LA SPOSA D’INVERNO: ECCO I CONSIGLI DEL MAESTRO CIRO FLORIO

Intervista a cura di Maria Diletta Vicedomini per Maridì Communication

Chi lo ha detto che ci si sposa solo d’estate?   Negli ultimi tempi è’  sempre più cool il matrimonio d’inverno .. soprattutto in occasione delle “Christmas Holidays” che rendono l’atmosfera del wedding day ancora più fiabesca!  In linea con le nuove tendenze,  il mago del make up & hair Ciro Florio  in occasione di un evento fieristico dedicato al pianeta “matrimonio”, ha creato un mega spazio brandizzato dominato da una magica “luna piena” destinata a far sognare le future spose, quali protagoniste del giorno del fatidico sì, nel ruolo di “principesse delle nevi” .

Maestro Florio, nella sua ultima brillante performance artistica nella kermesse partenopea dedicata al wedding   ha lanciato “la sposa d’inverno”

“ Esattamente; atteso che il colore dominante di questa stagione è il bordeaux, ho scelto per la mia collezione autunno-inverno dedicata alla sposa, il borgogna con le diverse sfumature di porpora, dal trucco per gli  occhi alle labbra che ritornano ad essere molto evidenti e molto lucide”

 E per l’acconciatura dei capelli?

“L’allungamento della chioma continua ad essere di gran moda; inseguendo questa tendenza,  io ed il mio team abbiamo realizzato un’idea particolarmente originale per le spose che desiderano avere una capigliatura molto fluente nel giorno del matrimonio, creando “il noleggio dei capelli”

Di cosa si tratta? 

“Con una tecnica “bio” e con un costo per la sposa molto basso,  è possibile avere per 24 ore una chioma molto lunga e fluente. In tal modo si evita di  effettuare un allungamento vero e proprio e di praticare operazioni che possano nuocere ai capelli. “

Oggi è  molto in voga il “doppio effetto” mattina / sera dell’immagine sposa

“Sì, è sempre più frequente l’usanza che vuole la sposa con i capelli raccolti  in occasione del rito civile o religioso che sia, mentre per il ricevimento serale con gli amici e parenti, specialmente le giovani spose prediligono i capelli sciolti e molto vaporosi.” 

Quale nuance di colore  di capelli  predilige per la sposa?

  “I colori di oggi sono tutti biondi, le ragazze chiedono spesso dei riflessi che vanno  dal biondo dorato ai vari step delle tonalità più calde  a discapito dell’effetto “grigio” che ha dominato negli anni precedenti. Devo convenire che, al contrario di ciò che si pensa, l’immagine “sposa” è la vera  musa nel mondo della moda a cui si ispirano tutti gli stilisti che operano nei diversi settori.  Io personalmente, occupandomi di trucco e parrucco come stylist, faccio molte ricerche per essere sempre più “avanti” al passo con i tempi, creando delle vere e proprie  “ white collections” stagionali. Per questo autunno/ inverno, ho selezionato tutti i toni del “cannella”, del biondo dorato, per fare poi delle colorazioni singolari che dedico alle spose, quale il “baby light””

Cosa propone per le mani della sposa?

“Proponiamo un baby boomer  ovvero un french sfumato molto delicato che ben si abbina al borgogna utilizzato invece per il trucco”  

 Maestro qual è l’immagine della sua sposa che saluta il nuovo anno?

“ Il look degli sposi che scelgono di sposarsi il 31 dicembre deve essere frizzante e beneaugurante; pertanto è consigliabile allontanarsi dal bon ton , osando, per la mezzanotte, un cambio totale di  immagine, dalle chiome sciolta per lei  e lievemente scompigliata per lui, agli abiti che devono essere meno convenzionali  e più idonei per salutare il nuovo anno all’insegna dell’allegria e della positività”   

Alta moda Furs, un connubio tra fashion e cultura

La ricerca dello stile e la personalizzazione dei capi alle caratteristiche che contraddistinguono
ogni donna, sono le finalità del brand ALTA MODA FURS che si colloca in una fascia medio alta del mercato.
Alta Moda Furs, presente nella capitale per importanti eventi uno dei quali al Festival Pianeta Donna “La donna nel Cinema Emancipazione e Riscossa” XLI edizione Primo Piano sull’Autore (in foto la campionessa del mondo di pattinaggio artistico Paola Fraschini, la presidente dell’Academy of Art and Image Paola Zanoni ed il produttore Angelo Bassi).
La giornalista conduttrice Paola Zanoni, indossa la pelliccia di volpe color lilla, uno dei colori più in voga in questo momento.
Estremamente rilevante che, anche la Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, Giorgia Meloni, indossa una giacca con un collo di pelliccia.
La pelliccia è un capo di abbigliamento che ha origine molto antiche, già dalla preistoria la si utilizzava per proteggersi dal freddo poi, verso la fine dell’Ottocento è diventata parte integrante del guardaroba, il mito della pelliccia nel 900, approda come simbolo di agio, ricchezza e molto spesso di nobiltà.
La pelliccia è diventata una moda soprattutto con i capi realizzati da Elisa ed Ermanno De Gennaro che, con la loro creatività, vestono le signore delle classi sociali più agiate le quali, rappresentano il lusso e lo sfarzo.
Alta Moda Furs ricerca e selezione.

ALTA MODA FURS, il brand simbolo della creatività “made in Italy”

Il nostro tempo impone la bellezza e l’eleganza. Si vive su un grande palcoscenico ma, solo la creatività, l’originalità, la raffinatezza, possono dare quel tocco in più che allontana dalla massa e si coglie al primo sguardo.

Alta Moda Furs rappresenta “il Tempio della Moda” e, le sue creazioni rivelano uno stile inconfondibile per l’originalità,  e per tante altre raffinate e invisibili carezze sulle trame dei tessuti che, hanno consentito l’ingresso nell’olimpo, sia nazionale che internazionale.

L’atelier è ubicato in via Toscana n.1, i titolari Elisa ed Ermanno De Gennaro, hanno messo insieme il loro carisma e la loro vena artistica per creare e realizzare i sogni della Donna. 

Il loro show-room, molto elegante e raffinato, ha nell’interno  la stanza dei ricordi”, ricca di foto che documentano i momenti più significativi del loro cammino. 

Quanto stupore per la ricercatezza, la raffinata varietà, difficile da raggiungere e da imitare! 

Le loro creazioni sono simbolo di eleganza assoluta che abbracciano e danno calore al corpo, simile ad una carezza.

Una serie di impermeabili di variegati colori nel chi interno è stato inserito un corollario di zibellino,  veramente straordinario!

In un’altra sala, possiamo ammirare le nuove collezioni di pellicce, di borse e di tanti accessori dai colori luminosi: arancio, viola, giallo e rosa.

 Viene esaltata la bellezza della donna, definita da un filosofo “Dono di Dio”.

Per Elisa ed Ermanno non mancano i momenti glamour della capitale dove, si evidenziano le loro spettacolari creazioni,  ammiriamo con una delle loro pellicce, la modella Liliana Bulatova,

all’inaugurazione della spa, all’hotel Intercontinental Ambasciatori Palace, diretta da Maria Cristina Puccio, incontriamo personaggi famosi: il giornalista del Tg 2 Daniele Rotondo, la giornalista Rai Alessandra Canale, Agostina Rocca e la presidente dell’Academy of Art and Image dott.ssa  Paola Zanoni  la quale, indossa una camicia di organza bianca KristalB di Cristina Berni ed una meravigliosa pelliccia firmata  “Alta Moda Furs” di colore viola.

Con Alta Moda Furs ” Una Moda fuori dal tempo!”

Moda e Reportage: le fotografie di Stefano Massimo

VERNISSAGE Spazio all’Arte di Capitolum Art giovedì 16 novembre dalle 18:30

Tredici gli scatti selezionati, accompagnati nel Catalogo da un commento critico di Adriana Soares pubblicato da Il Giornale OFF. Alcune, come “Coprifuoco, Gaza, 1988”, esiti di reportage di tragica attualità. Scrive Willy Zuco nell’introduzione al Catalogo: “Oscillando dalla leggerezza della moda alla drammaticità del reportage, con uno sguardo anche rivolto alla delicata sensualità femminile, le foto di Stefano Massimo hanno la capacità di mettere chi le guarda a contatto con le emozioni di tutte queste contrapposizioni”.

Capitolium Art Roma Spazio all’Arte

Via delle Mantellate 14/b-00165 Roma

e-mail: roma@capitoliumart.it tel. 06.84017189

web: capitoliumart.it

Stefano Massimo in primis lavora con la composizione, come racconta in una delle sue interviste lo stesso Fotografo. La sua ricerca di bellezza va nella direzione dell’armonia e dell’equilibrio, oltre che dell’andare oltre, verso il senso, al di là della resa superficiale della foto. Il secondo obiettivo è quello dell’emozione, ricercarla in quello che guarda per poi restituirla all’osservatore. Concorrono a definire i suoi scatti l’amore per la vita di campagna e la cultura genuina ereditata da suo padre insieme al suo gusto per le cose raffinate e ad uno sguardo aperto anche verso la molteplicità di culture altre con cui era entrato in contatto durante la sua vita. Tutto questo influenza il suo linguaggio fotografico, che necessariamente fa i conti anche con la rivoluzione digitale che ha fortemente impattato il mondo della fotografia, ma per quanto possibile nell’alveo della tradizione. Ad esempio, con il rifiuto di ogni manipolazione delle immagini quale oggi possibile. Gli paiono tecniche capaci infine di svilire il valore del fotografo-artista, la sua stessa immaginazione e quella di chi guarda le sue foto. Sembra scontato, ma è poi centrale il contatto visivo, che per Massimo si traduce nell’utilizzo di obbiettivi corti, come il 58mm, o il 28mm per il reportage, più difficili da usare, ma le cui performances davvero gli hanno permesso di inserire tutto un mondo in uno scatto, donando alla foto importanza e voce.

Nuova collezione per la stilista Altamore. E’dedicata alle 4 stagioni

di Federica Pansadoro

Bella, brava, elegante e creativa. Forse avrò giornalisticamente sbagliato l’attacco di questo pezzo, ma ho voluto inserire subito il mio pensiero su Eleonora Altamore.

Ho avuto il privilegio di conoscere questa straordinaria stilista, nel lontano 2011, quando con un amico, raggiunsi Daniel (Della Seta),  all’”Amuri è“, la dimora della famiglia Altamore.

Eleonora, mi rimase subito simpatica perchè molto gentile ed ospitale. La incontrai diverse volte nei vari eventi e con il tempo diventammo amiche.

Con il passare degli anni, ho visto la sua creatività trasformarsi e crescere sempre di più.

Tra le collezioni del passato, ricordo la “Poseidon” dedicata al mondo marino, la “Bisanzio” e l'”Etrusca” con evidenti richiami alle epoche storiche e la collezione “Gladiatrici” composta da abiti che ci fanno entrare nel mondo dell’antica Roma.

La collezione 2023, dal titolo “Four seasons” ha come tema la natura ed è ispirata alle allegoriche  opere di Giuseppe Arcimboldo  le “Quattro stagioni”. E’ stata presentata durante l’annuale “Summer Fashion Art”. Ben quattordici,  gli outfits per questo evento, tutti completati da eccentrici  accessori che hanno esaltato le infinite bellezze e diversità della natura, espresse nelle diverse stagioni, sulle note dell’opera di Vivaldi. Molte le gonne a balze in tulle, completate da preziosi corpetti di acciaio e rame intrecciati con pietre dure, cristalli e perline. Il capo delle modelle era stato cosparso di foglie, fiori, perle, bacche, frutti, acconciature a tema magistralmente realizzate dall’hair stylist Sergio Tirletti. Anche quest’anno, Eleonora Altamore ha dimostrato di essere una vera artista della moda, conosciuta, non solo in Italia ma in tutto il mondo.

Roma, Store Malo: festeggiamenti tra moda e bollicine.

Molti gli intervenuti alla serata “Rose e Rosé”, organizzata dal Comitato dei Grandi Cru d’Italia e tenutasi presso la boutique Malo di Roma in occasione dell’Expo Orticola – la Mostra Mercato dedicata all’eco-sostenibilità, alla promozione del patrimonio paesaggistico e alla floricoltura.

Nell’atmosfera rilassante del sax, sono stati molto apprezzati i vini rosé di Villa Sandi, offerti in particolari calici rosa.

In un contesto esclusivo nella sede romana è stato presentato un trunk show della collezione Fall/Winter 23-24 “Abitare il Corpo”, che si ispira all’architettura funzionale per vivere al meglio il corpo in una concezione di totale benessere fisico includendo lo spazio interno ed esterno, in un mistico intreccio senza fine. Gli invitati hanno potuto ammirare capi indossati da modelle e modelli che sfilavano sui tre piani della storica Boutique capitolina, progettata da Gianfranco Ferré.

Molti gli invitati: tra i presenti Alessandra Canale, Daniel Della Seta, Blas Roca Rey, Nadia Bengala, Guglielmo Giovanelli Marconi con gli amici Fulvio Rocco De Marinis e Giuseppe Ferrajoli.

La cura dell’ambiente e l’attenzione verso il pianeta sono da sempre valori imprescindibili per Malo: le collezioni composte da capi in quantità limitate ed esclusive, realizzati con filati preziosi e naturali, sono solo una parte dell’impegno della maison per una produzione sostenibile. Per l’occasione la Boutique era allestita con le nuove, esclusive Candies Rosa, coloratissime maglie della capsule collection composta da piccole opere d’arte realizzate con filati residui di produzione – risultato inevitabile di un’ampia offerta di colori – che anziché essere scartati, vengono selezionati a mano e rivalorizzati dando vita a nuove, coloratissime maglie, in una piena ottica zero-waste.

L’evento si è concluso in tarda serata, tra profumi floreali, degustazioni di vario tipo, musica soft e il fascino dell’unicità della Maison Malo.

Moda a Castel Sant’Angelo: inaugura “The Sweet Sixties”

La Swinging London, la minigonna di Mary Quant, le visioni da indossare di Ossie Clark, le vetrine coloratissime di Carnaby Street a Soho e lo sbarco sulla Luna: l’eredità associata all’immaginario estetico degli anni Sessanta costituisce un bacino semantico reinterpretabile sotto molteplici aspetti. Età violentemente rivoluzionaria soltanto nel suo epilogo, lo scenario degli anni Sessanta agisce in realtà come nume tutelare delle contaminazioni visive tipiche del mondo della moda. Di qui la volontà di indagare il lato straordinariamente dolce della decade “fluttuante” – così il settimanale Time definiva Londra nel 1966 – attraverso un’antologia fatta di atmosfere e citazioni raffinatamente sixties. Dopo i capitoli Robotizzati – Esperimenti di Moda (Palazzo Wegil 2020), Favole di Moda (Teatro Torlonia 2022) e Roma è di Moda – Via Veneto edition ( Via Veneto 2022), e dopo un’accurata ricerca avvenuta in importanti archivi storici come AnnaMode Costumes, Modateca Deanna, archivio Max Mara e Ken Scott, archivio Doria 1905, Stefano Dominella – curatore della performance insieme a Guillermo Mariotto – attinge nuovamente alla moda presentando The Sweet Sixties. Narrazioni di Moda presso il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo a Roma. “Non è la prima volta che il famoso Monumento romano apre le sue porte per presentare una delle più interessanti manifestazioni della nostra creatività, la Moda, con la sua capacità di attraversare e interpretare le epoche storiche e rievocarne le atmosfere e le suggestioni. Nel caso di questa mostra, la rappresentazione degli anni Sessanta attraverso gli stili degli abiti e dei loro creatori, ci consente di rivivere uno dei periodi più densi di innovazione e trasgressione della nostra storia più recente, di coglierne l’entusiastica identificazione dei giovani con un modo di vestire che racconta l’esigenza di allargare i propri orizzonti culturali e geografici.” (Mariastella Margozzi, direttrice del Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo). Ecco allora cinquanta look che attraverso l’upcycling uniscono capi storici, vere icone di stile, con abiti e accessori recuperati nei mercatini e nei negozi vintage i quali rappresentano in questo momento il vero trend della moda internazionale, adottato soprattutto dalle giovani generazioni che amano recuperare dal passato per renderlo contemporaneo. Con le scenografie di Virginia Vianello, protagonisti, ancora una volta, gli abiti. Ecco le tinte audaci e naturalistiche firmate dalla genialità creativa di Ken Scott, definito “il giardiniere della moda” proprio per le sue stampe floreali. E poi i lembi di pelle coperti soltanto da 40 cm di tessuto di Mary Quant, fino ai motivi futuristici disegnati da Courrèges, Paco Rabanne e Pierre Cardin. Come non citare i colorati cappotti di Max Mara, rubati al guardaroba maschile e reinterpretati con tinte vivaci. La moda degli anni Sessanta ha riscritto e reimmaginato la silhouette di un’intera generazione. Abiti, scarpe, dischi e accessori – tutto ciò che, in una parola, costituisce lifestyle – diventano il manifesto poetico per raccontare le dolcezze di quegli anni. «Questa è la decade in cui i giovani si sono scoperti tali per la prima volta» racconta Stefano Dominella. «Una dimensione fortemente borghese, all’improvviso, si è trovata a fare i conti con l’effervescenza britannica dei sixties, il ritmo dei Beatles, il fascino di James Bond, la minigonna di Mary Quant e le tendenze in fatto di moda di Soho e Kensington. E poi i film con Doris Day, Brigitte Bardot a Saint Tropez, Catherine Deneuve, Jane Fonda in Barbarella» conclude Dominella. Sono gli anni in cui nasce l’industria delle calze e dei collant, in cui alla cotonatura si sostituisce la linearità tagliente del caschetto, in cui l’alta moda comincia ad attingere dal basso. Sono anche gli anni in cui il poliedrico Elio Fiorucci inventa (e vende) uno stile di vita fatto di jeans e t-shirt con angioletti e cuoricini dando vita ad una vera e propria subcultura internazionale. Subcultura che, a partire dal bersaglio stilizzato della Royal Air Force inglese (s)cucito sui giacconi Parka dei giovani Mod alle prese con il blues e la musica beat, in Italia intercetta le lunghezze d’onda propagate dagli specchietti colorati degli scooter, della Vespa e della Lambretta. Sullo sfondo ci sono le notti passate a ballare nei club notturni e i brani Uno dei Mods (1965) e Vi saluto amici Mods (1966), entrambi scritti da Franco Migliacci. Cinquanta creazioni per cinque capitoli, cinque sale, cinque filoni narrativi per raccontare la parte più leggera e sognante degli anni Sessanta. Un esperimento che, facendo suo il linguaggio della contaminazione visiva e dell’upcycling, guarda alla moda di quegli anni come ad un archivio da consultare e valorizzare attualizzando l’identità culturale di una decade complessa e multiforme. Tutto prende inizio da Carnaby Street, la prima sala, con due look creati e curati da Guillermo Mariotto, co-curatore della performance, che troneggiano al centro dell’ambiente. Ecco le passanti, le cui mise riproducono il look di giovani donne alle prese con una sessione di shopping nelle boutique cult di Londra. Il secondo capitolo riflette invece sulle libere associazioni vestimentarie: da una parte le stampe naturalistiche, rigogliose anche attraverso il plumage coloratissimo di Ken Scott, dall’altra il denim e gli angioletti dichiaratamente pop di Fiorucci. Si arriva così alla terza sala, realtà in cui sono le atmosfere lunari di Courrèges, Pierre Cardin, Paco Rabanne, Valentino Garavani ad essere riscoperte sotto forma di metallo, pvc e cappelli a mo’ di casco. Un presagio stilistico, quello della Space Age, che di lì a poco vedrà un uomo solcare il suolo lunare per la prima volta. E poi è la volta dei colori e dei ricami con cui l’alta moda vestiva i borghesi per le grandi occasioni – le tinte audaci, il glamour e le paillettes iridescenti rivivono grazie ad una selezione di abiti d’archivio tra cui quelli della sartoria Battilocchi, Jole Veneziani, Gattinoni, Lancetti, Mila Schön e Carosa. Infine, nella sala Optical, il ritmo degli Sweet Sixties rallenta e si sofferma sull’accostamento geometrico dei due colori (non colori) per antonomasia: il bianco e il nero. In questa spazio è stato anche posizionato il pannello di Olympia Dotti, una creazione 1 x 1,50 m, Black & White, che l’artista romana ha dedicato ” a nove donne, nove eroine iconiche rese POP dall’arte sfacciatamente colorata, utilizzando la tecnica del Collage.” Si finisce con il celebrare l’arte – si citano il testamento creativo di Giuseppe Capogrossi e l’operato dei Pittori maledetti di Roma – e con il ricordare la straordinaria potenza evocativa della moda, che questo progetto in fieri utilizza come sistema d’indagine e di ricerca dai contorni mobili e sfumati per rileggere un’epoca sospesa tra mille possibilità. Bella, dolce e moderna come allora. “Una mostra-performance che restituisce potentissima – afferma il Sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura Lucia Borgonzoni – una delle innate capacità della moda: fare cultura. Il lavoro di selezione dei look e il percorso dei cinque filoni narrativi riescono perfettamente nell’obiettivo di rappresentare tutta la carica creativa di un decennio che ha segnato la storia e la cui voce è in grado di risuonare ancora oggi. Sa infatti mescolarsi alle voci della contemporaneità e agganciare tendenze che interpretano nuove consapevolezze, come ad esempio quelle legate agli acquisti “vintage” e al rispetto per l’ambiente, ambito nel quale la moda italiana sta già lavorando da tempo con risultati d’eccellenza a livello internazionale. Al Ministero stiamo lavorando perché la moda sia sempre più valorizzata proprio in quanto cultura e affinché abbia gli strumenti per vincere le sfide del futuro. Per favorire la sostenibilità delle imprese culturali e creative – tra cui appunto le imprese della moda – e incoraggiare l’approccio verde lungo tutta la filiera, nonché un comportamento più responsabile nei confronti dell’ambiente e del clima, abbiamo deciso di destinare i fondi del Pnrr (pubblicheremo bandi per un importo complessivo pari a 30 milioni di euro) per accompagnare la transizione green del settore”. Una conclusione quella della senatrice Borgonzoni che fa sperare in un futuro promettente e concreto per la Moda nella contemporaneità.

Il tradizionale connubio moda e beneficenza tra caviale, ostriche, champagne, musica e molto altro al “Christmas Fashion Exclusive Luxury Cocktail” della stilista Eleonora Altamore

COMUNICATO STAMPA
Il tradizionale connubio moda e beneficenza tra caviale, ostriche, champagne, musica e molto altro al “Christmas Fashion Exclusive Luxury Cocktail” della stilista Eleonora Altamore
Si è tenuto sabatov14 dicembre 2019 il “Christmas Fashion Exclusive Luxury Cocktail” il tradizionale evento prenatalizio nella stupenda residenza “Dimora L’Amore è…” organizzato dalla stilista Eleonora Altamore.

I selezionatissimi ospiti sono stati accolti nell’incantevole villa originalmente decorata dalla stilista da luci, candele e addobbi natalizi di ogni genere. In questa fiabesca calda e accogliente atmosfera natalizia ha avuto inizio la serata con “Modella per una Notte”, una simpatica iniziativa della designer che ha voluto far sfilare modelle non professioniste, donne “normali” che nella vita sono avvocati, attrici, manager, imprenditrici, artiste, giornaliste, ecc… Un modo per sfatare lo stereotipo della donna “grissino”, androgina, che troviamo nelle passerelle e nella quale molte donne non si sentono rappresentate. Come dice la stilista ”la moda è per tutte le taglie, tutte le età, e stasera lo hanno dimostrato indossando egregiamente i miei abiti, divertendosi, mettendosi in gioco, ma soprattutto per uscire da quei cliché che portano a sentirsi inadeguate, inadatte a portare certi abiti”.

Come tutti gli anni l’evento è stato dedicato alla beneficenza. Quest’anno la scelta della stilista è stata l’Associazione “Sogno di Bambino Onlus” che si occupa di raccogliere fondi per aiutare i bambini in difficoltà. Nello specifico i fondi raccolti durante la serata saranno destinati al progetto “Frammenti di Luce” per l’accoglienza e cura presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma dei bambini provenienti da oltre quaranta Paesi poveri del mondo affetti da malattie gravi. L’Associazione è stata rappresentata dalla vice presidente Caterina Dissegna.

Le cantanti liriche Sara Pastore e Elena Martemianova con le loro voci stupende hanno incantato i partecipanti con parformance natalizie.

La serata è proseguita con il raffinato cocktail a base di ostriche, tartine al caviale e paté de fois, e tante altre prelibatezze accompagnate dai rinomati vini dell’Azienda vitivinicola dell’Agro Pontino “Casale del Giglio”. Per il brindisi finale lo champagne con i gustosissimi dolci della pasticceria “Caffetteria Luca”, che produce da oltre dieci anni specialità artigianali al pistacchio secondo la tradizione dolciaria brontese, in provincia di Catania. L’azienda produce e commercializza prodotti al pistacchio come: torroni, torroncini, paste dolci, pesti, creme, panettoni e colombe, delle vere delizie!

Infine gli ospiti hanno allegramente danzato fino a tarda serata avvolti dalla magia che tipicamente caratterizza gli eventi della grande stilista Eleonora Altamore.

Il servizio fotografico del “Christmas Fashion Exclusive Luxury Cocktail” è stato curato dal fotografo Valerio Faccini

The Day of the Summer Fashion and Art 2019

Comunicato Stampa

L’incantevole villa “Dimora L’Amore è” a Roma ha ospitato la quinta edizione del Gran Gala estivo “The Day of the Summer Fashion and Art”, ideato e curato nella direzione artistica dalla stilista Eleonora Altamore.
Sono stati più di duecento gli ospiti che sabato 22 giugno 2019 hanno gremito la location della storica residenza elegantemente allestita per il prestigioso evento di moda, arte e solidarietà.
Gli ospiti sono stati accolti con un cocktail di benvenuto offerto dall’Azienda vitivinicola dell’Agro Pontino “Casale del Giglio” produttrice di pregiati vini dal 1985.
Nelle suggestive luci di uno spettacolare tramonto è iniziata la serata con l’esibizione della soprano Giada Masi che ha cantato “L’Habanera” della Carmen di Bizet, presentata dalla bellissima e bravissima attrice Patrizia Pellegrino che ha introdotto l’evento con la presentazione dell’Associazione “Donne al Centro”, una libera associazione senza scopo di lucro che ha come mission quella di migliorare la vita delle donne, sia nell’ambito professionale che familiare tramite lo sviluppo di strutture sociali, politiche e culturali, con uno sguardo attento per le vittime di violenze e di abusi. La Presidente di “Donne al Centro” Cristiana Merli ha spiegato che oltre all’attività interna di accoglienza e supporto psicologico e medico-legale, l’associazione organizza regolarmente dei progetti e delle iniziative, con finalità di formazione, sensibilizzazione e informazione. Mentre per quanto riguarda le attività di ascolto ed accoglienza, operano tramite il numero telefonico 3917516559, al quale rispondono professionisti pronti a dare aiuto e supporto alle donne vittime di violenza, e in forma anonima e per ogni singolo caso e a seconda delle differenti necessità verrà dato il contatto diretto con un medico, uno psicologo o un legale che fa parte del team dell’associazione. Inoltre, ha spiegato la Presidente, vengono organizzati convegni, eventi, attività artistico-culturali, spettacoli teatrali, mostre, per sensibilizzare l’opinione pubblica, i giovani e le istituzioni.
Patrizia Pellegrino ha poi intervistato l’artista Patrizia Dalla Valle, presentata dal critico d’arte Enzo Dall’Ara, purtroppo assente, ma che ha rilasciato la sua testimonianza in collegamento audio. Le meravigliose opere dell’artista sono state esposte a bordo piscina e nello show room adiacente per poterle fare ammirare a tutti i presenti. Le sue creazioni dal titolo “Ricordare il tempo” si ispirano ai diversi periodi della cultura occidentale, dalle fasi iniziali a quelle attuali. Tutte opere bi- e tridimensionali dedicate ai più importanti periodi storici della nostra civiltà, dalle prime testimonianze, risalenti al Paleolitico Superiore, a quelle più recenti, relative al XX secolo. Le opere, talora di considerevoli dimensioni, seguono un “filo rosso” continuo, esplicativo delle nostre radici e del loro sviluppo. Da memorie preistoriche a realtà storiche, le creazioni rammentano civiltà di sommo spessore, spaziando, in particolare, dalla Mesopotamia e dall’Egitto alla Grecia e a Roma, dal Medioevo e dal Rinascimento al Barocco e al Neoclassicismo, dal Romanticismo e dall’Impressionismo all’Art Nouveau e all’Art Déco. Si perviene, così, al Novecento e alle soglie del Terzo Millennio con opere di assoluta attualità lessicale, consonante con astrazione e figurazione. Patrizia Dalla Valle è mosaicista e scultrice, da sempre affascinata dall’arte bizantina e ravennate, la sua creatività la induce ad un linguaggio prevalentemente astratto, evocante dimensioni metafisiche, che le permette di colloquiare di passato e presente in proiezione futura. Ne emerge la modernità di un linguaggio che, per le sue affermate valenze storiche e per le sue intrinseche capacità operative, risulta consono con le esigenze artistiche della nostra contemporaneità.
È stato esposto, sempre a bordo piscina e come da tradizione, anche “l’abito artistico” creato in quest’occasione dall’artista Aida Abdullaeva, realizzato in pregiata seta uzbeca e italiana in stampa digitale, disegnata dal graphic designer Miguel Angel Acosta. Un abito particolare, dove l’artista ha giocato con i colori, pensando ad una donna dal carattere forte, che emana gioia di vivere, con un tocco di eccentricità ma allo stesso tempo elegante e raffinato.
La serata è proseguita con la sfilata Haute Couture della stilista Eleonora Altamore dal titolo “La Donna nel tempo”. Venti modelle hanno sfilato indossando ventinove abiti che ci hanno fatto ripercorrere tutte le epoche della nostra storia, dalla Preistoria ai giorni nostri, ispirandosi alle più importanti icone femminili. Più che una collezione una vera e propria storia del costume, un tuffo nel passato, presente e futuro. Non sono mancati cappelli, copricapo, originali bijoux e le borse gioiello che contraddistinguono tutte le collezioni della stilista. Le acconciature delle modelle sono state create dagli hair stylist “Spettinati”, mentre il make up è stato curato dall’Accademia di Trucco Professionale coordinata da Stefania Flori.
Il mood del brand Altamore Fashion Luxury è sofisticato e con quel giusto tocco di eccentricità che rafforza la personalità e l’eleganza per chi lo indossa. Lo stile è sensuale, disegnato per ogni donna che voglia distinguersi, che abbia carattere, indipendente, sognatrice e romantica, che non perda mai di vista la sua femminilità. La nota couturier, che ha conseguito il diploma di Laurea in Fashion Designer presso lo IED, Istituto Europeo di Design di Roma, ha alle spalle una lunga e luminosa carriera che l’ha portata a farsi conoscere e apprezzare non solo in Italia ma anche all’estero, presentando le sue creazioni a Parigi, New York, Praga e Malta. Testimonial d’eccezione del brand è stata Oksana Vovk, Miss America 2017, arrivata per l’occasione direttamente dall’America, che ha incantato il pubblico con la sua bellezza aristocratica e elegante.
Il Gran Gala è continuato con un gustoso buffet sempre accompagnato dalle diverse tipologie di vini dell’Azienda “Casale del Giglio”; la performance musicale a tema dell’attrice e cantante Emanuela Mari che con la sua splendida voce ha interpretato “Abat jour” un famoso e romantico successo degli anni ’20, riproposto in mise Charleston, accompagnata dalla danzatrice Marzia Tangari, in arte Elektra Kiss, travestita da simpatico abat jour che si è esibita in un elegante burlesque; la lotteria solidale che ha messo in palio alcune preziose creazioni della stilista Eleonora Altamore, delle artiste Patrizia Dalla Valle e Aida Abdullaeva, quest’ultima ha donato un prezioso dipinto in acrilico con applicazioni in oro e argento, raffigurante motivi floreali e ispirato all’estate, in tema con la serata, i proventi della lotteria sono stati devoluti all’associazione “Donne al Centro”; in finale, introdotta da sfavillanti suggestioni pirotecniche dell’Azienda “Pirofantasy”, la buonissima torta artistica a forma di corona della pasticceria “I Siciliani”, realizzata ispirandosi a un’opera dell’artista Patrizia Dalla Valle.
Sotto il cielo stellato della calda notte di inizio estate gli ospiti hanno poi ballato sulle note musicali del musicista e cantante Tonino Tiberi e a seguire con la disco dance.
Al “The Day of the Summer Fashion and Art 2019” era presente un ricco parterre di ospiti, tra i quali: una rappresentanza dell’Ambasciata della Repubblica dell’Uzbekistan a Roma; lo scrittore Pascal Schembri; l’Onorevole Antonio Paris; Sara Iannone; la Contessa Erika Emma Fodre; il Gastroenterologo Luc Colemont, Direttore della Fondazione “Stop Darmkanker” impegnata nella battaglia alla neoplasia del colon-retto; la Duchessa Silvana Augero; l’Avvocato Ignazio Coco; il Cavaliere, Ufficiale, Commendatore e, da ultimo, Grande Ufficiale al Merito della Repubblica, il Prefetto Fulvio Rocco De Marinis; il noto look maker della capitale Sergio Tirletti, l’illustre giornalista dell’Opinione delle Libertà e del “Borghese”, già celebre firma de “Il giornale”, Ruggiero Capone.
“The Day of the Summer Fashion and Art” è un grande progetto tutto al femminile, pensato dalla designer Eleonora Altamore per dare spazio alla creatività, professionalità, al lavoro delle donne che hanno ancora troppo poco spazio nel nostro Paese e nel mondo, “una piccola goccia nell’oceano, ma l’oceano senza quella goccia sarebbe più piccolo” (Madre Teresa di Calcutta).
Main sponsor dell’evento: Ajani, Centro Diagnostico Polispecialistico (www.centrodiagnosticoajani.com); Media partner: Eva Lacertosa, riprese e interviste per Odeon TV.

Jimmy Choo celebra a Roma

COMUNICATO STAMPA

Roma – Jimmy Choo, il marchio di accessori britannico ha rinnovato e ampliato la propria boutique romana di via dei Condotti arrivando ad estendersi su una superficie di 80mq. Progettato in collaborazione con il Christian Lahoude Studio di New York, il negozio raggiunge un’eleganza sofisticata attraverso l’eleganza dei materiali mantendeo comunque un certo legame con la città eterna.

L’intera collezione di accessori femminili come scarpe, borse, occhiali, piccola pelletteria e profumi viene ospitata in tre sale. I soffitti a volta sono rifiniti in marmo e rendono omaggio al parietale romano tradizionale mentre i pavimenti sono realizzati in un sontuoso marmo Calacatta Vagli, con ricche venature e riflessi dorati. Il travertino giallo, caratteristico delle costruzioni romane, viene utilizzato sulla facciata e nei portali che accompagnano da una sala all’altra, richiamando i toni caldi delle finiture metalliche in bronzo e oro.

 


JIMMY CHOO, VIA DEI CONDOTTI 68/A 

Il brand Jimmy Choo offre un assortimento completo di accessori di lusso. La realizzazione di scarpe da donna resta la sua prerogativa, attorno cui si articola un’ampia gamma composta da borse, piccoli accessori in pelle, sciarpe, occhiali da sole, eyewear, cinture, profumi e scarpe da uomo. Il Direttore Generale Pierre Denis e il Direttore Creativo Sandra Choi condividono la stessa visione: creare uno dei brand di lusso più apprezzati a livello globale. Jimmy Choo possiede una rete che raggruppa più di 150 negozi in tutto il mondo ed è presente nei negozi specializzati e nei più prestigiosi magazzini a livello globale. Jimmy Choo fa parte del gruppo di moda di lusso della Michael Kors Holdings Limited.