Nikita Placco e ” Il giorno di cui non si parla” all’Apartment Bar di Roma

COMUNICATO STAMPA 

Presentato all’Apartment Bar di Roma “Il giorno di cui non si parla”, il romanzo d’esordio di Nikita Placco, edito da Licosia. All’ evento sono intervenuti il giornalista Giommaria Monti, che ha dialogato con l’autore, e l’attrice Valentina Gemelli, che ha letto alcuni passi del testo.
“ Capita, scrivendo, che con il massimo della finzione si trovi il massimo della verità
– afferma Nikita Placco parlando della sua opera – ho così declinato le mie doti di narratore nell’ambito di un feuilleton, provando a ricodificare le regole dell’amore e a ribaltare uno dopo l’altro i dogmi che ci hanno trasmesso, assieme a ogni altro nutrimento, mettendoci al mondo”.
L’autore porta avanti con ritmo leggero il racconto di una traiettoria esistenziale frammentata, la vividezza dei dettagli fa da contrappunto all’idealità del sogno per tracciare un percorso sulla verità e sul potere distruttivo del “non detto”.
“ Nei panni di un io narrante mi sono messo sulle tracce dell’autenticità della letteratura  -prosegue l’autore – L’educazione sentimentale di Rodolfo nel romanzo è la trasposizione letteraria di quanto ho potuto scoprire su alcuni temi per me importanti: la condanna dei mandati familiari, il determinismo intrapsichico dei non detti, il vizio implicito connesso all’essere portatori di un determinato patrimonio genetico-culturale e, infine, le scelte finalmente liberate, l’amore come approdo di libertà, la paternità sostanziale e non biologica”.
C’è nella vita di ciascuno di noi un giorno, uno solo, che ha cambiato per sempre il nostro sentire.
Magari non il più importante, né il più decisivo, ma certamente quello dopo il quale – nelle profondità remote del nostro animo – abbiamo smesso di essere gli stessi. È un giorno, di solito, a cui la nostra mente non torna e che il nostro cuore non rievoca mai nei propri battiti. Senza che ci sia stato un accordo sul punto, nessuno intorno a noi vi fa riferimento, nemmeno per accidente.
Una miracolosa, tacita intesa fa sì che familiari, amici, compagni, noi stessi, nessuno faccia mai neppure indirettamente cenno a quel disgraziato giorno. Che pure è ben marchiato nella mente di ognuno. Preferiamo tutti, istintivamente, fare finta di niente, comportarci come se non fosse successo nulla, come se quelle 24 ore non fossero mai avvenute. Salvo che quello è il giorno che ha cambiato per sempre il corso della nostra esistenza. Quello è semplicemente – e per tutti – il giorno di cui non si parla.

Nikita Placco è nato nel maggio 1968, fa l’avvocato penalista da 25 anni, vive e lavora a Roma.
Il giorno di cui non si parla è il suo primo romanzo.
Ufficio Stampa Laura Beretta beretta@gmail.com

Il Gelato Funzionale (IGF1)

COMUNICATO STAMPA

In anteprima mondiale il 20 settembre al Salone del Gusto di Torino – Lingotto Fiere, presso la Piazza del Gelato, al Padiglione 2 dalle 13.00 alle 14.00 il medico dott. Flavio di Gregorio, ideatore del progetto di Educazione Alimentare  Food and Diet Goal, e lo Chef Gelatiere Stefano Ferrara, titolare della Pinguino Gelateria Naturale  di Roma, hanno presentato con uno SHOW COOKING-LABORATORIO “IL GELATO FUNZIONALE (IGF1)”, il primo  di una nuova serie di prodotti della catena del freddo, che oltre al gusto privilegiano  macronutrienti e molecole funzionali antiossidanti, in grado di soddisfare il palato e le esigenze alimentari sia di soggetti sani sia di coloro che seguono delle specifiche diete, così come di portatori di patologie dismetaboliche, cardio-vascolari, neurologiche degenerative, renali e oncologiche.

IGF1 – acronimo del  famoso Fattore Di Crescita Insulino Simile (Insulin Like  Grow  Factor) – è un gelato a base d’acqua, o un sorbetto a seconda del contenuto, adatto a qualsiasi tipo di dieta, in quanto non possiede lattosio,  allergeni del latte (ad esempio le beta globuline),  grassi idrogenati e raffinati, coloranti, conservanti, edulcoranti, addensanti, dunque rappresenta un sano e gustoso alimento in grado di apportare molecole funzionali scarsamente biodisponibili, come nel caso degli OMEGA 3 di origine animale, quali EPA, DPA e DHA.

Di Gregorio e Ferrara mirano a fornire un prodotto alimentare genuino, a basso contenuto di zuccheri semplici aggiunti per la categoria (massimo intorno al 19 % vs 30%) e che abbia degli apporti molecolari funzionali utili per l’organismo.

“In campo oncologico  – spiega il dott. Flavio di Gregorio –  si hanno spesso delle problematiche alimentari, come durante i cicli di chemioterapia, che determinano la comparsa di afte orali e infiammazioni a livello dell’apparato gastroenterico, che non permettono al soggetto di nutrirsi in modo adeguato. IGF1 può aiutare anche il soggetto diabetico, che persegue una dieta povera in zuccheri, a superare quella voglia spasmodica di dolce che gli è preclusa, in quanto i carboidrati semplici, utilizzati in ridottissima percentuale, sono anche a basso indice glicemico. Nei soggetti allettati o con stati neurologici degenerativi (morbo di Parkinson, l’Alzheimer, Sclerosi Multipla ecc ) IGF1 rappresenta una facile via di somministrazione alimentare, anche al fine di evitare eventuali complicanze, tra cui l’ab ingestis. Con lo slogan <Dà gusto alla tua vita e al tuo benessere> attraverso IGF1 vogliamo impattare sul benessere psico-fisico delle persone, in quanto l’acronimo Insulin Like Grow Factor  può e deve esorcizzare dal timore di sviluppare nel corso della propria vita una patologia, dal momento che le malattie fanno parte della nostra vita e spesso ci dobbiamo convivere, affrontandole con serenità, pensando di non essere mai soli”.
Chi è Flavio di Gregorio
Aretino di nascita, è medico radiologo e ricercatore universitario presso il Policlinico Gemelli di Roma, con oltre 90 pubblicazioni all’attivo.
Dal 2004 è entrato nel mondo del Food diventando esperto in Alimenti, sviluppando un proprio percorso di studio basato sulla conoscenza delle realtà gastronomiche e produttive, da cui ha origine il suo Progetto Food and Diet Goal, un programma alimentare che prevede suoi interventi in ambito congressuale, associativo, nel corso di programmi scolastici dalle scuole elementari al liceo, oltre che in Master dedicati ad argomenti di interesse medico-salutistico.
Ha frequentato Master in Nutrizione, ma non prescrive diete, bensì consiglia Alimenti di alto profilo nutrizionale. Istrionico e creativo, è sempre alla ricerca di format  legati a <Divulgazioni con Degustazione>, come “La Cucina Conoscitiva” incentrato su prodotti alimentari di alto profilo nutrizionale, da lui stesso selezionati, mettendo in pratica nel piatto ciò di cui nutrizionisti e dietologi argomentano. Dal 2017 è Maestro Assaggiatore di Formaggio, Docente Nazionale ONAF sulla “Nutrizione e Dietetica dei Formaggi” e  sulla “Chimica del Latte”; dal 2012 è Sommelier di Olio Extravergine di Oliva.
http://www.foodanddietgoal.it

Chi è Stefano Ferrara
Chef artigiano gelatiere, pasticciere, titolare de Il Pinguino Gelateria Naturale di Roma, che si è aggiudicata, il premio “ Gelato World Tour 2016” e che aderisce a AIC (Associazione Italiana Celiachia). Ferrara è specializzato in gelato senza glutine, senza latte, senza uova, senza zucchero, per celiaci, vegetariani, vegani. E’ anche consulente per apertura di nuove attività di settore, di cui tre già operanti sul territorio di Roma con la stessa filosofia di gelato naturale.
E’ docente presso Scuola Professione Gelatiere, formando nuovi gelatieri artigiani, ai quali trasferisce la passione e la creatività che contraddistinguono da anni il suo lavoro, per operare con spirito vivace, genuino e innovativo nel rispetto di un’arte antica.
Attraverso i suoi laboratori esperienziali mostra che il cambiamento è consapevolezza, con la riduzione di zuccheri semplici e grassi, per un gelato buono e sano.
http://www.ilpinguinogelaterianaturale.it
Contatti
Ufficio Stampa Food and Diet Goal
D.ssa Olimpia Ponno
press.foodanddietgoal@gmail.com

Maria Laurenza, a Roma il secondo Atelier

COMUNICATO STAMPA 
Maria Laurenza, con la sua energia positiva, conquista la Capitale ed apre il suo secondo Atelier in Via Cola di Rienzo, 297.

Dopo i grandi successi in Campania, parte dalla via dello shopping romano la realizzazione di un ambizioso progetto nella moda ispirato dall’entusiasmo e dalle emozioni.

Un progetto importante e di grande respiro, quello ideato da Maria Laurenza, avvocato, giovane stilista e brillante imprenditrice campana che ha voluto trasportare la sua esperienza professionale e la sua forte carica comunicativa in questo evento che intende celebrare un inno alla gioia di vivere, alle emozioni positive che rendono la vita un percorso meraviglioso. La stilista, figlia e nipote di grandi donne, madri ed imprenditrici, si è nutrita, fin da bambina, della grande energia del fulgido esempio di queste due figure femminili che le hanno trasmesso il grande amore per la famiglia e la passione per il lavoro, facendo di lei la donna e la grande professionista di oggi.

Maria Laurenza, infatti, dopo la formazione legale, i master di life & business coaching negli USA ed un proficuo percorso di studi nella comunicazione, ha iniziato ad ottenere innumerevoli successi nella moda in Campania. Dopo aver sfilato sulle più importanti passerelle e per il pubblico più prestigioso, ha deciso di partire alla conquista della Capitale dove il 9 ottobre 2018 apre, in un raffinato spazio al civico 297 di Via Cola di Rienzo, la sua seconda Maison, la prima a Roma, destinata a diventare un punto di riferimento per la moda capitolina.

Ad interpretare questo gioioso mood ricco di energia e positività, facendone la cifra stilistica dell’evento, sarà la famosissima Wedding Planner Cira Lombardo, capace di progettare questo momento in perfetta armonia con la personalità della stilista.
Con la sua bellezza mediterranea la nota event planner sarà inoltre testimonial d’eccezione della Maison, indossando in esclusiva le splendide creazioni realizzate per lei da Maria Laurenza.

Un opening emozionale, che farà parlare la Città per lungo tempo, vista l’esclusività delle creazioni e la rilevanza degli ospiti attesi, felici di condividere questo momento così importante con Maria Laurenza, che, per l’occasione, ha voluto al proprio fianco quale Madrina d’eccezione la bellissima Elisabetta Gregoraci.

Gli eleganti spazi dell’atelier, sapientemente e finemente ristrutturati, accoglieranno gli ospiti in una calda atmosfera, deliziati da un gustoso cocktail, cullati dalle piacevoli armonie musicali create della famosa deejay Isa Iaquinta, estasiati dalle prestigiose collezioni per donna, uomo e wedding proposte in esclusiva per la Capitale da Maria Laurenza, in una sognante cornice realizzata con maestria unica da Cira Lombardo, capace di proiettare gli ospiti in un giardino incantato.

La stilista, al momento di salutare gli oltre 500 ospiti attesi, vorrà ringraziarli omaggiandoli con una creazione realizzata per l’occasione da Francesco Salzano di Emò Italia.
Dr. ssa Erika Gottardi / Editor in Chief
e.gottardi@womanbride.it
http://www.womanbride.ithttp://www.erikagottardi.com

“VOCI DI DONNE. NOTE DI VERDI”

COMUNICATO STAMPA

La vita sentimentale e artistica di Giuseppe Verdi raccontata dalle “sue” donne: Giuseppina Strepponi e Teresa Stolz. Fra opere magistrali e intrecci amorosi. Duplice protagonista e autrice dei testi, Pacifica Artuso. La regia è di Daniele Scattina.
Il poliamore, di cui spesso si parla oggi, è sempre esistito. Anche nella vita di Giuseppe Verdi? La tesi sembrerebbe trovare conferma negli intrecci amorosi del Maestro, che rivivono grazie allo spettacolo che l’attrice, regista e autrice teatrale Pacifica Artuso mette in scena al Teatro Porta Portese di Roma: “Voci di donne. Note di Verdi”, da lei scritto e interpretato. Dal 5 al 7 ottobre con la regia di Daniele Scattina. Sul palcoscenico, un misterioso personaggio femminile racconta il mondo del teatro. Una cantante lirica che perde la voce, strumento invisibile perché “perso” nel corpo e nell’anima umani. Siamo alla metà dell’Ottocento e la donna è Giuseppina Strepponi, seconda moglie di Giuseppe Verdi, che riavvolge i fili di una lunga storia, dal loro primo incontro fino agli ultimi anni, svelando aspetti privati del mito del Maestro e la genesi di alcuni dei suoi capolavori. A partire dal Nabucco, rappresentato al Teatro alla Scala nel 1842 e in cui lei canta nella parte di Abigaille. A proseguire il racconto della vita di Verdi è poi Teresa Stolz, altra notevole interprete di alcune delle sue opere, come Don Carlos, La forza del destino, Un ballo in maschera e Aida, che rivela la sua verità di musa ispiratrice, amica, confidente. Ma anche l’amore per il Maestro e la solitudine, dopo la morte di Verdi, avvenuta nel 1901. Per esprimere il senso più profondo del lutto, nel finale il testo si dispiega in un inatteso omaggio al Pirandello della novella Colloquio con la madre. Quella con la soprano Teresa Stolz fu solo una grande amicizia o qualcosa di più? Sulla presunta relazione amorosa fra il Maestro Giuseppe Verdi e la soprano Stolz sono stati scritti fiumi di inchiostro ma a tutt’oggi gli storici non forniscono una conferma. E quindi fu la sua amante o solo un’amica particolare? Ognuno è lasciato libero di credere ciò che preferisce. Quello che è certo è che la Stolz frequentava la casa dove il Maestro abitava con Giuseppina Strepponi, della quale fu anche amica. Su questa romantica vicenda di fine Ottocento è stato pubblicato, nel 2011, un volume a cura di Franco Donatini, dal titolo Giuseppe Verdi e Teresa Stolz – Un legame oltre la musica. Nel 2013 è stato il regista Michele Placido a realizzarne uno spettacolo teatrale.
In “Voci di donne. Note di Verdi”, queste due donne protagoniste della vita del musicista sono interpretate da Pacifica Artuso, e lo spettatore può distinguerle grazie a un gioco di luci realizzato da Aliberto Sagretti. Ad affiancarla, sul palco, la coreografa e danzatrice Giusy Pizzimenti. “Questo spettacolo è un omaggio all’opera, ai cantanti, al mondo dello spettacolo, di ieri e di oggi”, commenta l’autrice e interprete dell’opera, Pacifica Artuso. “Un omaggio alla voce cantata e parlata. Niente per me è più seducente, nel senso che la voce se-duce, conduce a sé. Il canto è incanto, stessa radice di incantesimo”. All’interno del testo ci sono parti delle lettere di Giuseppina Strepponi e Giuseppe Verdi, con l’aggiunta di una citazione di Antonio Ghislanzoni, librettista di Aida, scrittore, giornalista ed ex cantante, che offre una testimonianza diretta degli “artisti da teatro”. Presso il Teatro Porta Portese, in via Portuense, 102 a Roma, sono previsti tre spettacoli: il 5 e 6 ottobre alle ore 21.00 e il 7 ottobre alle ore 18.00.
Note biografiche Pacifica Artuso ha un profilo eclettico: attrice, regista e autrice teatrale. Dopo la laurea in Lettere con indirizzo musicale, ottenuta con il massimo dei voti, ha proseguito gli studi diplomandosi in canto e in didattica della musica. Attualmente è docente di Arte scenica presso il Conservatorio di Musica “N. Sala“ di Benevento. Nel ruolo di attrice si sente sempre uno strumento, non il fine. Ciò che conta per lei è il messaggio, che deve essere sempre significativo e importante perché valga la pena occupare un posto sulla scena. Da sempre attratta dall’opera lirica, nel 2013 ha pubblicato per le Edizioni Varenna il volume Antonio Ghislanzoni. Non di solo Verdi…
Daniele Scattina è attore, regista e scrittore. Ha frequentato la scuola di teatro “Il Mulino di Flora” diretta da Perla Peragallo e Leo de Berardinis. Come regista ha partecipato a numerosi festival internazionali di teatro a New York, Cuba, Giordania, Egitto, Algeria, Georgia, Bielorussia e ha vinto prestigiosi premi, in Italia e all’estero, tra cui, nel 2011, il premio della critica al miglior spettacolo al Festival di Teatro di Amman per Clan Macbeth.
Giusy Pizzimenti è una danzatrice di origini calabresi. Dopo essersi classificata al primo posto al concorso “Giovani Talenti”, categoria “Classico seniores, ha perfezionato la sua formazione presso il Nuovo Balletto di Roma, con il Maestro André de La Roche. Ha conseguito inoltre la laurea in Scienze delle attività motorie e sportive. Attualmente è danzatrice nella compagnia di danza “Echoes” di Giuliana Maglia per lo spettacolo Fase Rem.
INFOR MAZIONI “Voci di Donne. Note di Verdi” Scritto e interpretato da Pacifica Artuso Regia di Daniele Scattina Coreografie di Giusy Pizzimenti Luci di Aliberto Sagretti
Dal 5 al 7 ottobre al Teatro Porta Portese Via Portuense, 102 Roma Tel. + 30 06 5812395 info@teatroportaportese@gmail.com Biglietti: € 10 + € 2 Tessera Orari: 5 e 6 ottobre ore 21.00 | 7 ottobre ore 18.00

UFFICIO STAMPA Rossana Tosto

redazione@rossanatosto.com – rossanatosto@gmail.com

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Solo Fumo. Presentato a Roma, il CD del giornalista Sandro Petrone.

Settembre in musica alla terrazza RED Bistrot Libreria di via Tomacelli 23. Sandro Petrone, giornalista inviato di guerra, ha voluto riunire tanti amici e appassionati di musica, per la presentazione della sua opera discografica ” Solo Fumo”. Federica Pansadoro l’ha intervistato

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Star Wars: il mito dai mille volti sbarca a Venezia

Comunicato Stampa

Dopo il grande successo di Antropocinema (Premio Domenico Meccoli Scriveredicinema 2015), la nuova fatica di Andrea Guglielmino incentrata sulla leggendaria saga di George Lucas, Star Wars: il mito dai mille volti, è stata accolta con un entusiasmo tale da aver reso necessaria una ristampa urgente a meno di due mesi dalla sua uscita.

Nell’ambito del fittissimo calendario di presentazioni organizzato dall’Autore (che potete seguire sui suoi profili social per restare sempre aggiornati su date e novità), siamo particolarmente orgogliosi di segnalare l’incontro che si terrà al Lido di Venezia venerdì 31 agosto alle ore 15.00 durante la Mostra Internazionale d’arte cinematografica.
Ad affiancare l’Autore nel corso della tavola rotonda tre signore del giornalismo italiano, nomi sicuramente noti agli appassionati di cultura nerd: Valentina Ariete (Radio Deejay, Movieplayer), Eva Carducci (Fox) e Gabriella Giliberti (Lega Nerd), oltre ai cosplayer dell’associazione Star Wars NEXT che aggiungeranno colore e atmosfera all’evento. cellini 3cellini 2cellini 1

 

 

Chiara Taigi e il galà lirico di Atina, in onda su TeleUniverso la sera del 31 agosto

COMUNICATO STAMPA

Il soprano Chiara Taigi ha cantato come ospite d’onore alla XI edizione del Galà Lirico di Atina con un pubblico di oltre 1500 spettatori ed in diretta tv su TeleUniverso.
Chiara Taigi si è esibita anche in duetto con il tenore Fabio Armiliato, accompagnati dalla Grande Orchestra di Fiati “G. Ligonzo” di Conversano, Coro Lirico dell’Accademia Musicale Città della Musica, con oltre 100 elementi diretti dal Maestro Angelo Schirinzi.
Ha presentato e condotto la serata Tonino Berardinelli.
Chiara Taigi ha cantato “Tacea la notte placida” dal Il Trovatore di Giuseppe Verdi, il duetto “Mario! Mario! Mario!” della Tosca di Giacomo Puccini, “Tace il labbro” dalla Vedova Allegra di Franz Lehar concludendo il concerto con il brindisi della Traviata di Giuseppe Verdi in duetto con il baritono Gianfranco Cappelluti.
A conclusione dell’evento Chiara Taigi ha ricevuto dei riconoscimenti in particolare una scultura in cristallo dal Parroco di Atina, Chiesa San Marco Galileo e dallo stilista Firminio.
L’evento è stato trasmesso in diretta Tv e Streaming su TeleUniverso e verrà ritrasmesso il giorno 31 Agosto 2018 alle ore 21:10http://www.teleuniverso.it/i-nostri-canali/
Si ringraziano Mario Ferrera e Pasquale Ferrera e tutti i componenti della loro Associazione per la professionale organizzazione dell’evento, il supporto di tutti gli Sponsor tra cui la Banca Popolare del Cassinate e tutte le Massime Autorità e Istituzioni presenti, alle Associazioni culturali tra cui l’Associazione Bandistica “Samuele Pagano”, Associazione “Giacinto Visocchi”, Il Comune di Atina, la Pro Loco “C. Ferraro” e la Parrocchia di S. Maria Assunta.
Si ringrazia vivamente la famiglia Bartolomucci ed in particolare alla Sig.ra Alessandra del Palazzo del Senatore di Atina, per l’eccellente qualità dei servizi in una elegante Residenza d’epoca, per tutte le attenzioni rivolte ad un’accoglienza di alto livello. http://www.palazzodelsenatore.com/

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La 34° edizione del Festival Internazionale di Mezza Estate a Tagliacozzo

COMUNICATO STAMPA

TAGLIACOZZO SI APRE AL MONDO
STEFANO BOLLANI, DANILO REA E GINO PAOLI, ALESSANDRO PREZIOSI, MICHELE CAMPANELLA, GORAN BREGOVIC, ALBERTO VERONESI, CHIARA TAIGI, EDOARDO LEO e LINO GUANCIALE
TRA GLI OSPITI ECCELLENTI DI UNA EDIZIONE DA RICORDARE.
Presentato alla Sala Stampa della Camera dei Deputati, il Festival Internazionale di Mezza Estate, giunto ormai alla 34° edizione, sotto la guida del direttore d’orchestra abruzzese JACOPO SIPARI DI PESCASSEROLI, al suo secondo anno da direttore artistico, si candida prepotentemente ad essere uno dei Festival di Musica Sinfonica, Lirica, della Danza Classica e Contemporanea e del Teatro più interessanti d’Italia. Grazie all’attenzione e al lavoro incessante del Sindaco Vincenzo Giovagnorio e dell’Assessore Chiara Nanni, con il sostegno dei maestri Alessandro Zerella, Silvano Fusco, Francesco d’Ovidio, Tagliacozzo offre una stagione straordinaria con oltre 50 appuntamenti divisi tra Musica Classica, Opera, Balletto, Teatro con ospiti provenienti da tutto il mondo.
Così il Sindaco Giovagnorio: “Le dovute attestazioni, per la qualità degli spettacoli e per le numerosissime presenze di pubblico della passata edizione, sono giunte dal Ministero del Beni e delle Attività culturali e del Turismo, dalla Regione Abruzzo e da altre importanti Fondazioni e Associazioni. Ciò significa che l’impegno profuso dall’Amministrazione comunale per questa importante Manifestazione è la giusta strada per una rivalutazione a diversi livelli della Città di Tagliacozzo, da sempre capitale culturale dell’entroterra abruzzese”.
“Presentiamo un festival” dice l’Assessore Chiara Nanni “che saprà stupire per la ricchezza del programma, per la qualità delle proposte, per la validità delle idee. Provo emozione nel raccontarvi quanto abbiamo fatto in questi mesi di dedizione al festival, alla sua programmazione e alla sua ristrutturazione. Ancora molto c’è da fare per far crescere l’interesse anche da parte dei media nazionali ed internazionali che tornano a seguire gli appuntamenti estivi di Tagliacozzo, Città d’arte e di cultura, che vuole conquistare centralità e veicolare turismo di qualità. La strada è quella giusta, i primi incoraggianti risultati confermano che le scelte fatte sono opportune e al passo con le esigenze di chi sceglie Tagliacozzo e il festival come tappa di una vacanza non convenzionale”.
Dallo scorso anno membro ufficiale del Balkan Opera Network Meeting, una piattaforma relazionale costituita dai rappresentanti di alcuni tra i più importanti Teatri e Fondazioni Lirico – Sinfoniche del Centro Europa e Balcani nato con l’idea di implementare e rafforzare relazioni e collaborazioni artistiche tra Teatri, il Festival di Tagliacozzo ha realizzato per l’anno 2018 importanti collaborazioni con alcune tra le più importanti Fondazioni Liriche italiane ed estere, prima tra tutte l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Teatro Nazionale di Belgrado, la Fondazione Festival Pucciniano, e i Teatri dell’Opera di Stato di Cluj – Napoca (Romania) Georgia –Tbilisi (Georgia), Stara Zagora (Bulgaria), Tirana (Albania), Plovdiv – (Bulgaria), Istanbul Symphony Orchestra.
“Proseguendo nel progetto già avviato lo scorso anno” dice il direttore artistico Sipari – “obiettivo primario del Festival resta quello di sviluppare numerose collaborazioni con alcuni tra i più importanti Teatri e Fondazioni Musicali Europee, con i quali il Festival ha già realizzato alcuni importanti protocolli di forte cooperazione. Grande attenzione verrà data a processi di internazionalizzazione attraverso iniziative di coproduzione artistica, collaborazione e scambio, favorendo la mobilità e la circolazione delle opere, lo sviluppo di reti di offerta artistico culturale di qualificato livello internazionale fornendo sempre un prodotto artistico di assoluto livello, attraverso l’inserimento di artisti di grande prestigio internazionale. Tutto questo perché Tagliacozzo e con esso l’Abruzzo intero appaiano sempre con maggior forza nell’universo culturale europeo”.
Tagliacozzo Festival è in partnership con TRANITALIA, TURKISH AIRLINES e MICRON TECHNOLOGY ITALIA SRL
La 34° stagione ha l’onore di ospitare due importanti orchestre estere per tutta la durata del Festival:
per il primo periodo (27.7 – 5.8.2018) la “DOKUZ EYLUL” University Symphony Orchestra (DESO)(Turchia) (55 elementi), giovane orchestra invitata nell’ambito del progetto internazionale previsto dal Ministero degli Affari Esteri Italiano dal titolo ‘Scambi Giovanili’ che quest’anno per la prima volta, grazie all’ausilio del Maestro Francesco d’Ovidio, il Festival di Tagliacozzo ha vinto a livello internazionale; per il secondo periodo (6.8 – 25.8.2018) l’Orchestra Sinfonica del Teatro Nazionale dell’Opera di Georgia –Tbilisi (Georgia) (70 elementi), una delle più importanti orchestre europee già in forza al Festival Pucciniano le settimane precedenti.
Inaugurazione “doppia” per un Festival estremamente ricco di eventi: il 26 Luglio la magnifica Piazza Obelisco accoglie il concerto – spettacolo di GINO PAOLI e DANILO REA “Due come noi che …” un trionfo di eleganza e stile, un prezioso esempio di come due artisti assoluti possano interpretare in modo innovativo alcuni classici della storia della musica italiana e internazionale; il 27 Luglio è la volta di “Moby Dick” di ALESSANDRO PREZIOSI che accompagnerà lo spettatore in un viaggio fino agli abissi dell’animo umano, aiutandolo a decifrare il labirinto di avventure, simboli e filosofie che ne hanno fatto un moderno mito.
Due le opere liriche in programma: il capolavoro di Giacomo Puccini, MADAMA BUTTERFLY con la direzione di Alberto VERONESI, Presidente della Fondazione Festival Pucciniano e la regia di Ognian DRAGANOFF, Sovrintendente del Teatro dell’Opera di Stato di Stara Zagora – Bulgaria (Bulgaria) in chiusura della stagione (24 Agosto); SUOR ANGELICA di G. Puccini, nel 100 anniversario dalla prima rappresentazione del Trittico – nuovo allestimento nel Chiostro di San Francesco con la direzione di Dejan SAVIC, Sovrintendente del Teatro Nazionale di Belgrado e la regia di Giandomenico VACCARI, Direttore Artistico del Teatro dell’Opera di Lecce (15 Agosto) con le incredibili voci delle magnifiche CHIARA TAIGI CHIARA TAIGI 2

e ANNA MARIA DI MICCO, originaria della cittadina abruzzese.
Per la danza spazio al capolavoro del leggendario musicista balcanico GORAN BREGOVIC “REGINA MARGOT” in PRIMA ESECUZIONE ASSOLUTA IN ITALIA con il Balletto del Teatro Nazionale di Belgrado (17 Agosto) e il classico DON CHISCIOTTE di Minkus (19 Agosto)
Il Teatro occupa uno spazio importantissimo della programmazione con quattro spettacoli di straordinario livello artistico: accanto al già citato ALESSANDRO PREZIOSI con “Moby dick” (27 Luglio), campeggia in stagione “omaggio a GARCIA LORCA” (5 Agosto), EDOARDO LEO con “Ti racconto una storia” (8 Agosto), LINO GUANCIALE e PINO QUARTULLO con “Come se fosse Lei” con le musiche di Nicola Piovani, ENRICO LO VERSO con il capolavoro di Pirandello “Uno, Nessuno, Centomila” (18 Agosto 2018).
Grande attesa per il concerto – evento “Piano Solo” di STEFANO BOLLANI (31 Luglio), uno dei più grandi geni della musica jazz internazionale, per MICHELE CAMPANELLA (12 Agosto) con il “Suo Omaggio a Liszt”, CINZIA TEDESCO con il VERDI’S MOOD, omaggio al Jazz prodotto da Sony Classica (14 Agosto), SANDRO IVO BARTOLI con il Concerto n. 2 per Pianoforte di Rachmaninov (21 Agosto), FABRIZIO FALASCA e VINCENZO DE LUCIA con l’omaggio al alla musica da film (7 Agosto).
Il 23 Agosto spazio al grande concerto “Omaggio all’Europa” per le celebrazioni dei 750 anni della “Battaglia di Tagliacozzo” con Jacopo Sipari di Pescasseroli sul podio nella straordinaria cornice dell’Teatro Antico di Alba Fucens per la NONA SINFONIA DI BEETHOVEN insieme all’eccezionale quartetto vocale S. FROLI, I. MOLINARI, H. MENDOZA, F. ESTEFAN, l’Orchestra dell’Opera di Georgia e il Coro Lirico d’Abruzzo.
Numerosissimi i concerti sinfonici e da camera con omaggio alle musiche di MOZART, BEETHOVEN, TCHAIKOVSKY, PAGANINI, BRAHMS, BACH e STRAVINSKIJ con straordinari solisti provenienti dal Settore Alta Formazione dell’Accademia di Santa Cecilia come C. SEBASTIANUTTO, M. DIATCHENKO con il suo violino Stradivari, G. CARDAROPOLI, R. CARDAROPOLI, F. GRANATA.
Da segnalare tre straordinari concerti: gli ormai tradizionali CONCERTO NELLA FAGGETA DI MARSIA (13 Agosto), il CONCERTO ALL’ALBA (20 Agosto) in programma alle 6 di mattina dinanzi al sagrato del Santuario della Madonna dell’Oriente con le musiche di Tchaikovsky da “Schiaccianoci e Lago dei Cigni”, e il concerto CINQUE ANIME per QUATTRO FRATELLI con cinque tra i migliori solisti d’Italia: C. M. PARAZZOLI, Primo Violino Orchestra Accademia di Santa Cecilia, A. BOSSONE, Prima Viola Orchestra Teatro San Carlo di Napoli, F. PARAZZOLI, Primo Violoncello Orchestra Teatro Comunale di Bologna, F. BOSSONE, Primo Fagotto Solista Orchestra Accademia di Santa Cecilia, E. OLIVA, Pianoforte (6 Agosto).
Eccezionale in definitiva la presenza della grande pianista LUCIANA CANONICO, cieca dalla nascita con il suo Bach.
Un programma unico ulteriormente arricchito da Mostre, Presentazioni di libri, Spettacoli per bambini e numerosi altri appuntamenti per un Festival da ricordare.
Tutte le info su http://www.tagliacozzofestival.com

Festa tricolore DOMENICA 22-7 con Sabbatani Schiuma (RD), Borghezio (LEGA), FDI e FI

COMUNICATO STAMPA

Il movimento Riva Destra, nato dal primo storico circolo di Alleanza Nazionale, dopo l’inaugurazione il 4 luglio scorso della sua nuova sede romana, in via Venezia, a fianco al Viminale: nel Lazio, annuncia il ritorno in provincia di Roma dello storico appuntamento della destra italiana, domenica prossima a Palestrina in localita’ Quadrelle.
“E’ un segnale -.comunica Fabio Sabbatani Schiuma, segretario nazionale di Riva Destra e oggi consigliere del Municipio V di Roma dopo quasi 15 anni da consigliere comunale in Campidoglio – che vogliamo dare per la necessaria ricostruzione della destra partitica dopo il fallimento di Fini e di tutti i suoi colonnelli. Serve una nuova classe dirigente.
Riva destra -prosegue Sabbatani Schiuma- che non e’ un partito ma una comunita’ militante presente in molte regioni italiane, sostiene comunque la coalizione di centrodestra, che per noi deve restare unita: oggi Salvini ne e’ l’indiscusso nuovo leader, grazie a idee e valori che ieri erano pero’ patrimonio di una destra oggi troppo marginale”.
Saranno presenti Mario Borghezio, europarlamentare della Lega e Presidente della Fondazione ‘Europa dei popoli’, il deputato Marco Silvestroni (FDI), responsabile della provincia di Roma, e i consiglieri regionali Laura Cartaginese (FI), Chiara Colosimo (FDI) e Fabrizio Ghera (FDI) e l’ex senatore Francesco Aracri (FI).
Dalle 11 in poi si susseguiranno i loro interventi di saluto e quelli di Fabio Sabbatani Schiuma, Alfio Bosco (portavoce nazionale RD) dei coordinatori di Calabria e Puglia, Francesco Stina’ e Francesco De Noia, di Enzo Rivellini, gia’ europarlamentare e oggi leader del movimento Napoli Capitale, e del consigliere comunale di Catania, Nino Penna (RD Sicilia), appena eletto nella lista Diventera’ Bellissima del governatore Nello Musumeci, durante la tavola rotonda “Riva Destra, una comunita’ militante per ricostruire”.
A seguire Riva Destra offrira’ un pranzo sociale ai partecipanti e nel pomeriggio altra tavola rotonda su “Centrodestra unito per conquistare il Campidoglio”, con i coordinatori romani di Riva Destra, Lorenzo Loiacono, Cristiano Spadola e Diamante Guerra.

Fabio Sabbatani Schiuma, 49 anni, per quasi 15 anni in Campidoglio, dove e’ stato vicecapogruppo di Alleanza Nazionale e poi vicepresidente del consiglio comunale, fino alla sospensione da An nel 2008 voluta da Gianfranco Fini che Schiuma aveva duramente contestato. Oggi e’ consigliere del Municipio V, dove e’ stato candidato presidente alle ultime amminstrative per la coalizione per Giorgia Meloni sindaco, e’ leader di Riva Destra, movimento nato dal primo storico circolo di Alleanza Nazionale e presente in diverse regioni italiane.

 

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Fabio Sabbatani Schiuma

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Marino Collacciani presenta la sua ultima opera letteraria al circolo ” Due Ponti”

COMUNICATO STAMPA

Nasce la locandina alternativa e complementare all’attività sportiva del Circolo
con tavole rotonde, mostre e presentazioni con l’associazionismo protagonista
Due Ponti e… a capo
cultura in movimento

Martedì 19 giugno (ore 18,30) il primo appuntamento
con la presentazione del libro scritto da Marino Collacciani
con Marina Ripa di MeanaOra ti curo io – Ho preso
il cancro per le corna” (Cuzzolin Editore)

Relatori i Presidenti Emanuele e Pietro Tornaboni, il Coautore Marino Collacciani, l’Editore Maurizio Cuzzolin e l’Avv. Nino Marazzita
che tratterà il tema della “sedazione profonda palliativa continuata” -–
scelta da Marina Ripa di Meana per porre fine alle proprie sofferenze – alla luce dell’attuale orientamento giurisprudenziale italiano

Saverio Vallone leggerà alcuni brani del libro

Prossimo rendez-vous con “Due Ponti e… a capo” martedì 16 luglio
alle ore 18,30 con il libro di Francesca Reggiani “Sono italiana ma voglio smettere”

L’ANIMA DEL PROGETTO

La cultura sportiva è ormai un assunto, un concetto sedimentato nell’immaginario ma di fatto raramente tradotto in termini concreti e fruibili, utilizzato e abusato quasi fosse data per scontata la dimostrazione dell’accostamento. Spesso anche azzardata e irricevibile, a fronte di troppe discrasie tra la retorica concettuale e la pratica quotidiana che porta spesso alla luce scandali legati all’illegale strumentalizzazione economica delle discipline sportive o all’utilizzo di sostanze dopanti per migliorare le prestazioni agonistiche. Occorre dare un nuovo format al concetto: un àbito, quello culturale, da indossare tutti i giorni, “in movimento”, con la borsa da ginnastica a tracolla. Così, con un numero sempre crescente di iscritti che hanno scelto il “Due Ponti” quale luogo deputato non solo allo sport – ma anche alla conoscenza, all’intrattenimento e allo scambio di opinioni – i presidenti dell’ormai storico Circolo Sportivo della Capitale, Emanuele e Pietro Tornaboni, hanno deciso di dedicare uno spazio adeguato ai momenti extra-sportivi dell’attività quotidiana.
Per farlo hanno predisposto una locandina in itinere, un percorso culturale da compiere “in movimento” grazie agli stimoli culturali di mostre d’arte, presentazioni di libri, tavole rotonde su temi d’attualità, compresi ovviamente quelli legati al variegato mondo dello sport. Il tutto con un’ampia apertura verso i suggerimenti delle Associazioni Culturali, divenute ormai a Roma il fil rouge dell’aggregazione, monitors costanti delle tendenze e delle esigenze della popolazione.
Insomma, un’equazione Socio/Società che può finalmente dare un significato di senso compiuto al concetto di cultura sportiva. Visto anche con l’occhio della solidarietà, con obiettivi di promozione di attività no-profit nei campi dell’assistenza socio-sanitaria e della ricerca medico-scientifica.

IL LIBRO

Per dare il via al ciclo di presentazioni è stato scelto il libro che Marino Collacciani – “antico” socio del “Due Ponti”, storica firma de “Il Tempo” (inviato speciale, delfino delle cronache degli “Anni di Piombo” e autore, tra l’altro, di due scoop memorabili: la scoperta del “massacro del Circeo” e l’arresto di Enzo Tortora) – ha scritto con Marina Ripa di Meana. Al tavolo dei relatori – insieme con i fratelli Tornaboni, il Coautore Marino Collacciani, l’Editore Maurizio Cuzzolin – sarà protagonista l’Avv. Nino Marazzita, noto penalista e popolare giudice di “Forum”, affronterà il tema della “sedazione profonda palliativa continuata”, scelta da Marina Ripa di Meana per dare fine alle proprie sofferenze, alla luce dell’orientamento giurisprudenziale italiano. Il sensibile e poliedrico atto e regista Saverio Vallone – reduce dal successo teatrale di “Capitan Ulisse” e in procinto di realizzare un film sulla Tosca – leggerà alcuni significativi brani.
Un libro diverso dagli altri perché la protagonista ne è testimonial diretta e chi la “racconta” la conosceva da 42 anni (nel 1976 fu il suo primo ufficio stampa). Un tempo sufficiente per fermare ed esplorare un segmento di vita inedito e personale che diventa non solo messaggio di solidarietà verso chi soffre, ma stimolo reale per un cimento da sostenere con forza e dignità. E, grazie a Marina, consente di rimodellare quel concetto di “male incurabile” che ha pesato a lungo nell’approccio agli interventi e alle terapie di chi ha affrontato l’esperienza di un tumore. Perché la malattia può renderti migliore: “Quando stiamo bene – sosteneva Marina – noi diamo per scontata la vita; invece, quando le forze diminuiscono, godi dei privilegi della giornata, delle cose belle”.
Così, “Ora ti curo io – Ho preso il cancro per le corna” (Cuzzolin Editore) diventa una sorta di testamento, uno spot verso un ottimismo non sfrenato bensì consapevole. Sta a ciascuno di noi coglierne i significati, destinando riflessione e applicazione agli accadimenti quotidiani di varia natura, anche con un sorriso che schizza fuori tra le pieghe del dolore. Un libro scritto a quattro mani, parole e musica dell’anima di entrambi gli autori, concetti e suoni plasmati dalla sensibilità, da esperienze personali o indirette, ma ugualmente vicine e decisive, capacità di mettere in discussione le proprie emozioni al cospetto di una realtà troppo più grande di noi per essere affrontata con la presunzione di ignorarne lo strapotere. Ma con la profonda consapevolezza di potersi sentire coraggiosi e fieri artefici di una battaglia.

L’Ufficio Stampa di “Due Ponti e… a Capo”
Luigia Latteri     luigialatteri@gmail.com
Marino Collacciani    m.collacciani@gmail.com

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