“Il mondo salverà la bellezza”

La personale di Anna D’Elia
8 marzo- 8 aprile 2019- Ars Perpetua Gallery-Roma
Vernissage  8 marzo alle ore 19.00

Dall’8 marzo all’8 aprile 2019, alla Ars Perpetua Gallery, la famosa galleria che ha vissuto nel 2018 un successo internazionale con la mostra dei bozzetti inedeti di Federico Fellini, torna l’appuntamento da non perdere dedicato all’eccellenza nell’ arte con la personale di Anna D’Elia, talentuosa pittrice nata ad Olten in Svizzera, che ha ottenuto nel 2018 un meritato successo per le sue opere, olio su tela di grande bellezza e suggestione.
Per l’abilità tecnica e padronanza nel rappresentare la bellezza e l’armonia della natura molti i premi a lei conferiti, l’ultimo in ordine di tempo, il premio della critica, una menzione speciale, per la sezione pittura paesaggistica iperrealista con il dipinto ”Il prato di Sveva 1” alla Biennale Internazionale del Tirreno 2018.
Espressionismo, Surrealismo ed iperrealismo i tratti ravvisabili nelle opere di Anna D’Elia che dall’8 marzo è in mostra alla Ars Perpetua Gallery. La metamorfosi della natura ma anche dell’animo umano al centro della sua produzione, come (Je suis…la Femme des fleurs, olio su tela 90×70×0.5 cm, 2018) anche conosciuto come la donna-bocciolo, luogo di contemplazione, con cui ha ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali.

“E’ nella bellezza della natura- ci spiega Anna D’Elia– che i volti rappresentati dinamicamente e serialmente ritrovano l’equilibrio dell’anima. I molteplici movimenti espressivi stanno a sottolineare il continuo e ricercato sforzo di una comunicazione significativa con l’essere umano“.
Anna D’Elia coltiva, fin da ragazzina, la passione della pittura da autodidatta con l’unica finalità di raccontare e amplificare la bellezza del mondo che la circonda. La sua passione per la pittura si concretizza attraverso un cromatismo audace e singolare che colpisce in ogni sua opera con la finalità di catturare l’attenzione del pubblico sui dettagli e sulla bellezza.
“L’attenzione è la forma più rara e più pura della generosità. A pochissimi spiriti è dato scoprire che le cose e gli esseri esistono”(Simone Weil).
Questo il concetto di riferimento e di ispirazione della sua produzione, prevalentemente paesaggistica; il punto di partenza è l’attenzione per la natura, fonte di creatività ed elemento in cui rifugiarsi per realizzare l’armonia dell’anima, per poi recuperare una relazione empatica con il genere umano.

Per conoscere più dettagliatamente l’artista le abbiamo chiesto:
Il mondo salverà la bellezza, perché questo titolo? “È un esplicito invito a prestare sia attenzione che rispetto per la Natura che per quanto sia inanimata ed antropizzata, potrebbe e saprebbe restituire ancora la Bellezza del senso della vita all’umanità, solo se ne accorgessero gli esseri viventi”.
Da dove trae ispirazione per le sue tele? “Parto sempre da luoghi reali, vissuti, respirati, indipendentemente che siano quelli dell’infazia o del quotidiano, che poi vengono filtrati dal ricordo e trasformati talvolta oniricamente”.
Il colore cosa significa per lei e per le sue opere? “Il mio è un cromatismo accentuato per amplificare la bellezza della Natura, quella che ha catturato la mia attenzione. Utilizzo soprattutto il colore per non perdermi. Il magnetismo dei colori mi riporta al senso quasi come se avessero una funzione terapeutica”.
Due i fili conduttori della sua personale a Roma i paesaggi e i volti femminili, ci spiega perché? “Apparentemente sembrano due filoni conduttori separati, invece c’è sempre una stretta congiunzione tra quel mondo rappresentato nei dettagli della natura e i volti in cercano ristoro: la Natura non sa deludere non può deludere”.
La sua pittura si può considerare iperrealista? “Nella mia pittura sono ravvisabili tratti di Espressionismo, talvolta Surrealismo ed iperrealismo per quanto riguarda gli zoom sulla natura, poi non sono io a dovermi definire”.
L’arte per molti è un rifugio, nel suo caso da cosa? “Da me stessa, per esorcizzare il dolore dei miei pensieri“.
Il volto delle donne è protagonista di molte sue opere, che cosa rappresenta l’elemento femminile nei suo quadri? “Me stessa e tutte le donne che si identificano in quei stati d’animo ritratti e hanno il coraggio di essere Protagonista di Libertà”.
Protagonista di Libertà, olio su tela, 1.00×70 cm, 2018
La metamorfosi della natura ma anche dell’animo umano sono al centro della sua produzione artistica, perché? “Parlerei più specificamente di metamorfosi della donna-bocciolo nella Natura, luogo di contemplazione (,Je suis…la Femme des fleurs, olio su tela 90×70×0.5 cm, 2018). E’ nella bellezza della natura che i volti rappresentati dinamicamente e serialmente ritrovano l’equilibrio dell’anima. I molteplici movimenti espressivi stanno a sottolineare il continuo e ricercato sforzo di una comunicazione significativa con l’essere umano”.
La data dell’8 marzo, che apre la sua mostra, in che modo è legato alla sua personale e alla sua produzione artistica? “In verità la scelta è stata del tutto casuale. Non posso non assumerla a questo punto come il segno tangibile del mio inizio professionale e insieme a quello personale…c’è sempre Polaris (la Stella polare) a ricordarmi che i sogni possono realizzarsi!”.

Biografia:

Anna D'Elia
Anna D’Elia nasce ad Olten (Svizzera) il 19/06/1970, dove vive per i primi anni della sua vita. Trasferita a Cava dei Tirreni studia e si laurea in Lettere e Filosofia all’università di Salerno. Insegna Italiano e Storia in un Istituto di istruzione di secondo grado a Napoli da circa 16 anni. Coltiva la passione della pittura da autodidatta con l’unica finalità di raccontare e amplificare la bellezza del mondo che la circonda.

Anna D’Elia

 

 

PTC Therapeutics lancia un nuovo programma per sostenere i progetti di ricerca su malattie genetiche rare

COMUNICATO STAMPA

PTC Therapeutics, Inc., ha lanciato oggi PRIORITY, un programma annuale di finanziamento della ricerca innovativa. Al suo primo anno, PRIORITY finanzierà progetti destinati a migliorare lo screening neonatale della distrofia di Duchenne e a supportare la diagnosi precoce di questa malattia muscolare progressiva e degenerativa.

“Vi sono numerosi scienziati di talento in Italia che sono impegnati a fondo nel campo delle malattie genetiche rare e il programma PRIORITY offrirà un ulteriore sostegno per accelerarne le iniziative”, commenta Alessandra Baroni Medical Affair Directory PTC Therapeutics, Italia. “PTC è orgogliosa di sostenere i clinici locali che stanno affrontando alcune delle difficoltà relative alla diagnosi precoce della distrofia di Duchenne affinché i pazienti in Italia possano beneficiare dei migliori percorsi terapeutici il più presto possibile” aggiunge Riccardo Ena, Country Manager Italia.

Il programma PRIORITY 2019 invita i clinici e ricercatori italiani impegnati nel campo della neurologia, della genetica e della pediatria a presentare le candidature entro il 31 marzo 2019. Il finanziamento di 500.000 dollari sarà suddiviso tra i candidati vincitori. I beneficiari delle sovvenzioni PRIORITY saranno annunciati nell’aprile 2019.

Le domande di finanziamento saranno valutate da un Comitato d’esame esterno che comprende esperti indipendenti di distrofia di Duchenne provenienti da ogni parte del mondo.

“Il programma di quest’anno premierà le iniziative innovative per migliorare lo screening neonatale della distrofia di Duchenne che porterà a una diagnosi molto più precoce di questa malattia progressiva”, spiega il Dr. Yann Péréon, Neurologo dell’Ospedale Universitario – CHU Nantes, Francia, che fa parte del Comitato d’esame. “La diagnosi precoce è fondamentale per garantire che i pazienti possano avere accesso tempestivo alle migliori cure e per permettere alle famiglie di pianificare il futuro; incoraggiamo quindi la comunità neuromuscolare a essere creativa, intelligente e sostenibile nelle sue proposte.”

La distrofia muscolare di Duchenne è una malattia rara che colpisce circa 1 su 3.600–6.000 neonati maschi vivi[1]. Malgrado i miglioramenti delle cure cliniche negli ultimi 20 anni, c’è un ritardo nella diagnosi dei bambini affetti da Duchenne (età media di diagnosi intorno ai 4–4,5 anni) e in molti bambini la malattia viene diagnosticata molto più tardi, quando i benefici degli interventi per ritardare la perdita della deambulazione e allungare la qualità della vita non sono altrettanto ottimali.[2],[3],[4],[5].

La distrofia di Duchenne impatta gravemente sulla qualità della vita di pazienti e famiglie, nonché sui costi sostenuti dal sistema sanitario locali. Dopo la diagnosi, è possibile intervenire per allungare l’aspettativa di vita del bambino e migliorarne la qualità della vita.

“Incoraggiamo i clinici e ricercatori locali specializzati nel campo della distrofia di Duchenne a partecipare. I programmi di screening in Italia non possono che essere rafforzati quando le soluzioni sono su misura e formulate da esperti che conoscono bene le esigenze particolari della comunità affetta da questa malattia in Italia,” afferma Riccardo Ena Country Manager PTC Therapeutics, Italia.

Per maggiori informazioni sui criteri per le candidature, visitare la pagina del programma PRIORITY sul sito web PTC: http://www.ptcbio.com/priority.

La distrofia muscolare di Duchenne
La distrofia muscolare di Duchenne (Duchenne), che colpisce principalmente i maschi, è una malattia genetica rara e letale che determina una progressiva debolezza muscolare già dalla prima infanzia e porta alla morte prematura intorno ai venticinque anni a causa di insufficienza cardiaca e respiratoria. È una malattia muscolare progressiva causata dalla mancanza di una proteina funzionale, la distrofina. La distrofina è fondamentale per la stabilità strutturale di tutti i muscoli, compresi quelli scheletrici, del diaframma e del cuore. I pazienti affetti da questa malattia possono perdere la capacità di camminare già all’età di dieci anni, a cui segue poi la perdita dell’uso delle braccia. I pazienti affetti da Duchenne sviluppano successivamente complicanze polmonari che ne mettono a rischio la vita, e rendono necessario un supporto alla respirazione, e complicanze cardiache tra i quindici e i vent’anni.
È possibile trovare maggiori informazioni sui segni e sintomi della distrofia di Duchenne all’indirizzo: http://www.duchenneandyou.com

PTC Therapeutics, Inc.
PTC è un’azienda biofarmaceutica internazionale su base scientifica focalizzata sulla scoperta, lo sviluppo e la commercializzazione di farmaci clinicamente differenziati che offrono benefici ai pazienti affetti da malattie rare. La capacità di PTC di commercializzare su scala internazionale i prodotti è il motore del nostro continuo investimento in un solido canale di sviluppo di medicine trasformative e della nostra missione di offrire accesso alle migliori cure della categoria ai pazienti che hanno un’esigenza medica insoddisfatta.

Per ulteriori informazioni:
PTC therapeutics Italy
Viale Luca Gaurico, 9/11
00143 Roma
RareLab
Paola Perrotta
stampa@rarelab.eu

Bibliografia

[1]. Bushby K et al. Diagnosis and management of Duchenne muscular dystrophy, part 1: diagnosis, and pharmacological and psychosocial management. Lancet Neurology. 2010;9(1):77-93.
[2]. Van Ruiten HJ et al. State-Of-The-Art Advances in Muscular Dystrophy. European Medical Journal. 2017 2(1):90-99.
[3]. Ryder S et al. The burden, epidemiology, costs and treatment for Duchenne muscular dystrophy: an evidence review. Orphanet Journal of Rare Diseases. 2017;12(1):79.
[4]. Van Ruiten HJ et al. Improving recognition of Duchenne muscular dystrophy: a retrospective case note review. Archives of Disease in Childhood. 2014;99(12):1074–7.
[5]. Ciafaloni E et al. Delayed diagnosis in Duchenne muscular dystrophy: data from the Muscular Dystrophy Surveillance, Tracking and Research Network (MDSTARmet). The Journal of Pediatrics. 2009; 155(3):380-5.

Marilù Manzini e la sua quinta opera letteraria

COMUNICATO STAMPA

Presentato a Roma il quinto libro della scrittrice e regista Marilù S. Manzini: un saggio psicologico sotto forma di romanzo.

Marilù S. Manzini scrittrice di successo, pittrice, scultrice, fotografa, giornalista e recentemente regista di un film, in uscita nei prossimi mesi, ha presentato il suo quinto libro nel magnifico Hotel Des Époques di via Nomentana a Roma: “La Cura della Vergogna”, edizioni Bietti, un saggio di psicologia sotto forma di romanzo, una storia di formazione e crescita, di lenta e progressiva costruzione della consapevolezza di sé.
La presentazione è iniziata con un video del noto scrittore Andrea G. Pinketts scomparso di recente, amico della scrittrice, in cui elogia non solo il testo ma anche la capacità di scrittura di Marilù che non a caso ha venduto con i precedenti libri oltre 250.000 copie. Tra i relatori presenti, oltre alla stessa Manzini, l’attore Beppe Convertini che ha letto e interpretato alcune righe dello scritto, il giornalista e scrittore Ruggiero Capone e il critico letterario nonché editore Andrea Menaglia che hanno ipnotizzato la numerosa platea presente.
Tra i personaggi intervenuti, invitati della sociologa e presentatrice Deborah Bettega che ha curato l’organizzazione e l’ufficio stampa dell’evento, il noto musicista Lino Patruno con Giovanni Brusatori, attrici e attori come Mita Medici, Valentina Chico, Franco Gianni, Jinny Steffan, Domenico Fortunato, Alex Partexano, Gianfranco Phino, Gaetano Russo, Roberto Calabrese, Giovanni Visentin, Emilia Verginelli, Fabio Ciani, Rita Carlini, Claudio Mazzenga, Mirella Pamphili, Elena Presti, Sabrina Crocco, Marika Pace e volti televisivi come Maria Monsè. Presenti i produttori Roberto Bessi e Massimo Spano, l’ex calciatore della Lazio Renato Miele, il notaio Rai Giovanni Pocaterra, la nota ex Miss Italia Nadia Bengala, la giornalista televisiva Antonietta Di Vizia, il principe Fulvio Rocco De Marinis, ecc.
Dopo gli autografi della scrittrice, gli ospiti si sono trasferiti nelle sale Versailles e Borghese dell’hotel, stile Belle Époques, per degustare ai tavoli prelibatezze e brindare fino a tardi.
La “Cura della Vergogna” è il racconto su due piani, uno in forma epistolare e uno che entra nel vivo dell’azione, di una maturazione affrontata attraverso una serie di prove tanto estreme quanto, a volte, strambe.
Un nipote e un nonno si trovano, si scontrano attraverso i passaggi di una terapia d’urto che, porterà il giovane protagonista a superare una timidezza patologica e a riscoprire le proprie potenzialità e il proprio valore, rispecchiando quella formidabile avventura umana che a ciascuno di noi tocca attraversare.
La “Cura della Vergogna” non è un libro che si legge e si accantona, è un supporto anche psicologico, che permette attraverso la storia dei protagonisti di capire i risvolti umani dando la forza, almeno in parte, di combattere.
Marilù S. Manzini guida il lettore ad affrontare le difficoltà della vita, aiuta a credere sempre nelle proprie capacità ed esalta il valore dei nostri continui sogni.

Marilù S. Manzini[31621]

“La cura della vergogna”

COMUNICATO STAMPA

Marilù S. Manzini è diventata scrittrice di successo, pittrice, scultrice, fotografa, giornalista e recentemente regista di un film, in uscita nei prossimi mesi, tratto da un suo noto libro: “Il Quaderno Nero dell’Amore”. Un caso letterario questo grazie a più di 100.000 copie vendute, come pure “Io Non Chiedo Permesso”. Il film che la vede dietro la macchina da presa s’intitola “QN”, oltre al soggetto, la Manzini ha curato la sceneggiatura e ora è al montaggio.

Il percorso di Marilù è in continua ascesa, il suo primo romanzo che le ha dato il “via” è stato “Bambola di Cera” e tra un’uscita e l’altra, ha curato rubriche su importanti riviste come “Style” (magazine del Corriere della Sera) e ha scritto articoli per “A”, “Max”, “Ryders” e “Ultima Voce”, mentre il suo quarto romanzo è “Se Siamo Ancora Vivi”. Quando non scriveva, dipingeva partecipando poi a mostre alla Fondazione D’Ars e con una personale a Palazzo delle Stelline a Milano o fotografava, aggiudicandosi l’esposizione permanente di una sua foto al Museo Ebreo Ferramonti di Tarsia di Cosenza intitolata “Il giorno della Shoah”.

Ora è uscito il suo quinto libro: “La Cura della Vergogna” edizioni Bietti, un saggio di psicologia sotto forma di romanzo, una storia di formazione e crescita, di lenta e progressiva costruzione della consapevolezza di sé.

La “Cura della Vergogna” è il racconto su due piani, uno in forma epistolare e uno che entra nel vivo dell’azione, di una maturazione affrontata attraverso una serie di prove tanto estreme quanto, a volte, strambe. Un nipote e un nonno si trovano, si scontrano attraverso i passaggi di una terapia d’urto che, non senza difficoltà e in un crescendo dalle atmosfere quasi thriller, porterà il giovane protagonista a superare una timidezza patologica e a riscoprire le proprie potenzialità e il proprio valore.

La storia è quella di un trentenne blindato nella sua gabbia di solitudine e paure. Un nonno psichiatra novantenne, che rompe quelle sbarre e lo costringe a uscire allo scoperto con la forza della saggezza, dell’ironia, dell’amore. Due vite, due destini a confronto che s’intrecciano nei loro sogni e fallimenti, per restituire le diverse tappe di quella formidabile avventura umana che a ciascuno di noi tocca attraversare.

La penna graffiante di Marilù S. Manzini riesce ad arrivare alla mente e al cuore in modo dolce e soave lasciando aperta, nonostante i dubbi, la porta delle nostre speranze.

Al Rotary Pomezia Lavinium, conviviale con il giudice Ebner

COMUNICATO STAMPA

Può un giudice essere travolto da un camion di peperoni e rimanere illeso? Quali scuse inventa un cliente con il proprio difensore per non pagarlo? Che qualità devi avere per cavartela in Tribunale? A queste ed altre domande prova a rispondere il giudice Giacomo Ebner, “nato a Roma di 5,50 kg dopo dieci mesi di gravidanza”, e che “non ha mai recuperato né il peso in eccesso né il mese di ritardo”. 

Sarà una serata interessante e spassosa, un viaggio attraverso il mondo giudiziario visto con lo sguardo ironico e bonario di un osservatore privilegiato; una carrellata di personaggi, fra cui il “Giudice Marchese Del Grillo” (la cui unica differenza con Dio è che Dio non crede di essere lui), e l’Avvocato Re Sole (che “se fosse nato prima della Creazione avrebbe dato un parere anche su quella”), e molti altri.

Ma Giacomo Ebner è anche l’ideatore della Notte Bianca della Legalità, tema molto caro a tutti gli invitati alla serata, Rotariani e non, che ha aperto le porte del Tribunale di Roma a circa 5000 ragazzi. 

Perché, come l’autore spiega, “nella parola legalità è contenuta la parola lealtà. Lealtà vuol dire osservare la legge anche se nessuno ti guarda e nessuno ti punisce.

Parole di Pace: la nascita di un Nobel

COMUNICATO STAMPA

Venerdì 25 gennaio 2019 , presso la Badia Primaziale di Sant’Anselmo all’Aventino, si terrà, con il patrocinio della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, del MIUR – Ufficio Scolastico Regionale del Lazio e della Regione Lazio, l’evento “ PAROLE DI PACE : LA NASCITA DI UN NOBEL”,rivolto ai giovani studenti dell’ultimo anno di scuole superiori di secondo grado, organizzato dal Rotary Club Roma Giulio Cesare, in collaborazione con Foundation Benedict Luzern, DIM – MID Dialogue Interreligieux Monastique, Fondazione Jurt, Ateneo Pontificio Sant’ Anselmo ed Highlands Institute of Rome. La conferenza avrà come relatore principale l’Avv. Abdelaziz Essid , premio Nobel per la Pace 2015, ed il Capo della Rappresentanza della Commissione Europea in Italia, Dott.ssa Beatrice Covassi. L’ evento avrà inizio dalle 09,30 e si concluderà alle ore 12,30 .

Il Rotary Club Roma Giulio Cesare in collaborazione con FOUNDATION BENEDICT LUZERN, DIM – MID, FONDAZIONE JURT-STIFTUNG, PONTIFICIO ATENEO SANT’ANSELMO , HIGHLANDS INSTITUTE
presenta il Maitre ABDELAZIZ ESSID Premio Nobel per la Pace 2015
Conferenza “PAROLE DI PACE : LA NASCITA DI UN NOBEL” Badia Primaziale di Sant’Anselmo all’Aventino Roma 25 gennaio 2019
Moderatore Prof. Silvano Scelzo ORE 09,00 – 10,00: REGISTRAZIONE PARTECIPANTI E WELCOME COFFEE ORE 10,10 – 10,45: SALUTI DI BENVENUTO
Giovanna Spadaro – PRESIDENTE Rotary Club Roma Giulio Cesare
Dr. Gregory Polan – ABATE PRIMATE della Confederazione Benedettina
Padre Benoit Standaert – DIM-MID – Dialogue Interreligieux Monastique
Claudia Jurt Steiger – PRESIDENTE Fondazione JURT Prof.ssa Pierina Cavataio – DIRIGENTE SCOLASTICO Highlands Institute of Roma
Dr.ssa Beatrice Covassi – CAPO della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea

ORE 10,45 – 11,00 : Prof. Silvano Scelzo – Docente di Storia della Chiesa – Centro – Ecclesia Mater ORE 11,00 – 11,40 : Maitre Abdelaziz Essid – Premio Nobel per la Pace 2015 ORE 11,40 – 12,00 : PAROLA AI GIOVANI ORE 12,00 – 12,15 : SALUTI FINALI

Clown dottori dalla corsia alla magia: allegria e solidarietà con il duo Rufus e Coriandolo Show

COMUNICATO STAMPA

Domenica 13 Gennaio 2019 al Teatro Greco di Roma

Via Ruggero Leoncavallo 10 – Ore 10.30

Uno spettacolo gratuito all’insegna dello stupore e del divertimento per grandi e bambini con due straordinari artisti della scuola di circense di Cascina. Tra illusionismo e comicità uno spettacolo unico durante il quale verranno estratti i biglietti vincenti della Clowndotteria solidale. Qui tutti i dettagli…

ROMA – Un spettacolo esplosivo, dove gag di tradizione circense, illusionismi e comicità si fondono in maniera irresistibile, dando vita ad un divertente spettacolo dove il pubblico è sempre protagonista. La onlus dei clown dottori Comici Camici vi invitano Domenica 13 gennaio (ore 10,30) al Teatro Greco di Roma per lo gratuito (ma con prenotazione obbligatoria) “One Man, Anzi Two Men Show” di e con Rufus e Coriandolo.

Organizzato dalla Onlus Comici Camici, finanziato e patrocinato dalla Regione Lazio e dal Municipio II, lo spettacolo unico nel suo genere vedrà sul palco Alessandro Frediani (Coriandolo) e Cristiano Masi (Rufus), un duo di clown nato nel 2001 lavorando come clown di corsia in ospedale, esibendosi in numerosi contesti socio-sanitari e non. Ma è solo nel 2013 che decidono di fondare un duo stabile. Oggi sono entrambi insegnanti della Scuola di Circo Cooperativa “Chez nous…Le Cirque!” di Cascina (PI) e membri del Club Magico Pisano, mettendo le competenze acquisite in questi anni al servizio delle loro esibizioni.

Il filo conduttore dello spettacolo è il tentativo da parte di uno dei due protagonisti di conquistare il palco, ma puntualmente quando è sul punto di farlo, il suo amico/nemico collega sbriciola tutto con trovate inaspettate, rocambolesche ed esilaranti. Momenti di grande comicità alternati ad altri di poesia, il tutto condito da Illusionismi e Magie. Accanto a numeri comici ed elementi di clownerie e jonglerie, ampio spazio è dedicato alla magia comica e, soprattutto, all’improvvisazione, ancora una volta con un costante coinvolgimento del pubblico. Prima dello spettacolo, inoltre, saranno estratti i biglietti vincenti della Clowndotteria solidale.

Insomma il divertimento è garantito nella prestigiosa cornice di uno dei teatri storici della Capitale. “La giornata del 13 vuole essere il nostro personale ‘grazie’ a quanti ci sostengono spiega la clown dottoressa ‘Ercolina’ dei Comici Camici – a chi parteciperà perché curioso di conoscerci per la prima volta e al territorio che ci ha accolti con tantissimo affetto.” La Cooperativa Sociale Onlus Comici Camici, infatti, da più di dieci anni è impegnata in diverse realtà ospedaliere e sociali a Roma e dintorni: “In tutti questi anni – prosegue la clown dottoressa ‘Ercolina’ – abbiamo potuto constatare quanto l’incontro tra un Clown Dottore e un bambino o un adulto in difficoltà generi un vero e proprio effetto benefico sulla malattia tanto da far diventare l’umorismo, l’allegria e il sorriso una terapia.

Per quanti lo desiderano è ancora possibile acquistare i biglietti della Clowndotteria al costo si Euro 2,50 ca online scrivendo a info@comicicamici.it, chiamando il numero 06.5431799, acquistandoli fino a sabato 12 Gennaio presso ‘Bottega 58’ Via Capponi 58 (Furio Camillo) oppure in teatro la mattina stessa dello spettacolo. Il ricavato sosterrà i progetti dei clown dottori negli ospedali pediatrici del Bambino Gesù di Roma e Palidoro e del San Camillo. Partecipate numerosi e contribuite a rendere l’ospedale un luogo colorato come un arcobaleno, caldo come un camino acceso, amorevole come una famiglia!

INFO E PROGRAMMA:

Teatro Greco, Roma
Via Ruggero Leoncavallo 10 (Viale Somalia)

Ore 10.30 entrata
Ore 11.00 inizio estrazione animata ricevute vincenti
ore 11.30 spettacolo di magia comica con Rufus e Coriandolo

SPETTACOLO GRATUITO CON PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA:

info@comicicamici.it – 06.5431799

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Francesca Nanni
Comunicazione&Ufficio Stampa ComiciCamici
ufficiostampa@nannimagazine.it

“Christmas of Fashion”. Solidarietà e moda protagoniste a “Dimora … L’Amore è”

Sabato 15 dicembre si è svolta presso la splendida “Dimora L’Amore è…” la VII edizione del “Christmas of Fashion 2018”, il Gran Gala di moda e solidarietà organizzato da “Artistica Eventi d’Autore” della stilista Eleonora Altamore.

Quest’anno, il fashion charity è stato realizzato a favore della Fondazione ANT Italia ONLUS, assistenza nazionale tumori, la più ampia realtà no profit per l’assistenza specialistica domiciliare ai malati di tumore e la prevenzione gratuita. L’ Altamore, donna di grande sensibilità e attenta alle problematiche sociali, da sempre, presta la sua attività artistica a favore dei bisognosi.

L’incantevole “Dimora L’amore è…”, per accogliere gli ospiti, è stata allestita con fiaccole, tappeti rossi, luminarie e addobbi natalizi. Anche all’interno, la creatività della stilista ha stupito tutti gli invitati, incantati dall’atmosfera calda e magica che ha avvolto l’intera residenza. Ogni angolo è stato curato nei minimi particolari, molto apprezzati i giochi di luce.

Dopo il cocktail di benvenuto ai convitati, con diverse tipologie di vini dell’azienda “Casale del Giglio”, è stato presentato lo staff della ANT ONLUS, composto dal dott. Marco Catena, la dott.ssa Rossella Maranò, gli infermieri Valeria D’amico e Mark Castro, i quali hanno voluto fare un approfondimento riguardo gli obiettivi della fondazione e la loro attività di volontariato. Un lavoro non facile che si svolge per passione, sempre a contatto con i pazienti oncologici, un supporto importante ma che, hanno precisato, “arricchisce” soprattutto loro stessi.

La serata, è proseguita con la sfilata di Altamore haute couture, una selezione di abiti di altamoda di diverse collezioni, che mettono in risalto la silhouette della donna, delineando le forme sottili e aggraziate. Ad ogni abito era abbinata una borsa gioiello sempre tra le creazioni della stilista.

Alcune signore, amiche della Altamore, si sono prestate per la sfilata: la contessa Erika Emma Fodrè, la giornalista di Adnkronos Maria Teresa Guidetti, la top manager Eva Lacertosa, la cantante e attrice Emanuela Mari e la dottoressa Paola Rossini, l’atleta gladiatrice Monica Paolucci e la nobildonna Rossella Spadi.

A seguire, la ricca e squisita cena buffet offerta dal catering “Papillo Event”.

La serata è proseguita con la lotteria solidale. In palio accessori esclusivi del brand Eleonora Altamore Fashion Luxury.

Finale con la magnifica torta monumentale ideata dall’architetto Andrea Dandolo e realizzata dalla pasticceria “Adrianense” di Anna Proietti.

Tanti i vip ospiti all’evento : lo scrittore Pascal Schembri, il senatore Giuseppe Basini, il marchese Paolo Rutili Dragonetti de Torres, la giornalista RAI Antonietta Di Vizia, la parlamentare europea del Kazakistan Venera Abdulkhalikova Marchioni, e una delegazione in rappresentanza della Cina.

La serata è continuata in allegria con la disco dance, la voce e la musica live di Tonino Tiberi, le performance vocali della bravissima cantante Anna Vinci, anche conduttrice dell’evento, e dell’attrice e cantante Emanuela Mari con il suo repertorio partenopeo.

Relazioni con la stampa: Gisella Peana

 e-mail: gisella.peana@gmail.com

 

STORIE DI DONNE 2018

COMUNICATO STAMPA

Note in riva al mare, per festeggiare alcune donne di talento in  differenti categorie: la  nota press office e giornalista Clarissa Domenicucci (Comunicazione)l’attrice ed imprenditrice Eleonora Vallone (Cultura)la conduttrice tv Cinzia Tani direttamente da “Il Caffè ” su RAI 1 (Letteratura);la cantante internazionale Valentina Ducros (Musica); Valentina Ferraiuolo tra le più brave tamburelliste italiane con il suo “Tamburo Rosso” contro la violenza femminile (Progetto Sociale);   Maria Teresa Lamberti (Radio)pluripremiata caporedattrice Rubriche Giornale Radio RAI ed autrice-conduttrice di “MaryPop”, “Vieni via con me” e “Donne in prima linea” su Radio1 RAI.

Sono state queste le protagoniste l’altra sera  ad Anzio al finissage di ‘Storie di donne’, kermesse tutta declinata al femminile ideata dall’Associazione culturale Occhio dell’Arte, per portare all’attenzione del pubblico quelle donne, note o meno, che si sono distinte nel campo delle professioni e,con abilità e dedizione, hanno saputo portare un contributo rilevante alla società contemporanea. Donne del mondo dello spettacolo, imprenditrici,scrittrici, attiviste ed intellettuali si sono avvicendate sul palco della rassegna itinerante. La quarta edizione della kermesse si è conclusa per il terzo anno consecutivo ad Anzio con un dinner evento presentato da Anthony Peth in cui sono state celebrate figure femminili di rilievo. Il coordinamento editoriale dell’incontro  è stato  affidato al giornalista, nonché noto autore tv e  critico letterario,  Andrea Di Consoli, che ha brillantemente presentato i talenti in rosa di questa edizione ed illustrato la loro importanza in ambito nazionale.  

I temi trattati hanno spaziato dell’importanza del rigore comunicativo, alla lotta per la  tutela e salvaguardia dell’elemento Acqua, all’importanza della scrittura e della lettura per una formazione culturale di spessore, ai tanti messaggi importanti che possono essere lanciati attraverso la musica, alla Donna intesa come universo da scoprire e far conoscere anche attraverso l’esperienza del mezzo Radio. 

Tra le note musicali di Valentina Ducros ed il tamburello della Ferraiuolo con il suo gruppo live,  hanno sfilato  modelle della Mtm Events di Massimo Meschino, aggiungendo ulteriore bellezza, ad una serata esclusiva,  ospiti dell’imprenditore Mauro Boccuccia. L’ambito premio per l’Editoria di questa edizione è stato infine assegnato ad Annalisa  Monfreda, Direttrice  di Donna Moderna, Starbene e TuStyle. Tra i prestigiosi ospiti presenti, che hanno omaggiato il pianeta donna, l’Avv. e docente di Diritto dell’Informazione Cataldo Calabretta il giornalista Antonello De Pierroil compositore e direttore d’orchestra Franco Micalizzi.  Direttamente da Bruxelles e dal Comitato Sociale ed Economico Europeo, presente anche il Dr. Giannino Cesare Bernabei.   Arrivati ad Anzio scrittori del calibro di Marco Tullio Barboni e Pierluigi Curcio, quest’ ultimo giunto per l’occasione dalla Calabria. Ad applaudire la grazia ed il talento femminili perfino ospiti internazionali come  Sylvia Irrazabal, Responsabile dell’Ambasciata dell’Uruguay in Italia, e Susana Mamani da La Casa Boliviana, molto attiva sul fronte della lotta alla violenza di genere, tra i temi più trattati della serata. Regina delle vallette presenti,  la giovanissima Kinga Milanowska, eletta  da poco Miss Storie di Donne 2018.

Soddisfatta la direttrice artistica dell’evento, Lisa Bernardini, che ha dichiarato: “Tanto lavoro e passione dietro ad eventi no profit comequesto; la loro realizzazione,  per poter  diffondere cultura etematiche importanti, e’ resa possibili da tutti coloro che ci danno una mano a trovare le risorse necessarie per sostenere i costi del varo delle iniziative in scaletta che affrontiamo durante l’anno”.

“Non ultimo -sottolinea- un grazie di cuore a tutti i professionisti dei vari campi che accettano sempre con entusiasmo e convinzione di presenziare ai nostri appuntamenti perché credono fortemente nei valori che associazioni come la nostra diffondono per amore dell’arte, della cultura, dell’informazione”.

Baudo, Cuccarini, Dalla Chiesa insieme nella lotta contro il tumore al polmone

Comunicato Stampa 

Il 26 novembre prossimo al Teatro Olimpico di Roma andrà in scena “Un Respiro per la Vita” un evento spettacolo aperto a tutti condotto da Pippo Baudo, Lorella Cuccarini e Rita Dalla Chiesa a sostegno del progetto di ricerca, prevenzione, diagnosi e cura del tumore al polmone dell’Università Campus Bio-Medico di Roma voluto dal Prof. Pierfilippo Crucitti. All’evento parteciperanno Ainè, Giorgio Borghetti, Chiara Civello, Maria Grazia Cucinotta, Gigi D’Alessio, Chiara Francini, Gabriella Germani, Samuel Peron, Danilo Rea, Chiara Taigi, Anna Tatangelo, Samanta Togni, Michele Zarrillo e la Banda Musicale della Polizia di Stato.
“Il respiro di un bambino appena nato, il respiro di un atleta prima di una gara, il respiro di un tenore prima di prendere una nota impossibile…il respiro… tutta la nostra vita – dice la Fondazione – ruota intorno al respiro ed è proprio da qui che nasce l’idea di una serata evento dedicata ad “Un Respiro per la Vita” in cui tutti coloro che con il respiro, con l’aria emessa dai propri polmoni, lavorano, gareggiano, suonano saranno chiamati a dare la propria testimonianza, il proprio contributo ad una causa tanto nobile… e allora vedremo esibirsi artisti, musicisti, cantanti, sportivi…” “Ad oggi al Campus Bio-Medico di Roma, grazie alla generosità di molti che hanno partecipato, abbiamo sottoposto a TC spirale e successiva visita specialistica, gratuitamente, 4300 pazienti riuscendo a salvare da morte certa 77 persone e molte altre saranno le vite che salveremo nei prossimi anni continuando a seguire questi pazienti” – spiega il Prof. Crucitti.

Il tempo di un respiro, soli 6 secondi, per accertare con gli strumenti diagnostici più avanzati lo stato dei propri polmoni dopo anni di sigarette. Sapendo che, individuare per tempo un tumore polmonare, significa nel 90% dei casi salvarsi la vita confermando così l’importanza degli screening nella lotta al tumore polmonare
Il tumore al polmone rappresenta attualmente la prima causa di morte per cancro in Italia (dati: Istituto Superiore di Sanità), con 42mila nuovi casi ogni anno: in pratica, ogni ora più di 4 persone scoprono di essere affetti da questa patologia. L’importanza degli screening è stata recentemente confermata dall’ultimo studio internazionale sviluppato su 16000 pazienti tra i 50 ed i 75 anni forti fumatori dove le diagnosi precoci hanno consentito di ridurre di oltre il 25% il rischio di mortalità, di fatto quasi azzerandolo, visto che oggi il tasso di sopravvivenza nei tumori al polmone allo stadio iniziale è vicino al 90%.

Ogni settimana il Campus Bio-Medico di Roma metterà a loro disposizione, 16 indagini con TAC Spirale a basso dosaggio, l’esame diagnostico più avanzato oggi a disposizione per questo tipo di problematica, che consente di ‘scannerizzare’ l’organismo, ottenendo immagini più dettagliate degli organi e riducendo allo stesso tempo l’esposizione alle radiazioni ionizzanti. L’esame sarà affiancato nella stessa giornata dalla visita specialistica del chirurgo toracico, nell’ambito della quale sarà consegnato il referto, con l’indicazione di come poter proseguire, laddove necessario, l’iter diagnostico in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale.

Tutte le informazioni per partecipare al programma di diagnosi precoce sono reperibili su: http://www.unrespiroperlavita.it o scrivendo a info@unrespiroperlavita.it

Chiara Taigi
Pippo_Baudo