Conferenza stampa del Premio “La Pellicola d’Oro” VIII Edizione

COMUNICATO STAMPA

Roma, mercoledì 18 aprile 2018 ‬ore 10,00 c/o Casa del Cinema, Largo Marcello Mastroianni, 1 ‬
“Valorizzare il lavoro dei tecnici e delle maestranze che contribuiscono alla realizzazione di un film, dare attenzione al ruolo degli operatori del settore, accrescere il ruolo dell’intero comparto cinematografico, stimolare l’interesse dei giovani che ci lavorano o che aspirano a farlo” – secondo il presidente della FiteL , Aldo Albano – “ sono tra le principali ambizioni della FITeL(Federazione Italiana Tempo Libero CGIL, CISL, UIL) che, a fianco di Sas Cinema con cui ha ideato e promosso il Premio ‘La Pellicola d’Oro’, è da anni impegnata a raccontare l’eccellenza del lavoro e dei mestieri nel cinema non visibili al pubblico. Quei tanti lavori svolti da mani sapienti che compaiono nei titoli di coda, restano dietro le quinte e senza il loro i film non potrebbero essere girati: sono i lavoratori e gli artigiani del cinema italiano premiati da ‘La Pellicola d’oro’, organizzato dalla Sas Cinema e dall’associazione culturale ‘Articolo 9 Cultura e Spettacolo‘, il cui presidente è lo scenografo e regista Enzo De Camillis.
“Addio fottuti musi verdi”, “Ammore e Malavita”, “Brutti e cattivi”, “Il permesso – 48 ore fuori”, “Falchi”, “Mamma o papà”, “Veleno”, “La Tenerezza” e tanti altri, tra i film che quest’anno concorreranno per il riconoscimento. Le votazioni per la scelta delle cinquine delle 14 categorie in concorso, vengono effettuate dal 26 marzo al 25 aprile da una Giuria qualificata costituita da 150 addetti ai lavori.
Nelle precedenti edizioni del Premio hanno ricevuto “La Pellicola d’Oro” vari personaggi tra i quali ricordiamo : Ettore Scola, Manolo Bolognini, Giancarlo Giannini, Ugo Gregoretti, Terence Hill, Leo Gullotta, Marco Giallini, Maria Pia Calzone, Micaela Ramazzotti, Ennio Fantastichini, Stefano Accorsi.
“La Pellicola d’Oro” annovera significativi patrocini istituzionali fra i quali il MIBACT (Ministeri Beni Culturali – Direzione Cinema), la Camera di Commercio di Roma, la Regione Lazio, l’Ass.For Cinema, l’APT, la Fitel, ecc. Tra agli sponsor dell’ottava Edizione, oltre alla FITeL nazionale: BNL Gruppo BNP Paribas e Panalight.
Alla conferenza stampa parteciperanno per la FITeL: il presidente Aldo Albano e i membri della Presidenza Nazionale.

FITeL Nazionale – Via Salaria 80 – Roma
tel. 06 85353869 – 06 8411063
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Ufficio Stampa
Rossella Ronconi – E-mail:ronconi@fitel.it

“Troppo cuore”, l’ultimo romanzo di Mario Quattrucci

COMUNICATO STAMPA 

Tornano le inchieste del commissario Marè, investigatore di grosso calibro uscito dalla sagace penna di Mario Quattrucci, scrittore romano al suo quattordicesimo giallo. “Troppo Cuore”, pubblicato da Robin Edizioni, è un romanzo ambientato a Roma, come i precedenti dell’autore. Racconta le indagini del commissario Gigi Marè attorno al delitto di una cantante jazz, Angelica, tra musica e arte, tra la politica e gli intrallazzi della sanità. Il libro viene presentato lunedì 16 aprile, alle ore 18.00, presso il Teatro Porta Portese, via Portuense 102 a Roma.

L’incontro si svolgerà sul filo della leggerezza e della musica, con una intervista all’autore a cura della giornalista e scrittrice Alessandra Vitali e con l’esecuzione di alcuni brani jazz della vocalist Eleonora Tosto che fa parte del quartetto Baraonna e ha già partecipato a spettacoli teatrali con Pino Insegno, Tosca e Maurizio Battista. Fra i brani che saranno interpretati dalla splendida voce della cantante romana, “Sotto le stelle del jazz”, “Demasiado corazon”, “Passione”, “Round Midnight”, “Jenny dei pirati”, “Per le strade di Roma”, “La rivoluzione sta arrivando”, “The Man I Love”. Ad accompagnarla al pianoforte, Adriano D’Amico, che farà ascoltare anche musiche senza tempo come “Aranjuez”, “Il nostro concerto”, “Eternally”, “Eleonor”. Nel corso della presentazione saranno interpretate alcune pagine del thriller, in un reading affidato all’attrice Susy Sergiacomo e all’attore e regista Tonino Tosto, direttore artistico del Teatro Porta Portese, più volte in tournée con Pippo Franco e recentemente in scena al Sistina con Enrico Montesano nel “Conte Tacchia”.

“Mario Quattrucci è uno dei nostri migliori romanzieri”, scrive di lui Massimo Novelli, La Repubblica.it, da cui prendiamo a prestito il profilo che ha tracciato dell’autore: “A lungo dirigente del PCI, giornalista e poeta, vive a Roma, teatro amato e odiato dei suoi libri, e racconta attraverso il genere poliziesco, con forte impegno civile e morale, l’Italia di oggi tra stragi e mafie, politici corrotti e servizi segreti deviati, massonerie, poteri occulti e palesi… Nei suoi romanzi spicca la struttura linguistica che s’inserisce nella tradizione plurilinguistica cara a Gianfranco Contini, che va dal Folengo e dal Ruzante, passando per il Belli, fino al Carlo Emilio Gadda del “Pasticciaccio”. Lingua colta e dialetto (la “favella di Roma”), gerghi, neologismi, danno così “anema e core”, testa e pancia, ai suoi romanzi”.

“Troppo cuore” è un giallo che ha come co-protagonista la città di Roma, con le sue bellezze e le sue miserie. Racconta le indagini attorno al delitto di una cantante jazz, in arte Angelica, fidanzata ufficialmente con un dirigente della televisione, meno ufficialmente amante di un settantenne luminare della medicina. Prima di scoprire il colpevole, però, il commissario Gigi Marè si troverà immerso in un mondo fatto di musica e di arte, ma anche degli intrighi e gli intrallazzi della sanità, in una rappresentazione sulle quinte della Città eterna.

UFFICIO STAMPA | Rossana Tosto
rossanatosto@gmail.com

L’arte di FEDERICO FELLINI nei disegni inediti custoditi dal suo truccatore storico, Rino Carboni.

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Il 21 aprile Roma festeggia il suo Natale con una mostra che restituisce la memoria dell’intramontabile Federico Fellini, che alla Capitale ha regalato i suoi più bei film.
É “Fantastiche Visioni”, la mostra ospitata presso la Galleria Ars Perpetua, con 41 disegni realizzati dal maestro autore della “Dolce vita” e di tanti altri film diventati capolavori della cinematografia mondiale. Opere disegnate da Fellini, che le affidava al suo truccatore storico, Rino Carboni, la cui memoria è custodita ora dal figlio Adriano, che ha ereditato e continua l’arte del padre.
A chi gli chiedeva perché disegnasse i personaggi dei suoi film, Fellini rispondeva: “Perché prendo appunti grafici delle facce, dei nasi, dei baffi, delle cravatte, delle borsette, del modo di accavallare le gambe delle persone? È un modo per cominciare a guardare il film in faccia, per vedere che tipo è, il tentativo di fissare qualcosa, sia pure minuscolo, al limite dell’insignificanza, ma che mi sembra abbia comunque a che fare col film, e velatamente mi parla di lui”. Era il suo processo creativo, che aveva avuto origine fin da quando, ancora ragazzo, collaborava con il Marc’Aurelio come vignettista e umorista e forse già da prima.
La mostra “Fantastiche Visioni” porta alla vista del pubblico 41 opere che Federico Fellini aveva consegnato al suo storico truccatore, Rino Carboni, come modelli per realizzare il make up e soprattutto i veri e propri effetti speciali di cui Carboni è stato un precursore geniale e innovativo.
I disegni di Fellini erano i suoi sogni e Carboni, con la sua maestria, riusciva a renderli concreti e visibili facendoli uscire dalla carta di cui erano fatti e dandogli le fattezze di tanti personaggi di una lunga serie di film, opere cult tra cui: Tre passi nel delirio – ep. Toby Dammit (1968), il primo film di Carboni con Fellini in cui realizza gli effetti speciali, tra i quali la testa mozzata di Terence Stamp; Fellini Satyricon (1969); I Clowns (1970); Roma (1972); Amarcord (1973); Il Casanova di Federico Fellini (1976); Prova d’orchestra (1979); La città delle donne (1980); E la nave va (1983); Ginger e Fred (1985).
Oggi il figlio di Rino Carboni, Adriano, ha deciso di rendere pubblici i disegni di Fellini dopo che la sua famiglia li ha lungamente e gelosamente conservati. Per lui si tratta di qualcosa di più di opere d’arte; sono veri e propri flash della sua vita: “ricordo che toccai con mano i bellissimi costumi dei clown realizzati da Danilo Donati quando avevo solo otto anni. Fu in quella situazione che conobbi Fellini. Mio padre mi portava sempre a fare visita ai set in cui lavorava, specialmente quelli di Fellini che venivano girati spesso a Cinecittà. Rimanevo incantato e affascinato dalla magia che racchiudevano le quinte dei film”. Sotto i suoi occhi di ragazzo prendevano vita i personaggi che poi abbiamo visto sugli schermi. “Fellini dava degli schizzi a mio padre, quasi caricaturali, poi li vedevo realizzare sul volto dell’attore e la caricatura prendeva vita. Ho ancora un ricordo nitidissimo”, conclude Adriano Carboni.
Quello del cinema è un mondo fantastico, quasi magico e in quello di Fellini i sogni prendono vita. I disegni in mostra sono il tratto di unione tra il sogno e la realtà. E la mostra “Fantastiche Visioni” li rende visibili.
“Non c’è fine. Non c’è inizio. C’è solo l’infinita passione per la vita”. In questo pensiero c’è tutto il karma di Fellini che ispira la mostra “Fantastiche Visioni” e in cui si identifica pienamente anche Alessandro Scannella, pittore, artista e direttore della Galleria Ars Perpetua che ospita la mostra nelle sale di via dei Coronari 111 a Roma. “Stavo allestendo una collettiva che avrebbe ospitato le mie opere e anche di altri artisti straordinari come Pietro Annigoni, Ugo Attardi, Mario Schifano, Franz Borghese, Anna Salvatore, Marcello Di Pierro, Antonio Corpora, e altri, nel frattempo – spiega Scannella – ho conosciuto Adriano Carboni, figlio d’arte, truccatore cinematografico e teatrale di registi del calibro di Sergio Leone e appunto Federico Fellini.”
Alessandro Scannella racconta come è nata l’idea della mostra. “Mi parlò del lavoro del padre, della simbiosi che aveva con Fellini e di moltissimi disegni che i due geni avevano prodotto in più di vent’anni di collaborazione, Fellini disegnava, Carboni realizzava le sue visioni. Per me è stato illuminante avere la possibilità di toccare con mano le creazioni di Fellini, le sue visioni, poterle esporre. Quarantuno disegni originali, molti inediti, esposti nel mio spazio, un’occasione straordinaria”.
Ed eccola, dal 21 aprile accessibile a tutti. Il genio di Fellini in mostra presso la Galleria Ars Perpetua di Roma. Una mostra assolutamente “felliniana”, nel senso che si è voluto dare a questo aggettivo entrato ormai nella lingua parlata – opulento, stravagante, onirico – , sul quale Fellini, una volta, ironizzò così: “Avevo sempre sognato, da grande, di fare l’aggettivo”.

“FANTASTICHE VISIONI”
dal 21 aprile 2018
GALLERIA ARS PERPETUA
| Via dei Coronari, 111 | Roma |
Ingresso libero

Ufficio Stampa | Rossana Tosto 

redazione@rossanatosto.com 

Jordi Savall con il suo storico ensemble Hespèrion XXI invita alla scoperta della musica che si poteva ascoltare ad Istanbul nel 1700: un viaggio in un mondo sonoro sconosciuto e affascinante

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Jordi Savall sarà martedì 17 aprile alle 20.30 all’Aula Magna della Sapienza per i concerti della IUC. Savall suonerà la viola d’arco e la lyra e dirigerà Hespèrion XXI, lo storico ensemble da lui stesso fondato.
Jordi Savall, uno dei massimi interpreti della musica barocca, da alcuni anni si dedica con passione anche alla riscoperta e alla diffusione delle tradizioni musicali del vicino oriente e delle altre sponde del Mediterraneo: queste antiche e nobili tradizioni sono oggi dimenticate e ignorate e rischiano di sparire.
Questo suo concerto alla IUC è dedicato ad Istanbul e presenta le musiche strumentali “colte” della corte dei sultani ottomani, in dialogo e in alternanza con le musiche delle comunità armena, greca ed ebraico-sefardita, molto numerose ed importanti ad Istanbul in quell’epoca. Savall si è basato principalmente sul Libro della Scienza della Musica di Dimitrie Cantemir (1673-1723). Si tratta di un documento eccezionale sotto molti aspetti: innanzitutto è una fonte fondamentale di conoscenza della teoria, dello stile e delle forme musicali ottomane dei secoli XVII e XVIII, ma è anche una delle più interessanti testimonianze sulla vita musicale in uno dei più importanti paesi del vicino oriente e in particolare ad Istanbul, la più popolosa città europea dell’epoca. In questa raccolta di 355 composizioni – scritte con un sistema di notazione musicale inventato dallo stesso Cantemir – si trovano canti d’amore e lamenti di esuli, omaggi alla bellezza della terra ed odi eroiche. Queste musiche rappresentano la più importante collezione di antica musica ottomana giunta fino a noi. Per questa particolare occasione agli abituali musicisti di Hespèrion si è aggiunto un magnifico gruppo di strumentisti provenienti da Turchia, Armenia, Marocco e Grecia.
Come sempre avviene con Savall, anche questo promette di essere un concerto di straordinario fascino, che, attraverso il dialogo tra musiche di diversi popoli e quindi tra diverse storie, culture e religioni, può insegnarci molto anche sul mondo di oggi.
Jordi Savall è una personalità musicale tra le più polivalenti della sua generazione. Da più di cinquant’anni egli fa conoscere al mondo molte meraviglie musicali lasciate nell’oscurità, nell’indifferenza e nell’oblio. Egli scopre e interpreta queste musiche antiche con la sua viola da gamba o come direttore. Le sue attività di concertista, insegnante, ricercatore e creatore di nuovi progetti sia musicali sia culturali, lo situano tra i principali attori del fenomeno della rivalutazione della musica storica.
Il concerto ha il supporto del Departament de Cultura della Generalitat de Catalunya e dell’Institut Ramon Llull.

Mauro Mariani
Ufficio stampa dell’Istituzione Universitaria dei Concerti
mauromariani.roma@tiscali.it

 

 

Un dialogo di Leopardi messo in musica da Guido Ricci in prima esecuzione assoluta, con il tenore Anselmo Fabiani e il baritono Bruno Taddia, che interpretano anche arie e duetti di Donizetti

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Si svolgerà lunedì 16 aprile alle 18.00 l’ultimo concerto della stagione organizzata da Roma Sinfonietta presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” (Auditorium “Ennio Morricone”, Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1).
Nella prima parte è in programma una novità assoluta di Guido Ricci, che ha messo in musica il Dialogo di un venditore di almanacchi e di un passeggere, una delle più famose delle “Operette morali” di Giacomo Leopardi. I due personaggi del dialogo sono interpretati dal tenore Anselmo Fabiani e dal baritono Bruno Taddia, con l’accompagnamento del flauto di Bruno Lombardi, del violoncello di Paolo Andriotti e del pianoforte di Antonello Maio. La visione pessimistica di Leopardi è espressa in questo dialogo in modo quasi sereno, mettendo da parte i toni sarcastici e amari di altre sue opere. Ma quando il venditore di almanacchi gli chiede quale anno della sua vita vorrebbe rivivere, il passante deve ammettere di non voler tornare indietro a nessuno degli anni precedenti: la concezione della vita umana da parte di Leopardi è dunque sempre negativa, ma questa volta il poeta sembra dire che bisogna comunque resistere al nichilismo e continuare a sperare.
Nella seconda parte si volta decisamente pagina e si ascoltano arie e duetti delle due più brillanti opere comiche di Gaetano Donizetti, coetaneo di Leopardi, cantate da Anselmo Fabiani e Bruno Taddia. Dell’Elisir d’amore si ascoltano due arie – “Quanto è bella, quanto è cara” e la celeberrima “Furtiva lacrima” – e i duetti Belcore-Nemorino e Dulcamara-Nemorino. Il baritono propone anche l’aria “Bella siccome un angelo” del Don Pasquale.

Mauro Mariani
Ufficio stampa dell’Associazione Roma Sinfonietta
m.mariani.roma@gmail.com

Bruno Taddia

 

Gershwin, The Doors, Pino Daniele e altre famose canzoni con il duo Musical Pills

COMUNICATO STAMPA

Riprende “Note in Biblioteca”, la serie di incontri musicali della IUC ad INGRESSO GRATUITO nelle biblioteche di Roma, che già lo scorso anno è stata accolta con grande favore dalla cittadinanza.
Il fine di questa iniziativa è di avvicinare alla musica dal vivo il pubblico che vive in zone periferiche della città, dove le occasioni di questo tipo sono molto rare. I nove appuntamenti si svolgono il venerdì sera e il sabato mattina presso le biblioteche “Ennio Flaiano”, “Villa Leopardi” e “Vaccheria Nardi” e sono affidati a giovani musicisti già avviati ad un brillante futuro e ad altrettanto giovani specializzandi in Musicologia dell’Università “La Sapienza”, che presenteranno le musiche in programma.
Si inizia venerdì 13 aprile 2018 alle 20.30 nella Biblioteca “Ennio Flaiano” (via Monte Ruggero 39, tel. 0645460431) con il duo The Sound Pills, formato da Piera D’Isanto (voce) e Marco Silvi (tastiera). Sono in programma alcune delle canzoni più celebri di sempre, a cominciare da Summertime di George Gershwin. Poi People Are Strange dei Doors, Je so pazz’ di Pino Daniele, Munasterio e’ Santa Chiara di Galdieri/Barberis. Inoltre due canzoni popolari: Nenia Grika nell’antico dialetto greco parlato in alcune zone del Salento e Grizzly Bear, un canto di lavoro afroamericano. Marco Silvi e Piera D’Isanto interpretano anche due canzoni scritte da loro stessi, Stridente e Fafoluccia. La guida all’ascolto è di Monica Marziota.
Nato tre anni fa, il duo The Sound Pills sfida le distanze stilistiche e temporali e mette in comunicazione brani provenienti dai più disparati repertori musicali, creando una tessitura sonora intensa e originale e regalando nuova vita a melodie antiche tramite l’uso di effetti e looper. L’obiettivo dei due musicisti è offrire all’ascoltatore delle vere e proprie “sound pills”, pillole sonore, perle differenti e preziose, che vanno a formare una collana musicale ricca e inaspettata, spingendosi oltre le semplici catalogazioni di “generi musicali” per scoprire che la Musica, pur parlando lingue differenti, conserva sempre unico e intatto il messaggio della sua inequivocabile bellezza.
Questi incontri musicali della IUC sono in collaborazione con Sapienza Università di Roma e Biblioteche di Roma.

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Ufficio stampa dell’Istituzione Universitaria dei Concerti

Mauro Mariani
mauromariani.roma@tiscali.it

L’acusmonium, un’orchestra di altoparlanti: seminario e concerto a Univ. Roma TorVergata mercoledì 11 aprile

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L’acusmonium, un’orchestra di altoparlanti che consente di interpretare la musica mettendola in relazione con lo spazio in cui la si ascolta, coinvolgendo il pubblico in un’esperienza nuova. 
Il concerto di mercoledì 11 aprile organizzato da Roma Sinfonietta presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” (Auditorium “Ennio Morricone”, Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1) presenta musiche eseguite ed interpretate con un particolare strumento creato in Francia negli anni ’70, chiamato acusmonium, che è stato accolto con straordinario interesse dai compositori di musica elettronica e si sta diffondendo enormemente. L’acusmonium è un’orchestra di altoparlanti, costituita da un minimo di 20 fino a 50 altoparlanti e anche più, che ottiene la diffusione tridimensionale del suono ed il suo movimento nello spazio acustico della sala, consentendo di interpretare contemporaneamente sia le composizioni musicali che lo spazio stesso e rendendo in tal modo l’esecuzione viva e coinvolgente per il pubblico.
Saranno eseguite musiche di compositori italiani, europei e sudamericani. Di Leo Cicala DIquadro (Dei sospiri), di Adolfo Núñez Huecograbado per clarinetto ed elettronica, di Giorgio Nottoli Ruota del tempo per tracce sonore sintetizzate con il microchip Orion, di Mario Mary Belgium Snob, di Giovanni Costantini Leggero instabile per viola ed elettronica e infine di Daniel Schachter Como un mar de hierro (a B.F.) in prima esecuzione assoluta.
Partecipano al concerto Gianfranco Borrelli (viola) e Luca Cipriano (Clarinetto). La realizzazione dell’acusmonium e la regia sonora sono di Leo Cicala, Giovanni Costantini e Federico Scalas.
Il concerto è realizzato da Roma Sinfonietta in collaborazione con il Master in Sonic Arts – Tecnologie e arti del suono dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e fa parte della quarta edizione dei Concerti di studio di primavera, con la direzione artistica di Giovanni Costantini e Giorgio Nottoli.
Prima del concerto, dalle 15 alle 17.30 si svolgerà nell’aula “Sabatino Moscati” un seminario sull’esecuzione musicale con l’acusmonium.

 

Mauro Mariani
Ufficio stampa dell’Associazione Roma Sinfonietta
m.mariani.roma@gmail.com

 

Acusmonium 1

 

 

“CIRCUS PARTY” PER I 39 ANNI DELLA STYLIST DEI VIP CLAUDIA ARCARA FESTONE AL NOTORIUS DI VIA SAN NICOLA DA TOLENTINO

Di Gabriella Sassone

Venghino siori venghino, c’è tanta allegria e divertimento al “Circus Party” che festeggia i 39 anni della pierre e stylist dei Vip Claudia Arcara. Siete pronti? Si alzi il sipario e cominci la serata sulla pista del Notorius di Via San Nicola da Tolentino, trasformata in un vero e proprio circo e popolata da personaggi che sarebbero piaciuti di certo anche a Federico Fellini. Fermi tutti: appare Claudia, la festeggiata, bellissima abbigliata da Moira degli Elefanti, con lunghe piume in testa e body nero di velluto con strass, frange e paillettes, le lunghe gambe in bella mostra. Al suo fianco l’amica Antonia Almodovar, vestita da domatore di leoni, che presenta la serata e i veri circensi che animano la festa invadendo la pista. Sono gli artisti del Rony Roller Circus di Alberto Vassallo, che lo scorso dicembre si son esibiti in Vaticano per il compleanno di Papa Francesco. Et voilà, ecco divertenti clown, snodate equilibriste, fantasiosi giocolieri, sensuali contorsioniste, trapezisti e acrobati con i loro “attrezzi”, birilli, palle colorate, hula hoop iridiscenti. C’è anche un panciuto mangiafuoco, che sputa fiamme già all’ingresso del locale accogliendo con calore via via gli ospiti. A tutti, Claudia regali cappelli a cilindro colorati e glitterati, papillon e parrucche da clown, per immedesimarsi meglio al tema della festa. Sembra proprio di essere finiti sotto il tendono di un circo con tanto di carretti che offrono pop corn e zucchero filato. Anche la torta, momento cult della serata, ricorda il tendone circense: è composta da 5 torte tonde bianche e rosse adagiate su una divertente bicicletta da clown: 10 chili di bontà. I flash scattano impazziti mentre Claudia spegne felice le candeline circondata dagli amici. La festeggiata, amica di tantissimi svippati, da qualche anno ci ha abituati a festoni originali e stravaganti, quasi sempre a tema. Lo scorso anno ha fatto rivivere le atmosfere anni ’80 in memoria dell’Easy Going, gli anni precedenti si è presentata abbigliata da Crudelia Demon, da Biancaneve e poi da sposa. Questa volta non poteva non pensare alla magia del circo, per far tornare tutti bambini per una notte. A darle manforte nell’organizzazione dell’evento la vulcanica Antonia Almodovar e Beatrice Iannozzi, la regina della notte, che ha messo a disposizione il locale. Tra i primi ad arrivare, il cantante Federico Zampaglione, alla prima uscita mondana ufficiale con la nuova compagna, l’attrice Giglia Marra. Federico, di solito schivo, bacia con passione davanti ai paparazzi il suo nuovo amore, che ha sostituito nel suo cuore Claudia Gerini. E tra la musica dal vivo del “Grupo Rio Samba”, ecco il musicista Claudio Simonetti circondato da belle donne, l’ex gieffino Ferdinando Giordano, la produttrice Gioia Scola, le principesse Irma Capece Minutolo e Conny Caracciolo. Nunzia De Stefano Garrone, diventata mora, è con la figlia ventenne Adua. Daniela Martani balla, saluta tutti e scatta selfie. Arriva la marchese Dani del Secco d’Aragona in abitino rosa bon ton e filo di perle. Bellissima come sempre Carolina Marconi scortata dal fratello Leonardo. Non mancano la truccatrice dei Vip Stefania D’Alessandro, il regista Maurizio Anania con la moglie Nilufar e il bell’attore Vincenzo Petrarolo, Mara Keplero, Corrado Ferrante con Lorenza Barbaran, la sexy conduttrice tv Maria Elena Fabi con l’avvocato Carmen Iodice, Irene Bozzi, Elisabetta Viaggi, Sabina Tamara Fattibene, lo scrittore Niky Marcelli, l’attore Fausto Moreno, Stefania Moretti, Barbara Mangano, l’editore Giò di Giorgio con l’attrice Milena Stornaiuolo e Anna Iannucci, imprenditrice della bellezza con i suoi saloni beauty. Claudia si cambia abito dopo la torta e si infila in un lungo nero di Gai Mattiolo tempestato di strass per continuare a brindare a champagne e scatenarsi fino a notte con i mix del dj Sandro Tommasi. Una serata come non se ne vedevano da tempo, piena di energia positiva e divertimento.

Mantova “processa” Mussolini settant’anni dopo

COMUNICATO STAMPA

Con qualche annetto di ritardo – ma si sa, in Italia la giustizia è lenta! – si apre sabato a Mantova il “Processo a Mussolini”.
Questo, perlomeno, il titolo del convegno promosso dalla giornalista de “Il Giornale”, Simona Di Rutigliano, con la collaborazione di Paola Bulbarelli, a seguito dell’altrettanto tardiva revoca, nelle scorse settimane, da parte del Comune di Mantova, della cittadinanza onoraria che la città dei Gonzaga aveva concesso al dittatore nel 1924.
Un periodo durante il quale, tra l’altro, sarebbe stato complicato negargliela!
Sull’utilità di revocare oggi una cittadinanza ad un uomo morto settantatre anni fa, novantaquattro anni dopo avergliela concessa, si confronteranno alcuni esponenti della cultura, del giornalismo e della politica mantovana e italiana.
Nella sala delle Capriate della chiesa di Sant’Andrea in piazza Leon Battista Alberti, domani alle 18.00, moderati da Simona Di Rutigliano, parleranno Niky Marcelli, scrittore e giornalista Rai; Davide Mattellini, cronista politico de “La Voce di Mantova”; Werther Gorni, direttore de “La Nuova Cronaca”; Pier Luigi Baschieri, capogruppo di Forza Italia al Comune di Mantova; Roberto Archi, dirigente scolastico e Manuel Negri, dirigente di “Progetto Nazionale”.

 

Il nuovo remix di Naira

Comunicato stampa
Samantha Innocenti in arte Naira, cantante attrice ballerina.
Nonostante la giovane età, sono già tante le esperienze artistiche dell’ammaliante Naira. Bella attraente occhi verdi romana, Laurea in Tecnico della riabilitazione Psichiatra, suona pianoforte moderno, ha vinto il titolo di Miss Motorissima, per la Rai partecipa a Miss Italia e la Vita in Diretta, nel 2009 vince il titolo di campionessa Italiana di Bachata, ha frequentato l’Accademia Filarmonica di Bologna canto, recitazione, pianoforte moderno con il compositore di colonne sonore cinematografiche Elio Polizzi, e l’accademia di canto e di recitazione Scarlatti con Roberto Sterpetti, produttore indipendente, compositore, arrangiatore, corista di Sanremo e vocal coach. Continua gli studi con il regista Max Malatesta, presso l’accademia “Beats”, studia “Heels dance” con il M° e coreografo Francesco Piazza allo “IALS”.
Ha partecipato a vari spot pubblicitari tra cui: Wind e Goldenpoint, alcuni anni fa anche una esperienza nei mitici fotoromanzi, dove diventa protagonista di varie storie sul giornale dei fotoromanzi tra i più letti in Italia, Grand Hotel.
Insomma un’artista a tutto tondo, con in uscita un video con l’ultimo brano inedito dal titolo: Que todo el mundo sepa(che tutto il mondo sappia)un brano pop dance internazionale in inglese francese e spagnolo. Versione Remix presente in tutti i digital store.
In attesa della new uscita ascoltiamo la magica voce dei Naira
https://youtu.be/U32VYSKVqL8 videoue todo elmundo sepa

Ufficio stampa Giò Di Giorgio