Signore e Signori” … ‘Age & Scarpelli Suite’ sceneggiature in musica

FELIX PIANO TRIO

“AGE&SCARPELLI SUITE”
Riccardo Bonaccini, violino
Matteo Scarpelli, violoncello
Catia Capua, pianoforte
con la partecipazione di
Pietro Pompei, batteria
Maurizio Raimondo, contrabbasso

Introduce la serata: il regista e Presidente dell’ANAC – Associazione Nazionale Autori Cinematografici Francesco Ranieri Martinotti
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA
GIOVEDÌ 25 APRILE – Ore 21,00 – TEATRO STUDIO BORGNA
COMUNICATO STAMPA

“Signore e Signori” … ‘Age & Scarpelli Suite’ sceneggiature in musica
Nel Centenario della nascita dei due grandi sceneggiatori Agenore Incrocci e Furio Scarpelli, il Felix Piano Trio eseguirà in prima assoluta Quattro Suite con le musiche dei loro film che ripercorrono uno spaccato di storia del cinema e della musica. Un concerto unico, in formazione inusuale, con le trascrizioni originali arrangiate da Fabrizio Siciliano in tinte di jazz, swing e bossa nova. Pronto il tour in Italia e all’Estero.
ROMA – Le musiche più belle dei grandi film della Commedia all’Italiana sceneggiati da Agenore Incrocci e Furio Scarpelli (conosciuti come Age&Scarpelli), eseguite in prima assoluta un concerto-evento Giovedì 25 Aprile all’Auditorium Parco della Musica per la Rassegna ‘Stagione delle Arti’. Si chiama ‘Age&Scarpelli Suite – Sceneggiature in musica’ ed è il progetto musicale nato da un’idea del violoncellista Matteo Scarpelli, figlio di Furio, e della pianista Catia Capua per celebrare il Centenario dalla nascita di questi due grandi protagonisti indiscussi della cinematografia italiana, ed in particolare della cosiddetta Commedia all’Italiana.

Il concerto unico nel suo genere, presentato dal regista Francesco Ranieri Martinotti Presidente dell’ANAC (Associazione Nazionale Autori Cinematografici), vedrà l’esecuzione di Quattro Suite, ognuna delle quali composta da diverse colonne sonore (descrizione in cartella stampa) arrangiate appositamente da Fabrizio Siciliano per il Felix Piano Trio. Una formazione inusuale, diversa dalle abituali orchestre per le musiche da film, che alla struttura classica del trio pianoforte, violino e violoncello, unisce contrabbasso e batteria proprio per evidenziare le tinte jazz, swing e bossa nova volute dall’arrangiatore.

“Per Furio Scarpelli la musica era una faccenda tremendamente seria – spiega il regista Francesco Ranieri Martinotti Presidente ANAC (Associazione Nazionale Autori Cinematografici) – soprattutto rispetto al cinema. E quando capì che suo figlio Matteo sarebbe diventato un musicista non solo fu felice, ma anche molto orgoglioso. Finalmente qualcuno dei suoi familiari si sottraeva al ‘peso’ della parola scritta, o del disegno, per dedicarsi alla ‘levità’ delle note suonate.”

‘La grande guerra’, ‘Sedotta e abbandonata’, ‘C’eravamo tanto amati’, ‘Riusciranno i nostri eroi’, passando per ‘Signore e Signori’, ‘I soliti ignoti’, ‘La banda degli onesti’, ‘Il Postino’: sono solo alcuni dei film sceneggiati da ‘Age&Scarpelli’, accompagnati da altrettanto celebri note di grandi compositori quali Nino Rota, Ennio Morricone, Armando Trovajoli, Alessandro Cicognini, il Premio Oscar Luis Bacalov. Pellicole e musiche che ripercorrono un notevole spaccato di storia del cinema, della musica italiana e della Commedia all’Italiana genere che, in questa occasione, viene esplorato nella sua unicità musicale e non, come spesso accade per le musiche da film, inserita in un contesto esecutivo di generi diversi.

Un progetto musicale e culturale nuovo, di spessore, che dall’Auditorium Parco della Musica partirà verso altre date italiane ed alcune all’Estero, donando lustro al Made in Italy cinematografico e musicale che ha reso, e rende tutt’oggi, l’Italia famosa ed apprezzata in tutto il mondo.

 

COMUNICAZIONE & UFFICIO STAMPA
FRANCESCA NANNI
ufficiostampa@nannimagazine.it
PAGINA WEB AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA
https://www.auditorium.com/evento/age_scarpelli_suite-20455.htmlfbclid=IwAR0ZKA9ekTvr2aZDhz2OLa5M5MyIiGfbVhG2mWWlXRW4QiW_e6dqaTmXHUQ
PAGINA FACEBOOK ‘AGE&SCARPELLI’
https://www.facebook.com/AgeScarpelli-Suite-400371180761351/?modal=admin_todo_tour&notif_id=1554330309846508&notif_t=page_invite

 

 

 

“La cultura ci fa ricchi?” al Parco della Musica a Roma

COMUNICATO STAMPA

Roma, 10 novembre 2018

Con la cultura non si guadagna, la cultura è costosa ed è riservata solo alle élite. Luoghi comuni che sono stati messi in discussione questa mattina durante l’incontro “La cultura ci fa ricchi?” organizzato nell’ambito del “Festival Economia Come”, promosso da Invitalia e iniziato ieri all’Auditorium Parco della Musica.

A discutere del valore della cultura, Luca Bergamo, vicesindaco e assessore alla crescita culturale di Roma Capitale e Paola Dubini, docente di Management all’Università Bocconi e autrice del libro “Con la cultura non si mangia” (Falso!), in un dibattito moderato dal giornalista Giorgio Zanchini.

Nel corso dell’incontro si è discusso dell’importanza della cultura sotto l’aspetto individuale, collettivo e politico, in quanto elemento cardine nella definizione dell’identità delle persone e delle comunità, e proprio per questo potente strumento di marketing territoriale.

“Non è vero che la cultura non ha mercato. Perché oltre al mercato c’è il consumo. E il consumo culturale è ampiamente sottostimato” ha speigato la Professoressa Dubini. “Il ritorno economico dell’investimento in cultura – ha continuato – è percepito basso anche perché non si investe abbastanza. Senza risorse non si generano risorse. È importante invece convogliare sulla cultura fondi sia pubblici che privati. Ed è bene che siano presenti in entrambe le forme perché la possibilità effettiva di creare ricchezza risiede nella loro compresenza: modelli che generano rendite di posizione e modelli che continuano ad alimentare il cambiamento. Perché la cultura è sia asset sia processo”.

“Il problema è che continuiamo a considerare rilevante ai fini della società e dell’economia il valore di scambio” ha affermato Luca Bergamo. “Abbiamo perso il concetto del valore d’uso – ha spiegato – e ci siamo convinti che il miglioramento delle condizioni di vita sia connesso all’aumento dei consumi privati delle persone. Invece l’aspetto rilevante è il contributo che la partecipazione alla vita culturale offre al funzionamento della società, come questo trasforma il capitale sociale. Non si può misurare la crescita culturale delle persone e della società solo in termini di prodotto interno lordo”.

 

 

Concerto per l’Africa all’Auditorium Parco della Musica

COMUNICATO STAMPA
AFRICA SARDA & IS AMIGUS
Con Carla Cocco e Africa Sarda Band
8 novembre | ore 21.00
viale de Coubertin, 30 | Roma
Teatro Studio Borgna

La cantante sarda sarà sul palco romano per presentare il disco, registrato in Africa, nel quale alla sua voce si affiancano quelle dei ragazzi del ghetto di Bauleni a Lusaka, in Zambia.
Il ricavato della serata sarà devoluto all’acquisto
di una cisterna per la depurazione dell’acqua contro l’alto rischio di colera,
mentre quello delle vendite dell’album servirà a completare i lavori di realizzazione di “Africa Sarda Studio”, la prima e unica scuola di musica/studio di registrazione creata a Bauleni,
grazie alla campagna di raccolta fondi lanciata dalla cantautrice.
Una iniziativa di solidarietà autentica, nel segno della musica.

“Ci sono tre cose per le quali sono venuta al mondo e ci sono tre cose che avrò nel cuore fino al giorno della mia morte: la speranza, la determinazione e il canto”.Niente più di questo pensiero della indimenticabile cantante Miriam Makeba, simbolo della lotta contro l’apartheid e paladina dei diritti civili in Africa, rende l’idea delle motivazioni che hanno spinto la cantante sarda Carla Cocco a rivolgere la propria attenzione all’Africa, dedicandosi all’educazione musicale dei bambini di Bauleni, ghetto di Lusaka in Zambia. Perché il riscatto sociale di chi è nato nelle periferie più povere e disagiate del mondo passa anche per la musica.
L’esperienza di Carla Cocco in Zambia, iniziata nel 2015 con un viaggio nel paese africano, ha portato alla nascita di un album registrato tra Africa, Italia e Brasile, e al quale hanno dato il contributo artistico gratuitamente diversi musicisti romani e brasiliani, dal titolo “Africa Sarda & Is Amigus”, in cui la lingua sarda si unisce al dialetto locale cinyanja nel quale cantano i ragazzi della African Voice Band. Nato per ringraziare quanti hanno partecipato al progetto con le loro donazioni, l’album è attualmente acquistabile tramite iTunes.
Il disco sarà presentato il prossimo 8 novembre in un concerto che si terrà presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma. Il ricavato della serata sarà devoluto all’acquisto di una cisterna per la depurazione dell’acqua al fine di scongiurare il rischio di epidemie di colera, ancora molto alto in Africa. Le vendite dell’album andranno invece a finanziare il completamento dei lavori di costruzione di una scuola di musica e di unostudio di registrazione e l’acquisto di apparecchiature e strumenti musicali.
Per dare speranza ai ragazzi africani, e con determinazione, per usare le parole di Makeba,Carla Cocco ha dato vita all’Associazione Africa Sarda (www.africasarda.com), motore della quale sono, appunto, la musica, il canto e la solidarietà. Le canzoni che compongono l’album “Africa Sarda & Is Amigus” rappresentano un amalgama perfetto della musica etnica di due popoli, quello sardo e quello zambiano, apparentemente così lontani eppure vicini, il tutto condito in salsa pop. Ne scaturisce un perfetto “cross over sonoro” con brani toccanti, in cui le voci comunicano sentimenti forti e stati d’animo intensi, trasportando l’ascoltatore in luoghi remoti dove la vita assume un significato diverso da quello che siamo abituati a conoscere.
A esibirsi sul palco dell’Auditorium Parco della Musica, oltre Carla Cocco, ci saranno Andrea De Luca (voce, chitarra e lap steel), Andrea Sabatino (basso), Maurizio Inciocchi(pianoforte e tastiere), Andrea Merli (batteria), Pablo Oliver (percussioni). Special guest:Alberto Mariani (launeddas) e Stefano Indino (fisarmonica). La stilista Marcela Moldovanu ha disegnato per Carla Cocco un abito da indossare per l’occasione.
Con la creazione della scuola di musica e dello studio di registrazione nel ghetto di Bauleni a Lusaka, l’Associazione Africa Sarda può dare un contributo determinante a cambiare il destino di povertà, analfabetismo, tossicodipendenza e delinquenza di tanti giovani, dando loro la possibilità di vivere un futuro diverso.
“Africa Sarda & Is Amigus” sarà presentato giovedì 8 novembre alle ore 21.00 pressol’Auditorium Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, in viale de Coubertin, 30 a Roma.
Note biografiche
Carla Cocco è nata a Carbonia, in Sardegna. Ha iniziato a suonare a 15 anni interpretando le canzoni di Aretha Franklin. Trasferitasi a Roma, si è laureata in Discipline del Servizio Sociale e come assistente sociale ha cantato nelle case famiglia per minori e nei carceri minorili. Ha tenuto molti concerti, rendendo anche omaggio a Vinicius de Moraes al Parco della Musica inseme a Ornella Vanoni, Tony Bungaro, Celso Fonseca, Selma Hernandes, Max de Tomassi, Eddy Palermo, Claudia Endrigo.
_________________________________________________________________________________________
INFORMAZIONI
“AFRICA SARDA & IS AMIGUS”
Giovedì 8 novembre ore 21.00
Auditorium Parco della Musica
Teatro Studio Borgna
Viale de Coubertin, 30 – Roma
https://www.auditorium.com/evento/carla_cocco_africa_sarda_band-19516.html
CARLA COCCO E AFRICA SARDA BAND
Carla Cocco: voce
Andrea De Luca : voce, chitarra e lap steel
Andrea Sabatino: basso
Maurizio Inciocchi: pianoforte e tastiere
Andrea Pupi Merli: batteria
Pablo Enrique Oliver: percussioni
Special Guest: Alberto Mariani (launeddas) e Stefano Indino (fisarmonica)
WEB: https://www.africasarda.com

BIGLIETTI E PRENOTAZIONI:
Biglietti con scelta posti a prezzo intero € 15.00
TicketOne: https://bit.ly/2NMRyRq
UFFICIO STAMPA | Agenzia Rossana Tosto Comunicazione |
redazione@rossanatosto.com | rossanatosto@gmail.com

 

 

Il concerto di Capodanno di Roma. Gerardo Di Lella Grand O’rchestra all’Auditorium Parco della Musica

Di Gabriella Sassone
Primo gennaio 2018 in musica per oltre 2.000 persone che hanno salutato il nuovo anno alla Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica per applaudire lo spettacolare concerto “Roma Caput Musicae” di Gerardo Di Lella. Il maestro, direttore d’orchestra e compositore partenopeo naturalizzato romano per il quarto anno consecutivo ha diretto la Gerardo Di Lella Grand O’rchestra di 70 elementi, che non avrebbero sfigurato nel golfo mistico della Scala di Milano o della Fenice di Venezia. Di Lella, dinanzi ad un parterre de roi e di aficionados, ha reinterpretato alla sua maniera le colonne sonore dei film che hanno fatto la storia del cinema italiano nel mondo. “Amarcord”, “Otto e mezzo”, “Il Padrino”, “Fumo di Londra”, “Per un pugno di dollari”, “Nuovo Cinema Paradiso”, “Profumo di donna”, “La vita è bella”, “C’era una volta il West”, “Anonimo Veneziano”. Un viaggio musicale beneaugurale per omaggiare i grandi compositori di questi immortali capolavori: Rota, Rustichelli, Trovajoli, Morricone, Piovani, Cipriani, Ortolani, Piccioni e Luis Bacalov, recentemente scomparso. A cui è stato riservato un omaggio speciale con i suoi brani “La città delle donne” e “Il Postino”. Il concerto di Capodanno della Città Eterna è iniziato con un partecipatissimo Inno di Mameli: tutta la sala in piedi a cantarlo. Sulle note di “Django”, poi, Di Lella ha salutato un emozionato Franco Nero, seduto in prima fila, indimenticabile protagonista della pellicola-cult di Sergio Corbucci. Pubblico in estasi e grandi emozioni per oltre due ore di concerto conclusosi dopo i vari ringraziamenti, con il memorabile “Rugido Do Leao” di Piero Piccioni, alla presenza del figlio Jason e della moglie Gloria Paul. E tra applausi a scena aperta e richieste di bis, tra i volti noti che non hanno voluto perdersi il tradizionale appuntamento, ecco Fausto e Lella Bertinotti, Antonio Martusciello e Valeria Licastro, Aurelio Regina, Lorenzo Tagliavanti e Simone Guerrini, Giorgio Assumma, Piergiorgio Romiti, Gianni Rivera, Nicola e il figlio Marco Pietrangeli con Cinzia Berni, Claudio Simonetti, Lino Patruno, Corrado Augias, Lando Buzzanca in dolce compagnia della bionda Francesca Della Valle, il regista Mimmo Calopresti, Gaetano Castelli, Gianfranco D’Angelo, Enrico e Jole Cisnetto, Maria Lucia De Sica, Gabriella Farinon, Pippo Franco, Ottorino Giugni. E ancora, le salottiere Guia Sospisio e Sandra Verusio, Bruno Pisaturo, Maria Giovanna Maglie, Berta Zezza con l’ex marito Aldo Spallone arrivato appositamente da Mosca, Giovanni Morricone, Silvia Sinopoli, Dario Salvatori, Paolo Pannella, Carlo Gasperoni e tanti altri, tra cui, per la prima volta, i genitori di Di Lella, Giuseppe e Maria.

 

“ROMA CAPUT MUSICÆ 2018 – il Concerto di Capodanno di Roma”

Di Gabriella Sassone 

Gerardo Di Lella Grand O’rchestra presenta la musica del Cinema Italiano nel Mondo
Lunedì 1° gennaio 2018 – ore 19:00
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia – Roma

Roma come Vienna: torna per il quarto anno, per accogliere in musica il nuovo anno, il concerto-evento patrocinato dalla Regione Lazio, Camera di Commercio di Roma e Assemblea Capitolina, “Roma Caput Musicae 2018”. Ovvero il Concerto di Capodanno della Città Eterna, affidato ancora una volta all’estro del maestro e compositore partenopeo Gerardo Di Lella e alla sua grandiosa “Gerardo Di Lella Grand O’rchestra” di 70 elementi. Un intenso e inedito momento musicale interamente dedicato alla musica del cinema italiano nota nel mondo. “Amarcord”, “Otto e mezzo”, “Il Padrino”, “Fumo di Londra”, “Per un Pugno di Dollari”, “Nuovo Cinema Paradiso”, “Profumo di Donna”, “La vita è bella”, “C’era una volta il West”, “Anonimo Veneziano”, sono solo alcune delle colonne sonore protagoniste di uno straordinario e beneaugurale viaggio musicale, nella speranza che Roma possa diventare una vera “Caput Musicæ” e tornare ad essere il faro culturale per il resto del mondo. La serata è anche un omaggio ai grandi compositori di queste immortali colonne sonore: Rota, Rustichelli, Trovajoli, Morricone, Piovani, Cipriani, Ortolani, Piccioni e Luis Bacalov, recentemente scomparso, che sarà ricordato in modo speciale. E come sempre sono moltissimi i personaggi noti di cinema, tv, spettacolo, politica e aristocrazia che siederanno nelle prime file della Sala Santa Cecilia, per festeggiare alla grande il primo giorno del 2018.

GERARDO DI LELLA Gerardo Di Lella nato nel 1964, diplomato in pianoforte e in musica jazz, dopo aver studiato con alcuni tra i migliori musicisti italiani e internazionali, dal 1993 dirige formazioni proprie, dalla Big Band alla Grande Orchestra. A metà tra Roma e gli Stati Uniti, ha registrato con la sua Jazz O’rchestra un CD (“Napoli & Jazz”) distribuito dalla Univesal che vede la collaborazione di molti artisti di fama mondiale: Bob Mintzer, Chris Potter, Eddie Daniels; Dave Kikoski, Adam Nussbaum, Tom Harrell, Paquito D’Rivera, Larry Carlton, Diane Schuur, Fabrizio Bosso, Robin Eubanks, ecc. Ha composto musica per la Rai. Ha partecipato al Festival di Sanremo 2008 come direttore d’orchestra e ha partecipato a festival di fama internazionale, trasmissioni radiofoniche e televisive. ASSOCIAZIONE MUSICALE DIAPHONIA L’associazione propone concerti di elevata qualità musicale adatta a tutti. Dal “Frank Sinatra Memorial Concert” con Tony Hadley, al tour italiano con Diane Schuur, al concerto jazz con Arturo Sandoval, dal concerto al Centrale del Foro Italico con Gloria Gynor al tour con Amii Stewart, dal Grand Gala per Alberto Sordi al concerto dedicato a Lucio Battisti: l’Associazione, con il suo ensemble di eccelsi professionisti, è una grande protagonista della musica in Italia.

Stelvio Cipriani al Concerto di Capodanno 2017

 

 

 

 

Il festival di danza spagnola e flamenco. 5 appuntamenti in scena dall’8 al 16 gennaio 2018.

COMUNICATO STAMPA

La danza spagnola e la sua massima espressione, il Flamenco, sono le protagoniste del nuovo festival prodotto dalla Fondazione Musica per Roma con la direzione artistica di Roger Salas e la consulenza di David Lopez, realizzato con il sostegno del Ministerio Educaciòn, Cultura y Deporte de España – Instituto Nacional de las Artes Escénicas y la Música (INAEM) e la collaborazione dell’Ambasciata di Spagna e dell’Istituto Cervantes.
Dall’8 fino al 16 gennaio l’Auditorium Parco della Musica ospiterà alcuni dei nuovi eredi della grande tradizione flamenca che si esibiranno in cinque date uniche in prima assoluta nazionale, occasione imperdibile per gli amanti della danza contemporanea e della musica spagnola per seguire gli sviluppi contemporanei di questa antica forma d’arte coreutica. I danzatori e coreografi Patricia Guerrero, Rafael Campallo Manuel Liñán, la compagnia Nova Galega de Danza e il pianista Alfonso Aroca sono i protagonisti di questa prima edizione che si presenta poliedrica e sperimentale, e che punta ad offrire al pubblico romano una nuova esperienza estetica e formale.
La mostra “De pies y manos” sarà allestita dal 18 dicembre e per tutto il periodo del e sarà l’occasione per i visitatori di assumere il punto di vista del fotografo Jesús Castañar, che riesce con i scuoi scatti a restituire alla danza spagnola la sua identità estetica concreta.
“L’appuntamento con il Festival di danza spagnola e flamenca – dichiara Roger Salas direttore artistico del Festival – ha lo scopo di rinnovare l’evento proponendo al pubblico romano un programma sorprendente e sintetico, ancorato all’attualità, che riunisce gli spettacoli di una potente generazione di coreografi, musicisti e artisti che hanno già dimostrato di possedere una voce personale, uno stile distintivo e personalità ben identificabili, e godono per questo di una fama meritata. Le definizioni generiche di danza spagnola e flamenco raggruppano molteplici forme di canto e ballo che oggi vengono sperimentalmente combinate con il teatro d’avanguardia per dar vita a una delle espressioni artistiche più dinamiche del XXI secolo. Ad animare il programma del festival è proprio questa filosofia creativa.
La danza spagnola e il balletto flamenco stanno cambiando e attraversano un momento cruciale di sviluppo estetico e formale. Oltre a prodotti di impronta tradizionale, sia nell’ambito della musica che del ballo, il nostro festival propone eventi decisamente all’avanguardia, ma dalle radici sempre ben connesse alla vera cultura della danza. Giungeranno a Roma ballerini e coreografi provenienti da ogni angolo della penisola iberica. Galiziani, andalusi, catalani, madrileni… offriranno la visione d’insieme di un panorama vasto e articolato, ricco di qualità e maestria.
Il programma che ho concepito in collaborazione con David López guarda con attenzione al tentativo di innovare il grande patrimonio storico in cui brillavano Pilar López, Mariemma, il grande Antonio Ruiz Soler, Manuela Vargas e Antonio Gades, tutte figure amate e applaudite dal pubblico italiano.
Gli attuali artisti spagnoli sono gli eredi diretti di quella storia.
L’intensità e l’energia virile del sivigliano Rafael Campallo; l’evocazione della figura arcaica della ballerina-bailaora nel talento di Patricia Guerrero; le inquietudini sociali e la proposta senza frontiere fra i generi di Manuel Liñán, il maturo e rigoroso lavoro di integrazione del folklore celtico con il flamenco e la danza contemporanea della Nova Galega de Danza e, infine, il piano colto e dalle risonanze ancestrali di Alfonso Aroca, una musica che non poteva mancare, sia per il suo simbolismo che per la sua bellezza. E sulle pareti dell’Auditorium, le fotografie artistiche di Castañar, una stilizzata memoria visiva che rimanda alla scarna poesia dell’arte coreutica spagnola.”

PROGRAMMA

Lunedì 8
Sala Petrassi ore 21
Patricia Guerrero
Catedral

Martedì 9
Sala Petrassi ore 21
Rafael Campallo
Sin Renuncia

Venerdì 12
Sala Petrassi ore 21
Nova Galega de Danza
Son

Lunedì 15
Sala Petrassi ore 21
Alfonso Aroca
Orilla del mundo

Martedì 16
Sala Petrassi ore 21
Manuel Liñán
Reversible

Foyer Petrassi
Dal 18 dicembre 2017 al 16 gennaio 2018
Mostra fotografica di Jesús Castañar
De Pies y Manos