La musica per immagini e ACMF protagoniste di tre imperdibili eventi a Reggio Calabria ed a Roma

IL 16 SETTEMBRE L’APPUNTAMENTO È CON IL GRAN GALA DELLE COLONNE SONORE DI REGGIO CALABRIA; IL 3 OTTOBRE, CON MASTER CLASS E CONCERTO AI FORUM STUDIOS PER IL ROMA MUSIC FILM FESTIVAL; IL 7 OTTOBRE, ALLA FIERA DI ROMA PER MUSICOMICS, CON LA CONSEGNA DEL PREMIO SPECIALE PRODUZIONI STRANIERE A DANIEL PEMBERTON.

L’Associazione Compositori Musica per Film (ACMF) annuncia tre appuntamenti dedicati alla fusione tra musica, cinema e fumetti in programma tra settembre e ottobre 2023.

Sabato 16 settembre, alle ore 21.30, in Piazza Castello a Reggio Calabria si terrà il Gran Gala di chiusura del Festival delle Colonne sonore, ideato e diretto da Franco Eco e Alessandro Bagnato. La manifestazione, in continua crescita, è realizzata anche con la partnership di Acmf, rappresentata dal Comitato Tecnico Scientifico composto da Pasquale Catalano, Riccardo Giagni e Alessandro Molinari. Ad esibirsi sulle musiche di Ennio Morricone, John Williams, Alan Silvestri, Hans Zimmer e molti altri sarà l’Orchestra del Teatro F. Cilea. Durante la serata riceveranno il premio del Festival – realizzato dal Maestro Michele Affidato – i musicisti Pivio e Aldo De Scalzi, che l’orchestra omaggerà con l’esecuzione del celebre main theme di “Diabolik”, il film dei Manetti Bros in uscita in ottobre con il terzo e conclusivo capitolo della trilogia, e la giovane compositrice genovese Ginevra Nervi. Tra i premiati, per celebrare i 20 anni della testata Colonnesonore.net, il giornalista Massimo Privitera. L’orchestra sarà diretta dal Maestro Alessandro Bagnato e accompagnata dal mezzosoprano Cristina Larizza, da Stefano Caccamo all’armonica, Vittorio Corasaniti al sax alto, Alessandro Carere al flauto, Antonio Barresi alla chitarra, Carlo Aurelio Colico al typewriter, Graziella Danieli e Andrea Calabrese al pianoforte, con la regia di Claudio Bagnato, le coreografie di Mariangela Bagnato e Olena Honcharenko e il corpo di ballo dello Shed Studios by Copacabana.

Martedì 3 ottobre – all’interno del ricco programma della seconda edizione del Roma Film Music Festival diretto da Marco Patrignani – l’Associazione Compositori Musica per Film offrirà al pubblico un doppio evento nella location leggendaria dei Forum Studios, il tempio della musica fondato nel 1970 da Ennio Morricone, Armando Trovajoli, Piero Piccioni e Luis Bacalov. La giornata si aprirà in mattinata con una open master class dedicata alla musica applicata, in cui il direttivo al completo illustrerà problemi e dinamiche legati all’ideazione, alla realizzazione e al marketing della musica applicata nel nuovo panorama contemporaneo. Interverranno i musicisti Pivio (alias di Roberto Pischiutta, presidente in carica dell’associazione), Alessandro Molinari (vice presidente), Pasquale Catalano, Fabrizio Fornaci, Riccardo Giagni, Stefano Mainetti, Stefano Reali, Kristian Sensini Giuliano Taviani. Si chiude in serata con un Concerto per quartetto d’archi e pianoforte che proporrà una selezione di brani tratti dalle colonne sonore italiane: in programma alcune composizioni tra le più note e premiate, ma anche creazioni firmate da nuovi talenti.

Sabato 7 ottobre (ore 15.00 – Fiera Roma, Pad.8 – Sala Grandi Eventi e Proiezioni) si terrà la II edizione di Musicomics, Premio Romics Musica per Immagini, con la direzione creativa di Mirko Fabbreschi. In questa occasione saranno assegnati degli speciali riconoscimenti dedicati ai professionisti della “musica per immagini” con un focus specifico sulla musica per l’animazione, i videogames, il cinema e la serialità televisiva di genere. Acmf, partner dell’evento, assegnerà il Premio Speciale alle Produzioni StraniereDaniel Pemberton compositore britannico che ha realizzato, tra le tante, la colonna sonora di “Spider-Man – Un nuovo universo”. 

Ad Orvieto la VII edizione del Festival della Piana del Cavaliere

L’Orvieto Festival della Piana del Cavaliere, in programma quest’anno dall’8 al 17 settembre,
accenderà ancora una volta il Teatro Mancinelli con due settimane di musica, arte e teatro.
Anche in questa VII edizione il Festival esalterà il territorio di Orvieto, dal grande valore storico e
culturale, incrementandone la proposta artistica con la musica classica e sinfonica e con un
programma ricco ed eterogeneo.
Il Festival si distingue per le proposte di eventi culturali interdisciplinari di elevata qualità,
coinvolgendo eccellenze artistiche nazionali ed internazionali. Il cartellone 2023 prevede concerti,
spettacoli, arti figurative, teatro, lirica e letteratura, facendo interagire tra loro tutte le forme d’arte.
Una vera e propria mission per un progetto nato con lo scopo di promuovere la cultura di qualità, gli artisti e i giovani talenti emergenti.
Un progetto culturale degno di orgoglio per il Presidente Stefano Calamani che nel 2017 ne è stato l’ideatore. “In questo terzo anno nel capoluogo umbro diventa ancora più impellente per noi far diventare Orvieto un punto di riferimento internazionale per la musica classica, coinvolgendo il
pubblico con proposte innovative e di alta qualità. La musica è un’arte trasversale, che non ha confini territoriali. Al momento l’Orvieto Festival è uno dei principali giovani festival emergenti del centro Italia e per raggiungere questi obiettivi è necessario che diventi sempre più parte integrante del tessuto di Orvieto e della regione Umbria. Obiettivo del Festival è, inoltre, quello di formare nuovo e giovane pubblico che possa trovare anche nella musica classica fonte di ispirazione”.
Il Festival offre uno sguardo completo sulla città, in armonia con le peculiarità territoriali e artistiche.
“Dopo tre anni – afferma il sindaco di Orvieto e assessore alla Cultura, Roberta Tardani – l’Orvieto
Festival della Piana del Cavaliere è ormai diventato uno degli appuntamenti principali del calendario degli eventi dell’anno a Orvieto per la qualità dell’offerta musicale e culturale che propone alla città, agli appassionati e ai visitatori. A questo, la manifestazione aggiunge la capacità di rinnovarsi veicolando messaggi universali attraverso la musica e il suo potere di superare ogni barriera linguistica e culturale come sarà anche per gli importanti temi di stringente attualità che tratterà nell’edizione 2023”.
La VII edizione, si intitola Residenza sulla terra, in omaggio a Pablo Neruda a 50 anni dalla sua
scomparsa. “Il luogo dove si fissa la propria dimora è legato alla casualità, e poi a una scelta, a
un’esigenza, o a una speranza, a una necessità. Ogni luogo porta con sé la propria storia, che si incontra con quella di chi ci nasce o di chi lo raggiunge. E ognuno di noi si rapporta con il luogo che ci accoglie.
Si riceve chi ci riceve. In un mondo in continua trasformazione è la nostra residenza a cambiarci, a
chiederci di leggere con occhi nuovi la realtà che ci circonda, ad assumerne il volto e a comprenderne il cambiamento. E saper interpretare il nostro stare al mondo è il primo luogo dell’arte, anch’essa in continua trasformazione e anch’essa residente nel nostro stesso luogo. Perché sulla terra arriviamo tutti di passaggio e, fino al prossimo cambio di residenza, siamo tutti specchio dell’altro.” Anna Leonardi, direttrice artistica del festival, presenta così il tema di questa edizione, sottolineando l’interdisciplinarietà del programma che garantisce uno sguardo eterogeneo sulle diverse residenze artistiche che popolano il nostro mondo e le pone in dialogo.
La proposta musicale partirà l’8 settembre con il grande concerto di apertura Danzando nel bosco, in collaborazione con Umbria Green Festival. Protagonista il violinista Alessandro Quarta. Dedicato ai cinque elementi della natura, il concerto accompagna l’ascoltatore a vivere questi elementi nella
musica e nelle sue infinite sfaccettature.
Grande novità di questa edizione sarà la residenza al Festival della Japan National Orchestra, con
Kyohei Sorita solista e direttore, medaglia d’argento al Concorso pianistico Chopin 2021. In
programma musiche di Čajkoskij, Pärt e Šostakovič. L’orchestra risiederà per diversi giorni ad Orvieto, a stretto contatto con la città, luogo in cui preparerà il suo Italian Summer Tour.
L’Orchestra Filarmonica Vittorio Calamani – compagine orchestrale under 35 in residenza ogni anno al Festival – presenterà una nuova produzione che unisce le arti visive al teatro e alla musica: Tableau Vivant. In collaborazione con Teatri 35, metterà in scena uno spettacolo in cui si animeranno i quadri e le sculture di Raffaello e Michelangelo accompagnati dall’Offerta Musicale di Johann Sebastian Bach. L’orchestra Calamani sarà presente anche il 17 settembre nell’esecuzione dei concerti per archi del 1700, una testimonianza delle residenze artistiche napoletane di quel periodo, di rara esecuzione.
Centrale sarà la musica vocale eseguita, in particolar modo, dai giovani talenti: il Gruppo vocale
Vikra diretto da Petra Grassi, coro italo-sloveno under 35 che sta riscuotendo grande favore da
pubblico e critica in tutta Europa e gli allievi dell’Accademia del Teatro Carlo Felice di Genova, diretta da Francesco Meli, il più grande tenore in carriera in Europa, e Serena Gamberoni, accompagnati al pianoforte da Davide Cavalli che tornerà in scena insieme a Davide Muccioli con il concerto Prélude à la nuít per due pianoforti, soprano, tenore e baritono.
Il teatro, sempre in chiave musicale,sarà rivolto ai grandi interpreti italiani. Il regista Valerio Ruiz porta in scena Massimo Wertmüller e Nicoletta Della Corte, con la partecipazione straordinaria di Isa Danieli nello spettacolo “Lina’s Rhapsody. Ovvero: Avventure e canzoni di Lina Wertmuller”.
Intrecciando musica e racconti, sulle note di Morricone, Rota, Greco, Lucio Gregoretti, Jannacci e
Canfora, vengono delineate amicizie profonde e retroscena che restituiscono un ritratto intimo della regista.
Presso la Sala CittàSlow di Palazzo dei Sette il Prof. Bruno Milone, docente di Sociologia all’Istituto
Universitario per Mediatori Linguistici di Milano, terrà la conferenza dedicata al tema del Festival 2023 Neruda: Residenze sulla Terra, in memoria dei 50 anni dalla morte del poeta cileno, Premio Nobel per la letteratura nel 1971.
Il concerto di chiusura sarà affidato quest’anno all’Orchestra della Scuola G. Sarti di Faenza, diretta
dal M° Jacopo Rivani. Un concerto corale di studenti e docenti i cui proventi saranno devoluti
all’Associazione “Amici della Scuola di Musica Sarti” per contribuire all’acquisto di nuovi strumenti
musicali, dopo la tragica alluvione dello scorso mese di maggio.
Inoltre, durante le giornate del Festival gli artisti incontreranno il pubblico per raccontarsi e
raccontare la loro esperienza sul palco. Un confronto diretto per capire in che modo la loro vita
artistica e personale abbia portato alla realizzazione di ogni spettacolo.
Il Manifesto della VII edizione del Festival è realizzato dal duo artistico Visavì ed è dedicato al Duomo, simbolo di Orvieto.
L’Orvieto Festival della Piana del Cavaliere gode dell’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo e del
Patrocinio della Regione Umbria. Inoltre, è reso possibile grazie al sostegno del Ministero della Cultura, della Città di Orvieto e della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, e alla collaborazione con la Fondazione per il Centro Studi “Città di Orvieto”, Cittaslow Orvieto, l’Università delle Tre Età, l’Opera del Duomo e la Scuola Comunale di Musica “Adriano Casasole”.
Principale sostenitore del Festival continua ad essere AISICO, realtà imprenditoriale che promuove
l’arte, credendo nel suo valore formativo e di sviluppo, con lo scopo di svolgere un ruolo sociale che punti sulla cultura e sul linguaggio universale della musica.

Nuova collezione per la stilista Altamore. E’dedicata alle 4 stagioni

di Federica Pansadoro

Bella, brava, elegante e creativa. Forse avrò giornalisticamente sbagliato l’attacco di questo pezzo, ma ho voluto inserire subito il mio pensiero su Eleonora Altamore.

Ho avuto il privilegio di conoscere questa straordinaria stilista, nel lontano 2011, quando con un amico, raggiunsi Daniel (Della Seta),  all’”Amuri è“, la dimora della famiglia Altamore.

Eleonora, mi rimase subito simpatica perchè molto gentile ed ospitale. La incontrai diverse volte nei vari eventi e con il tempo diventammo amiche.

Con il passare degli anni, ho visto la sua creatività trasformarsi e crescere sempre di più.

Tra le collezioni del passato, ricordo la “Poseidon” dedicata al mondo marino, la “Bisanzio” e l'”Etrusca” con evidenti richiami alle epoche storiche e la collezione “Gladiatrici” composta da abiti che ci fanno entrare nel mondo dell’antica Roma.

La collezione 2023, dal titolo “Four seasons” ha come tema la natura ed è ispirata alle allegoriche  opere di Giuseppe Arcimboldo  le “Quattro stagioni”. E’ stata presentata durante l’annuale “Summer Fashion Art”. Ben quattordici,  gli outfits per questo evento, tutti completati da eccentrici  accessori che hanno esaltato le infinite bellezze e diversità della natura, espresse nelle diverse stagioni, sulle note dell’opera di Vivaldi. Molte le gonne a balze in tulle, completate da preziosi corpetti di acciaio e rame intrecciati con pietre dure, cristalli e perline. Il capo delle modelle era stato cosparso di foglie, fiori, perle, bacche, frutti, acconciature a tema magistralmente realizzate dall’hair stylist Sergio Tirletti. Anche quest’anno, Eleonora Altamore ha dimostrato di essere una vera artista della moda, conosciuta, non solo in Italia ma in tutto il mondo.

“Come allearsi con le parti cattive di sé”, l’ultimo libro di Richard Schwartz

Prefazione di Alanis Morissette

“C’è qualche parte di te di cui vorresti disfarti?” Quasi tutti risponderemmo affermativamente, a prescindere dal fatto che quella parte corrisponda a una dipendenza, a un critico interiore, a una “mente scimmia”, a una nevrosi, a comportamenti immorali, a cattive abitudini o ad altri atteggiamenti screditanti. E se invece scoprissimo che, anziché continuare a lottare interiormente, possiamo affrontare queste parti in modo differente?
In questo volume, Richard Schwartz propone un paradigma rivoluzionario finalizzato alla comprensione e a una migliore relazione con se stessi: un metodo che consentirà di raggiungere l’armonia interiore, rafforzando la compassione di sé e aprendo la strada al risveglio spirituale. 

L’autore  Richard C. Schwartz, ideatore della Terapia dei sistemi familiari interni (IFS), insegna presso il Department of Psychiatry della Harvard Medical School. Ha dedicato la propria vita professionale allo sviluppo e alla diffusione dell’IFS, modello insegnato ormai in tutto il mondo. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Terapia dei sistemi familiari interni (2023) e Come allearsi con le parti “cattive” di sé (2023). 

CollanaLe conchiglie
EditoreRaffaello Cortina Editore

Musica nel cuore PREMIO SOLIDARIETA’

Lunedì 12 giugno 2023 alle ore 18:30 presso la Sala Accademica del Conservatorio Santa Cecilia di Roma, in via dei Greci 18, si terrà la prima edizione del concerto charity “Musica del Cuore” organizzato dall’associazione Summae Onlus il cui presidente è Francesco Sarcina. Relazioni con l’esterno a cura di Stefania Gugi.

 La Summae Onlus viene fondata nel 2008 da un idea di professionisti, l’intento è quello di aiutare le persone disagiate socialmente ed economicamente, dando loro la possibilità di essere assistiti per garantirsi un futuro migliore. Pacchi alimentari e donazioni ad ampio raggio, vengono consegnati tutti i giorni. In latino Summae significa Totalità e Complessità, la presenza di questa associazione, non ai fini di lucro, a fianco dei più deboli, è infatti totale, e rispecchia il significato del suo nome.

L’evento sarà condotto da Paola Zanoni, Presidente dell’Academy of Art and Image che ha coadiuvato il progetto.

L’apertura del concerto, dedicato ai grandi della musica Italiana come Morricone, Piovani, Piazzolla, verrà affidata alla straordinaria voce della soprano Chiara Taigi e proseguirà con l’”Ensemble Sinfonietta Novecento”, diretti dal maestro Domenico Sarcina oboe solista, con il seguente programma:

W. A. MOZART. DIVERTIMENTO PER ARCHI ARCHI

D. SHOSTAKOVICH WALTZ N. 2 OBOE E ARCHI 

J. WILLIAMS SCHINDLER’S LIST OBOE E ARCHI

H. MANCINI MOON RIVER OBOE E ARCHI

E. MORRICONE NUOVO CINEMA PARADISO ARCHI

E. MORRICONE C’ERA UNA VOLTA IN AMERICA. OBOE E ARCHI

A. MARCELLO ANONIMO VENEZIANO OBOE E ARCHI

N. PIOVANI BUONGIORNO PRINCIPESSA ARCHI

E. MORRICONE LA CALIFFA OBOE E ARCHI 

C. GARDEL. POR UNA CABEZA ARCHI

E. MORRICONE GABRIEL’S OBOE OBOE E ARCHI A. 

A. PIAZZOLLA OBLIVION OBOE E ARCHI

ENSEMBLE COMPOSTO DA:

3 violini I 2 violini II 2 viole 1 cello 1 c.basso Oboe solista

Salirà sul palco a leggere alcuni brani dedicati alla “Musica del Cuore” l’attrice Elisabetta Pellini la quale, alla conferenza stampa che si è tenuta l’8 Giugno al Senato della Repubblica Italiana, è stata proclamata la madrina della Summae Onlus.

Il commendatore Tonino Boccadamo, ideatore del marchio e art director, già nominato Grande Ufficiale dal presidente Mattarella, consegnerà agli illustri premiandi, alcune Sue creazioni glamour. L’imprenditore Boccadamo, è sempre vicino ad attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari.

Verranno premiati l’attore Pino Ammendola, la già miss Italia Nadia Bengala, le attrici Marta Bifano, Loredana Cannata, Janet De Nardis, Cristina Fondi, Demetra Hampton, Paola Lavini, Patrizia Pellegrino, Antonella Salvucci; le cantanti Alma Manera, Morena Rosini, Donatella Pandimiglio, Daniele Si Nasce e Cinzia Tedesco, il commendatore Tonino Boccadamo, alla dott.ssa Stefania Gugi, il medico sportivo Ivo Pulcini, la presidente dell’Inpef  prof.ssa Vincenza Palmieri, il presidente dell’Aerec Ernesto Carpintieri, il prof. Ranieri Razzante, il direttore del Conservatorio Santa Cecilia prof. M° Franco Antonio Mirenzi, al rettore dell’Università Luce Domenico Di Conza, alla memoria Giuseppe Sportelli, all’hair stylist Michele Spanò il quale curerà le acconciature delle modelle che saliranno sul palco per la consegna dei premi.

Molte le autorità presenti minuziosamente invitati a porgere attenzione alla Summae Onlus

La stilista Eleonora Lastrucci, reduce dal red carpet di Cannes e già stilista di Veronica Bocelli e di molte star internazionali, omaggerà con un cadeau i premiandi mentre, all’ingresso i cioccolatini “Dolce Amaro” di Claudio Papa allieteranno ulteriormente il pubblico nell’attesa del buffet  previsto a fine serata. Omaggi floreali ed addobbi firmati Massimo Pollici “Pollici Verdi”.

Le “Icons” di Gennaro Petrecca in mostra al “Margutta Home”

Nuovo appuntamento per l’artista Gennaro Petrecca. Con la mostra “Icons”, la personale ospitata presso Margutta Home, l’artista, originario di Isernia, racconta la storia di volti, fotogrammi, voci ed immagini che hanno segnato un’epoca in modo inequivocabile, inscrivendola in una dimensione universale.

Nella politica, nello sport, nella musica e nell’arte, giganteggiano figure alle quali ciascuno in ogni angolo del pianeta abbina un ricordo, una percezione, talvolta uno stato d’animo impresso come un frame. É questa la potenza evocativa delle immagini che, da Warhol in poi, nella società di massa e della iperconnessione diventano iconiche, travalicando la loro dimensione originaria. Sono personalità che non hanno appartenenza territoriale, religiosa e politica, che assurgono ad una dimensione universale divenendo patrimonio comune ed in quanto tale, di nessuno, liberi nella loro parvenza metafisica.
É un patrimonio collettivo trans generazionale cui si ricollega un’epoca, un ricordo particolare che lega come un filo della memoria la dimensione intima di ciascuno a quella universale.


La promozione dell’evento è ideata e condotta da Margutta Home e Spazio Arte Petrecca.

L’esposizione è curata dalla Dr.ssa Carmen D’Antonino.



FINISSAGE
Mercoledì 7 Giugno 2023
Ore 18.30


INFO E CONTATTI


MARGUTTA HOME
Via Margutta, 55 Roma


È possibile seguire gli approfondimenti e la promozione dell’evento sui canali social di Facebook e Instagram
Margutta Home e Spazio Arte Petrecca

www.marguttahome.it www.spazioartepetrecca.com


Email: info@marguttahome.it info@spazioartepetrecca.com

Tel 06.69358706 – 345.5068036

Inaugura” Oriente”, la nuova collettiva della Galleria CiCo

Lunedì 29 maggio 2023, dalle ore 18.00, la Galleria Studio CiCo, in Via Gallese 8 | 10 | 12, inaugura la Mostra collettiva di Arte Contemporanea “ORIENTE”

La mostra, curata da Cinzia Cotellessa e Francesca Romana Lobianco, presentata dal critico d’arte Piero Zanetov e dal giornalista Domenico Briguglio, intende ripercorrere la profonda fascinazione che l’ Oriente ha da sempre esercitato sulla cultura occidentale e sul nostro immaginario. 

L’Oriente, percepito come un “mondo di sogni” ricco di una storia millenaria, di terre esotiche e misteriose, nonostante la corsa alla modernizzazione e alle evoluzioni tecnologiche, custodisce una ricchezza di modalità espressive profondamente diverse da quelle cui siamo abituati, in grado di farci sognare e viaggiare. 

Il solo termine “Oriente” è in grado di evocare magia, sogno, evasione, così come le opere degli artisti presenti a questa esposizione. 

Gli Artisti: Alberti, Annaluna, Angelucci, Aulicino, Badini, Bisozzi, Bolognesi, Cerutti, Cibulova, Cotellessa, Coppi, Corsi, D’Ascia, Di Curzio, Faina, Fanfani, Garzillo, Gatti, Maresti, Mastropino, Ogliari, Pellacani, Pennacchia, Pio, Romagnoli, Tanino, Tancioni, Uber, Valdinoci, Viglietti, che attraverso dipinti, stampe, oggetti d’arredo, sculture e oggetti d’ arte applicata, hanno rappresentato una personale visione dell’ Oriente. 

La mostra sarà aperta dal lunedì al sabato dalle ore 12.00 alle ore 19.00 fino al 12 giugno 2023. 

Si ringraziano 

Casale del Giglio, Ferratese Parfums 

Perugia: nuova location per Odg Umbria ed Asu

L’Associazione Stampa Umbra e l’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria giovedì 25 maggio hanno inaugurato la nuova sede, situata in via Martiri del Lager 92 a Perugia. Molti i colleghi che sono intervenuti all’iniziativa. A fare gli onori di casa i presidenti Massimiliano Cinque e Mino Lorusso, rispettivamente, di Assostampa Umbra e dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria. Ospiti d’eccezione Alessandra Costante, segretaria generale della Fnsi (Federazione Nazionale Stampa Italiana) Carlo Bartoli, presidente nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, Gianfranco Giuliani e Gianfranco Summo, rispettivamente, presidente e vicepresidente della Casagit (Cassa sanitaria dei giornalisti)

“Questa è la casa dei giornalisti dell’Umbria, – ha dichiarato Massimiliano Cinque durante la cerimonia inaugurale – un punto di riferimento per tutti i nostri colleghi. Sono degli spazi nuovi, belli e funzionali. Il cambio è stato necessario per comprimere i costi fissi che sosteniamo ogni anno”.

“Ordine e Asu – ha rimarcato Mino Lorusso – hanno una nuova sede. Una scelta in comune per una casa comune. Quella dei giornalisti umbri. Una scelta che è anche un segnale di ripartenza, in vista di nuovi obiettivi che ci siamo posti, a cominciare dalla necessità di ridare dignità alla nostra professione, troppo spesso sottopagata e svilita”.

“Mi fa piacere che questa sia la casa dei giornalisti – ha affermato anche Alessandra Costante – dove risiedono insieme Assostampa, Ordine, fiduciario Inpgi e fiduciario Casagit. Denota un segnale di unità di cui questa categoria ne ha estremamente bisogno. Il collega che bussa alla nostra porta deve avere una risposta complessiva ed immediata. Nessun rimpallo, questa è la casa di tutti. I risparmi sono necessari, ovunque, anche alla casa della Fnsi che presto cambierà sede. La parola d’ordine è risparmiare per investire a favore dei giornalisti. Grazie per il segnale di unità che state dando alla categoria”.

Al Teatro Sala Umberto, “Incanti”

Dopo aver registrato il tutto esaurito con 11 repliche al Teatro Franco Parenti di Milano, martedì 16 e mercoledì 17 maggio al Teatro Sala Umberto di ROMA arriva con un nuovo allestimento “INCANTI”, lo spettacolo scritto e diretto dal campione italiano di mentalismo ANDREA RIZZOLINI e prodotto da Officine dell’Incanto.

Sul palco oltre allo stesso RIZZOLINI, si alternano 5 dei più premiati illusionisti italiani under 30, DARIO ADILETTA, FRANCESCO DELLA BONA, NICCOLÒ FONTANA, FILIBERTO SELVI e PIERO VENESIA.

Partendo dalla celebre affermazione di Shakespeare per cui “siamo fatti anche noi della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni” e passando per le riflessioni di alcuni dei più grandi autori del teatro, tra cui Goethe e Pirandello, lo spettacolo vede alternarsi sul paco 6 giovani illusionisti che si interrogano sull’incanto, sulla sua vera natura e sull’importanza di saperlo coltivare nella propria vita.

Attraverso una serie di performance di diversa natura, ma sempre basate sulle illusioni e sulle apparenze, il pubblico viene chiamato a risvegliare il “fanciullino” che ognuno è stato per riscoprire la capacità di provare meraviglia.

Scrivendo “INCANTI”, Andrea Rizzolini si è posto l’obiettivo di colmare il divario che storicamente sussiste tra l’illusionismo e il teatro, ricercando così un modo per presentare l’illusionismo che non rinneghi il varietà e l’intrattenimento ma che prenda le mosse dal passato per rivendicare i palchi dei grandi teatri di prosa e l’attenzione di un pubblico che, oltre che stupirsi, voglia uscire da teatro guardando il mondo in modo diverso rispetto a quando è entrato.

«Credo ci sia un rapporto molto stretto tra l’illusionismo e la prosa, o il teatro in generale – dichiara Andrea Rizzolini – Le illusioni che noi presentiamo acquisiscono il loro senso soltanto perché avvengono all’interno della realtà: non applaudiamo ai supereroi quando volano nei film mentre applaudiamo ad un’illusionista quando crea l’illusione che qualcosa stia volando sul palcoscenico, questo perché il cinema mette un filtro tra noi e la realtà delle proprie opere, mentre il teatro si nutre della vita e tocca la vita in modo diretto. Purtroppo, però, l’illusionismo è ancora oggi vittima dei suoi stessi stereotipi, è una forma d’arte che nel corso degli anni è stata relegata al varietà così vedendo negato il proprio statuto di Arte. Ciò che nel nostro piccolo cerchiamo di fare con “INCANTI” è mostrare, invece, che anche l’illusionista può essere un’artista, e cioè a qualcuno cui chiedere, a cui domandare della nostra umanità e non semplicemente “qual è il trucco?” o “come hai fatto?”».

Biglietti disponibili in prevendita su Ticketone.it.

Nato a Milano nel 2000, ANDREA RIZZOLINI è specializzato nell’ambito del mentalismo. Crea un genere di spettacolo che fonde nozioni di psicologia e comunicazione assieme a teatro, letteratura e filosofia. Internazionalmente riconosciuto come uno dei più promettenti illusionisti, nel 2017 vince il Campionato Italiano di Mentalismo mentre l’anno seguente prende parte ai Campionati del Mondo di Magia. Nel 2022 partecipa nuovamente ai Campionati del Mondo di Magia dove si aggiudica il 3° premio nella categoria di mentalismo.

Classe 1994, DARIO ADILETTA è illusionista e ballerino campano, vincitore di numerosi premi nazionali e internazionali, tra cui il 1° premio al Campionato Francese di Magia FFAP nel 2018. Ai Campionati Europei di Magia del 2021 vince il premio “Most Original Act” per il numero di magia più originale.

FRANCESCO DELLA BONA nasce a Modena nel 1997, è un illusionista specializzato nell’ambito della manipolazione, categoria in cui si classifica 3° ai Campionati del Mondo di Magia del 2022. Nelle sue performance lo spettatore viene trascinato in una dimensione nella quale il tempo scorre a una velocità diversa da quella reale, creando effetti cinematografici dove palline si fermano in volo e carte si muovono al rallentatore fino a sparire a mezz’aria davanti agli occhi del pubblico.

Classe 1996, NICCOLÒ FONTANA è un illusionista, attore e studente in psicologia clinica torinese. Nel 2018 vince il titolo di Campione Italiano di Magia conferito da Masters of Magic e il premio speciale della giuria al Festival Internazionale della Magia di San Marino. Nel 2019 porta in scena gli spettacoli “Il Mistero Gastoldi” e “I misteri della valigia di Zeno”, dove l’illusionismo si fonde alla più tradizionale messa in scena teatrale.

Illusionista e musicista nato a Torino nel 1999, FILIBERTO SELVI sotto la guida di Arturo Brachetti nel 2017 diventa Campione Italiano di Magia.Entra a far parte del “Gran Varietà Brachetti” con il quale intraprende una tournée nelle più importanti città italiane prima, e in tutta Europa poi, calcando importanti palcoscenici, come quello del Magic Circle di Londra, e venendo invitato a prendere parte ad eventi internazionali, tra cui il Festiva Internacional de Magia di Bilbao.Nel 2022 è finalista ai Campionati del Mondo di Magia.

PIERO VENESIA, nato a Torino nel 2000, è specializzato nell’ambito del “close up”, una particolare modalità di presentare l’illusionismo in cui la distanza tra il pubblico e il performer è ridotta al minimo. Parallelamente alla carriera da illusionista, è attore per la compagnia Itaca Teatro di Torino in alcuni spettacoli con la regia di Marco Alotto, tra cui “La tempesta” di Shakespeare e “Faust” di Goethe. È finalista ai Campionati Italiani di Magia 2023.

A Roma, Sandra Milo icona di longevità, testimonial di Urban Biohaking Suite

Sono una donna fortunata perché, nonostante abbia compiuto da poco 90 anni sono in piena salute e ancora con tanta voglia di godermi la vita. Non so se sia una questione di genetica, né credo esista una “formula magica” della longevità, ma di sicuro ho sempre fatto attenzione a condurre una vita sana. Questo centro Longevity mi ha appassionato perché istruisce e guida le persone a prendersi cura di sé e le accompagna ad andare avanti negli anni nel migliore modo possibile, e non c’è niente di più bello che arrivare alla terza età con il sorriso e in piena autonomia”, lo ha detto Sandra Milo, 90 anni compiuti a marzo, che ieri è stata la testimonial al Crowne Plaza dell’evento inaugurale del primo Biohaking Suite a Roma. Il progetto nasce dall’incontro tra i fondatori della clinica integrativa Urban Medical Beauty, i dott. Claudio Urbani, medico chirurgo specializzato in medicina rigenerativa, neuroscienze e terapia dello stress, e Anna Lisa Petracca, executive chief, con Stefano Santori, Biohacking Coach. Fondata nel 2012 nel quartiere storico di Roma “Via Veneto” la clinica vuole aiutare a vivere una vita più sana e felice, ed è riconosciuta come leader in Italia per aver introdotto le migliori tecniche e tecnologie per il benessere.

Il nostro percorso aiuta a restare in piena forma fisica e in salute a qualsiasi età, ed è importante perché, non solo migliora la qualità della vita della persona e dei familiari, ma abbatte anche importanti costi sociali” ha spiegato Urbani ad una affollatissima platea di ospiti. Urban Biohaking Suite ha l’obiettivo di trasmettere ai pazienti le conoscenze, gli strumenti pratici, la consapevolezza e la gioia di proteggere la propria salute, rimanere in forma e vivere bene e a lungo utilizzando i migliori e più moderni device a disposizione. Perché è importante migliorare la propria qualità di vita recuperando tutte le nostre funzionalità sopite (adattamenti disfunzionali) e, partendo da un corpo sano e da una mente forte, è possibile abbattere drasticamente il tasso di morbilità e rimanere in vita il più a lungo possibile in piena autonomia, in salute e gioia di vivere.

Il tutto si articola in una prima visita dalla quale, attraverso un check up informativo e medicale, si evinceranno le aree di miglioramento del soggetto in esame. Primo punto d’inizio sarà lavorare sul mindset, poi si userà tanta tecnologia per migliorare la respirazione, le performance fisiche, test per la misurazione dello stress ossidativo, test per la circolazione venosa, test genetici come il microbiota immunitario dell’intestino, l’analisi della composizione corporea e anamnesi delle condizioni di salute nonché dello stile alimentare.

Special guest musicale il violinista “Jedi” noto in tutto il mondo per il suo archetto luminoso, Andrea Casta, che si è esibito alla presenza di un nutrito parterre di personaggi e giornalisti come Sebastiano Somma con la moglie Morgana Forcella, Patrizia Mirigliani, Tiziana Luxardo, Luana Ravegnini, Benedetta Rinaldi, Loredana Cannata, Chiara Giallonardo, Rossella Seno, Irene Bozzi, Massimiliano Buzzanca con la moglie Raffaella De Rosa, Francesca Ceci, Alessandro Circiello, Claudia Conte, Sebastiana Cutugno, Andrè De La Roche.

Partner dell’evento: Dietamedicale, Quenty Rent, I Maghi del noleggio.