Pubblicato “Praedicate Evangelium, la curia romana di Papa Francesco”, il nuovo libro di Stefano Rossano

Per la prima volta, il 29 dicembre 2023 alle 1830, nel Rione Monti di Roma, presso lo Studio Marte in via degli Zingari 39, a pochi passi dalla bella e importante Chiesa di Santa Maria ai Monti, si incontreranno il diritto canonico e in particolare la preziosa analisi della notevole riforma della Curia Romana realizzata dallo studioso e profondo conoscitore dello ius canonicum  Stefano Rossano, e le opere dell’artista romano Fabrizio Di Nardo che si ispirano alla natura e al cosmo tanto amati e rispettati dal Nostro Papa.

Il libro, intitolato “PRAEDICATE EVANGELIUM, la curia romana di Papa Francesco”, Valore Italiano editore 2023, verrà presentato dal noto critico d’arte Giuseppe Ussani d’Escobar che illustrerà la sua personale visione, alla luce del rapporto tra natura, arte e diritto naturale: poiché, la nostra stessa evoluzione sociale, umana e spirituale rimane ed è sempre stata in perfetta simbiosi con le leggi immutabili dell’Universo.

Il testo, verrà integrato e calato in un percorso storico e culturale di ampio respiro, con uno sguardo retrospettivo ai Papi mecenati dell’Arte del passato, fino a giungere a Francesco. Come sostiene il Critico Giuseppe Ussani d’Escobar: “Ogni atto dell’uomo su questa terra appartiene allo Spirito ed è senza tempo, destinato a durare nell’infinito, e deve essere un atto d’amore. Ricordiamo che lo stesso Diritto, che ai nostri occhi di oggi come a quelli di ieri è risultato sempre molto concreto, deriva in realtà dal pensiero filosofico, e la filosofia, termine che viene dal greco, significa passione e dedizione alla saggezza, ed è l’esperienza del saggio che si svolge nella storia sociale degli uomini … la stessa arte di Fabrizio Di Nardo è un atto d’amore, di devozione, contemplazione ed estasi verso il cosmo e la nostra Terra: nelle sue stesse tavole emerge lo scavo proveniente dal colpo di scalpello ed è la sua, la nostra, una continua ricerca della Verità e del suo fondamento ultimo. Noi tutti siamo assetati di Verità che ci viene comunicata e trasmessa dallo Spirito che da sempre aleggia sulle acque.” 

Teatro Il Parioli: l’attrice Anicito in “Cammela e il gruppo delle mamme”

CAMMELA E IL GRUPPO DELLE MAMME è lo spettacolo con la divertentissima CHIARA ANICITO, che andrà in scena il 23 dicembre 2023 ore 18.00 al Teatro Il Parioli. Carmela o meglio come ama puntualizzare lei “Cammela con due M come Mammellata” è una mamma siciliana popolare e semplice, che cresce due figli Santino di 9 anni e Agatuccia di 2, assieme a suo marito Placido. Attraverso monologhi, musica e parodie, ci porta nel suo mondo di comicità mai volgare e sempre coinvolgente, spaziando dalla scuola ai social, dalla vita familiare al rapporto con la società, concludendo il suo spettacolo senza maschera, per far conoscere al pubblico colei che si nasconde dietro questo personaggio di successo: Chiara.

(Platea €25 – Galleria €20)

A “Più libri più liberi” la presentazione di “Dimagrire una scelta consapevole 2”

A “Più libri più liberi” il 9 dicembre “Dimagrire una scelta consapevole 2”: l’uscita ufficiale del nuovo libro della dott.ssa Emanuela Scanu, psicologa e coach alimentare.

Nel decennale della pubblicazione di Dimagrire una scelta Consapevole/il Metodo Integrato della Dott.ssa Scanu viene pubblicata una nuova edizione completamente rinnovata ed aggiornata del volume edito da Campi di Carta. È la quarta fatica letteraria per la psicologa/scrittrice che pubblica per la terza volta con il suo editore.

“Dimagrire una scelta consapevole 2/ Il NUOVO Metodo Integrato della Dott.ssa Scanu doveva essere solo un’appendice aggiuntiva invece ne è nato un intero libro in quanto il metodo si è molto evoluto in questi dieci anni…Alcune parti della prima edizione del libro sono state volontariamente incorporate in questo per creare una sorta di continuità.  Uso un linguaggio molto diretto. Credo che questo sia un pregio. Non voglio che le mie parole sembrino artefatte. Voglio che mentre leggete abbiate l’impressione che io sia di fronte a voi” dice l’autrice nella prefazione.

 “Più libri più liberi” La Nuvola Stand A36

Sabato 9 dicembre dalle 10.00 alle 14.00

Roma

(sarà possibile incontrare l’autrice che firmerà le copie del libro)

Non è un libro sulle diete, ma un libro che vuole parlare di cambiamenti: quelli necessari per acquisire maggiore consapevolezza di sé non solo nell’alimentazione, ma in ogni campo della vita. Con il Metodo Integrato si lavora sull’educazione alimentare, sulla realizzazione personale, principalmente si fa un lavoro di testa.

“Con una dieta e basta non cambi nulla della tua vita: è per questo che dopo poco tempo si riprende il peso. Con il mio metodo NO. Il cambiamento è necessario e non è un’opzione, ma è la condizione indispensabile per il lavoro che affronteremo insieme” sottolinea l’autrice nella prefazione

Insieme non è solo una bella parola. Nell’applicazione del metodo acquisisce un profondo significato in quanto ogni paziente riceve un trattamento studiato esclusivamente per lui/lei. Per la sua età, per la sua storia, per il suo peso, che tenga conto dei suoi limiti, delle sue difficoltà e delle sue risorse.

“È necessario riprendere in mano la propria vita, riappropriandosi del proprio corpo “passo dopo passo”, scoprire in che cosa credi davvero, fare attenzione a come ti comporti e a quello che fai quando le cose non vanno per il verso giusto. A cosa dedichi tempo e come lo fai, ma anche a come spendi i soldi ed infine a come mangi. Non è una questione di kg. anche se i kg c’entrano eccome! Ciò che sei sta nel tuo piatto, il tuo rapporto con il cibo dice tutto dell’atteggiamento che hai nei confronti della vita: mangi nello stesso modo in cui vivi. Le abbuffate o le privazioni continue s’intrecciano ad esigenze intime e assolute che vanno al di là del rapporto con la bilancia o con l’immagine esteriore. Ad attivarsi è ben altro: la dose di gioia e di benessere o la soddisfazione a cui credi di aver diritto”.

Parole impegnative, ma efficaci della dott.ssa Scanu, psicologa e coach alimentare, che si occupa di disturbi dell’alimentazione da oltre venti anni. Tra le grandi novità di questo libro abbiamo l’introduzione della Mindful Eating a cui è dedicato un intero capitolo. L’alimentazione consapevole è uno dei primi cavalli di battaglia che la dottoressa mette in campo con i suoi pazienti. Non parla mai di diete, ma di sana alimentazione. Il primo passo è l’educazione alimentare e la correzione dei principali errori che frequentemente ed inconsapevolmente si fanno.

“Se fosse facile intraprendere una dieta e seguirla, non ci sarebbero così tante persone obese o in sovrappeso che ad ogni fallimento si sentono sempre più inadeguate e sconfitte. Con il mio Metodo io partecipo in modo attivo, specie nei primi giorni, alle scelte, alle difficoltà e alle cadute. Analizzo gli schemi mentali che sottostanno alle azioni, ai dubbi e utilizzando le risorse delle persone, propongo soluzioni nuove per affrontare responsabilmente i cambiamenti: insomma la persona non si sente sola, ma può contare su un punto di riferimento” leggiamo ancora nella prefazione.

Il Metodo è sempre in aggiornamento, perché continuano a crearsi situazioni nuove che impongono variazioni e diversi punti di vista: nuove scoperte scientifiche che sostituiscono le precedenti, la diffusione delle intolleranze alimentari, il crescendo di uno stile di vita sempre più dinamico e competitivo che innalza a dismisura i livelli di stress ed insoddisfazione, le incertezze economiche e lavorative, l’aumento di persone che scelgono il biologico o fanno la scelta di vita vegetariana o vegana.

Il Metodo Integrato non è un vestito a taglia unica per tutte le stagioni che può essere indossato da chiunque in qualsiasi momento. Non è un modello statico ma dinamico, come conferma l’uscita di questo nuovo volume con tanti nuovi contenuti.

Particolare attenzione è dedicata ad analizzare le situazioni psicologiche che portano ad un aumento di peso e le influenze della famiglia come viene sottolineato nel capitolo “La tua storia ti condiziona”. Il Metodo Integrato si propone come alternativa al pensiero del “tutto o nulla” che causa spesso gli effetti yo-yo deleteri per la saluta fisica e mentale. Il capitolo dedicato all’autostima è molto interessante con esempi pratici ed i consigli per imparare a rivolgersi a se stessi con le parole giuste. A conferma che si tratta di un vero METODO INTEGRATO un intero capitolo dedicato alla cura di sé. La Dottoressa è infatti anche Consulente d’Immagine, un titolo resosi necessario per valorizzare tutte quelle donne in sovrappeso che tendono a trascurarsi. Consigli pratici e veloci per vedersi al meglio anche con qualche kg in più in attesa di perdere peso.

Il libro termina con delle testimonianze spontanee raccolte negli anni e con una poesia che una giovane paziente dedica a tutti i nuovi lettori e a chi sta per intraprendere il cammino con il Metodo Integrato come buon auspicio e speranza, e con molta grazia, per chi si è sempre sentito sconfitto nella perdita di peso e nella sua autostima.

Se vuoi riservare un momento a te dedicato in cui la Dott.ssa Scanu può rispondere alle tue domande puoi farne richiesta tramite WhatsApp al numero 333 8467496

Dott.ssa Emanuela Scanu

emanuelascanu@libero.it
+39.333.8467496
“Ogni problema può essere trasformato in un’opportunità di cambiamento, di crescita e di evoluzione personale”

La quarta edizione del “Concerto con i Poveri e per i Poveri”

Venerdì 15 Dicembre 2023 – ore 17:30

Aula Paolo VI, Città del Vaticano

Il Concerto con i Poveri e per i Poveri torna con una rinnovata celebrazione della bellezza e della carità. Ospiti per la prima volta la Direttrice d’Orchestra Speranza Scappucci con l’Orchestra ed il Coro del Teatro dell’Opera di Roma.

Sarà, come da tradizione, l’Aula Paolo VI in Vaticano ad ospitare la quarta edizione del Concerto con i Poveri e per i Poveri, l’iniziativa dedicata alle persone più svantaggiate alle quali si vuole offrire un’esperienza di Bellezza attraverso la musica unita ad un gesto concreto di carità. L’evento, in programma venerdì 15 dicembre 2023 alle ore 17:30, vedrà infatti riservare 3000 posti alle persone meno fortunate, compresi i senza fissa dimora, i migranti e coloro che vivono situazioni di disagio sociale. Saranno loro gli “ospiti d’onore” dell’evento, invitati a partecipare attraverso il Dicastero per il Servizio della Carità e numerose associazioni di volontariato che li assistono quotidianamente, e ai quali verrà successivamente distribuita una cena al sacco ed altri generi di conforto.   Nato nel 2015 da un’idea di Riccardo Rossi e Gualtiero Ventura e organizzato da Nova Opera con la Direzione Artistica del M° Mons. Marco Frisina, questo straordinario concerto ha ricevuto la Benedizione di Papa Francesco, che ha concesso la possibilità di eseguirlo nell’Aula Paolo VI.   Le tre edizioni precedenti hanno visto la partecipazione di alcuni tra i massimi esponenti del panorama musicale internazionale, tra i quali il direttore d’orchestra Daniel Oren e i compositori Ennio Morricone e Nicola Piovani, oltre a prestigiose orchestre come quella del Teatro Verdi di Salerno, la Roma Sinfonietta, l’Orchestra Italiana del Cinema e il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.   Per il 2023 la direzione d’orchestra è affidata alla Direttrice d’Orchestra Speranza Scappucci, che si alternerà sul podio con il M° Mons. Marco Frisina per guidare l’Orchestra e il Coro del Teatro dell’Opera di Roma. Si confermano sul palco, presenti fin dalla prima edizione, anche i 200 elementi del Coro della Diocesi di Roma.   Preziosa, per questa edizione del Concerto con i Poveri e per i Poveri, è la presenza di due solisti d’eccezione: il soprano Maria Grazia Schiavo, tra le più importanti voci della sua generazione nel repertorio barocco, tradizionale e nel Bel Canto, e il tenore Levy Segkapane, apprezzato talento sudafricano già vincitore del premio “Montserrat Caballé International Singing Competition” e del prestigioso concorso “Operalia”.    In programma una selezione dei capolavori di Mozart, Rossini e Tchaikovsky, arricchiti da celebri brani natalizi nazionali ed internazionali come Joy to the World, Quanno nascette Ninno, Tu scendi dalle stelle e Stille Nacht, in nuove versioni appositamente orchestrate dal M° Frisina.   La partecipazione del pubblico al Concerto con i Poveri e per i Poveri è gratuita previa la compilazione obbligatoria del modulo presente sul sito internet ufficiale dell’evento (www.concertoconipoveri.org). I biglietti, inviati tramite e-mail, contengono un QR code univoco che dovrà essere mostrato in forma digitale o cartacea al controllo accessi il giorno stesso dell’evento.  
Sito ufficiale: www.concertoconipoveri.org  
Infoline: info@concertoconipoveri.org  
Hashtag ufficiale: #ConcertoConiPoveri      

GLI ARTISTI E GLI ORGANICI MUSICALI  

SPERANZA SCAPPUCCI, Direttrice d’orchestra.

Speranza Scappucci è entrata nella storia come prima donna italiana a dirigere al Teatro alla Scala di Milano. Con i successivi debutti alla Royal Opera House Covent Garden di Londra, alla State Opera di Berlino e all’Opera national de Paris ha consolidato la sua posizione come una delle direttrici più interessanti della sua generazione sulla scena internazionale.   Dalla stagione 2025/26 sarà Principal Guest Conductor alla Royal Opera House di Londra. 
Con il Don Pasquale di Donizetti, Speranza apre la stagione 23/24 dell’Opéra national de Paris all’Opéra Garnier. Subito dopo farà il suo debutto alla Chicago Lyric Opera con un’altra opera di Donizetti: La Fille du Regiment. In seguito, Speranza tornerà all’Opera di Stato di Berlino per dirigere LA TRAVIATA e farà il suo debutto all’Opera di Montecarlo con Cavalleria Rusticana e Gianni Schicchi. Farà poi ritorno al MET di New York con una produzione de LA RONDINE di Puccini e alla Washington National Opera con TURANDOT di Puccini. Nelle ultime stagioni, Speranza ha diretto Attila di Verdi alla Royal Opera House Covent Garden di Londra, Rigoletto al MET di New York, I Capuleti e I Montecchi alla Scala di Milano e all’Opera di Parigi, Macbeth alla Canadian Opera di Toronto, Dialogues Des Carmélites, Eugen Onegin e Simon Boccanegra alla Royal Opéra de Wallonie di Liegi, Le Villi a Tolosa, L’elisir d’amore alla State Opera di Berlino, La Traviata al Teatro del Liceu di Barcellona, Lucia di Lammermoor al New National Theatre di Tokyo e dell’Opernhaus di Zurigo e del Requiem di Verdi all’Arena di Verona. Dal 2017 al 2022, Speranza Scappucci ricopre l’incarico di Direttore Musicale presso l’Opéra Royal de Wallonie di Liegi, dove ha diretto Madama Butterly, La Cenerentola, La Sonnambula, Aida e I Puritani. Con Il Barbiere di Siviglia ha debuttato alla Canadian Opera Company di Toronto ed è tornata all’Opera di Zurigo dirigendo La Bohème. I concerti l’hanno portata a Bordeaux, Liegi, Budapest, Lione e Parigi. All’Opera di Stato di Vienna ha diretto L’elisir d’amore, La Bohème e La Cenerentola e al Théâtre des Champs-Élysées ha diretto Maria Stuarda di Donizetti. È tornata alla Washington Opera (TOSCA) e ha debuttato alla Semperoper di Dresda dirigendo LA BOHEME. Speranza Scappucci si è affermata anche come direttore d’orchestra sinfonico: tra le tante prestigiose orchestre che ha diretto finora ci sono la Los Angeles Philharmonics all’Hollywood Bowl, la Detroit Symphony Orchestra, la Tokyo Metropolitan Symphony Orchestra, l’Orchestra Filarmonica della Scala di Milano , l’Orchestra Arturo Toscanini, l’Orchestra sinfonica nazionale della Rai, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, i Sinfonici di Vienna, l’Orchestra Sinfonica di Lucerna, l’Orchestre national de Lyon, l’Orchestre National du Capitole di Tolosa e l’Orchestre National d’Ile de France . Dal 2022 Speranza Scappucci è co-conduttrice del programma televisivo “La gioia della musica” sul canale RAI TRE nella televisione nazionale italiana. Ispirandosi a “La gioia della musica” di Bernestein, Speranza Scappucci racconta in numerose puntate – al pianoforte o davanti all’Orchestra sinfonica nazionale della Rai di Torino – le principali opere liriche e pezzi sinfonici della letteratura musicale classica. Nel novembre 2013 è uscito il suo primo CD-album per Warner Classics, Arie di Mozart con il soprano lettone Marina Rebeka e la Royal Liverpool Philharmonic Orchestra e nel 2016 il CD-album del tenore albanese Saimir Pirgu per Opus Arte con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. La sua ultima registrazione con il bassista ungherese Ödön Rácz e la Franz Liszt Chamber Orchestra è stata pubblicata nel 2019 su Deutsche Grammophon. Speranza Scappucci ha ricevuto l’onorificenza di «Chevalier de l’Ordre des arts et des lettres» dalla Repubblica francese, nonché il Premio Porto Venere Donna, il Premio Margherita Hack, il Premio Vittorio De Sica e il Premio De Sanctis Europe dall’Italia.

ORCHESTRA DEL TEATRO DELL’OPERA DI ROMA

L’Orchestra del Teatro dell’Opera, che oggi siamo abituati a vedere ed ascoltare, ha ben poco a che vedere con l’orchestra che inaugurò il Teatro Costanzi il 27 novembre 1880 con l’opera Semiramide di Gioachino Rossini. Le varie ed innumerevoli gestioni impresariali che guidarono il teatro fino al 1926, per ragioni legate ai cronici problemi economici ed alla concezione di un lavoro in cui la costante era la precarietà e la saltuarietà, non riuscirono a formare un complesso orchestrale stabile che si potesse identificare strutturalmente ed artisticamente con il teatro stesso. Una sensibile e temporanea svolta fu impressa nel 1905, per l’interessamento e la sensibilità dell’allora assessore comunale Conte Enrico di Sanmartino, che indusse il Consiglio Comunale di Roma ad istituire l’Orchestra Municipale composta di cento elementi, molti dei quali provenienti dalla Banda Municipale. Questa orchestra diventò di fatto l’Orchestra del Teatro Costanzi fino al 1926. La trasformazione del Costanzi in Teatro Reale dell’Opera, spinse i dirigenti del Teatro ed in particolare l’amministrazione comunale a scegliere la via di costituire un complesso orchestrale stabile, anche se con contratto stagionale, per evitare di ricorrere ad inserimenti e rinforzi professionali, come avvenne in occasione dell’inaugurazione del Teatro Reale, il 27 febbraio 1928, con il Nerone di Arrigo Boito, per la cui esecuzione musicale, fu necessario scritturare il Quartetto di Trieste. La trasformazione definitiva avvenne nel 1935. Il Comune di Roma, tramite il Vice Governatore Marchese Dentice d’Accadia, in qualità di Direttore Artistico deliberò l’organico complessivo delle maestranze del Teatro fissando quello dell’Orchestra in 143 elementi compresi i professori della Banda. Tra questi ultimi anche il professor Pietro Sordi (basso tuba), padre di Alberto. Sarà comunque necessario attendere la fine degli anni Quaranta, affinché l’Orchestra divenga un vero e proprio complesso stabile e nella piena disponibilità del Teatro dell’Opera. La mutata situazione ha consentito nel corso di mezzo secolo di raggiungere un meritato prestigio a livello internazionale permettendo felicissime ed importanti collaborazioni con i più importanti e famosi direttori, quali Victor de Sabata, Gianandrea Gavazzeni, Herbert von Karajan, Carlo Maria Giulini, Giuseppe Sinopoli, Thomas Schippers, Peter Maag, Mstislav Rostropovič, Michel Plasson, Jeffrey Tate, Riccardo Muti, Daniele Gatti. Dal 2022 il direttore musicale è Michele Mariotti.  

CORO DEL TEATRO DELL’OPERA DI ROMA

Il Coro del Teatro dell’Opera di Roma prende parte alla vita artistica del Costanzi dal 1935 per volontà di Tullio Serafin, Direttore Artistico dell’allora Teatro Reale dell’Opera. Impegno principale del Coro è il repertorio operistico che spazia dal Settecento alla Musica Contemporanea. Tuttavia il Complesso si è distinto in esecuzioni di pregio in ambito sinfonico e sacro: sono da citare i Concerti alla Sala Nervi offerti dal Presidente Giorgio Napolitano a Sua Santità Benedetto XVI nel 2011 e 2012. Tutte di successo le tournée: da ricordare l’Expo Universale nel 2000 ad Hannover, Tosca al Cremlino nel 2003 e Nabucco a San Pietroburgo nel 2011. Nel 2004 il Coro ha portato la Messa da Requiem di Verdi alla Sydney Opera House su invito del Maestro Gianluigi Gelmetti. La qualità delle esecuzioni è stata assicurata dalle collaborazioni con i più celebri Direttori d’Orchestra quali Tullio Serafin, Victor de Sabata, Gianandrea Gavazzeni, Herbert von Karajan, Karl Böhm, Bruno Bartoletti, Carlo Maria Giulini, Giuseppe Patanè, Zubin Mehta, Georges Prêtre, George Solti, Gianluigi Gelmetti. Di particolare importanza il sodalizio artistico con il Maestro Riccardo Muti che ha guidato il Coro in prestigiose produzioni quali Otello, Moïse et Pharaon, Nabucco, Macbeth e Attila. I più rinomati Direttori di Coro italiani e stranieri hanno da sempre garantito il mantenimento costante dell’alto livello musicale di questa Compagnia. Fra essi si ricordano Giuseppe Conca, Gianni Lazzari, Tullio Boni, Roberto Benaglio, Augusto Parodi, Ine Meisters, Marcello Seminara. Per 10 anni ne ha tenuto la Direzione il Maestro Andrea Giorgi. Da settembre 2010, sotto la guida del Maestro Roberto Gabbiani che ne ha assunto la direzione, il Coro intraprende anche una nuova attività concertistica in ambito cameristico. Nel novembre 2022, alla guida del Coro, succede a Roberto Gabbiani il Maestro Ciro Visco.  


MARIA GRAZIA SCHIAVO, Soprano.

Le interpretazioni di Maria Grazia Schiavo la affermano nei ruoli come Violetta ne La Traviata, Lucia in Lucia di Lammermoor, Adina in Elisir d’amore, Pamina ne Die Zauberflote, Donna Anna nel Don Giovanni, La Contessa di Folleville nel Viaggio a Reims, Konstanze nel Die Entfuhrung aus dem Serail, Gilda nel Rigoletto. È stata diretta da Ranzani, Santi, Abbado, Maazel, Campanella, Hogwood, Mariotti, Palumbo, Bernacèr, Carminati, Harding, Metha, Scappucci. Partecipa al concerto inaugurale diretto da Riccardo Muti per la riapertura, dopo il restauro, del Teatro di San Carlo a Napoli; va in tournée col Demofoonte di Jommelli diretto da Riccardo Muti, ruolo di Dircea a Salisburgo, Parigi e Ravenna, Chicago, con la Chicago Simphony Orchestra. Scelta dal maestro Riccardo Muti per il Festival di Pentecoste 2010 di Salisburgo, canta nel ruolo di Amital ne La Betulia Liberata, di W. A. Mozart. Partecipa alla Los Angeles Opera ad un Gala in onore di Placido Domingo. Nel settembre 2017 debutta al Teatro alla Scala nel Tamerlano di Handel interpretando il ruolo di Asteria al fianco di Placido Domingo, spettacolo che vince il Premio Abbiati. Gli impegni recenti e futuri includono La Traviata all’Opéra di Roma il Don Giovanni all’Opéra Royale de Liège, Les Contes d’Hoffmann (Olympia), al Teatro San Carlo di Napoli, Rigoletto al Palau des Arts di Valencia, Traviata alla Fenice di Venezia, Semiramide al Theatre de Lausanne, Lisetta ne La Gazzetta al Rof debutta nel ruolo di Marie ne La Fille du Règiment al Teatro La Fenice di Venezia. I suoi impegni futuri la vedranno all’Opera di Wallonie nei panni di llia, ldomeneo, Adina ne L’Elisir d’amore a Rennes, Angers, Donna Anna al Teatro Massimo di Palermo sotto la direzione di Riccardo Muti, Lucia in Lucia di Lammermoor al Teatro Bellini di Catania. Eseguirà lo Stabat di Pergolesi al Teatro dell’Opera di Roma sotto la direzione di M. Mariotti.  

LEVY SEKGAPANE, Tenore.

Il giovane tenore Levy Sekgapane é nato a Kroonstad in Sudafrica. Ha studiato canto con Kamal Khan e Hanna van Niekerk presso il South African College of Music dell’Università di Cittá del Capo. Durante gli studi, ancora giovanissimo, prende parte come solista ad alcune produzioni operistiche e concerti in Sudafrica. Alla ribalta internazionale arriva nel 2015 vincendo il primo premio al Concorso Lirico Belvedere e di seguito il Concorso Montserrat Caballé in Spagna. Nella stagione 2015/16 è stato membro dell’Opera Studio della Semperoper di Dresda e nel 2017 vince il Primo Premio del Concorso Operalia diretto da Placidio Domingo ad Astana. Acclamato per le sue colorature e gli acuti svettanti, ha debuttato in breve tempo in molti teatri internazionali ed é diventato un riferimento nel ruolo del Conte Almaviva ne IL BARBIERE DI SIVIGLIA, interpretando il ruolo alla Deutsche Oper di Berlino, all’Opera di Essen, all’Opera di Oslo in Norvegia, al Teatro Perez Galdo di Las Palmas, all´Opéra Bastille di Parigi, all´Opera di Firenze, al Teatro di Santiago del Cile, al Festival di Glyndebourne é all’Opera Nazionale di Bordeaux. Ha debuttato Ramiro/La Cenerentola alla Staatsoper di Amburgo e alla Bayerische Staatsoper di Monaco di Baviera, Libenskof/Il Viaggio a Reims all’Opera di Copenhagen e al Teatro Liceu di Barcellona nonché Lindoro/L’italiana in Algeri al Teatro Massimo di Palermo. Nelle passate stagioni ha debuttato all’Arena di Verona con un Gala Rossiniano ed alla Elbphilharmonie di Amburgo con un Gala di Capodanno, al Teatro di Wiesbaden come Nemorino/L’elisir d’amore, Selimo/Adina al Rossini Festival di Pesaro e al Festival di Wexford, Guido/Enrico di Borgogna al Festival Donizetti di Bergamo e Ernesto/Don Pasquale in un Gala all’Opera di Riga. Sono seguiti il debutto al Festival di Salisburgo come Arbace/Idomeneo e Il Barbiere di Siviglia al Teatro Massimo di Palermo. Con il ruolo di Ramiro/La Cenerentola ha debuttato all’Opera di Stato di Monaco di Baviera. Recentemente ha debuttato Ramiro/ La Cenerentola all’Opera di Los Angeles e a Zurigo al fianco di Cecilia Bartoli, Almaviva/ Il Barbiere di Siviglia all’Opera di Vienna, a Malmö ed al Teatro Petruzzelli di Bari, Ernesto/Don Pasquale all’Opéra di Amburgo e a Bari, nonché il debutto come Arturo/I Puritani al Theatre Champs Elysées di Parigi e Nadir in Les Pêcheurs de perles a Cittá del Capo. In concerto ha eseguito i Carmina Burana al Capitole di Toulouse e con i Münchner Philharmoniker a Monaco di Baviera. Tra i suoi prossimi impegni: La Cenerentola alla Semperoper di Dresda, al Théâtre des Champs-Elysées, alla Lyric Opera di Boston ed al Theatre du Capitole di Toulouse. Ritorna poi con Don Pasquale all’Opera di Vienna e debutterá il ruolo di Rodrigo/Otello di Rossini all’Opera di Francoforte e La Sonnambula a Monaco di Baviera. In Agosto 2019 è uscito per il label Prima Classic il suo primo album “Giovin Fiamma”, raccolta di arie rossiniane accompagnato dalla Münchner Rundfunkorchester sotto la direzione di Giacomo Sagripanti.  

MARCO FRISINA, compositore e Direttore d’Orchestra.

Si è diplomato in composizione al Conservatorio di Santa Cecilia e ha conseguito la licenza in Sacra Scrittura al Pontificio Istituto Biblico. Ordinato sacerdote nel 1982, svolge il suo ministero nella Diocesi di Roma. Attualmente è Consultore del Dicastero per l’Evangelizzazione e Assistente Spirituale della Pontificia Accademia dei Virtuosi al Pantheon. Autore di canti liturgici conosciuti ed apprezzati in Italia e all’Estero, spesso tradotti in varie lingue, nel 1984 ha fondato il Coro della Diocesi di Roma, con il quale anima le più importanti liturgie, alcune delle quali presiedute dal Santo Padre. Nel 1991 ha avuto inizio la sua collaborazione al progetto internazionale della Rai “Bibbia” sia come consulente biblista che autore delle musiche dei film prodotti. Ha, inoltre, composto le colonne sonore di oltre trenta film a tema storico e religioso. La sua produzione musicale conta circa quaranta Oratori Sacri Opere Teatrali, tra le quali meritano di essere ricordate La Divina Commedia, prima trasposizione musicale mondiale dell’omonimo capolavoro dantesco ininterrottamente in scena dal 2007 in tutti i Teatri italiani; In hoc Signo, rappresentata a Belgrado nel 2013; Passio Caeciliae, rappresentata sempre nel 2013 a Roma e a New York; Passio Christi, che ha debuttato a Malaga nell’aprile 2018. È stato coordinatore del primo Incontro Internazionale delle Corali in Vaticano nel 2014, del Giubileo delle Corali nel 2016 e del III Incontro Internazionale delle Corali in Vaticano nel 2018. Dal 2015 è Direttore Artistico del Concerto con i Poveri e per i Poveri. Nel 2018 è uscito il suo primo libro-intervista Mio canto è il Signore e, nel 2019, il libro La santità è il volto più bello della Chiesa, scritto insieme al Cardinal Vicario di Roma Angelo De Donatis ed edito dalla Libreria Editrice Vaticana. Nel 2022 ha composto una Messa per l’Anno Santo Giacobeo a Santiago de Compostela, eseguita alla presenza del Re di Spagna. Nel 2023 ha composto ed eseguito nella Papale Basilica di San Giovanni in Laterano La Messa per i 1700 anni della Basilica Lateranese.  


CORO DELLA DIOCESI DI ROMA

È stato fondato nel 1984 da Mons. Marco Frisina con lo scopo di animare le liturgie diocesane. Da allora ha animato moltissimi eventi a servizio della Diocesi di Roma e del suo Vescovo il Papa. Tra i vari eventi musicali, culturali e concertistici di cui il Coro è stato protagonista, ricordiamo le presentazioni dei film RAI Progetto Bibbia, la partecipazione al 56° Festival di Spoleto e al Perosi Festival 2022. Negli anni ha eseguito numerose incisioni di album musicali e colonne sonore ed è spesso invitato ad eseguire Concerti nelle Diocesi italiane così come all’Estero in Paesi quali Francia, Germania, Austria, Spagna, Turchia e Stati Uniti. Nel 2014 ha festeggiato i trent’anni di fondazione promuovendo il primo Incontro Internazionale delle Corali in Vaticano. Nell’Anno Santo della Misericordia, si è fatto promotore del primo Giubileo delle Corali e, nel 2018, del III Incontro Internazionale delle Corali in Vaticano, eventi ai quali hanno aderito oltre 8000 cantori nell’Aula Paolo VI in Vaticano. Partecipa stabilmente al Concerto con i Poveri e per i Poveri in Vaticano e, nel 2024, celebrerà il quarantesimo anniversario di fondazione.    

Moda e Reportage: le fotografie di Stefano Massimo

VERNISSAGE Spazio all’Arte di Capitolum Art giovedì 16 novembre dalle 18:30

Tredici gli scatti selezionati, accompagnati nel Catalogo da un commento critico di Adriana Soares pubblicato da Il Giornale OFF. Alcune, come “Coprifuoco, Gaza, 1988”, esiti di reportage di tragica attualità. Scrive Willy Zuco nell’introduzione al Catalogo: “Oscillando dalla leggerezza della moda alla drammaticità del reportage, con uno sguardo anche rivolto alla delicata sensualità femminile, le foto di Stefano Massimo hanno la capacità di mettere chi le guarda a contatto con le emozioni di tutte queste contrapposizioni”.

Capitolium Art Roma Spazio all’Arte

Via delle Mantellate 14/b-00165 Roma

e-mail: roma@capitoliumart.it tel. 06.84017189

web: capitoliumart.it

Stefano Massimo in primis lavora con la composizione, come racconta in una delle sue interviste lo stesso Fotografo. La sua ricerca di bellezza va nella direzione dell’armonia e dell’equilibrio, oltre che dell’andare oltre, verso il senso, al di là della resa superficiale della foto. Il secondo obiettivo è quello dell’emozione, ricercarla in quello che guarda per poi restituirla all’osservatore. Concorrono a definire i suoi scatti l’amore per la vita di campagna e la cultura genuina ereditata da suo padre insieme al suo gusto per le cose raffinate e ad uno sguardo aperto anche verso la molteplicità di culture altre con cui era entrato in contatto durante la sua vita. Tutto questo influenza il suo linguaggio fotografico, che necessariamente fa i conti anche con la rivoluzione digitale che ha fortemente impattato il mondo della fotografia, ma per quanto possibile nell’alveo della tradizione. Ad esempio, con il rifiuto di ogni manipolazione delle immagini quale oggi possibile. Gli paiono tecniche capaci infine di svilire il valore del fotografo-artista, la sua stessa immaginazione e quella di chi guarda le sue foto. Sembra scontato, ma è poi centrale il contatto visivo, che per Massimo si traduce nell’utilizzo di obbiettivi corti, come il 58mm, o il 28mm per il reportage, più difficili da usare, ma le cui performances davvero gli hanno permesso di inserire tutto un mondo in uno scatto, donando alla foto importanza e voce.

Da un dipinto, Narciso

Una delle prove sicuramente più difficili impegnative che la nostra mente può affrontare a confrontarsi con sé stessi. Moltissimi sono i riferimenti al riflesso, allo specchio, sia nell’arte che nella letteratura. Caravaggio non poteva esimersi dal confrontarsi con essa, come tutti noi ogni giorno accettando o proiettando nel riflesso quello che è il nostro ego. Caravaggio ha una predilezione per il riflesso lo troviamo in moltissimi quadri come, ad esempio, negli oggetti del quadro della “Maddalena penitente” o nel vaso del “Ragazzo morso da un ramarro”. Si dice che la bellezza salverà il mondo, ma questa sta negli occhi di chi la guarda e di come la guarda.

Il mito parla di Narciso che si innamora del proprio riflesso, cioè si “perde” nelle proprie emozioni più passionali, più primitive legate al proprio ego. Esistono diverse versioni del mito, tutte terminano con la morte di Narciso poiché troppo “perso” nel proprio riflesso e nelle emozioni che gli provocava. Fondamentalmente il mito di Narciso ci ricorda che non dobbiamo guardare soltanto al nostro lato esteriore, ma anche per non perdersi, a quello interiore. Quando ci perdiamo nel nostro ego le cosiddette forze egoiche spingono sull’io, cioè la parte più interiore di noi stessi, per non farci vedere quello che è il nostro io, quell’anima, quella forza, quelle emozioni quei desideri e quelle speranze che sono all’interno, rimpiazzandole con quello che credono queste forze egoiche.

Questo ri-flesso ci consente anche di vedere un tutt’uno con il Narciso del quadro. Le braccia nel dipinto formano un semicerchio che ri-specchiandosi creano un cerchio. Questo ci consente di capire che vi è un’unione profonda tra Narciso e il riflesso, non solo visiva, ma emotiva, emozionale e pervade tutto il quadro, poiché è in quell’attimo che si concentra la luce e il nostro sguardo.

Il nostro volto esteriore è quello che siamo diventati, ma quello interiore il nostro mondo. Questo ci ricorda, sia il guardarsi nel nostro ri-flesso, sia il guardarsi dentro poiché rappresenta già l’immagine stessa del Narciso, una proiezione di noi stessi in un dualismo interiore ed esteriore che non vogliamo accettare completamente. Usualmente quello che ci rappresenta è un’unione di essi; la difficoltà maggiore nella nostra rappresentazione, non è tanto quello che facciamo vedere al mondo, poiché accettato dalla società, il nostro lato esteriore, quanto la convinzione di questo, che è rappresentata dalla nostra egocentricità.

Quando noi guardiamo l’immagine di questo dipinto, del Narciso che guarda sé stesso, in realtà stiamo guardando noi stessi e noi siamo parte attiva del quadro. Siamo parte attiva poiché con il quadro rappresentiamo una triade in cui siamo parte inconsapevole di quello che ci circonda. Solo nel momento in cui capiamo che quello che vediamo è soltanto la parte della nostra proiezione del nostro egoismo, vediamo una piccola parte della nostra essenza. Il quadro, che è composto da due parti, si completa con il nostro lato interiore, riuscendo a scavare nel profondo facendo emergere l’io, riportandolo ad una consapevolezza. Questo può avvenire soltanto se sì com-prende che noi stessi siamo un’unica cosa con Narciso.

Si dice “gli occhi sono lo specchio dell’anima”, ma Caravaggio non ci mostra gli occhi di Narciso, poiché sono i nostri occhi che devono ri-velare, quello che sono le nostre idee più profonde. Per far questo Caravaggio, non si basa su l’egoismo narcisista, ma bensì su altro, ed attraverso quelle mani sporche di Narciso cacciatore, che ci ricorda anche che dobbiamo sporcarci e comprendere comunque la nostra parte interna, che può essere raggiunta con il lavoro rappresentato da questo sporco che sia sulle mani che sui vestiti vissuti viene dipinto. Attraverso l’umiltà, in opposizione alla vanità, Caravaggio ci indica la strada per uno stato interiore di conoscenza, di forza e anche di bellezza, a cui spesso ci dimentichiamo di attingere, poiché coperto e ri-coperto dai mondi degli altri.

Questo dipinto ci dà modo anche, attraverso l’osservazione, di trovare uno spazio mentale in cui il tempo diventa inconsistente, per stare con sé stessi. È quell’attimo in cui tutto si ferma e si comprende una sensazione che è un pensiero che sfugge e continua a sfuggire, ma c’è ed è impercettibile da spiegare con delle parole, poiché le parole racchiudono e rinchiudono un qualcosa che si può solo percepire. È quell’attimo in cui attraverso l’aria, elemento che noi non vediamo, riusciamo a vivere il mondo, e che ci permette quasi di fermare una visione, uno specchio d’acqua, il nostro riflesso sull’acqua, ed è in quell’attimo che le parole sfuggono poiché la percezione prende il sopravvento.

Caravaggio riesce a dipingere questa percezione, quest’attimo in questo quadro portandoci a sperimentare su noi stessi quello che è il mondo interiore di ognuno di noi. La forza espressiva di Caravaggio permette di arrivare a sperimentare quell’attimo, quella percezione e di comprendere che tutto quello che noi crediamo di essere e crediamo di far vedere agli occhi degli altri è solo una piccola parte di quello che sono le nostre emozioni il nostro mondo interiore, poiché quello che stiamo vedendo è solo una piccola finestra il resto è dentro di noi.
Laura Megna

Per poter vedere il dipinto è possibile accedere al seguente link:

https://www.haltadefinizione.com/visualizzatore/opera/narciso-michelangelo-merisi-caravaggio

“Il terrorista nella testa” di Luca Alessandro e Antonio Zannone su Rai2

Il terrorista nella testa” di Luca Alessandro e Antonio Zannone su Rai2

nella Giornata Mondiale della Salute Mentale

Il terrorista nella testa”, 1°visione Rai, in diretta su Rai2 il 10 ottobre alle 00:25

Sarà “Il Terrorista nella testa” di Luca Alessandro e Antonio Zannone ad aprire sulle reti RAI la celebrazione della Giornata Mondiale della Salute Mentale. Il docufilm andrà in onda nella notte fra il 9 e il 10 ottobre alle 00:25 su Rai2 e successivamente sarà anche disponibile sulla piattaforma digitale di RaiPlay.

Il Terrorista nella Testa” racconta l’esperienza di Cristina, una madre che, tra lotta e speranza, si è trovata costretta ad affrontare il disturbo ossessivo compulsivo del figlio Samuele, una problematica che può generare molta sofferenza in chi ne è affetto e nei suoi familiari.

Luca Alessandro in merito alla sua opera ha dichiarato: L’idea del documentario nasce da un bisogno personale, che è quello di sensibilizzare riguardo ad un argomento che, purtroppo, in Italia è ancora un tabù: il disturbo ossessivo compulsivo. Una vera e propria malattia che ho vissuto in prima persona quando ero più giovane, ma in forma molto più leggera rispetto a Samuele e che comunque ebbe anche così un forte impatto sulla mia adolescenza”.

Il regista romano aggiunge: “Scrissi un film in merito, mai prodotto. Quando Cristina mi chiese in lacrime di raccontare la sua storia colsi subito l’occasione utilizzando i più semplici strumenti del cinema: sguardo, telecamera e microfono”.

Il docufilm è prodotto da Firefly Produzioni (qui il sito ufficiale www.alessandroluca.it) con il contributo di Ats progetto Holter EggFondazione ISC Roma Litorale Cristina Polonio. Quest’ultima è autrice della pellicola proprio insieme al regista Luca Alessandro, che a sua volta ha scritto e diretto il tutto con Antonio Zannone.

IL TERRORISTA NELLA TESTA | Teaser Trailer (ENG Subs)

https://vimeo.com/860611518?share=copy

Da un’idea di Luca Alessandro Cristina Polonio (gli Autori)

Scritto e diretto da Luca AlessandroAntonio Zannone

Prodotto da FIREFLY PRODUZIONI

con il contributo di ATS PROGETTO HOLTER EEG ( Dott. Lorenzo Toni), FONDAZIONE ISC ROMA LITORALE (Stefano Galloni) e Cristina Polonio

Distribuito da Rai Cinema/01 Distribution

Direzione della Fotografia: Luca Alessandro

Audio di Presa Diretta: Antonio Zannone

Montaggio Video: Niccolò NotarioLeone Santi (NIKADA FILM)

Post-produzione Audio e Sound Design: Luca Tomassi

Color: Serena Perla (GRANDE MELA DIGITAL FILM)

Musiche: Gianluca Manfredonia (PIOVRA PROJECT)

Stop-Motion: MOONCHAUSENJessica Tiberi

Disegni e animazioni: Claudia Balboni

Fumetti: Ansia Comics

Makeup:  Afraz Changizi

Note biografiche di Luca Alessandro:

Luca Alessandro (1983) è un regista romano. Nel 2012 partecipa alla realizzazione di THE PYRAMID, film horror antologico prodotto dalla Empire Video di Alex Visani. Nel 2018 viene considerato tra i migliori creativi della sua regione nell’ambito del contest “Lazio Creativo”. Sempre nello stesso anno vince il bando “MigrArti” del MiBACT con il progetto DEEP, cortometraggio sui “Caschi blu del mare”, da lui scritto e diretto, che annovera partner del calibro di ANVCG e CMAS. Dal 2020 a oggi realizza principalmente documentari a sfondo sociale: con IL TERRORISTA NELLA TESTA (2021), sul tema del disturbo ossessivo compulsivo, firma un contratto di distribuzione con Rai Cinema/01 Distribution mentre il suo ultimo lavoro MINDSURF (2022) è attualmente disponibile su Prime Video, distribuito da Minerva Pictures. Il 30 giugno 2022 arriva finalista nell’ambito del contest “Netpitch for Sky”, organizzato da Writers Guild Italia e Sky dedicato a chi ha un progetto inedito per una serie TV, con la miniserie intitolata IL CASTIGA MORTI.

Note biografiche di Antonio Zannone:

Regista e sceneggiatore casertano, classe 1981. Scrive e dirige cortometraggi che vantano numerose partecipazioni a festival in Italia e all’estero. Tra i più noti: Bastar Serial Killer, Kill! Kill! e Stigmate. Nel 2011 partecipa al film collettivo The Pyramid. Nel 2021 gira, in coregia con Luca Allessandro, “Il Terrorista nella Testa” documentario sul disturbo ossessivo compulsivo. Nel 2021 firma un contratto come sceneggiatore con Viola Film srl per l’ideazione di una serie sulla diva del cinema e regina del circo Moira Orfei, attualmente in fase di sviluppo. Nel 2023 scrive e dirige Apocalypse Panda, primo cortometraggio della terza stagione di We are Fearless, serie di cortometraggi sull’uso consapevole delle tecnologie digitali, prodotta da Generazioni Connesse e il Ministero dell’istruzione e del Merito. Il cortometraggio è stato presentato in anteprima alla 53° edizione del Giffoni Film Festival. Sempre nel 2023 inizia una collaborazione come videoreporter con il magazine Greenme.

FIREFLY PRODUZIONI | Descrizione

Firefly è una produzione cinematografica indie specializzata nella realizzazione di opere a sfondo sociale. L’obiettivo è quello di offrire un diverso punto di vista sulla cultura e sull’attualità attraverso la narrazione di storie di vita che appassionano e intrattengono.

Link: https://www.raiplay.it/dirette/rai2/Il-terrorista-nella-testa-38a4eb66-d639-4494-bb8b-a51e60d8de2f.html

Cierra el pico! Torna in scena la divertente commedia dei sold out

Cierra el pico! Commedia degli equivoci, già andata sold out la precedente stagione, torna in scena al Teatro Tor di Nona.

Triplo appuntamento il 7 ottobre, con un doppio spettacolo pomeridiano e serale, e l’8 ottobre 2023 con la pomeridiana. Impegnati sul palco la compagnia amatoriale “C’era un’altra volta” composta da Giovanni Mazzarella, Antonio Scognamiglio, Claudia Colognese, Sabrina Ragusa, Patrizia Anselmi e Stefano Ascoli che, con la sapiente regia di Angelita Puliafito, torneranno a far divertire il pubblico. Cierra el Pico! è presentato dall’associazione Liberinarte, realtà romana molto attiva nell’ambito teatrale e del musical, sia per la formazione di nuovi talenti adulti e piccini, che per la messa in scena di spettacoli, scelti o creati ad hoc, con attori professionisti ed amatoriali.

“E’ sempre una gioia per noi tornare sul palco- afferma la regista Angelita Puliafito- e gli attori della compagnia C’era un’altra volta sono pronti per presentarvi questa commedia fatta di equivoci, di intrecci ed anche un po’ del mondo dello spettacolo”

 “Visto il riscontro del pubblico e le richieste che ci sono pervenute – dichiara la produttrice Simonetta Fioranti- abbiamo deciso di riproporci con qualche piccola modifica per farvi divertire ancor di più. Liberinarte nasce per far star bene chi segue i nostri percorsi e chi viene a vederci”

Sinossi

Siamo lontani dalla commedia dell’Arte, questi sono gli anni sessanta e il luogo non è quello di una corte ma il più imponenti dei teatri, quello d’Opera, in una città metropolitana come è la capitale, Roma. Uguali e identici però i fraintendimenti, gli scambi di persona e i doppi sensi. Cierra el pico! è una commedia esilarante e dalle battute serrate che parla di un grande spettacolo, di un mix di alcolici e sedativi, di una lettera d’addio e di grandi passioni.

Scenografia di Silvia Salucci

Trucco Jenny Tomasello

Audio e luci Enrico Marcacci

Riprese video Lorenzo Valle

Costumi Graziella Lori

Foto di scena Stefano Ciccarelli

Foto di locandina Nina Kulishova

Grafica Ta.Ti.

Produzione esecutiva ed organizzazione Simonetta Fioranti

Media partner promozione e comunicazione #differevent

Biglietto standard E. 10,00 – studenti E. 5,00 – Riduzioni per gruppi superiori a 6 persone E. 8,00 – al prezzo dei biglietti vanno aggiunti + E. 2,00 tessera annuale teatro contattare 3462169583

CONTATTI 

Cellulare: 

338 7362933 solo whatsapp – 3462169583 per info e prenotazioni

Prenotazione online: 

liberinarte@gmail.com

Spettacoli 7 ottobre h 17,30 ed ore 21,00

8 Ottobre h. 17,30

Teatro Tor di Nona, via degli Acquasparta 16, 067004932

“Italy Best Golf Night After Ryder Cup”, evento dedicato allo sport nel cuore di Roma antica

Sport superjet per far decollare un mix fantastico: passione e vacanze. Il Golf al centro della scena
nella fotografia epica dei Fori Imperiali ai Mercati di Traiano. Il Golf indossa l’esclusività maestosa
della città eterna che rende il prestigioso evento internazionale della Ryder Cup magico,
regalando un’atmosfera da sogno.
Tutti in buca dunque ai Mercati di Traiano per la “Italy Best Golf Night After Ryder Cup immersi
nella Roma antica. After Ryder Cup ma con il green e la bellezza legata al golf tra gioco e turismo
come comune denominatore.
Best Golf ha voluto cogliere l’occasione della Ryder Cup Rome 2023, prestigiosa sfida fra la
squadra Europa e la squadra USA con i protagonisti del golf mondiale in corso sui green del
Marco Simone, per annunciare importanti novità nel mondo del turismo sportivo con particolare
attenzione ai turisti che viaggiano in compagnia della loro sacca da golf e amano scoprire
territori e campi nuovi.
All’Italy Best Golf night after Ryder nello scenario dei Mercati di Traiano nel cuore della Antica
Roma, evento organizzato da Paolo Garlando (Travel marketing & Communication Manager) col
patrocinio della Unione Stampa Sportiva Italiana e AIPS l’associazione Internazionale dei
giornalisti sportivi con gli Awards Press Golf, hanno partecipato personalità del mondo dello
sport ed esperti del turismo, cronisti italiani e stranieri impegnati al Marco Simone Golf Club per
la Ryder Cup. La presenza di 15 ambasciatori ha suggellato la natura internazionale della serata
realizzata col sostegno di Roma Capitale, Regione Lazio, Convention Bureau, Federalberghi,
Federgolf Lazio e la collaborazione creativa di Deborah Garlando, event manager e founder di
MHR.
A fare gli onori di casa aprendo i saluti istituzionali è stato Alessandro Onorato (Assessore ai
Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda del Comune di Roma), seguito da Luciano Crea (Presidente
Commissione Cultura, Spettacolo, Sport e Turismo) che ha portato i saluti del Presidente della
Regione Lazio Francesco Rocca, Onorio Rebecchini (Presidente Convention Bureau Roma e Lazio)
e Rossana Ciuffetti (Direttore Sport Impact e Scuola dello Sport di Sport e Salute S.p.A.).
Paolo Garlando ha presentato BESTGOLF.WORLD, la versione internazionale del portale Best Golf
lanciato in Italia e testato con successo negli anni scorsi.
Worldwide della piattaforma consentirà di prenotare campi da golf e servizi turistici territoriali in
ogni parte del mondo.
Una caratteristica unica di Best Golf è quella di permettere ai turisti golfisti, di organizzare e
prenotare una vacanza golf completa: Green fee, hotel, servizi turistici territoriali.
E’ stato messo a punto il motore di prenotazione che permette tutto questo: è BesTime® Tourist
Time Machine. Si tratta di un sistema innovativo che crea un calendario personalizzato, tramite il
quale ogni utente del sito pianifica, prenota e paga la propria vacanza golf. Il calendario
personale BesTime® può essere condiviso con i propri compagni di viaggio e ognuno può
inserire l’esperienza da fare nella vacanza comune, creando così un vero e proprio diario di bordo
dinamico del viaggio. Ogni esperienza, sia essa sportiva, alloggio o tour può essere pagato in
qualsiasi momento della vacanza.
Oggi il motore BesTime® viene utilizzato anche da portali territoriali o tematici come
http://www.golfimpresa.com il più grande consorzio italiano con 66 campi campi da golf italiani affiliati
e da http://www.laziogolfdistrict.com la DMO che propone il turismo golfistico del Lazio e di Roma. Il
motore BesTime® permette lo sviluppo territoriale creando link tra fornitori territoriali e clienti
interessati, lavora sulla rete e sull’economia di prossimità.
Con http://www.bestgolf.world, modello worldwide di Best Golf è già possibile prenotare campi in 8
Nazioni di 3 continenti con la promessa che entro 18 mesi ai giocatori di tutto il mondo potranno
prenotare una vacanza golf nei 5 continenti.
A tingere d’inchiostro i Mercati di Traiano il premio “Il Golf e chi lo racconta: storie di sport,
campioni e territori” che hanno attribuito al parterre lustro con “penne d’eccellenza” del mondo
dell’informazione sportiva.
Il Presidente dell’Unione Stampa Sportiva Italiana (USSI) Gianfranco Coppola anche in
rappresentanza di Gianni Merlo presidente AIPS ha magistralmente gestito lo spazio dedicato
alla rilevanza dell’informazione nel contesto del racconto dello sport che avvalora i luoghi, la
cultura e il turismo.
Premiati: ‘la 40ennale esperienza’ di Iacopo Volpi Direttore di Rai Sport; ‘lo stile e l’autorevolezza
della voce e del volto ora dedicati al Golf’ di Massimo De Luca; ‘il racconto che esalta la bellezza
del golf’ di Francesca Piantanida di Sky Italia; ‘la competenza e la passione’ di James Corrigan di
The Telegraph e ‘le cronache di riferimento per il mondo del golf’ di Ewan Murray firma di The
Guardian.
Premio speciale a Franco Chimenti (Presidente della Federazione Italiana Golf) per lo
straordinario contributo profuso al mondo del Golf con un ricordo alla memoria dell’illustre
giornalista ed esperto del settore Fulvio Golob. A ritirare il premio, consegnato da Mariano
Angelucci
(Presidente Commissione Turismo, Moda e Relazioni Internazionali), è stato Carlo
Scatena (Presidente del Comitato Lazio Federazione Italiana Golf) che con Chimenti darà vita ad
un momento dedicato durante lo svolgimento della Ryder Cup Roma 2023 al Marco Simone.
Paolo Garlando per Best Golf ha consegnato inoltre il premio fedeltà al campo di Golf
Castelgandolfo Country Club come campo con più green fee venduti attraverso la piattaforma
Best Golf.
La serata si è conclusa con una affascinante lotteria. La Catena Rocco Forte Hotels ha messo in
palio una vacanza da destinare ad uno dei due giornalisti stranieri, 3 giorni al Verdura Golf Resort
in Sicilia e 2 al De La Ville di Roma. Tra i due giornalisti in lizza si è aggiudicato il voucher James
Corrigan del The Thelegraph che tornerà a casa con in tasca una Ryder Cup d’eccezione, il premio
giornalistico USSI “Il Golf e chi lo racconta” e un bel viaggio che lo riporterà presto nel Bel Paese.
A consegnare il premio è stato Donato Di Ponziano legato alla Catena di alberghi e con alle
spalle diverse edizioni di Ryder Cup, una eccellenza italiana nel circuito mondiale del Golf.
Tra Italy Best Golf e la nuova piattaforma Best Golf World, passaggio di testimone nell’
incomparabile ai Mercati di Traiano tra musica, danze, luci, buon cibo, bollicine e vino ma
soprattutto arte, storia, cultura e golf.
La serata è stata brillantemente condotta dalla giornalista Anna Maria Di Luca da anni testimone
e narratrice di grandi eventi sportivi

La XIX edizione della Conserva della Neve

 15-16-17 SETTEMBRE 2023   Museo Orto Botanico di Roma Largo Cristina di Svezia 23A – Roma  Orario: dalle 9:00 alle 19:00 Ingresso: € 10,00 (intero) € 6,00 (ridotto per gli studenti della “Sapienza Università di Roma”) Gratuito (bambini fino a 12 anni) Animali non ammessi.
   
Dal 15 al 17 settembre, all’interno della straordinaria cornice del Museo dell’Orto Botanico di Roma, torna La Conserva della Neve, la grande kermesse sulle piante rare e da collezione che, giunta alla sua diciannovesima edizione, dedica il tema di quest’anno alla “Ricerca e strategia di adattamento delle specie di piante da frutto e ornamentali che meglio si adattano all’attuale evoluzione del nostro clima”.   Oltre un centinaio di espositori, tra vivai e associazioni con attività incentrate sulla formazione, produzione e divulgazione del green e dell’artigianato ad esso correlato saranno a disposizione per approfondimenti sulle aree di specifica esperienza. Oltre agli stand, che i convenuti potranno visitare con un unico biglietto di ingresso (10 Euro) per acquistare rarità e ricevere utili consigli dai vivaisti e altri professionisti del green presenti, saranno organizzati degli incontri e dei laboratori specifici.   Tra le conferenze in programma si segnalano:  “Composizione Floreale in stile d’Epoca dal Medioevo al ‘500” condotta da Leda Violati e incentrata sull’arte di disporre i fiori ispirandosi a vari periodi storici; “Storia, segreti e curiosità sulle antiche varietà dei pomodori dimenticati” condotta da Maurizio Lunardon, esperto e collezionista di quasi 2000 varietà di pomodoro esistenti; “Gli Alberi, nostri alleati” con gli agronomi Sara Sacerdote, Emanuele Bracci, Davide Mancini e Daniele Brugiotti (Rope Evolution).   Ricchi di storia, informazione e cultura floreale i due saggi che verranno presentati negli spazi dell’Arancera. Il primo è Parchi e giardini dell’EUR. Genesi e sviluppo delle aree verdi dell’E42 di Massimo de Vico Fallani, esperto in Conservazione dei giardini storici istituito presso il Ministero della Cultura. Il secondo è Roses in the fire of spring di Viru e Girija Viraraghavan rosaisti e ibridatori di fama internazionale a cui si devono molte creazioni di rose resistenti ai climi caldi e tropicali, che saranno eccezionalmente in collegamento remoto dell’India.   Tra le attività per famiglie con bambini, il programma propone: un laboratorio per trovare e sperimentare i colori delle piante tintorie e divertirsi a cambiare aspetto ai propri tessuti sperimentando tinture sovrapposte o legature Shibori; un workshop per insegnare come piantare correttamente un giovane albero, scegliere il giusto vivaio e tutore e come potare al meglio gli alberi ornamentali e da frutto; laboratori di Ikebana e di fabbricazione floreale su carta per stimolare la manutalità dei bambini. Presente anche uno spazio ludico ricreativo per i piccolissimi con giochi in legno.   Negli spazi dell’Arancera sarà allestita una mostra fotografica dal titolo Strategie di adattamento. Piante fra le più significative, a cura di Danilo Bitetti, agronomo e paesaggista esperto in flora tropicale.   Novità di questa edizione è anche l’istituzione di un riconoscimento per gli espositori dedicato a tre categorie distinte: la migliore Collezione botanica, la rarità botanica più interessante e, per i non vivaisti, un premio alla creatività, innovazione e originalità. I partecipanti saranno giudicati da un comitato composto da illustri esponenti del mondo del verde; la premiazione avrà luogo nel pomeriggio dell’ultimo giorno della Conserva.   Il pubblico potrà inoltre effettuare visite guidate all’Orto Botanico con personale specializzato dell’Orto. Le visite partiranno dall’area della Cavallerizza (nei pressi dell’ingresso di Largo Cristina di Svezia) e saranno finalizzate ad illustrare caratteristiche e curiosità delle strutture architettoniche di Villa Corsini e delle principali Collezioni con riferimenti a tutti gli ambiti disciplinari della Botanica e alle funzioni, strategie e finalità dell’Orto Botanico.   All’interno della Serra Espositiva, prospiciente all’Orto dei Semplici, sarà a disposizione dei visitatori leccellente punto ristoro gestito da PDP Catering s. r. l., concepito in linea con la filosofia della mostra, che utilizzerà esclusivamente materiali totalmente riciclabili. Ogni giorno lo chef proporrà una pietanza diversa utilizzando le erbe aromatiche che si troveranno presso i vivai presenti.   Infine, per chi ne avesse necessità, La Conserva della Neve offrirà la possibilità, di usufruire di macchinette elettriche per gli spostamenti all’interno dell’area espositiva e un servizio di delivery a casa delle piante acquistate. 

IL PROGRAMMA   CONFERENZE E PRESENTAZIONI DI LIBRI

Venerdì 15 settembre 2023 Ore 17,00
presso Arancera Orto Botanico
Conferenza “Composizione Floreale in stile d’Epoca dal Medioevo al ‘500” condotta da Leda Violati tra le socie fondatrici dell’ Associazione Culturale Studio Arti Floreali. Partendo dalla semplicità dell’hortus conclusus medioevale per arrivare alle scenografiche composizioni floreali che adornavano le grandi tavole imbandite del ‘500, si illustra l’arte di disporre i fiori ispirandosi a questi periodi storici. Si parlerà dell’importanza dell’analisi delle immagini di originali a disposizione con attenzione alle inclinazioni e alle tendenze artistiche del periodo e la ricerca degli elementi vegetali realmente disponibili nelle varie epoche, Nel corso della conferenza il pubblico potrà assistere alla creazione di una composizione floreale.

Sabato 16 settembre 2023 Ore 11:30
presso Arancera Orto Botanico
Conferenza su “Storia, segreti e curiosità sulle antiche varietà dei pomodori dimenticati” condotta da Maurizio Lunardon, esperto e collezionista di quasi 2000 varietà di pomodoro. Terminata la carriera lavorativa si dedica allo studio, alla coltivazione e conservazione di antiche cultivar di pomodoro, passione che ha portato avanti per tutta la vita e ha ereditato dal nonno materno. Studioso e coltivatore di Solanacee, ne ha una grande collezione. Oltre alle antiche cultivar di pomodoro, spazia tra pomodori selvatici, melanzane, peperoni, peperoncini, Physalis e molte piante ritenute magiche come Brugmansie, Dature, Giusquiami, Mandragore, Nicotiane e altre rarità e curiosità appartenenti al mondo delle Solanaceae.

Ore 15:30
presso Arancera Orto Botanico
Conferenza “Gli Alberi, nostri alleati”
Dott. Agr. Sara Sacerdote: un albero sano, è un albero sicuro. La valutazione dello stato di salute dell’albero… belli e sicuri!
Agr. Dott.Emanuele Bracci: “Le buone pratiche di gestione del patrimonio arboreo per l’ottimizzazione dei servizi ecosistemici”
Dott. Agr. Davide Mancini: “Nuovi alberi: scelta del materiale vivaistico, modalità di messa a dimora e prime cure”.
Moderatore Daniele Brugiotti – Rope Evolution

Ore 17:00
presso Arancera Orto Botanico
Presentazione del libro “Parchi e giardini dell’EUR. Genesi e sviluppo delle aree verdi dell’E42” di Massimo de Vico Fallani. Architetto, già Direttore del Servizio per la Conservazione dei parchi delle Soprintendenze Archeologiche di Roma e di Ostia, fa parte del Comitato Nazionale per lo Studio e la Conservazione dei giardini storici istituito presso il Ministero per i Beni e le attività Culturali. Coordinano l’Architetta Mirella di Giovine già Dirigente dei Giardini di Roma e Maria Cristina Leonardi Paesaggista e Agronoma. Introduce Cristiana Mancinelli Scotti curatrice della Collana “Arte, Orti e giardini”.

Domenica 17 settembre 2023
Ore 11,30
presso Arancera Orto Botanico
Presentazione libro “Roses in the fire of spring” di Viru e Girija Viraraghavan rosaisti e ibridatori di fama internazionale a cui si devono molte creazioni di rose resistenti ai climi caldi e tropicali.
Parteciperanno da remoto da Kodaikanal India. Viru Viraraghavan si ritirò volontariamente nel 1980 dopo 20 anni di servizio prima come Direttore del Dipartimento Agricoltura e poi come Segretario del Dipartimento Agricoltura e Orticoltura del Governo dello Stato dell’Andhra Pradeshnel, per concentrarsi sull’allevamento delle rose, cosa che faceva dal 1967. Dagli anni ’90 si è concentrato sull’ibridazione tra le due specie di rose indiane, R. clinophylla e R. gigantea. Oggigiorno sta lavorando e sperimentando con altre specie di rose come R. bracteata, R. chinensis spontanea, Rosa hirtula, R. laevigata rosea e altre che ritiene possano portare a nuovi ibridi adattabili ai climi caldi del mondo.
Coordinano:
Helga Brichet già Presidente della WFRS (World Federation Roses Societies), membro della giuria permanente all’International Trials for New Rose Varieties a Roma e in Baden Baden;
Emanuele Dotti membro dell’Heritage Rose Group e proprietario di una raffinatissima collezione di rose nel suo famoso giardino “Piccolo Roseto Giovanni Chilanti” che conta 2000 specie di rose antiche e moderne;
Giulio Baistrocchi paesaggista e giardiniere di notevole esperienza. Grande conoscitore di numerose specie botaniche, lavora nei migliori vivai e in grandi giardini italiani ed esteri. Ha studiato i giardini verticali, i giardini umidi, le piante alpine.

Ore 15:30
presso Sala Conferenze dell’Arancera situata vicino alla Fontana dei Tritoni
Premiazione dedicata a tre categorie distinte:
– Premio alla migliore Collezione botanica;
– Premio alla rarità botanica più interessante;
– Premio alla creatività, innovazione e originalità.
La giuria sarà composta da quattro illustri esponenti del mondo del verde:
Elisabetta Margheriti vivaista
Lucilla Zanazzi – scrittrice ed esperta in botanica
Giulio Baistrocchi – rodologo ed esperto giardiniere
Paolo Scotto – appassionato biofilo

Ore 17:00
presso Arancera Orto Botanico
Presentazione mostra fotografica “Strategie di adattamento. Piante fra le più significative” condotta dallo stesso autore Danilo Bitetti. Agronomo e Paesaggista, naturalista espertissimo in flora tropicale, ha anche collaborato con Roberto Burle Marx in Sud America.      

ATTIVITÀ DIDATTICHE E LUDICHE   Stand“Fiori & Forchette” Laboratorio per trovare e sperimentare i colori delle piante tintorie e divertirsi a cambiare aspetto ai propri tessuti. Si sperimenteranno tinture sovrapposte, o legature Shibori, disegni che riportano agli anni ’80. I laboratori sono dedicati agli adulti e ai bambini.
Di seguito il programma:
Venerdì 15 settembre
dalle ore 11,00 alle ore 13:00 laboratorio Shibori: ogni partecipante piò scegliere tra i tessuti messi a disposizione. Dalle ore 16:00 introduzione alla pratica della tintura naturale.
Sabato 16 settembre
dalle ore 11:00 alle ore 13:00 introduzione alla pratica della tintura naturale.
Dalle ore 16:00 laboratorio di Shibori e Dye per grandi e piccoli.
Domenica 17 settembre
dalle ore 11:00 alle ore 13:00 e dalle ore 16:00 laboratorio di stampa vegetale su tessuto.     Stand“Rope Evolution” Impresa di arboricoltori e specialisti per lavori su fune e “Alberi Urbani” team per la gestione di alberature in ambiente urbano. Si svolgeranno workshop per insegnare come piantare correttamente un giovane albero; la scelta vivaistica; la buca; i tutori; la corretta potatura degli alberi ornamentali e da frutto.
Di seguito gli orari: Sabato 17 e domenica 18 settembre ore 10:30 e ore 16:00. I workshop son gratuiti.    
Stand“Studio Arti Floreali” Sabato 16 settembre alle ore 11:30 e alle ore 18:00, presenterà l’incontro “Avviciniamoci all’Ikebana” dell’Ikebana Ohara Teachers e dell’Ikebana Sakura Rome Ohara Chapter per scoprire un modo diverso di avvicinarsi al mondo vegetale attraverso l’illustrazione dei canoni estetici alla base di quest’antica arte giapponese, completandolo con una dimostrazione.
Sabato 16 e Domenica 17 settembre alle ore 15:30 e 16:30 “Laboratorio per bambini” dai 5 ai 10 anni a cura di Maria Antonietta Brancati per costruire con carta un bel fiore da portare a casa. Prenotazioni al 3476499245 oppure direttamente allo stand entro le ore 15:00. È richiesto un contributo di € 5,00.
Domenica 17 alle ore 10:30 e 11:30 “Giocando con i fiori” di Daniela Gristina per bambini dai 7 ai 10 anni a cui si insegnerà a realizzare una piccola composizione floreale da portare con sé. Prenotazioni al 3280391748 oppure direttamente allo stand. È richiesto un contributo di € 5,00.  
Stand“Marco Faramelli” I più creativi, grandi e piccoli, potranno partecipare allo spazio ludico artistico “A cava cecio” con giochi in legno proposti dallo stand Marco Faramelli.    
Sito ufficiale: laconservadellaneve.com   Infoline: +39 333 865 29 34 – info@laconservadellaneve.com