Da un dipinto, Narciso

Una delle prove sicuramente più difficili impegnative che la nostra mente può affrontare a confrontarsi con sé stessi. Moltissimi sono i riferimenti al riflesso, allo specchio, sia nell’arte che nella letteratura. Caravaggio non poteva esimersi dal confrontarsi con essa, come tutti noi ogni giorno accettando o proiettando nel riflesso quello che è il nostro ego. Caravaggio ha una predilezione per il riflesso lo troviamo in moltissimi quadri come, ad esempio, negli oggetti del quadro della “Maddalena penitente” o nel vaso del “Ragazzo morso da un ramarro”. Si dice che la bellezza salverà il mondo, ma questa sta negli occhi di chi la guarda e di come la guarda.

Il mito parla di Narciso che si innamora del proprio riflesso, cioè si “perde” nelle proprie emozioni più passionali, più primitive legate al proprio ego. Esistono diverse versioni del mito, tutte terminano con la morte di Narciso poiché troppo “perso” nel proprio riflesso e nelle emozioni che gli provocava. Fondamentalmente il mito di Narciso ci ricorda che non dobbiamo guardare soltanto al nostro lato esteriore, ma anche per non perdersi, a quello interiore. Quando ci perdiamo nel nostro ego le cosiddette forze egoiche spingono sull’io, cioè la parte più interiore di noi stessi, per non farci vedere quello che è il nostro io, quell’anima, quella forza, quelle emozioni quei desideri e quelle speranze che sono all’interno, rimpiazzandole con quello che credono queste forze egoiche.

Questo ri-flesso ci consente anche di vedere un tutt’uno con il Narciso del quadro. Le braccia nel dipinto formano un semicerchio che ri-specchiandosi creano un cerchio. Questo ci consente di capire che vi è un’unione profonda tra Narciso e il riflesso, non solo visiva, ma emotiva, emozionale e pervade tutto il quadro, poiché è in quell’attimo che si concentra la luce e il nostro sguardo.

Il nostro volto esteriore è quello che siamo diventati, ma quello interiore il nostro mondo. Questo ci ricorda, sia il guardarsi nel nostro ri-flesso, sia il guardarsi dentro poiché rappresenta già l’immagine stessa del Narciso, una proiezione di noi stessi in un dualismo interiore ed esteriore che non vogliamo accettare completamente. Usualmente quello che ci rappresenta è un’unione di essi; la difficoltà maggiore nella nostra rappresentazione, non è tanto quello che facciamo vedere al mondo, poiché accettato dalla società, il nostro lato esteriore, quanto la convinzione di questo, che è rappresentata dalla nostra egocentricità.

Quando noi guardiamo l’immagine di questo dipinto, del Narciso che guarda sé stesso, in realtà stiamo guardando noi stessi e noi siamo parte attiva del quadro. Siamo parte attiva poiché con il quadro rappresentiamo una triade in cui siamo parte inconsapevole di quello che ci circonda. Solo nel momento in cui capiamo che quello che vediamo è soltanto la parte della nostra proiezione del nostro egoismo, vediamo una piccola parte della nostra essenza. Il quadro, che è composto da due parti, si completa con il nostro lato interiore, riuscendo a scavare nel profondo facendo emergere l’io, riportandolo ad una consapevolezza. Questo può avvenire soltanto se sì com-prende che noi stessi siamo un’unica cosa con Narciso.

Si dice “gli occhi sono lo specchio dell’anima”, ma Caravaggio non ci mostra gli occhi di Narciso, poiché sono i nostri occhi che devono ri-velare, quello che sono le nostre idee più profonde. Per far questo Caravaggio, non si basa su l’egoismo narcisista, ma bensì su altro, ed attraverso quelle mani sporche di Narciso cacciatore, che ci ricorda anche che dobbiamo sporcarci e comprendere comunque la nostra parte interna, che può essere raggiunta con il lavoro rappresentato da questo sporco che sia sulle mani che sui vestiti vissuti viene dipinto. Attraverso l’umiltà, in opposizione alla vanità, Caravaggio ci indica la strada per uno stato interiore di conoscenza, di forza e anche di bellezza, a cui spesso ci dimentichiamo di attingere, poiché coperto e ri-coperto dai mondi degli altri.

Questo dipinto ci dà modo anche, attraverso l’osservazione, di trovare uno spazio mentale in cui il tempo diventa inconsistente, per stare con sé stessi. È quell’attimo in cui tutto si ferma e si comprende una sensazione che è un pensiero che sfugge e continua a sfuggire, ma c’è ed è impercettibile da spiegare con delle parole, poiché le parole racchiudono e rinchiudono un qualcosa che si può solo percepire. È quell’attimo in cui attraverso l’aria, elemento che noi non vediamo, riusciamo a vivere il mondo, e che ci permette quasi di fermare una visione, uno specchio d’acqua, il nostro riflesso sull’acqua, ed è in quell’attimo che le parole sfuggono poiché la percezione prende il sopravvento.

Caravaggio riesce a dipingere questa percezione, quest’attimo in questo quadro portandoci a sperimentare su noi stessi quello che è il mondo interiore di ognuno di noi. La forza espressiva di Caravaggio permette di arrivare a sperimentare quell’attimo, quella percezione e di comprendere che tutto quello che noi crediamo di essere e crediamo di far vedere agli occhi degli altri è solo una piccola parte di quello che sono le nostre emozioni il nostro mondo interiore, poiché quello che stiamo vedendo è solo una piccola finestra il resto è dentro di noi.
Laura Megna

Per poter vedere il dipinto è possibile accedere al seguente link:

https://www.haltadefinizione.com/visualizzatore/opera/narciso-michelangelo-merisi-caravaggio

“Il terrorista nella testa” di Luca Alessandro e Antonio Zannone su Rai2

Il terrorista nella testa” di Luca Alessandro e Antonio Zannone su Rai2

nella Giornata Mondiale della Salute Mentale

Il terrorista nella testa”, 1°visione Rai, in diretta su Rai2 il 10 ottobre alle 00:25

Sarà “Il Terrorista nella testa” di Luca Alessandro e Antonio Zannone ad aprire sulle reti RAI la celebrazione della Giornata Mondiale della Salute Mentale. Il docufilm andrà in onda nella notte fra il 9 e il 10 ottobre alle 00:25 su Rai2 e successivamente sarà anche disponibile sulla piattaforma digitale di RaiPlay.

Il Terrorista nella Testa” racconta l’esperienza di Cristina, una madre che, tra lotta e speranza, si è trovata costretta ad affrontare il disturbo ossessivo compulsivo del figlio Samuele, una problematica che può generare molta sofferenza in chi ne è affetto e nei suoi familiari.

Luca Alessandro in merito alla sua opera ha dichiarato: L’idea del documentario nasce da un bisogno personale, che è quello di sensibilizzare riguardo ad un argomento che, purtroppo, in Italia è ancora un tabù: il disturbo ossessivo compulsivo. Una vera e propria malattia che ho vissuto in prima persona quando ero più giovane, ma in forma molto più leggera rispetto a Samuele e che comunque ebbe anche così un forte impatto sulla mia adolescenza”.

Il regista romano aggiunge: “Scrissi un film in merito, mai prodotto. Quando Cristina mi chiese in lacrime di raccontare la sua storia colsi subito l’occasione utilizzando i più semplici strumenti del cinema: sguardo, telecamera e microfono”.

Il docufilm è prodotto da Firefly Produzioni (qui il sito ufficiale www.alessandroluca.it) con il contributo di Ats progetto Holter EggFondazione ISC Roma Litorale Cristina Polonio. Quest’ultima è autrice della pellicola proprio insieme al regista Luca Alessandro, che a sua volta ha scritto e diretto il tutto con Antonio Zannone.

IL TERRORISTA NELLA TESTA | Teaser Trailer (ENG Subs)

https://vimeo.com/860611518?share=copy

Da un’idea di Luca Alessandro Cristina Polonio (gli Autori)

Scritto e diretto da Luca AlessandroAntonio Zannone

Prodotto da FIREFLY PRODUZIONI

con il contributo di ATS PROGETTO HOLTER EEG ( Dott. Lorenzo Toni), FONDAZIONE ISC ROMA LITORALE (Stefano Galloni) e Cristina Polonio

Distribuito da Rai Cinema/01 Distribution

Direzione della Fotografia: Luca Alessandro

Audio di Presa Diretta: Antonio Zannone

Montaggio Video: Niccolò NotarioLeone Santi (NIKADA FILM)

Post-produzione Audio e Sound Design: Luca Tomassi

Color: Serena Perla (GRANDE MELA DIGITAL FILM)

Musiche: Gianluca Manfredonia (PIOVRA PROJECT)

Stop-Motion: MOONCHAUSENJessica Tiberi

Disegni e animazioni: Claudia Balboni

Fumetti: Ansia Comics

Makeup:  Afraz Changizi

Note biografiche di Luca Alessandro:

Luca Alessandro (1983) è un regista romano. Nel 2012 partecipa alla realizzazione di THE PYRAMID, film horror antologico prodotto dalla Empire Video di Alex Visani. Nel 2018 viene considerato tra i migliori creativi della sua regione nell’ambito del contest “Lazio Creativo”. Sempre nello stesso anno vince il bando “MigrArti” del MiBACT con il progetto DEEP, cortometraggio sui “Caschi blu del mare”, da lui scritto e diretto, che annovera partner del calibro di ANVCG e CMAS. Dal 2020 a oggi realizza principalmente documentari a sfondo sociale: con IL TERRORISTA NELLA TESTA (2021), sul tema del disturbo ossessivo compulsivo, firma un contratto di distribuzione con Rai Cinema/01 Distribution mentre il suo ultimo lavoro MINDSURF (2022) è attualmente disponibile su Prime Video, distribuito da Minerva Pictures. Il 30 giugno 2022 arriva finalista nell’ambito del contest “Netpitch for Sky”, organizzato da Writers Guild Italia e Sky dedicato a chi ha un progetto inedito per una serie TV, con la miniserie intitolata IL CASTIGA MORTI.

Note biografiche di Antonio Zannone:

Regista e sceneggiatore casertano, classe 1981. Scrive e dirige cortometraggi che vantano numerose partecipazioni a festival in Italia e all’estero. Tra i più noti: Bastar Serial Killer, Kill! Kill! e Stigmate. Nel 2011 partecipa al film collettivo The Pyramid. Nel 2021 gira, in coregia con Luca Allessandro, “Il Terrorista nella Testa” documentario sul disturbo ossessivo compulsivo. Nel 2021 firma un contratto come sceneggiatore con Viola Film srl per l’ideazione di una serie sulla diva del cinema e regina del circo Moira Orfei, attualmente in fase di sviluppo. Nel 2023 scrive e dirige Apocalypse Panda, primo cortometraggio della terza stagione di We are Fearless, serie di cortometraggi sull’uso consapevole delle tecnologie digitali, prodotta da Generazioni Connesse e il Ministero dell’istruzione e del Merito. Il cortometraggio è stato presentato in anteprima alla 53° edizione del Giffoni Film Festival. Sempre nel 2023 inizia una collaborazione come videoreporter con il magazine Greenme.

FIREFLY PRODUZIONI | Descrizione

Firefly è una produzione cinematografica indie specializzata nella realizzazione di opere a sfondo sociale. L’obiettivo è quello di offrire un diverso punto di vista sulla cultura e sull’attualità attraverso la narrazione di storie di vita che appassionano e intrattengono.

Link: https://www.raiplay.it/dirette/rai2/Il-terrorista-nella-testa-38a4eb66-d639-4494-bb8b-a51e60d8de2f.html

Cierra el pico! Torna in scena la divertente commedia dei sold out

Cierra el pico! Commedia degli equivoci, già andata sold out la precedente stagione, torna in scena al Teatro Tor di Nona.

Triplo appuntamento il 7 ottobre, con un doppio spettacolo pomeridiano e serale, e l’8 ottobre 2023 con la pomeridiana. Impegnati sul palco la compagnia amatoriale “C’era un’altra volta” composta da Giovanni Mazzarella, Antonio Scognamiglio, Claudia Colognese, Sabrina Ragusa, Patrizia Anselmi e Stefano Ascoli che, con la sapiente regia di Angelita Puliafito, torneranno a far divertire il pubblico. Cierra el Pico! è presentato dall’associazione Liberinarte, realtà romana molto attiva nell’ambito teatrale e del musical, sia per la formazione di nuovi talenti adulti e piccini, che per la messa in scena di spettacoli, scelti o creati ad hoc, con attori professionisti ed amatoriali.

“E’ sempre una gioia per noi tornare sul palco- afferma la regista Angelita Puliafito- e gli attori della compagnia C’era un’altra volta sono pronti per presentarvi questa commedia fatta di equivoci, di intrecci ed anche un po’ del mondo dello spettacolo”

 “Visto il riscontro del pubblico e le richieste che ci sono pervenute – dichiara la produttrice Simonetta Fioranti- abbiamo deciso di riproporci con qualche piccola modifica per farvi divertire ancor di più. Liberinarte nasce per far star bene chi segue i nostri percorsi e chi viene a vederci”

Sinossi

Siamo lontani dalla commedia dell’Arte, questi sono gli anni sessanta e il luogo non è quello di una corte ma il più imponenti dei teatri, quello d’Opera, in una città metropolitana come è la capitale, Roma. Uguali e identici però i fraintendimenti, gli scambi di persona e i doppi sensi. Cierra el pico! è una commedia esilarante e dalle battute serrate che parla di un grande spettacolo, di un mix di alcolici e sedativi, di una lettera d’addio e di grandi passioni.

Scenografia di Silvia Salucci

Trucco Jenny Tomasello

Audio e luci Enrico Marcacci

Riprese video Lorenzo Valle

Costumi Graziella Lori

Foto di scena Stefano Ciccarelli

Foto di locandina Nina Kulishova

Grafica Ta.Ti.

Produzione esecutiva ed organizzazione Simonetta Fioranti

Media partner promozione e comunicazione #differevent

Biglietto standard E. 10,00 – studenti E. 5,00 – Riduzioni per gruppi superiori a 6 persone E. 8,00 – al prezzo dei biglietti vanno aggiunti + E. 2,00 tessera annuale teatro contattare 3462169583

CONTATTI 

Cellulare: 

338 7362933 solo whatsapp – 3462169583 per info e prenotazioni

Prenotazione online: 

liberinarte@gmail.com

Spettacoli 7 ottobre h 17,30 ed ore 21,00

8 Ottobre h. 17,30

Teatro Tor di Nona, via degli Acquasparta 16, 067004932

“Italy Best Golf Night After Ryder Cup”, evento dedicato allo sport nel cuore di Roma antica

Sport superjet per far decollare un mix fantastico: passione e vacanze. Il Golf al centro della scena
nella fotografia epica dei Fori Imperiali ai Mercati di Traiano. Il Golf indossa l’esclusività maestosa
della città eterna che rende il prestigioso evento internazionale della Ryder Cup magico,
regalando un’atmosfera da sogno.
Tutti in buca dunque ai Mercati di Traiano per la “Italy Best Golf Night After Ryder Cup immersi
nella Roma antica. After Ryder Cup ma con il green e la bellezza legata al golf tra gioco e turismo
come comune denominatore.
Best Golf ha voluto cogliere l’occasione della Ryder Cup Rome 2023, prestigiosa sfida fra la
squadra Europa e la squadra USA con i protagonisti del golf mondiale in corso sui green del
Marco Simone, per annunciare importanti novità nel mondo del turismo sportivo con particolare
attenzione ai turisti che viaggiano in compagnia della loro sacca da golf e amano scoprire
territori e campi nuovi.
All’Italy Best Golf night after Ryder nello scenario dei Mercati di Traiano nel cuore della Antica
Roma, evento organizzato da Paolo Garlando (Travel marketing & Communication Manager) col
patrocinio della Unione Stampa Sportiva Italiana e AIPS l’associazione Internazionale dei
giornalisti sportivi con gli Awards Press Golf, hanno partecipato personalità del mondo dello
sport ed esperti del turismo, cronisti italiani e stranieri impegnati al Marco Simone Golf Club per
la Ryder Cup. La presenza di 15 ambasciatori ha suggellato la natura internazionale della serata
realizzata col sostegno di Roma Capitale, Regione Lazio, Convention Bureau, Federalberghi,
Federgolf Lazio e la collaborazione creativa di Deborah Garlando, event manager e founder di
MHR.
A fare gli onori di casa aprendo i saluti istituzionali è stato Alessandro Onorato (Assessore ai
Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda del Comune di Roma), seguito da Luciano Crea (Presidente
Commissione Cultura, Spettacolo, Sport e Turismo) che ha portato i saluti del Presidente della
Regione Lazio Francesco Rocca, Onorio Rebecchini (Presidente Convention Bureau Roma e Lazio)
e Rossana Ciuffetti (Direttore Sport Impact e Scuola dello Sport di Sport e Salute S.p.A.).
Paolo Garlando ha presentato BESTGOLF.WORLD, la versione internazionale del portale Best Golf
lanciato in Italia e testato con successo negli anni scorsi.
Worldwide della piattaforma consentirà di prenotare campi da golf e servizi turistici territoriali in
ogni parte del mondo.
Una caratteristica unica di Best Golf è quella di permettere ai turisti golfisti, di organizzare e
prenotare una vacanza golf completa: Green fee, hotel, servizi turistici territoriali.
E’ stato messo a punto il motore di prenotazione che permette tutto questo: è BesTime® Tourist
Time Machine. Si tratta di un sistema innovativo che crea un calendario personalizzato, tramite il
quale ogni utente del sito pianifica, prenota e paga la propria vacanza golf. Il calendario
personale BesTime® può essere condiviso con i propri compagni di viaggio e ognuno può
inserire l’esperienza da fare nella vacanza comune, creando così un vero e proprio diario di bordo
dinamico del viaggio. Ogni esperienza, sia essa sportiva, alloggio o tour può essere pagato in
qualsiasi momento della vacanza.
Oggi il motore BesTime® viene utilizzato anche da portali territoriali o tematici come
http://www.golfimpresa.com il più grande consorzio italiano con 66 campi campi da golf italiani affiliati
e da http://www.laziogolfdistrict.com la DMO che propone il turismo golfistico del Lazio e di Roma. Il
motore BesTime® permette lo sviluppo territoriale creando link tra fornitori territoriali e clienti
interessati, lavora sulla rete e sull’economia di prossimità.
Con http://www.bestgolf.world, modello worldwide di Best Golf è già possibile prenotare campi in 8
Nazioni di 3 continenti con la promessa che entro 18 mesi ai giocatori di tutto il mondo potranno
prenotare una vacanza golf nei 5 continenti.
A tingere d’inchiostro i Mercati di Traiano il premio “Il Golf e chi lo racconta: storie di sport,
campioni e territori” che hanno attribuito al parterre lustro con “penne d’eccellenza” del mondo
dell’informazione sportiva.
Il Presidente dell’Unione Stampa Sportiva Italiana (USSI) Gianfranco Coppola anche in
rappresentanza di Gianni Merlo presidente AIPS ha magistralmente gestito lo spazio dedicato
alla rilevanza dell’informazione nel contesto del racconto dello sport che avvalora i luoghi, la
cultura e il turismo.
Premiati: ‘la 40ennale esperienza’ di Iacopo Volpi Direttore di Rai Sport; ‘lo stile e l’autorevolezza
della voce e del volto ora dedicati al Golf’ di Massimo De Luca; ‘il racconto che esalta la bellezza
del golf’ di Francesca Piantanida di Sky Italia; ‘la competenza e la passione’ di James Corrigan di
The Telegraph e ‘le cronache di riferimento per il mondo del golf’ di Ewan Murray firma di The
Guardian.
Premio speciale a Franco Chimenti (Presidente della Federazione Italiana Golf) per lo
straordinario contributo profuso al mondo del Golf con un ricordo alla memoria dell’illustre
giornalista ed esperto del settore Fulvio Golob. A ritirare il premio, consegnato da Mariano
Angelucci
(Presidente Commissione Turismo, Moda e Relazioni Internazionali), è stato Carlo
Scatena (Presidente del Comitato Lazio Federazione Italiana Golf) che con Chimenti darà vita ad
un momento dedicato durante lo svolgimento della Ryder Cup Roma 2023 al Marco Simone.
Paolo Garlando per Best Golf ha consegnato inoltre il premio fedeltà al campo di Golf
Castelgandolfo Country Club come campo con più green fee venduti attraverso la piattaforma
Best Golf.
La serata si è conclusa con una affascinante lotteria. La Catena Rocco Forte Hotels ha messo in
palio una vacanza da destinare ad uno dei due giornalisti stranieri, 3 giorni al Verdura Golf Resort
in Sicilia e 2 al De La Ville di Roma. Tra i due giornalisti in lizza si è aggiudicato il voucher James
Corrigan del The Thelegraph che tornerà a casa con in tasca una Ryder Cup d’eccezione, il premio
giornalistico USSI “Il Golf e chi lo racconta” e un bel viaggio che lo riporterà presto nel Bel Paese.
A consegnare il premio è stato Donato Di Ponziano legato alla Catena di alberghi e con alle
spalle diverse edizioni di Ryder Cup, una eccellenza italiana nel circuito mondiale del Golf.
Tra Italy Best Golf e la nuova piattaforma Best Golf World, passaggio di testimone nell’
incomparabile ai Mercati di Traiano tra musica, danze, luci, buon cibo, bollicine e vino ma
soprattutto arte, storia, cultura e golf.
La serata è stata brillantemente condotta dalla giornalista Anna Maria Di Luca da anni testimone
e narratrice di grandi eventi sportivi

La XIX edizione della Conserva della Neve

 15-16-17 SETTEMBRE 2023   Museo Orto Botanico di Roma Largo Cristina di Svezia 23A – Roma  Orario: dalle 9:00 alle 19:00 Ingresso: € 10,00 (intero) € 6,00 (ridotto per gli studenti della “Sapienza Università di Roma”) Gratuito (bambini fino a 12 anni) Animali non ammessi.
   
Dal 15 al 17 settembre, all’interno della straordinaria cornice del Museo dell’Orto Botanico di Roma, torna La Conserva della Neve, la grande kermesse sulle piante rare e da collezione che, giunta alla sua diciannovesima edizione, dedica il tema di quest’anno alla “Ricerca e strategia di adattamento delle specie di piante da frutto e ornamentali che meglio si adattano all’attuale evoluzione del nostro clima”.   Oltre un centinaio di espositori, tra vivai e associazioni con attività incentrate sulla formazione, produzione e divulgazione del green e dell’artigianato ad esso correlato saranno a disposizione per approfondimenti sulle aree di specifica esperienza. Oltre agli stand, che i convenuti potranno visitare con un unico biglietto di ingresso (10 Euro) per acquistare rarità e ricevere utili consigli dai vivaisti e altri professionisti del green presenti, saranno organizzati degli incontri e dei laboratori specifici.   Tra le conferenze in programma si segnalano:  “Composizione Floreale in stile d’Epoca dal Medioevo al ‘500” condotta da Leda Violati e incentrata sull’arte di disporre i fiori ispirandosi a vari periodi storici; “Storia, segreti e curiosità sulle antiche varietà dei pomodori dimenticati” condotta da Maurizio Lunardon, esperto e collezionista di quasi 2000 varietà di pomodoro esistenti; “Gli Alberi, nostri alleati” con gli agronomi Sara Sacerdote, Emanuele Bracci, Davide Mancini e Daniele Brugiotti (Rope Evolution).   Ricchi di storia, informazione e cultura floreale i due saggi che verranno presentati negli spazi dell’Arancera. Il primo è Parchi e giardini dell’EUR. Genesi e sviluppo delle aree verdi dell’E42 di Massimo de Vico Fallani, esperto in Conservazione dei giardini storici istituito presso il Ministero della Cultura. Il secondo è Roses in the fire of spring di Viru e Girija Viraraghavan rosaisti e ibridatori di fama internazionale a cui si devono molte creazioni di rose resistenti ai climi caldi e tropicali, che saranno eccezionalmente in collegamento remoto dell’India.   Tra le attività per famiglie con bambini, il programma propone: un laboratorio per trovare e sperimentare i colori delle piante tintorie e divertirsi a cambiare aspetto ai propri tessuti sperimentando tinture sovrapposte o legature Shibori; un workshop per insegnare come piantare correttamente un giovane albero, scegliere il giusto vivaio e tutore e come potare al meglio gli alberi ornamentali e da frutto; laboratori di Ikebana e di fabbricazione floreale su carta per stimolare la manutalità dei bambini. Presente anche uno spazio ludico ricreativo per i piccolissimi con giochi in legno.   Negli spazi dell’Arancera sarà allestita una mostra fotografica dal titolo Strategie di adattamento. Piante fra le più significative, a cura di Danilo Bitetti, agronomo e paesaggista esperto in flora tropicale.   Novità di questa edizione è anche l’istituzione di un riconoscimento per gli espositori dedicato a tre categorie distinte: la migliore Collezione botanica, la rarità botanica più interessante e, per i non vivaisti, un premio alla creatività, innovazione e originalità. I partecipanti saranno giudicati da un comitato composto da illustri esponenti del mondo del verde; la premiazione avrà luogo nel pomeriggio dell’ultimo giorno della Conserva.   Il pubblico potrà inoltre effettuare visite guidate all’Orto Botanico con personale specializzato dell’Orto. Le visite partiranno dall’area della Cavallerizza (nei pressi dell’ingresso di Largo Cristina di Svezia) e saranno finalizzate ad illustrare caratteristiche e curiosità delle strutture architettoniche di Villa Corsini e delle principali Collezioni con riferimenti a tutti gli ambiti disciplinari della Botanica e alle funzioni, strategie e finalità dell’Orto Botanico.   All’interno della Serra Espositiva, prospiciente all’Orto dei Semplici, sarà a disposizione dei visitatori leccellente punto ristoro gestito da PDP Catering s. r. l., concepito in linea con la filosofia della mostra, che utilizzerà esclusivamente materiali totalmente riciclabili. Ogni giorno lo chef proporrà una pietanza diversa utilizzando le erbe aromatiche che si troveranno presso i vivai presenti.   Infine, per chi ne avesse necessità, La Conserva della Neve offrirà la possibilità, di usufruire di macchinette elettriche per gli spostamenti all’interno dell’area espositiva e un servizio di delivery a casa delle piante acquistate. 

IL PROGRAMMA   CONFERENZE E PRESENTAZIONI DI LIBRI

Venerdì 15 settembre 2023 Ore 17,00
presso Arancera Orto Botanico
Conferenza “Composizione Floreale in stile d’Epoca dal Medioevo al ‘500” condotta da Leda Violati tra le socie fondatrici dell’ Associazione Culturale Studio Arti Floreali. Partendo dalla semplicità dell’hortus conclusus medioevale per arrivare alle scenografiche composizioni floreali che adornavano le grandi tavole imbandite del ‘500, si illustra l’arte di disporre i fiori ispirandosi a questi periodi storici. Si parlerà dell’importanza dell’analisi delle immagini di originali a disposizione con attenzione alle inclinazioni e alle tendenze artistiche del periodo e la ricerca degli elementi vegetali realmente disponibili nelle varie epoche, Nel corso della conferenza il pubblico potrà assistere alla creazione di una composizione floreale.

Sabato 16 settembre 2023 Ore 11:30
presso Arancera Orto Botanico
Conferenza su “Storia, segreti e curiosità sulle antiche varietà dei pomodori dimenticati” condotta da Maurizio Lunardon, esperto e collezionista di quasi 2000 varietà di pomodoro. Terminata la carriera lavorativa si dedica allo studio, alla coltivazione e conservazione di antiche cultivar di pomodoro, passione che ha portato avanti per tutta la vita e ha ereditato dal nonno materno. Studioso e coltivatore di Solanacee, ne ha una grande collezione. Oltre alle antiche cultivar di pomodoro, spazia tra pomodori selvatici, melanzane, peperoni, peperoncini, Physalis e molte piante ritenute magiche come Brugmansie, Dature, Giusquiami, Mandragore, Nicotiane e altre rarità e curiosità appartenenti al mondo delle Solanaceae.

Ore 15:30
presso Arancera Orto Botanico
Conferenza “Gli Alberi, nostri alleati”
Dott. Agr. Sara Sacerdote: un albero sano, è un albero sicuro. La valutazione dello stato di salute dell’albero… belli e sicuri!
Agr. Dott.Emanuele Bracci: “Le buone pratiche di gestione del patrimonio arboreo per l’ottimizzazione dei servizi ecosistemici”
Dott. Agr. Davide Mancini: “Nuovi alberi: scelta del materiale vivaistico, modalità di messa a dimora e prime cure”.
Moderatore Daniele Brugiotti – Rope Evolution

Ore 17:00
presso Arancera Orto Botanico
Presentazione del libro “Parchi e giardini dell’EUR. Genesi e sviluppo delle aree verdi dell’E42” di Massimo de Vico Fallani. Architetto, già Direttore del Servizio per la Conservazione dei parchi delle Soprintendenze Archeologiche di Roma e di Ostia, fa parte del Comitato Nazionale per lo Studio e la Conservazione dei giardini storici istituito presso il Ministero per i Beni e le attività Culturali. Coordinano l’Architetta Mirella di Giovine già Dirigente dei Giardini di Roma e Maria Cristina Leonardi Paesaggista e Agronoma. Introduce Cristiana Mancinelli Scotti curatrice della Collana “Arte, Orti e giardini”.

Domenica 17 settembre 2023
Ore 11,30
presso Arancera Orto Botanico
Presentazione libro “Roses in the fire of spring” di Viru e Girija Viraraghavan rosaisti e ibridatori di fama internazionale a cui si devono molte creazioni di rose resistenti ai climi caldi e tropicali.
Parteciperanno da remoto da Kodaikanal India. Viru Viraraghavan si ritirò volontariamente nel 1980 dopo 20 anni di servizio prima come Direttore del Dipartimento Agricoltura e poi come Segretario del Dipartimento Agricoltura e Orticoltura del Governo dello Stato dell’Andhra Pradeshnel, per concentrarsi sull’allevamento delle rose, cosa che faceva dal 1967. Dagli anni ’90 si è concentrato sull’ibridazione tra le due specie di rose indiane, R. clinophylla e R. gigantea. Oggigiorno sta lavorando e sperimentando con altre specie di rose come R. bracteata, R. chinensis spontanea, Rosa hirtula, R. laevigata rosea e altre che ritiene possano portare a nuovi ibridi adattabili ai climi caldi del mondo.
Coordinano:
Helga Brichet già Presidente della WFRS (World Federation Roses Societies), membro della giuria permanente all’International Trials for New Rose Varieties a Roma e in Baden Baden;
Emanuele Dotti membro dell’Heritage Rose Group e proprietario di una raffinatissima collezione di rose nel suo famoso giardino “Piccolo Roseto Giovanni Chilanti” che conta 2000 specie di rose antiche e moderne;
Giulio Baistrocchi paesaggista e giardiniere di notevole esperienza. Grande conoscitore di numerose specie botaniche, lavora nei migliori vivai e in grandi giardini italiani ed esteri. Ha studiato i giardini verticali, i giardini umidi, le piante alpine.

Ore 15:30
presso Sala Conferenze dell’Arancera situata vicino alla Fontana dei Tritoni
Premiazione dedicata a tre categorie distinte:
– Premio alla migliore Collezione botanica;
– Premio alla rarità botanica più interessante;
– Premio alla creatività, innovazione e originalità.
La giuria sarà composta da quattro illustri esponenti del mondo del verde:
Elisabetta Margheriti vivaista
Lucilla Zanazzi – scrittrice ed esperta in botanica
Giulio Baistrocchi – rodologo ed esperto giardiniere
Paolo Scotto – appassionato biofilo

Ore 17:00
presso Arancera Orto Botanico
Presentazione mostra fotografica “Strategie di adattamento. Piante fra le più significative” condotta dallo stesso autore Danilo Bitetti. Agronomo e Paesaggista, naturalista espertissimo in flora tropicale, ha anche collaborato con Roberto Burle Marx in Sud America.      

ATTIVITÀ DIDATTICHE E LUDICHE   Stand“Fiori & Forchette” Laboratorio per trovare e sperimentare i colori delle piante tintorie e divertirsi a cambiare aspetto ai propri tessuti. Si sperimenteranno tinture sovrapposte, o legature Shibori, disegni che riportano agli anni ’80. I laboratori sono dedicati agli adulti e ai bambini.
Di seguito il programma:
Venerdì 15 settembre
dalle ore 11,00 alle ore 13:00 laboratorio Shibori: ogni partecipante piò scegliere tra i tessuti messi a disposizione. Dalle ore 16:00 introduzione alla pratica della tintura naturale.
Sabato 16 settembre
dalle ore 11:00 alle ore 13:00 introduzione alla pratica della tintura naturale.
Dalle ore 16:00 laboratorio di Shibori e Dye per grandi e piccoli.
Domenica 17 settembre
dalle ore 11:00 alle ore 13:00 e dalle ore 16:00 laboratorio di stampa vegetale su tessuto.     Stand“Rope Evolution” Impresa di arboricoltori e specialisti per lavori su fune e “Alberi Urbani” team per la gestione di alberature in ambiente urbano. Si svolgeranno workshop per insegnare come piantare correttamente un giovane albero; la scelta vivaistica; la buca; i tutori; la corretta potatura degli alberi ornamentali e da frutto.
Di seguito gli orari: Sabato 17 e domenica 18 settembre ore 10:30 e ore 16:00. I workshop son gratuiti.    
Stand“Studio Arti Floreali” Sabato 16 settembre alle ore 11:30 e alle ore 18:00, presenterà l’incontro “Avviciniamoci all’Ikebana” dell’Ikebana Ohara Teachers e dell’Ikebana Sakura Rome Ohara Chapter per scoprire un modo diverso di avvicinarsi al mondo vegetale attraverso l’illustrazione dei canoni estetici alla base di quest’antica arte giapponese, completandolo con una dimostrazione.
Sabato 16 e Domenica 17 settembre alle ore 15:30 e 16:30 “Laboratorio per bambini” dai 5 ai 10 anni a cura di Maria Antonietta Brancati per costruire con carta un bel fiore da portare a casa. Prenotazioni al 3476499245 oppure direttamente allo stand entro le ore 15:00. È richiesto un contributo di € 5,00.
Domenica 17 alle ore 10:30 e 11:30 “Giocando con i fiori” di Daniela Gristina per bambini dai 7 ai 10 anni a cui si insegnerà a realizzare una piccola composizione floreale da portare con sé. Prenotazioni al 3280391748 oppure direttamente allo stand. È richiesto un contributo di € 5,00.  
Stand“Marco Faramelli” I più creativi, grandi e piccoli, potranno partecipare allo spazio ludico artistico “A cava cecio” con giochi in legno proposti dallo stand Marco Faramelli.    
Sito ufficiale: laconservadellaneve.com   Infoline: +39 333 865 29 34 – info@laconservadellaneve.com

La musica per immagini e ACMF protagoniste di tre imperdibili eventi a Reggio Calabria ed a Roma

IL 16 SETTEMBRE L’APPUNTAMENTO È CON IL GRAN GALA DELLE COLONNE SONORE DI REGGIO CALABRIA; IL 3 OTTOBRE, CON MASTER CLASS E CONCERTO AI FORUM STUDIOS PER IL ROMA MUSIC FILM FESTIVAL; IL 7 OTTOBRE, ALLA FIERA DI ROMA PER MUSICOMICS, CON LA CONSEGNA DEL PREMIO SPECIALE PRODUZIONI STRANIERE A DANIEL PEMBERTON.

L’Associazione Compositori Musica per Film (ACMF) annuncia tre appuntamenti dedicati alla fusione tra musica, cinema e fumetti in programma tra settembre e ottobre 2023.

Sabato 16 settembre, alle ore 21.30, in Piazza Castello a Reggio Calabria si terrà il Gran Gala di chiusura del Festival delle Colonne sonore, ideato e diretto da Franco Eco e Alessandro Bagnato. La manifestazione, in continua crescita, è realizzata anche con la partnership di Acmf, rappresentata dal Comitato Tecnico Scientifico composto da Pasquale Catalano, Riccardo Giagni e Alessandro Molinari. Ad esibirsi sulle musiche di Ennio Morricone, John Williams, Alan Silvestri, Hans Zimmer e molti altri sarà l’Orchestra del Teatro F. Cilea. Durante la serata riceveranno il premio del Festival – realizzato dal Maestro Michele Affidato – i musicisti Pivio e Aldo De Scalzi, che l’orchestra omaggerà con l’esecuzione del celebre main theme di “Diabolik”, il film dei Manetti Bros in uscita in ottobre con il terzo e conclusivo capitolo della trilogia, e la giovane compositrice genovese Ginevra Nervi. Tra i premiati, per celebrare i 20 anni della testata Colonnesonore.net, il giornalista Massimo Privitera. L’orchestra sarà diretta dal Maestro Alessandro Bagnato e accompagnata dal mezzosoprano Cristina Larizza, da Stefano Caccamo all’armonica, Vittorio Corasaniti al sax alto, Alessandro Carere al flauto, Antonio Barresi alla chitarra, Carlo Aurelio Colico al typewriter, Graziella Danieli e Andrea Calabrese al pianoforte, con la regia di Claudio Bagnato, le coreografie di Mariangela Bagnato e Olena Honcharenko e il corpo di ballo dello Shed Studios by Copacabana.

Martedì 3 ottobre – all’interno del ricco programma della seconda edizione del Roma Film Music Festival diretto da Marco Patrignani – l’Associazione Compositori Musica per Film offrirà al pubblico un doppio evento nella location leggendaria dei Forum Studios, il tempio della musica fondato nel 1970 da Ennio Morricone, Armando Trovajoli, Piero Piccioni e Luis Bacalov. La giornata si aprirà in mattinata con una open master class dedicata alla musica applicata, in cui il direttivo al completo illustrerà problemi e dinamiche legati all’ideazione, alla realizzazione e al marketing della musica applicata nel nuovo panorama contemporaneo. Interverranno i musicisti Pivio (alias di Roberto Pischiutta, presidente in carica dell’associazione), Alessandro Molinari (vice presidente), Pasquale Catalano, Fabrizio Fornaci, Riccardo Giagni, Stefano Mainetti, Stefano Reali, Kristian Sensini Giuliano Taviani. Si chiude in serata con un Concerto per quartetto d’archi e pianoforte che proporrà una selezione di brani tratti dalle colonne sonore italiane: in programma alcune composizioni tra le più note e premiate, ma anche creazioni firmate da nuovi talenti.

Sabato 7 ottobre (ore 15.00 – Fiera Roma, Pad.8 – Sala Grandi Eventi e Proiezioni) si terrà la II edizione di Musicomics, Premio Romics Musica per Immagini, con la direzione creativa di Mirko Fabbreschi. In questa occasione saranno assegnati degli speciali riconoscimenti dedicati ai professionisti della “musica per immagini” con un focus specifico sulla musica per l’animazione, i videogames, il cinema e la serialità televisiva di genere. Acmf, partner dell’evento, assegnerà il Premio Speciale alle Produzioni StraniereDaniel Pemberton compositore britannico che ha realizzato, tra le tante, la colonna sonora di “Spider-Man – Un nuovo universo”. 

Ad Orvieto la VII edizione del Festival della Piana del Cavaliere

L’Orvieto Festival della Piana del Cavaliere, in programma quest’anno dall’8 al 17 settembre,
accenderà ancora una volta il Teatro Mancinelli con due settimane di musica, arte e teatro.
Anche in questa VII edizione il Festival esalterà il territorio di Orvieto, dal grande valore storico e
culturale, incrementandone la proposta artistica con la musica classica e sinfonica e con un
programma ricco ed eterogeneo.
Il Festival si distingue per le proposte di eventi culturali interdisciplinari di elevata qualità,
coinvolgendo eccellenze artistiche nazionali ed internazionali. Il cartellone 2023 prevede concerti,
spettacoli, arti figurative, teatro, lirica e letteratura, facendo interagire tra loro tutte le forme d’arte.
Una vera e propria mission per un progetto nato con lo scopo di promuovere la cultura di qualità, gli artisti e i giovani talenti emergenti.
Un progetto culturale degno di orgoglio per il Presidente Stefano Calamani che nel 2017 ne è stato l’ideatore. “In questo terzo anno nel capoluogo umbro diventa ancora più impellente per noi far diventare Orvieto un punto di riferimento internazionale per la musica classica, coinvolgendo il
pubblico con proposte innovative e di alta qualità. La musica è un’arte trasversale, che non ha confini territoriali. Al momento l’Orvieto Festival è uno dei principali giovani festival emergenti del centro Italia e per raggiungere questi obiettivi è necessario che diventi sempre più parte integrante del tessuto di Orvieto e della regione Umbria. Obiettivo del Festival è, inoltre, quello di formare nuovo e giovane pubblico che possa trovare anche nella musica classica fonte di ispirazione”.
Il Festival offre uno sguardo completo sulla città, in armonia con le peculiarità territoriali e artistiche.
“Dopo tre anni – afferma il sindaco di Orvieto e assessore alla Cultura, Roberta Tardani – l’Orvieto
Festival della Piana del Cavaliere è ormai diventato uno degli appuntamenti principali del calendario degli eventi dell’anno a Orvieto per la qualità dell’offerta musicale e culturale che propone alla città, agli appassionati e ai visitatori. A questo, la manifestazione aggiunge la capacità di rinnovarsi veicolando messaggi universali attraverso la musica e il suo potere di superare ogni barriera linguistica e culturale come sarà anche per gli importanti temi di stringente attualità che tratterà nell’edizione 2023”.
La VII edizione, si intitola Residenza sulla terra, in omaggio a Pablo Neruda a 50 anni dalla sua
scomparsa. “Il luogo dove si fissa la propria dimora è legato alla casualità, e poi a una scelta, a
un’esigenza, o a una speranza, a una necessità. Ogni luogo porta con sé la propria storia, che si incontra con quella di chi ci nasce o di chi lo raggiunge. E ognuno di noi si rapporta con il luogo che ci accoglie.
Si riceve chi ci riceve. In un mondo in continua trasformazione è la nostra residenza a cambiarci, a
chiederci di leggere con occhi nuovi la realtà che ci circonda, ad assumerne il volto e a comprenderne il cambiamento. E saper interpretare il nostro stare al mondo è il primo luogo dell’arte, anch’essa in continua trasformazione e anch’essa residente nel nostro stesso luogo. Perché sulla terra arriviamo tutti di passaggio e, fino al prossimo cambio di residenza, siamo tutti specchio dell’altro.” Anna Leonardi, direttrice artistica del festival, presenta così il tema di questa edizione, sottolineando l’interdisciplinarietà del programma che garantisce uno sguardo eterogeneo sulle diverse residenze artistiche che popolano il nostro mondo e le pone in dialogo.
La proposta musicale partirà l’8 settembre con il grande concerto di apertura Danzando nel bosco, in collaborazione con Umbria Green Festival. Protagonista il violinista Alessandro Quarta. Dedicato ai cinque elementi della natura, il concerto accompagna l’ascoltatore a vivere questi elementi nella
musica e nelle sue infinite sfaccettature.
Grande novità di questa edizione sarà la residenza al Festival della Japan National Orchestra, con
Kyohei Sorita solista e direttore, medaglia d’argento al Concorso pianistico Chopin 2021. In
programma musiche di Čajkoskij, Pärt e Šostakovič. L’orchestra risiederà per diversi giorni ad Orvieto, a stretto contatto con la città, luogo in cui preparerà il suo Italian Summer Tour.
L’Orchestra Filarmonica Vittorio Calamani – compagine orchestrale under 35 in residenza ogni anno al Festival – presenterà una nuova produzione che unisce le arti visive al teatro e alla musica: Tableau Vivant. In collaborazione con Teatri 35, metterà in scena uno spettacolo in cui si animeranno i quadri e le sculture di Raffaello e Michelangelo accompagnati dall’Offerta Musicale di Johann Sebastian Bach. L’orchestra Calamani sarà presente anche il 17 settembre nell’esecuzione dei concerti per archi del 1700, una testimonianza delle residenze artistiche napoletane di quel periodo, di rara esecuzione.
Centrale sarà la musica vocale eseguita, in particolar modo, dai giovani talenti: il Gruppo vocale
Vikra diretto da Petra Grassi, coro italo-sloveno under 35 che sta riscuotendo grande favore da
pubblico e critica in tutta Europa e gli allievi dell’Accademia del Teatro Carlo Felice di Genova, diretta da Francesco Meli, il più grande tenore in carriera in Europa, e Serena Gamberoni, accompagnati al pianoforte da Davide Cavalli che tornerà in scena insieme a Davide Muccioli con il concerto Prélude à la nuít per due pianoforti, soprano, tenore e baritono.
Il teatro, sempre in chiave musicale,sarà rivolto ai grandi interpreti italiani. Il regista Valerio Ruiz porta in scena Massimo Wertmüller e Nicoletta Della Corte, con la partecipazione straordinaria di Isa Danieli nello spettacolo “Lina’s Rhapsody. Ovvero: Avventure e canzoni di Lina Wertmuller”.
Intrecciando musica e racconti, sulle note di Morricone, Rota, Greco, Lucio Gregoretti, Jannacci e
Canfora, vengono delineate amicizie profonde e retroscena che restituiscono un ritratto intimo della regista.
Presso la Sala CittàSlow di Palazzo dei Sette il Prof. Bruno Milone, docente di Sociologia all’Istituto
Universitario per Mediatori Linguistici di Milano, terrà la conferenza dedicata al tema del Festival 2023 Neruda: Residenze sulla Terra, in memoria dei 50 anni dalla morte del poeta cileno, Premio Nobel per la letteratura nel 1971.
Il concerto di chiusura sarà affidato quest’anno all’Orchestra della Scuola G. Sarti di Faenza, diretta
dal M° Jacopo Rivani. Un concerto corale di studenti e docenti i cui proventi saranno devoluti
all’Associazione “Amici della Scuola di Musica Sarti” per contribuire all’acquisto di nuovi strumenti
musicali, dopo la tragica alluvione dello scorso mese di maggio.
Inoltre, durante le giornate del Festival gli artisti incontreranno il pubblico per raccontarsi e
raccontare la loro esperienza sul palco. Un confronto diretto per capire in che modo la loro vita
artistica e personale abbia portato alla realizzazione di ogni spettacolo.
Il Manifesto della VII edizione del Festival è realizzato dal duo artistico Visavì ed è dedicato al Duomo, simbolo di Orvieto.
L’Orvieto Festival della Piana del Cavaliere gode dell’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo e del
Patrocinio della Regione Umbria. Inoltre, è reso possibile grazie al sostegno del Ministero della Cultura, della Città di Orvieto e della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, e alla collaborazione con la Fondazione per il Centro Studi “Città di Orvieto”, Cittaslow Orvieto, l’Università delle Tre Età, l’Opera del Duomo e la Scuola Comunale di Musica “Adriano Casasole”.
Principale sostenitore del Festival continua ad essere AISICO, realtà imprenditoriale che promuove
l’arte, credendo nel suo valore formativo e di sviluppo, con lo scopo di svolgere un ruolo sociale che punti sulla cultura e sul linguaggio universale della musica.

Nuova collezione per la stilista Altamore. E’dedicata alle 4 stagioni

di Federica Pansadoro

Bella, brava, elegante e creativa. Forse avrò giornalisticamente sbagliato l’attacco di questo pezzo, ma ho voluto inserire subito il mio pensiero su Eleonora Altamore.

Ho avuto il privilegio di conoscere questa straordinaria stilista, nel lontano 2011, quando con un amico, raggiunsi Daniel (Della Seta),  all’”Amuri è“, la dimora della famiglia Altamore.

Eleonora, mi rimase subito simpatica perchè molto gentile ed ospitale. La incontrai diverse volte nei vari eventi e con il tempo diventammo amiche.

Con il passare degli anni, ho visto la sua creatività trasformarsi e crescere sempre di più.

Tra le collezioni del passato, ricordo la “Poseidon” dedicata al mondo marino, la “Bisanzio” e l'”Etrusca” con evidenti richiami alle epoche storiche e la collezione “Gladiatrici” composta da abiti che ci fanno entrare nel mondo dell’antica Roma.

La collezione 2023, dal titolo “Four seasons” ha come tema la natura ed è ispirata alle allegoriche  opere di Giuseppe Arcimboldo  le “Quattro stagioni”. E’ stata presentata durante l’annuale “Summer Fashion Art”. Ben quattordici,  gli outfits per questo evento, tutti completati da eccentrici  accessori che hanno esaltato le infinite bellezze e diversità della natura, espresse nelle diverse stagioni, sulle note dell’opera di Vivaldi. Molte le gonne a balze in tulle, completate da preziosi corpetti di acciaio e rame intrecciati con pietre dure, cristalli e perline. Il capo delle modelle era stato cosparso di foglie, fiori, perle, bacche, frutti, acconciature a tema magistralmente realizzate dall’hair stylist Sergio Tirletti. Anche quest’anno, Eleonora Altamore ha dimostrato di essere una vera artista della moda, conosciuta, non solo in Italia ma in tutto il mondo.

“Come allearsi con le parti cattive di sé”, l’ultimo libro di Richard Schwartz

Prefazione di Alanis Morissette

“C’è qualche parte di te di cui vorresti disfarti?” Quasi tutti risponderemmo affermativamente, a prescindere dal fatto che quella parte corrisponda a una dipendenza, a un critico interiore, a una “mente scimmia”, a una nevrosi, a comportamenti immorali, a cattive abitudini o ad altri atteggiamenti screditanti. E se invece scoprissimo che, anziché continuare a lottare interiormente, possiamo affrontare queste parti in modo differente?
In questo volume, Richard Schwartz propone un paradigma rivoluzionario finalizzato alla comprensione e a una migliore relazione con se stessi: un metodo che consentirà di raggiungere l’armonia interiore, rafforzando la compassione di sé e aprendo la strada al risveglio spirituale. 

L’autore  Richard C. Schwartz, ideatore della Terapia dei sistemi familiari interni (IFS), insegna presso il Department of Psychiatry della Harvard Medical School. Ha dedicato la propria vita professionale allo sviluppo e alla diffusione dell’IFS, modello insegnato ormai in tutto il mondo. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Terapia dei sistemi familiari interni (2023) e Come allearsi con le parti “cattive” di sé (2023). 

CollanaLe conchiglie
EditoreRaffaello Cortina Editore

Musica nel cuore PREMIO SOLIDARIETA’

Lunedì 12 giugno 2023 alle ore 18:30 presso la Sala Accademica del Conservatorio Santa Cecilia di Roma, in via dei Greci 18, si terrà la prima edizione del concerto charity “Musica del Cuore” organizzato dall’associazione Summae Onlus il cui presidente è Francesco Sarcina. Relazioni con l’esterno a cura di Stefania Gugi.

 La Summae Onlus viene fondata nel 2008 da un idea di professionisti, l’intento è quello di aiutare le persone disagiate socialmente ed economicamente, dando loro la possibilità di essere assistiti per garantirsi un futuro migliore. Pacchi alimentari e donazioni ad ampio raggio, vengono consegnati tutti i giorni. In latino Summae significa Totalità e Complessità, la presenza di questa associazione, non ai fini di lucro, a fianco dei più deboli, è infatti totale, e rispecchia il significato del suo nome.

L’evento sarà condotto da Paola Zanoni, Presidente dell’Academy of Art and Image che ha coadiuvato il progetto.

L’apertura del concerto, dedicato ai grandi della musica Italiana come Morricone, Piovani, Piazzolla, verrà affidata alla straordinaria voce della soprano Chiara Taigi e proseguirà con l’”Ensemble Sinfonietta Novecento”, diretti dal maestro Domenico Sarcina oboe solista, con il seguente programma:

W. A. MOZART. DIVERTIMENTO PER ARCHI ARCHI

D. SHOSTAKOVICH WALTZ N. 2 OBOE E ARCHI 

J. WILLIAMS SCHINDLER’S LIST OBOE E ARCHI

H. MANCINI MOON RIVER OBOE E ARCHI

E. MORRICONE NUOVO CINEMA PARADISO ARCHI

E. MORRICONE C’ERA UNA VOLTA IN AMERICA. OBOE E ARCHI

A. MARCELLO ANONIMO VENEZIANO OBOE E ARCHI

N. PIOVANI BUONGIORNO PRINCIPESSA ARCHI

E. MORRICONE LA CALIFFA OBOE E ARCHI 

C. GARDEL. POR UNA CABEZA ARCHI

E. MORRICONE GABRIEL’S OBOE OBOE E ARCHI A. 

A. PIAZZOLLA OBLIVION OBOE E ARCHI

ENSEMBLE COMPOSTO DA:

3 violini I 2 violini II 2 viole 1 cello 1 c.basso Oboe solista

Salirà sul palco a leggere alcuni brani dedicati alla “Musica del Cuore” l’attrice Elisabetta Pellini la quale, alla conferenza stampa che si è tenuta l’8 Giugno al Senato della Repubblica Italiana, è stata proclamata la madrina della Summae Onlus.

Il commendatore Tonino Boccadamo, ideatore del marchio e art director, già nominato Grande Ufficiale dal presidente Mattarella, consegnerà agli illustri premiandi, alcune Sue creazioni glamour. L’imprenditore Boccadamo, è sempre vicino ad attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari.

Verranno premiati l’attore Pino Ammendola, la già miss Italia Nadia Bengala, le attrici Marta Bifano, Loredana Cannata, Janet De Nardis, Cristina Fondi, Demetra Hampton, Paola Lavini, Patrizia Pellegrino, Antonella Salvucci; le cantanti Alma Manera, Morena Rosini, Donatella Pandimiglio, Daniele Si Nasce e Cinzia Tedesco, il commendatore Tonino Boccadamo, alla dott.ssa Stefania Gugi, il medico sportivo Ivo Pulcini, la presidente dell’Inpef  prof.ssa Vincenza Palmieri, il presidente dell’Aerec Ernesto Carpintieri, il prof. Ranieri Razzante, il direttore del Conservatorio Santa Cecilia prof. M° Franco Antonio Mirenzi, al rettore dell’Università Luce Domenico Di Conza, alla memoria Giuseppe Sportelli, all’hair stylist Michele Spanò il quale curerà le acconciature delle modelle che saliranno sul palco per la consegna dei premi.

Molte le autorità presenti minuziosamente invitati a porgere attenzione alla Summae Onlus

La stilista Eleonora Lastrucci, reduce dal red carpet di Cannes e già stilista di Veronica Bocelli e di molte star internazionali, omaggerà con un cadeau i premiandi mentre, all’ingresso i cioccolatini “Dolce Amaro” di Claudio Papa allieteranno ulteriormente il pubblico nell’attesa del buffet  previsto a fine serata. Omaggi floreali ed addobbi firmati Massimo Pollici “Pollici Verdi”.