A Nettuno, la prima edizione del “Premio alle arti”

Al Teatro Studio 8, grande successo ed emozioni per la prima edizione del “Premio Alle Arti”, con il patrocinio del comune di Nettuno e della Pro Loco Nettuno. Arricchito da una meravigliosa scenografia curata dalla Next e le opere di Simona Battistelli, il Premio alle Arti ideato da Anna Silvia Angelini, che ne ha curato anche la direzione artistica, insieme al direttore organizzativo Antenore Guadalupi e con il coordinamento di Francesca Piggianelli, è stato assegnato ad eccellenze nazionali ed internazionali. Hanno ricevuto la targa artisti e personaggi del cinema, musica, tv, giornalismo, moda, teatro, sport e nuovi talenti. L’evento, con la conduzione di Barbara Castellani, ha avuto come madrina Sissi Martina Farruggia. Il premio alla carriera è stato consegnato a Pino Quartullo, per il teatro e cinema, a Vittoriana Abate per il giornalismo, per la moda a Filippo Lafontana e per la musica a Massimo Di Cataldo. Premio per il giornalismo a Stefano Buttafuoco, inviato della vita in diretta e a Federica Pansadoro, giornalista dell‘Opinione; per lo sport a Marco Branca, alle designer Carla Campea, Barbara Iacobucci e Damiana Fiorentini, allo stilista Flavio Filippi, al performer Mauro Iandolo, I Carta Bianca, per il cabaret, per il cinema ad Antonella Salvucci e Sissi Martina Farruggia. Ben due figli d’arte hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento: Cesare Ranucci, figlio di Renato Rascel e Giuditta Saltarini, per la musica, e Camilla Ghini, conduttrice tv e radiofonica, figlia dell’attore Massimo. La moda è stata rappresentata anche dalla stilista Simonetta Bernardi. Numerosi gli ospiti ed istituzioni presenti tra cui il Presidente della Pro Loco di Nettuno Marcello Armocida, l’assessore Marco Roda, il regista Fabio Schifino ed il Direttore del Corriere della città, Maria Corrao, a cui a sorpresa è stato annunciato di essere tra coloro che riceveranno il Premio Donna D’Autore per la prossima vicina Edizione. Finale frizzante con fiumi di bollicine, e la straordinaria torta a quattro piani di frutta e gelato che ha deliziato tutti i premiati e ospiti.

FOTO BY EDUARDO MANNA E MARCO BONANNI

 

 

“Premio delle Arti”. Al via la prima edizione al Teatro Studio 8 di Nettuno

Con il patrocinio del comune e della Pro Loco di Nettuno, il 26 agosto dalle 21.30 al Teatro Studio 8   Via Nettuno-Velletri, 8 00048 Nettuno (RM)

Abbiamo bisogno di sognare, di riscoprire la bellezza, le arti e la cultura.

Madrina dell’evento la splendida attrice Sissi Martina Palladini Farruggia

Il “Premio alle Arti” è un evento dedicato alle Eccellenze Nazionali e Internazionali, (moda, fashion, arti, design, cinema, musica, giornalismo) che verranno premiati durante la manifestazione, ricca di ospiti di prestigio del mondo dello spettacolo e del giornalismo, ha lo scopo di valorizzare il territorio di Nettuno, paesaggio suggestivo e unico con la sua storia (il Borgo di Nettuno, il Forte Sangallo).

Durante la serata verranno assegnati dei Premi alla Carriera all’attore Pino Quartullo, uno dei nomi più importanti del cinema e teatro in Italia, allo stilista Filippo Lafontana e alla giornalista Vittoriana Abate, inviata di Porta a Porta (Rai 1).

Una serata di Gala, dedicata all’arte, condotta dalla giornalista Barbara Castellani,  con la direzione artistica di Anna Silvia Angelini,

direttore organizzativo Antenore Guadalupi, in collaborazione con Guardia Nazionale A.E.Z.A (comando regione lazio), ente nazionale sportivo italiano sociale, Pro Loco Nettuno, organizzazione a cura di  Francesco Ruggirello e Giampiero Bonomo, Teatro Studio 8, Liberi Teatranti.

26 agosto ore 21.30

Teatro Studio 8

Nettuno.

Durante l’evento verrà allestita una suggestiva mostra pittorica, un omaggio alla bellezza e all’ arte.

Al termine seguirà Vin d’honneur.

Il tutto nella più totale sicurezza e rispetto delle norme anti-Covid.

Serata#charity a favore del centro d’ascolto “Uscita di Sicurezza”contro la violenza sulle donne.

 

Si ringraziano i sponsor:

La Bottega della pasta Cristofari

Damiana Fiorentini Gioielli

Boutique, Modeanna

La Pecora Nera

MAMA Hairdressing

Carrozzeria Capital

Briciole di Rossella

L’Impero del caffè

Bergami Immobiliare

Farmacia Scandellari

Legno Market

Petali Flowers

Dal Folle ristorante

Supermercato Tigre amico

Bar Il Gabbiano

Associazione Nettuno Life

Pizzeria Papadoc

A Roma, “Bateau Tiberis” una collettiva sul battello Gilda

Dal 15 al 22 luglio torna l’arte sul Tevere a Roma

“un richiamo ai tempi eroici dell’arte parigina dei primi del novecento,

il Bateau Lavoir di Jacob e Picasso”

Al Vernissage, il 15 luglio ore 18.30 battello Gilda, Lungotevere Guglielmo Oberdan, 2- Roma, saranno presenti l’organizzatore e direttore artistico Luigi Rosa, la giornalista Antonietta Di Vizia, tutti i partecipanti alla collettiva e la madrina l’artista internazionale Karen Thomas.

Bateau Tiberis” una mostra collettiva sul battello Gilda, dal 15 al 22 luglio 2020, per vive l’arte contemporanea su uno dei galleggianti più cool della capitale, attrezzato per esposizioni e riunioni, frequentato dal “jet set” romano.

Nel titolo molto forte il richiamo ai tempi eroici dell’Arte parigina dei primi del novecento, il Bateau Lavoir di Jacob e Picasso, mai proposti in una ottica contemporanea a Roma.

All’organizzatore e direttore artisitico della mostra Luigi Rosa, abbiamo chiesto Come nasce la collettiva “Bateau Tiberis”?

E’ un richiamo alla nascita di movimenti culturali ed artistici al Bateau Lavoir di Parigi dove nel primo novecento artisti sconosciuti condividevano oltre agli spunti culturali anche un immobile che Max Jacob poeta e grande amico di Picasso ribattezzò, Bateau Lavoir per la sua vicinanza alla Senna dove ancora si lavavano i panni all’epoca”.

Una bella intuizione di Luigi Rosa, vulcanico gallerista ed Art promoter della “Galleria Arte in Regola” a Roma, impegnato da anni nella promozione di artisti capaci che valorizzano la storia e la cultura della capitle.

Luigi Rosa, una storia importante quella del Bateau Lavoir, ce la riassume? “Nel 1904 il Bateau Lavoir è abitato da Picasso, che proprio lì dipinge “Les Demoiselles d’Avignon”, ma il gruppo più consistente vi si stabilisce nel 1908 e comprende una eterogenea combriccola di artisti dai nomi allora sconosciuti, ma destinati a divenire protagonisti dell’arte del ‘900, come Braque, Max Jacob, Marie Laurencin, Guillaume Apollinaire, André Salmon, Maurice Raynal, Juan Gris, Gertrude e Leo Stein, e poi Fernand Léger, Robert Delaunay, Albert Gleizes, Andre Lhote, Jean Metzinger, Francis Picabia, Alexander Archipenko e Paul Gauguin”.

Un Tevere latino e francese quindi “Tiberis” che unisce in un unico luogo il desiderio di artisti selezionati di esprimersi attraverso l’arte contemporanea in una suggestiva location, come nella Parigi del primo ‘900, e il desidero di creare innovazione e sperimentazione tramite il dialogo fra gli artisti ed il pubblico.

Gli artisti in mostra alla collettiva “Bateau Tiberis” sono: Stefano Alisi, Luigi Ambrosetti nome d’arte LAC 68, Luciano Beniamino Aiello, Giovanna Arena, Antonietta Ascione, Daniela Bendoni, Paola Bernardi, Antonella Bonaffini, Paolo Braccini, Flavia Carbonetti, Bruno Ceccobelli, Angelo Colagrossi, Maria Rosaria Colaiacomo, Michele D’Alterio, Ciro De Riso, Giusy Domenici, Dan Faco, Natali Ferrary, Michele Fiordispini, Rosa Fucale, Romolo Grenga, Claudio Giuli, Francesca Giusto, Erika Mallardi, Fabiola Medici, Marco Munoz, Gloria Melidoni, Chiara Meneguzzi, Enrico Nardin, Cristina Natale, Tommaso Nicoletti (Tommy), Elena Ostraya, Aldo Palma, Daniela Pappalardo, Francesco Petillo, Luca Pignatelli, Ilaria Pisciottani, Pashchenko Kseniia nome d’arte Kseniya Zakó, Paolo Pozzetti, Walter Cosimo Profilo, Carla Pugliano, Eleonora Pulcini, Roberta Reposati, Alessandra Ruberto, Loredana Sala, Simona Sbrilli, Paolo Scafetti, Adriano Segarelli, Lucia Serra, Daniela Maria Serrano (AMADÈ), Paolo Signore, SKRYPNYK YELENA, Mario Spagnoli, Flaminia Verdoni, Ambra Tesori, Karen Thomas, Alfredo Tramutoli, Elisabetta Viaggi nome d’arte Eliza Viaggi, Steven James Vittoni, Raffaele Zegna, Angiolina Marchese, Federica Virgili, Ellen, Mauro Di Berardino, Giovanni Boccia, Letizia Cucciarelli, Massimo Francalanci.

Letizia Cucciarelli Migliorini in mostra a Roma

Nello scorso weekend, presso la galleria Arte in Regola, è stato presentato “Il mondo di Letizia”  “I Mayagods sono arrivati a Roma”-“Ho ancora le ali” mostra di Letizia Cucciarelli Migliorini

Artista poliedrica, ispirata e attraversata da visioni creative, la Cucciarelli spiega il mondo degli artisti dichiarando: L’energia attraversa gli artisti che sono un mezzo di trasmissione, quando le mani affondano nella terra sono le unghie o piccoli arnesi appuntiti che mi hanno aiutato: non mi ha insegnato nessuno ma la gioia nel bisogno di esprimermi a volte sono diventati una sorta di trance“. In questa mostra vengono presentati al pubblico circa 30 tra dipinti e sculture. La provenienza della creatività è spesso recondita e misteriosa, i canali aperti dell’energia spesso trasportano messaggi inimmaginabili, talvolta arrivano come vortici altre come delicate brezze- racconta la Cucciarelli- Parte delle mie creazioni provengono dalle mie visioni, altre mi compaiono nella mente all’ improvviso ed altre come i santi ed i papi invece sono pensate, elaborate faticosamente in quanto devo creare gli spunti storici da inserire nei volti e quindi come una poesia od una scena teatrale devono raccontare la storia, pertanto fino che non trovo la soluzione tecnica o l’oggetto evocativo da inserire o da aggiungere continuo a scervellarmi”. 

All’inaugurazione hanno partecipato tante personalità del mondo della cultura come le giornaliste Antonietta Di Vizia di Rai Pubblica Utilità e Alda D’Eusanio, l’attrice Sabrina Tutone con Michele Limpido .

Letizia Cucciarelli Migliorini nata a Bologna, una gran passione per il disegno sin da bambina, a cinque anni comincia a disegnare prima di scrivere. Ha studiato economia ed ha svolto la libera professione con successo, nel 2003 scopre l’amore per un luogo magico Alica in Toscana dove ha ritrovato la sua creatività. 

La mostra si potrà visitare presso la galleria Arte in Regola dal 27 giugno al 18 luglio 2020.

GALLERIA ARTE IN REGOLA 

Via dei Cappellari, 92 – 00186 – Roma – RM 

Colosseum Music Day

Musica, tanta musica “tosta” per ripartire dopo il lockdown e farci ballare sul divano di casa come fossimo in discoteca. Sarà il maestoso Colosseo, simbolo di Roma nel mondo, a far da cornice all’ ora dell’aperitivo all’ evento musicale ideato e curato dal dj e producer romano noto a livello internazionale Emanuele Inglese che accompagnerà la sua performance ad una raccolta fondi in favore della Croce Rossa Italiana (www.cri.it), in prima linea come sempre anche durante l’emergenza Covid-19. Emergenza che non si può certo dire finita del tutto, anche se il lockdown è terminato e si sta lentamente tornando ad una vita normale. Ma se bar, ristoranti e altre attività hanno riaperto i battenti non si vede ancora uno spiraglio di luce per i locali notturni, che pur danno lavoro a tantissime persone. “Colosseum Music Day”, questo il titolo del live-dj-stream accompagnato dall’hashtag #torneremoasplendere, nasce proprio per questo: non solo per supportare la Croce Rossa Italiana ma per sensibilizzare il Governo a pensare anche ai lavoratori di discoteche, locali notturni e clubbing musicali italiani, penalizzati in questo delicato momento più di altri, non potendo riaprire e lavorare chissà per quanto altro tempo. Solo, su una splendida terrazza davanti al Colosseo, suggestivamente allestita con bracieri ardenti e statue della Roma imperiale, Emanuele Inglese si esibirà in un Dj-set mixando per 2 ore musica elettronica e house, tra rivisitazioni di brani famosi e nuovi, che sarà trasmessa in diretta streaming sui suoi canali social (pagina Facebook Emanuele Inglese) e sulle più importanti piattaforme social dei club di intrattenimento che supportano l’iniziativa. L’appuntamento è il 31 maggio dalle ore 19 alle 21.
Un’esperienza da non perdere, la risposta romana ad importanti simili iniziative già realizzate nel mondo (vedi quella di Bob Sinclair a Parigi e di David Guetta a Miami), ma ancora più emozionante perchè il tutto sarà avvolto dalle fantastiche immagini riprese dai droni dell’area archeologica dell’Antica Roma, un volo radente nel cuore pulsante della Città Eterna in compagnia dei migliori mix elettronici. “La forza lavoro, la creatività, l’arte dello svago, la musica, la moda ed il divertimento che da sempre genera il mondo del clubbing non deve essere dimenticato ma deve considerarsi una necessità primaria per la nostra cultura e per i giovani”, spiega Emanuele, che ha iniziato a fare il Dj all’età di 16 anni e ha lavorato al fianco di Vladimir Luxuria negli anni d’oro di Muccassassina come dj-resident, ha lanciato le one-night “Scandalo” e “Diabolika” per poi passare al “Cocoricò” di Riccione e in seguito volare, richiestissimo, in giro per l’Europa: Berlino, Spagna, Svizzera, Londra, Canarie. Tra le sue produzioni musicali va ricordato il successo mondiale “Saxtronic Love”, su etichetta Paprika, il mix “Keep lost”, la compilation “House People Vol.1” (Paprika Records), “Stoned Age EP” (Fahrenheit Records). “Ho scelto di esibirmi il 31 maggio perché è il mio compleanno numero 44, ma soprattutto per lanciare un messaggio di solidarietà verso il nostro amato settore clubbing, ora fermo totalmente, ma che merita di tornare a splendere il prima possibile con tutta la sua essenza creativa e di cultura per i giovani. Con questa performance al Colosseo voglio anche dare il mio contributo a chi sta vivendo questi mesi in prima linea per aiutare i più vulnerabili come i volontari e gli operatori della Croce Rossa Italiana. Non nego che suonare nel cuore pulsante della mia città e davanti al monumento simbolo eterno della grande storia di Roma, è per me un modo di celebrare l’amore immenso che ho per Roma. Già un mese fa, dopo aver visto altre bellissime iniziative simili in tante metropoli del mondo, ho sentito la necessità di fare qualcosa anche io. Per questo dj-set ho lavorato assiduamente per giorni e sono contento di aver ottenuto la disponibilità di varie associazioni e club della nightlife. Saranno due ore piene e dense di emozioni che rimarranno scolpite nel mio cuore anche grazie alle immagini incredibili di Roma avvolta dai suoni della mia musica!”. #torneremoasplendere http://www.facebook.com/emanueleinglese
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Sound system • Audio Factory
Film maker • NoiseBeat Studio
Scenography • Lucilla Furfaro
Friendly collaboration • Santacruz
Press • Gabriella Sassone
Office • Perla
FB event • Fabio Mastromatteo
Concept & Live dj set • Emanuele inglese

Nozze da sogno per Isabelle Adriani e Vittorio Palazzi Trivelli

  • Ed e’ stato davvero una fiaba il matrimonio fra l’attrice Isabelle Adriani e il Conte Vittorio Palazzi Trivelli tenutosi a Roma, nella basilica di Santa Maria in Trastevere.
    Piu’ di mille persone attendevano la sposa davanti alla chiesa romana.
    Bellissima e solare con uno splendido abito di pizzo donato da Alessandro Angelozzi Couture, l’attrice di tanti successi italiani ed esteri è apparsa sulla soglia della navata centrale della chiesa bizantina al braccio dello zio l’ingegner Mauro Marchionni.
    Lo sposo, imprenditore e rampollo di una delle famiglie più antiche d’Europa che vanta avi persino nella
    Divina Commedia, attendeva fremente l’arrivo della fidanzata accanto ai testimoni, la conduttrice Eleonora Daniele elegantissima in velluto blu firmato Capucci, al quinto mese di gravidanza, testimone della sposa invece l’attore Luca De Angelis,
    vicino di casa degli sposi a Los Angeles, testimone del Conte Palazzi Trivelli.
    Subito dopo il matrimonio, il Conte ha stupito la bella sposa e tutti gli invitati con la carrozza di famiglia arrivata con i cavalli bianchi sulla piazza di Santa Maria in Trastevere, che li ha portati a villa Aurelia dove circa 200 invitati hanno potuto godere di una magnifica serata con migliaia di rose bianche e rosa, i colori preferiti dalla sposa, la vista impagabile del Gianicolo, una deliziosa cena, fuochi freddi e giochi di luce, waltzer e torta gigantesca, ma soprattutto atmosfera fiabesca, il ricevimento era infatti tutto basato sulla storia di Cenerentola, ogni tavolo aveva il nome di una fiaba e la sposa aveva chiesto a tutte le signore presenti, di indossare un abito che le facesse sentire delle principesse. Splendidi gli allestimenti della wedding planner Sanda Pandza tutti ispirati alle fiabe come da desiderio della sposa, laureata in storia e giornalista professionista esperta di fiabe e colIezionista di libri antichi di mitologia e autrice di numerosi testi sull’origine storica delle fiabe inclusa “La vera storia di Cenerentola”
    Presenti ospiti internazionali come la moglie del sindaco di Los Angeles Patricia Govea Villaraigosa, le produttrici Pamela Holt e Cindy Cederlund, numerosi rappresentanti della nobiltà romana quali il Conte Giulio Tassoni , marito di , il principe Guglielmo Giovannelli Marconi con la moglie Vittoria, il Marchese Giuseppe Ferrajoli con Olga Ivanova, le giornaliste Paola Zanoni e Paola Cacianti, la Contessa Marisela Federici, la Marchesa Maria Giuseppina Sordi, il Marchese Gualtiero Ribelle Mario Grigato Valle, il violinista Gaspare Maniscalco, il cavalier Domenico Savini, Valter e Paola Mainetti, il deputato della Lega – Salvini Premier Giuseppe Basini, la modella Janet de Nardis, Tiziana Rocca, dalla Rai Lorenzo Briani, lo storico dell’arte Massimo Pirondini e molti altri amici della coppia provenienti da tutta Europa e dagli Stati Uniti.
    Dopo la cena cambio d’abito della sposa da bianco a rosa in stile principesco, sempre firmato Angelozzi, bomboniera in tema con carrozza di Cenerentola in cristallo e argento, torta e musica fino all’alba.
    Look della Sposa Paolo di Pofi e Roberto Turriciano, foto Marina Visvi e Daniele Venturelli

Maria Delfina Tommasini e “La contessa di Salasco”

Comunicato Stampa

Biografia romanzata di una appassionata donna risorgimentale
Yume edizioni

Presentazione Stampa/aperitivo 27 febbraio 2020, ore 18.30 presso redazione RomaOggi.eu in via di Tor di Quinto 31, Ponte Milvio- Roma

Presenti oltre all’autrice Maria Delfina Tommasini, la giornalista Antonietta Di Vizia, la psicologa dott.ssa Emanuela Scanu. Letture dell’attrice Natalia Simonova che in teatro da anni porta in scena storie di donne che hanno cambiato la storia dall’800 ad oggi.
La contessa di Salasco donna del Risorgimento italiano, per lo più sconosciuta al grande pubblico rivive nella storia e nelle trame di corte grazie al minuzioso lavoro della scrittrice Maria Delfina Tommasini, che in questo libro porta alla luce la storia romanzata di una nobildonna affascinante e anticonformista che ha vissuto l’epopea del Risorgimento.
La contessa di Salasco, una donna intraprendente, audace, incontra nel suo percorso Cavour, George Sand, Torquiville, Mazzini, Luciano Manara ed entra in intimo contatto con Giuseppe Garibaldi al quale si sentirà legata per sempre.
Un libro su una donna la contessa di Salasco che ci fa vedere quanta strada abbiamo fatto dall’800 a oggi, ma quanta ancora ne dobbiamo fare. Fino a quando si penserà che il nostro modo di vestire è provocatorio e quindi è colpa nostra se siamo oggetto di stupro; fino a quando fra le pareti domestiche vivremo i nostri amori malati tacendo e sopportando angherie; fino a quando per lo stesso lavoro saremo pagate di meno rispetto a un uomo, fino ad allora dovremo ancora molto lavorare su comunicazione ed educazione. Inoltre la passione di Maria per “fare l’Italia” era molto forte, un sentimento vero che chi fa politica oggi non possiede se non in minima parte.
All’autrice Maria Delfina Tommasini abbiamo chiesto:
Come nasce questo libro? “Il libro nasce dal mio desiderio di raccontare la storia di una donna sui generis; una donna, però, che non fosse così nota e la Contessa di Salasco è conosciuta per lo più solo agli addetti ai lavori. (Si conosce Clara Maffei, La Belgioioso, La Castiglione). Volevo che la storia facesse da cornice al mio romanzo e, così, ho cominciato le mie ricerche proprio nel periodo risorgimentale, dopo aver letto un articolo su Anita Garibaldi”.
Le lettere che sono parte integrante di questo lavoro di ricostruzione sono reali o frutto di uno stratagemma narrativo? “Per quel che riguarda le lettere, parte sono frutto di uno escamotage narrativo, parte, la corrispondenza fra Garibaldi e la Contessa, sono reali. I due dopo la loro storia d’amore sono rimasti in contatto per molti anni”.
A livello emotivo chi è la contessa di Salasco? Mi sono innamorata del personaggio man mano che facevo le mie ricerche e, piano piano, me la sono immaginata accanto a suggerirmi cosa scrivere. Maria, così si chiama, è una donna moderna, dei nostri tempi la sua unica inconsapevole colpa è quella di essere nata nel 1830. Anche il suo fisico è la dimostrazione di ciò: tonico, agile, corroborato dalle lunghe cavalcate e non morbido e burroso come le dame di allora. Una donna pronta a lanciarsi con passione nella vita.
La contessa è una passionaria, che vive intensamente tutto ciò che le accade, una donna molto moderna e libera, in che modo e a quale prezzo? “Questo suo modo di sentire e di vivere fregandosene di ogni conformismo avrà un prezzo da pagare. Vivrà a lungo ma dimenticata e umanamente sola. Rimarranno a farle compagnia i suoi adorati animali mentre la sua mente comincerà ad annebbiarsi”.
Quanto è stato complicato ricostruire questa storia e quanto tempo le è occorso? La storia mi è scivolata dentro quasi subito chiaramente ha comportato un lavoro di lettura di testi, di visone di filmati e di ricerca ai quali ho applicato qualche digressione. Il manoscritto è stato per quasi un anno nel cassetto fino a quando non ho trovato un io narrante che mi ha dato il coraggio di pubblicarlo.
Tante le avventure alla quali prende parte, quali quelle più difficili da raccontare? “Tutte le avventure sono state contemporaneamente facili e difficili perché mentre scrivevo la storia la vivevo insieme a lei e quindi sfrondavamo, iniettevamo nuovi input, mitigavamo le passioni amorose e patriottiche o le incentivavamo. Dove ho avuto un blocco è nell’inserimento di date e avvenimenti storici perché non era nelle mie intenzioni farne un saggio e avevo sempre l’impressione di esagerare o di dire troppo poco”.
Molto sesso in questo libro, difficile raccontare la vita sessuale di una donna dell’800? “Il sesso fa parte della vita e in particolare di quella di Maria che non aveva certo tabù. Non credo ci sia nulla di erotico nei suoi comportamenti è solo il suo modo di vivere tutto appieno nel bene e nel male. Certo per allora era una donna decisamente fuori dagli schemi”.
Per chi è questo libro e a chi lo consiglia? “Si tratta chiaramente di un libro su una donna che ci fa vedere quanta strada abbiamo fatto dall’800 a oggi, ma quanta ancora ne dobbiamo fare. Fino a quando si penserà che il nostro modo di vestire è provocatorio e quindi è colpa nostra se siamo oggetto di stupro; fino a quando fra le pareti domestiche vivremo i nostri amori malati tacendo e sopportando angherie; fino a quando per lo stesso lavoro saremo pagate di meno rispetto a un uomo , fino ad allora dovremo ancora molto lavorare su comunicazione ed educazione. Inoltre la passione di Maria per “fare l’Italia” era molto forte, un sentimento vero che chi fa politica oggi non possiede se non in minima parte. Quindi buona lettura a chi vuole scoprire qualche curiosità sull’epoca del Risorgimento, a chi vuole conoscere sentimenti di passione e di delusione, a chi vuole conoscere la vita di una nobildonna anticonformista e affascinante e consiglio, comunque, di leggere senza pregiudizi.

 

 

copertina libro

 

Ad Anagni la 10ma edizione di Dance Explosion Competition

Dance Explosion Competition giunge alla 10ma edizione che si terrà il 14 e 15 Marzo 2020 ad Anagni come di consueto. Tante già le adesioni da parte delle scuole di danza e dei danzatori dai baby agli adulti. Una competizione che scalda il cuore della Città dei Papi e dei tantissimi amanti di questa bellissima disciplina. La competition è stata ideata ed organizzata da Marco Franceschetti, da sempre promotore di eventi dal forte impatto artistico e, per questa decima edizione, ha voluto accanto a se, oltre all’oramai collaudata coppia Gaetano d’Onofrio e Annamaria Ranelli alla conduzione, una nutrita giuria di professionisti della danza di livello internazionale con la direzione artistica di due grandi nomi ed amici: Gaetano Porto per la giornata dedicata alla sezione Urban Street e Michele Moretti per la giornata dedicata alla sezione Dance. Ma andiamo a conoscerli meglio iniziando dal direttore artistico della prima giornata del 14 marzo:
Gaetano Porto, Insegnante e coreografo che ha danzato nella tappa di Napoli del Lovumba Tour del re del reggaetone Daddy Yankee. Collabora con Orlando Moltoni nei progetti La Familia, Buddha G Community, coreografo della Indafamily Crew (World Of Dance, The Flow ) finalisti ad ITALIA’S GOT TALENT. Ha aperto il concerto di Clementino, Marracash , RTL Pizza Village di Napoli ed è direttore artistico di diversi eventi sul territorio nazionale e, soprattutto, della WildStyleProjectDanceLab, una delle organizzazione più attive della scena hip hop che ospita artisti nazionali ed internazionali durante tutto l’anno. Tra gli impegni oltralpe è anche insegnante per HipHopInternational in Portogallo e per Next Level convention in Belgio.
Direttore artistico del settore Danza nella giornata del 15 Marzo sarà Michele Moretti il cui amore per la coreutica lo porta a trasferirsi sin da giovanissimo a Roma e raggiunge la popolarità con il noto programma Amici di Maria De Filippi 2005. Da quel momento gli si aprono tante porte nel mondo dello spettacolo, con collaborazioni per diversi show televisivi e teatrali, in Italia e all’estero. Continua a studiare e perfezionarsi tra Londra, New York e Los Angeles. Danza e collabora con diversi e noti coreografi internazionali e tra i suoi lavori più importanti ricordiamo: video clip con Jackson Wang for FENDI, Amici, tour con Renato Zero, Eurovision Song Contest, diverse edizioni del festival di Sanremo, Vacanze Romane, Wind Music Awards, Divina Commedia, I miglior anni, Ciak si canta, Tu si que vales, Enrico Brignano, Vengo anch’io e tanto altro.
Due grandi capitani per una squadra che è più che altro una famiglia composta da persone innamorate della danza e dello stile di vita che essa impone. Una vita di sacrifici e soddisfazioni nella massima unione tra musica ed espressione corporea.
Per info danceexplosion@libero.it

Cuori Selvaggi al ” Teatro dei documenti “

CUORI SELVAGGI
da un concept di Alessandra Izzo
Tre monologhi sulla forza, la fragilità, l’ironia e le contraddizioni al femminile.
IN SCENA:
COME LUI MI VUOLE” di e con Sara Ercoli
“NOI” di Francesco Olivieri con Eleonora Manara
“CUORI SELVAGGI” di e con Alessandra Izzo
Regia di Sara Ercoli
TEATRO DI DOCUMENTI
Roma 30 e 31 gennaio 2020

Tre sono i monologhi che partono da esperienze autobiografiche, rielaborati e sdrammatizzati per tratteggiare la forza, la fragilità, l’ironia e le contraddizioni al femminile. E tre sono le donne che si raccontano nel loro rapporto vittima-carnefice senza fronzoli e senza tabù.

È “Cuori Selvaggi”, il concept ideato da Alessandra Izzo con la regia di Sara Ercoli, in scena il 30 e 31 gennaio al Teatro di Documenti di Roma che racchiude tre testi: “Come lui mi vuole” di e con Sara Ercoli; “Noi” di Francesco Olivieri con Eleonora Manara; “Cuori selvaggi” di e con Alessandra Izzo .Le tre protagoniste, Sara Ercoli, Eleonora Manara e Alessandra Izzo, rappresentano tre mondi differenti.
Il primo monologo in scena è “Come lui mi vuole” di e con Sara Ercoli. Una donna che rivive per un caso fortuito le sue relazioni, esplorando parti di se’. “Non puoi zittire il sogno – dice la protagonista – altrimenti ti trovano a sparpagliare la differenziata dei vicini con una boccia di vodka in mano”.
Segue “NOI” scritto da Francesco Olivieri e interpretato da Eleonora Manara: una donna decide di cambiare vita, vuole scappare da un incubo ma prima decide di uccidere il marito. Il male genera sempre il male.
Il terzo monologo in scena è “Cuori selvaggi” di e con Alessandra Izzo (ideatrice del concept). Narra la storia della figlia di una “casalinga bene” napoletana negli anni ’70, combattuta per le vicissitudini familiari e quella della madre che si divide tra la voglia di restare e quella di fuggire da un uomo complessato e violento.
Tutto è sostenuto da una graffiante autoironia. La scena è semplice ed essenziale, così come i costumi. Le luci fanno da contorno a questo spettacolo il cui cuore pulsante è la denuncia.
Lo spettacolo sarà in scena il 30 e 31 gennaio al Teatro di Documenti e successivamente in tournée in Italia. E prevista la partecipazione agli appuntamenti della prossima “Estate Romana”.

INFORMAZIONI:
“CUORI SELVAGGI”
30 e 31 gennaio (ore 20.45)
TEATRO DI DOCUMENTI
Via Nicola Zabaglia, 42 | Roma
Biglietto: € 12 + 3 tessera
Tel. 328 8475891
teatrodidocumenti@libero.it
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Rome Chinese New Year II edizione

Contestualmente all’evento gemello di Via MonteNapoleone, e con il consenso del Comune di Roma, avrà luogo per la seconda volta, nella settimana dal 20 gennaio al 2 febbraio 2020, un’iniziativa per il Capodanno Cinese nelle strade del lusso di Roma. L’obiettivo della manifestazione organizzata da Andrea Amoruso Manzari (già artefice del format “La Vendemmia di Roma”) è quello di attirare turismo internazionale nelle aree dello shopping, in primis attraverso gli allestimenti che addobberanno gli spazi outdoor di via Condotti, partner e location dell’evento, quali specifici segni di riconoscimento per i turisti cinesi in visita nella Capitale.

Il main focus sarà il Sell Training dedicato alla formazione, alla cultura e alle eccellenze italiane, argomento di interesse nazionale in quanto i relatori, provenienti da tutta Italia, affronteranno temi specifici legati alle tecnologie digitali di engagement, tendenze di acquisto dei millennials, flussi di turismo internazionale, metodi di pagamento e previsioni di mercato. L’iniziativa, in programma il 23 gennaio alle ore 17.00 al Grand Hotel Plaza e moderato da Janina Landau – giornalista “Class CNBC”, interverranno insieme ad Amoruso Manzari, Sun Xiaolin, Responsabile Desk Roma della Fondazione Italia Cina; Chiara Beghelli, Giornalista “Il Sole 24Ore”; Santiago Mazza, Business Development Digital Retex; Antonella Bertossi, Partner Relationships & Marketing Manager Global Blue; Enrico Plateo, Manager Europe di Tencent IBG WeChat, Antonio Orlando, Direttore Class Editori e Elisabetta Latini, Responsabile Retail Aeroporti di Roma. Obiettivo del meeting è il trasferimento di strumenti e contenuti utili per migliorare le performance del sales retail come informazioni istituzionali, trend di mercato, tecniche di comunicazione ed engagement, tecnologia. Al termine del momento formativo si svolgerà un cocktail per gli operatori e gli ospiti.

Last but not least, il terzo focus dedicato all’Arte vedrà esporre per 15 giorni (dal 20 gennaio al 2 febbraio) una mostra fotografica sui 55 siti cinesi patrimonio mondiale dell’Unesco all’interno di numerosi negozi di Via Condotti e al Plaza.
Un’iniziativa che si lega all’Anno della Cultura e del Turismo Cina – Italia 2020 il quale verrà inaugurato proprio a Roma il 21 gennaio all’Auditorium Parco della Musica con un Forum sul Turismo organizzato dall’Enit con 400 ospiti e speech internazionali di delegazioni ufficiali e ministeriali cinesi e italiane (Ministero della Cultura Cinese e Mibac), un concerto e fuochi d’artificio a conclusione della serata.

In occasione di tali eventi e in collaborazione con Class Editori, come già avvenne per “La Vendemmia di Roma” con la rivista “Gentleman”, verrà pubblicato un numero speciale del magazine “Eccellenza Italia” dedicato al Capodanno Cinese, alla Mostra fotografica dell’Unesco e all’Anno della Cultura.