Amii Stewart & Gerardo Di Lella Pop Orchestra live ad Ostia Antica

Di GABRIELLA SASSONE

Comunicato stampa
AMII STEWART & GERARDO DI LELLA POP O’RCHESTRA
in
“La Febbre della DISCO MUSIC – the Dance Era”
alla III° EDIZIONE della Rassegna OSTIA ANTICA FESTIVAL – Il Mito e il Sogno
TEATRO ROMANO DI OSTIA ANTICA
Amii Stewart & Gerardo Di Lella Pop O’rchestra apriranno venerdì 15 giugno alle ore 21,00 la III° Edizione della Rassegna “Ostia Antica Festival – il Mito e il Sogno”, nella splendida cornice del Teatro Romano di Ostia Antica, con lo spettacolo “La Febbre della DISCO MUSIC – the “Dance Era”.
Il meglio della “Dance Music” eseguito con arrangiamenti per Orchestra con un imperdibile omaggio di Amii Stewart all’indimenticabile Donna Summer.
Un progetto interamente basato sulla musica degli anni 70’ in cui Gerardo Di Lella, con la sua Pop Orchestra composta da ben 22 talentuosi musicisti, ripercorre la storia di uno dei periodi più floridi e peculiari della musica degli ultimi 50 anni. In meno di un decennio infatti, collocato nel cuore degli anni 70’, si è assistito alla nascita allo sviluppo e alla definizione di un magico linguaggio musicale che resiste ancora oggi e che viene universalmente identificato come la “Dance Era”.

Amii Stewart & Gerardo Di Lella Pop O’rchestra plays Anni 70 – “La Febbre della DISCO MUSIC – the Dance Era” è il titolo dello spettacolo unico che farà vibrare e rivivere l’inconfondibile sound della “Disco Music” degli anni Settanta.
Uno dei più creativi e versatili direttori d’orchestra italiani, in tandem con una delle voci più conosciute della musica internazionale che con la famosissima Knock on Wood nel 1979 conquistò le classifiche di tutto il mondo.
Progetto unico per l’Italia, già presentato al Festival “La Versiliana”, all’”Arena Sferisterio” di Macerata e al Teatro della Conciliazione di Roma. Con 9 fiati, 6 cantanti, e doppia ritmica, Gerardo Di Lella ripropone l’atmosfera originale del cosiddetto Philly Sound -TSOP (The Sound of Philadelphia) dei brani più celebri ed emozionanti di quegli anni, questi solo alcuni titoli di una scaletta “scatenante: ‘Le Freak’ degli Chic, ‘Cuba’ dei Gibson Brothers, ‘Can’t Take My Eyes Off Of You’ di Gloria Gaynor, ‘The Best Disco in Town’ dei Ritchie Family ‘YMCA’ dei Village People, ‘Mamma Mia’ e ‘Waterloo’ degli Abba, ecc…
Sarà anche la notte dell’omaggio di Amii Stewart all’indimenticabile Donna Summer, ‘The Queen of Disco’, con un emozionante medley, a cinque anni dalla sua scomparsa: occasione davvero unica per gli amanti del genere!!!
Questo genere musicale ha inoltre rivestito un ruolo importantissimo per l’emancipazione sociale. La Disco Music è stato il veicolo più importante della rivoluzione sociale che ha caratterizzato un’intera epoca avendo favorito l’aggregazione sociale trasversale di classe, l’emancipazione femminile e soprattutto la rivoluzione del mondo omosessuale che proprio attraverso questo genere di musica ha rafforzato la lotta per la conquista dei propri diritti.
La rassegna Ostia Antica Festival giunta ormai alla sua terza edizione ospita ogni anno grandi spettacoli.
“La Febbre della DISCO MUSIC – the Dance Era” venerdì 15 giugno ’18 ore 21,00
TEATRO ROMANO DI OSTIA ANTICA – Viale dei Romagnoli, 717, 00119 Roma

BIGLIETTO UNICO 33,00 EURO
info Paola Corrado 339-488 48 24 www-diyticket.it

 

 

 

 

 

 

 

 

PASTORA GALVÁN star mondiale del flamenco al Teatro Olimpico

COMUNICATO STAMPA

PASTORA GALVÁN
star mondiale del flamenco
giovedì 19 e venerdì 20 aprile
al Teatro Olimpico per ultimo appuntamento
dell’VIII Festival Internazionale della Danza di Roma della Filarmonica Roma e Teatro Olimpico

Ultimo appuntamento della VIII edizione del Festival Internazionale della Danza di Roma della Filarmonica Romana e Teatro Olimpico che giovedì 19 e venerdì 20 aprile (ore 21) al Teatro Olimpico ospita Pastora Galván, star mondiale del flamenco, discendente della consacrata famiglia sivigliana di bailaores che sono i Galván: suo padre José Galván, sua madre Eugenia de Los Reyes, senza dimenticare suo fratello Israel Galván figura di primo piano del mondo del flamenco d’oggi.
Con tutto il suo carisma e il suo fascino Pastora presenta il nuovo spettacolo, intitolato semplicemente Pastora baila. Nelle sue celebri pose, guiderà il pubblico dal flamenco tradizionale ad una visione contemporanea di quest’arte, costellata da molteplici dettagli. Del flamenco infatti Pastora porta nel sangue la tradizione tramandata dai suoi genitori e la modernità dal fratello Israel, artista che ha sviluppato in senso contemporaneo quest’arte e che ha contribuito all’ideazione dello spettacolo. Con lei sul palco anche la chitarra di Juan Requena e il canto di David el Galli e Manuel Lopez. Dunque il flamenco nella sua essenzialità, con cante, baile e guitarra, perché come diceva Manuel Machado, poeta e scrittore spagnolo: “una fiesta si fa con tre persone: uno balla, uno canta e un altro suona. Ah dimenticavo quelli che gridano olè e battono le mani!”.

info Teatro Olimpico, tel. 06 32659927, email ufficiopromozione@teatroolimpico.it / Filarmonica Romana, tel. 06 3201752, email promozione@filarmonicaromana.org
http://www.teatroolimpico.ithttp://www.filarmonicaromana.org
biglietti da 35 a 20 euro, junior 4-14 anni 14 € (più diritto di prevendita)

ufficio stampa: Sara Ciccarelli

uff.stampa@filarmonicaromana.org

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Pastora Galván Figlia di José Galván, Pastora porta nel sangue la tradizione del baile dei suoi genitori e la modernità della danza di suo fratello Israel, fra i maggiori talenti del flamenco contemporaneo. Lei da parte sua è una bailaora di prestigio riconosciuto, Premio “Matilde Coral” al XVI Concorso nazionale di arte flamenco di Cordova nel 2001. Dal 1990 al ‘98 frequenta il Conservatorio di danza spagnola, periodo nel quale comincia a realizzare i suoi primi lavori. Già nel1995 all’età di 15 anni viaggia per la prima volta negli Stati Uniti con la compagnia del Teatro Flamenco di San Francisco. L’anno seguente tiene un corso alla Università di Standford e si esibisce in Francia con la compagnia di Israel Galván. Da allora non ha più smesso di insegnare ed esibirsi in tutto il mondo con diverse compagnie e come bailaora solista. Ha portato il suo baile nei più prestigiosi teatri e tablaos spagnoli così come in numerose città d’Europa, Giappone, Stati Uniti, Medio Oriente, Cuba, e naturalmente nei più importanti festival di flamenco e danza del mondo: Mont-de-Marsans (2000), Montellano (2002), Carral de Carbón a Granada (2003), Alburquerque, Argelès-sur-Mer, Monterrey in Messico (2004), il festival flamenco “In the Sun” di Miami (2005), Festival de Jerez (2006), “Andalucia flamenca” a Madrid, Malaga en flamenco, Montpellier Danse, Festival Internacional de Música y Danza de Granada (2007), Biennale danza dei Paesi Bassi (2008), etc. La Biennale di flamenco di Siviglia merita particolare attenzione per aver presentato il baile di Pastora in tutte le sue edizioni a partire dal 1998, quando prese parte a ¡Mira!/Los zapatos rojos di Israel Galván. La collaborazione col fratello Israel è poi proseguita con Metamorfosis (2000), Galvánicas (2002) e Dos Hermanos (2004) insieme al chitarrista Gerardo Núñez. Nel 2006 si segnala l’importante debutto nello spettacolo La Francesa, protagonista assoluta del baile, con cinque coreografie create per lei da Israel Galván.

EATRO OLIMPICO, giovedì 19 e venerdì 20 aprile ore 21
PASTORA BAILA

Pastora Galván baile
Juan Requena chitarra
David el Galli, Manuel Lopez canto

con il patrocinio di

INSTITUTO CERVANTES

 

 

Uno spettacolo senza precedenti alla scoperta della Cappella Sistina

COMUNICATO STAMPA

Ha debuttato il 15 marzo “Giudizio Universale. Michelangelo and the Secrets of the Sistine Chapel”, lo spettacolo prodotto da Artainment Worldwide Shows con la consulenza scientifica dei Musei Vaticani, all’Auditorium Conciliazione di Roma. Protagonista assoluta è la Cappella Sistina. Uno dei luoghi più incredibili della storia dell’’arte mondiale è al centro di uno spettacolo che nasce dalla contaminazione di tante e diverse forme artistiche: da un lato l’’ azione fisica della performance teatrale incontra la magia immateriale degli effetti speciali, dall’’altro la tecnologia più avanzata si mette al servizio di un racconto per parole e immagini mai visto prima. L’’ immersività di proiezioni a 270° porta lo spettatore al centro stesso dell’’ evento.
Lo show ideato da Marco Balich mette insieme alcuni dei più grandi talenti internazionali del mondo della musica, del teatro, del video per offrire al pubblico un viaggio sensoriale unico, un’’ esperienza emotiva che ha come protagonista principale uno dei luoghi più importanti e ammirati del mondo: la Cappella Sistina. «Con “Giudizio Universale” abbiamo voluto creare uno spettacolo completamente nuovo, in cui la genesi di un capolavoro dell’’ arte universale viene raccontata mixando tutti i linguaggi che il mondo del live entertainment ci mette oggi a disposizione; il tutto nel più rigoroso rispetto dell’ ’opera di Michelangelo – dichiara Marco Balich -. Questo progetto è nato ed è cresciuto grazie alla disponibilità dei Musei Vaticani, che vogliamo qui ringraziare. Fin dal nostro primo incontro, quando nel 2015 Monsignor Nicolini e l’’allora Direttore Antonio Paolucci ci hanno accolto, abbiamo trovato grande attenzione e ascolto a una proposta innovativa nella forma e nel linguaggio. Per rispondere a questa fiducia abbiamo voluto i più grandi talenti mondiali del settore che abbiamo coinvolto grazie all’’ esperienza accumulata in anni di grandi cerimonie come quelle olimpiche, un lavoro che ci ha insegnato a iniettare nelle nostre creazioni i due ingredienti più importanti per la riuscita di uno spettacolo: emozione e autenticità. Mettere il lavoro di una vita a disposizione del racconto di un patrimonio dell’ ’umanità come la Cappella Sistina è stato un privilegio e un’ ’enorme responsabilità, ma ci piace pensare che gli spettatori che verranno a vedere il nostro “Giudizio Universale”, soprattutto quelli più giovani, possano uscire dall’’Auditorium Conciliazione ispirati da una rinnovata consapevolezza: non c’’ è nulla di più emozionante della bellezza di un’ ’opera d’ ’arte».

Realizzato con la consulenza scientifica dei Musei Vaticani, lo show si avvale della tecnologia più avanzata applicata al live entertainment per raccontare la genesi di un capolavoro della Storia dell’’ Arte e dell’’ umanità, nel massimo rispetto delle fonti storiche e pittoriche. «I Musei Vaticani sono una realtà in cui tradizione e innovazione trovano una perfetta sintesi. Tradizione che è tutela, inventariazione, restauro, conservazione e valorizzazione delle collezioni attraverso gli studi, la ricerca, la didattica, i progetti internazionali, i convegni e le mostre. Innovazione che è oggi imprescindibile per il funzionamento di un’ ’istituzione moderna che accoglie più di sei milioni di visitatori l’ ’anno – dichiara Barbara Jatta, Direttore dei Musei Vaticani – La collaborazione dei Musei Vaticani con Artainment Worldwide Shows va letta proprio in questa volontà di sintesi. Il live show può rappresentare un ottimo modo di vivere e conoscere la Cappella più famosa del mondo in modo diverso, con un linguaggio comunicativo moderno, adatto alle nuove generazioni».

TIM è Excellence Partner di questa iniziativa e conferma ancora una volta la sua attenzione nei confronti dei progetti di valorizzazione del patrimonio culturale e artistico italiano, la cui esperienza è arricchita dalle tecnologie più innovative moderne, ribadendo così la sua leadership per lo sviluppo della cultura digitale del paese.

La regia di questo spettacolo totalmente innovativo – capace di unire arte, performance teatrale, musica e le tecnologie più avanzate – è di Marco Balich direttore artistico e produttore di Cerimonie Olimpiche, da Torino 2006 a Rio 2016. Per questo progetto Balich si è avvalso della collaborazione di artisti di indiscussa fama internazionale come Sting – oltre 100 milioni di dischi venduti con i Police e con la sua carriera da solista – che ha arrangiato e interpretato il main theme song originale: «Quando ho visto la Cappella Sistina sono rimasto folgorato dal genio di Michelangelo. Fare una “colonna sonora” di una simile visione è un’’ esperienza mistica. – Dichiara Sting – Questo spettacolo mi ha permesso di spingermi in un ambito per me inedito e di lavorare con artisti incredibili. Uno show di questo tipo è possibile solo grazie alla spinta creativa di un team di eccellenze. Sono onorato di essere parte di un progetto così straordinario che offre l’’ esperienza senza precedenti di uno dei luoghi più spettacolari del mondo».

Lo show, con repliche in italiano e in inglese, si avvale anche del contributo di una star della recitazione. La voce di Michelangelo, in entrambe le versioni, è di Pierfrancesco Favino, il cui talento è da tempo riconosciuto oltre i confini italiani anche grazie a grandi produzioni internazionali: «Siamo circondati dalla bellezza. Abbiamo questa enorme fortuna ed è assurdo quanto spesso ce ne scordiamo. Quando c’ ’è la possibilità di partecipare a qualcosa che riesce a dare voce, luce a questa bellezza che abbiamo tutto intorno, non possiamo che inorgoglirci», dichiara Favino.

La co-regia di “Giudizio Universale” è di Lulu Helbek – già direttore creativo di importanti produzioni Balich Worldwide Shows, come “Mother of the Nation”, realizzato ad Abu Dhabi nel 2016 – che racconta così lo spettacolo: «“Giudizio Universale” è uno show in cui lo spettatore è avvolto da ogni dove. Arriva dopo anni di sperimentazione per cercare di regalare un’ ’emozione, per creare una nuova esperienza sensoriale ed estetica. Tutti gli elementi, corpi, luci, video, si fondono, e immergono lo spettatore in una trasformazione continua del linguaggio teatrale».

La supervisione teatrale è stata affidata a Gabriele Vacis, figura di riferimento nel panorama artistico europeo, che aggiunge. «La Cappella Sistina è un totem della nostra cultura, una sorta di Aleph. Un luogo in cui lo spazio e il tempo si riconciliano nello sguardo umano. Un posto dove tutte le storie degli uomini si addensano in un’’esperienza di visione. Il lavoro alla nostra narrazione della Cappella Sistina è iniziato più di quattro anni fa e ha richiesto il contributo di decine di artisti, tecnici esperti delle più diverse discipline. È il nostro piccolo respiro che va ad aggiungersi a quello dei tanti che, nei secoli, hanno edificato la Cappella Sistina».
Al tema originale di Sting si aggiungono le musiche di John Metcalfe, figura di riferimento della scena pop-rock contemporanea e arrangiatore e produttore di artisti come U2, Morrissey, Blur e Coldplay: «Abbiamo voluto che la musica sostenesse la potenza e la varietà degli affreschi e, nello stesso tempo, abbiamo voluto essere moderni perché le opere d’ ’arte abbiano oggi la stessa rilevanza e potenza rispetto al tempo della loro creazione. Per me era importante soprattutto mettermi al servizio dei dipinti. Non è una sinfonia di John Metcalfe. È un contributo alla creazione di un mondo che celebra il genio di Michelangelo».
Le scenografie dello spettacolo non si limitano a riprodurre la Cappella Sistina, ma portano davanti agli occhi del pubblico spazi nuovi, magici, sospesi, ispirati dalle prospettive originali del Cinquecento. A firmarle sono stati chiamati Stufish Entertainmnet Architects, il team di scenografi già responsabile, tra i tanti, dei palchi di The Rolling Stones, U2, Lady Gaga e Madonna. «L’ ’arte di Michelangelo di immergere lo spettatore nella luce e travolgerlo nell’’ immaginario con la Cappella Sistina può essere paragonata alla capacità delle rockstar contemporanee di offrire al pubblico un’esperienza di vera estasi», dichiara lo Studio. La struttura a volta della sala dell’ ’Auditorium Conciliazione fa da sfondo ai contenuti video in altissima definizione e offre una straordinaria esperienza immersiva: un’ ’area di oltre 1000 metri quadri di superficie per le proiezioni è posizionata a più di 12 metri di altezza tutto intorno al pubblico.
L’ ’immersività delle proiezioni a 270°, realizzate grazie ai proiettori laser ad alta luminosità della gamma professionale Panasonic, porta lo spettatore al centro stesso dell’’ evento rendendolo protagonista di un’ ’esperienza multisensoriale. A curarne i contenuti è Luke Halls, video designer già al lavoro con Rihanna, Elton John e la Royal Opera House di Londra. Fanno parte del team creativo internazionale che contribuisce alla realizzazione dello show anche Fotis Nikolaou, storico danzatore di Dimitris Papaioannou e coreografo delle Cerimonie delle Olimpiadi di Atene, e Rob Hallowey e Bruno Poet, light designers di innumerevoli opere teatrali in tutto il mondo, da Oslo a Broadway.
Altri importanti contributi allo show sono il suono di Mirko Perri, vincitore del David di Donatello 2017 per “Veloce come il vento”, e i costumi di Giovanna Buzzi, vincitrice del Metropolitan Fashion Award 2017, l’’ Oscar della Moda, con oltre 100 spettacoli all’ ’attivo tra lirica, prosa e grandi eventi.
“Giudizio Universale” ha una durata di 60 minuti. Gli spettatori assistono al racconto della nascita del capolavoro del Buonarroti, dalla commissione da parte di Giulio II degli affreschi della volta fino alla realizzazione del Giudizio Universale, con una rievocazione della Cappella Sistina anche come luogo dell’’ elezione pontificia. Attraverso il racconto di Michelangelo si animano gli affreschi che rendono unico al mondo il luogo di uno dei riti più affascinanti e misteriosi della spiritualità: il Conclave.
Concepito per la lunga tenitura, lo spettacolo, nella doppia versione italiana e inglese – con già 40.000 prevendite – si configura come l’ ’evento imperdibile del 2018, un must-see per i milioni di visitatori italiani e internazionali che ogni anno scelgono Roma come meta del loro viaggio nel Paese della bellezza. Un appuntamento per tutti gli amanti dell’’ arte ma anche per le scuole.
Grazie al progetto educativo Artainment@School, sostenuto dalla main partnership della Fondazione Bracco, 15.000 studenti di età compresa tra gli 8 e i 19 anni hanno già confermato la presenza allo spettacolo. Le classi riceveranno gli ArtKit di F.I.L.A. – Fabbrica Italiana Lapis ed Affini.

“Giudizio Universale. Michelangelo and the Secrets of the Sistine Chapel” – finanziato con capitali privati (con un budget di 9 milioni di Euro), e si avvale del Patrocinio del Mibact – è la prima produzione di Artainment Worldwide Shows. La società, parte di Worldwide Shows Corporation (wscorp.com), è nata per dare vita a un nuovo genere di intrattenimento: performance dal vivo in cui i codici emozionali dello spettacolo e i linguaggi visivi contemporanei incontrano l’’ arte. «Abbiamo lavorato molto negli ultimi 3 anni alla definizione di un nuovo modello di business entertainment che ripartendo dall’ ’Italia potesse essere esportato nel mondo. Il primo progetto è “Giudizio Universale” per il quale sono stati investiti circa 9 milioni per lo show-format di Roma, contando sulla sua unicità artistica e il suo potenziale attrattivo e turistico», dichiara il Presidente di Artainment Simone Merico.
Lo spettacolo si propone come nuovo capitolo dell’ ’offerta culturale italiana, con un progetto di lungo respiro che parte da Roma. Così come avviene nelle più importanti metropoli, la capitale avrà uno spettacolo che parla al mondo con una cifra stilistica tipicamente italiana.

Le voci di “Giudizio Universale” – oltre a quella di Pierfrancesco Favino per Michelangelo – sono di Sonia Scotti per la versione italiana della voce della Bibbia, Joseph Murray e Luca Biagini per Clemente IV, Ian Thomas Williams e Ennio Coltorti per Giulio II, Julian Hill e Franco Mannella per il Camerlengo.
I performer che fisicamente si alterneranno sul palco sono invece Valentino Infuso, Cristian Ruiz, Francesco Cordella, Pietro Rebora, Rimi Cerloj, Danilo Picciallo, Giacomo Corvaia, Desirè Balena, Danilo Monardi, Federica Scaramella, Manuel William Rapicano.
Un particolare ringraziamento anche agli altri partner di “Giudizio Universale”:
Mastercard, per aver sostenuto questo progetto:
Mastercard è una azienda impegnata nel settore delle tecnologie per l’innovazione dei pagamenti digitali internazionali. Gestisce la più rapida rete di elaborazione di pagamenti al mondo, collegando consumatori, istituti finanziari, commercianti, governi e aziende in oltre 210 località. I prodotti e le soluzioni Mastercard rendono le attività commerciali di tutti i giorni più facili, sicure ed efficienti per tutti.
Panasonic: senza poter disporre della tecnologia più innovativa non avremmo potuto dare concretamente forma alla nostra visione. Era fondamentale per noi affidarci a una tecnologia che superasse le nostre aspettative in termini di qualità di immagine e luminosità, e che fosse indiscutibile in termini di affidabilità.
Osram per aver messo a disposizione la tecnologia per l’ ’illuminazione dello spettacolo: “Siamo orgogliosi di essere partner di uno show unico e rivoluzionario. “Giudizio Universale” ci offre l’ ’opportunità di presentare e mostrare le performance dei nostri prodotti”, commenta Hans-Joachim Schwabe, CEO Specialty Lighting di Osram.
Bose per la professionalità, la disponibilità e la sensibilità dimostrate nel proporre una soluzione audio performante che soddisfa le esigenze artistiche complesse e articolate di uno show come “Giudizio Universale”.
Riedel per il sistema intercom che ha consentito a un cast di talenti di oltre trenta persone di lavorare per più di tre mesi in tre lingue diverse intendendosi perfettamente. La creatività nasce da questo.
Sennheiser per il sistema di traduzione innovativo che consentirà al pubblico internazionale di assistere allo spettacolo nella propria lingua.
Ringraziamo Vivaticket by Best Union, rivenditore ufficiale di “Giudizio Universale”, con cui Artainment ha stretto una ticketing partnership strategica, e RDS, media partner del progetto.

I biglietti sono acquistabili dal sito giudiziouniversale.com e attraverso il circuito Vivaticket.
Box Office: via della Conciliazione, 4 t – Roma tel.+39. 06. 6832256 info@giudiziouniversale.com
Facebook: @GiudizioUniversaleLoSpettacolo
Instagram: @giudiziouniversale_show
Twitter: @Artainmentws

UFFICIO STAMPA: Studio PUNTOeVIRGOLA
press@giudiziouniversale.com | info@studiopuntoevirgola.com
Digital PR: INTERNOS WEB COMMUNICATION | info@internosweb.it

 

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Musiche per violino e pianoforte a “Note in Biblioteca”

COMUNICATO STAMPA

Venerdì 20 aprile alle 20.30 nella biblioteca di Villa Leopardi (via Makallé, tel. 0645460621) musiche per violino e pianoforte a “Note in Biblioteca”, la serie di incontri musicali della IUC ad INGRESSO GRATUITO nelle biblioteche di Roma Capitale.
I protagonisti di questo incontro sono due giovani musicisti brasiliani, il pianista João Tavares Filho, che ha già nel suo curriculum premi in diversi concorsi internazionali e concerti in America del Nord e del Sud e in Europa, e il violinista Francisco Cóser, anch’egli vincitore di vari premi internazionali, che ha suonato sia da solo che con varie orchestre e gruppi da camera in Brasile, USA, Cina e in varie importanti citta europee come Londra, Vienna, Atene e Roma. Nel 2014 Cóser e Tavares hanno costituito un duo che si è esibito tra l’altro in Brasile, a Chicago, a Bologna e a Roma.
Iniziano il loro concerto con la Fantasia op. 159, il più ampio e bel brano per violino e pianoforte scritto da Franz Schubert. Proseguono con “Il trillo del diavolo” di Giuseppe Tartini, un brano di difficoltà veramente diabolica, che il compositore disse essergli stato dettato in sogno dal diavolo in persona. Poi la Sonata n. 2 op. 100 di Johannes Brahms, una composizione introspettiva e intimistica. Infine Desafio III del compositore contemporaneo brasiliano Marlos Nobre.
Introduce all’ascolto Luca Pandolfi, specializzando in musicologia all’Università “Sapienza” di Roma.
Questi incontri sono organizzati dalla IUC in collaborazione con Sapienza Università di Roma e Biblioteche di Roma.

Questo il programma completo:
Schubert Fantasia in do maggiore per violino e pianoforte op. post. 159 D. 934
Tartini Sonata in sol minore per violino e pianoforte “Il Trillo del Diavolo” (arr. di Kreisler)
Brahms Sonata n. 2 in la maggiore per violino e pianoforte op. 100
Marlos Nobre Desafio III per violino e pianoforte op. 32/3
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Mauro Mariani
Ufficio stampa dell’Istituzione Universitaria dei Concerti
mauromariani.roma@tiscali.it

“Troppo cuore”, l’ultimo romanzo di Mario Quattrucci

COMUNICATO STAMPA 

Tornano le inchieste del commissario Marè, investigatore di grosso calibro uscito dalla sagace penna di Mario Quattrucci, scrittore romano al suo quattordicesimo giallo. “Troppo Cuore”, pubblicato da Robin Edizioni, è un romanzo ambientato a Roma, come i precedenti dell’autore. Racconta le indagini del commissario Gigi Marè attorno al delitto di una cantante jazz, Angelica, tra musica e arte, tra la politica e gli intrallazzi della sanità. Il libro viene presentato lunedì 16 aprile, alle ore 18.00, presso il Teatro Porta Portese, via Portuense 102 a Roma.

L’incontro si svolgerà sul filo della leggerezza e della musica, con una intervista all’autore a cura della giornalista e scrittrice Alessandra Vitali e con l’esecuzione di alcuni brani jazz della vocalist Eleonora Tosto che fa parte del quartetto Baraonna e ha già partecipato a spettacoli teatrali con Pino Insegno, Tosca e Maurizio Battista. Fra i brani che saranno interpretati dalla splendida voce della cantante romana, “Sotto le stelle del jazz”, “Demasiado corazon”, “Passione”, “Round Midnight”, “Jenny dei pirati”, “Per le strade di Roma”, “La rivoluzione sta arrivando”, “The Man I Love”. Ad accompagnarla al pianoforte, Adriano D’Amico, che farà ascoltare anche musiche senza tempo come “Aranjuez”, “Il nostro concerto”, “Eternally”, “Eleonor”. Nel corso della presentazione saranno interpretate alcune pagine del thriller, in un reading affidato all’attrice Susy Sergiacomo e all’attore e regista Tonino Tosto, direttore artistico del Teatro Porta Portese, più volte in tournée con Pippo Franco e recentemente in scena al Sistina con Enrico Montesano nel “Conte Tacchia”.

“Mario Quattrucci è uno dei nostri migliori romanzieri”, scrive di lui Massimo Novelli, La Repubblica.it, da cui prendiamo a prestito il profilo che ha tracciato dell’autore: “A lungo dirigente del PCI, giornalista e poeta, vive a Roma, teatro amato e odiato dei suoi libri, e racconta attraverso il genere poliziesco, con forte impegno civile e morale, l’Italia di oggi tra stragi e mafie, politici corrotti e servizi segreti deviati, massonerie, poteri occulti e palesi… Nei suoi romanzi spicca la struttura linguistica che s’inserisce nella tradizione plurilinguistica cara a Gianfranco Contini, che va dal Folengo e dal Ruzante, passando per il Belli, fino al Carlo Emilio Gadda del “Pasticciaccio”. Lingua colta e dialetto (la “favella di Roma”), gerghi, neologismi, danno così “anema e core”, testa e pancia, ai suoi romanzi”.

“Troppo cuore” è un giallo che ha come co-protagonista la città di Roma, con le sue bellezze e le sue miserie. Racconta le indagini attorno al delitto di una cantante jazz, in arte Angelica, fidanzata ufficialmente con un dirigente della televisione, meno ufficialmente amante di un settantenne luminare della medicina. Prima di scoprire il colpevole, però, il commissario Gigi Marè si troverà immerso in un mondo fatto di musica e di arte, ma anche degli intrighi e gli intrallazzi della sanità, in una rappresentazione sulle quinte della Città eterna.

UFFICIO STAMPA | Rossana Tosto
rossanatosto@gmail.com

Jordi Savall con il suo storico ensemble Hespèrion XXI invita alla scoperta della musica che si poteva ascoltare ad Istanbul nel 1700: un viaggio in un mondo sonoro sconosciuto e affascinante

COMUNICATO STAMPA


Jordi Savall sarà martedì 17 aprile alle 20.30 all’Aula Magna della Sapienza per i concerti della IUC. Savall suonerà la viola d’arco e la lyra e dirigerà Hespèrion XXI, lo storico ensemble da lui stesso fondato.
Jordi Savall, uno dei massimi interpreti della musica barocca, da alcuni anni si dedica con passione anche alla riscoperta e alla diffusione delle tradizioni musicali del vicino oriente e delle altre sponde del Mediterraneo: queste antiche e nobili tradizioni sono oggi dimenticate e ignorate e rischiano di sparire.
Questo suo concerto alla IUC è dedicato ad Istanbul e presenta le musiche strumentali “colte” della corte dei sultani ottomani, in dialogo e in alternanza con le musiche delle comunità armena, greca ed ebraico-sefardita, molto numerose ed importanti ad Istanbul in quell’epoca. Savall si è basato principalmente sul Libro della Scienza della Musica di Dimitrie Cantemir (1673-1723). Si tratta di un documento eccezionale sotto molti aspetti: innanzitutto è una fonte fondamentale di conoscenza della teoria, dello stile e delle forme musicali ottomane dei secoli XVII e XVIII, ma è anche una delle più interessanti testimonianze sulla vita musicale in uno dei più importanti paesi del vicino oriente e in particolare ad Istanbul, la più popolosa città europea dell’epoca. In questa raccolta di 355 composizioni – scritte con un sistema di notazione musicale inventato dallo stesso Cantemir – si trovano canti d’amore e lamenti di esuli, omaggi alla bellezza della terra ed odi eroiche. Queste musiche rappresentano la più importante collezione di antica musica ottomana giunta fino a noi. Per questa particolare occasione agli abituali musicisti di Hespèrion si è aggiunto un magnifico gruppo di strumentisti provenienti da Turchia, Armenia, Marocco e Grecia.
Come sempre avviene con Savall, anche questo promette di essere un concerto di straordinario fascino, che, attraverso il dialogo tra musiche di diversi popoli e quindi tra diverse storie, culture e religioni, può insegnarci molto anche sul mondo di oggi.
Jordi Savall è una personalità musicale tra le più polivalenti della sua generazione. Da più di cinquant’anni egli fa conoscere al mondo molte meraviglie musicali lasciate nell’oscurità, nell’indifferenza e nell’oblio. Egli scopre e interpreta queste musiche antiche con la sua viola da gamba o come direttore. Le sue attività di concertista, insegnante, ricercatore e creatore di nuovi progetti sia musicali sia culturali, lo situano tra i principali attori del fenomeno della rivalutazione della musica storica.
Il concerto ha il supporto del Departament de Cultura della Generalitat de Catalunya e dell’Institut Ramon Llull.

Mauro Mariani
Ufficio stampa dell’Istituzione Universitaria dei Concerti
mauromariani.roma@tiscali.it

 

 

Un dialogo di Leopardi messo in musica da Guido Ricci in prima esecuzione assoluta, con il tenore Anselmo Fabiani e il baritono Bruno Taddia, che interpretano anche arie e duetti di Donizetti

COMUNICATO STAMPA

Si svolgerà lunedì 16 aprile alle 18.00 l’ultimo concerto della stagione organizzata da Roma Sinfonietta presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” (Auditorium “Ennio Morricone”, Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1).
Nella prima parte è in programma una novità assoluta di Guido Ricci, che ha messo in musica il Dialogo di un venditore di almanacchi e di un passeggere, una delle più famose delle “Operette morali” di Giacomo Leopardi. I due personaggi del dialogo sono interpretati dal tenore Anselmo Fabiani e dal baritono Bruno Taddia, con l’accompagnamento del flauto di Bruno Lombardi, del violoncello di Paolo Andriotti e del pianoforte di Antonello Maio. La visione pessimistica di Leopardi è espressa in questo dialogo in modo quasi sereno, mettendo da parte i toni sarcastici e amari di altre sue opere. Ma quando il venditore di almanacchi gli chiede quale anno della sua vita vorrebbe rivivere, il passante deve ammettere di non voler tornare indietro a nessuno degli anni precedenti: la concezione della vita umana da parte di Leopardi è dunque sempre negativa, ma questa volta il poeta sembra dire che bisogna comunque resistere al nichilismo e continuare a sperare.
Nella seconda parte si volta decisamente pagina e si ascoltano arie e duetti delle due più brillanti opere comiche di Gaetano Donizetti, coetaneo di Leopardi, cantate da Anselmo Fabiani e Bruno Taddia. Dell’Elisir d’amore si ascoltano due arie – “Quanto è bella, quanto è cara” e la celeberrima “Furtiva lacrima” – e i duetti Belcore-Nemorino e Dulcamara-Nemorino. Il baritono propone anche l’aria “Bella siccome un angelo” del Don Pasquale.

Mauro Mariani
Ufficio stampa dell’Associazione Roma Sinfonietta
m.mariani.roma@gmail.com

Bruno Taddia

 

Gershwin, The Doors, Pino Daniele e altre famose canzoni con il duo Musical Pills

COMUNICATO STAMPA

Riprende “Note in Biblioteca”, la serie di incontri musicali della IUC ad INGRESSO GRATUITO nelle biblioteche di Roma, che già lo scorso anno è stata accolta con grande favore dalla cittadinanza.
Il fine di questa iniziativa è di avvicinare alla musica dal vivo il pubblico che vive in zone periferiche della città, dove le occasioni di questo tipo sono molto rare. I nove appuntamenti si svolgono il venerdì sera e il sabato mattina presso le biblioteche “Ennio Flaiano”, “Villa Leopardi” e “Vaccheria Nardi” e sono affidati a giovani musicisti già avviati ad un brillante futuro e ad altrettanto giovani specializzandi in Musicologia dell’Università “La Sapienza”, che presenteranno le musiche in programma.
Si inizia venerdì 13 aprile 2018 alle 20.30 nella Biblioteca “Ennio Flaiano” (via Monte Ruggero 39, tel. 0645460431) con il duo The Sound Pills, formato da Piera D’Isanto (voce) e Marco Silvi (tastiera). Sono in programma alcune delle canzoni più celebri di sempre, a cominciare da Summertime di George Gershwin. Poi People Are Strange dei Doors, Je so pazz’ di Pino Daniele, Munasterio e’ Santa Chiara di Galdieri/Barberis. Inoltre due canzoni popolari: Nenia Grika nell’antico dialetto greco parlato in alcune zone del Salento e Grizzly Bear, un canto di lavoro afroamericano. Marco Silvi e Piera D’Isanto interpretano anche due canzoni scritte da loro stessi, Stridente e Fafoluccia. La guida all’ascolto è di Monica Marziota.
Nato tre anni fa, il duo The Sound Pills sfida le distanze stilistiche e temporali e mette in comunicazione brani provenienti dai più disparati repertori musicali, creando una tessitura sonora intensa e originale e regalando nuova vita a melodie antiche tramite l’uso di effetti e looper. L’obiettivo dei due musicisti è offrire all’ascoltatore delle vere e proprie “sound pills”, pillole sonore, perle differenti e preziose, che vanno a formare una collana musicale ricca e inaspettata, spingendosi oltre le semplici catalogazioni di “generi musicali” per scoprire che la Musica, pur parlando lingue differenti, conserva sempre unico e intatto il messaggio della sua inequivocabile bellezza.
Questi incontri musicali della IUC sono in collaborazione con Sapienza Università di Roma e Biblioteche di Roma.

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Ufficio stampa dell’Istituzione Universitaria dei Concerti

Mauro Mariani
mauromariani.roma@tiscali.it

L’acusmonium, un’orchestra di altoparlanti: seminario e concerto a Univ. Roma TorVergata mercoledì 11 aprile

COMUNICATO STAMPA

L’acusmonium, un’orchestra di altoparlanti che consente di interpretare la musica mettendola in relazione con lo spazio in cui la si ascolta, coinvolgendo il pubblico in un’esperienza nuova. 
Il concerto di mercoledì 11 aprile organizzato da Roma Sinfonietta presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” (Auditorium “Ennio Morricone”, Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1) presenta musiche eseguite ed interpretate con un particolare strumento creato in Francia negli anni ’70, chiamato acusmonium, che è stato accolto con straordinario interesse dai compositori di musica elettronica e si sta diffondendo enormemente. L’acusmonium è un’orchestra di altoparlanti, costituita da un minimo di 20 fino a 50 altoparlanti e anche più, che ottiene la diffusione tridimensionale del suono ed il suo movimento nello spazio acustico della sala, consentendo di interpretare contemporaneamente sia le composizioni musicali che lo spazio stesso e rendendo in tal modo l’esecuzione viva e coinvolgente per il pubblico.
Saranno eseguite musiche di compositori italiani, europei e sudamericani. Di Leo Cicala DIquadro (Dei sospiri), di Adolfo Núñez Huecograbado per clarinetto ed elettronica, di Giorgio Nottoli Ruota del tempo per tracce sonore sintetizzate con il microchip Orion, di Mario Mary Belgium Snob, di Giovanni Costantini Leggero instabile per viola ed elettronica e infine di Daniel Schachter Como un mar de hierro (a B.F.) in prima esecuzione assoluta.
Partecipano al concerto Gianfranco Borrelli (viola) e Luca Cipriano (Clarinetto). La realizzazione dell’acusmonium e la regia sonora sono di Leo Cicala, Giovanni Costantini e Federico Scalas.
Il concerto è realizzato da Roma Sinfonietta in collaborazione con il Master in Sonic Arts – Tecnologie e arti del suono dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e fa parte della quarta edizione dei Concerti di studio di primavera, con la direzione artistica di Giovanni Costantini e Giorgio Nottoli.
Prima del concerto, dalle 15 alle 17.30 si svolgerà nell’aula “Sabatino Moscati” un seminario sull’esecuzione musicale con l’acusmonium.

 

Mauro Mariani
Ufficio stampa dell’Associazione Roma Sinfonietta
m.mariani.roma@gmail.com

 

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“CIRCUS PARTY” PER I 39 ANNI DELLA STYLIST DEI VIP CLAUDIA ARCARA FESTONE AL NOTORIUS DI VIA SAN NICOLA DA TOLENTINO

Di Gabriella Sassone

Venghino siori venghino, c’è tanta allegria e divertimento al “Circus Party” che festeggia i 39 anni della pierre e stylist dei Vip Claudia Arcara. Siete pronti? Si alzi il sipario e cominci la serata sulla pista del Notorius di Via San Nicola da Tolentino, trasformata in un vero e proprio circo e popolata da personaggi che sarebbero piaciuti di certo anche a Federico Fellini. Fermi tutti: appare Claudia, la festeggiata, bellissima abbigliata da Moira degli Elefanti, con lunghe piume in testa e body nero di velluto con strass, frange e paillettes, le lunghe gambe in bella mostra. Al suo fianco l’amica Antonia Almodovar, vestita da domatore di leoni, che presenta la serata e i veri circensi che animano la festa invadendo la pista. Sono gli artisti del Rony Roller Circus di Alberto Vassallo, che lo scorso dicembre si son esibiti in Vaticano per il compleanno di Papa Francesco. Et voilà, ecco divertenti clown, snodate equilibriste, fantasiosi giocolieri, sensuali contorsioniste, trapezisti e acrobati con i loro “attrezzi”, birilli, palle colorate, hula hoop iridiscenti. C’è anche un panciuto mangiafuoco, che sputa fiamme già all’ingresso del locale accogliendo con calore via via gli ospiti. A tutti, Claudia regali cappelli a cilindro colorati e glitterati, papillon e parrucche da clown, per immedesimarsi meglio al tema della festa. Sembra proprio di essere finiti sotto il tendono di un circo con tanto di carretti che offrono pop corn e zucchero filato. Anche la torta, momento cult della serata, ricorda il tendone circense: è composta da 5 torte tonde bianche e rosse adagiate su una divertente bicicletta da clown: 10 chili di bontà. I flash scattano impazziti mentre Claudia spegne felice le candeline circondata dagli amici. La festeggiata, amica di tantissimi svippati, da qualche anno ci ha abituati a festoni originali e stravaganti, quasi sempre a tema. Lo scorso anno ha fatto rivivere le atmosfere anni ’80 in memoria dell’Easy Going, gli anni precedenti si è presentata abbigliata da Crudelia Demon, da Biancaneve e poi da sposa. Questa volta non poteva non pensare alla magia del circo, per far tornare tutti bambini per una notte. A darle manforte nell’organizzazione dell’evento la vulcanica Antonia Almodovar e Beatrice Iannozzi, la regina della notte, che ha messo a disposizione il locale. Tra i primi ad arrivare, il cantante Federico Zampaglione, alla prima uscita mondana ufficiale con la nuova compagna, l’attrice Giglia Marra. Federico, di solito schivo, bacia con passione davanti ai paparazzi il suo nuovo amore, che ha sostituito nel suo cuore Claudia Gerini. E tra la musica dal vivo del “Grupo Rio Samba”, ecco il musicista Claudio Simonetti circondato da belle donne, l’ex gieffino Ferdinando Giordano, la produttrice Gioia Scola, le principesse Irma Capece Minutolo e Conny Caracciolo. Nunzia De Stefano Garrone, diventata mora, è con la figlia ventenne Adua. Daniela Martani balla, saluta tutti e scatta selfie. Arriva la marchese Dani del Secco d’Aragona in abitino rosa bon ton e filo di perle. Bellissima come sempre Carolina Marconi scortata dal fratello Leonardo. Non mancano la truccatrice dei Vip Stefania D’Alessandro, il regista Maurizio Anania con la moglie Nilufar e il bell’attore Vincenzo Petrarolo, Mara Keplero, Corrado Ferrante con Lorenza Barbaran, la sexy conduttrice tv Maria Elena Fabi con l’avvocato Carmen Iodice, Irene Bozzi, Elisabetta Viaggi, Sabina Tamara Fattibene, lo scrittore Niky Marcelli, l’attore Fausto Moreno, Stefania Moretti, Barbara Mangano, l’editore Giò di Giorgio con l’attrice Milena Stornaiuolo e Anna Iannucci, imprenditrice della bellezza con i suoi saloni beauty. Claudia si cambia abito dopo la torta e si infila in un lungo nero di Gai Mattiolo tempestato di strass per continuare a brindare a champagne e scatenarsi fino a notte con i mix del dj Sandro Tommasi. Una serata come non se ne vedevano da tempo, piena di energia positiva e divertimento.