Natalie Dessay in concerto a Roma

L’Istituzione Universitaria dei Concerti presenterà, sabato 15 aprile alle ore 17.30 in Aula Magna, la tappa romana della tournée di addio alle scene liriche di una vera diva internazionale: Natalie Dessay, tra le più grandi soprano lirico leggero degli ultimi trent’anni, affascinante interprete di tante eroine del belcanto, ma anche di ruoli maledetti come Manon o inquietanti come la Regina della Notte. Già lontana dalle produzioni operistiche, la soprano francese dà ora il suo addio definitivo al canto in generale (preferendo dedicarsi al teatro di parola, in cui si è già cimentata più volte) con il recital significativamente intitolato Paroles de femmes accompagnata al pianoforte da Philippe Cassard. Un percorso vocale che pone al centro il testo poetico, tra Lieder di compositrici come Fanny Mendelssohn, Clara Schumann e Alma Mahler, il monodramma Le Dame de Monte-Carlo di Francis Poulenc (su testo di Cocteau) e arie da Le Cid di Massenet, Faust di Gounod, Pelléas et Mélisande di Debussy e The Rake’s Progress di Stravinskij. 

Internazionalmente apprezzata, Natalie Dessay ha iniziato la propria carriera artistica come soprano di coloratura ( La Regina della Notte, Lakmé, Zerbinetta, Olimpia) . Progressivamente l’artista ha ampliato gli orizzonti del proprio repertorio con l’idea di avvicinarsi alle eroine del bel canto, continuando tuttavia a difendere e proporre il repertorio francese. L’artista ha interpretato la sua prima Lucia all’Opera di Chicago, la Sonnambula al Metropolitan Opera di New York. Ha cantato Ofelia al Teatro du Capitole di Tolosa e in questo ruolo ha debuttato alla Royal Opera House Covent Garden e al Teatro di Barcellona. Riprende il ruolo di Lucia di Lammermoor all’Opera di Parigi e al Metropolitan con immenso successo. Dopo essere stata Giulietta al Met e Maria ( Figlia del Reggimento) in una indimenticabile produzione a Londra, Vienna e New York, Natalie Dessay affronta Mélisande a Vienna. E’ Violetta in Traviata in una tournée in Giappone con il Teatro Regio di Torino, al Festival di Aix –en Provence, alla Staatsoper di Vienna e al Metropolitan di New York con enorme successo. Il suo incontro con Emmanuelle Haim la avvicina alle opere di Haendel. E’ Cleopatra ( Giulio Cesare) all’Opera di Parigi. Natalie Dessay collabora regolarmente con Michel Legrand in Europa e nell’America del Sud registrando due album: “ Fra lei e lui” per l’Erato e “Fra ieri e domani” per Sony. Con Philippe Cassard, suo pianista nei recital a partire dal 2012, ha dato una sessantina di concerti nelle sale da concerto più prestigiose del mondo: Carnagie Hall, Jordan Hall a Boston, Barbican a Londra, Suntory Hall a Tokyo, Sala Tchaikovsky a Mosca, Teatro des Champes Elysées a Parigi e prossimamente alla Staatsoper di Vienna. Questa collaborazione ha portato alla pubblicazione di 3 CD: Debussy con Erato, Fiençailles pour rire sempre con Erato e Schubert con Sony. Prima artista francese ad essere stata nominata Kammersängerin all’Opera di Stato di Vienna. Natalie Dessay ha completamente reinventato il “recital di canto” trasformandolo in un momento di espressione, di incarnazione, di libertà e di condivisione assolutamente unico. Philippe Cassard, che ha collaborato anche con la mitica Christa Ludwig nel 1985, utilizza un range di colori i più appropriati per servire la voce della Signora Dessay. 

Solista e camerista, Philippe Cassard è stato finalista al Concorso Clara Haskil nel 1988 e ha ottenuto il primo premio al Concorso di Dublino nel 1988. Ha collaborato con la London Philarmonic Orchestra, la City of Birmingham Symphony, la BBC Philarmonic, l’Orchestra National de France, la Hungarian State Opera Orchestra. Ha lavorato con direttori quali Sir Neville Marriner, Jeffrey Tate, Sir Roger Norrington, Yan Pascal Tortelier, Charled Dutoit, Armin Jordan, Marek Janowski, Vladimir Fedoesseiv. La sua performance dell’opera pianistica di Debussy, proposta integralmente in 4 recital in due giorni a Londra, Dublino, Parigi, Lisbona, Sidney, Vancouver, Singapore e Tokyo, ha ricevuto entusiastici consensi dalla stampa e dal pubblico.  L’inteprete si esibisce regolarmente  anche in Cina, Australia, Sud America e Canada . Nell’ambito della musica da camera, Philippe suona con artisti quali Wolfgang Holzmair, Stéphanie d’Oustrac, Karine Deshayes, Donna Brown, Paul Meyer, Jörg Widmann, Matt Haimovitz, Isabelle Faust, i Quartetti d’archi  Ebène, Takacs, Vanbrugh, Danish, Chilingirian ed Hermès. Dal 2012 il pianista collabora continuativamente con il soprano Natalie Dessay. Assieme,  si sono esibiti in Francia, Inghilterra, Irlanda, Giappone, Russia, Austria, Canada e USA. Philippe Cassard è stato direttore artistico del Festival “Notti Romantiche del Lago di Bourget” dal 1999 al 2008 e dal 2005 ha presentato per France Musique Radio, oltre 600 trasmissioni settimanali dal vivo dedicate all’interpretazione pianistica in generale, premiate con il Prix SCAM nel 2007 come miglior programma radiofonico. I suoi due  ultimi Cd sono dedicati ai Trii di Beethoven con il violinista David Grimal e Anne Gastinel , premiati con il Diapason D’Or e Choc di Classica, e la registrazione della Nona Sinfonia di Beethoven nella trascrizione per due pianoforti  di Liszt con Cédric Pescia. 

Moda a Castel Sant’Angelo: inaugura “The Sweet Sixties”

La Swinging London, la minigonna di Mary Quant, le visioni da indossare di Ossie Clark, le vetrine coloratissime di Carnaby Street a Soho e lo sbarco sulla Luna: l’eredità associata all’immaginario estetico degli anni Sessanta costituisce un bacino semantico reinterpretabile sotto molteplici aspetti. Età violentemente rivoluzionaria soltanto nel suo epilogo, lo scenario degli anni Sessanta agisce in realtà come nume tutelare delle contaminazioni visive tipiche del mondo della moda. Di qui la volontà di indagare il lato straordinariamente dolce della decade “fluttuante” – così il settimanale Time definiva Londra nel 1966 – attraverso un’antologia fatta di atmosfere e citazioni raffinatamente sixties. Dopo i capitoli Robotizzati – Esperimenti di Moda (Palazzo Wegil 2020), Favole di Moda (Teatro Torlonia 2022) e Roma è di Moda – Via Veneto edition ( Via Veneto 2022), e dopo un’accurata ricerca avvenuta in importanti archivi storici come AnnaMode Costumes, Modateca Deanna, archivio Max Mara e Ken Scott, archivio Doria 1905, Stefano Dominella – curatore della performance insieme a Guillermo Mariotto – attinge nuovamente alla moda presentando The Sweet Sixties. Narrazioni di Moda presso il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo a Roma. “Non è la prima volta che il famoso Monumento romano apre le sue porte per presentare una delle più interessanti manifestazioni della nostra creatività, la Moda, con la sua capacità di attraversare e interpretare le epoche storiche e rievocarne le atmosfere e le suggestioni. Nel caso di questa mostra, la rappresentazione degli anni Sessanta attraverso gli stili degli abiti e dei loro creatori, ci consente di rivivere uno dei periodi più densi di innovazione e trasgressione della nostra storia più recente, di coglierne l’entusiastica identificazione dei giovani con un modo di vestire che racconta l’esigenza di allargare i propri orizzonti culturali e geografici.” (Mariastella Margozzi, direttrice del Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo). Ecco allora cinquanta look che attraverso l’upcycling uniscono capi storici, vere icone di stile, con abiti e accessori recuperati nei mercatini e nei negozi vintage i quali rappresentano in questo momento il vero trend della moda internazionale, adottato soprattutto dalle giovani generazioni che amano recuperare dal passato per renderlo contemporaneo. Con le scenografie di Virginia Vianello, protagonisti, ancora una volta, gli abiti. Ecco le tinte audaci e naturalistiche firmate dalla genialità creativa di Ken Scott, definito “il giardiniere della moda” proprio per le sue stampe floreali. E poi i lembi di pelle coperti soltanto da 40 cm di tessuto di Mary Quant, fino ai motivi futuristici disegnati da Courrèges, Paco Rabanne e Pierre Cardin. Come non citare i colorati cappotti di Max Mara, rubati al guardaroba maschile e reinterpretati con tinte vivaci. La moda degli anni Sessanta ha riscritto e reimmaginato la silhouette di un’intera generazione. Abiti, scarpe, dischi e accessori – tutto ciò che, in una parola, costituisce lifestyle – diventano il manifesto poetico per raccontare le dolcezze di quegli anni. «Questa è la decade in cui i giovani si sono scoperti tali per la prima volta» racconta Stefano Dominella. «Una dimensione fortemente borghese, all’improvviso, si è trovata a fare i conti con l’effervescenza britannica dei sixties, il ritmo dei Beatles, il fascino di James Bond, la minigonna di Mary Quant e le tendenze in fatto di moda di Soho e Kensington. E poi i film con Doris Day, Brigitte Bardot a Saint Tropez, Catherine Deneuve, Jane Fonda in Barbarella» conclude Dominella. Sono gli anni in cui nasce l’industria delle calze e dei collant, in cui alla cotonatura si sostituisce la linearità tagliente del caschetto, in cui l’alta moda comincia ad attingere dal basso. Sono anche gli anni in cui il poliedrico Elio Fiorucci inventa (e vende) uno stile di vita fatto di jeans e t-shirt con angioletti e cuoricini dando vita ad una vera e propria subcultura internazionale. Subcultura che, a partire dal bersaglio stilizzato della Royal Air Force inglese (s)cucito sui giacconi Parka dei giovani Mod alle prese con il blues e la musica beat, in Italia intercetta le lunghezze d’onda propagate dagli specchietti colorati degli scooter, della Vespa e della Lambretta. Sullo sfondo ci sono le notti passate a ballare nei club notturni e i brani Uno dei Mods (1965) e Vi saluto amici Mods (1966), entrambi scritti da Franco Migliacci. Cinquanta creazioni per cinque capitoli, cinque sale, cinque filoni narrativi per raccontare la parte più leggera e sognante degli anni Sessanta. Un esperimento che, facendo suo il linguaggio della contaminazione visiva e dell’upcycling, guarda alla moda di quegli anni come ad un archivio da consultare e valorizzare attualizzando l’identità culturale di una decade complessa e multiforme. Tutto prende inizio da Carnaby Street, la prima sala, con due look creati e curati da Guillermo Mariotto, co-curatore della performance, che troneggiano al centro dell’ambiente. Ecco le passanti, le cui mise riproducono il look di giovani donne alle prese con una sessione di shopping nelle boutique cult di Londra. Il secondo capitolo riflette invece sulle libere associazioni vestimentarie: da una parte le stampe naturalistiche, rigogliose anche attraverso il plumage coloratissimo di Ken Scott, dall’altra il denim e gli angioletti dichiaratamente pop di Fiorucci. Si arriva così alla terza sala, realtà in cui sono le atmosfere lunari di Courrèges, Pierre Cardin, Paco Rabanne, Valentino Garavani ad essere riscoperte sotto forma di metallo, pvc e cappelli a mo’ di casco. Un presagio stilistico, quello della Space Age, che di lì a poco vedrà un uomo solcare il suolo lunare per la prima volta. E poi è la volta dei colori e dei ricami con cui l’alta moda vestiva i borghesi per le grandi occasioni – le tinte audaci, il glamour e le paillettes iridescenti rivivono grazie ad una selezione di abiti d’archivio tra cui quelli della sartoria Battilocchi, Jole Veneziani, Gattinoni, Lancetti, Mila Schön e Carosa. Infine, nella sala Optical, il ritmo degli Sweet Sixties rallenta e si sofferma sull’accostamento geometrico dei due colori (non colori) per antonomasia: il bianco e il nero. In questa spazio è stato anche posizionato il pannello di Olympia Dotti, una creazione 1 x 1,50 m, Black & White, che l’artista romana ha dedicato ” a nove donne, nove eroine iconiche rese POP dall’arte sfacciatamente colorata, utilizzando la tecnica del Collage.” Si finisce con il celebrare l’arte – si citano il testamento creativo di Giuseppe Capogrossi e l’operato dei Pittori maledetti di Roma – e con il ricordare la straordinaria potenza evocativa della moda, che questo progetto in fieri utilizza come sistema d’indagine e di ricerca dai contorni mobili e sfumati per rileggere un’epoca sospesa tra mille possibilità. Bella, dolce e moderna come allora. “Una mostra-performance che restituisce potentissima – afferma il Sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura Lucia Borgonzoni – una delle innate capacità della moda: fare cultura. Il lavoro di selezione dei look e il percorso dei cinque filoni narrativi riescono perfettamente nell’obiettivo di rappresentare tutta la carica creativa di un decennio che ha segnato la storia e la cui voce è in grado di risuonare ancora oggi. Sa infatti mescolarsi alle voci della contemporaneità e agganciare tendenze che interpretano nuove consapevolezze, come ad esempio quelle legate agli acquisti “vintage” e al rispetto per l’ambiente, ambito nel quale la moda italiana sta già lavorando da tempo con risultati d’eccellenza a livello internazionale. Al Ministero stiamo lavorando perché la moda sia sempre più valorizzata proprio in quanto cultura e affinché abbia gli strumenti per vincere le sfide del futuro. Per favorire la sostenibilità delle imprese culturali e creative – tra cui appunto le imprese della moda – e incoraggiare l’approccio verde lungo tutta la filiera, nonché un comportamento più responsabile nei confronti dell’ambiente e del clima, abbiamo deciso di destinare i fondi del Pnrr (pubblicheremo bandi per un importo complessivo pari a 30 milioni di euro) per accompagnare la transizione green del settore”. Una conclusione quella della senatrice Borgonzoni che fa sperare in un futuro promettente e concreto per la Moda nella contemporaneità.

Ius Femina 2023: Al Crowe Plaza Roma la nuova edizione

L’attesissimo lunario giuridico antiviolenza, Ius Femina 2023, ideato dall’avv. Antonella Sotira presidente dell’Ass.ne Ius Gustando, verrà presentato il 09.01.2023 alla Camera dei Deputati con il sigillo del Presidente della Commissione Cultura VII “Cultura, Scienza e Istruzione” della Camera dei Deputati On. Federico Mollicone.

Un’ importante traguardo per la 13ma edizione dell’evento, che unisce avvocati, magistrati e cittadini, nell’impegno calendarizzato per 365 giorni contro ogni forma di violenza.

Matilde Brandi è la testimonial dell’associazione, insieme a tanti professionisti che sono stati ritratti, senza  rinunciare a dolcezza, leziosità e vanità, con un  filo di lana rossa, a simboleggiare la necessità di tessere e rinsaldare reti di impegno civico fra uomini e donne di valore, a sostegno della raccolta fondi per le cure mediche di Maria Antonietta Rositani, miracolosamente sopravvissuta all’agguato dell’ex marito che nel marzo 2019 l’ha stata cosparsa di benzina.

Gli scatti del fotografo Domenico Chiriano, con la direzione artistica  di Giò Di Sarno, sono stati realizzati nella magnifica library hall di un albergo della capitale, nella giornata mondiale della lotta alla violenza.

Oltre al patrocinio morale di tante associazioni ed istituzioni giuridiche, questa edizione è stata sostenuta da CISAL Servizi  e Grafiche Romano.

Dopo la conferenza stampa alla Camera dei Deputati, alle 19:00 nella Sala Fori Imperiali del Crowne Plaza Rome St.Peter’s, verrà proiettata l’anteprima del nuovo format TV “Salotto Ius Arte &Ius Femina” con le interviste e le testimonianze di chi “ha messo la faccia” per sostenere le battaglie di civiltà ed educazione alla legalità con il brindisi augurale per un nuovo anno di giustizia e solidarietà sociale. 

A Roma, la “JEWELRY WEEK”

ROMA JEWELRY WEEK

7 – 16 ottobre 2022

Al via la seconda edizione della RJW:

l’evento internazionale dedicato alla cultura del gioiello

con artisti provenienti da tutto il mondo

Opening RJW | 7 ottobre 2022

Premio Incinque Jewels | 14 – 15 – 16 ottobre 2022

http://www.romajewelryweek.com

#romajewelryweek2022 #romajewelryweek

Roma Jewelry Week torna nella Capitale con la seconda edizione e con un ricco programma di eventi, dal 7 al 16 ottobre 2022. La settimana si amplia per accogliere nuovi progetti. L’evento di respiro internazionale valorizza e diffonde la cultura del gioiello contemporaneo, d’autore, d’artista e delle realtà orafe storiche. Ha il patrocinio del Comune di Roma, del Municipio I di Roma, della Camera di Commercio Italo-americana a New York ed è promosso dall’associazione Incinque Open Art Monti. Anche quest’anno sono state numerose le adesioni, da parte di artisti e designer provenienti da tutto il Mondo, che esporranno le loro creazioni.

Protagonisti ancora una volta sono i jewelry designer provenienti da tutta Italia e dall’estero, gli orafi romani, atelier del gioiello, gallerie, accademie, scuole e associazioni. Esposizioni, presentazioni, tour di visite guidate, premiazioni e conferenze animeranno le dieci giornate della Roma Jewelry Week, che torna in autunno all’insegna della cultura e della bellezza con il tema “Grand Tour – I colori del viaggio”, un omaggio all’epoca del Grand Tour settecentesco, per la scoperta di arte, architettura e bellezze ma anche per la conoscenza di se stessi, attraverso un viaggio di arricchimento personale e culturale. L’intento è quello di dare un alto contenuto culturale all’evento e recuperare pienamente la consapevolezza dell’alto valore delle arti, della creatività e delle tradizioni che possono essere messe a disposizione delle innovazioni e della contemporaneità e viceversa. Valorizzare il grande patrimonio culturale e dunque immateriale. Un nuovo concetto di Grand Tour volto anche a recuperare gli scambi culturali e i rapporti professionali e interpersonali

La manifestazione RJW è ideata dall’architetto Monica Cecchini, curatrice e direttore del progetto,
con la consulenza di Barbara Brocchi, creative manager, illustratrice, scrittrice, designer e
coordinatrice del dipartimento di design del gioiello IED-Roma, e della dott.ssa Bianca Cappello
docente, storica e critica del gioiello; con il contributo di Giorgia Zoppolato @missgio_jewelryblog,
di Laura Astrologo Porché, jewelry journalist per il gruppo Celebre Magazine World e titolare della pagina instagram @journaldesbijoux e dell’artista Emanuele Leonardi.

Anche per questa seconda edizione, la RJW ha coinvolto molte realtà, protagoniste di un ricco palinsesto e ad oggi vanta la partecipazione dell’Università e Nobil Collegio degli Orefici, Gioiellieri, Argentieri dell’Alma Città di Roma e del Console Camerlengo dell’Università e Storico di Arte Orafa Aldo Vitali.

Dopo l’anteprima con la personale “Natura Inversa” dell’artista Myriam Bottazzi, quest’anno la RJW anticipa e apre ufficialmente il 7 ottobre, con l’inaugurazione presso la Galleria Incinque Open Art Monti della mostra “INNOVARE CONSERVANDO esperienze di scuola romana del gioiello contemporaneo” della Neo Scuola Romana del Gioiello Contemporaneo, con la curatela di Claudio Franchi, che scrive: “In una società sempre più pervasa dal verbo digitale, esaltato dal mantra INNOVAZIONE come forma isterica dell’uso della tecnologia, la Scuola Romana del Gioiello Contemporaneo percorre una strada alternativa: utilizza il concetto “Innovazione” come esperimento di ricerca di linguaggi estetici e formali originali, pur conservando le tradizioni di appartenenza, legate all’esaltazione delle tecniche manuali, o al massimo, laddove si faccia uso di sistemi tecnologici di ultima generazione, questi si rivelano subalterni al principio di manualità colta”. Con l’esposizione delle opere di: Franchi Argentieri, Laura Abramo, Riccardo Alfonsi, Glauco Cambi, Fabio Cappelli, Remigio Maria Caserta, Flavia Diamanti, Rocco Epifanio, fontanagioielli Nepi, Michele Forlenza, Francesca Gabrielli, Negri Gioielli, Fratelli Petochi, Cristiana Perali, Rose’s Jewellery, Nicola Vitali. Un gruppo di ALTERAVANGUARDIA, che la RJW vuole presentare con un evento dedicato, come ulteriore segnale dell’importanza della condivisione tra le realtà creative del territorio.

Seguirà poi nel primo weekend della kermesse, sabato 8 ottobre, una performance al MAAM, il “Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz – Città Meticcia”, il cui ideatore e curatore è Giorgio de Finis; un luogo in continua evoluzione che celebra la complessa e interessante bellezza delle diversità. Per questa edizione della RJW, si vuole rendere ancora più evidente il significato che assume il gioiello contemporaneo, la cui valorizzazione è alla base del progetto della settimana, attraverso una performance in cui danza e gioiello dialogheranno con i visitatori; il progetto è a cura di Monica Cecchini, la coreografia di Teresa Farella con alcune abitanti di Metropoliz, la fotografia a cura di Giorgio Sacher.

Il 9 ottobre è la data della giornata di Studi dedicata al disegno del gioiello italiano, si terrà presso l’Istituto Centrale del Patrimonio Immateriale, a cura della dott.ssa Lucia Ajello e della dott.ssa Bianca Cappello, con il patrocinio culturale dell’Osservatorio per le Arti Decorative in Italia “Oadi”.

Sempre il 9 ottobre ci sarà l’inaugurazione dell’evento espositivo a cura di Alessandro Arrigo presso Spazio Monti, in via della Madonna dei Monti 27. Per la RJW l’artista presenta il progetto “Imperium”, chereinterpreta il potere “illimitato” del governo in età repubblicana per renderlo accessibile a tutti.

Tra le tante novità di quest’anno si inserisce in programma anche la Jewellery Hall Exhibition, esposizione delle opere di gioiello contemporaneo del maestro scultore orafo Alberto Zorzi nella hall del Bettoja Hotel Mediterraneo, in Via Cavour 15, dal 13 al 16 ottobre. La collezione che il maestro scultore orafo Alberto Zorzi presenterà in occasione della RJW è composta da opere che in maniera significativa rappresentano alcuni filoni di ricerca unici, identificativi del suo linguaggio orafo.

Attesissima anche la prima edizione della Capsule Grand Tour, nelle saledel piano nobile di Palazzo Ferrajoli, all’interno delle quali verrà data ai jewelry designer internazionali, la possibilità unica di esporre le proprie opere in una location storica del centro di Roma. Un’ulteriore occasione di dialogo tra gioiello contemporaneo e storia di Roma. La residenza del 1500 in Piazza Colonna, ospiterà anche la mostra “Dialogo con la materia” dedicata ai disegni di Giovanni Valli, uno dei primi designer di Bulgari, e la mostra “Micro e Macro, indossare Ravenna”, realizzata dagli studenti del biennio di Mosaico della Accademia di Belle Arti di Ravenna, su progetto della prof.ssa Emanuela Bergonzoni. L’esposizione della Capsule Grand Tour è in programma per il 15 e 16 ottobre.

Torna anche quest’anno il Premio Incinque Jewels indetto dall’associazione Incinque Open Art Monti, contest giunto alla sua terza edizione che promuove la cultura del Gioiello Contemporaneo e che si svolgerà dal 14 al 16 ottobre, per la seconda volta nel sito archeologico Auditorium di Mecenate, datato 30 a.C. In esposizione ci saranno 72 creazioni. Il gioiello non ha solo la funzione di ornamento dalla valenza artistica ma è un vero e proprio portatore di messaggi e riflessioni, una vera e propria opera d’arte. Il tema del “Grand Tour – i colori del viaggio” è un invito per i designer a dare forma, con materiali preziosi, ad un ricordo di viaggio, che sia reale od onirico, per fare vivere a tutti i partecipanti e visitatori un grand tour moderno. L’Auditorium di Mecenate per questa edizione ospiterà anche l’esposizione dedicata al micromosaico romano, con i gioielli degli artisti che fanno rivivere l’antichissima tecnica diffusasi a Roma proprio durante il Grand Tour, come ricordo di viaggio. In esposizione opere di Le Sibille, Luigina Rech e Elena Lo Presti. Nella giuria del Premio Incinque Jewels: Alessio Boschi, Barbara Brocchi, Bianca Cappello, Monica Cecchini, Alessia Crivelli, Jonathan Giustini, Emanuele Leonardi, Matilde Pavone, Diego Percossi Papi, Laura Astrologo Porché, Marina Valli, Aldo Vitali e Giorgia Zoppolato.

Cuore pulsante della RJW, continuano ad essere i tour di visite guidate nei Rioni di Roma, alla scoperta della storia e del prestigio della Città Eterna e degli atelier orafi, che apriranno le loro porte ai visitatori per un racconto immersivo tra creatività, contemporaneità e antiche tecniche che vengono tramandate di generazione in generazione. Le visite, gratuite e su prenotazione, saranno condotte da guide abilitate dell’Associazione AGTAR, coordinate da Alessandra De Tata,e saranno sponsorizzate da Domus Artis. Ai visitatori saranno fornite le mappe cartacee e virtuali, per scegliere il tour da seguire, nelle date del 11-12-13-15 ottobre. Con prenotazione alla mail RJW.visite@gmail.com

Durante la settimana, è previsto un ciclo di conferenze dedicate al Micromosaico Romano, presso l’Università e Nobil Collegio degli Orefici dell’Alma città di Roma, con il Console Camerlengo Aldo Vitali. Interverranno: il dott. Alessandro Lugari, il dott. Stefano Cassio, l’artista Elena Lo Presti, la dott.ssa Bianca Cappello, l’artista Francesca Neri Serneri de “Le Sibille”, l’artista Luigina Rech de “Il Micromosaico”, la giornalista Laura Astrologo Porché. La dott.ssa Mara Cappelletti e il dott. Beppe Vincenti, terranno una conferenza dal titolo “Codici affettivi e gioielliSignificati profondi degli ornamenti”. A chiudere il ciclo di incontri due ospiti di eccezione: Alessia Crivelli, presidente della Fondazione Mani Intelligenti con la conferenza  “Mani intelligenti” e il jewelry designer Alessio Boschi con l’intervento “un viaggio nell’arte di Alessio Boschi”, che si terranno a Palazzo Ferrajoli il 16 ottobre.

Tra le scuole presenti l’Istituto Europeo di Design – IED Roma, che propone attività di laboratorio del gioiello con il maestro e docente orafo Paolo Mangano, a cura della coordinatrice del Dipartimento di Design del Gioiello Barbara Brocchi; la scuola di formazione artistica di livello universitario per la moda, il design e la fotografia Accademia Italiana.

Tra le associazioni presenti ci sono AGC Associazione Gioiello Contemporaneo che curerà una mostra collettiva di autori orafi del gioiello contemporaneo presso Alternatives Gallery, a cura di Rita Marcangelo e Maria Rosa Franzin; OTP Officine di Talenti Preziosi, che curerà una esposizione a Palazzo Ferrajoli e un evento in collaborazione con Orologeria Verdastro. Per questa occasione saranno presentati gioielli e preziosi realizzati nel corso di workshop progettuali che OTP organizza in collaborazione con professionisti del settore. Ogni gioiello in esposizione è un prezioso che parla dell’artista. Gioielli contemporanei volti alla valorizzazione della sostenibilità culturale e ambientale; L’associazione culturale Arti preziose con una mostra pressoSpazio Plauto, a cura di Gianluca Merlonghi.

«Abbiamo ricevuto un grande e positivo riscontro da parte di artisti internazionali, maestri orafi e istituzioni anche per questa seconda edizione della Roma Jewelry Week. Siamo davvero molto felici che il progetto della RJW venga accolto con affetto e calorosa partecipazione. Un evento che rilancia e valorizza il gioiello contemporaneo, con la voglia di guardare al futuro senza perdere di vista le antiche radici dalle quali nasce l’arte orafa. Il tema scelto per il 2022 è il Grand Tour rivolto a recuperare gli scambi culturali e i rapporti professionali e interpersonali. È importante fare sistema per dare voce e fare conoscere l’eccellenza in questo settore a livello internazionale, vogliamo creare un evento di riferimento per diffondere la cultura del gioiello contemporaneo e per la valorizzazione della città di Roma e il suo vasto patrimonio culturale e dunque immateriale», dichiara il direttore Monica Cecchini. 

L’evento RJW è realizzato anche grazie al supporto degli sponsor Doralia, Homi Fashion&Jewels exhibition, Dumus Artis, Montanelli Restauri S.r.l., M.O.S.T. CND S.R.L. monitoring & structural testings, L’Utile s.n.c. impianti, Q’S rummeria, Homero Studio e Spazio Monti.

La presentazione della seconda edizione e del programma della RJW avrà luogo martedì 4 ottobre alle 11:00 nella sala conferenze del Bettoja Hotel Mediterraneo, in Via Cavour 15.

NOMI PARTECIPANTI PREMIO INCINQUE JEWELS:

Antoines Jewelry di Andreia Gabriela Popescu, Argentia di Roberta Roselli, Arte & Bellezza di Dragana Mircetic, Asimi di Anna Butcher, Ivan Barbato, Simone Cipolla, Crearte di Paola Gerosa, Cristina Cipolli Jewellery di Cristina Cipolli, Yarina Dai, Catherine Daymard, Christel Deliege e Laura Colli, Dettagli d’attimi di Pinella Distefano, Doamabijoux di Sylvie Doagio, Dolcedodo di Dodo Paruznik, Emanuela Duca, Ellence di Elle Di Muro, Vacide Erda Zimic, Marina Ettorri, Shumin Fan, Fenicia Bijoux di Chiara Fenicia, Roberto Fenzl, Daniela Ferrero, Formedarte di Rosa Maria Venetucci, Angela Gentile, Gioielli dalla Terra di Elisabetta Donadio, Annika Ingelaere, Labrys Gioielli di Livia D’Agostino, LECARLE di Carla Dutra, Les Mascarones di Inga Macaron, Lokta Art di Vasiliki Merianou, Francesca Luciani, Maqauda di Flavia Manfroncelli, Maria Patrizia Marra, Sara Marzialetti, Gianni Misto, Marco Mormile, Omaya Jewellery di Marina Simeonova, Reseda Orrù, Esther Ortiz-Villajos Gonzalez, Ornella Pandolfi, Claudia Parrilli, Peseli Jewels di Marianna Marolla, Maria Gaia Piccini – Pontevecchio di Maria Gaia Piccini, Anna  Pinzari e Chantal Corso, Juliane Pogian Bueno, Dieuwke Raats, Macarena Ravioly Cataldo, Luigina Rech, Renata Jewellery Maker di Renata Dragusin, Ines Reynoso, Francesco Ridolfi, Serena Sciarrini, Sognando lo scirocco di Anna Paparella, Rossella Ugolini, Sophie Van Dooren, Simone Vera Bath, Verba Mundus di Anna Fanigina, Marie Therese Wolf, Zefiro Jewels di Annette Schreyer, Zilfi Handmade di Pati Kakhniashvili.

Per l’Accademia Italiana e lo IED:

Alessio Bartelloni, Anastasia Cella, Caterina Collizzolli, Cristian Imperiale, Anastasia Krivolapova, Daniil  Neskromniy, Antonia Ascolillo, Letizia Leporale, Igor Quagliata, Giorgia  Rossi, Anna Tessarin, Zhe  Zhao.

NOMI ARTISTI DEI GIOIELLI AL MAAM:

Mohsen Amini, Giulia Ares, Gaia Descovich, Fenicia bijoux di Chiara Fenicia, Monique Lecouna, Lokta Art di Vasiliki Merianou, Rita Martinez Montero, Gianni Misto, Viktoria Münzker, Monica Pirone, Anna Retico, Simone Vera Bath.

NOMI ARTISTI CHE ESPONGONO ALLA CAPSULE GRAND TOUR A PALAZZO FERRAJOLI:

Jana Accyoli, Arte&Bellezza di Dragana Mircetic, Artisticalmente di Emanuele Leonardi, Ivan Barbato, Simone Cipolla, Gaema gioielli di Marinella Tamburro, Gina Melosi jewellery, delegazione HOMI Fashion&Jewels exhibition, Francesca Luciani, artisti designer che espongono al MAAM, Maria Patrizia Marra, Letizia Moroni, studenti del biennio di Mosaico della Accademia di Belle Arti di Ravenna, Khajornsak Napkan, Officina Arte Orafa di Domenico D’Addario, Pimaripi bijoux di Maria Pina Pintus, Monica Pirone, Francesco Ridolfi, Neo Scuola Orafa Romana, StKreo Jewels di Stefania Tortella e VuElle Jewels di Valentina Lucarelli, Studio C – Charlotte Romer, dell’Associazione OTP: Gioia Capolei jewelry designer, Chiara Fenicia, Lorotraledita, Maria Paola Ranfi, Atque Studio di Virginia Checcacci e Cristina Innocenti, Marina Valli, Maria Laura Venturelli, dello IED: Domitilla Camponeschi, Emanuela Fletzer.

NOMI ATELIER e LOCATION RJW:

Atelier Agau di Sonia Cerquitella, Atelier Alberto Ercoli, Atelier Anna Retico, Atelier Argentia Jewels di Roberta Roselli, Atelier Arte Libera Tutti di Francesca Zaratti, Atelier Aspecifico Myriam B di Myriam Bottazzi, Atelier Chianese di Claudia Chianese, Atelier Cristiana Perali arte orafa dal 1907, Atelier di Paola Casalino, Atelier Epifanio Jewelry, Atelier Franchi Argentieri, Atelier Fratelli Petochi, Atelier Giulia Iosco, Atelier Glauco Cambi, Atelier Le Sibille, Atelier Negri Gioielli, Atelier Rose’s Jewellery di Rosa Piellucci, Atelier Percossi Papi, Bettoja Hotel Mediterraneo, Daniela Ronchetti gioielli, Galleria Alternatives, Galleria Incinque Open Art Monti, Galleria Spazio Monti, Maria Diana Atelier, Mosaici Artistici di Fabio Bordi, Orologeria Verdastro in collaborazione con OTP Officine di Talenti Preziosi, Sabina Bernardelli Jewels, Spazio Plauto, Studio Cassio Arte del Mosaico, Studio d’Arte il Micromosaico di Luigina Rech, Studio di Gioielleria Alfonsi, Università e Nobil Collegio degli Orefici dell’Alma Città di Roma.

NOMI ARTISTI CHE ESPONGONO IN COLLETTIVA PRESSO GALLERIA INCINQUE OPEN ART MONTI:

Neo Scuola Romana del Gioiello Contemporaneo, con la curatela di Claudio Franchi, con l’esposizione delle opere dei designer: Franchi Argentieri, Laura Abramo, Riccardo Alfonsi, Glauco Cambi, Fabio Cappelli, Remigio Maria Caserta, Flavia Diamanti, Rocco Epifanio, fontanagioielli Nepi, Michele Forlenza, Francesca Gabrielli, Negri Gioielli, Fratelli Petochi, Cristiana Perali, Rose’s Jewellery, Nicola Vitali.

NOMI AGC Associazione Gioiello Contemporaneo:

Annarita Bianco, Adrean Bloomard, Corrado De Meo, Maria Rosa Franzin, Mineri Matsuura, Mariangela Murgia, Kazumi Nagano, Liana Pattihis, Yoko Takirai, Yiota Vogli.

NOMI Associazione Culturale Arti Preziose:

Ahura Jewels, Alessandra Chirivino, Alessio Dionisi, Cerere Art Jewellery, Gianluca Merlonghi, Isabella Nurigiani, Isacollection Roma, Letizia Mei, Lorena De Angelis, Porcellanarte, Sara Fradiani, Spicato, Tanit Jewels, Vanessa Iannotta

Nozze da sogno per Isabelle Adriani e Vittorio Palazzi Trivelli

  • Ed e’ stato davvero una fiaba il matrimonio fra l’attrice Isabelle Adriani e il Conte Vittorio Palazzi Trivelli tenutosi a Roma, nella basilica di Santa Maria in Trastevere.
    Piu’ di mille persone attendevano la sposa davanti alla chiesa romana.
    Bellissima e solare con uno splendido abito di pizzo donato da Alessandro Angelozzi Couture, l’attrice di tanti successi italiani ed esteri è apparsa sulla soglia della navata centrale della chiesa bizantina al braccio dello zio l’ingegner Mauro Marchionni.
    Lo sposo, imprenditore e rampollo di una delle famiglie più antiche d’Europa che vanta avi persino nella
    Divina Commedia, attendeva fremente l’arrivo della fidanzata accanto ai testimoni, la conduttrice Eleonora Daniele elegantissima in velluto blu firmato Capucci, al quinto mese di gravidanza, testimone della sposa invece l’attore Luca De Angelis,
    vicino di casa degli sposi a Los Angeles, testimone del Conte Palazzi Trivelli.
    Subito dopo il matrimonio, il Conte ha stupito la bella sposa e tutti gli invitati con la carrozza di famiglia arrivata con i cavalli bianchi sulla piazza di Santa Maria in Trastevere, che li ha portati a villa Aurelia dove circa 200 invitati hanno potuto godere di una magnifica serata con migliaia di rose bianche e rosa, i colori preferiti dalla sposa, la vista impagabile del Gianicolo, una deliziosa cena, fuochi freddi e giochi di luce, waltzer e torta gigantesca, ma soprattutto atmosfera fiabesca, il ricevimento era infatti tutto basato sulla storia di Cenerentola, ogni tavolo aveva il nome di una fiaba e la sposa aveva chiesto a tutte le signore presenti, di indossare un abito che le facesse sentire delle principesse. Splendidi gli allestimenti della wedding planner Sanda Pandza tutti ispirati alle fiabe come da desiderio della sposa, laureata in storia e giornalista professionista esperta di fiabe e colIezionista di libri antichi di mitologia e autrice di numerosi testi sull’origine storica delle fiabe inclusa “La vera storia di Cenerentola”
    Presenti ospiti internazionali come la moglie del sindaco di Los Angeles Patricia Govea Villaraigosa, le produttrici Pamela Holt e Cindy Cederlund, numerosi rappresentanti della nobiltà romana quali il Conte Giulio Tassoni , marito di , il principe Guglielmo Giovannelli Marconi con la moglie Vittoria, il Marchese Giuseppe Ferrajoli con Olga Ivanova, le giornaliste Paola Zanoni e Paola Cacianti, la Contessa Marisela Federici, la Marchesa Maria Giuseppina Sordi, il Marchese Gualtiero Ribelle Mario Grigato Valle, il violinista Gaspare Maniscalco, il cavalier Domenico Savini, Valter e Paola Mainetti, il deputato della Lega – Salvini Premier Giuseppe Basini, la modella Janet de Nardis, Tiziana Rocca, dalla Rai Lorenzo Briani, lo storico dell’arte Massimo Pirondini e molti altri amici della coppia provenienti da tutta Europa e dagli Stati Uniti.
    Dopo la cena cambio d’abito della sposa da bianco a rosa in stile principesco, sempre firmato Angelozzi, bomboniera in tema con carrozza di Cenerentola in cristallo e argento, torta e musica fino all’alba.
    Look della Sposa Paolo di Pofi e Roberto Turriciano, foto Marina Visvi e Daniele Venturelli

Rome Chinese New Year II edizione

Contestualmente all’evento gemello di Via MonteNapoleone, e con il consenso del Comune di Roma, avrà luogo per la seconda volta, nella settimana dal 20 gennaio al 2 febbraio 2020, un’iniziativa per il Capodanno Cinese nelle strade del lusso di Roma. L’obiettivo della manifestazione organizzata da Andrea Amoruso Manzari (già artefice del format “La Vendemmia di Roma”) è quello di attirare turismo internazionale nelle aree dello shopping, in primis attraverso gli allestimenti che addobberanno gli spazi outdoor di via Condotti, partner e location dell’evento, quali specifici segni di riconoscimento per i turisti cinesi in visita nella Capitale.

Il main focus sarà il Sell Training dedicato alla formazione, alla cultura e alle eccellenze italiane, argomento di interesse nazionale in quanto i relatori, provenienti da tutta Italia, affronteranno temi specifici legati alle tecnologie digitali di engagement, tendenze di acquisto dei millennials, flussi di turismo internazionale, metodi di pagamento e previsioni di mercato. L’iniziativa, in programma il 23 gennaio alle ore 17.00 al Grand Hotel Plaza e moderato da Janina Landau – giornalista “Class CNBC”, interverranno insieme ad Amoruso Manzari, Sun Xiaolin, Responsabile Desk Roma della Fondazione Italia Cina; Chiara Beghelli, Giornalista “Il Sole 24Ore”; Santiago Mazza, Business Development Digital Retex; Antonella Bertossi, Partner Relationships & Marketing Manager Global Blue; Enrico Plateo, Manager Europe di Tencent IBG WeChat, Antonio Orlando, Direttore Class Editori e Elisabetta Latini, Responsabile Retail Aeroporti di Roma. Obiettivo del meeting è il trasferimento di strumenti e contenuti utili per migliorare le performance del sales retail come informazioni istituzionali, trend di mercato, tecniche di comunicazione ed engagement, tecnologia. Al termine del momento formativo si svolgerà un cocktail per gli operatori e gli ospiti.

Last but not least, il terzo focus dedicato all’Arte vedrà esporre per 15 giorni (dal 20 gennaio al 2 febbraio) una mostra fotografica sui 55 siti cinesi patrimonio mondiale dell’Unesco all’interno di numerosi negozi di Via Condotti e al Plaza.
Un’iniziativa che si lega all’Anno della Cultura e del Turismo Cina – Italia 2020 il quale verrà inaugurato proprio a Roma il 21 gennaio all’Auditorium Parco della Musica con un Forum sul Turismo organizzato dall’Enit con 400 ospiti e speech internazionali di delegazioni ufficiali e ministeriali cinesi e italiane (Ministero della Cultura Cinese e Mibac), un concerto e fuochi d’artificio a conclusione della serata.

In occasione di tali eventi e in collaborazione con Class Editori, come già avvenne per “La Vendemmia di Roma” con la rivista “Gentleman”, verrà pubblicato un numero speciale del magazine “Eccellenza Italia” dedicato al Capodanno Cinese, alla Mostra fotografica dell’Unesco e all’Anno della Cultura.

Emozioni e sorrisi a Women for Women against Violence – Premio Camomilla

Emozioni e sorrisi hanno trascinato i 350 ospiti della V edizione di “Women for Women against violence – PREMIO Camomilla”, evento unico che unisce due grandi temi del mondo femminile, la violenza di genere e quella del tumore al seno, partendo dalle cicatrici e dai segni indelebili che lasciano nel corpo e nell’anima di una donna. La serata-charity, andata in scena al “A.Roma Lifestyle, Hotel”, è stata ideata e organizzata da Donatella Gimigliano, Presidente dell’Associazione Consorzio Umanitas, per sostenere il progetto “Valigia di Salvataggio” dell’associazione Salvamamme di Maria Grazia Passeri, pensato per rispondere alle richieste delle tante donne in fuga vittime di violenza. La kermesse, patrocinata da Rai, Regione Lazio, Comune di Roma Capitale, Unicef, Croce Rossa Italiana, LILT (Lega Italiana Lotta contro i Tumori), FERPi, è stata condotta dai bravissimi Arianna Ciampoli e Livio Beshir.
“Da paziente oncologica ho pensato che violenza sul corpo di una donna non fosse solo quella di un uomo, ma anche quella di un tumore, che genera gli stessi effetti devastanti e che, comunque, finisce col segnarti in maniera indelebile, dentro e fuori “, spiega Donatella Gimigliano, che ha voluto intitolare il suo Premio col nome Camomilla, ispirandosi al fiore che in fitoterapia viene utilizzato per rinvigorire piante malate e che rappresenta quindi la solidarietà, la forza e il coraggio nei momenti difficili. Donne unite per le donne, quindi, anche per ricordare che il tumore al seno, nel nostro Paese, è il big killer più letale e più frequente del genere femminile e principale causa di mortalità oncologica. E per ricordare che ogni anno, in Italia, oltre 100 donne vengono uccise da uomini, quasi sempre quelli che sostengono di amarle. Violenza che, per una donna, non è soltanto una minaccia di morte, ma anche una ferita all’immagine di sé, alla sua femminilità, sessualità e maternità. Dopo un welcome drink dedicato alle eccellenze di Calabria, l’evento, diretto da Antonio Centomani e aperto dal violino elettronico del magico Andrea Casta, ha raccontato storie di donne in rinascita che hanno saputo esorcizzare la terribile esperienza con la violenza mettendosi a disposizione delle altre donne, premiate insieme a personalità che si sono distinte per il loro impegno sui due temi. I premiati dell’edizione 2019 ai quali è andata una creazione appositamente realizzata dal maestro orafo Michele Affidato, sono stati Francesco Samengo (Presidente Unicef); l’attivista mondiale Leyla Hussein, Amministratore delegato di Hawa’s Haven e Ambasciatrice globale di The Girl Generation, impegnata in 10 paesi africani contro le mutilazioni genitali femminili; Benedetta Rinaldi (membro della consulta nazionale femminile LILT); il regista Valter D’Errico per il corto “Il Giorno più Bello”, sul palco affiancato dai due interpreti Caterina Milicchio e Gianclaudio Carretta. Premiati anche la bellissima Valeria Marini, testimonial di campagne contro la Violenza sulle Donne, e Manuel Finotti, autore della canzone “Ti ho creduto” di Giordana Angi, finalista ad Amici, interpretata con un passo di danza di Romina Carancini, Francesco Spizzirri e la piccola Chiara Pietrangeli. Con il contributo di interpreti straordinari sono state raccontate le storie Barbara Bartolotti (introdotta da una favolosa Maria Rosaria Omaggio e premiata da Valeria Marini che si è commossa sul palco nel consegnarle la targa), vittima di una brutale aggressione durante la quale ha perso il figlio che portava in grembo; di Elena Sorrentino (premiata da Paola Ferrari), autrice del libro “Io, il Cancro e la Maggica” introdotto da Anna Vinci; di Valeria Grasso, la cui storia è stata interpretata da Euridice Axen. Testimone di giustizia, ma “donna dello Stato” come ama definirsi, la Grasso con la sua coraggiosa denuncia contro il pizzo ha fatto arrestare 25 persone del clan Madonia e ora si occupa di Beni Confiscati alla Mafia: a premiarla ill Gen. B. Marco Minicucci, Comandante Legione Carabinieri Lazio. Grandi emozioni ha regalato il giovane Carmine Ammirati (premiato da Enrica Bonaccorti), orfano del Femminicidio, che ha dedicato alla mamma scomparsa, per voce di Vincenzo Bocciarelli, una toccante poesia e, affiancato da Antonio Balsamo e Alina Camisano, un passo di danza con le coreografie di Andrè de la Roche. Assieme a Carmine il riconoscimento, consegnato da Barbara Bouchet, è andato alla Presidente dell’Associazione Edela, Roberta Beolchi, impegnata ad assistere gli orfani del femminicidio. Non sono mancati momenti di intrattenimento con uno straordinario Antonio Mezzancella (vincitore di Tale e Quale Show 2018), e un esilarante Antonio Giuliani. Al termine dell’evento per tutti gli ospiti un dinner buffet con eccellenze a kilometro zero, un menù a base di antipasti con salumi e formaggi e composte, lasagna con ragù di chianina, bocconcini di chianina con Funghi di bosco, curato da Coldiretti e Federcuochi Lazio, capitanati da Alessandro Circiello e coordinati da Bruno Brunori e uno staff di 4 straordinari chef, Orietta Di Lieto, Emanuela Nanni, Daniele Priori, Carlo Finucci, coordinati dagli chef dell’A.Roma Giuseppe Redaelli, Emanuele Novelli e dal manager F&B Christian Barbarossa. Immancabili le torte di mele del personal chef dei Vip Stefano Crialesi. Nel ricco parterre, il produttore Nicola Vizzini, Patrizia Mirigliani, Beatrice Luzi, Fabrizio Apolloni, Giovanna Rei, Marco Brandizzi (Paradiso delle Signore), le sorelle Cristina e Maria Teresa Buccino, Claudia Conte, Francesco Leone, Maria Grazia Nazzari, Alma Manera, Francesca Ceci, Barbara Bonanni, Giada Somenzari. Ed ancora i manager Carmen, Mara e Michele Pisano, owner di Acaia Medical Center, Angela Margherita Bellomo, Deals Partner PwC Advisory Spa, Barbara Casillo, Direttore Generale, Associazione Confindustria Alberghi, Ezio Bonanni, Presidente Osservatorio Nazionale Amianto, Ruggero Alcanterini, Presidente Comitato Nazionale Italiano Fair Play del CONI, Alfredo Magrini e Andrea Petrangeli di Banca Generali, Sandro Luzi, Presidente PSIPOL (Associazione Psicologi Polizia di Stato), Fausto Lamparelli, Direttore del Servizio Centrale Operativo Direzione Centrale Anticrimine Polizia di Stato, Marco Grasselli, vicepresidente Softlab.
Charity Partners: Bulgari, A. Roma Lifestyle Hotel, LDC Luxury Dream Culture, Collistar, Bionike, Carpisa, John Paull Mitchell System, Enosis, Simone Belli, Land Rover, Acqua di Sperlonga Profumo, L.G.R., Industrie Grafiche Imprinting, Volocom Technology, Carlsberg, Casale del Giglio, Cioccolateria Origine, Ferrarelle, Vecchio Amaro del Capo, Borgo dei Vinci, L’Artefiori Fiori a Roma, Nduja San Donato, Caffè Gioia, Aran-c.
Partners Tecnici: Eco Comunicazione e Marketing, ATWC, Move, Roma Virtuale, Cooperativa Pronto Taxi 6645, Top Secret, Top Marketing Agency, Cavallucci Creative Design, Stefano Crialesi Celebrity Chef, Bruno Brunori. DONORS: Talarico Cravatte Sartoriali, Sala da Feltre, Open Art, Contacta, MARC, Metropolitan Architecture, Iembo Leccese. MEDIA PARTNERS: OK Salute, First Lady, LatteMiele, Lei settimanale.

Da Lecce a Roma: il premio Vigna d’Argento, edizione speciale in collaborazione con l’associazione Pugliesi nel Mondo

Comunicato Stampa

Il Premio Vigna d’Argento approda a Roma.
Giovedì 26 settembre alle ore 17, presso la Camera dei Deputati “Sala della Regina“, ci sarà l’edizione speciale del Premio Vigna D’Argento, promossa in collaborazione con l’Associazione pugliesi nel mondo. La manifestazione salentina, ideata e organizzata da Pino Lagalle, giunta quest’anno alla settima edizione, ha premiato negli anni, personalità dello spettacolo, delle istituzioni e della cultura, come Nicola Piovani, Stefano Bollani, Mons. Marco Frisina, Al Bano, Giuliano Sangiorgi, il violinista Alessandro Quarta, Enzo Garinei. Nell’edizione estiva che si è svolta lo scorso 22 giugno a Lecce, sono stati insigniti del prestigioso riconoscimento, il celebre soprano Chiara Taigi, che ha omaggiato il pubblico presente con una sua interpretazione di “Se”, tema d’amore di Nuovo Cinema Paradiso, Sua Eminenza Reverendissima Cardinal Salvatore De Giorgi, l’ematologo Nicola Di Rienzo e tanti altri. I premiati dell’edizione romana saranno: Pippo Baudo, Lino Banfi, il giornalista Vincenzo Mollica, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il colonnello dei Carabinieri Antonio Buccoliero, il M° Luigi Lanzillotta, violoncellista, docente di conservatorio e fondatore dell’orchestra “Roma Sinfonietta”, il violinista Marco Misciagna. Condurrà la serata, il caporedattore del Tg regionale della Puglia, Attilio Romita affiancato da Pino Lagalle con la partecipazione dell’Avv. Giorgio Assumma, presidente del Comitato d’onore del Premio.
«È un’occasione importante per creare un trait d’union tra la nostra regione e la Capitale per promuovere arte, tradizione, territorio, eccellenze, talenti e per riconoscere i meriti e la memoria delle cose e delle persone che hanno contribuito e che contribuiscono alla nostra crescita culturale e civile», sottolinea Lagalle. La serata ospiterà anche la presentazione del libro – scritto da Giuseppe Grecucci, Angelo Cappello e dallo stesso Lagalle, edito dal Raggio Verde – che racconta la storia della Banda di Squinzano “Ernesto e Gennaro Abbate”. La vigna d’argento è un’opera artistica simbolo di territorio e arte della Puglia, realizzata dall’illustre scultore Ugo Malecore, originario di Lecce e scomparso nel 2013.

 

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Chiara Taigi e Mons. Marco Frisina

30 Papa/50 Tony

Al grido di #chicistrilla, che è il suo motto di vita ma anche il suo claim, l’affascinante e simpaticone imprenditore della moda Tony Papa ha apparecchiato una seratona da sogno pullulante di amici dello showbiz e della moda sulla terrazza en plei air dello spettacolare locale Sublime La Villa al Fleming. Doppi i festeggiamenti: Tony brindava alle sue 50 “primavere” e ai 30 anni di attività del suo noto show-room “Spazio Papa”, uno dei punti di riferimento commerciali della moda italiana che ha aiutato a far nascere e crescere commercialmente tanti brand di successo, da Dirk Bikkembergs a Jean Paul Gaultier, da Marithe François Gibaud a Merrell. Oggi collabora con Alessandro Dell’Acqua, Bottega Martinese, Emanuelle Vee, Frankie Morello (che nel corso della serata ha lanciato il suo ultimo profumo da uomo e da donna), John Galliano, Les Hommes, Rodolfo Zengarini, Voile Blanche. Tra giochi di luci, musica live con la cantante Lucy Campeti, maxischermo dove passavano immagini di sflate e modelle, l’emozionato ed elegantissimo Tony ha accolto via via gli amici. Tra i primi ad arrivare la bellissima ex Miss Italia Manila Nazzaro col suo stylist Marco Scorza, l’attrice Lidia Vitale con l’hair stylist Alessandro Messina, il cantante dei Tiromancino Federico Zampaglione in smoking bianco con la splendida compagna Giglia Marra e le amiche Claudia Arcara e Antonia Almodovar. Flash impazziti all’ingresso per Iago Garcia, già vincitore di “Ballando con le stelle”, con la fidanzata Eleonora Puglia, per la bella ex moglie di Luca Cordero di Montezemolo Ludovica Andreoni, per una sexyssima Carolina Marconi, Giulia Luzzi in verde smeraldo, Franco Oppini con la moglie astrologa Ada Alberti. A manifestare il loro affetto per Tony ecco anche il proprietario di Rds Edoardo Montefusco, lo scrittore e regista Federico Moccia, gli attori Marco Falaguasta, Nicola Canonico, Ludovico Fremont e Pino Insegno, che aspetta il secondo figlio della compagna Alessia Navarro, dopo i due avuti dall’exmoglie Roberta Lanfranchi.Tony corre qua e là per dar retta a tutti, mentre omaggia gli ospiti del nuovo e ultimo profumo di Frankie Morello, spruzzato anche dalle hostess nell’aria. Emozionata la mamma Maria Luisa Santi Papa e il fratello Alessandro. Si apre il mega buffet con piatti della tradizione italiana che mixano carne e pesce, primi piatti e mozzarelle di bufale. Si divertono anche l’attore del Bagaglino Mario Zamma, Luca Capuano, Gessica e Christopher Faroni, lo stilista Farhad Re arrivato da Parigi con il compagno Francesco Di Fanio e il fratello artista Howtan Re. Non mancano la principessa Irma Capece Minutolo, la pierre Giorgia Giacobetti con l’avvocato Bartolomeo Giordano, Conny Caracciolo, la modella e stilista fasciata in abito rosso alla Marilyn Francesca Anastasia Sublime scortata dall’editore Giò Di Giorgio, la press office Donatella Gimigliano, lo scrittore Niky Marcelli col suo cappello bianco da cui non si separa mai, Carmen D’Elena, le giornaliste Tiziana Cialdea, Carmen Iodice e Antonietta Di Vizia. Si balla in pista fino alle 4 del mattino nonostante il caldo con i mix dei Dj Paolo Pompei, Claudio de Tullio e Mary Gehnyei. Lascia tutti senza fiato il momento magico della torta: ne arrivano tre, accompagnate da bottiglie di champagne illuminate da candele scintillanti. Una torta forma il numero 50 ed è azzurro Tiffany che sembra l’acqua trasparente di un atollo, l’altra è nera e forma il numero 30. La terza è un capolavoro di cake design firmato Margherita Fuccilli e Irene Marcomeni ed è bianca a più piani grondante vere T-shirt, scarpe da ginnastica, profumi e cornici con foto che raccontano la vita di Tony. Discorsetto di rito del festeggiato che ringrazia tutti, brindisi applausi, selfie e filmati a gogò. Una serata super stilosa e glam piaciuta a tutti, anche ai molti imprenidtori della moda come Adriano Franchi, Direttore Generale di AltaRoma, Stefano Di Nezza, Salina Ferretti, Federico Fontana, Fabio Rubino, Gaetano Tagliente, Giancarlo Tafuro, Rodolfo Zengarini, Presidente del calzaturificio Rodolfo Zengarini Italia.

Signore e Signori” … ‘Age & Scarpelli Suite’ sceneggiature in musica

FELIX PIANO TRIO

“AGE&SCARPELLI SUITE”
Riccardo Bonaccini, violino
Matteo Scarpelli, violoncello
Catia Capua, pianoforte
con la partecipazione di
Pietro Pompei, batteria
Maurizio Raimondo, contrabbasso

Introduce la serata: il regista e Presidente dell’ANAC – Associazione Nazionale Autori Cinematografici Francesco Ranieri Martinotti
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA
GIOVEDÌ 25 APRILE – Ore 21,00 – TEATRO STUDIO BORGNA
COMUNICATO STAMPA

“Signore e Signori” … ‘Age & Scarpelli Suite’ sceneggiature in musica
Nel Centenario della nascita dei due grandi sceneggiatori Agenore Incrocci e Furio Scarpelli, il Felix Piano Trio eseguirà in prima assoluta Quattro Suite con le musiche dei loro film che ripercorrono uno spaccato di storia del cinema e della musica. Un concerto unico, in formazione inusuale, con le trascrizioni originali arrangiate da Fabrizio Siciliano in tinte di jazz, swing e bossa nova. Pronto il tour in Italia e all’Estero.
ROMA – Le musiche più belle dei grandi film della Commedia all’Italiana sceneggiati da Agenore Incrocci e Furio Scarpelli (conosciuti come Age&Scarpelli), eseguite in prima assoluta un concerto-evento Giovedì 25 Aprile all’Auditorium Parco della Musica per la Rassegna ‘Stagione delle Arti’. Si chiama ‘Age&Scarpelli Suite – Sceneggiature in musica’ ed è il progetto musicale nato da un’idea del violoncellista Matteo Scarpelli, figlio di Furio, e della pianista Catia Capua per celebrare il Centenario dalla nascita di questi due grandi protagonisti indiscussi della cinematografia italiana, ed in particolare della cosiddetta Commedia all’Italiana.

Il concerto unico nel suo genere, presentato dal regista Francesco Ranieri Martinotti Presidente dell’ANAC (Associazione Nazionale Autori Cinematografici), vedrà l’esecuzione di Quattro Suite, ognuna delle quali composta da diverse colonne sonore (descrizione in cartella stampa) arrangiate appositamente da Fabrizio Siciliano per il Felix Piano Trio. Una formazione inusuale, diversa dalle abituali orchestre per le musiche da film, che alla struttura classica del trio pianoforte, violino e violoncello, unisce contrabbasso e batteria proprio per evidenziare le tinte jazz, swing e bossa nova volute dall’arrangiatore.

“Per Furio Scarpelli la musica era una faccenda tremendamente seria – spiega il regista Francesco Ranieri Martinotti Presidente ANAC (Associazione Nazionale Autori Cinematografici) – soprattutto rispetto al cinema. E quando capì che suo figlio Matteo sarebbe diventato un musicista non solo fu felice, ma anche molto orgoglioso. Finalmente qualcuno dei suoi familiari si sottraeva al ‘peso’ della parola scritta, o del disegno, per dedicarsi alla ‘levità’ delle note suonate.”

‘La grande guerra’, ‘Sedotta e abbandonata’, ‘C’eravamo tanto amati’, ‘Riusciranno i nostri eroi’, passando per ‘Signore e Signori’, ‘I soliti ignoti’, ‘La banda degli onesti’, ‘Il Postino’: sono solo alcuni dei film sceneggiati da ‘Age&Scarpelli’, accompagnati da altrettanto celebri note di grandi compositori quali Nino Rota, Ennio Morricone, Armando Trovajoli, Alessandro Cicognini, il Premio Oscar Luis Bacalov. Pellicole e musiche che ripercorrono un notevole spaccato di storia del cinema, della musica italiana e della Commedia all’Italiana genere che, in questa occasione, viene esplorato nella sua unicità musicale e non, come spesso accade per le musiche da film, inserita in un contesto esecutivo di generi diversi.

Un progetto musicale e culturale nuovo, di spessore, che dall’Auditorium Parco della Musica partirà verso altre date italiane ed alcune all’Estero, donando lustro al Made in Italy cinematografico e musicale che ha reso, e rende tutt’oggi, l’Italia famosa ed apprezzata in tutto il mondo.

 

COMUNICAZIONE & UFFICIO STAMPA
FRANCESCA NANNI
ufficiostampa@nannimagazine.it
PAGINA WEB AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA
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PAGINA FACEBOOK ‘AGE&SCARPELLI’
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