Clown dottori dalla corsia alla magia: allegria e solidarietà con il duo Rufus e Coriandolo Show

COMUNICATO STAMPA

Domenica 13 Gennaio 2019 al Teatro Greco di Roma

Via Ruggero Leoncavallo 10 – Ore 10.30

Uno spettacolo gratuito all’insegna dello stupore e del divertimento per grandi e bambini con due straordinari artisti della scuola di circense di Cascina. Tra illusionismo e comicità uno spettacolo unico durante il quale verranno estratti i biglietti vincenti della Clowndotteria solidale. Qui tutti i dettagli…

ROMA – Un spettacolo esplosivo, dove gag di tradizione circense, illusionismi e comicità si fondono in maniera irresistibile, dando vita ad un divertente spettacolo dove il pubblico è sempre protagonista. La onlus dei clown dottori Comici Camici vi invitano Domenica 13 gennaio (ore 10,30) al Teatro Greco di Roma per lo gratuito (ma con prenotazione obbligatoria) “One Man, Anzi Two Men Show” di e con Rufus e Coriandolo.

Organizzato dalla Onlus Comici Camici, finanziato e patrocinato dalla Regione Lazio e dal Municipio II, lo spettacolo unico nel suo genere vedrà sul palco Alessandro Frediani (Coriandolo) e Cristiano Masi (Rufus), un duo di clown nato nel 2001 lavorando come clown di corsia in ospedale, esibendosi in numerosi contesti socio-sanitari e non. Ma è solo nel 2013 che decidono di fondare un duo stabile. Oggi sono entrambi insegnanti della Scuola di Circo Cooperativa “Chez nous…Le Cirque!” di Cascina (PI) e membri del Club Magico Pisano, mettendo le competenze acquisite in questi anni al servizio delle loro esibizioni.

Il filo conduttore dello spettacolo è il tentativo da parte di uno dei due protagonisti di conquistare il palco, ma puntualmente quando è sul punto di farlo, il suo amico/nemico collega sbriciola tutto con trovate inaspettate, rocambolesche ed esilaranti. Momenti di grande comicità alternati ad altri di poesia, il tutto condito da Illusionismi e Magie. Accanto a numeri comici ed elementi di clownerie e jonglerie, ampio spazio è dedicato alla magia comica e, soprattutto, all’improvvisazione, ancora una volta con un costante coinvolgimento del pubblico. Prima dello spettacolo, inoltre, saranno estratti i biglietti vincenti della Clowndotteria solidale.

Insomma il divertimento è garantito nella prestigiosa cornice di uno dei teatri storici della Capitale. “La giornata del 13 vuole essere il nostro personale ‘grazie’ a quanti ci sostengono spiega la clown dottoressa ‘Ercolina’ dei Comici Camici – a chi parteciperà perché curioso di conoscerci per la prima volta e al territorio che ci ha accolti con tantissimo affetto.” La Cooperativa Sociale Onlus Comici Camici, infatti, da più di dieci anni è impegnata in diverse realtà ospedaliere e sociali a Roma e dintorni: “In tutti questi anni – prosegue la clown dottoressa ‘Ercolina’ – abbiamo potuto constatare quanto l’incontro tra un Clown Dottore e un bambino o un adulto in difficoltà generi un vero e proprio effetto benefico sulla malattia tanto da far diventare l’umorismo, l’allegria e il sorriso una terapia.

Per quanti lo desiderano è ancora possibile acquistare i biglietti della Clowndotteria al costo si Euro 2,50 ca online scrivendo a info@comicicamici.it, chiamando il numero 06.5431799, acquistandoli fino a sabato 12 Gennaio presso ‘Bottega 58’ Via Capponi 58 (Furio Camillo) oppure in teatro la mattina stessa dello spettacolo. Il ricavato sosterrà i progetti dei clown dottori negli ospedali pediatrici del Bambino Gesù di Roma e Palidoro e del San Camillo. Partecipate numerosi e contribuite a rendere l’ospedale un luogo colorato come un arcobaleno, caldo come un camino acceso, amorevole come una famiglia!

INFO E PROGRAMMA:

Teatro Greco, Roma
Via Ruggero Leoncavallo 10 (Viale Somalia)

Ore 10.30 entrata
Ore 11.00 inizio estrazione animata ricevute vincenti
ore 11.30 spettacolo di magia comica con Rufus e Coriandolo

SPETTACOLO GRATUITO CON PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA:

info@comicicamici.it – 06.5431799

http://www.comicicamici.it sdlocked0

Francesca Nanni
Comunicazione&Ufficio Stampa ComiciCamici
ufficiostampa@nannimagazine.it

Inaugura a Roma “CUOCHI E PESCATORI SALENTO”

Di Gabriella Sassone

Per accontentare tutti i suoi amici Vip e presentar loro il nuovo corso del suo risto-chic “Cuochi e Pescatori salento”, la dolce imprenditrice pugliese Lorella Ciullo ha scelto un inaugurazione a tappe. Un “Christmas Aperiparty” durato più sere anche per augurare Buon Natale ad amici e clienti. Nel locale di via del Porto Fluviale, nel cuore della movida di Ostiense, è arrivata la prima sera direttamente dalla sua Puglia la bellissima Loredana Lecciso con Rossella Brescia e l’agente delle dive tv Alessandro Lo Cascio con la moglie. La Lecciso, molto legata alla Ciullo che conosce e frequenta dal 1998, è voluta essere la prima a farle gli auguri, tra brindisi, chiacchiere, risate e selfie. La Ciullo infatti, dopo 4 anni di successi al timone del suo “SeaCook”, ha deciso di rifare il look al suo locale e cambiare nome e format in cucina con una simpatica proposta Express per dare la possibilità anche ad un pubblico più giovane, con una proposta qualità/prezzo davvero incredibile, di poter assaggiare le sue specialità sia a pranzo che a cena. Ora il locale si chiama “Cuochi e Pescatori Salento” e offre una cucina più veloce con cartocci di pesce fritto, aperifrisa (frisella salentina accompagnata da ciotoline con svariati condimenti di mare e terra) e “pizzichi”, ovvero piccole porzioni di piatti di pesce a prezzi super competitivi. Per esempio, calamari a 4 euro, polpette di mare e cozze a 3 euro. A pranzo si può mangiare con soli 10 euro col “business lunch”: un primo con pesce fresco o tartare di pesce e acqua e caffè. La seconda sera ad assaggiare le specialità salentine di pesce è arrivato il mitico Enzo Salvi, nelle sale con “Amici come prima” che segna le reunion tra Boldi e De Sica. La terza sera, ecco la bellissima Federica Vincenti, attrice e cantante col nome di Luna, moglie di Michele Placido. Look dark total black forse per mascherare il suo dolcissimo carattere, Federica Luna è stata la madrina del “Christmas Party” cullato dal dj set del notissimo Principe dei Dj Marco Bismark. Gentile e disponibile con tutti, la bella Federica ha detto che passerà il Natale nella sua Puglia con il marito Michele Placido e la sua famiglia. Nel via vai durato tutta la sera, per la gioia dello chef Marco Ferrari che con la sua brigata ha cucinato per ore, pesce crudo e cotto, anche Anna La Rosa, lo scrittore Niky Marcelli, il cineproduttore Angelo Bassi con Valeria Vaiano, la principessa Conny Caracciolo, la pierre Fabiana Vicario, il fotografo di cinema Pietro Coccia con Sergio Fabi e tanti altri.

“Ci sarà ancora più attenzione ai prodotti salentini e alle tradizioni pugliesi, una simbiosi tra la storia dei pescatori della nostra terra e la reinterpretazione delle tradizionali ricette salentine dei nostri chef”, ha detto a tutti Lorella Ciullo che ha arredato il ristorante, circa 70 posti a sedere, come un pezzo della sua terra tra pareti blu Tiffany e bianco, tavoli di legno chiarissimo, divani, cuscini, oggetti di design e ceramiche preziose di Cutrofiano. Oltre ad una selezione di vini salentini il locale offre anche da una nuova lista di cocktail d’autore dai nomi dedicati al mare: Abisso, Sale, Corallo, con alcolici mixati a infuso di ricci di mare o ingredienti segreti sempre legati al mare pugliese. Il locale, frequentato da sempre anche da Paolo Virzì, Micaela Ramazzotti, Ferzan Ozpeteck, Francesco Arca, Matteo Branciamore e tanti divi de giovane cinema, sarà aperto anche a Natale e Capodanno.

 Cuochi e pescatori salento

VIA DEL PORTO FLUVIALE 7/D – OSTIENSE TEL. 06/57301512

Federica Baioni in concerto per “Giovedì d’Autore”

 

Giovedì 22 Novembre ore 21,30 

Lettere Caffè 

Ritorna sul palco del Lettere Caffè di Trastevere a Roma, per la rassegna dei “Giovedì d’Autore” la cantautrice ed interprete: Federica Baioni. Con lei sul palco in dimensione acustica e intima Enrico Contardi al contrabbasso e Dario Esposito alle percussioni. 

Un insolito trio per un live sussurrato e rigorosamente acustico fino all’ultima nota. Formazione e line up originale per un repertorio che va dalla rivisitazione di brani jazz a successi della canzone italiana ed internazionale arrangiati ad hoc, a brani originali della stessa autrice che presenta in una veste essenziale e nuova un repertorio di canzoni da viaggio in musica che tocca: Roma, Istanbul, New York e Parigi. 


Sorprese ed ospiti in scaletta, l’appuntamento è per giovedì 22 novembre alle ore 21,30 circa nel bistrot trasteverino. Orario super britannico.


In loco selezioni di vini italiani e possibilità di cenare à la carte.
Si consiglia la prenotazione. 


Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Lettere Caffè

Via San Francesco a Ripa, 100/101

Tel. 06.97270991

Stabat Mater di Rossini all’Ara Coeli

COMUNICATO STAMPA

PER IL 150° ANNIVERSARIO DALLA MORTE

PER SACRUM FESTIVAL

Roma. Sarà ancora una volta la superba cornice della Basilica di Santa Maria in Aracoeli a Roma, una delle Chiese più belle al mondo, ad accogliere Sabato 17 Novembre 2018, ore 21.00 l’inaugurazione della terza edizione della grande rassegna musicale internazionale SACRUM – UNA PREGHIERA IN MUSICA PER LA PACE UNIVERSALE, un omaggio alla musica e alla fede come forma di comunicazione tra i popoli.

Un concerto di eccezionale livello che si candida ad essere uno degli eventi più importanti a Roma quest’anno.

Quest’ anno SACRUM celebra eccezionalmente a Roma il 150° anniversario della morte di Gioachino Rossini con un grande concerto istituzionale affidato ad alcuni tra I migliori interpreti del repertorio. Sul podio torna il Maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli, direttore musicale del Festival Internazionale di Mezza Estate, con l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Stato “N. Sala” di Benevento, preparata dal Maestro Francesco d’Ovidio, e l’International Opera Choir preparato dal Maestro Giovanni Mirabile. Con loro I solisti di fama internazionale Silvana Froli, Irene Molinari, Valeriy Kovalchuk e Florin Estefan e la direzione di produzione di Silvano Fusco e Alessandro Zerella.

“Un Concerto che ispiri il cuore. Un concerto per la fede, un concerto che sia omaggio alla nostra umanità” dice Sipari, direttore dell’evento.

Il Concerto gode del patrocinio dell’Ambasciata di Ucraina presso il Quirinale: “Rivolgo un saluto molto cordiale – dice l’Ambasciatore Yevhen Perelygin, a tutti gli organizzatori e partecipanti in questo straordinario progetto musicale “SACRUM 2018” Un grazie a tutti gli artisti che ci doneranno dei momenti di straordinaria intensità artistica e spirituale eseguendo il capolavoro di Rossini STABAT MATER – una grande meditazione sul mistero della morte di Gesù e sul dolore profondo di Maria, che si prolunga nel dolore dell’uomo e induce a comprendere e a sollevare le sofferenze umane. Al mio parere personale, lo Stabat Mater, cosi come altre grande opere musicali, trasmette in modo particolare il valore della vita umana, rendendo nello stesso tempo omaggio musicale alle sofferenze ed alle vittime di tante tragedie del mondo. Facendo riferimento alle parole del Papa Giovanni Paolo II “La musica esalta l’armonia universale e fraternità dei sentimenti al di là di tutte le frontiere” auguro, pertanto, che questo grande evento musicale sia una straordinaria opportunità per rinsaldare i valori della pace e della collaborazione fra le persone e fra i nostri popoli!”

Un Concerto che fa del legame musica – fede il suo inno principale: “la Chiesa” dice Sua Em.za il Cardinale Vicario di Roma Mons. De Donatis è pluralità nell’unità, diversità di carismi e di persone nell’unico battesimo e nell’unico vincolo di carità. Una comunità che impara a cantare insieme impara anche a vivere insieme: i suoi membri comprendono quanto sia importante “andare a tempo” e “tenere il ritmo” non solo nel canto, ma in qualsiasi atto della vita comunitaria. E così si costruisce la Chiesa. Analogamente, questo può valere per i rapporti tra i popoli e le culture. E in tal senso va il nostro auspicio, perché le tensioni e i conflitti trovino la loro soluzione in una armonia che non neghi le differenze ma le armonizzi. Sarà questa la polifonia più bella che l’umanità potrà cantare al suo Creatore”.

                  Un Concerto gratuito che si apre a tutti i cittadini di Roma Capitale perchè possano vivere la bellezza della spiritualità della musica di Rossini che nello Stabat Mater coniuga perfettamente il mistero di Dio e l’amore verso l’umanità.

“Siamo particolarmente lieti – dicono all’unisono la presidente del Conservatorio Caterina Meglio e il direttore Giuseppe Ilario – di offrire la nostra collaborazione all’interno di questo importante festival di Musica Sacra. La nostra Istituzione negli ultimi anni si è saputa distinguere a livello nazionale per la molteplicità delle attività che in essa sono state sviluppate”.

Presenta in concerto la nota conduttrice televisiva di Rai Uno Camilla Nata.

L’evento ha ricevuto i prestigiosissimi patrocini istituzionali di Ambasciata di Ucraina e Romania presso il Quirinale, Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, Pontificio Consiglio per la Cultura, Regione Abruzzo, Città Metropolitana di Roma Capitale, Consiglio Regionale d’Abruzzo, Fondazione Festival Pucciniano, Comune dell’Aquila, Comune di Tagliacozzo, ed è in collaborazione con Fondazione Cultura e Arte, Rotary Club Roma Polis, Ente Morale Tabor, Confederazione per la Musica Lirica e Sinfonica, Festival Internazionale di Mezza Estate.

Il concerto è sostenuto da Fondazione Cultura e Arte, Magnolia Eventi, Rotary Roma Polis, Ente Morale Tabor International.

Il concerto sarà trasmesso da Telepace – Sky 515 la Notte di Natale, 25 Dicembre 2018, ore 21.00 per la regia di Giacomo Iacolenna.

Sacrum Festival si concluderà il 1 Dicembre con il grande concerto di chiusura in partnership con l’Ambasciata Russa e dedicato ai capolavori di Rimsky – Korsakov (Christmas Eve) e Tchaikovsky (Sinfonia n.5) con la straordinaria partecipazione dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese e del Maestro Alberto Veronesi.

Basilica di Santa Maria in Aracoeli, ore 21.00. Ingresso libero.

“La cultura ci fa ricchi?” al Parco della Musica a Roma

COMUNICATO STAMPA

Roma, 10 novembre 2018

Con la cultura non si guadagna, la cultura è costosa ed è riservata solo alle élite. Luoghi comuni che sono stati messi in discussione questa mattina durante l’incontro “La cultura ci fa ricchi?” organizzato nell’ambito del “Festival Economia Come”, promosso da Invitalia e iniziato ieri all’Auditorium Parco della Musica.

A discutere del valore della cultura, Luca Bergamo, vicesindaco e assessore alla crescita culturale di Roma Capitale e Paola Dubini, docente di Management all’Università Bocconi e autrice del libro “Con la cultura non si mangia” (Falso!), in un dibattito moderato dal giornalista Giorgio Zanchini.

Nel corso dell’incontro si è discusso dell’importanza della cultura sotto l’aspetto individuale, collettivo e politico, in quanto elemento cardine nella definizione dell’identità delle persone e delle comunità, e proprio per questo potente strumento di marketing territoriale.

“Non è vero che la cultura non ha mercato. Perché oltre al mercato c’è il consumo. E il consumo culturale è ampiamente sottostimato” ha speigato la Professoressa Dubini. “Il ritorno economico dell’investimento in cultura – ha continuato – è percepito basso anche perché non si investe abbastanza. Senza risorse non si generano risorse. È importante invece convogliare sulla cultura fondi sia pubblici che privati. Ed è bene che siano presenti in entrambe le forme perché la possibilità effettiva di creare ricchezza risiede nella loro compresenza: modelli che generano rendite di posizione e modelli che continuano ad alimentare il cambiamento. Perché la cultura è sia asset sia processo”.

“Il problema è che continuiamo a considerare rilevante ai fini della società e dell’economia il valore di scambio” ha affermato Luca Bergamo. “Abbiamo perso il concetto del valore d’uso – ha spiegato – e ci siamo convinti che il miglioramento delle condizioni di vita sia connesso all’aumento dei consumi privati delle persone. Invece l’aspetto rilevante è il contributo che la partecipazione alla vita culturale offre al funzionamento della società, come questo trasforma il capitale sociale. Non si può misurare la crescita culturale delle persone e della società solo in termini di prodotto interno lordo”.

 

 

Concerto per l’Africa all’Auditorium Parco della Musica

COMUNICATO STAMPA
AFRICA SARDA & IS AMIGUS
Con Carla Cocco e Africa Sarda Band
8 novembre | ore 21.00
viale de Coubertin, 30 | Roma
Teatro Studio Borgna

La cantante sarda sarà sul palco romano per presentare il disco, registrato in Africa, nel quale alla sua voce si affiancano quelle dei ragazzi del ghetto di Bauleni a Lusaka, in Zambia.
Il ricavato della serata sarà devoluto all’acquisto
di una cisterna per la depurazione dell’acqua contro l’alto rischio di colera,
mentre quello delle vendite dell’album servirà a completare i lavori di realizzazione di “Africa Sarda Studio”, la prima e unica scuola di musica/studio di registrazione creata a Bauleni,
grazie alla campagna di raccolta fondi lanciata dalla cantautrice.
Una iniziativa di solidarietà autentica, nel segno della musica.

“Ci sono tre cose per le quali sono venuta al mondo e ci sono tre cose che avrò nel cuore fino al giorno della mia morte: la speranza, la determinazione e il canto”.Niente più di questo pensiero della indimenticabile cantante Miriam Makeba, simbolo della lotta contro l’apartheid e paladina dei diritti civili in Africa, rende l’idea delle motivazioni che hanno spinto la cantante sarda Carla Cocco a rivolgere la propria attenzione all’Africa, dedicandosi all’educazione musicale dei bambini di Bauleni, ghetto di Lusaka in Zambia. Perché il riscatto sociale di chi è nato nelle periferie più povere e disagiate del mondo passa anche per la musica.
L’esperienza di Carla Cocco in Zambia, iniziata nel 2015 con un viaggio nel paese africano, ha portato alla nascita di un album registrato tra Africa, Italia e Brasile, e al quale hanno dato il contributo artistico gratuitamente diversi musicisti romani e brasiliani, dal titolo “Africa Sarda & Is Amigus”, in cui la lingua sarda si unisce al dialetto locale cinyanja nel quale cantano i ragazzi della African Voice Band. Nato per ringraziare quanti hanno partecipato al progetto con le loro donazioni, l’album è attualmente acquistabile tramite iTunes.
Il disco sarà presentato il prossimo 8 novembre in un concerto che si terrà presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma. Il ricavato della serata sarà devoluto all’acquisto di una cisterna per la depurazione dell’acqua al fine di scongiurare il rischio di epidemie di colera, ancora molto alto in Africa. Le vendite dell’album andranno invece a finanziare il completamento dei lavori di costruzione di una scuola di musica e di unostudio di registrazione e l’acquisto di apparecchiature e strumenti musicali.
Per dare speranza ai ragazzi africani, e con determinazione, per usare le parole di Makeba,Carla Cocco ha dato vita all’Associazione Africa Sarda (www.africasarda.com), motore della quale sono, appunto, la musica, il canto e la solidarietà. Le canzoni che compongono l’album “Africa Sarda & Is Amigus” rappresentano un amalgama perfetto della musica etnica di due popoli, quello sardo e quello zambiano, apparentemente così lontani eppure vicini, il tutto condito in salsa pop. Ne scaturisce un perfetto “cross over sonoro” con brani toccanti, in cui le voci comunicano sentimenti forti e stati d’animo intensi, trasportando l’ascoltatore in luoghi remoti dove la vita assume un significato diverso da quello che siamo abituati a conoscere.
A esibirsi sul palco dell’Auditorium Parco della Musica, oltre Carla Cocco, ci saranno Andrea De Luca (voce, chitarra e lap steel), Andrea Sabatino (basso), Maurizio Inciocchi(pianoforte e tastiere), Andrea Merli (batteria), Pablo Oliver (percussioni). Special guest:Alberto Mariani (launeddas) e Stefano Indino (fisarmonica). La stilista Marcela Moldovanu ha disegnato per Carla Cocco un abito da indossare per l’occasione.
Con la creazione della scuola di musica e dello studio di registrazione nel ghetto di Bauleni a Lusaka, l’Associazione Africa Sarda può dare un contributo determinante a cambiare il destino di povertà, analfabetismo, tossicodipendenza e delinquenza di tanti giovani, dando loro la possibilità di vivere un futuro diverso.
“Africa Sarda & Is Amigus” sarà presentato giovedì 8 novembre alle ore 21.00 pressol’Auditorium Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, in viale de Coubertin, 30 a Roma.
Note biografiche
Carla Cocco è nata a Carbonia, in Sardegna. Ha iniziato a suonare a 15 anni interpretando le canzoni di Aretha Franklin. Trasferitasi a Roma, si è laureata in Discipline del Servizio Sociale e come assistente sociale ha cantato nelle case famiglia per minori e nei carceri minorili. Ha tenuto molti concerti, rendendo anche omaggio a Vinicius de Moraes al Parco della Musica inseme a Ornella Vanoni, Tony Bungaro, Celso Fonseca, Selma Hernandes, Max de Tomassi, Eddy Palermo, Claudia Endrigo.
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INFORMAZIONI
“AFRICA SARDA & IS AMIGUS”
Giovedì 8 novembre ore 21.00
Auditorium Parco della Musica
Teatro Studio Borgna
Viale de Coubertin, 30 – Roma
https://www.auditorium.com/evento/carla_cocco_africa_sarda_band-19516.html
CARLA COCCO E AFRICA SARDA BAND
Carla Cocco: voce
Andrea De Luca : voce, chitarra e lap steel
Andrea Sabatino: basso
Maurizio Inciocchi: pianoforte e tastiere
Andrea Pupi Merli: batteria
Pablo Enrique Oliver: percussioni
Special Guest: Alberto Mariani (launeddas) e Stefano Indino (fisarmonica)
WEB: https://www.africasarda.com

BIGLIETTI E PRENOTAZIONI:
Biglietti con scelta posti a prezzo intero € 15.00
TicketOne: https://bit.ly/2NMRyRq
UFFICIO STAMPA | Agenzia Rossana Tosto Comunicazione |
redazione@rossanatosto.com | rossanatosto@gmail.com

 

 

“Julien Friedler. Behind the world”, in mostra al Vittoriano.

Julien Friedler. Behind the world
a cura di Dominique Stella
9 novembre al 2 dicembre 2018
Complesso del Vittoriano – Ala Brasini, Roma

Comunicato stampa

Per la prima volta nella Capitale, dal 9 novembre l’Ala Brasini del Complesso del Vittoriano ospita le opere dell’artista belga Julien Friedler nella mostra monografica Behind the world.

La mostra propone un percorso lineare nel mondo mitico dell’artista: 20 recenti opere di grande formato e l’installazione La Forêt des Âmes consentono al visitatore di entrare nell’immaginario costruito da Friedler che unisce spettacolarità, pensiero mitologico e forza evocativa.

Fulcro centrale della mostra è l’installazione La Foresta delle Anime – La Forêt des Âmes (2009-2010): 9 colonne che rappresentano la volontà partecipativa e azionista dell’universo di Friedler e che mirano alla nascita di una moderna spiritualità collettiva fondata sull’arte.
Questa “foresta di anime“ universalmente radunate a Roma è il progetto più alto di Friedler ovvero quello della creazione di un’Umanità nuova capace di essere Comunità.
L’opera – dopo New York, Bruxelles, Milano, Spoleto, Rivara e prossimamente esposta anche a Parigi – prende le mosse dallo Spirit of Boz, progetto partecipativo che si esprime nelle risposte spontanee date dal pubblico a un questionario.
Le migliaia di risposte raccolte finora in tutto il mondo – unite adesso a quelle dei visitatori romani – costituiscono la materia di cui sono composte le 9 colonne-contenitori dell’opera.
Al Vittoriano sarà quindi possibile depositare il proprio messaggio e leggere quello degli altri.

Dipinti e installazioni sono i portavoce di un immaginario ricolmo e costituiscono i segni visibili di una verità che l’artista sviluppa attraverso tematiche dal taglio molto personale. Julien Friedler si fa portatore di una visione umanista, delineata tramite le opere ma anche con un’attività di condivisione che porta avanti attraverso l’associazione Spirit of Boz che esprime l’urgenza di riconciliare azione e contemplazione, nell’intento di promuovere un pensiero umanista e catartico.

La mostra Julien Friedler. Behind the world è prodotta dall’Associazione Spirit of Boz for Contemporary Art.
Gestione e organizzazione Complesso del Vittoriano – Ala Brasini del Gruppo Arthemisia.
Sponsor tecnico dell’evento: D’Ippolito Agenzia d’Assicurazioni.
Catalogo edito da La Route de la Soie – Éditions, Paris.

MATERIALE STAMPA DISPONIBILE AL LINK > http://bit.ly/FRIEDLER_VITTORIANO (in allegato didascalie foto opere)

Orario apertura
dal lunedì al giovedì 9.30 – 19.30
Venerdì e sabato 9.30 – 22.00
Domenica 9.30 – 20.30
(L’ingresso è consentito fino a un’ora prima)

INGRESSO LIBERO

Uffici Stampa:
Sabrina Consolini: consolini.eventi@gmail.com
Arthemisia: press@arthemisia.i
sito: http://www.ilvittoriano.com

Front Side of Rock, alla Cart Gallery di via del Gesù a Roma

Comunicato stampa
In mostra le cover d’arte delle copertine dei dischi che hanno fatto la storia del Rock
Solo venerdi 8 Novembre 2018 dalle 17.00 alle 24.00

alfonsofederici.com

Nel 1967 esce The Velvet Underground and Nico, una pietra miliare cui numerosi artisti s’ispirano e che avvia la carriera di Lou Reed. A volte chiamato “banana album” per via della copertina raffigurante una banana disegnata da Andy Warhol, che produce il disco e contribuisce con il suo genio artistico a illuminare l’immagine del rock negli anni successivi. Nello stesso anno, un debuttante Jimi Hendrix scala le vette delle classifiche con Are you Experienced, vinile che rivoluziona il modo di interpretare la chitarra elettrica attraverso una miscela psichedelica di rock e blues, e lo consacra star mondiale. Il disco esce con tre differenti copertine: una in Europa, una più ‘allucinogena’ negli Stati Uniti (esposta alla Cart Gallery) mentre in Sud Africa in piena apartheid, esce con una grafica semplice senza nessuna immagine. Nel 1972 sono pubblicati: Transformer di Lou Reed e il primo disco dei Roxy Music. Nel 1973, 45 anni fa, anno magico per il rock, esce lo sperimentale The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd e la raccolta Pin Ups di David Bowie immortalato in una cover insieme a Twiggy la super modella icona della Swinging London.
The Front Side of Rock è una prima raccolta di diciotto tele, realizzate da Alfonso Federici, che raffigurano una piccolissima parte di quello che è stato per certi versi il volto, il lato visivo e rivoluzionario del periodo d’oro del Rock, tra la metà degli anni sessanta e i primi settanta, quando le cover dei dischi diventano parte integrante dell’opera musicale. Con la loro grafica innovativa, spesso tagliente e provocatoria, creano nuovi stili suggestionando il mondo dell’arte, della pubblicità e della moda. Il Rock diventa un terreno fertile per la sperimentazione. I media, particolarmente quelli anglosassoni, se ne accorgono decretando il successo di molte cover o perfino appoggiando la censura di alcune di esse. Le opere esposte, della dimensione di 80 X 80 centimetri sono una riproduzione fedele, ma non iperrealistica delle copertine originali. Lo stile pittorico, comune per tutti i soggetti, ha come caratteristica lo spessore materico dei colori fin nei particolari. L’acrilico, dato con vigore attraverso ricche pennellate, permette un risultato impattante, fresco e originale e il design della cornice rende il quadro tridimensionale.
Alfonso Federici attraverso un’esperienza vicina al mondo della Pop Art, percorre con il progetto The Front Side of Rock (volutamente somigliante al titolo del famoso disco dei Pink Floyd), una personale galleria d’icone che hanno e non solo per lui, un significato particolare. Un viaggio nel tempo ricco di suggestioni, una cover silenziosa che fissa, strato su strato, i colori del Rock, formando un “solco” visibile, tattile, il segno di un passato recente denso di ricordi e ancora vitale nella memoria. Commenta l’artista: ‘…Voglio fermare l’immagine, quel frammento di storia e di vita ricco di suoni e di colori, posizionato nella nostra memoria, fissarlo, consacrarlo e renderlo immortale, in un loop senza sosta…’
Verso la metà degli anni sessanta musica, moda e arte si fondono in una miscela creativa e infinita. Il Rock partito dall’Inghilterra e dagli Stati Uniti si sviluppa anche in Italia. I vinili sono il veicolo, la cellula riproduttiva della nuova musica, giovane e ricca di suggestioni. I negozi di dischi si moltiplicano, le immagini delle copertine dei long playing o ellepì come sono chiamati, in simbiosi con le geniali rockstar che le ispirano, diventano velocemente il simbolo di un’epoca, l’immagine di una rivoluzione sociale.

Ogni tela esposta è una cover, ognuna racconta una storia. Sono storie affascinanti, mai banali, spesso ricche d’intrecci impensabili.

L’urlo progressive de In the Court of the Crimson King (1969) fu disegnato da Barry Godber, un giovane programmatore di 23 anni, scomparso prematuramente l’anno successivo per attacco cardiaco; i due dipinti, sono le uniche opere di Godber e sono conservate attualmente da Robert Fripp. A causa della sua originalità, della mostruosità del volto, e dell’assenza d’informazioni sia sul davanti che sul retro, questa cover è diventata una delle più significative della storia del rock, insieme al prisma di The Dark Side of the Moon o alla copertina bianca di The Beatles.

I Roxy Music (1972) scelgono per la loro prima uscita una modella sconosciuta di nome Kari-Ann Muller, che in seguito sposò Chris Jagger fratello di Mick. La fotografia di Karl Stoeker insieme alla loro musica li consacra stars. Vennero definiti la band ‘Glam Rock’ per eccellenza. Un’inedita fusione di rock elettrico, jazz, musica contemporanea e romanticismo, guidati dalla voce affascinante di Brian Ferry. Non a caso la copertina divenne in poco tempo un’icona lanciando una vera e propria tendenza al glamour

Crosby, Stills & Nash (1969). In copertina i membri della band sono, da sinistra a destra Nash, Stills e Crosby, l’inverso dell’ordine del titolo dell’album. La foto è stata scattata da un loro amico e fotografo Henry Diltz prima che si decidesse un nome per il gruppo. Trovarono una casa abbandonata, a nord di Palm Avenue, di fronte a un lavaggio di auto a Santa Monica pensando che sarebbe stata perfetta per la loro “immagine”. Pochi giorni dopo decisero che il nome della band fosse “Crosby, Stills & Nash “. Per evitare confusione, tornarono nella casa per scattare la foto nell’ordine corretto, arrivati sul posto trovarono la casa ridotta a un cumulo di legname.

Altre opere di Alfonso Federici presenti alla Cart Gallery sono:
L’ultimo disco dei Beatles, Let it Be – La mucca di Atom Hearth Mother – Le favole nere dei Genesis con Nursery Cryme. – I volti rocciosi dei presidenti del Rock con Deep Purple in Rock – Il fuoco e le fiamme del rock blues con Led Zeppelin I – Il ritratto dei Doors in vetrina a Los Angeles in un improvvisato set per Morrison Hotel. Scatto rubato dalla band al proprietario del Morrison Hotel che non aveva dato il premesso. In seguito ispirò i fondatori dell’Hard Rock Café per via delle immagini interne al disco scattate proprio in un bar di L.A. chiamato così. Le atmosfere classiche degli Emerson, Lake&Palmer di Pictures at an Exhibition
56 anni di carriera dei Rolling Stones e altrettanti dal primo 45 giri dei Beatles. Bob Dylan, Brian Ferry e i Jethro Tull in tournèe nel 2018. Il rock si celebra con libri e film. Il rock fa notizia. Non c’è giorno che sui media non si racconti qualcosa sulle rockstar che hanno fatto la storia della musica popolare nell’ultimo mezzo secolo, entrando di diritto nella cultura moderna.
Basta pensare al successo televisivo di Ozzy Osbourne o ai docufilm sulle rockstar, diventate ‘immagini sacre’, apprezzate anche dai più giovani e che vivono una nuova stagione. L’attualità dei ritratti fotografici delle rockstar come Jim Morrison e Jimi Hendrix, il logo dei Beatles applicato su ogni tipo di merchandising. In Inghilterra la Royal Mail ha stampato alcuni francobolli speciali da collezione caratterizzati da dieci copertine di album ‘storici’ di altrettanti artisti o gruppi rock come i Rolling Stones, David Bowie e Pink Floyd. Il disco in vinile è tornato di moda, anzi non è mai tramontato per non parlare del collezionismo che coinvolge migliaia di appassionati in tutto il mondo, capaci di acquistare a cifre altissime le copie originali, magari numerate, dell’album bianco dei Beatles o una rarità dei Pink Floyd.

Alfonso Federici, bolognese classe 1959. Vive nella Capitale dal 1971. Graphic designer, ha fondato e diretto alcuni studi professionali lavorando per tantissime aziende nazionali ed internazionali: Gruppo Generali, ANSA, BIM Distribuzione Cinematografica, Columbia Tristar Film Italia, DaimlerChrysler Italia, Gruppo Buffetti, Rai Trade, Thai Airways e tante altre. Attualmente è brand manager a Radio Radio. Per passione e per lavoro è a contatto con il mondo del cinema della musica e dell’arte. Con il progetto The Front Side of Rock ha voluto fondere assieme l’amore per la pittura e quella per la musica.

La quarta edizione del premio ” Storie inaspettate”

Comunicato Stampa
Conferenza Stampa/Evento
Mercoledi 7 novembre 2018- ore 19.00
della IV ed. del premio di narrativa FITeL
“STORIE INASPETTATE”
Presso la sala conferenze di RomaOggi.eu – via di Tor di Quinto, 31- Roma

Presentazione a cura di Pino Nazio (giornalista/scrittore e presidente di giuria),
Aldo Albano presidente nazionale della FITeL e Rossella Ronconi responsabile area culturale FITeL.

La FITeL (Federazione italiana Tempo Libero) lancia con una conferenza stampa/evento mercoledì 7 novembre alle ore 19.00, presso la redazione di RomaOggi.eu a Ponte Milvio a Roma, la IV edizione del concorso di narrativa “Storie Inaspettate”. Aperto il bando con scadenza il 31 gennaio 2019, per partecipare ed inviare manoscritti a #StorieInaspettate. Possono partecipare tutti coloro – dai diciotto anni in su –inviando un racconto con le caratteristiche e alle condizioni dal regolamento sul sito della FITeL Nazionale.
Il premio “Storie Inaspettate”- FITeL vuole raccogliere e premiare la passione letteraria degli appassionati della prosa e del racconto breve, per dare spazio e visibilità a potenziali scrittori presenti sul territorio nazionale. Per partecipare al concorso non é richiesto alcun contributo.

La Fitel (Federazione Italiana Tempo Libero) le cui  finalità sono quelle di favorire le attività del tempo libero (attività artistiche, culturali, sportive e del Turismo sociale, sostenibile e responsabile),  ha bandito la 4ª edizione del Premio Narrativa “Storie Inaspettate”. Il premio che si caratterizza per la capacità di riconoscere e valorizzare autori meritevoli  di qualsiasi età e senza distinzione di cittadinanza.
L’obiettivo principale che la Fitel si propone è quello di raccogliere e premiare la ” passione letteraria” degli appassionati della prosa e precisamente il racconto breve,  così come dare gratuitamente spazio e visibilità soprattutto a giovani potenziali scrittori presenti nel nostro Paese.
Il presidente nazionale della FITeL Aldo Albano afferma: “Le  strutture regionali Fitel, i Cral (Circoli ricreativi aziendali), Crt (Circoli ricreativi territoriali) e Associazioni affiliate Fitel  di tutt’Italia, sono impegnate infatti a pieno titolo a promuovere il premio con incontri e riunioni nei luoghi di lavoro e del Tempo Libero”.
Per partecipare al Premio, il modello narrativo è  quello del racconto (lunghezza massima 30 pagine) di ogni genere di prosa (amore, avventura, Fantasy, noir ecc…) da inviare all’indirizzo e-mail : premiodinarrativastorieinaspettate@fitel.it. entro il 31 gennaio 2019.
Le opere dei partecipanti a “Storie Inaspettate” verranno selezionate a livello nazionale, dove è istituita una Giuria composta da esperti e personalità del mondo della cultura, dell’editoria e dell’informazione.
Saranno premiate due categorie: i giovani talenti (da diciotto a trentacinque anni) e i senior con tre premi assoluti per ciascuna categoria e una targa di partecipazione per il quarto e il quinto classificato delle categorie. Un premio speciale di CGIL,CISL,UIL verrà assegnato ad un racconto sul tema specifico del “lavoro”. Un ulteriore premio verrà attribuito ad un racconto inviato da un autore iscritto a un CRAL (Circolo ricreativo aziendale lavoratori) / Associazione affiliati alla FITeL.
I vincitori del Premio riceveranno, dalla Fitel Nazionale, premi in denaro e il rimborso delle spese di trasporto per partecipare alla premiazione che avverrà entro la fine di marzo 2019.
Scheda sintetica
“STORIE INASPETTATE” – IV Edizione
Invio del racconto: dal 1 giugno 2018 al 31 gennaio 2019
Organizzato da: FITeL Nazionale (Federazione Italiana del Tempo Libero)
Indirizzo: Via Salaria,80 – 00198 Roma
E-mail: premiodinarrativastorieinaspettate@fitel.it
Telefono: 06 85353869 – 06 8411063 da lunedì a venerdì in orario 9,00-13,00 e dalle 14,30 – 17,00
Internet: www.fitel.it

Copie: 1 copia a mezzo email in unico file, in word (no PDF) anonima e titolata, inserire in allegato anche la scheda di partecipazione, completa in ogni sua parte
Lunghezza: massima di 30 cartelle
Opere ammesse: racconti brevi inediti in lingua italiana. Non sono ammessi testi che siano già stati pubblicati o premiati in altri concorsi.

Lo chef Stefano Crialesi ai fornelli con la sua brigata

Di Gabriella Sassone
OPENING “1930 RESTAURANT&LOUNGE BAR
GIOVEDì 8 NOVEMBRE ORE 21
VIA PAOLO EMILIO 53 (ANG. VIA DEI GRACCHI)

Uno storico bar di via Paolo Emilio 53, angolo via dei Gracchi, zona Prati, nasconde una piacevole sorpresa. Basta scendere una sontuosa scala di marmo ed ecco apparire un grande ristorante, suddiviso in salette e privè, molto chic, con una cucina tradizionale ma gourmet. E’ stato battezzato “1930 Restaurant&Lounge Bar” perchè, come spiega la giovane e bella proprietaria Rosa Casarrubia, “la data 1930 non vuole essere un richiamo a un anno o un’epoca ma nasce dall’unione di due numeri importati per me: il 19, mio giorno di nascita, e il 30, ovvero l’età in cui ho preso le chiavi del locale”. Un posto magico, nato dapprima nella testa della giovane imprenditrice siciliana che a soli 18 anni si è trasferita a Roma per lavorare in alcuni prestigiosi Circoli della Capitale e apprendere le prime nozioni del mestiere. Proprio lì nasce in lei la voglia di fare qualcosa da sola. Tanto che a 27 anni Rosa lascia il “posto fisso” per buttarsi nel mondo dell’imprenditoria. Rileva un bar tavola calda in centro e dopo tre anni, spinta dalla voglia di creare qualcosa di più grande, si mette alla ricerca di un luogo che possa diventare il coronamento del sogno della sua
vita. L’incontro con la vulcanica Lina Ciocca, un’altra che sogna in grande e decide di appoggiare la ragazza, unendo le forze e le esperienze, dà vita al “1930 Restaurant&Lounge Bar”. Creato il locale, mancava colui che potesse dargli vita e sapore, portando nei piatti manicaretti tradizionali ma creativi e contemporanei, tanto da far sentire chiunque come a casa propria. Ed eccolo qua: è lo chef internazionale Stefano Crialesi, che ha cucinato per molti Vip nostrani, tycoon americani e oligarchi russi, sempre in giro per il mondo, dalle Hawaii a Porto Cervo, da Roma a Milano. Noto anche per le sue torte della nonna alle carote, recapitate direttamente al domicilio delle very important person. Con la sua brigata, lo chef Crialesi punta a una cucina gourmet ma con sapori tipicamente mediterranei. “Riporterò sulla
tavola tutti gli ingredienti della cucina italiana e in particolare siciliana”, dice Stefano. In menù tanto pesce col pescato del giorno ma anche piatti di carne raffinati. Qualche esempio? Tagliolini al nero di seppia con vongole e bottarga; risotto zucca e cozze mantecati al pecorino al profumo di limone; gamberi rossi di Mazara del Vallo in tartare; calamaro su caponatina di verdure; arrosto di vitella farcito e guancia di vitello brasata. Sorprese diverse ogni sera e variazioni del menù ogni mese. Aperto anche a pranzo con un super brunch a buffet, se non si vuole ordinare alla carta. Il “1930”, dunque, si sviluppa su due piani: al piano terra appena entrati si accede a un moderno bar con annessa saletta dove è possibile consumare comodamente una colazione, un brunch o un aperitivo serale. Al piano inferiore, scesa la scala delle meraviglie, ecco il ristorante di 280 metriquadri caratterizzato da volte e archi che rendono tutto caldo e accogliente, anche perchè la proprietaria ha voluto riportare, il più possibile, i colori della sua Sicilia. Proseguendo si accede a una saletta privata, ottima per chi volesse una situazione o una cena più intima. Oltre le volte, ecco la saletta lounge bar, un’ambiente di completo relax, dove accomodati sui divani di pelle cester, tra luci soffuse e musica lounge, si può concludere la cena sorseggiando un buon distillato. Aperto da pochissimi giorni, il ristorante sarà inaugurato giovedì 8 novembre alle 21 con una serata mondana piena di ospiti Vip.