Fiamma Zagara in mostra alla Sala Serviana

 

COMUNICATO STAMPA

Prosegue il ciclo di incontri aperti al pubblico organizzati dal Comando Unità Forestali Ambientali Agroalimentari Carabinieri “I Martedì della Natura”.
Dal 2 ottobre in via Antonio Salandra 44 a Roma, sarà l’occasione per inaugurare la mostra di un’artista, Fiamma Zagara, di origine partenopee, ma “naturalizzata” romana da diversi anni.
Il titolo della mostra è: “Fiamma e i Vulcani”, che gioca su diversi accostamenti e rimandi: il simbolo dell’Arma, il nome dell’artista e il suo mondo espressivo fortemente ispirato ai vulcani.
Le opere dell’artista, che spaziano dal disegno alla scultura, sono ottenute dalla trasformazione e ricombinazione di elementi eterogenei, realizzate con materiali di scarto che trovano nuova vita e ricollocazione, e rimarranno esposte all’interno della sala fino al 16 ottobre.
Una parte significativa delle opere di Fiamma Zagara è fortemente legata alle tensioni e al continuo divenire dei processi naturali. La mostra vuole rappresentare anche un momento simbolico di rigenerazione legato al Vesuvio, che non erutta dal 1944 e divenuto Parco Nazionale nel 1995, ma le cui pendici sono state devastate, purtroppo per mano dell’uomo, la scorsa estate da un grave incendio, che ha in gran parte distrutto la vegetazione. Su quelle stesse pendici, dopo il passaggio del fuoco, la vita sta riprendendo, grazie anche all’impegno del Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari Carabinieri che ha avviato dei lavori di sistemazione delle pendici onde evitare fenomeni di dilavamento. Il bosco sta risorgendo tra i tronchi anneriti e molte nuove specie si stanno diffondendo. Si registrano i segnali della rinascita poiché la rigenerazione, dopo la distruzione, è sempre insita nei processi naturali. Ed è questo il messaggio che l’artista vuole affidare alle sue opere: un messaggio di speranza. Il vulcano come metafora di vita, visto non solo come simbolo di distruzione, ma anche come grande opportunità di rinascita: dalla lava che causa distruzione, si genera terreno nuovo, fertilissimo portatore di miglioramento e rinnovamento.

pannello biografia fiamma zagara ridotta

 

“VOCI DI DONNE. NOTE DI VERDI”

COMUNICATO STAMPA

La vita sentimentale e artistica di Giuseppe Verdi raccontata dalle “sue” donne: Giuseppina Strepponi e Teresa Stolz. Fra opere magistrali e intrecci amorosi. Duplice protagonista e autrice dei testi, Pacifica Artuso. La regia è di Daniele Scattina.
Il poliamore, di cui spesso si parla oggi, è sempre esistito. Anche nella vita di Giuseppe Verdi? La tesi sembrerebbe trovare conferma negli intrecci amorosi del Maestro, che rivivono grazie allo spettacolo che l’attrice, regista e autrice teatrale Pacifica Artuso mette in scena al Teatro Porta Portese di Roma: “Voci di donne. Note di Verdi”, da lei scritto e interpretato. Dal 5 al 7 ottobre con la regia di Daniele Scattina. Sul palcoscenico, un misterioso personaggio femminile racconta il mondo del teatro. Una cantante lirica che perde la voce, strumento invisibile perché “perso” nel corpo e nell’anima umani. Siamo alla metà dell’Ottocento e la donna è Giuseppina Strepponi, seconda moglie di Giuseppe Verdi, che riavvolge i fili di una lunga storia, dal loro primo incontro fino agli ultimi anni, svelando aspetti privati del mito del Maestro e la genesi di alcuni dei suoi capolavori. A partire dal Nabucco, rappresentato al Teatro alla Scala nel 1842 e in cui lei canta nella parte di Abigaille. A proseguire il racconto della vita di Verdi è poi Teresa Stolz, altra notevole interprete di alcune delle sue opere, come Don Carlos, La forza del destino, Un ballo in maschera e Aida, che rivela la sua verità di musa ispiratrice, amica, confidente. Ma anche l’amore per il Maestro e la solitudine, dopo la morte di Verdi, avvenuta nel 1901. Per esprimere il senso più profondo del lutto, nel finale il testo si dispiega in un inatteso omaggio al Pirandello della novella Colloquio con la madre. Quella con la soprano Teresa Stolz fu solo una grande amicizia o qualcosa di più? Sulla presunta relazione amorosa fra il Maestro Giuseppe Verdi e la soprano Stolz sono stati scritti fiumi di inchiostro ma a tutt’oggi gli storici non forniscono una conferma. E quindi fu la sua amante o solo un’amica particolare? Ognuno è lasciato libero di credere ciò che preferisce. Quello che è certo è che la Stolz frequentava la casa dove il Maestro abitava con Giuseppina Strepponi, della quale fu anche amica. Su questa romantica vicenda di fine Ottocento è stato pubblicato, nel 2011, un volume a cura di Franco Donatini, dal titolo Giuseppe Verdi e Teresa Stolz – Un legame oltre la musica. Nel 2013 è stato il regista Michele Placido a realizzarne uno spettacolo teatrale.
In “Voci di donne. Note di Verdi”, queste due donne protagoniste della vita del musicista sono interpretate da Pacifica Artuso, e lo spettatore può distinguerle grazie a un gioco di luci realizzato da Aliberto Sagretti. Ad affiancarla, sul palco, la coreografa e danzatrice Giusy Pizzimenti. “Questo spettacolo è un omaggio all’opera, ai cantanti, al mondo dello spettacolo, di ieri e di oggi”, commenta l’autrice e interprete dell’opera, Pacifica Artuso. “Un omaggio alla voce cantata e parlata. Niente per me è più seducente, nel senso che la voce se-duce, conduce a sé. Il canto è incanto, stessa radice di incantesimo”. All’interno del testo ci sono parti delle lettere di Giuseppina Strepponi e Giuseppe Verdi, con l’aggiunta di una citazione di Antonio Ghislanzoni, librettista di Aida, scrittore, giornalista ed ex cantante, che offre una testimonianza diretta degli “artisti da teatro”. Presso il Teatro Porta Portese, in via Portuense, 102 a Roma, sono previsti tre spettacoli: il 5 e 6 ottobre alle ore 21.00 e il 7 ottobre alle ore 18.00.
Note biografiche Pacifica Artuso ha un profilo eclettico: attrice, regista e autrice teatrale. Dopo la laurea in Lettere con indirizzo musicale, ottenuta con il massimo dei voti, ha proseguito gli studi diplomandosi in canto e in didattica della musica. Attualmente è docente di Arte scenica presso il Conservatorio di Musica “N. Sala“ di Benevento. Nel ruolo di attrice si sente sempre uno strumento, non il fine. Ciò che conta per lei è il messaggio, che deve essere sempre significativo e importante perché valga la pena occupare un posto sulla scena. Da sempre attratta dall’opera lirica, nel 2013 ha pubblicato per le Edizioni Varenna il volume Antonio Ghislanzoni. Non di solo Verdi…
Daniele Scattina è attore, regista e scrittore. Ha frequentato la scuola di teatro “Il Mulino di Flora” diretta da Perla Peragallo e Leo de Berardinis. Come regista ha partecipato a numerosi festival internazionali di teatro a New York, Cuba, Giordania, Egitto, Algeria, Georgia, Bielorussia e ha vinto prestigiosi premi, in Italia e all’estero, tra cui, nel 2011, il premio della critica al miglior spettacolo al Festival di Teatro di Amman per Clan Macbeth.
Giusy Pizzimenti è una danzatrice di origini calabresi. Dopo essersi classificata al primo posto al concorso “Giovani Talenti”, categoria “Classico seniores, ha perfezionato la sua formazione presso il Nuovo Balletto di Roma, con il Maestro André de La Roche. Ha conseguito inoltre la laurea in Scienze delle attività motorie e sportive. Attualmente è danzatrice nella compagnia di danza “Echoes” di Giuliana Maglia per lo spettacolo Fase Rem.
INFOR MAZIONI “Voci di Donne. Note di Verdi” Scritto e interpretato da Pacifica Artuso Regia di Daniele Scattina Coreografie di Giusy Pizzimenti Luci di Aliberto Sagretti
Dal 5 al 7 ottobre al Teatro Porta Portese Via Portuense, 102 Roma Tel. + 30 06 5812395 info@teatroportaportese@gmail.com Biglietti: € 10 + € 2 Tessera Orari: 5 e 6 ottobre ore 21.00 | 7 ottobre ore 18.00

UFFICIO STAMPA Rossana Tosto

redazione@rossanatosto.com – rossanatosto@gmail.com

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Star Wars: il mito dai mille volti sbarca a Venezia

Comunicato Stampa

Dopo il grande successo di Antropocinema (Premio Domenico Meccoli Scriveredicinema 2015), la nuova fatica di Andrea Guglielmino incentrata sulla leggendaria saga di George Lucas, Star Wars: il mito dai mille volti, è stata accolta con un entusiasmo tale da aver reso necessaria una ristampa urgente a meno di due mesi dalla sua uscita.

Nell’ambito del fittissimo calendario di presentazioni organizzato dall’Autore (che potete seguire sui suoi profili social per restare sempre aggiornati su date e novità), siamo particolarmente orgogliosi di segnalare l’incontro che si terrà al Lido di Venezia venerdì 31 agosto alle ore 15.00 durante la Mostra Internazionale d’arte cinematografica.
Ad affiancare l’Autore nel corso della tavola rotonda tre signore del giornalismo italiano, nomi sicuramente noti agli appassionati di cultura nerd: Valentina Ariete (Radio Deejay, Movieplayer), Eva Carducci (Fox) e Gabriella Giliberti (Lega Nerd), oltre ai cosplayer dell’associazione Star Wars NEXT che aggiungeranno colore e atmosfera all’evento. cellini 3cellini 2cellini 1

 

 

Chiara Taigi e il galà lirico di Atina, in onda su TeleUniverso la sera del 31 agosto

COMUNICATO STAMPA

Il soprano Chiara Taigi ha cantato come ospite d’onore alla XI edizione del Galà Lirico di Atina con un pubblico di oltre 1500 spettatori ed in diretta tv su TeleUniverso.
Chiara Taigi si è esibita anche in duetto con il tenore Fabio Armiliato, accompagnati dalla Grande Orchestra di Fiati “G. Ligonzo” di Conversano, Coro Lirico dell’Accademia Musicale Città della Musica, con oltre 100 elementi diretti dal Maestro Angelo Schirinzi.
Ha presentato e condotto la serata Tonino Berardinelli.
Chiara Taigi ha cantato “Tacea la notte placida” dal Il Trovatore di Giuseppe Verdi, il duetto “Mario! Mario! Mario!” della Tosca di Giacomo Puccini, “Tace il labbro” dalla Vedova Allegra di Franz Lehar concludendo il concerto con il brindisi della Traviata di Giuseppe Verdi in duetto con il baritono Gianfranco Cappelluti.
A conclusione dell’evento Chiara Taigi ha ricevuto dei riconoscimenti in particolare una scultura in cristallo dal Parroco di Atina, Chiesa San Marco Galileo e dallo stilista Firminio.
L’evento è stato trasmesso in diretta Tv e Streaming su TeleUniverso e verrà ritrasmesso il giorno 31 Agosto 2018 alle ore 21:10http://www.teleuniverso.it/i-nostri-canali/
Si ringraziano Mario Ferrera e Pasquale Ferrera e tutti i componenti della loro Associazione per la professionale organizzazione dell’evento, il supporto di tutti gli Sponsor tra cui la Banca Popolare del Cassinate e tutte le Massime Autorità e Istituzioni presenti, alle Associazioni culturali tra cui l’Associazione Bandistica “Samuele Pagano”, Associazione “Giacinto Visocchi”, Il Comune di Atina, la Pro Loco “C. Ferraro” e la Parrocchia di S. Maria Assunta.
Si ringrazia vivamente la famiglia Bartolomucci ed in particolare alla Sig.ra Alessandra del Palazzo del Senatore di Atina, per l’eccellente qualità dei servizi in una elegante Residenza d’epoca, per tutte le attenzioni rivolte ad un’accoglienza di alto livello. http://www.palazzodelsenatore.com/

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La 34° edizione del Festival Internazionale di Mezza Estate a Tagliacozzo

COMUNICATO STAMPA

TAGLIACOZZO SI APRE AL MONDO
STEFANO BOLLANI, DANILO REA E GINO PAOLI, ALESSANDRO PREZIOSI, MICHELE CAMPANELLA, GORAN BREGOVIC, ALBERTO VERONESI, CHIARA TAIGI, EDOARDO LEO e LINO GUANCIALE
TRA GLI OSPITI ECCELLENTI DI UNA EDIZIONE DA RICORDARE.
Presentato alla Sala Stampa della Camera dei Deputati, il Festival Internazionale di Mezza Estate, giunto ormai alla 34° edizione, sotto la guida del direttore d’orchestra abruzzese JACOPO SIPARI DI PESCASSEROLI, al suo secondo anno da direttore artistico, si candida prepotentemente ad essere uno dei Festival di Musica Sinfonica, Lirica, della Danza Classica e Contemporanea e del Teatro più interessanti d’Italia. Grazie all’attenzione e al lavoro incessante del Sindaco Vincenzo Giovagnorio e dell’Assessore Chiara Nanni, con il sostegno dei maestri Alessandro Zerella, Silvano Fusco, Francesco d’Ovidio, Tagliacozzo offre una stagione straordinaria con oltre 50 appuntamenti divisi tra Musica Classica, Opera, Balletto, Teatro con ospiti provenienti da tutto il mondo.
Così il Sindaco Giovagnorio: “Le dovute attestazioni, per la qualità degli spettacoli e per le numerosissime presenze di pubblico della passata edizione, sono giunte dal Ministero del Beni e delle Attività culturali e del Turismo, dalla Regione Abruzzo e da altre importanti Fondazioni e Associazioni. Ciò significa che l’impegno profuso dall’Amministrazione comunale per questa importante Manifestazione è la giusta strada per una rivalutazione a diversi livelli della Città di Tagliacozzo, da sempre capitale culturale dell’entroterra abruzzese”.
“Presentiamo un festival” dice l’Assessore Chiara Nanni “che saprà stupire per la ricchezza del programma, per la qualità delle proposte, per la validità delle idee. Provo emozione nel raccontarvi quanto abbiamo fatto in questi mesi di dedizione al festival, alla sua programmazione e alla sua ristrutturazione. Ancora molto c’è da fare per far crescere l’interesse anche da parte dei media nazionali ed internazionali che tornano a seguire gli appuntamenti estivi di Tagliacozzo, Città d’arte e di cultura, che vuole conquistare centralità e veicolare turismo di qualità. La strada è quella giusta, i primi incoraggianti risultati confermano che le scelte fatte sono opportune e al passo con le esigenze di chi sceglie Tagliacozzo e il festival come tappa di una vacanza non convenzionale”.
Dallo scorso anno membro ufficiale del Balkan Opera Network Meeting, una piattaforma relazionale costituita dai rappresentanti di alcuni tra i più importanti Teatri e Fondazioni Lirico – Sinfoniche del Centro Europa e Balcani nato con l’idea di implementare e rafforzare relazioni e collaborazioni artistiche tra Teatri, il Festival di Tagliacozzo ha realizzato per l’anno 2018 importanti collaborazioni con alcune tra le più importanti Fondazioni Liriche italiane ed estere, prima tra tutte l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Teatro Nazionale di Belgrado, la Fondazione Festival Pucciniano, e i Teatri dell’Opera di Stato di Cluj – Napoca (Romania) Georgia –Tbilisi (Georgia), Stara Zagora (Bulgaria), Tirana (Albania), Plovdiv – (Bulgaria), Istanbul Symphony Orchestra.
“Proseguendo nel progetto già avviato lo scorso anno” dice il direttore artistico Sipari – “obiettivo primario del Festival resta quello di sviluppare numerose collaborazioni con alcuni tra i più importanti Teatri e Fondazioni Musicali Europee, con i quali il Festival ha già realizzato alcuni importanti protocolli di forte cooperazione. Grande attenzione verrà data a processi di internazionalizzazione attraverso iniziative di coproduzione artistica, collaborazione e scambio, favorendo la mobilità e la circolazione delle opere, lo sviluppo di reti di offerta artistico culturale di qualificato livello internazionale fornendo sempre un prodotto artistico di assoluto livello, attraverso l’inserimento di artisti di grande prestigio internazionale. Tutto questo perché Tagliacozzo e con esso l’Abruzzo intero appaiano sempre con maggior forza nell’universo culturale europeo”.
Tagliacozzo Festival è in partnership con TRANITALIA, TURKISH AIRLINES e MICRON TECHNOLOGY ITALIA SRL
La 34° stagione ha l’onore di ospitare due importanti orchestre estere per tutta la durata del Festival:
per il primo periodo (27.7 – 5.8.2018) la “DOKUZ EYLUL” University Symphony Orchestra (DESO)(Turchia) (55 elementi), giovane orchestra invitata nell’ambito del progetto internazionale previsto dal Ministero degli Affari Esteri Italiano dal titolo ‘Scambi Giovanili’ che quest’anno per la prima volta, grazie all’ausilio del Maestro Francesco d’Ovidio, il Festival di Tagliacozzo ha vinto a livello internazionale; per il secondo periodo (6.8 – 25.8.2018) l’Orchestra Sinfonica del Teatro Nazionale dell’Opera di Georgia –Tbilisi (Georgia) (70 elementi), una delle più importanti orchestre europee già in forza al Festival Pucciniano le settimane precedenti.
Inaugurazione “doppia” per un Festival estremamente ricco di eventi: il 26 Luglio la magnifica Piazza Obelisco accoglie il concerto – spettacolo di GINO PAOLI e DANILO REA “Due come noi che …” un trionfo di eleganza e stile, un prezioso esempio di come due artisti assoluti possano interpretare in modo innovativo alcuni classici della storia della musica italiana e internazionale; il 27 Luglio è la volta di “Moby Dick” di ALESSANDRO PREZIOSI che accompagnerà lo spettatore in un viaggio fino agli abissi dell’animo umano, aiutandolo a decifrare il labirinto di avventure, simboli e filosofie che ne hanno fatto un moderno mito.
Due le opere liriche in programma: il capolavoro di Giacomo Puccini, MADAMA BUTTERFLY con la direzione di Alberto VERONESI, Presidente della Fondazione Festival Pucciniano e la regia di Ognian DRAGANOFF, Sovrintendente del Teatro dell’Opera di Stato di Stara Zagora – Bulgaria (Bulgaria) in chiusura della stagione (24 Agosto); SUOR ANGELICA di G. Puccini, nel 100 anniversario dalla prima rappresentazione del Trittico – nuovo allestimento nel Chiostro di San Francesco con la direzione di Dejan SAVIC, Sovrintendente del Teatro Nazionale di Belgrado e la regia di Giandomenico VACCARI, Direttore Artistico del Teatro dell’Opera di Lecce (15 Agosto) con le incredibili voci delle magnifiche CHIARA TAIGI CHIARA TAIGI 2

e ANNA MARIA DI MICCO, originaria della cittadina abruzzese.
Per la danza spazio al capolavoro del leggendario musicista balcanico GORAN BREGOVIC “REGINA MARGOT” in PRIMA ESECUZIONE ASSOLUTA IN ITALIA con il Balletto del Teatro Nazionale di Belgrado (17 Agosto) e il classico DON CHISCIOTTE di Minkus (19 Agosto)
Il Teatro occupa uno spazio importantissimo della programmazione con quattro spettacoli di straordinario livello artistico: accanto al già citato ALESSANDRO PREZIOSI con “Moby dick” (27 Luglio), campeggia in stagione “omaggio a GARCIA LORCA” (5 Agosto), EDOARDO LEO con “Ti racconto una storia” (8 Agosto), LINO GUANCIALE e PINO QUARTULLO con “Come se fosse Lei” con le musiche di Nicola Piovani, ENRICO LO VERSO con il capolavoro di Pirandello “Uno, Nessuno, Centomila” (18 Agosto 2018).
Grande attesa per il concerto – evento “Piano Solo” di STEFANO BOLLANI (31 Luglio), uno dei più grandi geni della musica jazz internazionale, per MICHELE CAMPANELLA (12 Agosto) con il “Suo Omaggio a Liszt”, CINZIA TEDESCO con il VERDI’S MOOD, omaggio al Jazz prodotto da Sony Classica (14 Agosto), SANDRO IVO BARTOLI con il Concerto n. 2 per Pianoforte di Rachmaninov (21 Agosto), FABRIZIO FALASCA e VINCENZO DE LUCIA con l’omaggio al alla musica da film (7 Agosto).
Il 23 Agosto spazio al grande concerto “Omaggio all’Europa” per le celebrazioni dei 750 anni della “Battaglia di Tagliacozzo” con Jacopo Sipari di Pescasseroli sul podio nella straordinaria cornice dell’Teatro Antico di Alba Fucens per la NONA SINFONIA DI BEETHOVEN insieme all’eccezionale quartetto vocale S. FROLI, I. MOLINARI, H. MENDOZA, F. ESTEFAN, l’Orchestra dell’Opera di Georgia e il Coro Lirico d’Abruzzo.
Numerosissimi i concerti sinfonici e da camera con omaggio alle musiche di MOZART, BEETHOVEN, TCHAIKOVSKY, PAGANINI, BRAHMS, BACH e STRAVINSKIJ con straordinari solisti provenienti dal Settore Alta Formazione dell’Accademia di Santa Cecilia come C. SEBASTIANUTTO, M. DIATCHENKO con il suo violino Stradivari, G. CARDAROPOLI, R. CARDAROPOLI, F. GRANATA.
Da segnalare tre straordinari concerti: gli ormai tradizionali CONCERTO NELLA FAGGETA DI MARSIA (13 Agosto), il CONCERTO ALL’ALBA (20 Agosto) in programma alle 6 di mattina dinanzi al sagrato del Santuario della Madonna dell’Oriente con le musiche di Tchaikovsky da “Schiaccianoci e Lago dei Cigni”, e il concerto CINQUE ANIME per QUATTRO FRATELLI con cinque tra i migliori solisti d’Italia: C. M. PARAZZOLI, Primo Violino Orchestra Accademia di Santa Cecilia, A. BOSSONE, Prima Viola Orchestra Teatro San Carlo di Napoli, F. PARAZZOLI, Primo Violoncello Orchestra Teatro Comunale di Bologna, F. BOSSONE, Primo Fagotto Solista Orchestra Accademia di Santa Cecilia, E. OLIVA, Pianoforte (6 Agosto).
Eccezionale in definitiva la presenza della grande pianista LUCIANA CANONICO, cieca dalla nascita con il suo Bach.
Un programma unico ulteriormente arricchito da Mostre, Presentazioni di libri, Spettacoli per bambini e numerosi altri appuntamenti per un Festival da ricordare.
Tutte le info su http://www.tagliacozzofestival.com

Oro, mistero e metafore di vissuto: a Roma l’incontro con gli etruschi di Lorenza Altamore

Oltre cinquanta opere realizzate dell’artista siciliana dal 2010 ad oggi per raccontare una Civiltà e il suo Pantheon divino. Sarà questo immenso corpus artistico il focus della 4a edizione del Gala estivo della stilista Eleonora Altamore, ‘The Day of the Summer Fashion and Art’, un suggestivo Charity Event di arte, cultura e moda a sostegno della Scuola Orafa per Disabili della Fondazione Boccadamo

 

ROMA – Oltre cinquanta, splendide opere in terracotta patinata e dipinti su tessuto, rievocanti gli dèi del ‘Pantheon Etrusco’ nella personale visione di una straordinaria artista che, così, dona volto ed espressione alla natura divina di questa luminosa Civiltà. ‘Incontro con gli Etruschi’ è il corpus di opere realizzato dall’artista siciliana Lorenza Altamore che sarà esposto Sabato 23 Giugno 2018 a Roma durante il Gran Gala ‘The Day of the Summer Fashion and Art’.

Una suggestiva serata che fonderà insieme stile e moda, arte e cultura, dando vita ad uno spettacolo di altissimo livello in omaggio ad una Civiltà che ha saputo donare ai posteri una straordinaria fioritura artistica. L’evento pensato e realizzato dalla fashion designer Eleonora Altamore sosterrà la Scuola Orafa per disabili della Fondazione Boccadamo, opportunità per tanti ragazzi di apprendere un mestiere e diventare volano di un rilancio socio-culturale, di accoglienza e di inclusione.

Un vero e proprio viaggio, dunque, nell’anima di un popolo che si palesa nel corpus di opere scultoree e dipinti su tessuto appartenenti al progetto ‘Incontro con gli etruschi’ che sarà introdotto agli ospiti dal critico d’arte Enzo Dall’Ara. Volti bidimensionali e bifronti insieme a teleri che evocano le maggiori divinità di un Pantheon che emerge dalle necropoli etrusche – luoghi di suggestione da cui nasce la visione di Lorenza Altamore – per imporsi all’immaginario collettivo adorni di una nuova identità. Sedici volti di divinità, sei dimore degli dèi, dodici teleri dipinti, diciotto candelieri per la tavola etrusca che sarà il focus del Gala. Tutto rievoca il vissuto della grande civiltà Etrusca, dalla quotidianità all’amore alle nozze fino alla guerra.

“Gli dèi etruschi che ho realizzato non riprendono l’iconografia tradizionale, in quanto ho puntato più su una valenza espressiva del loro viso – spiega l’artista siciliana -, cercando di dare vita ai loro sguardi, alle loro espressioni”. “Ho invece riproposto la cultura etrusca – prosegue – con teleri denominati ‘Metafore di vissuti’, pittura su tessuto realizzata disegnando vicinissimi, in modo quasi ossessivo, una moltitudine di segni. Essi rappresentano brani di scrittura etrusca che si intercalano a figure maschili e femminili, a richiami di ornamenti ed oggetti etruschi, a vasellame dalle tipiche fogge”.

Un percorso artistico a due tempi che inizia nel 2010 su consiglio della stilista Eleonora Altamore ideatrice del progetto dedicato a questa Civiltà dal titolo ‘L’oro degli Etruschi’. Una sfida importante che avvia il “fare artistico” di Lorenza Altamore, coniugando da subito le sue opere con le creazioni moda. Nasce così il primo progetto ‘Sulla via degli Etruschi’. “Il reperto ha rappresentato il perno centrale del mio percorso creativo – spiega l’artista -; esso, realizzato in gesso inciso, diveniva materia che interagiva con il segno pittorico, restituendone poi un’immagine nuova che si porgeva in una solidità tattile di estrema levigatezza”. Ai gessi incisi si sono affiancate, in seguito, anche creazioni scultoree in terracotta patinata e in ceramica raku evocanti divinità della natura.

“Di lì a poco, però, le emozioni, i luoghi, gli incontri e le suggestioni si sono ripresentati con vigorosa energia, sollecitando rinnovate esperienze, per dare avvio a nuovi progetti” aggiunge Lorenza Altamore, ricordando come di fondamentale importanza sia stato l’incontro con la necropoli etrusca della Banditaccia a Cerveteri. “L’incontro ravvicinato con le vestigia di quelle popolazioni mi ha fatto rivivere in modo più intenso i loro luoghi, la loro cultura, i loro vissuti e mi ha proiettato anche nel mondo delle loro divinità”. È questo lo stimolo e la nuova sfida che hanno dato vita al secondo progetto ‘Incontro con gli Etruschi’ che amplia, in maniera significativa, il corpus precedente.

Ed è esattamente questo ciò vedranno gli ospiti del Gala il 23 Giugno, la raffigurazione di una Civiltà in parte ancora oggi avvolta nel mistero, in parte svelata dall’estro creativo di un’artista visionaria.

Comunicazione&Ufficio Stampa
Francesca Nanni
+39/393.9462695
ufficiostampa@nannimagazine.it

 

“C’era una volta Mimi’” : tappa romana per il musical di Domenico Santarella dedicato a Domenico Modugno

COMUNICATO STAMPA

Mimì torna a Roma l’11 maggio 2018, dalle ore 21, presso il Teatro Vigna Murata, con lo spettacolo musicale ideato, scritto ed interpretato da Domenico Santarella e dedicato a Domenico Modugno. Lo show, prodotto da Produzioni Why Not…? di David Pironaci e Tomas Conforti, il cui ritorno nella capitale è stato fortemente voluto dalla Diamond Production di Ivano Trau e Catiuscia Siddi, dopo il grande successo del debutto romano e delle tappe del tour che ha toccato anche la Svizzera, oltre che la nativa Puglia. In “C’ERA UNA VOLTA MIMI’” l’artista Domenico Santarella canta e suona sul palco e sarà accompagnato dalle movenze della coreografa e danzatrice Cora Gasparotti, riproponendo la musica, il canto, i racconti e la vita di uno delle voci che ha fatto la storia della musica e dello spettacolo italiano. “Mi ha affascinato la vita e la musica di Modugno – afferma l’autore ed interprete Domenico Santarella- apparteniamo a due periodi storici diversi eppure ci sono diverse similitudini. Siamo entrambi pugliesi, abbiamo voglia e fame di musica, desiderio e bisogno di stare sul palco e donarci al nostro pubblico, E poi mi piace ripercorrere la storia della musica italiana degli ultimi 40 anni”. Lo spettacolo è, difatti, anche un percorso musicale e storico del mondo della tv e della musica degli ultimi decenni nonché delle varie abitudini di noi italiani. Si parte dalle prime canzoni di Domenico Modugno in dialetto salentino e siciliano ispirate alla sua amata e mai dimenticata Puglia, che parlano del mare, del sole, di pescatori, di minatori, di cicorie, di tamburelli, di gatti neri, di grilli innamorati, di svegliette, di donne dai capelli ricci, di pesci spada, per poi passare alle canzoni in napoletano divenute parte della quotidianità di tutti i tempi come “Tu si na cosa grande”, “Resta cu me”, “Io mammeta e tu”, “O ccafè”, ‘’Lazzarella’’, ai grandi successi in italiano, “Vecchio Frack”, “Meraviglioso”, “Piove”, “La lontananza”, ”Nel blu dipinto di Blu”. Non solo Domenico Modugno in C’era una volta Mimì! Durante lo spettacolo c’è anche spazio per musiche e monologhi di altri grandi artisti che hanno fatto la storia dell’arte italiana e che si sono relazionati con Domenico Modugno nel corso degli anni: Eduardo De Filippo, Totò, Renato Carosone, Nino Manfredi, Fred Buscaglione, Aurelio Fierro, Fabrizio De Andrè, Gigi Proietti. Una prova emotiva, oltre che artistica, per il giovane Domenico Santarella … uno spettacolo che riporta ad immagini e luoghi che, nonostante non siano tanto lontani da noi, già non ci sono più. Partners media della serata #Differevent e Radio Impegno con la collaborazione di Kasanova. Potete seguire l’evento su facebook nella pagina dell’Accademia Why Not. Biglietto E. 10 con sconti per gruppi e persone sotto i 6 anni e oltre i 65 anni. Per info e prenotazione posti e biglietti accademiawhynotroma@gmail.com, info@whynotroma.it
3494256087 Tomas Conforti
338733941 Domenico
Evento Facebook ‘’C’era una volta Mimì’’: https://www.facebook.com/events/239902479905459/
Trailer: https://www.youtube.com/channel/UCuVOolIaoU9lzottIeyoIJA

 

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A Roma, lo chapitre mondiale dei vip dell’eccellenza enogastronomica

COMUNICATO STAMPA POST EVENTO

Nella Sala della Protomoteca del Campidoglio, si sono ritrovati da tutto il mondo le Dame e gli Chevalier della più antica e prestigiosa Confrerie Mondiale de la Gastronomie Chaine des Rotisseurs. Una convention di 4 giorni per festeggiare i 50 anni
della Confraternita in Italia e rendere Roma Caput Mundi anche fra i 400 amateur, i
gourmand ed i professionnel arrivati da tutto il mondo. Per la prima volta in Italia a presiedere la cerimonia di investitura cavalleresca il Presidente ( Bailli) Mondiale Yam
Atallah, uno dei più famosi avvocati e businnessman di Parigi. L’antica
Corporation e della Chaine des Roitisseurs ( la catena degli arrostitori-cuochi) fondata nel 1248 dal Re Santo Luigi IX ha ancora oggi il compito di tutelare i valori della buona tavola, della buona cucina, dell’amicizia e dell’affraternamento tra i soci.
A siglare lo Chapitre l’abilissima Chargè de Mission National Anna Accalai che oltre ad esser riuscita a far aprire le porte e le stanze di molti Palazzi e Musei di Roma, sino al Serapeo di Villa Adriana, per deliziare i palati degli esigenti soci, ha organizzato
cene e pranzi ( addirittura in tre ristoranti contestualmente), dalla Terrazza del Mirabelle, a quelle dell’Aventino sino ai saloni barocchi di Palazzo Brancaccio, tutte griffate dagli stellati Stefano Narducci, Marco Martini, Luca di Pirro, Fabio Baldassare
e dai Maestri Dolcieri Alfonso Pepe.
Ma l’evento più atteso per la maestria e la magia della ineguagliabile vista sulla Città Eterna, è stata la cena dal pluristellato Chef Heinz Beck, alla Terrazza adiacente al ristorante La Pergola.
Un menu appositamente ideato per omaggiare le diverse nazionalità dei cento fortunati soci, a cui il Maestro Beck, vincitore del premio “Five Star Diamond Award” ha donato
grandi emozioni anche attardandosi a chiacchierare e raccontare i piatti dagli attesi “fagottelli La Pergola” al filetto di San Pietro in crosta di liquirizia su crema di mandorle con gamberi al limone, all’incanto della sfera ghiacciata di Melograno su crema di
gianduia del Maestro Patissier Giuseppe Amato.
Il Bailli Deleguè d’Italie il chirurgo Roberto Zanghi ha cosi commentato la cena: ” ogni piatto del maestro Beck è una visione, un misurato equilibrio di profumi e i sapori della natura.” Presenti alla cena anche l’amministratore delegato del Rome Cavalieri Waldorf Astoria Hotels & Resorts Alessandro Maurizio Cabella, insieme ai Bailli Deleguè di Dubai, Miami, Tokio, Svizzera, Monaco e molti dei Bailli Regionali italiani tra cui l’esperta di diritto alimentare avv. Antonella Sotira Frangipane, Bailli Amphisya Calabria.

 


 

Un pomeriggio a sostegno della consapevolezza sull’autismo

 

ROMA NEL BLU

 

Giovedì 26 aprile dalle ore 17.00 alle ore 20.00

 

Cappella Orsini – Via di Grotta Punta 21, Roma

 

 

Vendita a libera offerta

 

Disegni dei bambini austici Tunisini

 

 

Per dimostrare i risultati concreti raggiunti dopo le sedute di zooterapia

 

Il ricavato sarà devoluto all’associazione no profit Centre Hippique Mahdia di Gabriella di Camerana

 

per donare sedute di I.A.A. ( interventi assistiti con animali) ai bambini meno abbienti della Regione del Sahel

 

e la salvaguardia dei Ponies di Mogods, razza autoctona minacciata di estinzione, che mediano le loro attività di ippoterapia.

 

Organizzato da : Giovanna Corrias Lucente rappresentante del Centre Hippique Madhia 

 

Si ringraziano Roberto Lucifero, Olympia Dotti e Manfredi Scammacca del Murgo

 

Per maggiori informazioni tel. 0039063210964 ; mail g.corrias@iol.it

 

 

 

 

 

 

 

 

PASTORA GALVÁN star mondiale del flamenco al Teatro Olimpico

COMUNICATO STAMPA

PASTORA GALVÁN
star mondiale del flamenco
giovedì 19 e venerdì 20 aprile
al Teatro Olimpico per ultimo appuntamento
dell’VIII Festival Internazionale della Danza di Roma della Filarmonica Roma e Teatro Olimpico

Ultimo appuntamento della VIII edizione del Festival Internazionale della Danza di Roma della Filarmonica Romana e Teatro Olimpico che giovedì 19 e venerdì 20 aprile (ore 21) al Teatro Olimpico ospita Pastora Galván, star mondiale del flamenco, discendente della consacrata famiglia sivigliana di bailaores che sono i Galván: suo padre José Galván, sua madre Eugenia de Los Reyes, senza dimenticare suo fratello Israel Galván figura di primo piano del mondo del flamenco d’oggi.
Con tutto il suo carisma e il suo fascino Pastora presenta il nuovo spettacolo, intitolato semplicemente Pastora baila. Nelle sue celebri pose, guiderà il pubblico dal flamenco tradizionale ad una visione contemporanea di quest’arte, costellata da molteplici dettagli. Del flamenco infatti Pastora porta nel sangue la tradizione tramandata dai suoi genitori e la modernità dal fratello Israel, artista che ha sviluppato in senso contemporaneo quest’arte e che ha contribuito all’ideazione dello spettacolo. Con lei sul palco anche la chitarra di Juan Requena e il canto di David el Galli e Manuel Lopez. Dunque il flamenco nella sua essenzialità, con cante, baile e guitarra, perché come diceva Manuel Machado, poeta e scrittore spagnolo: “una fiesta si fa con tre persone: uno balla, uno canta e un altro suona. Ah dimenticavo quelli che gridano olè e battono le mani!”.

info Teatro Olimpico, tel. 06 32659927, email ufficiopromozione@teatroolimpico.it / Filarmonica Romana, tel. 06 3201752, email promozione@filarmonicaromana.org
http://www.teatroolimpico.ithttp://www.filarmonicaromana.org
biglietti da 35 a 20 euro, junior 4-14 anni 14 € (più diritto di prevendita)

ufficio stampa: Sara Ciccarelli

uff.stampa@filarmonicaromana.org

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Pastora Galván Figlia di José Galván, Pastora porta nel sangue la tradizione del baile dei suoi genitori e la modernità della danza di suo fratello Israel, fra i maggiori talenti del flamenco contemporaneo. Lei da parte sua è una bailaora di prestigio riconosciuto, Premio “Matilde Coral” al XVI Concorso nazionale di arte flamenco di Cordova nel 2001. Dal 1990 al ‘98 frequenta il Conservatorio di danza spagnola, periodo nel quale comincia a realizzare i suoi primi lavori. Già nel1995 all’età di 15 anni viaggia per la prima volta negli Stati Uniti con la compagnia del Teatro Flamenco di San Francisco. L’anno seguente tiene un corso alla Università di Standford e si esibisce in Francia con la compagnia di Israel Galván. Da allora non ha più smesso di insegnare ed esibirsi in tutto il mondo con diverse compagnie e come bailaora solista. Ha portato il suo baile nei più prestigiosi teatri e tablaos spagnoli così come in numerose città d’Europa, Giappone, Stati Uniti, Medio Oriente, Cuba, e naturalmente nei più importanti festival di flamenco e danza del mondo: Mont-de-Marsans (2000), Montellano (2002), Carral de Carbón a Granada (2003), Alburquerque, Argelès-sur-Mer, Monterrey in Messico (2004), il festival flamenco “In the Sun” di Miami (2005), Festival de Jerez (2006), “Andalucia flamenca” a Madrid, Malaga en flamenco, Montpellier Danse, Festival Internacional de Música y Danza de Granada (2007), Biennale danza dei Paesi Bassi (2008), etc. La Biennale di flamenco di Siviglia merita particolare attenzione per aver presentato il baile di Pastora in tutte le sue edizioni a partire dal 1998, quando prese parte a ¡Mira!/Los zapatos rojos di Israel Galván. La collaborazione col fratello Israel è poi proseguita con Metamorfosis (2000), Galvánicas (2002) e Dos Hermanos (2004) insieme al chitarrista Gerardo Núñez. Nel 2006 si segnala l’importante debutto nello spettacolo La Francesa, protagonista assoluta del baile, con cinque coreografie create per lei da Israel Galván.

EATRO OLIMPICO, giovedì 19 e venerdì 20 aprile ore 21
PASTORA BAILA

Pastora Galván baile
Juan Requena chitarra
David el Galli, Manuel Lopez canto

con il patrocinio di

INSTITUTO CERVANTES