La XIX edizione della Conserva della Neve

 15-16-17 SETTEMBRE 2023   Museo Orto Botanico di Roma Largo Cristina di Svezia 23A – Roma  Orario: dalle 9:00 alle 19:00 Ingresso: € 10,00 (intero) € 6,00 (ridotto per gli studenti della “Sapienza Università di Roma”) Gratuito (bambini fino a 12 anni) Animali non ammessi.
   
Dal 15 al 17 settembre, all’interno della straordinaria cornice del Museo dell’Orto Botanico di Roma, torna La Conserva della Neve, la grande kermesse sulle piante rare e da collezione che, giunta alla sua diciannovesima edizione, dedica il tema di quest’anno alla “Ricerca e strategia di adattamento delle specie di piante da frutto e ornamentali che meglio si adattano all’attuale evoluzione del nostro clima”.   Oltre un centinaio di espositori, tra vivai e associazioni con attività incentrate sulla formazione, produzione e divulgazione del green e dell’artigianato ad esso correlato saranno a disposizione per approfondimenti sulle aree di specifica esperienza. Oltre agli stand, che i convenuti potranno visitare con un unico biglietto di ingresso (10 Euro) per acquistare rarità e ricevere utili consigli dai vivaisti e altri professionisti del green presenti, saranno organizzati degli incontri e dei laboratori specifici.   Tra le conferenze in programma si segnalano:  “Composizione Floreale in stile d’Epoca dal Medioevo al ‘500” condotta da Leda Violati e incentrata sull’arte di disporre i fiori ispirandosi a vari periodi storici; “Storia, segreti e curiosità sulle antiche varietà dei pomodori dimenticati” condotta da Maurizio Lunardon, esperto e collezionista di quasi 2000 varietà di pomodoro esistenti; “Gli Alberi, nostri alleati” con gli agronomi Sara Sacerdote, Emanuele Bracci, Davide Mancini e Daniele Brugiotti (Rope Evolution).   Ricchi di storia, informazione e cultura floreale i due saggi che verranno presentati negli spazi dell’Arancera. Il primo è Parchi e giardini dell’EUR. Genesi e sviluppo delle aree verdi dell’E42 di Massimo de Vico Fallani, esperto in Conservazione dei giardini storici istituito presso il Ministero della Cultura. Il secondo è Roses in the fire of spring di Viru e Girija Viraraghavan rosaisti e ibridatori di fama internazionale a cui si devono molte creazioni di rose resistenti ai climi caldi e tropicali, che saranno eccezionalmente in collegamento remoto dell’India.   Tra le attività per famiglie con bambini, il programma propone: un laboratorio per trovare e sperimentare i colori delle piante tintorie e divertirsi a cambiare aspetto ai propri tessuti sperimentando tinture sovrapposte o legature Shibori; un workshop per insegnare come piantare correttamente un giovane albero, scegliere il giusto vivaio e tutore e come potare al meglio gli alberi ornamentali e da frutto; laboratori di Ikebana e di fabbricazione floreale su carta per stimolare la manutalità dei bambini. Presente anche uno spazio ludico ricreativo per i piccolissimi con giochi in legno.   Negli spazi dell’Arancera sarà allestita una mostra fotografica dal titolo Strategie di adattamento. Piante fra le più significative, a cura di Danilo Bitetti, agronomo e paesaggista esperto in flora tropicale.   Novità di questa edizione è anche l’istituzione di un riconoscimento per gli espositori dedicato a tre categorie distinte: la migliore Collezione botanica, la rarità botanica più interessante e, per i non vivaisti, un premio alla creatività, innovazione e originalità. I partecipanti saranno giudicati da un comitato composto da illustri esponenti del mondo del verde; la premiazione avrà luogo nel pomeriggio dell’ultimo giorno della Conserva.   Il pubblico potrà inoltre effettuare visite guidate all’Orto Botanico con personale specializzato dell’Orto. Le visite partiranno dall’area della Cavallerizza (nei pressi dell’ingresso di Largo Cristina di Svezia) e saranno finalizzate ad illustrare caratteristiche e curiosità delle strutture architettoniche di Villa Corsini e delle principali Collezioni con riferimenti a tutti gli ambiti disciplinari della Botanica e alle funzioni, strategie e finalità dell’Orto Botanico.   All’interno della Serra Espositiva, prospiciente all’Orto dei Semplici, sarà a disposizione dei visitatori leccellente punto ristoro gestito da PDP Catering s. r. l., concepito in linea con la filosofia della mostra, che utilizzerà esclusivamente materiali totalmente riciclabili. Ogni giorno lo chef proporrà una pietanza diversa utilizzando le erbe aromatiche che si troveranno presso i vivai presenti.   Infine, per chi ne avesse necessità, La Conserva della Neve offrirà la possibilità, di usufruire di macchinette elettriche per gli spostamenti all’interno dell’area espositiva e un servizio di delivery a casa delle piante acquistate. 

IL PROGRAMMA   CONFERENZE E PRESENTAZIONI DI LIBRI

Venerdì 15 settembre 2023 Ore 17,00
presso Arancera Orto Botanico
Conferenza “Composizione Floreale in stile d’Epoca dal Medioevo al ‘500” condotta da Leda Violati tra le socie fondatrici dell’ Associazione Culturale Studio Arti Floreali. Partendo dalla semplicità dell’hortus conclusus medioevale per arrivare alle scenografiche composizioni floreali che adornavano le grandi tavole imbandite del ‘500, si illustra l’arte di disporre i fiori ispirandosi a questi periodi storici. Si parlerà dell’importanza dell’analisi delle immagini di originali a disposizione con attenzione alle inclinazioni e alle tendenze artistiche del periodo e la ricerca degli elementi vegetali realmente disponibili nelle varie epoche, Nel corso della conferenza il pubblico potrà assistere alla creazione di una composizione floreale.

Sabato 16 settembre 2023 Ore 11:30
presso Arancera Orto Botanico
Conferenza su “Storia, segreti e curiosità sulle antiche varietà dei pomodori dimenticati” condotta da Maurizio Lunardon, esperto e collezionista di quasi 2000 varietà di pomodoro. Terminata la carriera lavorativa si dedica allo studio, alla coltivazione e conservazione di antiche cultivar di pomodoro, passione che ha portato avanti per tutta la vita e ha ereditato dal nonno materno. Studioso e coltivatore di Solanacee, ne ha una grande collezione. Oltre alle antiche cultivar di pomodoro, spazia tra pomodori selvatici, melanzane, peperoni, peperoncini, Physalis e molte piante ritenute magiche come Brugmansie, Dature, Giusquiami, Mandragore, Nicotiane e altre rarità e curiosità appartenenti al mondo delle Solanaceae.

Ore 15:30
presso Arancera Orto Botanico
Conferenza “Gli Alberi, nostri alleati”
Dott. Agr. Sara Sacerdote: un albero sano, è un albero sicuro. La valutazione dello stato di salute dell’albero… belli e sicuri!
Agr. Dott.Emanuele Bracci: “Le buone pratiche di gestione del patrimonio arboreo per l’ottimizzazione dei servizi ecosistemici”
Dott. Agr. Davide Mancini: “Nuovi alberi: scelta del materiale vivaistico, modalità di messa a dimora e prime cure”.
Moderatore Daniele Brugiotti – Rope Evolution

Ore 17:00
presso Arancera Orto Botanico
Presentazione del libro “Parchi e giardini dell’EUR. Genesi e sviluppo delle aree verdi dell’E42” di Massimo de Vico Fallani. Architetto, già Direttore del Servizio per la Conservazione dei parchi delle Soprintendenze Archeologiche di Roma e di Ostia, fa parte del Comitato Nazionale per lo Studio e la Conservazione dei giardini storici istituito presso il Ministero per i Beni e le attività Culturali. Coordinano l’Architetta Mirella di Giovine già Dirigente dei Giardini di Roma e Maria Cristina Leonardi Paesaggista e Agronoma. Introduce Cristiana Mancinelli Scotti curatrice della Collana “Arte, Orti e giardini”.

Domenica 17 settembre 2023
Ore 11,30
presso Arancera Orto Botanico
Presentazione libro “Roses in the fire of spring” di Viru e Girija Viraraghavan rosaisti e ibridatori di fama internazionale a cui si devono molte creazioni di rose resistenti ai climi caldi e tropicali.
Parteciperanno da remoto da Kodaikanal India. Viru Viraraghavan si ritirò volontariamente nel 1980 dopo 20 anni di servizio prima come Direttore del Dipartimento Agricoltura e poi come Segretario del Dipartimento Agricoltura e Orticoltura del Governo dello Stato dell’Andhra Pradeshnel, per concentrarsi sull’allevamento delle rose, cosa che faceva dal 1967. Dagli anni ’90 si è concentrato sull’ibridazione tra le due specie di rose indiane, R. clinophylla e R. gigantea. Oggigiorno sta lavorando e sperimentando con altre specie di rose come R. bracteata, R. chinensis spontanea, Rosa hirtula, R. laevigata rosea e altre che ritiene possano portare a nuovi ibridi adattabili ai climi caldi del mondo.
Coordinano:
Helga Brichet già Presidente della WFRS (World Federation Roses Societies), membro della giuria permanente all’International Trials for New Rose Varieties a Roma e in Baden Baden;
Emanuele Dotti membro dell’Heritage Rose Group e proprietario di una raffinatissima collezione di rose nel suo famoso giardino “Piccolo Roseto Giovanni Chilanti” che conta 2000 specie di rose antiche e moderne;
Giulio Baistrocchi paesaggista e giardiniere di notevole esperienza. Grande conoscitore di numerose specie botaniche, lavora nei migliori vivai e in grandi giardini italiani ed esteri. Ha studiato i giardini verticali, i giardini umidi, le piante alpine.

Ore 15:30
presso Sala Conferenze dell’Arancera situata vicino alla Fontana dei Tritoni
Premiazione dedicata a tre categorie distinte:
– Premio alla migliore Collezione botanica;
– Premio alla rarità botanica più interessante;
– Premio alla creatività, innovazione e originalità.
La giuria sarà composta da quattro illustri esponenti del mondo del verde:
Elisabetta Margheriti vivaista
Lucilla Zanazzi – scrittrice ed esperta in botanica
Giulio Baistrocchi – rodologo ed esperto giardiniere
Paolo Scotto – appassionato biofilo

Ore 17:00
presso Arancera Orto Botanico
Presentazione mostra fotografica “Strategie di adattamento. Piante fra le più significative” condotta dallo stesso autore Danilo Bitetti. Agronomo e Paesaggista, naturalista espertissimo in flora tropicale, ha anche collaborato con Roberto Burle Marx in Sud America.      

ATTIVITÀ DIDATTICHE E LUDICHE   Stand“Fiori & Forchette” Laboratorio per trovare e sperimentare i colori delle piante tintorie e divertirsi a cambiare aspetto ai propri tessuti. Si sperimenteranno tinture sovrapposte, o legature Shibori, disegni che riportano agli anni ’80. I laboratori sono dedicati agli adulti e ai bambini.
Di seguito il programma:
Venerdì 15 settembre
dalle ore 11,00 alle ore 13:00 laboratorio Shibori: ogni partecipante piò scegliere tra i tessuti messi a disposizione. Dalle ore 16:00 introduzione alla pratica della tintura naturale.
Sabato 16 settembre
dalle ore 11:00 alle ore 13:00 introduzione alla pratica della tintura naturale.
Dalle ore 16:00 laboratorio di Shibori e Dye per grandi e piccoli.
Domenica 17 settembre
dalle ore 11:00 alle ore 13:00 e dalle ore 16:00 laboratorio di stampa vegetale su tessuto.     Stand“Rope Evolution” Impresa di arboricoltori e specialisti per lavori su fune e “Alberi Urbani” team per la gestione di alberature in ambiente urbano. Si svolgeranno workshop per insegnare come piantare correttamente un giovane albero; la scelta vivaistica; la buca; i tutori; la corretta potatura degli alberi ornamentali e da frutto.
Di seguito gli orari: Sabato 17 e domenica 18 settembre ore 10:30 e ore 16:00. I workshop son gratuiti.    
Stand“Studio Arti Floreali” Sabato 16 settembre alle ore 11:30 e alle ore 18:00, presenterà l’incontro “Avviciniamoci all’Ikebana” dell’Ikebana Ohara Teachers e dell’Ikebana Sakura Rome Ohara Chapter per scoprire un modo diverso di avvicinarsi al mondo vegetale attraverso l’illustrazione dei canoni estetici alla base di quest’antica arte giapponese, completandolo con una dimostrazione.
Sabato 16 e Domenica 17 settembre alle ore 15:30 e 16:30 “Laboratorio per bambini” dai 5 ai 10 anni a cura di Maria Antonietta Brancati per costruire con carta un bel fiore da portare a casa. Prenotazioni al 3476499245 oppure direttamente allo stand entro le ore 15:00. È richiesto un contributo di € 5,00.
Domenica 17 alle ore 10:30 e 11:30 “Giocando con i fiori” di Daniela Gristina per bambini dai 7 ai 10 anni a cui si insegnerà a realizzare una piccola composizione floreale da portare con sé. Prenotazioni al 3280391748 oppure direttamente allo stand. È richiesto un contributo di € 5,00.  
Stand“Marco Faramelli” I più creativi, grandi e piccoli, potranno partecipare allo spazio ludico artistico “A cava cecio” con giochi in legno proposti dallo stand Marco Faramelli.    
Sito ufficiale: laconservadellaneve.com   Infoline: +39 333 865 29 34 – info@laconservadellaneve.com

Moda a Castel Sant’Angelo: inaugura “The Sweet Sixties”

La Swinging London, la minigonna di Mary Quant, le visioni da indossare di Ossie Clark, le vetrine coloratissime di Carnaby Street a Soho e lo sbarco sulla Luna: l’eredità associata all’immaginario estetico degli anni Sessanta costituisce un bacino semantico reinterpretabile sotto molteplici aspetti. Età violentemente rivoluzionaria soltanto nel suo epilogo, lo scenario degli anni Sessanta agisce in realtà come nume tutelare delle contaminazioni visive tipiche del mondo della moda. Di qui la volontà di indagare il lato straordinariamente dolce della decade “fluttuante” – così il settimanale Time definiva Londra nel 1966 – attraverso un’antologia fatta di atmosfere e citazioni raffinatamente sixties. Dopo i capitoli Robotizzati – Esperimenti di Moda (Palazzo Wegil 2020), Favole di Moda (Teatro Torlonia 2022) e Roma è di Moda – Via Veneto edition ( Via Veneto 2022), e dopo un’accurata ricerca avvenuta in importanti archivi storici come AnnaMode Costumes, Modateca Deanna, archivio Max Mara e Ken Scott, archivio Doria 1905, Stefano Dominella – curatore della performance insieme a Guillermo Mariotto – attinge nuovamente alla moda presentando The Sweet Sixties. Narrazioni di Moda presso il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo a Roma. “Non è la prima volta che il famoso Monumento romano apre le sue porte per presentare una delle più interessanti manifestazioni della nostra creatività, la Moda, con la sua capacità di attraversare e interpretare le epoche storiche e rievocarne le atmosfere e le suggestioni. Nel caso di questa mostra, la rappresentazione degli anni Sessanta attraverso gli stili degli abiti e dei loro creatori, ci consente di rivivere uno dei periodi più densi di innovazione e trasgressione della nostra storia più recente, di coglierne l’entusiastica identificazione dei giovani con un modo di vestire che racconta l’esigenza di allargare i propri orizzonti culturali e geografici.” (Mariastella Margozzi, direttrice del Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo). Ecco allora cinquanta look che attraverso l’upcycling uniscono capi storici, vere icone di stile, con abiti e accessori recuperati nei mercatini e nei negozi vintage i quali rappresentano in questo momento il vero trend della moda internazionale, adottato soprattutto dalle giovani generazioni che amano recuperare dal passato per renderlo contemporaneo. Con le scenografie di Virginia Vianello, protagonisti, ancora una volta, gli abiti. Ecco le tinte audaci e naturalistiche firmate dalla genialità creativa di Ken Scott, definito “il giardiniere della moda” proprio per le sue stampe floreali. E poi i lembi di pelle coperti soltanto da 40 cm di tessuto di Mary Quant, fino ai motivi futuristici disegnati da Courrèges, Paco Rabanne e Pierre Cardin. Come non citare i colorati cappotti di Max Mara, rubati al guardaroba maschile e reinterpretati con tinte vivaci. La moda degli anni Sessanta ha riscritto e reimmaginato la silhouette di un’intera generazione. Abiti, scarpe, dischi e accessori – tutto ciò che, in una parola, costituisce lifestyle – diventano il manifesto poetico per raccontare le dolcezze di quegli anni. «Questa è la decade in cui i giovani si sono scoperti tali per la prima volta» racconta Stefano Dominella. «Una dimensione fortemente borghese, all’improvviso, si è trovata a fare i conti con l’effervescenza britannica dei sixties, il ritmo dei Beatles, il fascino di James Bond, la minigonna di Mary Quant e le tendenze in fatto di moda di Soho e Kensington. E poi i film con Doris Day, Brigitte Bardot a Saint Tropez, Catherine Deneuve, Jane Fonda in Barbarella» conclude Dominella. Sono gli anni in cui nasce l’industria delle calze e dei collant, in cui alla cotonatura si sostituisce la linearità tagliente del caschetto, in cui l’alta moda comincia ad attingere dal basso. Sono anche gli anni in cui il poliedrico Elio Fiorucci inventa (e vende) uno stile di vita fatto di jeans e t-shirt con angioletti e cuoricini dando vita ad una vera e propria subcultura internazionale. Subcultura che, a partire dal bersaglio stilizzato della Royal Air Force inglese (s)cucito sui giacconi Parka dei giovani Mod alle prese con il blues e la musica beat, in Italia intercetta le lunghezze d’onda propagate dagli specchietti colorati degli scooter, della Vespa e della Lambretta. Sullo sfondo ci sono le notti passate a ballare nei club notturni e i brani Uno dei Mods (1965) e Vi saluto amici Mods (1966), entrambi scritti da Franco Migliacci. Cinquanta creazioni per cinque capitoli, cinque sale, cinque filoni narrativi per raccontare la parte più leggera e sognante degli anni Sessanta. Un esperimento che, facendo suo il linguaggio della contaminazione visiva e dell’upcycling, guarda alla moda di quegli anni come ad un archivio da consultare e valorizzare attualizzando l’identità culturale di una decade complessa e multiforme. Tutto prende inizio da Carnaby Street, la prima sala, con due look creati e curati da Guillermo Mariotto, co-curatore della performance, che troneggiano al centro dell’ambiente. Ecco le passanti, le cui mise riproducono il look di giovani donne alle prese con una sessione di shopping nelle boutique cult di Londra. Il secondo capitolo riflette invece sulle libere associazioni vestimentarie: da una parte le stampe naturalistiche, rigogliose anche attraverso il plumage coloratissimo di Ken Scott, dall’altra il denim e gli angioletti dichiaratamente pop di Fiorucci. Si arriva così alla terza sala, realtà in cui sono le atmosfere lunari di Courrèges, Pierre Cardin, Paco Rabanne, Valentino Garavani ad essere riscoperte sotto forma di metallo, pvc e cappelli a mo’ di casco. Un presagio stilistico, quello della Space Age, che di lì a poco vedrà un uomo solcare il suolo lunare per la prima volta. E poi è la volta dei colori e dei ricami con cui l’alta moda vestiva i borghesi per le grandi occasioni – le tinte audaci, il glamour e le paillettes iridescenti rivivono grazie ad una selezione di abiti d’archivio tra cui quelli della sartoria Battilocchi, Jole Veneziani, Gattinoni, Lancetti, Mila Schön e Carosa. Infine, nella sala Optical, il ritmo degli Sweet Sixties rallenta e si sofferma sull’accostamento geometrico dei due colori (non colori) per antonomasia: il bianco e il nero. In questa spazio è stato anche posizionato il pannello di Olympia Dotti, una creazione 1 x 1,50 m, Black & White, che l’artista romana ha dedicato ” a nove donne, nove eroine iconiche rese POP dall’arte sfacciatamente colorata, utilizzando la tecnica del Collage.” Si finisce con il celebrare l’arte – si citano il testamento creativo di Giuseppe Capogrossi e l’operato dei Pittori maledetti di Roma – e con il ricordare la straordinaria potenza evocativa della moda, che questo progetto in fieri utilizza come sistema d’indagine e di ricerca dai contorni mobili e sfumati per rileggere un’epoca sospesa tra mille possibilità. Bella, dolce e moderna come allora. “Una mostra-performance che restituisce potentissima – afferma il Sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura Lucia Borgonzoni – una delle innate capacità della moda: fare cultura. Il lavoro di selezione dei look e il percorso dei cinque filoni narrativi riescono perfettamente nell’obiettivo di rappresentare tutta la carica creativa di un decennio che ha segnato la storia e la cui voce è in grado di risuonare ancora oggi. Sa infatti mescolarsi alle voci della contemporaneità e agganciare tendenze che interpretano nuove consapevolezze, come ad esempio quelle legate agli acquisti “vintage” e al rispetto per l’ambiente, ambito nel quale la moda italiana sta già lavorando da tempo con risultati d’eccellenza a livello internazionale. Al Ministero stiamo lavorando perché la moda sia sempre più valorizzata proprio in quanto cultura e affinché abbia gli strumenti per vincere le sfide del futuro. Per favorire la sostenibilità delle imprese culturali e creative – tra cui appunto le imprese della moda – e incoraggiare l’approccio verde lungo tutta la filiera, nonché un comportamento più responsabile nei confronti dell’ambiente e del clima, abbiamo deciso di destinare i fondi del Pnrr (pubblicheremo bandi per un importo complessivo pari a 30 milioni di euro) per accompagnare la transizione green del settore”. Una conclusione quella della senatrice Borgonzoni che fa sperare in un futuro promettente e concreto per la Moda nella contemporaneità.

Al Petrolini la divertente commedia ” Stasera Pizza e Psicologo? “

Stasera Pizza e Psicologo? - Commedia al Teatro Petrolini

Dal 10 Marzo 2023 Teatro Petrolini, Via Rubattino 5, Testaccio, Roma|

Diretto da Felice Corticchia.
Scritto da Daniele Costantino Tore

Con Fabio Telesca, Sabrina Tutone, Marco Capogna, Maurizio Di Meo.

Scenografia di Antonello Russo

Daniele è un giovane Speedy Pizza. Un giorno ha un’idea geniale, si inventa insieme al capo: lo Speedy Pizza-Psicologo!
Che c’è di meglio di qualcuno che ti porta una pizza fumante e ti aiuta a superare le angosce?

In scena una coppia di sposini, un giovane che ha paura di affrontare il futuro, un single… e i consigli scanzonati di un finto psicologo.

Una commedia tutta da ridere, gustosa e terapeutica ideata e scritta da Daniele Costantino Tore e diretta da Felice Corticchia, sul palco del Teatro Petrolini dal 10 al 12 Marzo.

Vi aspettiamo:

Venerdì 10 Marzo 2023 alle 20.30 (Prezzo biglietto 13€ + 2€ di tessera associativa del teatro)
Sabato 11 Marzo 2023 alle 20:30 (Giornata di raccolta fondi in sostegno dell’associazione “Salviamo la Mente”, prezzo biglietto 18€ + 2€)
Domenica 12 Marzo 2023 alle 18.00 (Prezzo biglietto 13€ + 2€) INFO PRENOTAZIONI
What’s app prenotazioni : 333 9678446
Prenotazioni: 065757488
Dal sito del Teatro Petrolini

Viaggio virtuale attraverso le stanze del Museo della Mente

Comunicato Stampa

Un viaggio senza limiti di spazio e tempo, un vero e proprio percorso narrativo; questo è quello a cui si potrà assistere entrando sul sito del Museo Laboratorio della Mente.

Il museo è situato all’interno del Parco Santa Maria della Pietà, ex ospedale psichiatrico in zona Monte Mario a Roma, chiuso definitivamente nel 1999. Il Parco ha ospitato, fino a quella data, il manicomio provinciale, inaugurato nel 1914 su progetto dell’Arch. Francesco Azzurri come “manicomio villaggio”; occupava una superficie di 150 ettari con 43 edifici, di cui 29 padiglioni dedicati alla degenza.

Uno di questi padiglioni è oggi la sede del Museo Laboratorio della Mente divenuto luogo della memoria, delle tracce, attraverso testimonianze originali dalle voci dei pazienti, per conoscere meglio le dinamiche di malattie difficili da comprendere, articolate e complesse. Ciò è stato reso possibile grazie alla narrazione realizzata da Studio Azzurro nel 2008.

Il 12 Gennaio scorso, il Dottor Pompeo Martelli, direttore del Museo, ha presentato alla conferenza stampa tenutasi nella Sala Basaglia del Santa Maria della Pietà, l’Interactive Visit Experience, progetto diretto e prodotto da Marco Bonfante e Roberto Campagna, con la supervisione della direzione del museo e del suo staff.

Il progetto è volto a preservare e potenziare il ruolo svolto in questi anni per lo sviluppo di una cultura della salute, attraverso innovativi linguaggi e programmi per la salute mentale, la lotta allo stigma, l’inclusione sociale, l’empowerment e l’engagement con la comunità locale, nazionale e internazionale. Il Museo resterà chiuso per lavori di ampliamento ed è stata proprio questa necessità, di non “lasciare fuori” i visitatori del museo per tutta la durata dei lavori, l’input che ha permesso la collaborazione del Dott. Martelli con i registi Marco Bonfante e Roberto Campagna per la realizzazione di questo innovativo modo di scoprire un museo anche a distanza.

L’Interactive Visit Experience, la cui realizzazione è stata resa possibile grazie al sostegno della N&C System integrator, vuole allontanarsi un po’ dai classici virtual tour, che la maggior parte delle volte forniscono pochi contenuti e in maniera poco fruibile per il visitatore. Partendo dalla propria esperienza ventennale in ambito registico e di videocomunicazione televisiva, Bonfante e Campagna hanno messo a punto un vero e proprio “format” con il nome di Ubiqui, che consiste in un compound di nuove tecnologie, con cui si intende raccontare luoghi e spazi in maniera immersiva, coinvolgente e virtuale. Questa parola, non vuole e non deve essere sinonimo di superficialità e di mera oggettività rispetto alla visita in presenza di un museo, una mostra o uno spazio espositivo; Ubiqui, al contrario, è un modo alternativo e integrativo dell’esperienza fisica, “di persona”, che fà il visitatore. E’ un modo per approfondire argomenti e integrare contenuti non fruibili con la visita in presenza.

Andando sul sito sito www.museodellamente.it , i cui contenuti sono disponibili sia in italiano che in inglese, è possibile, “entrare” gratuitamente nel Museo ed essere aggiornati sulle attività, esplorando l’attuale percorso espositivo a 360° e scoprendo elementi nuovi e inediti che arricchiscono l’esperienza di visita.

Il link ufficiale:

www.museodellamente.it

Per maggiori informazioni su Ubiqui: www.ubiqui.eu

Chloe e Nonno Orologio il nuovo libro di Barbara Panetta

Comunicato stampa

Chloe e Nonno Orologio
di Barbara Panetta
ISBN: 9781838054779
Genere: libro bilingue per bambini
Pagine: 44
Prezzo: Euro 9.99
Disponibile dal 4 giungo 2021
Per maggiori informazioni si invita a visitare il sito
ufficiale di Ant Chloe: http://www.antchloe.com

Tutti i libri di Ant Chloe sono tradotti in diverse lingue, il ricavato è donato in beneficienza
alla Momentum Children’s Charity, associazione che supporta bambini malati di cancro

Chloe e Nonno Orologio è una deliziosa storia per bambini scritta in inglese e tradotta in
italiano, arricchita da rime per facilitare l’apprendimento della lingua. Ogni libro di Ant
Chloe è arricchito da un video libro narrato da un madrelingua inglese, per aiutare il bambino
a imparare la corretta pronuncia. La morale, creata in collaborazione con la psicologa
infantile Giovanna Campolo, insegna l’importanza del lavoro di squadra e delle abilità
individuali di ogni bambino. Allo stesso tempo mette in evidenza il forte senso della famiglia,
in particolare il legame con i genitori e la collaborazione tra fratelli e sorelle. Il vecchio
Nonno Orologio, per via di una tempesta, si rompe. Mamma e papà formica, insieme alle
formichine, si avventurano alla ricerca dei numeri perduti.
Il primo video libro Chloe’s Promise, in italiano La Promessa di Chloe, è stato narrato dal
presentatore televisivo britannico ITV Ben Shephard. Chloe and the Gr-ant father Clock, in
italiano Chloe e Nonno Orologio, ha ricevuto l’interpretazione narrante dell’attrice britannica
presentatrice televisiva BBC Sally Philips (conosciuta per il Diario di Bridget Jones). La
colonna sonora è curata dal compositore Alessandro Viale, da lui eseguita al pianoforte con la
violinista Laura Marzadori, Primo violino della Scala di Milano.
Il libro è edito da PLEBU Ltd, una casa editrice britannica nata nel febbraio 2020 a Londra.
Si focalizza su storie prevalentemente destinate a un pubblico giovanile con intenti creativi ed educativi.

Elenia Scarsella e il suo “Non solo Selfie” a Euroma2

È rivolto ai giovani e a chi voglia imparare nozioni di fotografia, il prossimo appuntamento del Caffè Letterario di Euroma2, che vedrà ospite, venerdì 25 settembre alle ore 18:00, la blogger Elenia Scarsella, che ha scritto il suo primo libro sul tema dell’immagine e dell’accettazione di sé stessi, dal titolo NON SOLO SELFIE. Un prontuario che contiene preziosi consigli e accorgimenti utili per riuscire a restituire sui Social la migliore immagine di noi stessi.

Interverranno alla presentazione la giornalista RAI Antonietta di Vizia e la psicologa Emanuela Scanu, per indagare sui risvolti psicologici che si celano dietro la moda dei selfie, che sta spopolando ormai da diversi anni sul web.

Per Elenia Scarsella, parola d’ordine nella vita, come sui Social, è la spontaneità. Ma chi non si è sentito almeno una volta impacciato o a disagio facendosi un autoscatto?

In questo agile manuale vengono fornite istruzioni su come orientarsi di fronte alla videocamera, per non commettere banali errori che rischiano di compromettere l’intera foto.

Un libro in cui l’Autrice si mette in gioco in prima persona e che si può leggere senza prendersi troppo sul serio, ricco di esempi pratici e photogallery.

Vengono messi in luce gli ultimi trend e mode lanciate dalle star e messe in evidenza quelle piccole regole di stile, che aiuteranno a rendere più intrigante la propria immagine.

Questo versatile manuale, affrontando il tema dei selfie, naturalmente accenna alle basilari regole della fotografia: dallo studio della luce, al contesto in cui viene inserito il soggetto, il ritratto, le foto in movimento e le foto Curriculum.

Il tutto viene proposto in un linguaggio molto semplice e diretto. Tenendo conto anche delle piattaforme a cui sono destinate le foto, come ad esempio i Social Network, viene fornito anche qualche elemento di Social Media Marketing che aiuta a gestire al meglio la promozione del “lavoro” fatto sulla valorizzazione della propria immagine, con maggiore cognizione e consapevolezza.

Il Caffè Letterario di Euroma2 è un appuntamento quindicinale che si svolge il venerdì pomeriggio, alle ore 18:00 circa, al secondo piano del Centro Commerciale, di fronte alla Libreria Feltrinelli ed è uno spazio moderato da giornalisti e Autori, rivolto al pubblico di visitatori, in cui scoprire le novità editoriali e potersi confrontare su tematiche di attualità e cultura.

Elenia Scarsella è una donna poliedrica, ingegnere per lavoro, ma anche blogger affermata. Vive e lavora a Roma in una nota società di costruzioni.

Nel 2012 ha creato “Blog and the City” (www.blogandthecity.it), che in pochi anni è diventato molto seguito e, ad oggi, conta più di 50.000 followers tra Blog e Social.

Una donna che esprime la sua creatività e che ama descrivere il contesto in cui vive, gli eventi a cui partecipa, definendosi una Lifestyle Blogger, appassionata di Web Marketing e Comunicazione Digitale.

Al via VINÒFORUM, lo spazio del gusto 2020

Finalmente ci siamo: a partire da venerdì 11 settembre il Parco Tor di Quinto, oasi verde di oltre
12.000 mq nel cuore di Roma, aprirà le porte per ospitare la 17^ edizione di Vinòforum Lo Spazio
del Gusto 2020
, manifestazione di rilievo nel panorama enogastronomico nazionale e primo grande
evento tematico in scena dopo gli annullamenti causati dall’emergenza sanitaria. Per 10 giornate,
fino a domenica 20 settembre, appassionati e addetti ai lavori potranno dunque tornare a
incontrarsi, nel rispetto ovviamente di in un rigido protocollo di sicurezza atto a fornire tutte le
garanzie del caso ai visitatori e agli ospiti della manifestazione.
Tra i banchi d’assaggio saranno presenti oltre 600 aziende vitivinicole provenienti dal Nord al Sud
dello Stivale (e non solo), offrendo la possibilità di degustare circa 2.500 etichette differenti. Decine
i momenti di approfondimento previsti, con focus sul vino, sull’olio extravergine d’oliva, sul caffè e
sui sigari. Importante l’offerta food, grazie agli oltre 30 chef di Roma e del Lazio che si alterneranno
nei temporary restaurant di Vinòforum.
“Pur organizzando eventi ormai da molti anni – sottolinea Emiliano De Venuti, CEO di Vinòforum –
non nascondiamo l’emozione per la partenza di un’edizione che, inutile negarlo, è diversa dalle altre.
Siamo fieri di essere i primi a dare nuova linfa a un comparto vitale per il Paese. A maggior ragione,
l’attenzione per le norme di sicurezza sarà ai massimi livelli. Ci auguriamo, allo stesso tempo, che
tutti i visitatori e le aziende partecipanti possano godere finalmente a pieno di un evento del genere”.
Un avvio che si annuncia in grande spolvero, come testimoniano i volti presenti e gli appuntamenti
in programma già durante il primo week-end di manifestazione, a partire dai cuochi stellati e dagli
osti rinomati al comando delle sei cucine a vista giornaliere.
Venerdì 11 e sabato 12 settembre, accenderanno i fornelli: Anthony Genovese del ristorante Turné
(Roma), Sara Scarsella e Matteo Compagnucci di Sintesi (Ariccia), Paolo d’Ercole di Eufrosino
(Roma), Daniele Roppo de Il Marchese (Roma), Andrea Pasqualucci del Moma (Roma) e Maria Luisa Zaia de L’Oste della Bon’Ora (Grottaferrata).

A questi domenica 13 daranno il cambio: Tommaso Tonioni di Achilli al Parlamento (Roma),
Yamamoto Eiji di Sushisen (Roma), Federico Delmonte di Acciuga (Roma), Paolo Borgese di Collegio
(Roma), Marta Maffucci di Misticanza (Roma) e Fabrizio Pagliaroni di Buccia (Sabaudia).
Ogni temporary restaurant preparerà per l’occasione tre tra i propri piatti più gettonati (acquistabili,
senza prenotazione, a partire dalla democratica cifra di 6 euro a portata), dando vita a un menu
ampio e in grado di soddisfare ogni gusto. Creazioni che sarà possibile abbinare non solo ai vini
presenti nei banchi d’assaggio, ma anche alle etichette firmate Krug, Dom Perignon, Veuve Cliquot,
Moët & Chandon e Ruinart, reperibili presso il Bar à Champagne di Vinòforum.
A completare l’offerta food, per tutta la durata della manifestazione, saranno gli stand Calvisius
Caviar Lounge, con pregiate preparazioni a base di caviale, L’Oliva all’Ascolana Dop, con fritti
gustosi e ben fatti, e Il Catanese, con i suoi golosissimi cannoli siciliani.
Sul versante vino, i veri appassionati potranno prendere parte (solo su prenotazione) alle Top
Tasting, serie di degustazioni guidate da personaggi di spicco del settore, tra i quali enologi e
produttori, tese a omaggiare alcuni dei gioielli dell’enologia mondiale.
Venerdì 11 si aprono le danze con “La Champagne raccontata attraverso le etichette Gallimard
Père et Fils”. Sabato 12 si rientra nei confini nazionali con “Don Luigi e Di Majo Norante: i simboli
del Molise vitivinicolo, una storia pionieristica di padre in figlio”. Domenica 13 si chiude in bellezza
il fine settimana con “La grandezza della Barbera secondo Michele Chiarlo”.
Notevole sarà poi lo spazio dedicato alla diffusione della cultura dell’olio extravergine di oliva, da
sempre uno dei simboli del Made in Italy nel mondo. Unaprol ed Evoo School Italia cureranno,
giornalmente, numerosi corsi e degustazioni di vari livelli, ai quali tutti i visitatori potranno
partecipare gratuitamente, previa prenotazione in loco e fino a esaurimento posti.
Stesse modalità (partecipazione gratuita e prenotazione sul posto) per approfondire la conoscenza
di un altro elemento onnipresente sulle tavole degli italiani: il caffè. Caffè Hausbrandt proporrà un
laboratorio a sera, con l’intento innanzitutto di fornire agli interessati, addetti ai lavori o semplici
appassionati, le nozioni idonee a riconoscere e apprezzare un buon caffè.
Altro interessante focus sarà quello sui sigari. Presso lo stand del Club Amici del Toscano andranno
in scena ogni sera ben due laboratori di degustazione e abbinamento sigaro toscano e vino o
distillato (anche in questo caso, partecipazione gratuita con prenotazione in loco).
Dedicato invece esclusivamente agli operatori del settore (e dunque con accesso consentito solo
tramite invito) è il cosiddetto Salotto del Vino, ovvero la Business Lounge di Vinòforum. Fittissimo il
calendario degli appuntamenti, con gruppi, celebri maison, associazioni e consorzi pronti a salire sul
palco per approfondire la conoscenza di territori e vitigni. Venerdì 11 e sabato 12 presenterà le
proprie etichette la celebre azienda Duca di Salaparuta mentre, domenica 13, i riflettori saranno puntati sui vini naturali di Vinàmica.

COLPO D’OCCHIO SU VINÒFORUM 2020
DATE: 11-20 settembre 2020
LOCATION: Parco Tor di Quinto – Via Fornaci di Tor di Quinto, 10 Roma
ORARI: dom- giov 19 – 24 // ven – sab 19 – 01
Biglietto di ingresso comprensivo di calice e carnet da 10 degustazioni di vino.

Per info e prenotazioni http://www.vinoforum.it

“Premio delle Arti”. Al via la prima edizione al Teatro Studio 8 di Nettuno

Con il patrocinio del comune e della Pro Loco di Nettuno, il 26 agosto dalle 21.30 al Teatro Studio 8   Via Nettuno-Velletri, 8 00048 Nettuno (RM)

Abbiamo bisogno di sognare, di riscoprire la bellezza, le arti e la cultura.

Madrina dell’evento la splendida attrice Sissi Martina Palladini Farruggia

Il “Premio alle Arti” è un evento dedicato alle Eccellenze Nazionali e Internazionali, (moda, fashion, arti, design, cinema, musica, giornalismo) che verranno premiati durante la manifestazione, ricca di ospiti di prestigio del mondo dello spettacolo e del giornalismo, ha lo scopo di valorizzare il territorio di Nettuno, paesaggio suggestivo e unico con la sua storia (il Borgo di Nettuno, il Forte Sangallo).

Durante la serata verranno assegnati dei Premi alla Carriera all’attore Pino Quartullo, uno dei nomi più importanti del cinema e teatro in Italia, allo stilista Filippo Lafontana e alla giornalista Vittoriana Abate, inviata di Porta a Porta (Rai 1).

Una serata di Gala, dedicata all’arte, condotta dalla giornalista Barbara Castellani,  con la direzione artistica di Anna Silvia Angelini,

direttore organizzativo Antenore Guadalupi, in collaborazione con Guardia Nazionale A.E.Z.A (comando regione lazio), ente nazionale sportivo italiano sociale, Pro Loco Nettuno, organizzazione a cura di  Francesco Ruggirello e Giampiero Bonomo, Teatro Studio 8, Liberi Teatranti.

26 agosto ore 21.30

Teatro Studio 8

Nettuno.

Durante l’evento verrà allestita una suggestiva mostra pittorica, un omaggio alla bellezza e all’ arte.

Al termine seguirà Vin d’honneur.

Il tutto nella più totale sicurezza e rispetto delle norme anti-Covid.

Serata#charity a favore del centro d’ascolto “Uscita di Sicurezza”contro la violenza sulle donne.

 

Si ringraziano i sponsor:

La Bottega della pasta Cristofari

Damiana Fiorentini Gioielli

Boutique, Modeanna

La Pecora Nera

MAMA Hairdressing

Carrozzeria Capital

Briciole di Rossella

L’Impero del caffè

Bergami Immobiliare

Farmacia Scandellari

Legno Market

Petali Flowers

Dal Folle ristorante

Supermercato Tigre amico

Bar Il Gabbiano

Associazione Nettuno Life

Pizzeria Papadoc

Colosseum Music Day

Musica, tanta musica “tosta” per ripartire dopo il lockdown e farci ballare sul divano di casa come fossimo in discoteca. Sarà il maestoso Colosseo, simbolo di Roma nel mondo, a far da cornice all’ ora dell’aperitivo all’ evento musicale ideato e curato dal dj e producer romano noto a livello internazionale Emanuele Inglese che accompagnerà la sua performance ad una raccolta fondi in favore della Croce Rossa Italiana (www.cri.it), in prima linea come sempre anche durante l’emergenza Covid-19. Emergenza che non si può certo dire finita del tutto, anche se il lockdown è terminato e si sta lentamente tornando ad una vita normale. Ma se bar, ristoranti e altre attività hanno riaperto i battenti non si vede ancora uno spiraglio di luce per i locali notturni, che pur danno lavoro a tantissime persone. “Colosseum Music Day”, questo il titolo del live-dj-stream accompagnato dall’hashtag #torneremoasplendere, nasce proprio per questo: non solo per supportare la Croce Rossa Italiana ma per sensibilizzare il Governo a pensare anche ai lavoratori di discoteche, locali notturni e clubbing musicali italiani, penalizzati in questo delicato momento più di altri, non potendo riaprire e lavorare chissà per quanto altro tempo. Solo, su una splendida terrazza davanti al Colosseo, suggestivamente allestita con bracieri ardenti e statue della Roma imperiale, Emanuele Inglese si esibirà in un Dj-set mixando per 2 ore musica elettronica e house, tra rivisitazioni di brani famosi e nuovi, che sarà trasmessa in diretta streaming sui suoi canali social (pagina Facebook Emanuele Inglese) e sulle più importanti piattaforme social dei club di intrattenimento che supportano l’iniziativa. L’appuntamento è il 31 maggio dalle ore 19 alle 21.
Un’esperienza da non perdere, la risposta romana ad importanti simili iniziative già realizzate nel mondo (vedi quella di Bob Sinclair a Parigi e di David Guetta a Miami), ma ancora più emozionante perchè il tutto sarà avvolto dalle fantastiche immagini riprese dai droni dell’area archeologica dell’Antica Roma, un volo radente nel cuore pulsante della Città Eterna in compagnia dei migliori mix elettronici. “La forza lavoro, la creatività, l’arte dello svago, la musica, la moda ed il divertimento che da sempre genera il mondo del clubbing non deve essere dimenticato ma deve considerarsi una necessità primaria per la nostra cultura e per i giovani”, spiega Emanuele, che ha iniziato a fare il Dj all’età di 16 anni e ha lavorato al fianco di Vladimir Luxuria negli anni d’oro di Muccassassina come dj-resident, ha lanciato le one-night “Scandalo” e “Diabolika” per poi passare al “Cocoricò” di Riccione e in seguito volare, richiestissimo, in giro per l’Europa: Berlino, Spagna, Svizzera, Londra, Canarie. Tra le sue produzioni musicali va ricordato il successo mondiale “Saxtronic Love”, su etichetta Paprika, il mix “Keep lost”, la compilation “House People Vol.1” (Paprika Records), “Stoned Age EP” (Fahrenheit Records). “Ho scelto di esibirmi il 31 maggio perché è il mio compleanno numero 44, ma soprattutto per lanciare un messaggio di solidarietà verso il nostro amato settore clubbing, ora fermo totalmente, ma che merita di tornare a splendere il prima possibile con tutta la sua essenza creativa e di cultura per i giovani. Con questa performance al Colosseo voglio anche dare il mio contributo a chi sta vivendo questi mesi in prima linea per aiutare i più vulnerabili come i volontari e gli operatori della Croce Rossa Italiana. Non nego che suonare nel cuore pulsante della mia città e davanti al monumento simbolo eterno della grande storia di Roma, è per me un modo di celebrare l’amore immenso che ho per Roma. Già un mese fa, dopo aver visto altre bellissime iniziative simili in tante metropoli del mondo, ho sentito la necessità di fare qualcosa anche io. Per questo dj-set ho lavorato assiduamente per giorni e sono contento di aver ottenuto la disponibilità di varie associazioni e club della nightlife. Saranno due ore piene e dense di emozioni che rimarranno scolpite nel mio cuore anche grazie alle immagini incredibili di Roma avvolta dai suoni della mia musica!”. #torneremoasplendere http://www.facebook.com/emanueleinglese
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Sound system • Audio Factory
Film maker • NoiseBeat Studio
Scenography • Lucilla Furfaro
Friendly collaboration • Santacruz
Press • Gabriella Sassone
Office • Perla
FB event • Fabio Mastromatteo
Concept & Live dj set • Emanuele inglese

Maria Delfina Tommasini e “La contessa di Salasco”

Comunicato Stampa

Biografia romanzata di una appassionata donna risorgimentale
Yume edizioni

Presentazione Stampa/aperitivo 27 febbraio 2020, ore 18.30 presso redazione RomaOggi.eu in via di Tor di Quinto 31, Ponte Milvio- Roma

Presenti oltre all’autrice Maria Delfina Tommasini, la giornalista Antonietta Di Vizia, la psicologa dott.ssa Emanuela Scanu. Letture dell’attrice Natalia Simonova che in teatro da anni porta in scena storie di donne che hanno cambiato la storia dall’800 ad oggi.
La contessa di Salasco donna del Risorgimento italiano, per lo più sconosciuta al grande pubblico rivive nella storia e nelle trame di corte grazie al minuzioso lavoro della scrittrice Maria Delfina Tommasini, che in questo libro porta alla luce la storia romanzata di una nobildonna affascinante e anticonformista che ha vissuto l’epopea del Risorgimento.
La contessa di Salasco, una donna intraprendente, audace, incontra nel suo percorso Cavour, George Sand, Torquiville, Mazzini, Luciano Manara ed entra in intimo contatto con Giuseppe Garibaldi al quale si sentirà legata per sempre.
Un libro su una donna la contessa di Salasco che ci fa vedere quanta strada abbiamo fatto dall’800 a oggi, ma quanta ancora ne dobbiamo fare. Fino a quando si penserà che il nostro modo di vestire è provocatorio e quindi è colpa nostra se siamo oggetto di stupro; fino a quando fra le pareti domestiche vivremo i nostri amori malati tacendo e sopportando angherie; fino a quando per lo stesso lavoro saremo pagate di meno rispetto a un uomo, fino ad allora dovremo ancora molto lavorare su comunicazione ed educazione. Inoltre la passione di Maria per “fare l’Italia” era molto forte, un sentimento vero che chi fa politica oggi non possiede se non in minima parte.
All’autrice Maria Delfina Tommasini abbiamo chiesto:
Come nasce questo libro? “Il libro nasce dal mio desiderio di raccontare la storia di una donna sui generis; una donna, però, che non fosse così nota e la Contessa di Salasco è conosciuta per lo più solo agli addetti ai lavori. (Si conosce Clara Maffei, La Belgioioso, La Castiglione). Volevo che la storia facesse da cornice al mio romanzo e, così, ho cominciato le mie ricerche proprio nel periodo risorgimentale, dopo aver letto un articolo su Anita Garibaldi”.
Le lettere che sono parte integrante di questo lavoro di ricostruzione sono reali o frutto di uno stratagemma narrativo? “Per quel che riguarda le lettere, parte sono frutto di uno escamotage narrativo, parte, la corrispondenza fra Garibaldi e la Contessa, sono reali. I due dopo la loro storia d’amore sono rimasti in contatto per molti anni”.
A livello emotivo chi è la contessa di Salasco? Mi sono innamorata del personaggio man mano che facevo le mie ricerche e, piano piano, me la sono immaginata accanto a suggerirmi cosa scrivere. Maria, così si chiama, è una donna moderna, dei nostri tempi la sua unica inconsapevole colpa è quella di essere nata nel 1830. Anche il suo fisico è la dimostrazione di ciò: tonico, agile, corroborato dalle lunghe cavalcate e non morbido e burroso come le dame di allora. Una donna pronta a lanciarsi con passione nella vita.
La contessa è una passionaria, che vive intensamente tutto ciò che le accade, una donna molto moderna e libera, in che modo e a quale prezzo? “Questo suo modo di sentire e di vivere fregandosene di ogni conformismo avrà un prezzo da pagare. Vivrà a lungo ma dimenticata e umanamente sola. Rimarranno a farle compagnia i suoi adorati animali mentre la sua mente comincerà ad annebbiarsi”.
Quanto è stato complicato ricostruire questa storia e quanto tempo le è occorso? La storia mi è scivolata dentro quasi subito chiaramente ha comportato un lavoro di lettura di testi, di visone di filmati e di ricerca ai quali ho applicato qualche digressione. Il manoscritto è stato per quasi un anno nel cassetto fino a quando non ho trovato un io narrante che mi ha dato il coraggio di pubblicarlo.
Tante le avventure alla quali prende parte, quali quelle più difficili da raccontare? “Tutte le avventure sono state contemporaneamente facili e difficili perché mentre scrivevo la storia la vivevo insieme a lei e quindi sfrondavamo, iniettevamo nuovi input, mitigavamo le passioni amorose e patriottiche o le incentivavamo. Dove ho avuto un blocco è nell’inserimento di date e avvenimenti storici perché non era nelle mie intenzioni farne un saggio e avevo sempre l’impressione di esagerare o di dire troppo poco”.
Molto sesso in questo libro, difficile raccontare la vita sessuale di una donna dell’800? “Il sesso fa parte della vita e in particolare di quella di Maria che non aveva certo tabù. Non credo ci sia nulla di erotico nei suoi comportamenti è solo il suo modo di vivere tutto appieno nel bene e nel male. Certo per allora era una donna decisamente fuori dagli schemi”.
Per chi è questo libro e a chi lo consiglia? “Si tratta chiaramente di un libro su una donna che ci fa vedere quanta strada abbiamo fatto dall’800 a oggi, ma quanta ancora ne dobbiamo fare. Fino a quando si penserà che il nostro modo di vestire è provocatorio e quindi è colpa nostra se siamo oggetto di stupro; fino a quando fra le pareti domestiche vivremo i nostri amori malati tacendo e sopportando angherie; fino a quando per lo stesso lavoro saremo pagate di meno rispetto a un uomo , fino ad allora dovremo ancora molto lavorare su comunicazione ed educazione. Inoltre la passione di Maria per “fare l’Italia” era molto forte, un sentimento vero che chi fa politica oggi non possiede se non in minima parte. Quindi buona lettura a chi vuole scoprire qualche curiosità sull’epoca del Risorgimento, a chi vuole conoscere sentimenti di passione e di delusione, a chi vuole conoscere la vita di una nobildonna anticonformista e affascinante e consiglio, comunque, di leggere senza pregiudizi.

 

 

copertina libro