Profumi e sapori della Calabria

Eventi futuri http://www.facebook.com/events/299763470727466/

Paesaggio –Storia – Enogastronomia – Cultura – Arte – Artigianato – Start Up

8/9/10 Marzo Via Ostiense, 95 Roma

Programma

Venerdì 8 Marzo

17,00: Inaugurazione
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17,15: Apertura stand e proiezione filmati suggestivi di paesaggi e attrazioni turistiche calabresi. 17,30: Presentazione video della “Riviera e Borghi degli Angeli” a cura di Guerino Nisticò.

18,30: Area libri. Nella sala della Lettura del Caffè Letterario, primo appuntamento con “Calabria da sfogliare” condotto da Paola Bottero giornalista e scrittrice. Presentazione di una serie di libri e relativi autori di origine Calabrese: – Lucia Martino e Emilia Blaiotta – “La Donna Arbëreshe Ieri, Oggi, Domani… tra sacro e profano”. – Barbara Froio – “Maramenti. Il profumo dei ricordi. Racconto delle ricette suvaratane” – Monica Capizzano – “C’è mia nonna su Facebook”. – Giampiero Mele – “Calabria guerriera e ribelle”. Ospite d’onore il celebre scrittore Calabrese doc, MIMMO GANGEMI, (tra i suoi diversi libri “IL GIUDICE MESCHINO” diventato una fiction targata Raiuno con Luca Zingaretti) che presenterà il suo nuovo libro “MARZO PER GLI AGNELLI”, edito da Piemme. 21,00: “Gli antichi sapori delle nostre origini” piatti vari e la degustazione del “Morzello di Catanzaro”

21,30: GIGI MISEFERI & la sua Band Larga in “CalabreSwing”. Comicità e travolgenti Canzoni senza tempo da cantare e ballare, in compagnia di diversi Ospiti, tra cui Tiziana Rivale con la sua splendida voce, la simpaticissima Gegia e altre “Guest Star” a sorpresa. Nel corso dello Show, “Omaggio a MIA MARTINI” con la partecipazione di LEDA BERTE’ attraverso foto inedite e gli abiti di scena originali della grande artista Calabrese. N. B. Il Pubblico potrà visitare gli Stand e relazionarsi con i relativi Espositori, contemporaneamente a tutti gli appuntamenti sopraindicati.

Sabato 9 Marzo

10,00: Apertura stand e proiezione filmati sul territorio calabrese (Emozioni della Calabria) e possibilità di visitare le mostre dei quadri

11,00: Dimostrazione produzione artigianale di cesti a cura del M° Aldo Mammoliti

11,30: Dimostrazione di decorazione con la tecnica a graffito in uso a Squillace tra il XVI / XVII sec.

12,00: Degustazione Aperitivo/Vini : Cantine “Cav. Malena” di Cirò – “Cantine Zagarella” di Reggio Calabria – Bibita “Brasilena” di Girifalco- “Bergamotto Branca” di Reggio Calabria.

13,00: “Gli antichi sapori delle nostre origini” piatti vari e la degustazione per esempio della “pasta ai profumi e sapori della Calabria”

16,00: Nella “Sala Black”, proiezione dei Cortometraggi “Made in Calabria”, alla presenza dei Registi e degli Attori – “Superstizione Fatale” di Salvatore Romano con Antonio Tallura e la partecipazione straordinaria di Giacomo Battaglia. – “Sradicati” di Alessio Praticò. – “Kalavrìa – La Terra dei Greci di Calabria” di Davide Carbone e Freedom Pentimalli. 17,30: Area libri. Nella sala della Lettura del Caffè Letterario, secondo appuntamento con “Calabria da sfogliare” condotto da Paola Bottero giornalista e scrittrice. Presentazione di una serie di libri e relativi autori di origine Calabrese: – Orlando Fico – “Bugie omissioni crimini del risorgimento. Quando il Sud era il primo Stato italiano” – Aldo Armentano – “Un calabrese a Roma” – Tommaso Squillace – “Pensa e vai” – Andrea Fucile – “50 PK Giro dell ‘Italia in Vespa”. – Masino Medaglia – “A‘mmasciata”

18,30: Sul palco principale del Caffè Letterario, Convegno sullo stato di salute delle Aziende Calabresi e la nuova realtà delle Startup, al quale prenderanno parte Alberto Statti Presidente della Confagricoltura della Calabria, il Prof. Domenico Nicolò Ordinario di Economia
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Aziendale dell ‘Università degli Studi “Mediterranea” di Reggio Calabria, Carlo Capria già Dirigente della Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento Affari Economici, Angelo Marra per la “Idelivery” Startup del settore Nanotecnologie, Samuele Furfaro per la “Macingo Logistica”, Francesco Tassone per la “Personal Factor”, Stefano Caccavari per l ‘azienda “Mulinum”. Arcangela Galluzzo Delegata alla Legalità al Comune di Fiumicino e Presidente dell ‘Associazione “Quote di Merito”. Per la “Cittadella di Padre Pio” che sorgerà a Drapia (VV), illusteranno il progetto Irene Gaeta figlia spirituale di Padre Pio e fondatrice dei “Discepoli di Padre Pio” Luciano Messina Architetto e progettista della struttura, la Dr.ssa Marcella Marletta Direttore Generale de Ministero della Salute e Direttore Scientifico dei Progetti di Padre Pio. Nel corso del Convegno, verrà consegnato il Premio “Calabria Lavora e Produci” a diverse Personalità e Professionisti Calabresi che si sono messi in mostra nei loro rispettivi settori professionali. 20,30: “Gli antichi sapori delle nostre origini”

Percorso enogastronomico con piatti vari e la degustazione delle “melanzane ripiene”

21,30: “Notte CalabrEtnica”con la Musica dai Ritmi coinvolgenti dei “Kalavria” e gli ammalianti Racconti della Cantastorie Francesca Prestia. Una serata all ‘insegna della Musica e del Divertimento condotta da Gigi Miseferi, con diversi Ospiti, tra cui l ‘Attrice e Soprano Sara Pastore e il coinvolgente e raffinato cantautore Argentino Kimen Farias.

N. B. Il Pubblico potrà visitare gli Stand e relazionarsi con i relativi Espositori, contemporaneamente a tutti gli appuntamenti sopraindicati

Domenica 10 Marzo

10,00: Apertura Stand Apertura stand e proiezione filmati sul territorio calabrese (Emozioni della Calabria) e possibilità di visitare le mostre dei quadri 11,00: Licia Martino Mieshter i madh ed ambasciatrice della cultura Arbereshe eseguirà la dimostrazione della pasta tipica “SHTRJHELAT”

13,00: “Gli antichi sapori delle nostre origini”

Percorso enogastronomico con piatti vari e la degustazione delle “patate mpacchiuse”

15,00: Nella “Sala Black” “Omaggio” al grande regista, sceneggiatore e giornalista Sergio Pastore con la proiezione del suo Documentario “San Francesco da Paola”. Il taumaturgo della Calabria”.

16,30: Presentazione Video delle straordinarie “Valli Cupe” a cura di Carmine Lupia Direttore della Riserva Naturale “Valli Cupe” che illustrerà i suggestivi paesaggi naturali e lo straordinario patrimonio Etnobotanico attraverso lo studio sulle piante utilizzate dall ‘uomo, come le “Piante dei Riti”, l ‘albero della Ciofeca (il caffé ante litteram), dello Zucchero e della Gomma da masticare della Calabria.

17,30: Sul palcoscenico del Caffè Letterario Talk “La mia Calabria” – Personaggi e Professionisti Calabresi, racconteranno la loro terra con la voce del cuore e attraverso la propria “lente professionale”. Prenderanno parte il Regista Mimmo Calopresti, i Giornalisti Rai Giuseppe Malara (Caporedattore Tg2), Maria Barresi (Tg1), Giancarla Rondinelli Giornalista Mediaset. Al termine del “Talk” ringraziamenti, saluti finali degli Organizzatori e chiusura dell ‘Evento “Calabria è”.

Coordinamento artistico Gigi Miseferi

La Mostra permanente di Quadri e dei Maestri: Niko Calia, Sebastiano Plutino, Teddy Pujia, Jolanda Ciliberti, Nino Romano.
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N. B. Il Pubblico potrà visitare gli Stand e relazionarsi con i relativi Espositori, contemporaneamente a tutti gli appuntamenti sopraindicati.

Comunicato stampa Grande attesa per l’evento “Calabria è” in programma nei giorni 8, 9 e 10 Marzo 2019 presso il prestigioso “Caffè Letterario” (via Ostiense, 95), nel quartiere Ostiense.
La manifestazione, ad ingresso libero, organizzata dalle Associazioni Profumi e sapori della Calabria e Azza Forense con la collaborazione delle Associazioni Calabresi della capitale che hanno aderito, si propone di offrire un percorso di conoscenza della Calabria che accantona antichi stereotipi e presenta il suo volto autentico in un percorso costante di innovazione probabilmente non del tutto noto al grande pubblico.
Un evento che vuole essere una grande vetrina aperta alla città di Roma per mostrare che la Calabria è cultura, è paesaggio, è storia, è religiosità, è tradizioni, è cibo buono e salutare, è folklore, è artigianato, è musica, è gente imprenditiva, è stata ed è emigrazione, è accoglienza…
Un percorso a sfaccettature multiple, una sorta di “viaggio” sensoriale e culturale in cui i visitatori si immergeranno completamente nell’editoria, nei film, nelle tradizioni enogastronomiche, in mostre e contenuti musicali e nelle diverse arti che contraddistinguono l’identità e le tradizioni calabresi.
Saranno coinvolti, in primo luogo i calabresi che si sono in qualche modo distinti nel loro ambito (start up, scrittori, artisti, cantanti, chef, giornalisti, registi…) che possono essere considerati “testimonial” dell’identità calabrese.
Una Calabria di volti e di esperienze che testimoniano quanto di prezioso la Calabria offre, a dispetto di una conoscenza ancora poco diffusa e talvolta falsata nel resto d’Italia e nel mondo.
Tutte le informazioni e gli aggiornamenti verranno rilasciati sulla pagina facebook dedicata https://www.facebook.com/calabriaeevento/
Ufficio Stampa CALABRIA E’
Mobile: (+39) 334.28.14.276
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info@profumidellacalabria.it
profumidellacalabria@libero.it
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Clown dottori dalla corsia alla magia: allegria e solidarietà con il duo Rufus e Coriandolo Show

COMUNICATO STAMPA

Domenica 13 Gennaio 2019 al Teatro Greco di Roma

Via Ruggero Leoncavallo 10 – Ore 10.30

Uno spettacolo gratuito all’insegna dello stupore e del divertimento per grandi e bambini con due straordinari artisti della scuola di circense di Cascina. Tra illusionismo e comicità uno spettacolo unico durante il quale verranno estratti i biglietti vincenti della Clowndotteria solidale. Qui tutti i dettagli…

ROMA – Un spettacolo esplosivo, dove gag di tradizione circense, illusionismi e comicità si fondono in maniera irresistibile, dando vita ad un divertente spettacolo dove il pubblico è sempre protagonista. La onlus dei clown dottori Comici Camici vi invitano Domenica 13 gennaio (ore 10,30) al Teatro Greco di Roma per lo gratuito (ma con prenotazione obbligatoria) “One Man, Anzi Two Men Show” di e con Rufus e Coriandolo.

Organizzato dalla Onlus Comici Camici, finanziato e patrocinato dalla Regione Lazio e dal Municipio II, lo spettacolo unico nel suo genere vedrà sul palco Alessandro Frediani (Coriandolo) e Cristiano Masi (Rufus), un duo di clown nato nel 2001 lavorando come clown di corsia in ospedale, esibendosi in numerosi contesti socio-sanitari e non. Ma è solo nel 2013 che decidono di fondare un duo stabile. Oggi sono entrambi insegnanti della Scuola di Circo Cooperativa “Chez nous…Le Cirque!” di Cascina (PI) e membri del Club Magico Pisano, mettendo le competenze acquisite in questi anni al servizio delle loro esibizioni.

Il filo conduttore dello spettacolo è il tentativo da parte di uno dei due protagonisti di conquistare il palco, ma puntualmente quando è sul punto di farlo, il suo amico/nemico collega sbriciola tutto con trovate inaspettate, rocambolesche ed esilaranti. Momenti di grande comicità alternati ad altri di poesia, il tutto condito da Illusionismi e Magie. Accanto a numeri comici ed elementi di clownerie e jonglerie, ampio spazio è dedicato alla magia comica e, soprattutto, all’improvvisazione, ancora una volta con un costante coinvolgimento del pubblico. Prima dello spettacolo, inoltre, saranno estratti i biglietti vincenti della Clowndotteria solidale.

Insomma il divertimento è garantito nella prestigiosa cornice di uno dei teatri storici della Capitale. “La giornata del 13 vuole essere il nostro personale ‘grazie’ a quanti ci sostengono spiega la clown dottoressa ‘Ercolina’ dei Comici Camici – a chi parteciperà perché curioso di conoscerci per la prima volta e al territorio che ci ha accolti con tantissimo affetto.” La Cooperativa Sociale Onlus Comici Camici, infatti, da più di dieci anni è impegnata in diverse realtà ospedaliere e sociali a Roma e dintorni: “In tutti questi anni – prosegue la clown dottoressa ‘Ercolina’ – abbiamo potuto constatare quanto l’incontro tra un Clown Dottore e un bambino o un adulto in difficoltà generi un vero e proprio effetto benefico sulla malattia tanto da far diventare l’umorismo, l’allegria e il sorriso una terapia.

Per quanti lo desiderano è ancora possibile acquistare i biglietti della Clowndotteria al costo si Euro 2,50 ca online scrivendo a info@comicicamici.it, chiamando il numero 06.5431799, acquistandoli fino a sabato 12 Gennaio presso ‘Bottega 58’ Via Capponi 58 (Furio Camillo) oppure in teatro la mattina stessa dello spettacolo. Il ricavato sosterrà i progetti dei clown dottori negli ospedali pediatrici del Bambino Gesù di Roma e Palidoro e del San Camillo. Partecipate numerosi e contribuite a rendere l’ospedale un luogo colorato come un arcobaleno, caldo come un camino acceso, amorevole come una famiglia!

INFO E PROGRAMMA:

Teatro Greco, Roma
Via Ruggero Leoncavallo 10 (Viale Somalia)

Ore 10.30 entrata
Ore 11.00 inizio estrazione animata ricevute vincenti
ore 11.30 spettacolo di magia comica con Rufus e Coriandolo

SPETTACOLO GRATUITO CON PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA:

info@comicicamici.it – 06.5431799

http://www.comicicamici.it sdlocked0

Francesca Nanni
Comunicazione&Ufficio Stampa ComiciCamici
ufficiostampa@nannimagazine.it

“Julien Friedler. Behind the world”, in mostra al Vittoriano.

Julien Friedler. Behind the world
a cura di Dominique Stella
9 novembre al 2 dicembre 2018
Complesso del Vittoriano – Ala Brasini, Roma

Comunicato stampa

Per la prima volta nella Capitale, dal 9 novembre l’Ala Brasini del Complesso del Vittoriano ospita le opere dell’artista belga Julien Friedler nella mostra monografica Behind the world.

La mostra propone un percorso lineare nel mondo mitico dell’artista: 20 recenti opere di grande formato e l’installazione La Forêt des Âmes consentono al visitatore di entrare nell’immaginario costruito da Friedler che unisce spettacolarità, pensiero mitologico e forza evocativa.

Fulcro centrale della mostra è l’installazione La Foresta delle Anime – La Forêt des Âmes (2009-2010): 9 colonne che rappresentano la volontà partecipativa e azionista dell’universo di Friedler e che mirano alla nascita di una moderna spiritualità collettiva fondata sull’arte.
Questa “foresta di anime“ universalmente radunate a Roma è il progetto più alto di Friedler ovvero quello della creazione di un’Umanità nuova capace di essere Comunità.
L’opera – dopo New York, Bruxelles, Milano, Spoleto, Rivara e prossimamente esposta anche a Parigi – prende le mosse dallo Spirit of Boz, progetto partecipativo che si esprime nelle risposte spontanee date dal pubblico a un questionario.
Le migliaia di risposte raccolte finora in tutto il mondo – unite adesso a quelle dei visitatori romani – costituiscono la materia di cui sono composte le 9 colonne-contenitori dell’opera.
Al Vittoriano sarà quindi possibile depositare il proprio messaggio e leggere quello degli altri.

Dipinti e installazioni sono i portavoce di un immaginario ricolmo e costituiscono i segni visibili di una verità che l’artista sviluppa attraverso tematiche dal taglio molto personale. Julien Friedler si fa portatore di una visione umanista, delineata tramite le opere ma anche con un’attività di condivisione che porta avanti attraverso l’associazione Spirit of Boz che esprime l’urgenza di riconciliare azione e contemplazione, nell’intento di promuovere un pensiero umanista e catartico.

La mostra Julien Friedler. Behind the world è prodotta dall’Associazione Spirit of Boz for Contemporary Art.
Gestione e organizzazione Complesso del Vittoriano – Ala Brasini del Gruppo Arthemisia.
Sponsor tecnico dell’evento: D’Ippolito Agenzia d’Assicurazioni.
Catalogo edito da La Route de la Soie – Éditions, Paris.

MATERIALE STAMPA DISPONIBILE AL LINK > http://bit.ly/FRIEDLER_VITTORIANO (in allegato didascalie foto opere)

Orario apertura
dal lunedì al giovedì 9.30 – 19.30
Venerdì e sabato 9.30 – 22.00
Domenica 9.30 – 20.30
(L’ingresso è consentito fino a un’ora prima)

INGRESSO LIBERO

Uffici Stampa:
Sabrina Consolini: consolini.eventi@gmail.com
Arthemisia: press@arthemisia.i
sito: http://www.ilvittoriano.com

Front Side of Rock, alla Cart Gallery di via del Gesù a Roma

Comunicato stampa
In mostra le cover d’arte delle copertine dei dischi che hanno fatto la storia del Rock
Solo venerdi 8 Novembre 2018 dalle 17.00 alle 24.00

alfonsofederici.com

Nel 1967 esce The Velvet Underground and Nico, una pietra miliare cui numerosi artisti s’ispirano e che avvia la carriera di Lou Reed. A volte chiamato “banana album” per via della copertina raffigurante una banana disegnata da Andy Warhol, che produce il disco e contribuisce con il suo genio artistico a illuminare l’immagine del rock negli anni successivi. Nello stesso anno, un debuttante Jimi Hendrix scala le vette delle classifiche con Are you Experienced, vinile che rivoluziona il modo di interpretare la chitarra elettrica attraverso una miscela psichedelica di rock e blues, e lo consacra star mondiale. Il disco esce con tre differenti copertine: una in Europa, una più ‘allucinogena’ negli Stati Uniti (esposta alla Cart Gallery) mentre in Sud Africa in piena apartheid, esce con una grafica semplice senza nessuna immagine. Nel 1972 sono pubblicati: Transformer di Lou Reed e il primo disco dei Roxy Music. Nel 1973, 45 anni fa, anno magico per il rock, esce lo sperimentale The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd e la raccolta Pin Ups di David Bowie immortalato in una cover insieme a Twiggy la super modella icona della Swinging London.
The Front Side of Rock è una prima raccolta di diciotto tele, realizzate da Alfonso Federici, che raffigurano una piccolissima parte di quello che è stato per certi versi il volto, il lato visivo e rivoluzionario del periodo d’oro del Rock, tra la metà degli anni sessanta e i primi settanta, quando le cover dei dischi diventano parte integrante dell’opera musicale. Con la loro grafica innovativa, spesso tagliente e provocatoria, creano nuovi stili suggestionando il mondo dell’arte, della pubblicità e della moda. Il Rock diventa un terreno fertile per la sperimentazione. I media, particolarmente quelli anglosassoni, se ne accorgono decretando il successo di molte cover o perfino appoggiando la censura di alcune di esse. Le opere esposte, della dimensione di 80 X 80 centimetri sono una riproduzione fedele, ma non iperrealistica delle copertine originali. Lo stile pittorico, comune per tutti i soggetti, ha come caratteristica lo spessore materico dei colori fin nei particolari. L’acrilico, dato con vigore attraverso ricche pennellate, permette un risultato impattante, fresco e originale e il design della cornice rende il quadro tridimensionale.
Alfonso Federici attraverso un’esperienza vicina al mondo della Pop Art, percorre con il progetto The Front Side of Rock (volutamente somigliante al titolo del famoso disco dei Pink Floyd), una personale galleria d’icone che hanno e non solo per lui, un significato particolare. Un viaggio nel tempo ricco di suggestioni, una cover silenziosa che fissa, strato su strato, i colori del Rock, formando un “solco” visibile, tattile, il segno di un passato recente denso di ricordi e ancora vitale nella memoria. Commenta l’artista: ‘…Voglio fermare l’immagine, quel frammento di storia e di vita ricco di suoni e di colori, posizionato nella nostra memoria, fissarlo, consacrarlo e renderlo immortale, in un loop senza sosta…’
Verso la metà degli anni sessanta musica, moda e arte si fondono in una miscela creativa e infinita. Il Rock partito dall’Inghilterra e dagli Stati Uniti si sviluppa anche in Italia. I vinili sono il veicolo, la cellula riproduttiva della nuova musica, giovane e ricca di suggestioni. I negozi di dischi si moltiplicano, le immagini delle copertine dei long playing o ellepì come sono chiamati, in simbiosi con le geniali rockstar che le ispirano, diventano velocemente il simbolo di un’epoca, l’immagine di una rivoluzione sociale.

Ogni tela esposta è una cover, ognuna racconta una storia. Sono storie affascinanti, mai banali, spesso ricche d’intrecci impensabili.

L’urlo progressive de In the Court of the Crimson King (1969) fu disegnato da Barry Godber, un giovane programmatore di 23 anni, scomparso prematuramente l’anno successivo per attacco cardiaco; i due dipinti, sono le uniche opere di Godber e sono conservate attualmente da Robert Fripp. A causa della sua originalità, della mostruosità del volto, e dell’assenza d’informazioni sia sul davanti che sul retro, questa cover è diventata una delle più significative della storia del rock, insieme al prisma di The Dark Side of the Moon o alla copertina bianca di The Beatles.

I Roxy Music (1972) scelgono per la loro prima uscita una modella sconosciuta di nome Kari-Ann Muller, che in seguito sposò Chris Jagger fratello di Mick. La fotografia di Karl Stoeker insieme alla loro musica li consacra stars. Vennero definiti la band ‘Glam Rock’ per eccellenza. Un’inedita fusione di rock elettrico, jazz, musica contemporanea e romanticismo, guidati dalla voce affascinante di Brian Ferry. Non a caso la copertina divenne in poco tempo un’icona lanciando una vera e propria tendenza al glamour

Crosby, Stills & Nash (1969). In copertina i membri della band sono, da sinistra a destra Nash, Stills e Crosby, l’inverso dell’ordine del titolo dell’album. La foto è stata scattata da un loro amico e fotografo Henry Diltz prima che si decidesse un nome per il gruppo. Trovarono una casa abbandonata, a nord di Palm Avenue, di fronte a un lavaggio di auto a Santa Monica pensando che sarebbe stata perfetta per la loro “immagine”. Pochi giorni dopo decisero che il nome della band fosse “Crosby, Stills & Nash “. Per evitare confusione, tornarono nella casa per scattare la foto nell’ordine corretto, arrivati sul posto trovarono la casa ridotta a un cumulo di legname.

Altre opere di Alfonso Federici presenti alla Cart Gallery sono:
L’ultimo disco dei Beatles, Let it Be – La mucca di Atom Hearth Mother – Le favole nere dei Genesis con Nursery Cryme. – I volti rocciosi dei presidenti del Rock con Deep Purple in Rock – Il fuoco e le fiamme del rock blues con Led Zeppelin I – Il ritratto dei Doors in vetrina a Los Angeles in un improvvisato set per Morrison Hotel. Scatto rubato dalla band al proprietario del Morrison Hotel che non aveva dato il premesso. In seguito ispirò i fondatori dell’Hard Rock Café per via delle immagini interne al disco scattate proprio in un bar di L.A. chiamato così. Le atmosfere classiche degli Emerson, Lake&Palmer di Pictures at an Exhibition
56 anni di carriera dei Rolling Stones e altrettanti dal primo 45 giri dei Beatles. Bob Dylan, Brian Ferry e i Jethro Tull in tournèe nel 2018. Il rock si celebra con libri e film. Il rock fa notizia. Non c’è giorno che sui media non si racconti qualcosa sulle rockstar che hanno fatto la storia della musica popolare nell’ultimo mezzo secolo, entrando di diritto nella cultura moderna.
Basta pensare al successo televisivo di Ozzy Osbourne o ai docufilm sulle rockstar, diventate ‘immagini sacre’, apprezzate anche dai più giovani e che vivono una nuova stagione. L’attualità dei ritratti fotografici delle rockstar come Jim Morrison e Jimi Hendrix, il logo dei Beatles applicato su ogni tipo di merchandising. In Inghilterra la Royal Mail ha stampato alcuni francobolli speciali da collezione caratterizzati da dieci copertine di album ‘storici’ di altrettanti artisti o gruppi rock come i Rolling Stones, David Bowie e Pink Floyd. Il disco in vinile è tornato di moda, anzi non è mai tramontato per non parlare del collezionismo che coinvolge migliaia di appassionati in tutto il mondo, capaci di acquistare a cifre altissime le copie originali, magari numerate, dell’album bianco dei Beatles o una rarità dei Pink Floyd.

Alfonso Federici, bolognese classe 1959. Vive nella Capitale dal 1971. Graphic designer, ha fondato e diretto alcuni studi professionali lavorando per tantissime aziende nazionali ed internazionali: Gruppo Generali, ANSA, BIM Distribuzione Cinematografica, Columbia Tristar Film Italia, DaimlerChrysler Italia, Gruppo Buffetti, Rai Trade, Thai Airways e tante altre. Attualmente è brand manager a Radio Radio. Per passione e per lavoro è a contatto con il mondo del cinema della musica e dell’arte. Con il progetto The Front Side of Rock ha voluto fondere assieme l’amore per la pittura e quella per la musica.

Fiamma Zagara in mostra alla Sala Serviana

 

COMUNICATO STAMPA

Prosegue il ciclo di incontri aperti al pubblico organizzati dal Comando Unità Forestali Ambientali Agroalimentari Carabinieri “I Martedì della Natura”.
Dal 2 ottobre in via Antonio Salandra 44 a Roma, sarà l’occasione per inaugurare la mostra di un’artista, Fiamma Zagara, di origine partenopee, ma “naturalizzata” romana da diversi anni.
Il titolo della mostra è: “Fiamma e i Vulcani”, che gioca su diversi accostamenti e rimandi: il simbolo dell’Arma, il nome dell’artista e il suo mondo espressivo fortemente ispirato ai vulcani.
Le opere dell’artista, che spaziano dal disegno alla scultura, sono ottenute dalla trasformazione e ricombinazione di elementi eterogenei, realizzate con materiali di scarto che trovano nuova vita e ricollocazione, e rimarranno esposte all’interno della sala fino al 16 ottobre.
Una parte significativa delle opere di Fiamma Zagara è fortemente legata alle tensioni e al continuo divenire dei processi naturali. La mostra vuole rappresentare anche un momento simbolico di rigenerazione legato al Vesuvio, che non erutta dal 1944 e divenuto Parco Nazionale nel 1995, ma le cui pendici sono state devastate, purtroppo per mano dell’uomo, la scorsa estate da un grave incendio, che ha in gran parte distrutto la vegetazione. Su quelle stesse pendici, dopo il passaggio del fuoco, la vita sta riprendendo, grazie anche all’impegno del Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari Carabinieri che ha avviato dei lavori di sistemazione delle pendici onde evitare fenomeni di dilavamento. Il bosco sta risorgendo tra i tronchi anneriti e molte nuove specie si stanno diffondendo. Si registrano i segnali della rinascita poiché la rigenerazione, dopo la distruzione, è sempre insita nei processi naturali. Ed è questo il messaggio che l’artista vuole affidare alle sue opere: un messaggio di speranza. Il vulcano come metafora di vita, visto non solo come simbolo di distruzione, ma anche come grande opportunità di rinascita: dalla lava che causa distruzione, si genera terreno nuovo, fertilissimo portatore di miglioramento e rinnovamento.

pannello biografia fiamma zagara ridotta

 

“VOCI DI DONNE. NOTE DI VERDI”

COMUNICATO STAMPA

La vita sentimentale e artistica di Giuseppe Verdi raccontata dalle “sue” donne: Giuseppina Strepponi e Teresa Stolz. Fra opere magistrali e intrecci amorosi. Duplice protagonista e autrice dei testi, Pacifica Artuso. La regia è di Daniele Scattina.
Il poliamore, di cui spesso si parla oggi, è sempre esistito. Anche nella vita di Giuseppe Verdi? La tesi sembrerebbe trovare conferma negli intrecci amorosi del Maestro, che rivivono grazie allo spettacolo che l’attrice, regista e autrice teatrale Pacifica Artuso mette in scena al Teatro Porta Portese di Roma: “Voci di donne. Note di Verdi”, da lei scritto e interpretato. Dal 5 al 7 ottobre con la regia di Daniele Scattina. Sul palcoscenico, un misterioso personaggio femminile racconta il mondo del teatro. Una cantante lirica che perde la voce, strumento invisibile perché “perso” nel corpo e nell’anima umani. Siamo alla metà dell’Ottocento e la donna è Giuseppina Strepponi, seconda moglie di Giuseppe Verdi, che riavvolge i fili di una lunga storia, dal loro primo incontro fino agli ultimi anni, svelando aspetti privati del mito del Maestro e la genesi di alcuni dei suoi capolavori. A partire dal Nabucco, rappresentato al Teatro alla Scala nel 1842 e in cui lei canta nella parte di Abigaille. A proseguire il racconto della vita di Verdi è poi Teresa Stolz, altra notevole interprete di alcune delle sue opere, come Don Carlos, La forza del destino, Un ballo in maschera e Aida, che rivela la sua verità di musa ispiratrice, amica, confidente. Ma anche l’amore per il Maestro e la solitudine, dopo la morte di Verdi, avvenuta nel 1901. Per esprimere il senso più profondo del lutto, nel finale il testo si dispiega in un inatteso omaggio al Pirandello della novella Colloquio con la madre. Quella con la soprano Teresa Stolz fu solo una grande amicizia o qualcosa di più? Sulla presunta relazione amorosa fra il Maestro Giuseppe Verdi e la soprano Stolz sono stati scritti fiumi di inchiostro ma a tutt’oggi gli storici non forniscono una conferma. E quindi fu la sua amante o solo un’amica particolare? Ognuno è lasciato libero di credere ciò che preferisce. Quello che è certo è che la Stolz frequentava la casa dove il Maestro abitava con Giuseppina Strepponi, della quale fu anche amica. Su questa romantica vicenda di fine Ottocento è stato pubblicato, nel 2011, un volume a cura di Franco Donatini, dal titolo Giuseppe Verdi e Teresa Stolz – Un legame oltre la musica. Nel 2013 è stato il regista Michele Placido a realizzarne uno spettacolo teatrale.
In “Voci di donne. Note di Verdi”, queste due donne protagoniste della vita del musicista sono interpretate da Pacifica Artuso, e lo spettatore può distinguerle grazie a un gioco di luci realizzato da Aliberto Sagretti. Ad affiancarla, sul palco, la coreografa e danzatrice Giusy Pizzimenti. “Questo spettacolo è un omaggio all’opera, ai cantanti, al mondo dello spettacolo, di ieri e di oggi”, commenta l’autrice e interprete dell’opera, Pacifica Artuso. “Un omaggio alla voce cantata e parlata. Niente per me è più seducente, nel senso che la voce se-duce, conduce a sé. Il canto è incanto, stessa radice di incantesimo”. All’interno del testo ci sono parti delle lettere di Giuseppina Strepponi e Giuseppe Verdi, con l’aggiunta di una citazione di Antonio Ghislanzoni, librettista di Aida, scrittore, giornalista ed ex cantante, che offre una testimonianza diretta degli “artisti da teatro”. Presso il Teatro Porta Portese, in via Portuense, 102 a Roma, sono previsti tre spettacoli: il 5 e 6 ottobre alle ore 21.00 e il 7 ottobre alle ore 18.00.
Note biografiche Pacifica Artuso ha un profilo eclettico: attrice, regista e autrice teatrale. Dopo la laurea in Lettere con indirizzo musicale, ottenuta con il massimo dei voti, ha proseguito gli studi diplomandosi in canto e in didattica della musica. Attualmente è docente di Arte scenica presso il Conservatorio di Musica “N. Sala“ di Benevento. Nel ruolo di attrice si sente sempre uno strumento, non il fine. Ciò che conta per lei è il messaggio, che deve essere sempre significativo e importante perché valga la pena occupare un posto sulla scena. Da sempre attratta dall’opera lirica, nel 2013 ha pubblicato per le Edizioni Varenna il volume Antonio Ghislanzoni. Non di solo Verdi…
Daniele Scattina è attore, regista e scrittore. Ha frequentato la scuola di teatro “Il Mulino di Flora” diretta da Perla Peragallo e Leo de Berardinis. Come regista ha partecipato a numerosi festival internazionali di teatro a New York, Cuba, Giordania, Egitto, Algeria, Georgia, Bielorussia e ha vinto prestigiosi premi, in Italia e all’estero, tra cui, nel 2011, il premio della critica al miglior spettacolo al Festival di Teatro di Amman per Clan Macbeth.
Giusy Pizzimenti è una danzatrice di origini calabresi. Dopo essersi classificata al primo posto al concorso “Giovani Talenti”, categoria “Classico seniores, ha perfezionato la sua formazione presso il Nuovo Balletto di Roma, con il Maestro André de La Roche. Ha conseguito inoltre la laurea in Scienze delle attività motorie e sportive. Attualmente è danzatrice nella compagnia di danza “Echoes” di Giuliana Maglia per lo spettacolo Fase Rem.
INFOR MAZIONI “Voci di Donne. Note di Verdi” Scritto e interpretato da Pacifica Artuso Regia di Daniele Scattina Coreografie di Giusy Pizzimenti Luci di Aliberto Sagretti
Dal 5 al 7 ottobre al Teatro Porta Portese Via Portuense, 102 Roma Tel. + 30 06 5812395 info@teatroportaportese@gmail.com Biglietti: € 10 + € 2 Tessera Orari: 5 e 6 ottobre ore 21.00 | 7 ottobre ore 18.00

UFFICIO STAMPA Rossana Tosto

redazione@rossanatosto.com – rossanatosto@gmail.com

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Star Wars: il mito dai mille volti sbarca a Venezia

Comunicato Stampa

Dopo il grande successo di Antropocinema (Premio Domenico Meccoli Scriveredicinema 2015), la nuova fatica di Andrea Guglielmino incentrata sulla leggendaria saga di George Lucas, Star Wars: il mito dai mille volti, è stata accolta con un entusiasmo tale da aver reso necessaria una ristampa urgente a meno di due mesi dalla sua uscita.

Nell’ambito del fittissimo calendario di presentazioni organizzato dall’Autore (che potete seguire sui suoi profili social per restare sempre aggiornati su date e novità), siamo particolarmente orgogliosi di segnalare l’incontro che si terrà al Lido di Venezia venerdì 31 agosto alle ore 15.00 durante la Mostra Internazionale d’arte cinematografica.
Ad affiancare l’Autore nel corso della tavola rotonda tre signore del giornalismo italiano, nomi sicuramente noti agli appassionati di cultura nerd: Valentina Ariete (Radio Deejay, Movieplayer), Eva Carducci (Fox) e Gabriella Giliberti (Lega Nerd), oltre ai cosplayer dell’associazione Star Wars NEXT che aggiungeranno colore e atmosfera all’evento. cellini 3cellini 2cellini 1

 

 

Chiara Taigi e il galà lirico di Atina, in onda su TeleUniverso la sera del 31 agosto

COMUNICATO STAMPA

Il soprano Chiara Taigi ha cantato come ospite d’onore alla XI edizione del Galà Lirico di Atina con un pubblico di oltre 1500 spettatori ed in diretta tv su TeleUniverso.
Chiara Taigi si è esibita anche in duetto con il tenore Fabio Armiliato, accompagnati dalla Grande Orchestra di Fiati “G. Ligonzo” di Conversano, Coro Lirico dell’Accademia Musicale Città della Musica, con oltre 100 elementi diretti dal Maestro Angelo Schirinzi.
Ha presentato e condotto la serata Tonino Berardinelli.
Chiara Taigi ha cantato “Tacea la notte placida” dal Il Trovatore di Giuseppe Verdi, il duetto “Mario! Mario! Mario!” della Tosca di Giacomo Puccini, “Tace il labbro” dalla Vedova Allegra di Franz Lehar concludendo il concerto con il brindisi della Traviata di Giuseppe Verdi in duetto con il baritono Gianfranco Cappelluti.
A conclusione dell’evento Chiara Taigi ha ricevuto dei riconoscimenti in particolare una scultura in cristallo dal Parroco di Atina, Chiesa San Marco Galileo e dallo stilista Firminio.
L’evento è stato trasmesso in diretta Tv e Streaming su TeleUniverso e verrà ritrasmesso il giorno 31 Agosto 2018 alle ore 21:10http://www.teleuniverso.it/i-nostri-canali/
Si ringraziano Mario Ferrera e Pasquale Ferrera e tutti i componenti della loro Associazione per la professionale organizzazione dell’evento, il supporto di tutti gli Sponsor tra cui la Banca Popolare del Cassinate e tutte le Massime Autorità e Istituzioni presenti, alle Associazioni culturali tra cui l’Associazione Bandistica “Samuele Pagano”, Associazione “Giacinto Visocchi”, Il Comune di Atina, la Pro Loco “C. Ferraro” e la Parrocchia di S. Maria Assunta.
Si ringrazia vivamente la famiglia Bartolomucci ed in particolare alla Sig.ra Alessandra del Palazzo del Senatore di Atina, per l’eccellente qualità dei servizi in una elegante Residenza d’epoca, per tutte le attenzioni rivolte ad un’accoglienza di alto livello. http://www.palazzodelsenatore.com/

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La 34° edizione del Festival Internazionale di Mezza Estate a Tagliacozzo

COMUNICATO STAMPA

TAGLIACOZZO SI APRE AL MONDO
STEFANO BOLLANI, DANILO REA E GINO PAOLI, ALESSANDRO PREZIOSI, MICHELE CAMPANELLA, GORAN BREGOVIC, ALBERTO VERONESI, CHIARA TAIGI, EDOARDO LEO e LINO GUANCIALE
TRA GLI OSPITI ECCELLENTI DI UNA EDIZIONE DA RICORDARE.
Presentato alla Sala Stampa della Camera dei Deputati, il Festival Internazionale di Mezza Estate, giunto ormai alla 34° edizione, sotto la guida del direttore d’orchestra abruzzese JACOPO SIPARI DI PESCASSEROLI, al suo secondo anno da direttore artistico, si candida prepotentemente ad essere uno dei Festival di Musica Sinfonica, Lirica, della Danza Classica e Contemporanea e del Teatro più interessanti d’Italia. Grazie all’attenzione e al lavoro incessante del Sindaco Vincenzo Giovagnorio e dell’Assessore Chiara Nanni, con il sostegno dei maestri Alessandro Zerella, Silvano Fusco, Francesco d’Ovidio, Tagliacozzo offre una stagione straordinaria con oltre 50 appuntamenti divisi tra Musica Classica, Opera, Balletto, Teatro con ospiti provenienti da tutto il mondo.
Così il Sindaco Giovagnorio: “Le dovute attestazioni, per la qualità degli spettacoli e per le numerosissime presenze di pubblico della passata edizione, sono giunte dal Ministero del Beni e delle Attività culturali e del Turismo, dalla Regione Abruzzo e da altre importanti Fondazioni e Associazioni. Ciò significa che l’impegno profuso dall’Amministrazione comunale per questa importante Manifestazione è la giusta strada per una rivalutazione a diversi livelli della Città di Tagliacozzo, da sempre capitale culturale dell’entroterra abruzzese”.
“Presentiamo un festival” dice l’Assessore Chiara Nanni “che saprà stupire per la ricchezza del programma, per la qualità delle proposte, per la validità delle idee. Provo emozione nel raccontarvi quanto abbiamo fatto in questi mesi di dedizione al festival, alla sua programmazione e alla sua ristrutturazione. Ancora molto c’è da fare per far crescere l’interesse anche da parte dei media nazionali ed internazionali che tornano a seguire gli appuntamenti estivi di Tagliacozzo, Città d’arte e di cultura, che vuole conquistare centralità e veicolare turismo di qualità. La strada è quella giusta, i primi incoraggianti risultati confermano che le scelte fatte sono opportune e al passo con le esigenze di chi sceglie Tagliacozzo e il festival come tappa di una vacanza non convenzionale”.
Dallo scorso anno membro ufficiale del Balkan Opera Network Meeting, una piattaforma relazionale costituita dai rappresentanti di alcuni tra i più importanti Teatri e Fondazioni Lirico – Sinfoniche del Centro Europa e Balcani nato con l’idea di implementare e rafforzare relazioni e collaborazioni artistiche tra Teatri, il Festival di Tagliacozzo ha realizzato per l’anno 2018 importanti collaborazioni con alcune tra le più importanti Fondazioni Liriche italiane ed estere, prima tra tutte l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Teatro Nazionale di Belgrado, la Fondazione Festival Pucciniano, e i Teatri dell’Opera di Stato di Cluj – Napoca (Romania) Georgia –Tbilisi (Georgia), Stara Zagora (Bulgaria), Tirana (Albania), Plovdiv – (Bulgaria), Istanbul Symphony Orchestra.
“Proseguendo nel progetto già avviato lo scorso anno” dice il direttore artistico Sipari – “obiettivo primario del Festival resta quello di sviluppare numerose collaborazioni con alcuni tra i più importanti Teatri e Fondazioni Musicali Europee, con i quali il Festival ha già realizzato alcuni importanti protocolli di forte cooperazione. Grande attenzione verrà data a processi di internazionalizzazione attraverso iniziative di coproduzione artistica, collaborazione e scambio, favorendo la mobilità e la circolazione delle opere, lo sviluppo di reti di offerta artistico culturale di qualificato livello internazionale fornendo sempre un prodotto artistico di assoluto livello, attraverso l’inserimento di artisti di grande prestigio internazionale. Tutto questo perché Tagliacozzo e con esso l’Abruzzo intero appaiano sempre con maggior forza nell’universo culturale europeo”.
Tagliacozzo Festival è in partnership con TRANITALIA, TURKISH AIRLINES e MICRON TECHNOLOGY ITALIA SRL
La 34° stagione ha l’onore di ospitare due importanti orchestre estere per tutta la durata del Festival:
per il primo periodo (27.7 – 5.8.2018) la “DOKUZ EYLUL” University Symphony Orchestra (DESO)(Turchia) (55 elementi), giovane orchestra invitata nell’ambito del progetto internazionale previsto dal Ministero degli Affari Esteri Italiano dal titolo ‘Scambi Giovanili’ che quest’anno per la prima volta, grazie all’ausilio del Maestro Francesco d’Ovidio, il Festival di Tagliacozzo ha vinto a livello internazionale; per il secondo periodo (6.8 – 25.8.2018) l’Orchestra Sinfonica del Teatro Nazionale dell’Opera di Georgia –Tbilisi (Georgia) (70 elementi), una delle più importanti orchestre europee già in forza al Festival Pucciniano le settimane precedenti.
Inaugurazione “doppia” per un Festival estremamente ricco di eventi: il 26 Luglio la magnifica Piazza Obelisco accoglie il concerto – spettacolo di GINO PAOLI e DANILO REA “Due come noi che …” un trionfo di eleganza e stile, un prezioso esempio di come due artisti assoluti possano interpretare in modo innovativo alcuni classici della storia della musica italiana e internazionale; il 27 Luglio è la volta di “Moby Dick” di ALESSANDRO PREZIOSI che accompagnerà lo spettatore in un viaggio fino agli abissi dell’animo umano, aiutandolo a decifrare il labirinto di avventure, simboli e filosofie che ne hanno fatto un moderno mito.
Due le opere liriche in programma: il capolavoro di Giacomo Puccini, MADAMA BUTTERFLY con la direzione di Alberto VERONESI, Presidente della Fondazione Festival Pucciniano e la regia di Ognian DRAGANOFF, Sovrintendente del Teatro dell’Opera di Stato di Stara Zagora – Bulgaria (Bulgaria) in chiusura della stagione (24 Agosto); SUOR ANGELICA di G. Puccini, nel 100 anniversario dalla prima rappresentazione del Trittico – nuovo allestimento nel Chiostro di San Francesco con la direzione di Dejan SAVIC, Sovrintendente del Teatro Nazionale di Belgrado e la regia di Giandomenico VACCARI, Direttore Artistico del Teatro dell’Opera di Lecce (15 Agosto) con le incredibili voci delle magnifiche CHIARA TAIGI CHIARA TAIGI 2

e ANNA MARIA DI MICCO, originaria della cittadina abruzzese.
Per la danza spazio al capolavoro del leggendario musicista balcanico GORAN BREGOVIC “REGINA MARGOT” in PRIMA ESECUZIONE ASSOLUTA IN ITALIA con il Balletto del Teatro Nazionale di Belgrado (17 Agosto) e il classico DON CHISCIOTTE di Minkus (19 Agosto)
Il Teatro occupa uno spazio importantissimo della programmazione con quattro spettacoli di straordinario livello artistico: accanto al già citato ALESSANDRO PREZIOSI con “Moby dick” (27 Luglio), campeggia in stagione “omaggio a GARCIA LORCA” (5 Agosto), EDOARDO LEO con “Ti racconto una storia” (8 Agosto), LINO GUANCIALE e PINO QUARTULLO con “Come se fosse Lei” con le musiche di Nicola Piovani, ENRICO LO VERSO con il capolavoro di Pirandello “Uno, Nessuno, Centomila” (18 Agosto 2018).
Grande attesa per il concerto – evento “Piano Solo” di STEFANO BOLLANI (31 Luglio), uno dei più grandi geni della musica jazz internazionale, per MICHELE CAMPANELLA (12 Agosto) con il “Suo Omaggio a Liszt”, CINZIA TEDESCO con il VERDI’S MOOD, omaggio al Jazz prodotto da Sony Classica (14 Agosto), SANDRO IVO BARTOLI con il Concerto n. 2 per Pianoforte di Rachmaninov (21 Agosto), FABRIZIO FALASCA e VINCENZO DE LUCIA con l’omaggio al alla musica da film (7 Agosto).
Il 23 Agosto spazio al grande concerto “Omaggio all’Europa” per le celebrazioni dei 750 anni della “Battaglia di Tagliacozzo” con Jacopo Sipari di Pescasseroli sul podio nella straordinaria cornice dell’Teatro Antico di Alba Fucens per la NONA SINFONIA DI BEETHOVEN insieme all’eccezionale quartetto vocale S. FROLI, I. MOLINARI, H. MENDOZA, F. ESTEFAN, l’Orchestra dell’Opera di Georgia e il Coro Lirico d’Abruzzo.
Numerosissimi i concerti sinfonici e da camera con omaggio alle musiche di MOZART, BEETHOVEN, TCHAIKOVSKY, PAGANINI, BRAHMS, BACH e STRAVINSKIJ con straordinari solisti provenienti dal Settore Alta Formazione dell’Accademia di Santa Cecilia come C. SEBASTIANUTTO, M. DIATCHENKO con il suo violino Stradivari, G. CARDAROPOLI, R. CARDAROPOLI, F. GRANATA.
Da segnalare tre straordinari concerti: gli ormai tradizionali CONCERTO NELLA FAGGETA DI MARSIA (13 Agosto), il CONCERTO ALL’ALBA (20 Agosto) in programma alle 6 di mattina dinanzi al sagrato del Santuario della Madonna dell’Oriente con le musiche di Tchaikovsky da “Schiaccianoci e Lago dei Cigni”, e il concerto CINQUE ANIME per QUATTRO FRATELLI con cinque tra i migliori solisti d’Italia: C. M. PARAZZOLI, Primo Violino Orchestra Accademia di Santa Cecilia, A. BOSSONE, Prima Viola Orchestra Teatro San Carlo di Napoli, F. PARAZZOLI, Primo Violoncello Orchestra Teatro Comunale di Bologna, F. BOSSONE, Primo Fagotto Solista Orchestra Accademia di Santa Cecilia, E. OLIVA, Pianoforte (6 Agosto).
Eccezionale in definitiva la presenza della grande pianista LUCIANA CANONICO, cieca dalla nascita con il suo Bach.
Un programma unico ulteriormente arricchito da Mostre, Presentazioni di libri, Spettacoli per bambini e numerosi altri appuntamenti per un Festival da ricordare.
Tutte le info su http://www.tagliacozzofestival.com

Oro, mistero e metafore di vissuto: a Roma l’incontro con gli etruschi di Lorenza Altamore

Oltre cinquanta opere realizzate dell’artista siciliana dal 2010 ad oggi per raccontare una Civiltà e il suo Pantheon divino. Sarà questo immenso corpus artistico il focus della 4a edizione del Gala estivo della stilista Eleonora Altamore, ‘The Day of the Summer Fashion and Art’, un suggestivo Charity Event di arte, cultura e moda a sostegno della Scuola Orafa per Disabili della Fondazione Boccadamo

 

ROMA – Oltre cinquanta, splendide opere in terracotta patinata e dipinti su tessuto, rievocanti gli dèi del ‘Pantheon Etrusco’ nella personale visione di una straordinaria artista che, così, dona volto ed espressione alla natura divina di questa luminosa Civiltà. ‘Incontro con gli Etruschi’ è il corpus di opere realizzato dall’artista siciliana Lorenza Altamore che sarà esposto Sabato 23 Giugno 2018 a Roma durante il Gran Gala ‘The Day of the Summer Fashion and Art’.

Una suggestiva serata che fonderà insieme stile e moda, arte e cultura, dando vita ad uno spettacolo di altissimo livello in omaggio ad una Civiltà che ha saputo donare ai posteri una straordinaria fioritura artistica. L’evento pensato e realizzato dalla fashion designer Eleonora Altamore sosterrà la Scuola Orafa per disabili della Fondazione Boccadamo, opportunità per tanti ragazzi di apprendere un mestiere e diventare volano di un rilancio socio-culturale, di accoglienza e di inclusione.

Un vero e proprio viaggio, dunque, nell’anima di un popolo che si palesa nel corpus di opere scultoree e dipinti su tessuto appartenenti al progetto ‘Incontro con gli etruschi’ che sarà introdotto agli ospiti dal critico d’arte Enzo Dall’Ara. Volti bidimensionali e bifronti insieme a teleri che evocano le maggiori divinità di un Pantheon che emerge dalle necropoli etrusche – luoghi di suggestione da cui nasce la visione di Lorenza Altamore – per imporsi all’immaginario collettivo adorni di una nuova identità. Sedici volti di divinità, sei dimore degli dèi, dodici teleri dipinti, diciotto candelieri per la tavola etrusca che sarà il focus del Gala. Tutto rievoca il vissuto della grande civiltà Etrusca, dalla quotidianità all’amore alle nozze fino alla guerra.

“Gli dèi etruschi che ho realizzato non riprendono l’iconografia tradizionale, in quanto ho puntato più su una valenza espressiva del loro viso – spiega l’artista siciliana -, cercando di dare vita ai loro sguardi, alle loro espressioni”. “Ho invece riproposto la cultura etrusca – prosegue – con teleri denominati ‘Metafore di vissuti’, pittura su tessuto realizzata disegnando vicinissimi, in modo quasi ossessivo, una moltitudine di segni. Essi rappresentano brani di scrittura etrusca che si intercalano a figure maschili e femminili, a richiami di ornamenti ed oggetti etruschi, a vasellame dalle tipiche fogge”.

Un percorso artistico a due tempi che inizia nel 2010 su consiglio della stilista Eleonora Altamore ideatrice del progetto dedicato a questa Civiltà dal titolo ‘L’oro degli Etruschi’. Una sfida importante che avvia il “fare artistico” di Lorenza Altamore, coniugando da subito le sue opere con le creazioni moda. Nasce così il primo progetto ‘Sulla via degli Etruschi’. “Il reperto ha rappresentato il perno centrale del mio percorso creativo – spiega l’artista -; esso, realizzato in gesso inciso, diveniva materia che interagiva con il segno pittorico, restituendone poi un’immagine nuova che si porgeva in una solidità tattile di estrema levigatezza”. Ai gessi incisi si sono affiancate, in seguito, anche creazioni scultoree in terracotta patinata e in ceramica raku evocanti divinità della natura.

“Di lì a poco, però, le emozioni, i luoghi, gli incontri e le suggestioni si sono ripresentati con vigorosa energia, sollecitando rinnovate esperienze, per dare avvio a nuovi progetti” aggiunge Lorenza Altamore, ricordando come di fondamentale importanza sia stato l’incontro con la necropoli etrusca della Banditaccia a Cerveteri. “L’incontro ravvicinato con le vestigia di quelle popolazioni mi ha fatto rivivere in modo più intenso i loro luoghi, la loro cultura, i loro vissuti e mi ha proiettato anche nel mondo delle loro divinità”. È questo lo stimolo e la nuova sfida che hanno dato vita al secondo progetto ‘Incontro con gli Etruschi’ che amplia, in maniera significativa, il corpus precedente.

Ed è esattamente questo ciò vedranno gli ospiti del Gala il 23 Giugno, la raffigurazione di una Civiltà in parte ancora oggi avvolta nel mistero, in parte svelata dall’estro creativo di un’artista visionaria.

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Francesca Nanni
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