Festa tricolore DOMENICA 22-7 con Sabbatani Schiuma (RD), Borghezio (LEGA), FDI e FI

COMUNICATO STAMPA

Il movimento Riva Destra, nato dal primo storico circolo di Alleanza Nazionale, dopo l’inaugurazione il 4 luglio scorso della sua nuova sede romana, in via Venezia, a fianco al Viminale: nel Lazio, annuncia il ritorno in provincia di Roma dello storico appuntamento della destra italiana, domenica prossima a Palestrina in localita’ Quadrelle.
“E’ un segnale -.comunica Fabio Sabbatani Schiuma, segretario nazionale di Riva Destra e oggi consigliere del Municipio V di Roma dopo quasi 15 anni da consigliere comunale in Campidoglio – che vogliamo dare per la necessaria ricostruzione della destra partitica dopo il fallimento di Fini e di tutti i suoi colonnelli. Serve una nuova classe dirigente.
Riva destra -prosegue Sabbatani Schiuma- che non e’ un partito ma una comunita’ militante presente in molte regioni italiane, sostiene comunque la coalizione di centrodestra, che per noi deve restare unita: oggi Salvini ne e’ l’indiscusso nuovo leader, grazie a idee e valori che ieri erano pero’ patrimonio di una destra oggi troppo marginale”.
Saranno presenti Mario Borghezio, europarlamentare della Lega e Presidente della Fondazione ‘Europa dei popoli’, il deputato Marco Silvestroni (FDI), responsabile della provincia di Roma, e i consiglieri regionali Laura Cartaginese (FI), Chiara Colosimo (FDI) e Fabrizio Ghera (FDI) e l’ex senatore Francesco Aracri (FI).
Dalle 11 in poi si susseguiranno i loro interventi di saluto e quelli di Fabio Sabbatani Schiuma, Alfio Bosco (portavoce nazionale RD) dei coordinatori di Calabria e Puglia, Francesco Stina’ e Francesco De Noia, di Enzo Rivellini, gia’ europarlamentare e oggi leader del movimento Napoli Capitale, e del consigliere comunale di Catania, Nino Penna (RD Sicilia), appena eletto nella lista Diventera’ Bellissima del governatore Nello Musumeci, durante la tavola rotonda “Riva Destra, una comunita’ militante per ricostruire”.
A seguire Riva Destra offrira’ un pranzo sociale ai partecipanti e nel pomeriggio altra tavola rotonda su “Centrodestra unito per conquistare il Campidoglio”, con i coordinatori romani di Riva Destra, Lorenzo Loiacono, Cristiano Spadola e Diamante Guerra.

Fabio Sabbatani Schiuma, 49 anni, per quasi 15 anni in Campidoglio, dove e’ stato vicecapogruppo di Alleanza Nazionale e poi vicepresidente del consiglio comunale, fino alla sospensione da An nel 2008 voluta da Gianfranco Fini che Schiuma aveva duramente contestato. Oggi e’ consigliere del Municipio V, dove e’ stato candidato presidente alle ultime amminstrative per la coalizione per Giorgia Meloni sindaco, e’ leader di Riva Destra, movimento nato dal primo storico circolo di Alleanza Nazionale e presente in diverse regioni italiane.

 

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Fabio Sabbatani Schiuma

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Marino Collacciani presenta la sua ultima opera letteraria al circolo ” Due Ponti”

COMUNICATO STAMPA

Nasce la locandina alternativa e complementare all’attività sportiva del Circolo
con tavole rotonde, mostre e presentazioni con l’associazionismo protagonista
Due Ponti e… a capo
cultura in movimento

Martedì 19 giugno (ore 18,30) il primo appuntamento
con la presentazione del libro scritto da Marino Collacciani
con Marina Ripa di MeanaOra ti curo io – Ho preso
il cancro per le corna” (Cuzzolin Editore)

Relatori i Presidenti Emanuele e Pietro Tornaboni, il Coautore Marino Collacciani, l’Editore Maurizio Cuzzolin e l’Avv. Nino Marazzita
che tratterà il tema della “sedazione profonda palliativa continuata” -–
scelta da Marina Ripa di Meana per porre fine alle proprie sofferenze – alla luce dell’attuale orientamento giurisprudenziale italiano

Saverio Vallone leggerà alcuni brani del libro

Prossimo rendez-vous con “Due Ponti e… a capo” martedì 16 luglio
alle ore 18,30 con il libro di Francesca Reggiani “Sono italiana ma voglio smettere”

L’ANIMA DEL PROGETTO

La cultura sportiva è ormai un assunto, un concetto sedimentato nell’immaginario ma di fatto raramente tradotto in termini concreti e fruibili, utilizzato e abusato quasi fosse data per scontata la dimostrazione dell’accostamento. Spesso anche azzardata e irricevibile, a fronte di troppe discrasie tra la retorica concettuale e la pratica quotidiana che porta spesso alla luce scandali legati all’illegale strumentalizzazione economica delle discipline sportive o all’utilizzo di sostanze dopanti per migliorare le prestazioni agonistiche. Occorre dare un nuovo format al concetto: un àbito, quello culturale, da indossare tutti i giorni, “in movimento”, con la borsa da ginnastica a tracolla. Così, con un numero sempre crescente di iscritti che hanno scelto il “Due Ponti” quale luogo deputato non solo allo sport – ma anche alla conoscenza, all’intrattenimento e allo scambio di opinioni – i presidenti dell’ormai storico Circolo Sportivo della Capitale, Emanuele e Pietro Tornaboni, hanno deciso di dedicare uno spazio adeguato ai momenti extra-sportivi dell’attività quotidiana.
Per farlo hanno predisposto una locandina in itinere, un percorso culturale da compiere “in movimento” grazie agli stimoli culturali di mostre d’arte, presentazioni di libri, tavole rotonde su temi d’attualità, compresi ovviamente quelli legati al variegato mondo dello sport. Il tutto con un’ampia apertura verso i suggerimenti delle Associazioni Culturali, divenute ormai a Roma il fil rouge dell’aggregazione, monitors costanti delle tendenze e delle esigenze della popolazione.
Insomma, un’equazione Socio/Società che può finalmente dare un significato di senso compiuto al concetto di cultura sportiva. Visto anche con l’occhio della solidarietà, con obiettivi di promozione di attività no-profit nei campi dell’assistenza socio-sanitaria e della ricerca medico-scientifica.

IL LIBRO

Per dare il via al ciclo di presentazioni è stato scelto il libro che Marino Collacciani – “antico” socio del “Due Ponti”, storica firma de “Il Tempo” (inviato speciale, delfino delle cronache degli “Anni di Piombo” e autore, tra l’altro, di due scoop memorabili: la scoperta del “massacro del Circeo” e l’arresto di Enzo Tortora) – ha scritto con Marina Ripa di Meana. Al tavolo dei relatori – insieme con i fratelli Tornaboni, il Coautore Marino Collacciani, l’Editore Maurizio Cuzzolin – sarà protagonista l’Avv. Nino Marazzita, noto penalista e popolare giudice di “Forum”, affronterà il tema della “sedazione profonda palliativa continuata”, scelta da Marina Ripa di Meana per dare fine alle proprie sofferenze, alla luce dell’orientamento giurisprudenziale italiano. Il sensibile e poliedrico atto e regista Saverio Vallone – reduce dal successo teatrale di “Capitan Ulisse” e in procinto di realizzare un film sulla Tosca – leggerà alcuni significativi brani.
Un libro diverso dagli altri perché la protagonista ne è testimonial diretta e chi la “racconta” la conosceva da 42 anni (nel 1976 fu il suo primo ufficio stampa). Un tempo sufficiente per fermare ed esplorare un segmento di vita inedito e personale che diventa non solo messaggio di solidarietà verso chi soffre, ma stimolo reale per un cimento da sostenere con forza e dignità. E, grazie a Marina, consente di rimodellare quel concetto di “male incurabile” che ha pesato a lungo nell’approccio agli interventi e alle terapie di chi ha affrontato l’esperienza di un tumore. Perché la malattia può renderti migliore: “Quando stiamo bene – sosteneva Marina – noi diamo per scontata la vita; invece, quando le forze diminuiscono, godi dei privilegi della giornata, delle cose belle”.
Così, “Ora ti curo io – Ho preso il cancro per le corna” (Cuzzolin Editore) diventa una sorta di testamento, uno spot verso un ottimismo non sfrenato bensì consapevole. Sta a ciascuno di noi coglierne i significati, destinando riflessione e applicazione agli accadimenti quotidiani di varia natura, anche con un sorriso che schizza fuori tra le pieghe del dolore. Un libro scritto a quattro mani, parole e musica dell’anima di entrambi gli autori, concetti e suoni plasmati dalla sensibilità, da esperienze personali o indirette, ma ugualmente vicine e decisive, capacità di mettere in discussione le proprie emozioni al cospetto di una realtà troppo più grande di noi per essere affrontata con la presunzione di ignorarne lo strapotere. Ma con la profonda consapevolezza di potersi sentire coraggiosi e fieri artefici di una battaglia.

L’Ufficio Stampa di “Due Ponti e… a Capo”
Luigia Latteri     luigialatteri@gmail.com
Marino Collacciani    m.collacciani@gmail.com

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Oro, mistero e metafore di vissuto: a Roma l’incontro con gli etruschi di Lorenza Altamore

Oltre cinquanta opere realizzate dell’artista siciliana dal 2010 ad oggi per raccontare una Civiltà e il suo Pantheon divino. Sarà questo immenso corpus artistico il focus della 4a edizione del Gala estivo della stilista Eleonora Altamore, ‘The Day of the Summer Fashion and Art’, un suggestivo Charity Event di arte, cultura e moda a sostegno della Scuola Orafa per Disabili della Fondazione Boccadamo

 

ROMA – Oltre cinquanta, splendide opere in terracotta patinata e dipinti su tessuto, rievocanti gli dèi del ‘Pantheon Etrusco’ nella personale visione di una straordinaria artista che, così, dona volto ed espressione alla natura divina di questa luminosa Civiltà. ‘Incontro con gli Etruschi’ è il corpus di opere realizzato dall’artista siciliana Lorenza Altamore che sarà esposto Sabato 23 Giugno 2018 a Roma durante il Gran Gala ‘The Day of the Summer Fashion and Art’.

Una suggestiva serata che fonderà insieme stile e moda, arte e cultura, dando vita ad uno spettacolo di altissimo livello in omaggio ad una Civiltà che ha saputo donare ai posteri una straordinaria fioritura artistica. L’evento pensato e realizzato dalla fashion designer Eleonora Altamore sosterrà la Scuola Orafa per disabili della Fondazione Boccadamo, opportunità per tanti ragazzi di apprendere un mestiere e diventare volano di un rilancio socio-culturale, di accoglienza e di inclusione.

Un vero e proprio viaggio, dunque, nell’anima di un popolo che si palesa nel corpus di opere scultoree e dipinti su tessuto appartenenti al progetto ‘Incontro con gli etruschi’ che sarà introdotto agli ospiti dal critico d’arte Enzo Dall’Ara. Volti bidimensionali e bifronti insieme a teleri che evocano le maggiori divinità di un Pantheon che emerge dalle necropoli etrusche – luoghi di suggestione da cui nasce la visione di Lorenza Altamore – per imporsi all’immaginario collettivo adorni di una nuova identità. Sedici volti di divinità, sei dimore degli dèi, dodici teleri dipinti, diciotto candelieri per la tavola etrusca che sarà il focus del Gala. Tutto rievoca il vissuto della grande civiltà Etrusca, dalla quotidianità all’amore alle nozze fino alla guerra.

“Gli dèi etruschi che ho realizzato non riprendono l’iconografia tradizionale, in quanto ho puntato più su una valenza espressiva del loro viso – spiega l’artista siciliana -, cercando di dare vita ai loro sguardi, alle loro espressioni”. “Ho invece riproposto la cultura etrusca – prosegue – con teleri denominati ‘Metafore di vissuti’, pittura su tessuto realizzata disegnando vicinissimi, in modo quasi ossessivo, una moltitudine di segni. Essi rappresentano brani di scrittura etrusca che si intercalano a figure maschili e femminili, a richiami di ornamenti ed oggetti etruschi, a vasellame dalle tipiche fogge”.

Un percorso artistico a due tempi che inizia nel 2010 su consiglio della stilista Eleonora Altamore ideatrice del progetto dedicato a questa Civiltà dal titolo ‘L’oro degli Etruschi’. Una sfida importante che avvia il “fare artistico” di Lorenza Altamore, coniugando da subito le sue opere con le creazioni moda. Nasce così il primo progetto ‘Sulla via degli Etruschi’. “Il reperto ha rappresentato il perno centrale del mio percorso creativo – spiega l’artista -; esso, realizzato in gesso inciso, diveniva materia che interagiva con il segno pittorico, restituendone poi un’immagine nuova che si porgeva in una solidità tattile di estrema levigatezza”. Ai gessi incisi si sono affiancate, in seguito, anche creazioni scultoree in terracotta patinata e in ceramica raku evocanti divinità della natura.

“Di lì a poco, però, le emozioni, i luoghi, gli incontri e le suggestioni si sono ripresentati con vigorosa energia, sollecitando rinnovate esperienze, per dare avvio a nuovi progetti” aggiunge Lorenza Altamore, ricordando come di fondamentale importanza sia stato l’incontro con la necropoli etrusca della Banditaccia a Cerveteri. “L’incontro ravvicinato con le vestigia di quelle popolazioni mi ha fatto rivivere in modo più intenso i loro luoghi, la loro cultura, i loro vissuti e mi ha proiettato anche nel mondo delle loro divinità”. È questo lo stimolo e la nuova sfida che hanno dato vita al secondo progetto ‘Incontro con gli Etruschi’ che amplia, in maniera significativa, il corpus precedente.

Ed è esattamente questo ciò vedranno gli ospiti del Gala il 23 Giugno, la raffigurazione di una Civiltà in parte ancora oggi avvolta nel mistero, in parte svelata dall’estro creativo di un’artista visionaria.

Comunicazione&Ufficio Stampa
Francesca Nanni
+39/393.9462695
ufficiostampa@nannimagazine.it

 

Amii Stewart & Gerardo Di Lella Pop Orchestra live ad Ostia Antica

Di GABRIELLA SASSONE

Comunicato stampa
AMII STEWART & GERARDO DI LELLA POP O’RCHESTRA
in
“La Febbre della DISCO MUSIC – the Dance Era”
alla III° EDIZIONE della Rassegna OSTIA ANTICA FESTIVAL – Il Mito e il Sogno
TEATRO ROMANO DI OSTIA ANTICA
Amii Stewart & Gerardo Di Lella Pop O’rchestra apriranno venerdì 15 giugno alle ore 21,00 la III° Edizione della Rassegna “Ostia Antica Festival – il Mito e il Sogno”, nella splendida cornice del Teatro Romano di Ostia Antica, con lo spettacolo “La Febbre della DISCO MUSIC – the “Dance Era”.
Il meglio della “Dance Music” eseguito con arrangiamenti per Orchestra con un imperdibile omaggio di Amii Stewart all’indimenticabile Donna Summer.
Un progetto interamente basato sulla musica degli anni 70’ in cui Gerardo Di Lella, con la sua Pop Orchestra composta da ben 22 talentuosi musicisti, ripercorre la storia di uno dei periodi più floridi e peculiari della musica degli ultimi 50 anni. In meno di un decennio infatti, collocato nel cuore degli anni 70’, si è assistito alla nascita allo sviluppo e alla definizione di un magico linguaggio musicale che resiste ancora oggi e che viene universalmente identificato come la “Dance Era”.

Amii Stewart & Gerardo Di Lella Pop O’rchestra plays Anni 70 – “La Febbre della DISCO MUSIC – the Dance Era” è il titolo dello spettacolo unico che farà vibrare e rivivere l’inconfondibile sound della “Disco Music” degli anni Settanta.
Uno dei più creativi e versatili direttori d’orchestra italiani, in tandem con una delle voci più conosciute della musica internazionale che con la famosissima Knock on Wood nel 1979 conquistò le classifiche di tutto il mondo.
Progetto unico per l’Italia, già presentato al Festival “La Versiliana”, all’”Arena Sferisterio” di Macerata e al Teatro della Conciliazione di Roma. Con 9 fiati, 6 cantanti, e doppia ritmica, Gerardo Di Lella ripropone l’atmosfera originale del cosiddetto Philly Sound -TSOP (The Sound of Philadelphia) dei brani più celebri ed emozionanti di quegli anni, questi solo alcuni titoli di una scaletta “scatenante: ‘Le Freak’ degli Chic, ‘Cuba’ dei Gibson Brothers, ‘Can’t Take My Eyes Off Of You’ di Gloria Gaynor, ‘The Best Disco in Town’ dei Ritchie Family ‘YMCA’ dei Village People, ‘Mamma Mia’ e ‘Waterloo’ degli Abba, ecc…
Sarà anche la notte dell’omaggio di Amii Stewart all’indimenticabile Donna Summer, ‘The Queen of Disco’, con un emozionante medley, a cinque anni dalla sua scomparsa: occasione davvero unica per gli amanti del genere!!!
Questo genere musicale ha inoltre rivestito un ruolo importantissimo per l’emancipazione sociale. La Disco Music è stato il veicolo più importante della rivoluzione sociale che ha caratterizzato un’intera epoca avendo favorito l’aggregazione sociale trasversale di classe, l’emancipazione femminile e soprattutto la rivoluzione del mondo omosessuale che proprio attraverso questo genere di musica ha rafforzato la lotta per la conquista dei propri diritti.
La rassegna Ostia Antica Festival giunta ormai alla sua terza edizione ospita ogni anno grandi spettacoli.
“La Febbre della DISCO MUSIC – the Dance Era” venerdì 15 giugno ’18 ore 21,00
TEATRO ROMANO DI OSTIA ANTICA – Viale dei Romagnoli, 717, 00119 Roma

BIGLIETTO UNICO 33,00 EURO
info Paola Corrado 339-488 48 24 www-diyticket.it

 

 

 

 

 

 

 

 

Premio impresa Italia – riconoscimento alle eccellenze italiane

COMUNICATO STAMPA POST EVENTO
CHARITY GALA PER LA RACCOLTA FONDI A FAVORE DELL’ASSOCIAZIONE AGOP Onlus – Associazione Genitori Oncologia Pediatrica del Policlinico Gemelli di Roma
Domenica 27 maggio 2017 – ore 18,30
Presso Ath Green Park Hotel Pamphili – Largo Lorenzo Mossa 4 – Roma

Eccellenze italiane e beneficienza, all’unisono per lo Charity Gala, organizzato dalla Baronessa Loredana Dell’Anno, con l’Alto Patrocinio conferito dall’Ordine Cavalleresco dei SS. Contardo e Giuliano l’Ospitaliere, dall’Accademia Estense, dalla Serenissima Ducale Casa d’Este Orioles, dall’Associazione Cavalieri di San Silvestro e dal Sindaco e l’Amministrazione del Comune di Latera (VT), finalizzato alla raccolta fondi a favore dell’A.G.O.P. Onlus – Associazione Genitori Oncologia Pediatrica del Policlinico Gemelli di Roma, rappresentata dalla Sua Presidente, dr.ssa Belinda Mauri, che non beneficia di contributi pubblici, ma di donazioni private per la loro attività di sostegno e di ricerca.
La serata è iniziata con la messa in onda di un video del Premio Impresa Italia dedicato ad alcuni luoghi suggestivi italiani ed ai tanti personaggi del mondo della cultura, dello spettacolo e della moda, che hanno fatto grande l’Italia nel mondo, come sottofondo musicale la possente voce di Luciano Pavarotti sulle note di “Vincerò” dalla Turandot di Puccini.
A seguire un momento moda con la presentazione di una capsule di abiti di Haute Couture LD LUXURY disegnati dalla Baronessa Loredana Dell’Anno, la nuova collezione intitolata Lightness, ispirata alla leggerezza. La leggerezza dei tessuti o dei colori. Tagli e ricami che proiettano a qualcosa di etereo. Piume, chiffon, pizzi e ricami si fondono per dar vita ad abiti che sono un inno alla leggerezza dell’anima di una donna. Ma gli abiti sono anche dedicati a donne curvy, ed a testimonianza di ciò la contessa Emilia Paglicci Reattelli, ambasciatrice del “curvy”, ha indossato una sua splendida creazione di LD Luxury, in georgette di seta, rosso fuoco.
Per lo spettacolo le esibizioni della cantante CLIO’, che ha interpretato il suo ultimo brano “Amami”, che sta avendo molto successo, in onda su radio italiane ed estere, per il quale ha girato l’omonimo videoclip girato diretto dal regista Giuseppe Racioppi, ricco di condivisioni su youtube, e del giovanissimo tenore MANUEL GREGORI, conosciuto in Italia ed all’estero, già si è esibito in numerosi teatri dove ha riscosso molto successo per la sua bravura, considerata la sua giovanissima età ed ha interpretato il cavallo di battaglia di Claudio Villa “Granada”.
Durante lo Charity Gala si è svolta la 1^ Edizione di “Impresa Italia – Premio alle eccellenze italiane”, dove una qualificata giuria presieduta dalla Baronessa Loredana Dell’Anno ha premiato le eccellenze italiane che si sono distinte per meriti in Italia ed all’estero con la consegna della Stele delle Eccellenze, tra cui:
ALICE SABATINI, ex Miss Italia 2015 ed ora affermata attrice teatrale, da ottobre partirà il suo tour teatrale, presentato alcuni giorni orsono al Teatro Porta Portese di Roma;
OFFICINE MARCHETTI Srl, azienda di macchinari per il taglio del marmo e granito, presente in 75 Paesi nel mondo, leader mondiale nel settore;
OTOFARMA SPA di Napoli, soluzioni per l’udito, importante azienda impegnata anche nella realtà sociale, il premio è stato consegnato da Mons, Domenico Casolini di Sersale;
VALENTINA VOTO, ha realizzato a Roma una clinica di bellezza “Cosmetologia Clinica”, dove viene adoperato il cosmaceutico, un farmaco “vestito” da cosmetico, adoperando un metodo tra scienza cosmetologiche e mediche. E’ stata premiata dalla dr.ssa Anadela Serra Visconti di Modrone, medico estetico, presenza fissa in varie trasmissioni televisive che riguardano la bellezza e la rimessa in forma
MARCO FAVA, oltre che un noto hairstylist, ha ideato una cura per la rigenerazione e la salute dei capelli attraverso le cellule staminali,
Il N.H. Prof. Dott. Barone Cavaliere di Gran Croce al merito Umanitario Renzo TONELLO, critico d’arte, premiato per la sua attività a favore dell’arte in Italia ed all’estero.
MANUEL GREGORI , giovanissimo tenore di 15 anni, una futura eccellenza italiana, al sua attivo tante partecipazioni ed eventi in Italia ed all’estero, e recentemente ha cantato, rappresentando l’Italia, al Teatro Real di Madrid.
Mr.GREEN, Angelo Luca Terracina, famoso flower e garden designer, eccellenza italiana nella floricultura.
ALBANI E RUGGERI, nota azienda florovivaistica, che esportano in tutto il mondo le talee dei loro fiori.
Mentre ad illustri esponenti del mondo della scienza, cultura, moda e cinema, S.A.S. Antonino V d’Este Orioles ha conferito i titoli di “Accademici di Merito” dell’Accademia Estense per meriti professionali, sociali e culturali raggiunti, a:
– Dr.ssa ROBERTA BRUZZONE, psicologa forense e criminologa, Vice Presidente dell’Associazione “Caramella buona Onlus”, che si occupa di pedocriminalità e pedolifilia;

– Col.CARLO CALCAGNI affetto dal 1996 dalla malattia “Sindrome dei Balcani”, che nonostante le difficoltà per la sua salute, continua l’impegno verso lo Stato; ha ricevuto a Palermo il Premio dedicato a Don Pino Puglisi, il suo motto “il mio donarmi agli altri senza chiedere nulla agli altri”. 3 volte Medaglia D’oro alla Coppa del Mondo dei Giochi Paraolimpici per il ciclismo. Ha realizzato, insieme a Michelangelo Gratton, un docu-film sulla sua vita dal titolo “Io sono il Colonnello”;

– CHEF RUBIO, cuoco ed esperto gastronomico a livello internazionale, assente perché impegnato in altra manifestazione a favore dei ROM, ha inviato un video messaggio di saluto e di ringraziamento per il Titolo ricevuto.
I Titoli sono stati conferiti anche al dr. Giovanni Malagò, Presidente del CONI, alla dr.ssa Fabiola Giannotti, direttore del CERN di Ginevra, ad Anna Fendi, imprenditrice della Maison Fendi, all’attrice Maria Grazia Cucinotta, all’etoile Roberto Bolle, assenti giustificati per altri impegni, ed ai quali verranno consegnati successivamente.

La Benemerenza all’Ordine dei SS. Contardo e Giuliano l’Ospitaliere è stata conferita a:
– Dr.ssa Bianca Maria Caringi Lucibelli – ideatrice del famoso Gala delle Margherite a sfondo benefico
– Sig.a Valeria Procaccini, che si occupa da molti anni al sostegno delle classi sociale menon abienti:
– Dr. Massimo Marino, per l’impegno quotidiano profuso per la gente e per la lotta al cyber bullismo e contro la violenza alle donne.
– Alfonso Stagno, regista di tanti eventi di spettacolo, trasmessi su reti tv nazionali, tra cui il Premio Lucio Battisti;
– Antonio Mazza, per la sua azienda innovativa di arti grafiche
– Dr. Francesco De Cunto, medico odontoiatra, che cura a Roma anche persone meno abbienti:
– Ilian Rachov, artista e pittore, creativo di Versace, per la sua attività artistica.
La serata è stata condotta impeccabilmente da Alfredo Mariani e Barbara Castellani, con la direzione del regista Alfonso Stagno.
Main sponsor lo Studio Dentistico del Dr. Francesco De Cunto, che tramite la Contessa Emilia Piglicci Reatelli, che ha offerto a tutti gli invitati presenti un voucher per una visita odontoiatrica ed una seduta di igiene dentale gratuita presso il Suo studio; Cosmetologia Clinica di Valentina Voto di Roma che ha offerto alcuni voucher per trattamenti estetici presso il suo centro.
Mentre Mr. Green, Garden Designer si è occupato degli addobbi floreali nella sala del Charity Gala, la Serra Albani per gli addobbi alborei, lo staff di Marco Fava ha realizzato il trucco e parrucco del momento moda, a Marcella Pretolani è stato affidato il servizio fotografico dell’evento, la Show Event per la parte tecnica video/luci, e la Dolgam con deliziosi prodotti dolciari i “Siciliani”.
Ma un grande contributo all’A.G.O.P. è giunto dalla A.S. ROMA, tramite la Fondazione Roma Cares Onlus, che ha offerto tre maglie della squadra calcistica della ROMA, autografate dal Capitano Daniele De Rossi, e dai giocatori El Shaarawy e Naiggolan, che sono state messe all’asta sul Gruppo Curva Sud di Facebook, per raccogliere fondi a favore dell’Associazione e che durante la serata sono state consegnate ad onore ai nuovi legittimi proprietari e benefattori
L’artista e pittore bulgaro Ilian Rachov ha contribuito alla raccolta fondi a favore dell’A.G.O.P. mettendo all’asta durante la serata alcune sue opere pittoriche, unitamente alla pittrice ceramista Aida Abdullaeva, che ha donato una sua opera pittorica a favore dell’Associazione.
Al termine, un gustoso dinner placè, prettamente italiano con bigoli ai carciofi, un delizioso arrosto con una caponatina siciliana, ed una maxi torta tutta panna finale per le foto di rito, ha allietato gli ospiti per onorare l’eccellenze gastronomiche italiane appositamente preparate dagli chef dell’Art Green Hotel Pamphili.
Per tutti appuntamento al prossimo anno per la 2^ edizione del Premio Impresa Italia, che già si è preannunciata ricca di contenuti e di premiati. L’Italia è grande e le sue eccellenze infinite.
Ufficio stampa: Marina Bertucci – Cell. 335 7171206 –
email: bertucci.italiainfor@email.it – bertucci1952@libero.it
Fotografa: Marcella Pretolani cell. 345 8208854

 

NOTE SUL PREMIO IMPRESA ITALIA
Il “Premio Impresa Italia” nasce con l’obiettivo di dare merito alle Eccellenze italiane, fatte di professionisti, aziende, imprenditori e prodotti a cui è giusto riconosce il successo per la propria storia fatta di Passione, Impegno e Qualità.
Il Premio è rivolto, quindi, a tutte quelle realtà imprenditoriali e professionali che fanno propri i valori del Made in Italy, operando sia sui mercati italiani che in quelli esteri. I criteri di selezione delle aziende candidate sono direttamente ispirati al Valore del Premio: rappresentare l’Italia delle Eccellenze e questo verrà assegnato , ad insindacabile giudizio del Comitato Organizzativo, ad una esperienza di successo, d’impresa o di un professionista che abbia almeno una delle seguenti caratteristiche:
– Evidenziato una particolare capacità di innovazione di prodotto e/o di processo;
– Realizzato un’efficace processo di internazionalizzazione e/o ampia proiezione sui mercati mondiali;
– Studiato e/o realizzato una vera politica di sostenibilità ambientale e di responsabilità sociale dell’impresa e del suo lavoro;
– Contribuito al dialogo tra popoli e/o nazioni alla diffusione di un pensiero mosso da idealità civili, liberali o religiose, aderenti ai valori occidentali del pensiero illuminista e quindi inconciliabili con qualsivoglia dittatura e fanatismo.
Il Premio consiste nella consegna di un manufatto serigrafato con il Logo del Premio “ECCELLENZE ITALIANE” che abbiamo voluto chiamare la Stele delle Eccellenze e di una pergamena, con il nome dell’Azienda o del Professionista contenente le motivazioni del conferimento.

NOTE SULL’ASSOCIAZIONE A.G.O.P. Onlus
L’A.G.O.P. Associazione Genitori Oncologia Pediatrica Onlus del Policlinico Gemelli di Roma nasce nel 1977 ed il suo intento è quello di offrire assistenza globale e quotidiana ai bambini malati ed alle loro famiglie. L’attuale sede è ubicata presso il Policlinico Gemelli all’interno della Divisione di Oncologia pediatrica, con l’obiettivo di essere un punto di riferimento sempre presente per le famiglie che ne hanno necessità. E’ iscritta nel Registro del Volontariato della Regione Lazio nella Sezione Servizi Sociali. L’A.G.O.P. garantisce ospitalità gratuita nel corso di un anno a circa 350 famiglie di bambini con patologie tumorali ospitate in 5 case di accoglienza, che sono nate con lo scopo di evitare lunghi periodi di ospedalizzazione a chi proviene da città differenti da Roma e/o dall’estero, tutte situate nelle vicinanze del Policlinico e possono ospitare sino a 12 nuclei famigliari. All’interno delle Case è attivo un servizio di volontariato domiciliare che aiuta le famiglie a sconfiggere il senso di solitudine che si solito accompagna la malattia e mila migliora la qualità delle vita dei piccoli ospiti, realizzando attività ricreative e fornendo un aiuto pratico giornaliero.
Ma ultimamente l’Associazione ha dovuto affrontare la situazione di esaurimento dei posti disponibili dovendo ricorrere al sostegno dei costi di alloggio delle famiglie presso strutture ecclesiastiche e/o alberghiere. Per questo l’A.G.O.P. ha ideato il PROGETTO LA CASA A COLORI, che nasce in un edificio di 1600 mq. Situato in Via Rubra 49, e concesso in comodato d’uso all’AGOP dal Comune di Roma, così potrà offrire un maggior numero di alloggi in forma gratuita ai bambini in cura presso il Policlinico Gemelli, e sarà fornita assistenza infermieristica, riabilitativa e psico-oncologica. Vi sarà collocata una biblioteca, una ludoteca, un giardino bioenergetico e un giardino-giochi. Psicologi e personale volontario assisteranno le famiglie nel percorso delle cure, assicurando un supporto capace di renderle più forti nell’affrontare la malattia. Fornire un tetto ed il sostegno adeguato per poter affrontare lo sconvolgimento ed il dolore nel caso di perdita a causa della malattia. Ma per rendere questo luogo migliore si è ricorsi ai colori. Ciascun ambiente accoglierà gli ospiti con le gradazioni di colore adeguate all’uso della stanza, così da fornire un giusto colore al momento della giornata.

NOTE SULL’ORDINE CAVALLERESCO DEI SS. CONTARDO E GIULIANO L’OSPITALIERE
L’essere esempio di vita cristiana alla collettività e testimoniare la carità sostenendo le opere di beneficenza e filantropia queste sono le caratteristiche che identificano gli appartenenti a questo Ordine cavalleresco, che sono fermamente convinti che “Le buone azioni non si raccontano…. Si fanno!”. Questa è la filosofia dell’Ordine. Il Progetto che può essere considerato il seme dal quale germoglieranno i nuovi alberi, denominato “La scuola della vita”, sinteticamente si concretizza nel creare degli ambienti associativi, dove far convivere le persone anziane ed i bambini, affinchè con la loro convivenza si colmino quei vuoti creati dalla società moderna e dalla globalizzazione. Gli anziani stimolati dai bambini possono trasmettere le loro esperienze di vita, la loro storia e quella società in cui hanno vissuto, possono trasmettere ricordi delle tradizioni, oramai quasi dimenticate, e che possono trasmettere il loro sapere e la loro manualità per evitare che antichi mestieri ed arti, che hanno reso grande l’Italia, possano scomparire, e far nascere quella voglia di ricominciare queste attività artigiane ed artistiche.
I bambini con la loro vitalità possono contribuire a colmare quei vuoti di solitudine che spesso troviamo negli occhi delle persone anziane e trasmettere loro la voglia di continuare a vivere, facendoli sentire ancora utili. Questo il sogno… questo il Progetto: realizzare in ogni città, paese o borgo italiano un luogo di incontro diurno, denominato ” La scuola della vita.”, che potrà essere creato attraverso donazioni volontarie o raccolte fondi appositamente dedicate.

NOTE SULL’ACCADEMIA ESTENSE DI STUDI ECONOMICI E SOCIALI
L’Accademia Estense nasce con l’unico scopo di patrimonializzare le origini storico-culturali della Famiglia Estense Ramo Siciliano. Promuovere mediante pubblicazioni, tornate, celebrazioni, corsi di insegnamento e manifestazioni varie, studi filosofici, storici, letterari e scientifici, tecnici, giuridici, economici, amministrativi e le attività artistiche con speciale riguardo alla cultura, alla vita artistica e culturale delle citta italiane, dove sia accertata la presenze della Famiglia Estense anche di rami cadetti. Tra i compiti anche la conservazione del Patrimonio Araldico Nobiliare e Cavalleresco della Dinastia Estense, la conservazione, il prosieguo e la patrimonializzazione storico culturale delle prerogative della Famiglia D’Este Orioles. L’Accademia si ispira allo statuto originale del 1860 emanato da Antonino D’Este Orioles, ed ha ricevuto il riconoscimento ed accreditamento alle attività culturali e scientifiche della Libera e Privata Università ISFOA, con apposito Decreto del Magnifico Rettore Prof. Stefano Masullo. L’Accademia Estense è giuridicamente legittimata a rilasciare Attestati di partecipazione alle attività, così come previste dal vigente Statuto e Regolamento.

 

 

“C’era una volta Mimi’” : tappa romana per il musical di Domenico Santarella dedicato a Domenico Modugno

COMUNICATO STAMPA

Mimì torna a Roma l’11 maggio 2018, dalle ore 21, presso il Teatro Vigna Murata, con lo spettacolo musicale ideato, scritto ed interpretato da Domenico Santarella e dedicato a Domenico Modugno. Lo show, prodotto da Produzioni Why Not…? di David Pironaci e Tomas Conforti, il cui ritorno nella capitale è stato fortemente voluto dalla Diamond Production di Ivano Trau e Catiuscia Siddi, dopo il grande successo del debutto romano e delle tappe del tour che ha toccato anche la Svizzera, oltre che la nativa Puglia. In “C’ERA UNA VOLTA MIMI’” l’artista Domenico Santarella canta e suona sul palco e sarà accompagnato dalle movenze della coreografa e danzatrice Cora Gasparotti, riproponendo la musica, il canto, i racconti e la vita di uno delle voci che ha fatto la storia della musica e dello spettacolo italiano. “Mi ha affascinato la vita e la musica di Modugno – afferma l’autore ed interprete Domenico Santarella- apparteniamo a due periodi storici diversi eppure ci sono diverse similitudini. Siamo entrambi pugliesi, abbiamo voglia e fame di musica, desiderio e bisogno di stare sul palco e donarci al nostro pubblico, E poi mi piace ripercorrere la storia della musica italiana degli ultimi 40 anni”. Lo spettacolo è, difatti, anche un percorso musicale e storico del mondo della tv e della musica degli ultimi decenni nonché delle varie abitudini di noi italiani. Si parte dalle prime canzoni di Domenico Modugno in dialetto salentino e siciliano ispirate alla sua amata e mai dimenticata Puglia, che parlano del mare, del sole, di pescatori, di minatori, di cicorie, di tamburelli, di gatti neri, di grilli innamorati, di svegliette, di donne dai capelli ricci, di pesci spada, per poi passare alle canzoni in napoletano divenute parte della quotidianità di tutti i tempi come “Tu si na cosa grande”, “Resta cu me”, “Io mammeta e tu”, “O ccafè”, ‘’Lazzarella’’, ai grandi successi in italiano, “Vecchio Frack”, “Meraviglioso”, “Piove”, “La lontananza”, ”Nel blu dipinto di Blu”. Non solo Domenico Modugno in C’era una volta Mimì! Durante lo spettacolo c’è anche spazio per musiche e monologhi di altri grandi artisti che hanno fatto la storia dell’arte italiana e che si sono relazionati con Domenico Modugno nel corso degli anni: Eduardo De Filippo, Totò, Renato Carosone, Nino Manfredi, Fred Buscaglione, Aurelio Fierro, Fabrizio De Andrè, Gigi Proietti. Una prova emotiva, oltre che artistica, per il giovane Domenico Santarella … uno spettacolo che riporta ad immagini e luoghi che, nonostante non siano tanto lontani da noi, già non ci sono più. Partners media della serata #Differevent e Radio Impegno con la collaborazione di Kasanova. Potete seguire l’evento su facebook nella pagina dell’Accademia Why Not. Biglietto E. 10 con sconti per gruppi e persone sotto i 6 anni e oltre i 65 anni. Per info e prenotazione posti e biglietti accademiawhynotroma@gmail.com, info@whynotroma.it
3494256087 Tomas Conforti
338733941 Domenico
Evento Facebook ‘’C’era una volta Mimì’’: https://www.facebook.com/events/239902479905459/
Trailer: https://www.youtube.com/channel/UCuVOolIaoU9lzottIeyoIJA

 

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A Roma, lo chapitre mondiale dei vip dell’eccellenza enogastronomica

COMUNICATO STAMPA POST EVENTO

Nella Sala della Protomoteca del Campidoglio, si sono ritrovati da tutto il mondo le Dame e gli Chevalier della più antica e prestigiosa Confrerie Mondiale de la Gastronomie Chaine des Rotisseurs. Una convention di 4 giorni per festeggiare i 50 anni
della Confraternita in Italia e rendere Roma Caput Mundi anche fra i 400 amateur, i
gourmand ed i professionnel arrivati da tutto il mondo. Per la prima volta in Italia a presiedere la cerimonia di investitura cavalleresca il Presidente ( Bailli) Mondiale Yam
Atallah, uno dei più famosi avvocati e businnessman di Parigi. L’antica
Corporation e della Chaine des Roitisseurs ( la catena degli arrostitori-cuochi) fondata nel 1248 dal Re Santo Luigi IX ha ancora oggi il compito di tutelare i valori della buona tavola, della buona cucina, dell’amicizia e dell’affraternamento tra i soci.
A siglare lo Chapitre l’abilissima Chargè de Mission National Anna Accalai che oltre ad esser riuscita a far aprire le porte e le stanze di molti Palazzi e Musei di Roma, sino al Serapeo di Villa Adriana, per deliziare i palati degli esigenti soci, ha organizzato
cene e pranzi ( addirittura in tre ristoranti contestualmente), dalla Terrazza del Mirabelle, a quelle dell’Aventino sino ai saloni barocchi di Palazzo Brancaccio, tutte griffate dagli stellati Stefano Narducci, Marco Martini, Luca di Pirro, Fabio Baldassare
e dai Maestri Dolcieri Alfonso Pepe.
Ma l’evento più atteso per la maestria e la magia della ineguagliabile vista sulla Città Eterna, è stata la cena dal pluristellato Chef Heinz Beck, alla Terrazza adiacente al ristorante La Pergola.
Un menu appositamente ideato per omaggiare le diverse nazionalità dei cento fortunati soci, a cui il Maestro Beck, vincitore del premio “Five Star Diamond Award” ha donato
grandi emozioni anche attardandosi a chiacchierare e raccontare i piatti dagli attesi “fagottelli La Pergola” al filetto di San Pietro in crosta di liquirizia su crema di mandorle con gamberi al limone, all’incanto della sfera ghiacciata di Melograno su crema di
gianduia del Maestro Patissier Giuseppe Amato.
Il Bailli Deleguè d’Italie il chirurgo Roberto Zanghi ha cosi commentato la cena: ” ogni piatto del maestro Beck è una visione, un misurato equilibrio di profumi e i sapori della natura.” Presenti alla cena anche l’amministratore delegato del Rome Cavalieri Waldorf Astoria Hotels & Resorts Alessandro Maurizio Cabella, insieme ai Bailli Deleguè di Dubai, Miami, Tokio, Svizzera, Monaco e molti dei Bailli Regionali italiani tra cui l’esperta di diritto alimentare avv. Antonella Sotira Frangipane, Bailli Amphisya Calabria.

 


 

Un pomeriggio a sostegno della consapevolezza sull’autismo

 

ROMA NEL BLU

 

Giovedì 26 aprile dalle ore 17.00 alle ore 20.00

 

Cappella Orsini – Via di Grotta Punta 21, Roma

 

 

Vendita a libera offerta

 

Disegni dei bambini austici Tunisini

 

 

Per dimostrare i risultati concreti raggiunti dopo le sedute di zooterapia

 

Il ricavato sarà devoluto all’associazione no profit Centre Hippique Mahdia di Gabriella di Camerana

 

per donare sedute di I.A.A. ( interventi assistiti con animali) ai bambini meno abbienti della Regione del Sahel

 

e la salvaguardia dei Ponies di Mogods, razza autoctona minacciata di estinzione, che mediano le loro attività di ippoterapia.

 

Organizzato da : Giovanna Corrias Lucente rappresentante del Centre Hippique Madhia 

 

Si ringraziano Roberto Lucifero, Olympia Dotti e Manfredi Scammacca del Murgo

 

Per maggiori informazioni tel. 0039063210964 ; mail g.corrias@iol.it

 

 

 

 

 

 

 

 

PASTORA GALVÁN star mondiale del flamenco al Teatro Olimpico

COMUNICATO STAMPA

PASTORA GALVÁN
star mondiale del flamenco
giovedì 19 e venerdì 20 aprile
al Teatro Olimpico per ultimo appuntamento
dell’VIII Festival Internazionale della Danza di Roma della Filarmonica Roma e Teatro Olimpico

Ultimo appuntamento della VIII edizione del Festival Internazionale della Danza di Roma della Filarmonica Romana e Teatro Olimpico che giovedì 19 e venerdì 20 aprile (ore 21) al Teatro Olimpico ospita Pastora Galván, star mondiale del flamenco, discendente della consacrata famiglia sivigliana di bailaores che sono i Galván: suo padre José Galván, sua madre Eugenia de Los Reyes, senza dimenticare suo fratello Israel Galván figura di primo piano del mondo del flamenco d’oggi.
Con tutto il suo carisma e il suo fascino Pastora presenta il nuovo spettacolo, intitolato semplicemente Pastora baila. Nelle sue celebri pose, guiderà il pubblico dal flamenco tradizionale ad una visione contemporanea di quest’arte, costellata da molteplici dettagli. Del flamenco infatti Pastora porta nel sangue la tradizione tramandata dai suoi genitori e la modernità dal fratello Israel, artista che ha sviluppato in senso contemporaneo quest’arte e che ha contribuito all’ideazione dello spettacolo. Con lei sul palco anche la chitarra di Juan Requena e il canto di David el Galli e Manuel Lopez. Dunque il flamenco nella sua essenzialità, con cante, baile e guitarra, perché come diceva Manuel Machado, poeta e scrittore spagnolo: “una fiesta si fa con tre persone: uno balla, uno canta e un altro suona. Ah dimenticavo quelli che gridano olè e battono le mani!”.

info Teatro Olimpico, tel. 06 32659927, email ufficiopromozione@teatroolimpico.it / Filarmonica Romana, tel. 06 3201752, email promozione@filarmonicaromana.org
http://www.teatroolimpico.ithttp://www.filarmonicaromana.org
biglietti da 35 a 20 euro, junior 4-14 anni 14 € (più diritto di prevendita)

ufficio stampa: Sara Ciccarelli

uff.stampa@filarmonicaromana.org

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Pastora Galván Figlia di José Galván, Pastora porta nel sangue la tradizione del baile dei suoi genitori e la modernità della danza di suo fratello Israel, fra i maggiori talenti del flamenco contemporaneo. Lei da parte sua è una bailaora di prestigio riconosciuto, Premio “Matilde Coral” al XVI Concorso nazionale di arte flamenco di Cordova nel 2001. Dal 1990 al ‘98 frequenta il Conservatorio di danza spagnola, periodo nel quale comincia a realizzare i suoi primi lavori. Già nel1995 all’età di 15 anni viaggia per la prima volta negli Stati Uniti con la compagnia del Teatro Flamenco di San Francisco. L’anno seguente tiene un corso alla Università di Standford e si esibisce in Francia con la compagnia di Israel Galván. Da allora non ha più smesso di insegnare ed esibirsi in tutto il mondo con diverse compagnie e come bailaora solista. Ha portato il suo baile nei più prestigiosi teatri e tablaos spagnoli così come in numerose città d’Europa, Giappone, Stati Uniti, Medio Oriente, Cuba, e naturalmente nei più importanti festival di flamenco e danza del mondo: Mont-de-Marsans (2000), Montellano (2002), Carral de Carbón a Granada (2003), Alburquerque, Argelès-sur-Mer, Monterrey in Messico (2004), il festival flamenco “In the Sun” di Miami (2005), Festival de Jerez (2006), “Andalucia flamenca” a Madrid, Malaga en flamenco, Montpellier Danse, Festival Internacional de Música y Danza de Granada (2007), Biennale danza dei Paesi Bassi (2008), etc. La Biennale di flamenco di Siviglia merita particolare attenzione per aver presentato il baile di Pastora in tutte le sue edizioni a partire dal 1998, quando prese parte a ¡Mira!/Los zapatos rojos di Israel Galván. La collaborazione col fratello Israel è poi proseguita con Metamorfosis (2000), Galvánicas (2002) e Dos Hermanos (2004) insieme al chitarrista Gerardo Núñez. Nel 2006 si segnala l’importante debutto nello spettacolo La Francesa, protagonista assoluta del baile, con cinque coreografie create per lei da Israel Galván.

EATRO OLIMPICO, giovedì 19 e venerdì 20 aprile ore 21
PASTORA BAILA

Pastora Galván baile
Juan Requena chitarra
David el Galli, Manuel Lopez canto

con il patrocinio di

INSTITUTO CERVANTES

 

 

Uno spettacolo senza precedenti alla scoperta della Cappella Sistina

COMUNICATO STAMPA

Ha debuttato il 15 marzo “Giudizio Universale. Michelangelo and the Secrets of the Sistine Chapel”, lo spettacolo prodotto da Artainment Worldwide Shows con la consulenza scientifica dei Musei Vaticani, all’Auditorium Conciliazione di Roma. Protagonista assoluta è la Cappella Sistina. Uno dei luoghi più incredibili della storia dell’’arte mondiale è al centro di uno spettacolo che nasce dalla contaminazione di tante e diverse forme artistiche: da un lato l’’ azione fisica della performance teatrale incontra la magia immateriale degli effetti speciali, dall’’altro la tecnologia più avanzata si mette al servizio di un racconto per parole e immagini mai visto prima. L’’ immersività di proiezioni a 270° porta lo spettatore al centro stesso dell’’ evento.
Lo show ideato da Marco Balich mette insieme alcuni dei più grandi talenti internazionali del mondo della musica, del teatro, del video per offrire al pubblico un viaggio sensoriale unico, un’’ esperienza emotiva che ha come protagonista principale uno dei luoghi più importanti e ammirati del mondo: la Cappella Sistina. «Con “Giudizio Universale” abbiamo voluto creare uno spettacolo completamente nuovo, in cui la genesi di un capolavoro dell’’ arte universale viene raccontata mixando tutti i linguaggi che il mondo del live entertainment ci mette oggi a disposizione; il tutto nel più rigoroso rispetto dell’ ’opera di Michelangelo – dichiara Marco Balich -. Questo progetto è nato ed è cresciuto grazie alla disponibilità dei Musei Vaticani, che vogliamo qui ringraziare. Fin dal nostro primo incontro, quando nel 2015 Monsignor Nicolini e l’’allora Direttore Antonio Paolucci ci hanno accolto, abbiamo trovato grande attenzione e ascolto a una proposta innovativa nella forma e nel linguaggio. Per rispondere a questa fiducia abbiamo voluto i più grandi talenti mondiali del settore che abbiamo coinvolto grazie all’’ esperienza accumulata in anni di grandi cerimonie come quelle olimpiche, un lavoro che ci ha insegnato a iniettare nelle nostre creazioni i due ingredienti più importanti per la riuscita di uno spettacolo: emozione e autenticità. Mettere il lavoro di una vita a disposizione del racconto di un patrimonio dell’ ’umanità come la Cappella Sistina è stato un privilegio e un’ ’enorme responsabilità, ma ci piace pensare che gli spettatori che verranno a vedere il nostro “Giudizio Universale”, soprattutto quelli più giovani, possano uscire dall’’Auditorium Conciliazione ispirati da una rinnovata consapevolezza: non c’’ è nulla di più emozionante della bellezza di un’ ’opera d’ ’arte».

Realizzato con la consulenza scientifica dei Musei Vaticani, lo show si avvale della tecnologia più avanzata applicata al live entertainment per raccontare la genesi di un capolavoro della Storia dell’’ Arte e dell’’ umanità, nel massimo rispetto delle fonti storiche e pittoriche. «I Musei Vaticani sono una realtà in cui tradizione e innovazione trovano una perfetta sintesi. Tradizione che è tutela, inventariazione, restauro, conservazione e valorizzazione delle collezioni attraverso gli studi, la ricerca, la didattica, i progetti internazionali, i convegni e le mostre. Innovazione che è oggi imprescindibile per il funzionamento di un’ ’istituzione moderna che accoglie più di sei milioni di visitatori l’ ’anno – dichiara Barbara Jatta, Direttore dei Musei Vaticani – La collaborazione dei Musei Vaticani con Artainment Worldwide Shows va letta proprio in questa volontà di sintesi. Il live show può rappresentare un ottimo modo di vivere e conoscere la Cappella più famosa del mondo in modo diverso, con un linguaggio comunicativo moderno, adatto alle nuove generazioni».

TIM è Excellence Partner di questa iniziativa e conferma ancora una volta la sua attenzione nei confronti dei progetti di valorizzazione del patrimonio culturale e artistico italiano, la cui esperienza è arricchita dalle tecnologie più innovative moderne, ribadendo così la sua leadership per lo sviluppo della cultura digitale del paese.

La regia di questo spettacolo totalmente innovativo – capace di unire arte, performance teatrale, musica e le tecnologie più avanzate – è di Marco Balich direttore artistico e produttore di Cerimonie Olimpiche, da Torino 2006 a Rio 2016. Per questo progetto Balich si è avvalso della collaborazione di artisti di indiscussa fama internazionale come Sting – oltre 100 milioni di dischi venduti con i Police e con la sua carriera da solista – che ha arrangiato e interpretato il main theme song originale: «Quando ho visto la Cappella Sistina sono rimasto folgorato dal genio di Michelangelo. Fare una “colonna sonora” di una simile visione è un’’ esperienza mistica. – Dichiara Sting – Questo spettacolo mi ha permesso di spingermi in un ambito per me inedito e di lavorare con artisti incredibili. Uno show di questo tipo è possibile solo grazie alla spinta creativa di un team di eccellenze. Sono onorato di essere parte di un progetto così straordinario che offre l’’ esperienza senza precedenti di uno dei luoghi più spettacolari del mondo».

Lo show, con repliche in italiano e in inglese, si avvale anche del contributo di una star della recitazione. La voce di Michelangelo, in entrambe le versioni, è di Pierfrancesco Favino, il cui talento è da tempo riconosciuto oltre i confini italiani anche grazie a grandi produzioni internazionali: «Siamo circondati dalla bellezza. Abbiamo questa enorme fortuna ed è assurdo quanto spesso ce ne scordiamo. Quando c’ ’è la possibilità di partecipare a qualcosa che riesce a dare voce, luce a questa bellezza che abbiamo tutto intorno, non possiamo che inorgoglirci», dichiara Favino.

La co-regia di “Giudizio Universale” è di Lulu Helbek – già direttore creativo di importanti produzioni Balich Worldwide Shows, come “Mother of the Nation”, realizzato ad Abu Dhabi nel 2016 – che racconta così lo spettacolo: «“Giudizio Universale” è uno show in cui lo spettatore è avvolto da ogni dove. Arriva dopo anni di sperimentazione per cercare di regalare un’ ’emozione, per creare una nuova esperienza sensoriale ed estetica. Tutti gli elementi, corpi, luci, video, si fondono, e immergono lo spettatore in una trasformazione continua del linguaggio teatrale».

La supervisione teatrale è stata affidata a Gabriele Vacis, figura di riferimento nel panorama artistico europeo, che aggiunge. «La Cappella Sistina è un totem della nostra cultura, una sorta di Aleph. Un luogo in cui lo spazio e il tempo si riconciliano nello sguardo umano. Un posto dove tutte le storie degli uomini si addensano in un’’esperienza di visione. Il lavoro alla nostra narrazione della Cappella Sistina è iniziato più di quattro anni fa e ha richiesto il contributo di decine di artisti, tecnici esperti delle più diverse discipline. È il nostro piccolo respiro che va ad aggiungersi a quello dei tanti che, nei secoli, hanno edificato la Cappella Sistina».
Al tema originale di Sting si aggiungono le musiche di John Metcalfe, figura di riferimento della scena pop-rock contemporanea e arrangiatore e produttore di artisti come U2, Morrissey, Blur e Coldplay: «Abbiamo voluto che la musica sostenesse la potenza e la varietà degli affreschi e, nello stesso tempo, abbiamo voluto essere moderni perché le opere d’ ’arte abbiano oggi la stessa rilevanza e potenza rispetto al tempo della loro creazione. Per me era importante soprattutto mettermi al servizio dei dipinti. Non è una sinfonia di John Metcalfe. È un contributo alla creazione di un mondo che celebra il genio di Michelangelo».
Le scenografie dello spettacolo non si limitano a riprodurre la Cappella Sistina, ma portano davanti agli occhi del pubblico spazi nuovi, magici, sospesi, ispirati dalle prospettive originali del Cinquecento. A firmarle sono stati chiamati Stufish Entertainmnet Architects, il team di scenografi già responsabile, tra i tanti, dei palchi di The Rolling Stones, U2, Lady Gaga e Madonna. «L’ ’arte di Michelangelo di immergere lo spettatore nella luce e travolgerlo nell’’ immaginario con la Cappella Sistina può essere paragonata alla capacità delle rockstar contemporanee di offrire al pubblico un’esperienza di vera estasi», dichiara lo Studio. La struttura a volta della sala dell’ ’Auditorium Conciliazione fa da sfondo ai contenuti video in altissima definizione e offre una straordinaria esperienza immersiva: un’ ’area di oltre 1000 metri quadri di superficie per le proiezioni è posizionata a più di 12 metri di altezza tutto intorno al pubblico.
L’ ’immersività delle proiezioni a 270°, realizzate grazie ai proiettori laser ad alta luminosità della gamma professionale Panasonic, porta lo spettatore al centro stesso dell’’ evento rendendolo protagonista di un’ ’esperienza multisensoriale. A curarne i contenuti è Luke Halls, video designer già al lavoro con Rihanna, Elton John e la Royal Opera House di Londra. Fanno parte del team creativo internazionale che contribuisce alla realizzazione dello show anche Fotis Nikolaou, storico danzatore di Dimitris Papaioannou e coreografo delle Cerimonie delle Olimpiadi di Atene, e Rob Hallowey e Bruno Poet, light designers di innumerevoli opere teatrali in tutto il mondo, da Oslo a Broadway.
Altri importanti contributi allo show sono il suono di Mirko Perri, vincitore del David di Donatello 2017 per “Veloce come il vento”, e i costumi di Giovanna Buzzi, vincitrice del Metropolitan Fashion Award 2017, l’’ Oscar della Moda, con oltre 100 spettacoli all’ ’attivo tra lirica, prosa e grandi eventi.
“Giudizio Universale” ha una durata di 60 minuti. Gli spettatori assistono al racconto della nascita del capolavoro del Buonarroti, dalla commissione da parte di Giulio II degli affreschi della volta fino alla realizzazione del Giudizio Universale, con una rievocazione della Cappella Sistina anche come luogo dell’’ elezione pontificia. Attraverso il racconto di Michelangelo si animano gli affreschi che rendono unico al mondo il luogo di uno dei riti più affascinanti e misteriosi della spiritualità: il Conclave.
Concepito per la lunga tenitura, lo spettacolo, nella doppia versione italiana e inglese – con già 40.000 prevendite – si configura come l’ ’evento imperdibile del 2018, un must-see per i milioni di visitatori italiani e internazionali che ogni anno scelgono Roma come meta del loro viaggio nel Paese della bellezza. Un appuntamento per tutti gli amanti dell’’ arte ma anche per le scuole.
Grazie al progetto educativo Artainment@School, sostenuto dalla main partnership della Fondazione Bracco, 15.000 studenti di età compresa tra gli 8 e i 19 anni hanno già confermato la presenza allo spettacolo. Le classi riceveranno gli ArtKit di F.I.L.A. – Fabbrica Italiana Lapis ed Affini.

“Giudizio Universale. Michelangelo and the Secrets of the Sistine Chapel” – finanziato con capitali privati (con un budget di 9 milioni di Euro), e si avvale del Patrocinio del Mibact – è la prima produzione di Artainment Worldwide Shows. La società, parte di Worldwide Shows Corporation (wscorp.com), è nata per dare vita a un nuovo genere di intrattenimento: performance dal vivo in cui i codici emozionali dello spettacolo e i linguaggi visivi contemporanei incontrano l’’ arte. «Abbiamo lavorato molto negli ultimi 3 anni alla definizione di un nuovo modello di business entertainment che ripartendo dall’ ’Italia potesse essere esportato nel mondo. Il primo progetto è “Giudizio Universale” per il quale sono stati investiti circa 9 milioni per lo show-format di Roma, contando sulla sua unicità artistica e il suo potenziale attrattivo e turistico», dichiara il Presidente di Artainment Simone Merico.
Lo spettacolo si propone come nuovo capitolo dell’ ’offerta culturale italiana, con un progetto di lungo respiro che parte da Roma. Così come avviene nelle più importanti metropoli, la capitale avrà uno spettacolo che parla al mondo con una cifra stilistica tipicamente italiana.

Le voci di “Giudizio Universale” – oltre a quella di Pierfrancesco Favino per Michelangelo – sono di Sonia Scotti per la versione italiana della voce della Bibbia, Joseph Murray e Luca Biagini per Clemente IV, Ian Thomas Williams e Ennio Coltorti per Giulio II, Julian Hill e Franco Mannella per il Camerlengo.
I performer che fisicamente si alterneranno sul palco sono invece Valentino Infuso, Cristian Ruiz, Francesco Cordella, Pietro Rebora, Rimi Cerloj, Danilo Picciallo, Giacomo Corvaia, Desirè Balena, Danilo Monardi, Federica Scaramella, Manuel William Rapicano.
Un particolare ringraziamento anche agli altri partner di “Giudizio Universale”:
Mastercard, per aver sostenuto questo progetto:
Mastercard è una azienda impegnata nel settore delle tecnologie per l’innovazione dei pagamenti digitali internazionali. Gestisce la più rapida rete di elaborazione di pagamenti al mondo, collegando consumatori, istituti finanziari, commercianti, governi e aziende in oltre 210 località. I prodotti e le soluzioni Mastercard rendono le attività commerciali di tutti i giorni più facili, sicure ed efficienti per tutti.
Panasonic: senza poter disporre della tecnologia più innovativa non avremmo potuto dare concretamente forma alla nostra visione. Era fondamentale per noi affidarci a una tecnologia che superasse le nostre aspettative in termini di qualità di immagine e luminosità, e che fosse indiscutibile in termini di affidabilità.
Osram per aver messo a disposizione la tecnologia per l’ ’illuminazione dello spettacolo: “Siamo orgogliosi di essere partner di uno show unico e rivoluzionario. “Giudizio Universale” ci offre l’ ’opportunità di presentare e mostrare le performance dei nostri prodotti”, commenta Hans-Joachim Schwabe, CEO Specialty Lighting di Osram.
Bose per la professionalità, la disponibilità e la sensibilità dimostrate nel proporre una soluzione audio performante che soddisfa le esigenze artistiche complesse e articolate di uno show come “Giudizio Universale”.
Riedel per il sistema intercom che ha consentito a un cast di talenti di oltre trenta persone di lavorare per più di tre mesi in tre lingue diverse intendendosi perfettamente. La creatività nasce da questo.
Sennheiser per il sistema di traduzione innovativo che consentirà al pubblico internazionale di assistere allo spettacolo nella propria lingua.
Ringraziamo Vivaticket by Best Union, rivenditore ufficiale di “Giudizio Universale”, con cui Artainment ha stretto una ticketing partnership strategica, e RDS, media partner del progetto.

I biglietti sono acquistabili dal sito giudiziouniversale.com e attraverso il circuito Vivaticket.
Box Office: via della Conciliazione, 4 t – Roma tel.+39. 06. 6832256 info@giudiziouniversale.com
Facebook: @GiudizioUniversaleLoSpettacolo
Instagram: @giudiziouniversale_show
Twitter: @Artainmentws

UFFICIO STAMPA: Studio PUNTOeVIRGOLA
press@giudiziouniversale.com | info@studiopuntoevirgola.com
Digital PR: INTERNOS WEB COMMUNICATION | info@internosweb.it

 

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