionali e nazionali in riconoscimento del suo talento. È orgoglioso di aver progettato per famosi clienti e celebrità di tutto il mondo, tra cui first lady, principesse e attrici. Renato Balestra ha disegnato i costumi per varie opere teatrali così come le uniformi delle compagnie aeree. Da Est a Ovest, le creazioni di Renato Balestra incantano. Il suo talento nel disegnare ispirandosi a culture specifiche dei diversi Paesi, rende le sue creazioni di moda dei veri capolavori. Tutto questo tenendo fede all’alto livello sartoriale italiano, unendo la tradizione con il moderno. Una costante ricerca tesa all’innovazione, nel rispetto della tradizione sartoriale. La Renato Balestra è tutt’ora una delle poche imprese italiane a mantenere la proprietà familiare unita ad un assetto fortemente manageriale: tradizione che si rinnova e imprenditorialità proiettata al futuro.

Il Premio Europeo Capo Circeo

Di Gisella Peana

Grande succcesso alla cerimonia del Premio Europeo Capo Circeo, celebrato alla presenza e con la partecipazione di Ambasciatori, diplomatici e personalità Istituzionali. Premio dedicato alle nuove generazioni, alla Spagna e alla futura Eufrasia.

Venerdì 20 ottobre si è svolta con grande successo la cerimonia di premiazione della XXXVI Edizione del “Premio Europeo Capo Circeo”, presso i Musei Capitolini, Sala Pietro da Cortona in Campidoglio, celebrata alla presenza e con la partecipazione dell’Ambasciatore di Algeria S.E. Abdelhamid Senouci Bereksi, dell’Ambasciatore d’Egitto S.E. Hisham Badr, dell’Addetto Culturale del Regno Unito e Direttore del British Council a Roma Dr. Paul Sellers, del Consigliere di Gabinetto del Ministro Maeci Dr. Roberto Iacobucci, del Segretario dell’Ambasciata di Spagna Dr. Juan Claudio de Ramon.

Sono pervenuti i messaggi di quanti impossibilitati a essere presenti: l’Ambasciatore di Russia presso il Vaticano, S.E. Alexander Avdeev, e l’Ambasciatore del Marocco, S.E. Hassan Abouyoub, il Direttore Generale CERN, Dr. Fabiola Gianotti, il vertice della Salini Impregilo, la Prof.  Francesca Stavrakopoulou. Inoltre, i messaggi della Dr. Giulia Magi delle Edizioni Rizzoli e Ana Lyons della RDC di Madrid.

Il Premio è stato dedicato alle nuove generazioni, alla Spagna e alla futura Eufrasia come ha spiegato il Dr. Domenico Cambareri, Segretario generale del Consiglio Direttivo del Premio: ”Dedichiamo questa Edizione del Premio più che mai alle giovani generazioni di oggi e a quelle che verranno. I compiti e le responsabilità degli uomini e delle donne delle generazioni anziane e adulte ancora alla guida dei governi, dei parlamenti e degli Stati nazionali che fanno parte dell’Unione Europea, di quelli del parlamento europeo e della commissione dell’Unione, sono diventati sempre più inevadibili e gravosi. Così pure quelli delle Nazioni con cui sono forti i legami dell’Unione Europea o che vanno rafforzati o rilanciati, Nazioni per le quali auspichiamo che in un futuro non troppo lontano possano fare parte di un ben più grande, articolato, sovrano organismo politico rispetto
all’odierna Unione Europea. Questo organismo noi lo chiamiamo già da adesso Eufrasia. Dedichiamo perciò, in maniera del tutto coerente, questa Edizione del Premio ai popoli di tutte le Nazioni che compongono l’Unione Europea e di quelle che auspichiamo che con essa sapranno costruire questa futura, nuova grande realtà sovranazionale, che oggi subiscono al loro interno l’assalto rissoso di spinte centrifughe e anarcoidi, spinte che si celano dietro gli sconsiderati e esagitati impulsi di campanilismi e di regionalismi basati su pretestuosità corrive e inaccettabili.

Queste spinte creano innanzitutto pericolosi fossati emotivi e psicologici all’interno della popolazione che risiede nei territori che ne sono colpiti e non possono che attirarsi l’avversione giustificata e risentita della popolazione della Nazione che ne è ferita, vedendo attaccata l’unità statuale e territoriale del loro Paese. E’ chiaro che qui rivolgiamo in queste ore e in questi giorni innanzitutto la nostra fraternità alla Spagna e al popolo spagnolo. Due quinti della popolazione stanno tentando di imporre con apparenti metodi non violenti il futuro destino di un intero popolo e di una regione attraverso l’attivazione di un meccanismo distruttivo e pseudo democratico che aggredisce la struttura costituzionale vigente. Due quinti della popolazione che sono stati coinvolti in una manovra corriva che ha scatenato una condizione di irrazionalità diffusa in cui alla base è presente la deplorevole irruzione di fattori egoistici quale è innanzitutto quella del volere blindare all’interno della Catalogna il godimento del diffuso benessere economico raggiunto grazie all’Unione Europea.”

I premiati di questa Edizione sono stati: l’Ambasciatore Gian Lorenzo Cornago, l’Ingegnere e Architetto Enzo Siviero, lo Scultore Alessandro Romano, l’Archeologo Zahi Hawass, l’Archeologo Cyprian Broodbank, gli Scrittori Shukri al – Makbout, Artur Pèrez – Reverte e Valeriu Stancu. E ancora il CERN, l’organizzazione europea di ricerca nucleare, la Società Salini Impregilo per le grandi imprese europee, la storica delle religioni Francesca Stavrakropoulou, lo scrittore Shukri al –Mabkhout, il consorzio Eurofighter, l’Istituto Max-Planck.

Premiati presenti: il famoso progettista di ponti Enzo Siviero, cattedratico, oggi rettore di eCampus, ideatore di TUNeIT, il ponte fra Tunisia e Sicilia che sarà il più lungo del mondo; il grande scultore Alessandro Romano; lo scrittore rumeno Valeriu Stancu di Iasci; Il Dr. Roberto Iacobucci, Consigliere di Gabinetto del Ministro Maeci, ha ritirato il Premio per l’Ambasciatore Gian Lorenzo Cornago; il Prof. Stephen Milner, Direttore della British School di Roma, ha ritirato il Premio per l’archeologo Cyprian Broodbank; il Segretario di Legazione Dr. Juan Claudio de Ramon ha ritirato il Premio per lo scrittore Arturo Pèrez-Reverte; l’Ambasciatore d’Egitto, Hisham Badr, ha ritirato il Premio per il grande egittologo Zahi Hawass; la Dr. Ester Hueting delle Edizioni e/o ha ritirato il premio per lo scrittore Shukri al –Mabkhout. 

 

Applaudite le allocuzioni degli Ambasciatori d’Egitto e dell’Algeria, il saluto dell’Addetto culturale inglese Dr. Paul Sellers e della Prof. Stefania Sofra. L’ambasciatore d’Egitto, Hisham Badr, accompagnato dall’egittologa prof. Stefania Sofra (a suo tempo allieva a La Sapienza della prof. Giovanna Biga e poi al Cairo di Zahi Hawass) ha altresì letto il caloroso messaggio del grande egittologo, così come il Prof. Stephen Milner ha letto il non meno caloroso messaggio

dell’archeologo Cyprian Broodbank. I premiati Enzo Siviero, Alessandro Romano e Valeri Stancu hanno intrattenuto la platea con i loro appassionato eloquio ricco di tanti riferimenti culturali.

 

Al tavolo della presidenza, erano presenti: per il Comitato d’Onore, lo scrittore Prof. Dante Maffia, il Dr. Furio Ruggiero (Ceo Envirtech) e l’Editore Enrico Iacometti (Armando Editore, Roma), la vice presidente della Commissione per l’attribuzione del Premio, Prof. Luisa Gorlani Gambino e lo scultore Alessandro Marrone, il presidente dell’associazione del Premo, Dr. Carlo Sgandurra e il segretario generale Prof. Domenico Cambareri.

 

 

 

 

 

 

 

 

Amii Stewart e l’orchestra di Gerardo Di Lella fanno ballare Roma con la musica degli anni 70 e 80

Di Gabriella Sassone

La disco music? E’ viva e vegeta e continua a far ballare persone di ogni età, come se il tempo non fosse mai passato. Si era capito già quest’estate quando al Centrale del Tennis il maestro partenopeo Gerardo di Lella con la sua Pop O’rchestra di 22 elementi aveva diretto il mito Gloria Gaynor, in una notte scatenata da incorniciare. La conferma si è avuta l’altra sera quando all’Auditorium della Conciliazione, a due passi dal Vaticano, Di Lella ha bissato quel successo dirigendo stavolta un’esplosiva Amii Stewart nel concerto “Dance Era – Anni 70”, col meglio delle hit dell’epoca. Parterre de roi, tra politici, potentoni, dame salottiere e attrici; Auditorium trasformato in una grande discoteca dove tutti, 1.800 anime, sala sold out, ballavano scatenate sulle sedie e in piedi. Un progetto unico per l’Italia, presentato in estate al Festival “La Versiliana” e all’Arena Sferisterio di Macerata. Con 9 fiati, 6 cantanti e doppia ritmica, Di Lella ha riproposto l’atmosfera originale dei brani più celebri ed emozionanti di quegli anni, una scaletta “scatenante: ‘Le Freak’ degli Chic, ‘Cuba’ dei Gibson Brothers, ‘Can’t Take My Eyes Off Of You’ di Gloria Gaynor, ‘The Best Disco in Town’ dei Ritchie Family ‘YMCA’ dei Village People, ‘Mamma Mia’ e ‘Waterloo’ degli Abba. Amii Stewart, 62 anni, voce da angelo e fisico da adolescente, ha dato il meglio si sé sul palco, ballando e cantando per due ore senza sosta, regalando anche un emozionante medley-omaggio all’indimenticabile Donna Summer, “The Queen of Disco”, a cinque anni dalla sua scomparsa. Il concerto non è arrivato a caso: nel 2017 infatti si celebrano i 40 anni dall’uscita del cult-movie “La febbre del sabato sera” e dall’inaugurazione del leggendario “Studio 54” di New York. Amii Stewart, che nel ’79 con la sua hit “Knock on wood” scalò le classifiche di tutto il mondo, si è presentata sul palco in minigonna, sandali tacco 12 e giacchetta di paillettes tricolore. Poi, al bis, eccola apparire in reggiseno nero a vista e giacca nera tutte rouches.
Pippo Baudo, tra i primi ad arrivare all’Auditorium insieme all’amico scenografo Gaetano Castelli, è corso in camerino a salutare Di Lella e complimentarsi con lui ancor prima di assistere al concerto. L’attrice Jinny Steffan ha girato video in continuo che ha postato in tempo reale sui suoi social.
Nella prime file, ecco la sempre splendida Giovanna Ralli, il regista Paolo Genovese, la showgirl Sabina Stilo, Amedeo Goria, la rossa Metis Di Meo, la principessa Conny Caracciolo col truccatore delle dive Antonio Quattromani. E poi i fedelissimi di Di Lella, dei veri e propri seguaci dei suoi concerti: Maddalena Letta con Marisa Stirpe e Cristina Poratore Vertunni, Nicola Pietrangeli, Mario e Susanna Pescante, Franco Chimenti, Aurelio Regina, Roberto Spingardi, l’avvocato Ottorino Giugni, Peppino Pecoraro, Fulvio Rocco, la giornalista Maria Giovanna Maglie col compagno Carlo. E ancora, ecco Felice Pulici, l’on. Monica Montella, il senatore Francesco Giro, Iole Cisnetto, Marcello De Vito dei 5 Stelle, Giovanna Marchese Bellarato, Eduardo Tasca e tanti altri. 35 i brani presentati per ripercorrere in note la storia di uno dei periodi più floridi e peculiari della musica degli ultimi 50 anni. In meno di un decennio infatti, collocato nel cuore degli anni ‘70, si è assistito alla nascita, allo sviluppo e alla definizione di un magico linguaggio musicale che resiste ancora oggi e che viene universalmente identificato come la “Dance Era”.

orchestra di lella

 

 

 

 

Mario Cosentino e “Conspiracy Code”

Il regista Mario Cosentino ospite alla decima edizione del Festival Esoterico della Capitale dove presenterà il suo libro e il suo film “Conspiracy Code”.

Dal 15 al 17 settembre 2017 si svolgerà a Roma, nella splendida cornice di Parco Leonardo il Festival Esoterico arrivato alla sua decima edizione.

Il regista Mario Cosentino sarà ospite il 16 settembre dove dalle ore 18:00 alle 19:00 presenterà il suo libro “Conspiracy Code” e dalle 19:00 alle 20:00 l’omonimo film insieme a tutto il cast. In questa occasione dalle ore 10:00 alle 17:00 avranno luogo i Casting del film per la ricerca di altre nuove figure:

5 comparse lineamenti asiatici età 16 – 70
15 comparse nord Europa età 16 – 70
30 comparse italiane età 16 – 70 anni
20 bambini diverse etnie età 7 – 14 anni
25 figurazioni speciali età 25 – 50 anni, altezza 1,80 e più
10 figurazioni speciali con tatuaggi uomo-donna età 25 – 40 anni
5 ruoli specifici – 3 uomini e due donne età 25 – 40 anni, capelli corti uomo, capelli lunghi donna.

Nel progetto Italia Esoterica saranno presenti circa 300 stand a tema e si prevede un’affluenza di circa 5000 persone al giorno. Per venire incontro ai visitatori l’entrata è assolutamente gratuita.


Ci saranno 2 palchi conferenze. Uno esterno e uno all’interno di una sala di oltre 1000 mq. Inoltre ci sarà un’altra sala di oltre 1500 mq dedicata solo a stage e workshop. Sarà disponibile anche una sala dedicata all’incontro con gli autori e una sala armonica. 

Sono previsti spettacoli con artisti internazionali e conferenzieri di alto livello provenienti anche dall’Inghilterra e dalla Francia. 


Mondoradio radio FM 103.3 sarà la radio ufficiale dell’evento e il programma “controcorrente” trasmesso sull’emittente televisiva Supernova.


Hanno già aderito, oltre al regista Mario Cosentino, personaggi come lo scrittore Paolo Franceschetti, il regista Varo Venturi, il Criminologo Vincenzo Mastronardi, Ida Di Donato, Il ricercatore Gianluca Atzori, il Prof. Corrado Malanga (in collegamento skype), il ricercatore Emiliano Babilonia, la dott.ssa Anna Maria Morsucci, Il Prof. David Parry, il regista Gary Parsons, la regista Elisa Fuksas, il ricercatore Emilio Russo, il ricercatore Luciano Gasparini, lo scrittore Gipsy Eagle, Gloria Atzeni, la scrittrice Anita Borriello, il ricercatore Dario Del Buono, Francesco Passeretti (presidente del C.I.R.), il ricercatore Ivan Ceci, la scrittrice Indira Durmic, l’Avvocato Laura Vasselli, l’Istituto di Ricerche Naturopatiche, lo storico Antonio Parisi, la scrittrice Mariachiara Moscoloni, Adriana Lucis, Paolo Cioni (in collegamento skype), Alain Contaret, Raffaele Cavaliere, sahel joele, Nimros Silmeril, il Dott. Luciano Pirrotta, Mauro Munari (in collegamento Skype), Maya Vassallo, Rodolfo Palermo, Il Dott. Riccardo Cecchini, l’avvocato Lianka Trozzi, Antonella Aloi, Daniele Cipriani, Andrea Pietrangeli, Cinzia Loffredo, Rosario Marcianò (in collegamento skype), AwA (Laura Arianna Greco), Johnathan Big Tree, Viviana medium di costellazioni immaginali (lettura delle carte dei Nat), Alessandro Destino, la Communitas Populi Romani, l’Insegnante di Danze Orientali Elisa Rajaa, l’Insegnante di Danze Orientali Francesca Sahar, Il musicista Valerio Vittori, Il Pittore Gianni Lancellotti, il pittore Armando Stivali, ecc…

Dall’11 ottobre al 27 novembre inizieranno le riprese del film “Conspiracy Code” a Carbognano, Fabrica di Roma, Corchiano, Civita Castellana, Roma, Tivoli, Firenze, Signa, Castel Gandolfo (Roma), Circeo (Latina) e Civitavecchia.

Le riprese dell’altro film del regista Mario Cosentino “Abuso di Potere” si svolgeranno dal 10 di settembre 2017 sino al 15, nelle zone di Carbognano, Fabrica di Roma, Corchiano, Civita Castellana, Roma e Tivoli. Dal 17 settembre al 10 ottobre continuazione e fine riprese del film “Abuso di Potere” nei luoghi di Carbognano, Fabrica di Roma, Corchiano, Civita Castellana, Roma, Tivoli, Firenze e provincia.

Ufficio Stampa: Gisella Peana gisella.peana@gmail.com

“FUORI C’È UN MONDO”

Esce nelle sale cinematografiche il 14 settembre “Fuori c’è un mondo”, opera terza del regista Giovanni Galletta che ha vinto il premio come miglior opera drammatica al 50esimo Houston International Film Festival, e nell’Aprile del 2017 è stato riconosciuto miglior film al London International Film Festival. Il lungometraggio, interpretato da Emanuele Bosi, Giulia Anchisi, Bruno Crucitti, Alberto Tordi, Silvia Quondam, Gianna Paola Scaffidi, Ines Nobili, Lucia Batassa, è al momento finalista in altri festival nazionali ed internazionali. Si tratta di un film avvincente che, tra colpi di scena, momenti di introspezione, di drammaticità condita da sentimenti profondi prende per mano lo spettatore e lo porta ad analizzare il senso della vita. Suspense, amore e intrighi, non manca proprio nulla. In un turbinio di emozioni e di storie avvincenti che si intersecano e si separano drammaticamente il film propone alcune delle sfaccettature di una realtà di ogni giorno che scivola sotto gli occhi di tutti ma che nessuno vede o vuole vedere dando vita ad una storia unica e avvincente ma soprattutto di grande umanità vista con gli occhi di un uomo, di un regista dall’animo sensibile, che ha saputo cogliere e rappresentare il senso della vita. Come afferma lo stesso Giovanni Galletta: Fuori c’è un mondo” è inevitabilmente una “guida” molto sentita di quella che è la mia visione attuale della vita, e spero lasci aperte domande, interpretazioni ed esami di coscienza, nei confronti dei personaggi in cui lo spettatore potrà rivedersi.

 

 

“FUORI C’È UN MONDO”

SCHEDA TECNICA

 

Regia: Giovanni Galletta Anno di produzione: 2016 Durata: 105’ Tipologia: lungometraggio Genere: Drammatico Paese: Italia Produzione: Poker Entertainment Camera: RED Formato di proiezione: DCP, colori Titolo originale: Fuori c’è un mondo Attori: Emanuele Bosi, Giulia Anchisi, Bruno Crucitti, Alberto Tordi, Silvia Quondam, Gianna Paola Scaffidi, Ines Nobili, Lucia Batassa Sceneggiatura: Giovanni Galletta Musiche originali: Cris Ciampoli, Mauro Paoluzzi Montaggio: Stefano Tammaro Costumi: Piero Risani Scenografia: Flavia Storelli Fotografia: Simone Zampagni Suono: Gianfranco Tortora Color correction: Andrea D’Emilio, Nino Tonnarini Trucco: Stefania Piovesan Montaggio del suono: Andrea D’Emilio

Gabriele è un giovane scrittore che nonostante il successo e la sicurezza economica che gli deriva dal ristorante di cui è proprietario, so­ffre di una grave forma di depressione. Mentre corre sul lungotevere, Gabriele perde i sensi a causa di un calo di zuccheri, e viene soccorso da Lorenzo, un uomo senza fissa dimora che vive sotto un ponte. Il giovane rimane particolarmente colpito dal clochard perché l’uomo possiede un quadro piuttosto raro che è identico ad uno che sua madre ha perduto quando lui era bambino. Gabriele insiste per ricambiare l’aiuto prestatogli da Lorenzo e il clochard, di fronte all’insistenza del ragazzo finisce per accettare e chiede a Gabriele se gli è possibile assumere sua figlia Valentina nel ristorante di cui è proprietario. Gabriele da subito si trova attratto dai modi dolci e gentili della ragazza e tra i due non tarda a nascere un’intesa basata sulle insolite coincidenze che li accomunano. Valentina è ospitata in una canonica della chiesa dove lavora Don Daniele. La ragazza divide la piccola stanza con Arianna, una prostituta che il sacerdote ha tolto dalla strada e con cui ha una relazione. Gli inaspettati eventi che seguiranno, in particolare quelli legati alla drastica e pericolosa decisione presa da Lorenzo al fine di risolvere la precarietà della sua vita e di quella di sua figlia, cambieranno alla radice le vite di ognuno dei personaggi.

Note di regia:

“Fuori c’è un mondo” è un film sul senso e sul mistero della vita, sulla ricerca della felicità. Il film vuole cercare di rispondere a quesiti esistenziali e spirituali da sempre fondamentali e perlopiù irrisolti: “E’ il caso o il destino che regola le nostre vite? E soprattutto: “Vale davvero la pena vivere e rischiare sino in fondo?” “Fuori c’è un mondo” è inevitabilmente una “guida” molto sentita di quella che è la mia visione attuale della vita, e spero lasci aperte domande, interpretazioni ed esami di coscienza, nei confronti dei personaggi in cui lo spettatore potrà rivedersi. Il film è anche un profondo grido di allarme nei confronti di una società talmente omologata che ha perso non solo il gusto del bello ma anche della partecipazione all’altro e poi addirittura all’”io”, tanto che si preoccupa molto più di puntare il dito piuttosto che di provare a guardare, e magari ammirare, in modo lucido ed umano. La capacità di sorprendersi dell’uomo medio è di conseguenza divenuta una dote in via d’estinzione. “Fuori c’è un mondo” rimane a priori un inno alla vita molto sentito.

Alberto De Venezia

distributore Ipnotica Distribuzioni

Antonio Carloni

direttore commerciale Ipnotica Distribuzioni

Ufficio Stampa

Francesco Caruso Litrico fralit@alice.it

 

GIOVANNI GALLETTA – BIOGRAFIA

Giovanni Galletta è nato a Modena e ha studiato cinema al Dams di Bologna. Ha esordito dirigendo mediometraggi di fiction tra i quali “Una prova”, “Il primo pensiero” “La vita continua”, che hanno vinto più di 30 premi nei Festival cinematografici tra i quali il Premio Excelsior 2000 come migliore mediometraggio italiano e una menzione al festival internazionale di Salerno . Il regista ha anche scritto il romanzo “Un senso originale” pubblicato da Robin Edizioni nel 2007. Il suo primo lungometraggio è “Dopo quella notte”, uscito nei cinema il 9 Luglio 2010. Il film è stato proiettato anche in diverse rassegne e distribuito da Netflix. “Il mistero di Laura” è il suo secondo film, uscito nei cinema il 31 Agosto 2012; il lungometraggio è stato accolto da lusinghiere recensioni e proiettato in diverse rassegne. “Fuori c’è un mondo” è il terzo film di Giovanni Galletta. Il film ha vinto il premio come miglior opera drammatica al 50esimo Houston International Film Festival, e nell’ Aprile del 2017 è stato riconosciuto miglior film al London International Film Festival. Il lungometraggio è al momento finalista in altri festival nazionali ed internazionali.

Filmografia:

“Pedine” – 1996 – Lungometraggio sperimentale

“Qualcosa dal nulla” – 1998 – Cortometraggio

“Una prova” – 1999 – Mediometraggio

“Il mistero del museo” – 1999 – Mediometraggio

“Il primo pensiero” – 2000 – Mediometraggio

“La vita continua” – 2002- Mediometraggio

“Dopo quella notte” – 2010 – Lungometraggio

“Il mistero di Laura” – 2012 – Lungometraggio

“Fuori c’è un mondo” – 2017 – Lungometraggio

 

 

 

 

 

ARRIVA “SUMMER MUSIC ARTE”, LA PRIMA MOSTRA D’ARTE A TEMPO DI ROCK: QUADRI, BALLI E MUSICA ANNI ‘60

COMUNICATO STAMPA- INVITO

 

GALLERIA “AREA CONTESA ARTE” VIA MARGUTTA N. 90

VERNISSAGE A CURA DI SABINA TAMARA FATTIBENE

ALLE ORE 19 DEL 6 SETTEMBRE 2017

 

 

 

Arriva la prima mostra d’arte a tempo di rock. Un uragano di note e pennellate sta per sconvolgere via Margutta, che sarà invasa da una carica di energetica vitalità con il Rock and Roll degli anni ’60. Il gruppo musicale “Beat Generation” , capitanato da Dave Summer, chitarrista di Mal dei Primitives negli anni ’60 farà fare un tuffo indietro negli anni con il concerto live di chitarre elettriche. A scatenarsi sulle loro note in un frenetico rock acrobatico saranno i ragazzi della scuola di danza “Tutti Frutti”. Inaugura così, con un evento originale e fuori dagli schemi, la nuova stagione espositiva della Galleria “Area Contesa Arte” di via Margutta, 90. “Summer Music Art” il titolo dell’evento creato anche stavolta da Sabina Tamara Fattibene, esperta d’arte e presidente dell’Associazione “Trittico Arte Contemporanea”. A ricordare i favolosi Sixteen ci sarà l’esperto di musica Dario Salvatori. Atteso anche Carlo Massarini e altri Vip e personaggi amati dalla mondanità. Nelle sale della deliziosa galleria saranno proposte le tele di 16 artisti, arrivate da varie parti d’Italia, opere coloratissime ed energiche come il Rock, per un dialogo intenso e continuo tra Arte e Musica. “Il Rock è un modo di vivere, di emozionare, è stile, è sentimento, alla pari dell’Arte”, spiega Sabina Tamara Fattibene. Le opere esposte sono degli artisti Siponta Bruno, Ester Campese, Giancarlo Ciccozzi, Daniele De Summa, Margherita Ferro, Antonio Gandossi, Sery Mastropietro, Irene Mira, Giuseppe Monti, Lilly Nardi, Antonella Pintauro, Paola Pompei, Pasquale Potestio, Cristina Razzano, Nicolas Retrivi e Luigi Sabbatini. La mostra potranno essere visionate fino al 12 settembre 2017.

 

Grazie per la collaborazione!

Vi aspettiamo, non mancate!

Gabriella Sassone

 

 

 

 

 

 

 

 

Ad Anzio la VII edizione del PhotoFestival “Attraverso le pieghe del tempo”

Nella giornata di venerdi’ primo settembre ha avuto luogo ad Anzio una delle tappe annuali  della VII Edizione del Photofestival “Attraverso le pieghe del tempo”, nota rassegna culturale nazionale sull’Immagine contemporanea, che da un paio d’anni ha cambiato abiti ed è diventa itinerante. La manifestazione è ideata e curata dall’Associazione culturale “Occhio dell’Arte”, ed ha inaugurato lo scorso 22 maggio a Roma i battenti per l’anno in corso, assegnando a Palazzo Firenze il Premio “La Leonessa” ad Anita Garibaldi.

L’evento del primo settembre, presentato da Anthony Peth,  e’ stato ospitato durante una cena spettacolo   nel locale dell’imprenditore Mauro Boccuccia. E’ stata  oltremodo un’occasione per ospitare  la Cooperativa Sociale La Coccinella, che in zona accoglie e si prende cura di minori e ragazzi provenienti da situazioni di grave disagio sociale. Il Photofestival ha scelto in piu’ occasioni   di sostenere questa realta’, che  si e’ presentata il primo sera al pubblico, ha raccolto  offerte libere ed ha esposto  per la vendita graziosi  oggetti artigianali di propria realizzazione.

Nella suggestiva cornice esterna del locale di Mauro Boccuccia, a conclusione di un programma intenso di attività estive dell’Occhio dell’Arte, si e’ svolta  pertanto la serata di fine estate  dedicata interamente al fulcro della VII  edizione del Photofestival , che ha visto arrivare ad Anzio come protagonisti  personaggi illustri del mondo della fotografia, della musica, dello spettacolo e del giornalismo italiano.

Giornalismo come Impegno Civile, in collaborazione con la testata “Il Granchio”, e’ stato  assegnato al fotoreporter Francesco Barilaro; Premio Creatività a Verteramo; Fotogiornalismo d’Autore a Marcello Carrozzo; Premio della Critica al Prof. Antonio Enrico Maria Giordano. 

Premi Speciali Cultura a Maria Laura Annibali (attuale presidente del Di’Gay Project, è nota attivista, documentarista e film maker; testimonial della legge sulle unioni civili; il suo operato, insieme a quello del movimento, è stato fondamentale per l’approvazione della legge Cirinnà) ed Edda Billi (poeta raffinata, una delle principali protagoniste del lesbofemminismo; è Presidente onorario dell’AFFI, l’Associazione Federativa Femminista Internazionale che unisce circa sessanta associazioni tra cui “Telefono Rosa” e “Il paese delle Donne”; fondatrice della Casa Internazionale delle Donne di Roma, storica femminista, nonchè fautrice negli anni ‘70 del celebre collettivo di Via Pompeo Magno).

Premi Speciali alla carriera ad  Anthony Pasquale da ICN Radio New York (ad inizio serata un collegamento radiofonico  in diretta proprio con New York ha visto impegnato in primis il Primo Cittadino anziate), al Prof. Francesco Petrino Presidente S.N.A.R.P., alla Presidente AISL_O Maria Grazia De Angelis: tre professionisti che nei loro campi di afferenza hanno raggiunto i massimi livelli per competenze e risultati.

Premio Musica ed. 2017, infine,  ad un nome che non ha avuto bisogno di molte presentazioni: il M° Stelvio Cipriani, per una carriera internazionale vissuta ai massimi livelli, che ha contribuito a portare in alto il nome del nostro Paese nel mondo. A lui è andato il prezioso “KEO – IL Piccolo Faraone” scolpito dal Maestro Scultore Valerio Capoccia.

Tantissimi i nomi di prestigio  presenti anche tra il pubblico:  il Direttore d’orchestra  e compositore Franco Micalizzi, lo sceneggiatore e scrittore Marco Tullio Barboni, il cantautore Amedeo Morrone, la regista Iolanda La Carrubba, la critica cinematografica Sarah Panatta, il direttore di doppiaggio e doppiatore Giovanni Brusatori, la nuora di Vittorio De Sica e Maria Mercader Maria Lucia De Sica (vedova del compianto Manuel e madrina solidale della serata), la D.ssa Sylvia Irrazabal responsabile culturale dell’Ambasciata dell’Uruguay in Italia, Giannino Cesare Bernabei dal Comitato sociale ed economico europeo, Orazio Anania Tenente Colonnello Scuola Marescialli e Brigadieri di  Firenze nonche’ direttore artistico ed ideatore del Premio internazionale “Apoxiomeno”, Arif Hossain Presidente LIFE and LIFE-Onlus, il fisico Sergio Bartalucci, la gia’ top model internazionale Giuseppina Iannello, Elisa Pepe’ Sciarria “Una Ragazza per il Cinema” ed. 2015 accompagnata dall’agente Massimo Meschino con le ragazze della MTM Events, Mariacristina Romano vice-presidente delle Mille Donne per l’Italia, l’architetto e scrittore Ugo De Angelis. Tra gli artisti presenti, il fotografo internazionale Euro Rotelli, il Maestro Fabbro Mario Righini, la disegnatrice Daniela Prata, i pittori Gino Di Prospero ed Emanuela Pisicchio, intrattenuti in sala a tratti, amabilmente, dalla storica dell’Arte e critica Loredana Finicelli. Gli artisti che hanno allietato in musica la serata, Debora Xhako ed i Getting Louder, sono stati gentilmente concessi per una sera da Tatiana Mele e Massimiliano Lazzaretti della Mapples Production

Il Sindaco Luciano Bruschini ha accolto con entusiasmo tutti  i circa 230 invitati alla serata, compresa una  rappresentanza interetnica dall’Urbe (Venezuela e Bolivia).

Riconfermati nella serata gemellaggi importanti e vecchie amicizie (oltre ad ..incostieraamalfitana.it Festa del Libro in Mediterrraneo e a  FotoArte in Puglia,   l’Escamontage Film Festival itinerante – lo Spoleto Festival Art); nate anche nuove collaborazioni (il Premio Musa d’Argento in Sicilia ideato e diretto da Lucia Aparo), per una kermesse italiana che si prefigura in continua evoluzione, sia spaziale che temporale, alla ricerca di una dimensione cosmopolita e contemporanea sempre piu’ contaminata nei linguaggi e negli abiti via via adottati.

Uno specchio multiriflettente, attraverso le pieghe del tempo.

Fotografie della serata a cura di Marco Bonanni.

Presente Vittorio Bertolaccini per youreporter de Il Corriere della Sera. 

Molti in genere i giornalisti noti presenti alla serata: Antonello De Pierro, Maria Rita Parroccini. Loredana Filoni, Nadia Cantelli ed altri.

 

 

 

 

All’Arena di Verona si ricorda Luciano Pavarotti a 10 anni dalla sua morte


6 settembre 2007 – 6 settembre 2017

Partono dall’Arena di Verona con la serata evento

condotta da Carlo Conti in diretta in prime time su Rai1

le celebrazioni della Fondazione in tutto il mondo

Vorrei essere ricordato come l’uomo che ha portato la lirica alle masse

E’ proprio il 6 settembre, nel giorno esatto della scomparsa, che partono dall’Arena di Verona con una serata in prime time realizzata per Rai1 e condotta da Carlo Conti, gran cerimoniere dell’evento, le celebrazioni realizzate dalla Fondazione e dedicate al Maestro: “Pavarotti 10th Anniversary”.

Una giornata destinata al ricordo del Maestro con un grande evento televisivo dall’Arena di Verona, tempio della Lirica e casa di tanti successi per raccontare una storia unica al mondo, e ancora oggi insuperata.

Al centro ci sarà la sua storia umana e artistica attraverso le voci e le testimonianze delle persone che gli sono state più vicine, e che sono significative per questo racconto incredibile che lo ha reso il più amato e stimato artista di tutti i tempi.

A cominciare da Plácido Domingo e José Carreras, interpreti di uno dei momenti più alti della carriera del Maestro con i Tre Tenori, passando attraverso le nuove generazioni a cui Pavarotti ha sempre guardato con tanta attenzione: saranno infatti presenti Francesco Meli e Vittorio Grigolo, due tenori italiani che già calcano i più importanti palcoscenici di tutto il mondo.

Sul palco dell’Arena di Verona anche il soprano Angela Gheorghiu e il tenore Fabio Armiliato (compagno della grandissima Daniela Dessì recentemente scomparsa), due artisti che il Maestro Pavarotti stimava molto e che aveva anche voluto accanto a sé in occasione del suo quarantennale di carriera a Modena nel 2001. Tra gli amici anche Andrea Griminelli, storico flautista e amico con il quale ha suonato in tutto il mondo e in collegamento anche il grande Andrea Bocelli per un ricordo speciale. Sul palco dell’Arena anche Il Volo, che ha omaggiato i Tre Tenori con il concerto Notte magica – Tributo ai tre tenori a cui ha fatto seguito anche una tournée mondiale. Presenti anche i 2Cellos, il duo di violoncellisti, che si ispira al grande Maestro.

Non mancheranno alcuni inserti pop che sono stati memorabili contrappunti alla carriera lirica, a cominciare proprio da Zucchero che nel 1992 convinse il Maestro per la prima volta a cantare al suo fianco l’aria della nuovissima Miserere. Zucchero partecipò a tutte le edizioni del Pavarotti and Friends e, proprio da quel 1992, Luciano Pavarotti decise di organizzare ogni anno la grande raccolta fondi che lo portò a duettare a Modena con i più grandi artisti pop del mondo.

Tra gli altri grandi nomi della musica italiana, prenderanno parte alla serata anche Eros Ramazzotti, Fiorella Mannoia e Giorgia, che parteciparono già al Pavarotti and Friends, assieme a Nek legato al Maestro dalle sue origini modenesi e a Massimo Ranieri che ideò lo spettacolo “Col sole in fronte” a lui dedicato.

Sarà inoltre presente il premio Oscar Nicola Piovani che, per celebrare la grandezza del Maestro, ha scritto un brano che sarà eseguito per la prima volta proprio all’Arena di Verona.

Eugene Kohn, che ha condiviso molti palcoscenici con Pavarotti dirigerà l’Orchestra Filarmonica del Festival Pianistico di Brescia e Bergamo.

Per ricordare la grande passione del Maestro per la vecchia Signora, ha accettato l’invito anche Alessandro Del Piero, storico capitano juventino e non sarebbe potuto mancare Fabio Fazio, grande amico che per l’occasione racconterà il “suo” Pavarotti.

Proprio dal giorno 6 partiranno le celebrazioni in tutto il mondo.

Lo stesso giorno a Modena, infatti, la Casa Museo sarà aperta gratuitamente per un’intera giornata e alle ore 11 si terrà il discorso inaugurale di Nicoletta Mantovani Pavarotti con il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, perché tutta l’attività prevista per il decennale possa avere il suo avvio ufficiale proprio da Modena, città natale del Maestro (12 ottobre 1935), dove ha scelto di vivere e dove ha voluto trascorrere i suoi ultimi giorni.

Con l’occasione sarà presentato il libro Luciano, il sole nella voce edito dalla Fondazione Pavarotti e che sarà presentato a tiratura limitata per la serata inaugurale all’Arena di Verona e all’interno del Museo.

Sempre dal 6 settembre sarà resa disponibile una nuova piattaforma web “Pavarotti 10th Anniversary”, destinata a raccogliere tutte le attività del decennale per accrescere la conoscenza del Maestro presso il pubblico più giovane, che seguirà le fasi del decennale, e che raccoglierà i materiali da tutte le manifestazioni prodotte nel mondo.

Infatti, dopo la serata di inaugurazione del 6 settembre da Verona, prodotta da FEP Group e Fondazione Luciano Pavarotti, sono già fissati eventi di celebrazione in Tunisia, Qatar, Oman e Indonesia mentre sono allo studio eventi in Cina e negli Stati Uniti.

In occasione del decimo anniversario dalla morte è partita la produzione del docu-film, prodotto da Imagine Entertainment e White Horse Pictures, diretto dal regista Premio Oscar Ron Howard che, con grande gioia, la Fondazione Pavarotti annuncia che sarà presente il 6 settembre all’Arena di Verona.

L’evento di Verona è organizzato in collaborazione con Universal Music Group e sarà anche l’occasione di una grande raccolta fondi destinata al sostegno del Museo, che tutto l’anno è a disposizione dei visitatori e propone il ricordo più tangibile della sua immensità.

E come per i Pavarotti and Friends, a UNHCR sarà devoluto una parte dell’incasso per il sostegno dei rifugiati.

La regia della serata televisiva è affidata a Maurizio Pagnussat.

Media partner dell’evento sarà RTL102.5, già al fianco del Maestro nelle ultime edizioni del Pavarotti and Friends.

Ufficio stampa Goigest

FONDAZIONE LUCIANO PAVAROTTI

Dopo la scomparsa del Maestro Pavarotti (6 Settembre 2007), Nicoletta Mantovani, sua moglie, ha deciso di istituire una Fondazione a lui dedicata e con un duplice obiettivo: quello di mantenere viva la memoria del Maestro Pavarotti e quello di aiutare i suoi allievi, e più in generale i giovani che si affacciano al canto lirico, a trovare opportunità per farsi ascoltare e conoscere.

Il ricordo del Maestro Pavarotti si perpetua attraverso grandi eventi, come la mostra che ha avuto luogo al Vittoriano di Roma, inaugurata dal Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, e il memorial svoltosi a Petra, in Giordania, in collaborazione con la Principessa Haya Bint Al Hussein, alla presenza della Regina Ranya e di numerosi artisti, dignitari e personalità internazionali.

Anche i giovani cantanti sono al centro dell’attività della Fondazione. Il Maestro Pavarotti ha impartito lezioni, gratuitamente, a molti allievi che reputava promettenti.

Egli amava insegnare; molti sanno che, prima di intraprendere la carriera di tenore, aveva lavorato nelle scuole elementari, era maestro. Da giovane sosteneva che, se non fosse riuscito nella musica, sarebbe tornato volentieri all’insegnamento. Molti anni più tardi, ancora impegnato nella sua lunga e gloriosa carriera da tenore, fu molto lieto di poter ricominciare a fare lezione a degli allievi: sosteneva che condividere la sua esperienza e passione con i giovani talenti era il suo modo per ringraziare del grande dono che aveva ricevuto, la voce. Era anche un modo per poter perpetuare il suo viscerale amore per la musica, trasmettendolo ad altre persone.

Il Maestro Pavarotti, inoltre, non aveva mai dimenticato i suoi esordi e quanto a lungo era stato dibattuto sull’opportunità di intraprendere o meno la carriera dell’opera, una strada spesso impervia ed in salita. Memore di quelle difficoltà, egli ha sempre cercato di sostenere i giovani offrendo loro visibilità e, spesso, la possibilità di condividere con lui il palcoscenico.

Oggi, la Fondazione continua l’attività del Maestro nel medesimo solco che egli ha tracciato, cercando di offrire nuove occasioni ai talenti che desiderano percorrere il difficile e straordinario cammino del canto lirico.

I giovani cantanti selezionati dalla Fondazione hanno già partecipato a numerosi concerti organizzati sia in Italia che all’estero, come a Belgrado, Roma, San Pietroburgo, Mosca, Lucerna, Basilea, New York, Hong Kong, Pechino, Taipei e Singapore.

 

CLAUDIO SIMONETTI, IL RAGAZZO D’ARGENTO. UNA VITA COI GOBLIN, LA MUSICA, IL CINEMA

IN USCITA VENERDI 8 SETTEMBRE 2017 nelle migliori librerie con un inserto fotografico a colori

Qui racconto la mia storia, così come me la ricordo, con tutti gli alti e bassi della mia vita e della mia carriera”

“Il rovescio della medaglia, quando si tratta di televisione, è che questa finisce per intaccare la tua stessa identità artistica, per non dire personale”

“ A conti fatti ZOMBI è il disco dei Goblin con maggiore varietà”

“La morte di mio padre cambiò profondamente la mia vita”

 

Da oltre quarant’anni, Claudio Simonetti è uno dei compositori italiani più stimati e influenti, apprezzato in patria a ancor di più all’estero.

Con i suoi Goblin ha scritto alcune delle colonne sonore più importanti della cinematografia italiana – in primis quelle di “Profondo Rosso” e “Suspiria” per il maestro del brivido Dario Argento – ed è presto diventato uno dei più apprezzati autori di musiche per film, collaborando con molti registi come Lamberto Bava e Ruggero Deodato. Ha inoltre scritto le prime pagine della storia della disco music italiana, lanciando artisti come Easy Going e Vivien Vee, e ha composto la musica del celebre successo “Gioca Jouer” firmato da Claudio Cecchetto.

John Carpenter ed Eli Roth citano apertamente il maestro Claudio Simonetti come loro fonte di ispirazione, così come moltissimi musicisti che spaziano dal metal al progressive. Ancora oggi, la sua musica gode di un ampissimo seguito che trascende i confini generazionali, geografici e di genere, facendo collezionare ai suoi Claudio Simonetti’s Goblin concerti sold out in Europa, Stati Uniti e Giappone.

Per la prima volta Claudio Simonetti si svela completamente, ripercorrendo la propria vita e la sua straordinaria carriera in un racconto ricco di aneddoti, umano e avvincente, che è al tempo stesso anche un irripetibile viaggio nella storia della musica, del cinema e della TV italiana degli ultimi quarant’anni.

GIOVANNI ROSSI

Giornalista e narratore con la passione della ricerca e un debole per le personalità musicali più geniali, oscure e tormentate, Giovanni Rossi ha scritto alcune delle pagine più vive e avvincenti della letteratura musicale italiana. Per anni ha collaborato con testate di settore e prima ancora ha suonato il basso in diversi gruppi rock, ma oggi si dedica completamente a raccontare vicende musicali con una prosa unica che corre sul labile con ne tra saggio e romanzo.

Dal 2011 a oggi ha scritto sei libri: “Industrial [r]Evolution”, “Nine Inch Nails – Niente mi può fermare”, “Roger Waters – Oltre il Muro”, “Silence  Is Sexy – L’avanguardia degli Einstürzende Neubauten” (insieme a Kyt Walken), “Led Zeppelin ‘71 – La notte del Vigorelli” ed “Epic – Genio e Follia di Mike Patton”, che nel 2016 è stato premiato come libro indie dell’anno dal M.E.I. di Faenza.

Tutte le sue pubblicazioni sono uscite per Tsunami Edizioni

 

 

Orchestra Roma Sinfonietta e la ” Serata Gershwin “

Sabato 12 agosto 2017 |musica

GIARDINO RITROVATO

diretta da Gabriele Bonolis

Giuseppe Andaloro (pianoforte)

Il 12 agosto, alle ore 21, nel giardino di Palazzo Venezia, la rassegna “Il Giardino Ritrovato” ospiterà l’Orchestra Roma Sinfonietta che presenterà una serata interamente dedicata a George Gershwin, con un programma che comprende la celebre “Rapsodia in blu”. Il concerto è diretto da Gabriele Bonolis, con la partecipazione solistica del pianista Giuseppe Andaloro.

Il “Giardino Ritrovato” è promosso e organizzato dal Polo Museale del Lazio nel più ampio ambito di ARTCITY Estate 2017 arte musica spettacoli a Roma e nel Lazio. Il Polo, diretto da Edith Gabrielli, è l’Ufficio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo che gestisce 43 fra musei e luoghi di cultura situati a Roma e nel Lazio. ARTCITY Estate 2017 arte musica spettacoli a Roma e nel Lazio“, è un progetto organico di iniziative culturali. Nato nei musei e per i musei, ARTCITY unisce sotto un ombrello comune oltre 100 iniziative di arte, architettura, letteratura, musica, teatro, danza e audiovisivo. Il programma di ARTCITY coprirà l’intera estate 2017, dal 20 maggio al 21 settembre.

La scelta della rassegna di quest’anno, curata dal direttore del Museo di Palazzo Venezia Sonia Martone e da Anna Selvi, direttore dell’ufficio per il teatro e per la danza del Polo Museale del Lazio, con la collaborazione di Davide Latella, punta sulla dimensione internazionale e sulla commistione tra diversi registri espressivi oltre che un occhio attento all’infanzia e adolescenza. È nella direzione di una classicità rivitalizzata da una estetica contemporanea che si è inteso realizzare questa seconda edizione di eventi artistici. Nomi di indiscusso prestigio a livello europeo e mondiale si affacciano sul palcoscenico dei Giardini portando alla conoscenza dello spettatore le loro opere più preziose che sono state già insignite di premi da parte della critica e del pubblico. Ogni sera, lo spettatore potrà sintonizzarsi con “un’opera d’arte in movimento”, che attraverso i diversi linguaggi – danza, parola, musica, video – ha l’ambizione di portare una consapevolezza maggiore sulla nostra epoca, dialogando con la tradizione e offrendo una salda grammatica dei sentimenti.

Il concerto è un omaggio a George Gershwin, figura fondamentale nella storia della musica americana, in quanto fu il primo ad avere l’idea di unire due tradizioni musicali fino ad allora inconciliabili, il jazz e la classica. Con la Rhapsody in Blue – che sarà eseguita da Giuseppe Andaloro, giovane virtuoso del pianoforte ma affermato già da molti anni come solista di livello internazionale – Gershwin inventò il jazz sinfonico. Si ascolteranno inoltre altri suoi celebri capolavori, alcuni Songs, tra cui i celeberrimi The man I love e I got rhythm, nelle trascrizioni di Gianni Ferrio per Roma Sinfonietta in cui la melodia è affidata al sassofono solista, – una suite da Porgy and Bess e tre dei suoi fascinosi Preludi.

ORCHESTRA ROMA SINFONIETTA

L’Orchestra Roma Sinfonietta si è costituita nel 1994 ed è un organismo duttile e dinamico, di organico variabile – dall’ensemble, all’orchestra da camera, all’orchestra sinfonica – in grado di affrontare composizioni di periodi storici e stili diversi, dal barocco alla musica contemporanea, dal jazz alla musica per il cinema, dal repertorio classico alla lirica.

Fin dalla sua costituzione ha iniziato una collaborazione con l’Università di Roma “Tor Vergata” dove svolge attualmente la propria attività concertistica. È inoltre regolarmente invitata nelle Stagioni dell’Accademia Filarmonica Romana, dell’Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma ed a quelle del Reate Festival di Rieti.

Parte dell’attività di Roma Sinfonietta è dedicata all’interpretazione di colonne sonore, con l’obiettivo di favorire la conoscenza del ricco patrimonio della musica per il cinema italiana, da Nino Rota, a Fiorenzo Carpi, Carlo Crivelli, Nicola Piovani, Luis Bacalov, Paolo Buonvino. Con Ennio Morricone, con il quale collabora da circa 14 anni, ha tenuto concerti nei più grandi e prestigiosi teatri del mondo, tra i quali Barbican Centre e Royal Albert Hall di Londra, Palazzo dei Congressi di Parigi, International Forum di Tokyo, Radio City Hall di New York, Teatro Massimo di Palermo, Arena di Verona, Teatro Greco di Taormina, Festival Hall di Osaka, Olympic Gymnasium a Seoul e Cremlino a Mosca.

GABRIELE BONOLIS

Di recente insignito, su indicazione di Ennio Morricone, del Premio Internazionale Ennio Morricone per la Pace, ideato da Marcello Filotei, Gabriele Bonolis è un direttore particolarmente versatile. Ha diretto: Czech National Symphony Orchestra, OSN RAI, ORT, FORM, Istituzione Sinfonica Abruzzese, Orchestra Metropolitana di Bari, I Solisti Aquilani, Icarus Ensemble, Ente Lirico di Cagliari, Ente Concerti di Sassari, La Verdi di Milano, Roma Sinfonietta.

Frequenti le sue collaborazioni con istituzioni musicali quali Festival dei Due Mondi di Spoleto, Accademia Musicale Chigiana, Royal Opera House di Muscat (Oman), MITO Settembre Musica, Ruhrtriennale, Dresden Semperoper, Reate Festival, Accademia Filarmonica Romana, Teatro Marrucino, al fianco di artisti come Roman Vlad, Ennio Morricone e Hans Werner Henze.

Nel 2015 è sul podio de La Bohème presso il Teatro delle Muse di Ancona; è poi il primo musicista a dirigere un concerto sinfonico nelle stazioni della Metro C di Roma alla guida dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma. L’Università Tor Vergata di Roma gli affida, lo scorso 21 novembre, il concerto tenuto in onore e alla presenza del Maestro Morricone per festeggiare l’Oscar. Vincitore del Mario Nascimbene Awards 2003 (Roman Vlad presidente), concorso di composizione per musica da film, Gabriele Bonolis è anche titolare di Musica da Camera presso il Conservatorio N. Sala di Benevento.

INFO

Palazzo Venezia, Via del Plebiscito 118

Orario spettacolo ore 21.00

Nei giorni di spettacolo Palazzo Venezia sarà visitabile anche dalle 19.00 alle 23.30

Biglietti: intero 10€, ridotto 5€

Il biglietto del Museo comprende l’accesso allo spettacolo fino a esaurimento dei posti disponibili

Biglietto unico, consente la visita anche di Castel Sant’Angelo con validità 3 giorni: Intero 14€, ridotto 7€

Ciclo di conversazioni “Il nuovo nell’antico”: ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

DOVE ACQUISTARE

Biglietteria di Palazzo Venezia: dal martedì alla domenica dalle 8.30 alle 19.00; nei giorni di spettacolo anche dalle 19.00 alle 22.30

Acquisto presso tutti i punti vendita Ticketone

Acquisto online: www.gebart.it

Informazioni e acquisto telefonico 0632810410

http://www.art-city.it

Ufficio stampa: Benedetta Cappon / PAV – benedettacappon@gmail.com