Parte venerdì 22 novembre 2024 dal Teatro Parioli-Costanzo di Roma la tournée invernale di Toni Malco, artista evergreen della musica leggera italiana che promette, come suo uso, di donare agli spettatori non solo la sonorità di una voce che da oltre cinquant’anni dialoga con intere generazioni amanti del pop e del melodico ma di offrir loro con il tour “I pensieri di un uomo” una gran parte di sé, della sua vita, dei suoi ricordi e della sua stessa anima. Il binomio musica – parole è decisamente la chiave di un successo costruito da Malco con pazienza e serietà giorno per giorno, anno dopo anno, sostenuto oltretutto dalla scelta di suonare solo e sempre insieme a grandi professionisti.
Nel live del 22 aprile al Teatro Parioli, oltre ai vocalist Martina Maini e Benny Fumagalli, saliranno sul palcoscenico e suoneranno con Malco i musicisti Stefano Zaccagnini e Max Bossi alle chitarre, Danilo Riccardi alle tastiere, Mimmo Catanzariti al basso e infine Daniele Natrella alla batteria. L’ottimizzazione del suono è affidata a Sergio Pinchera e il disegno luci a Maurizio Meucci.
Direttore artistico e supervisore di questo eccezionale evento prodotto da Antonio Castro titolare di Studio Roma Management sarà Luigi Lopezfirma di importanti successi italiani tra cui “La nevicata del ’56”, “La voglia di sognare”, “La notte dei pensieri” cui si aggiunge l’indimenticabile “Pinocchio perché no?” sigla tv scritta assieme a Carla Vistarini per lo sceneggiato tratto dal popolarissimo romanzo di Collodi.
Un appuntamento di ben 120 minuti traboccante di autentiche emozioni che porta il titolo del brioso brano “I PENSIERI DI UN UOMO” firmato dalla giornalista e scrittrice Maria Rita Parroccini, già autrice di molti brani contenuti nell’omonimo Album. Un evento, quello del cantautore romano, ricco di canzoni ma anche di aneddoti tratti dalla lunga carriera, tutti episodi che narrerà nel corso della serata interagendo con il pubblico, illustrando i numerosissimi contributi audio visivi selezionati e tratti dal baule dei ricordi, taluni inseriti anche nel suo libro “Una vita in gioco”.
LaMostra “Il passo del viandante”, dal 05 ottobre 2024 al 03 novembre 2024 nella suggestiva cornice della Sala del Novecento, a Palazzo Sarcinelli, Conegliano, raccontale Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene attraverso l’obiettivo fotografico di Arcangelo Piai in un percorso iconografico, letterario e multimediale nel quale i visitatori sono invitati a soffermarsi sulla bellezza e la fragilità di un territorio, al contempo antico e attuale. Una sensibilità di occhio esperto del paesaggio: i visitatori possono apprezzare la profondità e la ricchezza di uno scenario che, attraverso l’arte, rivela la sua anima più autentica e suggestiva. La Mostra trova poi espressione nel volume omonimo, “Il passo del viandante”, che si articola in quattro sezioni, ognuna dedicata a un diverso momento della giornata: alba, mattino, pomeriggio e sera. Le foto sono accompagnate da un racconto di Alberto Ceschin che segue le riflessioni di un misterioso viandante in cammino attraverso le Colline del Prosecco. Il testo, diviso nelle quattro fasi del giorno, abbina ad esse i quattro momenti fondamentali del passo.
Prima attraverso gli investimenti nell’ampliamento aziendale presso la sede di Conegliano (TV), ora con l’esposizione, Amorim Cork Italia ha deciso così di festeggiare questi 25 anni ringraziando il territorio per l’accoglienza, fertile per i tanti progetti portati avanti negli anni a livello nazionale. Una scelta che si dimostra coerente, anche, con gli investimenti nella sostenibilità portati avanti negli anni dall’azienda, tra le prime in Italia a credere e implementare una economia circolare. I quattro pilastri su cui l’ha fondata sono la sostenibilità ambientale con un prodotto e una filiera totalmente naturali, fino al recupero dei tappi usati, quella sociale con il progetto Etico che offre finanziamenti e dignità a decine di onlus in tutta Italia, quella economica con la realizzazione di Suber, arredamento di alto livello ottenuto dai tappi in sughero riciclati e, infine, appunto, culturale con la realizzazione di questa mostra, dopo quella del 2022 “SUG_HERO – Metaforme – Le mille vite di uno straordinario dono della natura, il sughero”, nata per valorizzare e testimoniare i valori che animano l’azienda.
«La Mostra “Il passo del viandante” è una scelta in linea con tante iniziative portate avanti negli anni da Amorim Cork Italia – afferma l’a.d. Carlos Veloso dos Santos – tra cui proprio la valorizzazione dell’arte e degli artisti locali. Abbiamo voluto dare rilievo al patrimonio naturale offrendo non solo un’opportunità culturale, ma anche un messaggio di rispetto e amore per la terra, unendo arte e sostenibilità in un connubio perfetto.».
La Mostra “Il passo del viandante” rimane aperta dal 05 ottobre 2024 al 03 novembre 2024 nella suggestiva cornice della Sala del Novecento, a Palazzo Sarcinelli, Conegliano(TV), nei seguenti giorni e orari:
da martedì a venerdì dalle ore 15:00 alle ore 19:00,
sabato e domenica dalle ore 10:00 alle ore 19:00.
Tutte le mattine infrasettimanali a richiesta per gruppi, info e prenotazioni: 0438 394971
Il Gruppo Amorim è la prima azienda al mondo nella produzione di tappi in sughero, in grado di coprire da sola nel 2023 il 45% del mercato mondiale di questo comparto e il 28% del mercato globale di chiusure per vino; conta un totale di 56 filiali di cui 22 distribuite nei principali Paesi produttori di vino. Il Gruppo Amorim esporta in più di 100 Paesi e ha le sue aziende in 28 Paesi nei cinque continenti.
Amorim Cork Italia, con sede a Conegliano (Treviso), filiale italiana del Gruppo Amorim, si è confermata nel 2023 azienda leader del mercato del Paese. Con i suoi 75 dipendenti, nel 2023 ha registrato oltre 633 milioni di tappi venduti per un fatturato di 77 milioni di euro, pari al +2,5% rispetto all’anno precedente. La leadership di Amorim è dovuta ad una solida rete tecnico-commerciale distribuita su tutto il territorio della penisola, ad un efficace servizio di assistenza pre e post vendita ma anche all’avanguardia dei suoi sistemi produttivi e gestionali e soprattutto del suo reparto Ricerca&Sviluppo, al quale si associa una spiccata sensibilità per la tutela dell’ambiente e in particolare per la salvaguardia delle foreste da sughero. Accento vigoroso anche quello sulle risorse umane, con una serie di iniziative di work-life balance per una migliore armonia tra vita personale e lavorativa della grande famiglia Amorim. Tra gli ultimi grandi traguardi raggiunti, infine, il compimento perfetto dell’economia circolare grazie alla linea SUBER, arredo di design nato dalla granina dei tappi raccolti dalle onlus del progetto ETICO (di Amorim stessa) e riciclati. Un’opera di sostenibilità divenuta anche culturale grazie alla Mostra “SUG_HERO – Metaforme – Le mille vite di uno straordinario dono della natura, il sughero”, esposizione nata per valorizzare e testimoniare i valori che animano l’azienda.
Lungo il Tevere… Roma la manifestazione che, per 80 giorni, ha animato le sponde del Tevere.
Una rassegna che con cultura, spettacolo e intrattenimento, accogliendo gratuitamente 2 milioni di visitatori si è conclusa il 25 agosto. L’organizzazione ha presentato 57 libri, ospitato 8 convegni dedicati al Tevere e all’ambiente, offerto 60 concerti e 4 mostre fotografiche.
Organizzato dall’associazione culturale La Vela d’Oro, senza contributi pubblici, l’evento ha visto la collaborazione di oltre 400 persone impegnate con passione per garantire una manifestazione di qualità. Situato tra Ponte Sublicio e Ponte Sisto, “Lungo il Tevere… Roma” ha proposto un programma culturale che è stato un appuntamento fisso per i romani e i turisti, trasformando il Lungotevere in un crocevia di cultura e svago.
Un Programma Culturale Variegato e Coinvolgente
Le attività culturali e artistiche del Salotto Tevere, curate dall’associazione La Vela d’Oro e Marsili Iniziative, con la direzione artistica della giornalista Marta Coco e del cantautore e produttore musicale Alessio Ventura, hanno rappresentato il cuore della manifestazione. Ogni sera, dalle 21:00, si sono susseguite presentazioni di libri, premiazioni, dibattiti culturali e spettacoli musicali.
Partecipano organizzando svariati eventi al Salotto Tevere la fondazione “Area Cultura”, guidata dalla presidente Angelica Loredana Anton e dal Prof. Gennaro Ruggiero, direttore artistico di premi e kermesse, come Miss Roma Capitale, il Premio Direzione Caruso, il Colosseo d’Oro e Miss e Mr Star, spesso condotti dal presentatore Angelo Martini.
I dibattiti curati dall’associazione culturale Agenda Tevere, tra cui “Il Tevere è” a cura di Antonio Giorgini, hanno esplorato il ruolo del fiume nella storia di Roma.
A curare dei camei musicali l’etichetta discografica LaLa Label
che ha presentato la seconda edizione del format LaLa Session, nato proprio lo scorso anno in questa manifestazione, portando talenti sia della label che esterni. Tra questi i due rapper, astri nascenti del genere, Gon e Frà Sorrentino, la giovane cantautrice Arianne, il mattatore Blualpi e la regista e coach Angelita, i super glam Babols oltre a diversi altri artisti.
Ed ancora i Neacó, Valentina Galdì, Antonio Carluccio, Maurizio Carlini, Lorenza Bohuny, Gianfranco Lacchi, Ettore Zeppegno, LeTigri da Soggiorno, Mirko e il cane, tra Silvano D’Auria, Daniele Si Nasce e tanti altri hanno intrattenuto il pubblico con performance che hanno spaziato dalla musica napoletana alla canzone d’autore italiana, fino agli omaggi a Renato Zero. I concerti Jazz sono stati promossi dall’associazione culturale Settimo Continente.
Tra le tante presentazioni dei libri vediamo: “Nuove misure per giovani e donne in agricoltura” di Fabrizio Santori, “Uno straniero tra le stelle” di Danilo Ciotti, “Perdona, rinasci, ama” di Catia Aquesta, “Antologia poetica e La bolgia dei dannati” di Marcello Vitale e altri autori di comprovata fama.
Una serata speciale è stata arricchita dalla sfilata di moda della stilista e modella Johanna Valdez, curata dal giornalista e ufficio stampa del Salotto Tevere, Fabrizio Pacifici.
Appuntamenti Fissi della Settimana
L’evento ha offerto un programma settimanale ricco di appuntamenti:
– Lunedì: “Controcorrente”, il talent show condotto da Charlie Gnocchi, Danilo Ciotti e Gianni Marsili, che ha celebrato l’originalità degli artisti.
– Martedì: “R’estate 2024”, festival di improvvisazione teatrale diretto da Silvia Merola.
– Mercoledì e Venerdì: “Storia e Storie”, con Marco Lucchetti, che ha raccontato le origini di Roma.
– Giovedì: “Bentornati Cantautori”, un appuntamento musicale ideato da Marco Lecci con la direzione artistica di Massimo Calabrese e Fabio Senna.
Un Viaggio tra Cultura, Gastronomia e Artigianato
“Lungo il Tevere… Roma” non è stato solo intrattenimento. Con oltre 70 stand di artigianato e 13 punti ristoro, l’evento ha offerto un viaggio sensoriale attraverso le tradizioni culinarie e artigianali, trasformando una passeggiata lungo il Tevere in un’esperienza unica per occhi e palato.
Impegno per la Qualità e la Sicurezza
La Vela d’Oro, insieme a Marsili Iniziative, ha garantito un ambiente sicuro e decoroso, con servizi di pulizia, illuminazione e assistenza sanitaria. Tutto ciò è stato possibile grazie al sostegno degli associati, operatori commerciali e artigiani, senza l’aiuto di finanziamenti pubblici.
“Lungo il Tevere… Roma” continua a consolidarsi come uno degli eventi estivi più amati e seguiti della Capitale, contribuendo a mantenere viva la tradizione culturale e di intrattenimento della città Eterna.
Tredicesima edizione dell’atteso evento nel cuore della città, che celebra l’arte di strada in tutte le sue forme con un ricco cartellone di spettacoli, laboratori, street food ed eventi correlati.
ALBANO LAZIALE (Rm) – 170 Spettacoli gratuiti circensi e musicali, un’installazione itinerante direttamente dal Carnevale di Viareggio, 2 mostre correlate (arte digitale e fotografia), la presentazione di un libro e di un cortometraggio animato, 4 aree street food, laboratori e aree ludiche, un concorso fotografico e tanto, tanto altro ancora.
ph Claudio Monderna
La tredicesima edizione di Bajocco Festival 2024, dal 6 all’8 settembre 2024 ad Albano Laziale (RM), si preannuncia come la più ricca fin qui realizzata. “Bajocco è diventato nel tempo unfestival sempre più artistico, – sottolinea Gianluca Pelle, Presidente dell’Associazione XV Miglio ETS, ideatrice e organizzatrice dell’evento – dove il cartellone delle proposte/spettacoli assume, ogni anno che passa, maggiore consapevolezza della propria responsabilità culturale“.
Tra i principali festival di artisti di strada in Italia, punto di riferimento artistico e culturale del territorio, il festival è promosso da Ministero della Cultura, Regione Lazio, Città metropolitana di Roma Capitale, Città di Albano Laziale, Parco dei Castelli Romani, Meraviglia Italiana, il circuito United for Busking, ed è realizzato in collaborazione con il Comune di Albano Laziale.
Una manifestazione nata piccola, con numeri oggi da grande evento: 190mila presenze in tre giorni nel 2023. Decine di artisti circensi e musicali, dall’Italia e dall’Estero sono pronti ad esibirsi nel grande palcoscenico a cielo aperto del centro storico di Albano Laziale in un’atmosfera incantata che stupirà grandi e piccini.
L’IMMAGINE UFFICIALE BAJOCCO 2024 FIRMATA DA PIERO SCHIRINZI. Creatività a tutto tondo, dunque, con gli elementi del festival che trovano la loro sintesi narrativa nell’immagine ufficiale 2024 creata e curata dall’illustratore digitale Piero Schirinzi. Omaggio all’artista francese Marcel Marceau e al suo personaggio “Bip il clown”, attraverso il quale ha ricordato sempre l’importanza dell’arte soprattutto nelle avversità.
ph Simone Ferrazza
EVENTI CORRELATI – LE PROPOSTE CULTURALI PRESSO IL MUSEO CIVICO DI ALBANO. Per quanti desiderano vivere l’evento in modo diverso, tra gli Eventi Correlati in linea con questa edizione, spiccano le proposte presso ilMuseo Civico Mario Antonacci di Albano Laziale:
Mostra fotografica “La strada di un Artista” del fotografo Marco Flores, direttamente dalla casa museo di Alda Merini dove è stata allestita lo scorso marzo, arriva l’esposizione che racconta la street art, frutto di un progetto fotografico di street photography dedicato ai buskers di Milano. (Venerdì 6 e Sabato 7 settembre 2024 dalle 20:00 alle 24.00 | Domenica 8 settembre dalle 18:00 alle 22:00).
Mostra personale “L’arte digitale” di Piero Schirinzi, in cui l’illustratore grafico leccese, presenterà una selezione di lavori che raccontano il suo percorso, i temi pittorici, la tecnica da lui utilizzata. (Venerdì 6 e Sabato 7 settembre 2024 dalle 20:00 alle 24.00 | Domenica 8 settembre dalle 18:00 alle 22:00).
Proiezione del cortometraggio animato “Addhumare”, una fiaba d’amore salentina. Realizzato nel 2023 da Hermes Mangialardo, su musica dei Khaossia-Ethno ensemble salentina, con le illustrazioni di Piero Schirinzi, il corto ha vinto 11 Premi in diversi Festival Internazionali del Cinema.La proiezione introdurrà la mostra di Arte Digitale di Piero Schirinzi. (ProiezioneVenerdì 6 e Sabato 7 settembre 2024 dalle 20:00 alle 24.00 | Domenica 8 settembre dalle 18:00 alle 22:00).
Presentazione del libro “Patapum” e incontro con l’autrice Sofia Schito. In un libro la straordinaria storia di Marcel Marceau e di come attraverso l’arte, il coraggio e la resilienza si sono potuti salvare tanti bambini ebrei. (Sabato 7 settembre ore 19:00).
“UN MONDO DA SALVARE”, INSTALLAZIONE MOBILE DI LORENZO PAOLI. Suggestiva esibizione itinerante progettata e realizzata dall’architetto e artista toscano Lorenzo Paoli, direttamente dal Carnevale di Viareggio 2024. Un bambino dalla pelle scura e dai grandi occhi azzurri, unione ideale delle diverse etnie del pianeta, cammina tra la folla stringendo il suo orsacchiotto; nello zaino alle sue spalle tiene stretto il Mondo da salvare, perché solo l’anima pura e innocente di un bambino può portarlo sulla giusta strada, alla ricerca di un futuro di felicità.
LABORATORIO DI PITTURA FONDAZIONE LENE THUN. Un laboratorio di pittura con soggetti ceramici THUN, aperto a grandi e piccini, uno spazio di raccolta fondi per i laboratori di ceramico-terapia nelle oncologie pediatriche italiane. La Fondazione Lene Thun, infatti, nasce nel 2006 e dal 2014 offre all’interno degli ospedali italiani ed europei, principalmente nelle oncoematologie pediatriche, un servizio gratuito e permanente di terapia ricreativa attraverso la modellazione dell’argilla. (Via Cavour – domenica 18:00 – 22:00)
BAJOCCO VOICE. Una delle novità di questa tredicesima edizione è lo spazio interviste, in diretta Social dalla postazione di Piazza Mazzini, dedicato ai protagonisti del festival e alle loro storie. Un modo per conoscere Bajocco Festival in modo più appassionante.
STREET FOOD. Godere di Bajocco Festival, gustando sfiziose proposte street food nelle 4 aree gastronomiche all’interno dell’anello della manifestazione: Piazza Pia, Viale Risorgimento-Area Museo, Piazza Gramsci, Piazza Anna Maria Teresa Maggiori.
CONCORSO FOTOGRAFICO “BAJOCCO CLICK”. Una sfida tra amanti della fotografia, professionisti e non, nel catturare i momenti più belli e suggestivi del festival. (Iscrizioni nei giorni dell’evento presso il Punto dell’Associazione XV Miglio in Corso Matteotti, 117).
LOTTERIA BAJOCCO FESTIVAL. L’Associazione XV Miglio ETS ha indetto una lotteria di autofinanziamento. Acquistano un biglietto al di 4 euro si partecipare all’estrazione di 12 premi, tra cui un soggiorno per due persone in un Villaggio Futura Club del valore di 1.100 euro. I fondi raccolti consentiranno di organizzare tutte le attività di Bajocco Festival. (Biglietti in vendita nei tre giorni dell’evento presso il Punto Info dell’Associazione XV Miglio in Corso Matteotti, 117).
Sostiene Bajocco Festival, la Fondazione Marta Czok che ha donato un’opera grafica tra i premi della lotteria di autofinanziamento.
Dopo una promessa di matrimonio principesca Giuseppe Florio e Liberata Francesca Gabriele hanno coronato il loro sogno nella splendida cornice di Rossano Calabro. Due giorni intensi e carichi di emozioni ma soprattutto di tanto amore durante i quali i due novelli sposi sono stati circondati dalle rispettive famiglie e dagli oltre duecentocinquanta invitati. Il conto alla rovescia all’attesissimo sì è iniziato la sera prima con una romantica serenata alla futura sposa realizzata dal cantante neomelodico Natalino Arturi. Liberata Francesca emozionata ed affacciata al balcone ha quindi raggiunto il suo amato Giuseppe tra fuochi d’artificio, creati da GDL FIREWORKS GROUP, cuori, rose rosse e un buffet con specialità calabresi. Il tutto mentre una vela, con la gigantografia dei due futuri sposini, ricordava la data e l’ora del matrimonio del giorno dopo. Al fianco dei due giovani la famiglia della sposa con il padre Giuseppe, la madre Patrizia Sisto ed il fratello Natale con la fidanzata Antonietta Alonia e quella dello sposo con la madre Tiziana De Luca, il padre Antonio e i quattro fratelli del primogenito Giuseppe, Giovanni con la fidanzata Natasha Esposito, Angelo con la fidanzata Francesca Risuleo, Samuel e David e buona parte degli invitati e degli amici che poi sarebbero stati presenti al matrimonio. Le case dei promessi sposi sono state addobbate con dei fiori forniti da Green Art di Taverna di Montalto Uffugo che si è occupata di tutte le decorazioni compresa la Chiesa il ricevimento e le bomboniere. Il mattino seguente i due innamorati, hanno accolto e salutato i presenti sotto una pioggia di confetti come da tradizione ed hanno offerto leccornie e bevande fresche. Giuseppe, elegantissimo nel suo abito di Carlo Pignatelli, ha raggiunto alle 16 e 30 la Chiesa S.S Maria Immacolata a Corigliano Rossano, a bordo di un Audi R8 guidata dall’amico Francesco Iannuzzi mentre, Liberata Francesca, dopo il lancio di confetti e il brano intonato dalla cantante neomelodica Daniela Montalbano ha raggiunto la Chiesa a bordo di una Lamborghini Urus con il padre Giuseppe. Ad attenderla amici e parenti in una cattedrale addobbata con delicati mazzi di fiori e lanterne bianche. Lei, avvolta in una nuvola bianca di velo e ricami realizzata da Nicole Couture nell’atelier Piazza Navona Sposi e truccata ed acconciata dall’hairstylist Alberto Sisto, ha varcato la soglia passando sotto un arco di fiori a forma di cuore per poi percorrere la navata al fianco del padre e preceduta da Maria Pia e Lucia Pascuzzoed Ester e Stefania De Luca, le damigelle vestite con abiti lunghi color rosa antico e da un emozionatissimo David con il cuscino con gli anelli. All’altare Giuseppe, accompagnato dalla madre Tiziana, ed i testimoni: per lei il fratello Natale con la fidanzata Antonietta Alonia mentre per lui il cugino Giovanni De Luca, la compagna Maria Gloria Licciardi e la loro piccola Gioia. A celebrare il matrimonio Don Alfredo Pisani sulle note dei più celebri brani tra cui l’Ave Maria cantati dal trio Three Angels formato da Daniela Di Domenico, Maria Carmela Ponte e Carmen Pappadà.
Sulle panche spiccavano delle borsette contenenti un ventaglio, delle bolle di sapone e dei petali bianchi che sono stati gettati con il riso, a cerimonia finita, all’uscita degli sposi dalla Chiesa con un tripudio di fuochi pirotecnici a forma di cuore. L’evento quindi si è spostato nella Tenuta Gabriele a San Giorgio Albanese in provincia di Cosenza creata da papà Giuseppe e che sta diventando un B&B di lusso. La tenuta è stata trasformata per l’occasione in un salotto principesco con tanto di cantanti neomelodici famosi e selezionati dallo speaker Giovanni Tarantino di Radio Eventi Calabria. A far da mattatore l’artista nonché cantante neomelodico Natalino Arturi. Tra i cantanti che si sono esibiti Daniela Montalbano, Cecè Barretta accompagnato dal suo manager Gianluca Scorza e Daniele De Martino che ha fatto il duetto con la sposa e con la Montalbano. Mentre gli inviati si deliziavano delle meraviglie del luogo e di sfiziosi stuzzichini i due novelli sposi dopo aver fatto visita ai nonni dello sposo, Teresa Aiello, mamma di Tiziana De Luca, Fausta Sidero e Giuseppe Florio, i genitori di Antonio Florio impossibilitati a presenziare alla cerimonia, sono andati a fare le foto di rito alla Torre sant’Angelo di Corgliano-Rossano con i testimoni. I due sposini hanno fatto ritorno dai loro ospiti, che li attendevano nella tenuta, in sella a due splendidi cavalli mentre, come per magia, le luci artificiali facevano capolino per lasciare il posto a quelle di un bellissimo tramonto per poi essere sostituite da quelle realizzate ad arte da Illuminal’art di Carella Nicola.
Ogni dettaglio era stato studiato nei minimi particolari pensando anche ai più piccoli. Per loro, infatti oltre ad un menù ad hoc, era stato realizzato un villaggio con tanto di giochi e di carretti con lo zucchero filato, caramelle e di gelati ai quali hanno attinto anche gli adulti. Il menù principale prevedeva oltre a degli antipasti a base di pesce, soutè di cozze, ostriche, insalata di polpo, un grandissimo pesce spada da affettare e cuocere al momento, salumi, formaggi, latticini, un carrettino carico di ogni tipo di pane tra cui quello con la ‘Nduja calabrese piccante, e non solo. Dei piatti davvero sfiziosi e raffinati che contemplavano tra le varie portate il riso di Sibari con gamberi asparagi e tartufo e le tenerelle di salmone al pepe rosa, il tutto innaffiato dai vini delle Cantine Iuzzolini.
Dopo la cena, a cura del Catering Lab di Nicola Grande supervisionato dal responsabile di sala Gennaro Abbruzzese, c’è stato un altro momento emozionante durante il quale a sorpresa, la proiezione di un video realizzato dal fotografo Giorgio Brogno di Pubbliphotofantasy nel quale, mentre scorrevano le foto che ripercorrevano la vita dei due giovani, i genitori leggevano una lettera a loro dedicata.
I festeggiamenti sono proseguiti fino a notte inoltrata con le musiche selezionate da Dominik Dj interrotte solo all’arrivo della torta nunziale, una mille foglie, “tempestata” di fragole e frutti di bosco, realizzata dalla Pasticceria Toffee di Otranto Antonio a Rossano, posizionata davanti ad una fantastica e scenografica scultura a forma di castello ultimata sul posto sempre ad opera della stessa pasticceria. Non poteva mancare l’open bar con tutti i tipi di cocktail, alcolici e non, corredato da un gran buffet di frutta e dolci mentre il cielo era illuminato a giorno da un’incredibile esplosione di luci e di colori, sempre realizzati da GDL FIREWORKS GROUP. Alle 04 del mattino su un’altra terrazza, da dove si godeva una vista mozzafiato sull’intera area, era stato allestito un altro punto di rinfresco con l’aggiunta di un imponente barbeque.
Dopo un matrimonio come questo possiamo augurare una vita carica di amore, soddisfazione e felicità agli sposi proprio come è avvenuto nelle famiglie che li hanno cresciuti. I genitori infatti, dopo averli visti diventare adulti li hanno accompagnati all’altare donando loro, come buon augurio, un matrimonio da favola organizzandolo personalmente nei minimi dettagli.
La razionalità, che negli ultimi secoli ha preso il sopravvento, non ci fa vedere oltre un simbolo. di Laura Megna
I simboli rappresentano un retaggio antico che ci segue dall’inizio dei tempi cambiando significato e fine. Sono stati strumentalizzati per fini economici e politici di ideologie e a volte uniti anche a speranze. Attraverso la razionalità dove ratio sta per ragione noi portiamo e cerchiamo di mettere dei paletti senza poter andare al di là dell’idea che abbiamo di razionale. La ragione attraverso la razionalità ci spinge a pensare che una cosa esiste ed è giusta solo se razionale, spiegabile tramite scienza.
Questo ci porta ad una contraddizione, poiché ci sono delle cose che non sono ripetibili come vuole la scienza poiché emotivamente comprese e complesse, ad esempio i sentimenti.
“Poiché si è sempre fatto così funziona” una frase che abbiamo sempre sentito, ascoltato e forse ripetuto; considerando gli ultimi 20 anni in cui le cose sono cambiate cosi velocemente forse andrebbe rivista anche questa frase, ma …c’è sempre un ma, capire perché si faceva cosi e se al giorno di oggi è necessario.
Andando al di là dell’area della razionalità e della ragione possiamo certamente dire che alcuni simboli sono compresi e comprensibili da una vasta gamma di esseri umani, anche per chi non sa leggere o scrivere, motivo iniziale per il quale sono noti i simboli. Possiamo dire che l’attribuzione del significato è più o meno soggettiva. Un esempio pratico, soprattutto degli ultimi tempi sono i simboli che rappresentano nel mondo occidentale sicuramente le uscite di sicurezza o i tasti play o stop. Oggi con il mondo delle app, viviamo legati ai simboli grafici, ai colori a loro attribuiti, ma questo è un modo di “sfruttare” l’attitudine della mente umana all’accostamento di un attributo a quel simbolo.
Il simbolo è un mezzo fin dai primi tempi dell’uomo poiché la raffigurazione è un modo per arrivare a tutti.
I suoni sono stati rappresentati visivamente attraverso dei disegni o delle azioni questo ci ha portato ad avere una codifica che negli anni si è consolidata o trasposta attraverso le tradizioni, le credenze, le abitudini sociali per arrivare a un insieme specifico di suoni/lettere, attraverso delle regole grammaticali e temporali, delle varie lingue perché derivanti da popoli con storie differenti. I simboli, i racconti, le credenze sono legati alla cultura in cui sono stati creati in cui gli è stato dato quel significato, perché in quel momento funzionava.
Quindi conoscere, inteso come apprendere e tenere nella mente una nozione, un significato che possa derivare da un testo scritto, da un’informazione o da un simbolo è qualcosa che va al di là della sola razionalità o della ragione. Conoscere significa com-prendere, questo avviene passando attraverso le proprie credenze, la storia degli esseri umani, che ci ha portato ad oggi. Possiamo quindi dire che la scienza e la razionalità non possono dare spiegazioni o informazioni su quello che sono le credenze, le idee e l’incessante rinnovamento dei significati che sono singoli dell’essere umano.
Vi lascio con un pensiero di Giamblico (De Misteriis, II, III):
“La conoscenza o l’intelligenza del divino non basta per unire i fedeli a Dio altrimenti i filosofi, con le loro speculazioni, realizzerebbero l’unione con gli Dei. È l’esecuzione perfetta, è superiore all’intelligenza di atti ineffabili, è la forza inesplicabile abile dei simboli che dà all’intelligenza le cose divine.”
Si sono svolti a Roma da venerdì 7 a mercoledì 12 giugno, i campionati europei di atletica leggera Roma 2024. L’Italia è stata la regina di questo evento, conquistando ben 24 medaglie: 11 d’oro, 9 d’argento e 6 di bronzo. Salita fino al primo posto del medagliere, è la miglior Nazionale di sempre. Mondo Cultura ha incontrato la dottoressa Barbara Greco della Federazione Italiana di Atletica Leggera, che per questa occasione si è occupata della direzione artistica e creativa degli eventi collaterali ed anche del management.
Arrangiamento per quartetto d’archi, pianoforte e contrabbasso*
Zitti e buoni (by / di Damiano David, Ethan Torchio, Thomas Raggi, Victoria De Angelis)Torna a casa (by / di Damiano David, Ethan Torchio, Thomas Raggi, Victoria De Angelis)Vent’anni (by / di Damiano David, Victoria De Angelis, Thomas Raggi, Ethan Torchio)Gossip (by / di Damiano David, Victoria De Angelis, Thomas Raggi, Ethan Torchio, Madison Love, Joseph Janiak)The Loneliest (by / di Damiano David, Victoria De Angelis, Thomas Raggi, Ethan Torchio, James Abrahart, Jason Evigan, Rami Yacoub, Sarah Hudson, Uzoechi Emenike) Beggin’ (by / di Bob Gaudio, Peggy Farina)
*Arrangiamenti per musica da camera di David Mallamud
Gran chiusa il 20 giugno per il Rome Chamber Music Festival, in cui per la prima volta la musica dei MANESKIN diventa una suite da camera, grazie agli arrangiamenti del giovane compositore statunitense David Mallamud. Il concerto si apre con l’ Appalachian Spring Suite per 13 strumenti di Aaron Copland con McDuffie alla testa di alcuni giovanissimi talenti da tutto il mondo ed a seguire la prima esecuzione italiana di Maneskin Explored, sei brani tra i più famosi della band romana verranno riproposti in chiave cameristica per pianoforte, due violini, viola, violoncello e contrabbasso (nell’ arrangiamento di David Mallamud). Un repertorio diverso, in questo caso eminentemente pop-rock, in una veste formalmente cameristica che ne esalta melodia e ritmica in una nuova interpretazione di grande suggestione emotiva. E, sempre in linea con un’idea della musica classica libera e senza limiti, nei brani finali del concerto il palcoscenico riunirà artisti e pubblico trasformandosi in un dancefloor. Chiusa perfetta dunque per un festival che davvero rompe la routine delle programmazioni italiane offrendo repertori rarissimi e volti inediti sui nostri palchi, in un cenacolo di giovani talenti ed affermati maestri a raccontare il vasto mondo della musica da camera, la contemporanea nella sua veste più popolare e meno dogmatica ed il futuro della musica colta sotto le dita dei grandi talenti di domani.
Roma, dal 17 al 20 giugno al TEATRO ARGENTINA in Largo di Torre Argentina
RISATE IN SCENA con SIGNOR AMMINISTRATORE la commedia diretta da Angelita PULIAFITO
Teatro Petrolini il 25 e 26 maggio 2024 in scena la commedia “Signor Amministratore” con la regia di Angelita Puliafito e la compagnia amatoriale “C’era un’altra volta” su testo originale di Dario Santarsiero.
La vivace compagnia teatrale ci ha abituati ad una serie di sold out con il pubblico che se la diverte di gusto ad ogni loro rappresentazione. Riusciranno anche questa volta a farci ridere? Possiamo saperlo andando a vederli il 25 e 26 maggio nello storico Teatro Petrolini di Roma, in via Rubattino n. 5.
Gestire un condominio non è cosa facile, lo sa benissimo, l’Amministratore del civico 25, che salito nel sottotetto del palazzo, sta cercando di capire come mai la fibra ottica, installata da pochi giorni, crea problemi di connessione in tutto lo stabile. Purtroppo, per lui, non potrà lavorare in pace, verrà infastidito da alcuni condomini che avanzeranno le richieste più assurde. Intrighi, amori e passioni di “varia natura” si alterneranno sulla scena. Ancora una volta la regista Angelita Puliafito avvalendosi dello spunto della sitcom americana, con musiche riconoscibili, darà vita a siparietti esilaranti. Portando allo snodo finale il groviglio che man mano si andrà ad annodarsi nel proseguo della commedia.
Il testo originale di Dario Santarsiero vede in scena, il 25 e il 26 maggio alle ore 21.00, al teatro Petrolini di Roma la compagnia C’era un’altra volta composta da (in ordine di apparizione):Sabrina Ragusa, Daniele Mastroberti, Stefano Ascoli, Roberta De Rocco, Nunzia Scialpi, Roberto Mangano, Patrizia Anselmi.
Si è svolto presso la sala del consiglio di Palazzo Valentini il decennale dell’Academy of Art and Image, Accademia che nasce nel 1997 per poi svilupparsi con idee innovative…. Tutto nasce da un idea della giornalista Paola Zanoni che, ricordando i suoi studi su Socrate con l’arte maieutica, ha sempre pensato di aiutare le persone che dentro di se hanno un potenziale innato, a sviluppare quello che sono i propri sogni, quelli ancora lasciati nel cassetto e per il quale ognuno di noi ne è indirizzato dalla voglia di far sbocciare qualcosa che era nascosto o addirittura assopito, ed ecco che la presidente Paola Zanoni il 4 Aprile del 2014, alla presentazione di un suo libro e quello della prof.ssa Mariateresa Fiumanò vedendo negli occhi gli amici ed amiche invitate, riesce a percepire che coloro i quali erano presenti, gioivano nell’ascoltare gli argomenti, lo si intravedeva dai loro occhi commossi e dall’atteggiamento attento all’ascolto.
La dott.ssa Zanoni esordisce dicendo ma, perché in questo luogo non facciamo delle conviviali che ci possono portare a fare rete ed a confrontarci come in una grande famiglia?
Di li a poco sono iniziate le conviviali dell’Academy, delle cene dove le persone vengono accolte come facente parte di una famiglia ed a ciascuno di loro si riserva uno spazio per parlare di se stessi, del loro lavoro, delle loro iniziative e dei loro bisogni. Ne scaturisce una sorta di unione e di conoscenza tale da diventare subito amici.
Sono passati molti anni, ed era importante dare vita al Decennale dell’Academy,
una delle relatrice la presidente dell’inpef, prof.ssa Vincenza Palmieri, asserisce che l’Academy non è solo un luogo di unione per gli amici ma interviene anche con iniziative filantropiche concrete, il giornalista prof. Alessandro Butticè esordisce dicendo che l’Academy è una bellissima esperienza, con un concetto d’immagine con la diversità tra la percezione e la realtà delle cose, dinamica come un orchestra jazz e non come un orchestra sinfonica che ha un solo direttore ma con delle iniziative prese da ogni componente in questa opera meritoria, ciascuno con l’attività di donare.
Il relatore neuropsichiatra prof. Carlo Jovine, riferisce che in 10 anni si è creata una comunità con i lavori fondanti dell’essere umano come gli eventi culturali che hanno saputo donare agli altri, il dott. Antonio Moretta invita a fare il gemellaggio con l’Associazione dei Veneti.
Moltissime le personalità intervenute a cui è stata consegnata la pergamena come la prof.ssa Fiorella Virgilio ispettrice Federiciana, il generale Filipponi, il colonnello Bartolomeo Casu, il vice questore Antonella Spartà, il maggiore Aldo Galante, la soprano Rossana Potenza con Giovanni La Malfa, Dores Ribeiro, il giornalista Roberto Falleri, il presidente Alessandro della Posta, la pianista Marina Ciubotaru, il dott. Santo Carbone, la dott.ssa Paola Avallone, il prof. Pierluigi Bonici, il dott. Basem Ibrahim, l’attrice Marta Bifano, Graziella e Luciano Bernazza, la giornalista Ester Campese, l’osteopata Sandro Specchia, le prof.sse Graziella Carassi, Lucia Granati e Riccarda Meatteucci, la modella Andreea Duma, la dott.ssa Alexa Fast, l’artista Magda Feleppa, Cristian Galella, Eufemia Greco, l’avv. Elisabetta Macrina, l’artista Marcello Mattioli, Isabella Morrone, Roberto Rocca, Dino Russo, la dott.ssa Saba Semerè, Marina Sensi, la dott.ssa Nunzia d’Apuzzo, la console Kanthie De Silva, le sig.re Lily Jovine, Bruna Fortuna e Carla Montani, la scrittrice Antonella Pagano, l’editore Raffaele D’0razi, lo scrittore Mario Pino Toscano, il Cav. Gianni Peverini, il fotografo Michele Simolo, il regista Fabio Nori, Cristian D’Angeli, Emma Rostellato, Stefania Cacciani criminologa, Jacopo Capperacci, Angelo Colarco, Federica D’Aquanno, Rivaldo Talamonti, Stefania Teodori e Laura Zaffuto.
10 anni di attività, momenti di dialogo e riflessione, un punto di riferimento per le attività culturali e sociali.