Nikita Placco e ” Il giorno di cui non si parla” all’Apartment Bar di Roma

COMUNICATO STAMPA 

Presentato all’Apartment Bar di Roma “Il giorno di cui non si parla”, il romanzo d’esordio di Nikita Placco, edito da Licosia. All’ evento sono intervenuti il giornalista Giommaria Monti, che ha dialogato con l’autore, e l’attrice Valentina Gemelli, che ha letto alcuni passi del testo.
“ Capita, scrivendo, che con il massimo della finzione si trovi il massimo della verità
– afferma Nikita Placco parlando della sua opera – ho così declinato le mie doti di narratore nell’ambito di un feuilleton, provando a ricodificare le regole dell’amore e a ribaltare uno dopo l’altro i dogmi che ci hanno trasmesso, assieme a ogni altro nutrimento, mettendoci al mondo”.
L’autore porta avanti con ritmo leggero il racconto di una traiettoria esistenziale frammentata, la vividezza dei dettagli fa da contrappunto all’idealità del sogno per tracciare un percorso sulla verità e sul potere distruttivo del “non detto”.
“ Nei panni di un io narrante mi sono messo sulle tracce dell’autenticità della letteratura  -prosegue l’autore – L’educazione sentimentale di Rodolfo nel romanzo è la trasposizione letteraria di quanto ho potuto scoprire su alcuni temi per me importanti: la condanna dei mandati familiari, il determinismo intrapsichico dei non detti, il vizio implicito connesso all’essere portatori di un determinato patrimonio genetico-culturale e, infine, le scelte finalmente liberate, l’amore come approdo di libertà, la paternità sostanziale e non biologica”.
C’è nella vita di ciascuno di noi un giorno, uno solo, che ha cambiato per sempre il nostro sentire.
Magari non il più importante, né il più decisivo, ma certamente quello dopo il quale – nelle profondità remote del nostro animo – abbiamo smesso di essere gli stessi. È un giorno, di solito, a cui la nostra mente non torna e che il nostro cuore non rievoca mai nei propri battiti. Senza che ci sia stato un accordo sul punto, nessuno intorno a noi vi fa riferimento, nemmeno per accidente.
Una miracolosa, tacita intesa fa sì che familiari, amici, compagni, noi stessi, nessuno faccia mai neppure indirettamente cenno a quel disgraziato giorno. Che pure è ben marchiato nella mente di ognuno. Preferiamo tutti, istintivamente, fare finta di niente, comportarci come se non fosse successo nulla, come se quelle 24 ore non fossero mai avvenute. Salvo che quello è il giorno che ha cambiato per sempre il corso della nostra esistenza. Quello è semplicemente – e per tutti – il giorno di cui non si parla.

Nikita Placco è nato nel maggio 1968, fa l’avvocato penalista da 25 anni, vive e lavora a Roma.
Il giorno di cui non si parla è il suo primo romanzo.
Ufficio Stampa Laura Beretta beretta@gmail.com

Jimmy Choo celebra a Roma

COMUNICATO STAMPA

Roma – Jimmy Choo, il marchio di accessori britannico ha rinnovato e ampliato la propria boutique romana di via dei Condotti arrivando ad estendersi su una superficie di 80mq. Progettato in collaborazione con il Christian Lahoude Studio di New York, il negozio raggiunge un’eleganza sofisticata attraverso l’eleganza dei materiali mantendeo comunque un certo legame con la città eterna.

L’intera collezione di accessori femminili come scarpe, borse, occhiali, piccola pelletteria e profumi viene ospitata in tre sale. I soffitti a volta sono rifiniti in marmo e rendono omaggio al parietale romano tradizionale mentre i pavimenti sono realizzati in un sontuoso marmo Calacatta Vagli, con ricche venature e riflessi dorati. Il travertino giallo, caratteristico delle costruzioni romane, viene utilizzato sulla facciata e nei portali che accompagnano da una sala all’altra, richiamando i toni caldi delle finiture metalliche in bronzo e oro.

 


JIMMY CHOO, VIA DEI CONDOTTI 68/A 

Il brand Jimmy Choo offre un assortimento completo di accessori di lusso. La realizzazione di scarpe da donna resta la sua prerogativa, attorno cui si articola un’ampia gamma composta da borse, piccoli accessori in pelle, sciarpe, occhiali da sole, eyewear, cinture, profumi e scarpe da uomo. Il Direttore Generale Pierre Denis e il Direttore Creativo Sandra Choi condividono la stessa visione: creare uno dei brand di lusso più apprezzati a livello globale. Jimmy Choo possiede una rete che raggruppa più di 150 negozi in tutto il mondo ed è presente nei negozi specializzati e nei più prestigiosi magazzini a livello globale. Jimmy Choo fa parte del gruppo di moda di lusso della Michael Kors Holdings Limited.

Fiamma Zagara in mostra alla Sala Serviana

 

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Prosegue il ciclo di incontri aperti al pubblico organizzati dal Comando Unità Forestali Ambientali Agroalimentari Carabinieri “I Martedì della Natura”.
Dal 2 ottobre in via Antonio Salandra 44 a Roma, sarà l’occasione per inaugurare la mostra di un’artista, Fiamma Zagara, di origine partenopee, ma “naturalizzata” romana da diversi anni.
Il titolo della mostra è: “Fiamma e i Vulcani”, che gioca su diversi accostamenti e rimandi: il simbolo dell’Arma, il nome dell’artista e il suo mondo espressivo fortemente ispirato ai vulcani.
Le opere dell’artista, che spaziano dal disegno alla scultura, sono ottenute dalla trasformazione e ricombinazione di elementi eterogenei, realizzate con materiali di scarto che trovano nuova vita e ricollocazione, e rimarranno esposte all’interno della sala fino al 16 ottobre.
Una parte significativa delle opere di Fiamma Zagara è fortemente legata alle tensioni e al continuo divenire dei processi naturali. La mostra vuole rappresentare anche un momento simbolico di rigenerazione legato al Vesuvio, che non erutta dal 1944 e divenuto Parco Nazionale nel 1995, ma le cui pendici sono state devastate, purtroppo per mano dell’uomo, la scorsa estate da un grave incendio, che ha in gran parte distrutto la vegetazione. Su quelle stesse pendici, dopo il passaggio del fuoco, la vita sta riprendendo, grazie anche all’impegno del Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari Carabinieri che ha avviato dei lavori di sistemazione delle pendici onde evitare fenomeni di dilavamento. Il bosco sta risorgendo tra i tronchi anneriti e molte nuove specie si stanno diffondendo. Si registrano i segnali della rinascita poiché la rigenerazione, dopo la distruzione, è sempre insita nei processi naturali. Ed è questo il messaggio che l’artista vuole affidare alle sue opere: un messaggio di speranza. Il vulcano come metafora di vita, visto non solo come simbolo di distruzione, ma anche come grande opportunità di rinascita: dalla lava che causa distruzione, si genera terreno nuovo, fertilissimo portatore di miglioramento e rinnovamento.

pannello biografia fiamma zagara ridotta

 

Maria Laurenza, a Roma il secondo Atelier

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Maria Laurenza, con la sua energia positiva, conquista la Capitale ed apre il suo secondo Atelier in Via Cola di Rienzo, 297.

Dopo i grandi successi in Campania, parte dalla via dello shopping romano la realizzazione di un ambizioso progetto nella moda ispirato dall’entusiasmo e dalle emozioni.

Un progetto importante e di grande respiro, quello ideato da Maria Laurenza, avvocato, giovane stilista e brillante imprenditrice campana che ha voluto trasportare la sua esperienza professionale e la sua forte carica comunicativa in questo evento che intende celebrare un inno alla gioia di vivere, alle emozioni positive che rendono la vita un percorso meraviglioso. La stilista, figlia e nipote di grandi donne, madri ed imprenditrici, si è nutrita, fin da bambina, della grande energia del fulgido esempio di queste due figure femminili che le hanno trasmesso il grande amore per la famiglia e la passione per il lavoro, facendo di lei la donna e la grande professionista di oggi.

Maria Laurenza, infatti, dopo la formazione legale, i master di life & business coaching negli USA ed un proficuo percorso di studi nella comunicazione, ha iniziato ad ottenere innumerevoli successi nella moda in Campania. Dopo aver sfilato sulle più importanti passerelle e per il pubblico più prestigioso, ha deciso di partire alla conquista della Capitale dove il 9 ottobre 2018 apre, in un raffinato spazio al civico 297 di Via Cola di Rienzo, la sua seconda Maison, la prima a Roma, destinata a diventare un punto di riferimento per la moda capitolina.

Ad interpretare questo gioioso mood ricco di energia e positività, facendone la cifra stilistica dell’evento, sarà la famosissima Wedding Planner Cira Lombardo, capace di progettare questo momento in perfetta armonia con la personalità della stilista.
Con la sua bellezza mediterranea la nota event planner sarà inoltre testimonial d’eccezione della Maison, indossando in esclusiva le splendide creazioni realizzate per lei da Maria Laurenza.

Un opening emozionale, che farà parlare la Città per lungo tempo, vista l’esclusività delle creazioni e la rilevanza degli ospiti attesi, felici di condividere questo momento così importante con Maria Laurenza, che, per l’occasione, ha voluto al proprio fianco quale Madrina d’eccezione la bellissima Elisabetta Gregoraci.

Gli eleganti spazi dell’atelier, sapientemente e finemente ristrutturati, accoglieranno gli ospiti in una calda atmosfera, deliziati da un gustoso cocktail, cullati dalle piacevoli armonie musicali create della famosa deejay Isa Iaquinta, estasiati dalle prestigiose collezioni per donna, uomo e wedding proposte in esclusiva per la Capitale da Maria Laurenza, in una sognante cornice realizzata con maestria unica da Cira Lombardo, capace di proiettare gli ospiti in un giardino incantato.

La stilista, al momento di salutare gli oltre 500 ospiti attesi, vorrà ringraziarli omaggiandoli con una creazione realizzata per l’occasione da Francesco Salzano di Emò Italia.
Dr. ssa Erika Gottardi / Editor in Chief
e.gottardi@womanbride.it
http://www.womanbride.ithttp://www.erikagottardi.com

“VOCI DI DONNE. NOTE DI VERDI”

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La vita sentimentale e artistica di Giuseppe Verdi raccontata dalle “sue” donne: Giuseppina Strepponi e Teresa Stolz. Fra opere magistrali e intrecci amorosi. Duplice protagonista e autrice dei testi, Pacifica Artuso. La regia è di Daniele Scattina.
Il poliamore, di cui spesso si parla oggi, è sempre esistito. Anche nella vita di Giuseppe Verdi? La tesi sembrerebbe trovare conferma negli intrecci amorosi del Maestro, che rivivono grazie allo spettacolo che l’attrice, regista e autrice teatrale Pacifica Artuso mette in scena al Teatro Porta Portese di Roma: “Voci di donne. Note di Verdi”, da lei scritto e interpretato. Dal 5 al 7 ottobre con la regia di Daniele Scattina. Sul palcoscenico, un misterioso personaggio femminile racconta il mondo del teatro. Una cantante lirica che perde la voce, strumento invisibile perché “perso” nel corpo e nell’anima umani. Siamo alla metà dell’Ottocento e la donna è Giuseppina Strepponi, seconda moglie di Giuseppe Verdi, che riavvolge i fili di una lunga storia, dal loro primo incontro fino agli ultimi anni, svelando aspetti privati del mito del Maestro e la genesi di alcuni dei suoi capolavori. A partire dal Nabucco, rappresentato al Teatro alla Scala nel 1842 e in cui lei canta nella parte di Abigaille. A proseguire il racconto della vita di Verdi è poi Teresa Stolz, altra notevole interprete di alcune delle sue opere, come Don Carlos, La forza del destino, Un ballo in maschera e Aida, che rivela la sua verità di musa ispiratrice, amica, confidente. Ma anche l’amore per il Maestro e la solitudine, dopo la morte di Verdi, avvenuta nel 1901. Per esprimere il senso più profondo del lutto, nel finale il testo si dispiega in un inatteso omaggio al Pirandello della novella Colloquio con la madre. Quella con la soprano Teresa Stolz fu solo una grande amicizia o qualcosa di più? Sulla presunta relazione amorosa fra il Maestro Giuseppe Verdi e la soprano Stolz sono stati scritti fiumi di inchiostro ma a tutt’oggi gli storici non forniscono una conferma. E quindi fu la sua amante o solo un’amica particolare? Ognuno è lasciato libero di credere ciò che preferisce. Quello che è certo è che la Stolz frequentava la casa dove il Maestro abitava con Giuseppina Strepponi, della quale fu anche amica. Su questa romantica vicenda di fine Ottocento è stato pubblicato, nel 2011, un volume a cura di Franco Donatini, dal titolo Giuseppe Verdi e Teresa Stolz – Un legame oltre la musica. Nel 2013 è stato il regista Michele Placido a realizzarne uno spettacolo teatrale.
In “Voci di donne. Note di Verdi”, queste due donne protagoniste della vita del musicista sono interpretate da Pacifica Artuso, e lo spettatore può distinguerle grazie a un gioco di luci realizzato da Aliberto Sagretti. Ad affiancarla, sul palco, la coreografa e danzatrice Giusy Pizzimenti. “Questo spettacolo è un omaggio all’opera, ai cantanti, al mondo dello spettacolo, di ieri e di oggi”, commenta l’autrice e interprete dell’opera, Pacifica Artuso. “Un omaggio alla voce cantata e parlata. Niente per me è più seducente, nel senso che la voce se-duce, conduce a sé. Il canto è incanto, stessa radice di incantesimo”. All’interno del testo ci sono parti delle lettere di Giuseppina Strepponi e Giuseppe Verdi, con l’aggiunta di una citazione di Antonio Ghislanzoni, librettista di Aida, scrittore, giornalista ed ex cantante, che offre una testimonianza diretta degli “artisti da teatro”. Presso il Teatro Porta Portese, in via Portuense, 102 a Roma, sono previsti tre spettacoli: il 5 e 6 ottobre alle ore 21.00 e il 7 ottobre alle ore 18.00.
Note biografiche Pacifica Artuso ha un profilo eclettico: attrice, regista e autrice teatrale. Dopo la laurea in Lettere con indirizzo musicale, ottenuta con il massimo dei voti, ha proseguito gli studi diplomandosi in canto e in didattica della musica. Attualmente è docente di Arte scenica presso il Conservatorio di Musica “N. Sala“ di Benevento. Nel ruolo di attrice si sente sempre uno strumento, non il fine. Ciò che conta per lei è il messaggio, che deve essere sempre significativo e importante perché valga la pena occupare un posto sulla scena. Da sempre attratta dall’opera lirica, nel 2013 ha pubblicato per le Edizioni Varenna il volume Antonio Ghislanzoni. Non di solo Verdi…
Daniele Scattina è attore, regista e scrittore. Ha frequentato la scuola di teatro “Il Mulino di Flora” diretta da Perla Peragallo e Leo de Berardinis. Come regista ha partecipato a numerosi festival internazionali di teatro a New York, Cuba, Giordania, Egitto, Algeria, Georgia, Bielorussia e ha vinto prestigiosi premi, in Italia e all’estero, tra cui, nel 2011, il premio della critica al miglior spettacolo al Festival di Teatro di Amman per Clan Macbeth.
Giusy Pizzimenti è una danzatrice di origini calabresi. Dopo essersi classificata al primo posto al concorso “Giovani Talenti”, categoria “Classico seniores, ha perfezionato la sua formazione presso il Nuovo Balletto di Roma, con il Maestro André de La Roche. Ha conseguito inoltre la laurea in Scienze delle attività motorie e sportive. Attualmente è danzatrice nella compagnia di danza “Echoes” di Giuliana Maglia per lo spettacolo Fase Rem.
INFOR MAZIONI “Voci di Donne. Note di Verdi” Scritto e interpretato da Pacifica Artuso Regia di Daniele Scattina Coreografie di Giusy Pizzimenti Luci di Aliberto Sagretti
Dal 5 al 7 ottobre al Teatro Porta Portese Via Portuense, 102 Roma Tel. + 30 06 5812395 info@teatroportaportese@gmail.com Biglietti: € 10 + € 2 Tessera Orari: 5 e 6 ottobre ore 21.00 | 7 ottobre ore 18.00

UFFICIO STAMPA Rossana Tosto

redazione@rossanatosto.com – rossanatosto@gmail.com

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Sold Out per l’inaugurazione della palestra “Anytime Fitness”

Tantissimi gli ospiti intervenuti per l’apertura della palestra “Anytime Fitness” alla Garbatella una struttura di oltre 700 mq. Attrezzatissima di macchine all’avanguardia per sportivi e appassionati. Una realtà nel quartiere storico della capitale voluto dal principal operator Di Colandrea Massimiliano, circondato da un equipe eccezionale per dare il massimo nella gestione: il direttore marketing Fabio Valentino, Rosa Peccerillo club manager, Gabriel Mazzucato assistant manager e, per mantenere un fisico perfetto, non poteva mancare all’interno della struttura, la nurizionista Elida Bardho. Il tutto sotto la sapiente amministratrice della società sportiva, Tonia Costigliola.
Tanti ospiti intervenuti sia Vip che non: l’attrice Luciana Frazzetto con il marito il produttore regista Massimo Milazzo, il filosofo Luciano Bernazza con la moglie Graziella Moschetta, l’On. Antonio Paris, la cantante e attrice Naira, l’editore partenopeo Giò Di Giorgio, la ex Miss Italia per l’eleganza Elisabetta Viaggi, il pittore Esteban, il giornalista Antonello De Pierro, Mauro Massimiliano Calandra della Rai, l’agente Claudio David con le modelle Chiara Paolini e Ilaria Cicillini, Claudia Macri, la manager Anna Nori con Claudio Carboni, l’orafo Giovanni Pallotta e la moglie Laura Mazzei , la prof. Antonella Brandi con Daniele e tanti altri.

Anytime Fitness

via Girolamo Benzoni, 25/31 Roma, aperta H/24
Ufficio stampa Giò Di Giorgio
Foto By Laura Pelargonio

 

 

Solo Fumo. Presentato a Roma, il CD del giornalista Sandro Petrone.

Settembre in musica alla terrazza RED Bistrot Libreria di via Tomacelli 23. Sandro Petrone, giornalista inviato di guerra, ha voluto riunire tanti amici e appassionati di musica, per la presentazione della sua opera discografica ” Solo Fumo”. Federica Pansadoro l’ha intervistato

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Tour gastronomico tra i primi piatti. La Basilicata

Mercoledì 26 settembre 2018 – ore 20,30

Cucina Eliseo, Via Nazionale, 183 – Roma

La prenotazione è obbligatoria

L’Associazione Club Gourmet in collaborazione con Cucina Eliseo propone un viaggio golosamente ideale attraverso le regioni italiane per scoprire le peculiarità e le tipicità del territorio nazionale.
Venti appuntamenti, ognuno dei quali dedicato ad una regione, con al centro la preparazione più rappresentativa, tradizionale, storica e tipica: il primo piatto.
Venti cene in cui si gusteranno di volta in volta tre dei piatti più emblematici della regione di turno, riprodotti utilizzando le antiche e tradizionali ricette, quelle che avrebbero gustato Pellegrino Artusi o le nostre nonne, realizzate con l’utilizzo dei prodotti tipici regionali grazie alla collaborazione con diversi produttori e alla loro partecipazione attiva tramite la quale ci faranno conoscere le straordinarie particolarità dei loro prodotti.
Non poteva mancare il vino, ad ogni piatto saranno infatti abbinati i vini tipici della regione, rappresentati da una o più cantine, per scoprire anche i vitigni autoctoni del territorio.
Un’iniziativa golosa e accattivante per raccontare l’Italia e scoprirla attraverso un viaggio tra i sapori più tipici e schietti.
La serata avrà luogo in una location d’eccezione, il ristorante Cucina Eliseo inserito nel foyer del Teatro Eliseo di via Nazionale, un luogo ricco di arte e di poesia che renderà la serata ancora più speciale.
Mercoledì 26 settembre sarà la volta della Basilicata, incastonata fra le montagne e il mare, ha una tradizione gastronomica varia e ricca di sfumature con sapori semplici ed intensi che la fanno apprezzare anche al di fuori dei confini regionali.
Nel corso della serata saranno proposti ed elaborati i peperoni cruschi di Masseria Agricola Buongiorno, le mozzarelle di bufala del caseificio La Fattoria, l’olio evo dell’oleificio Trevisi, i prodotti selezionati da High Quality Food e i vini di Masseria Cardillo abbinati dal sommelier di Metre srl.

IL MENU DELLA SERATA

ANTIPASTO
Mozzarella di bufala
Ricotta di bufala
Bruschetta con Ciaudedda (verdure miste con lardo)
Bruschetta con olio evo
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I PRIMI PIATTI
Spaghetti con cipuddata: baccalà e cipolla

Strascinate ammuddicate con peperoni cruschi

Orecchiette con salsiccia lucanica
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DOLCE
Fantasia dello chef ispirata alla regione

Per info :
clubgourmetroma@gmail.com
http://www.clubgourmet.it
Facebook: Club Gourmet Roma

 

Festa tricolore DOMENICA 22-7 con Sabbatani Schiuma (RD), Borghezio (LEGA), FDI e FI

COMUNICATO STAMPA

Il movimento Riva Destra, nato dal primo storico circolo di Alleanza Nazionale, dopo l’inaugurazione il 4 luglio scorso della sua nuova sede romana, in via Venezia, a fianco al Viminale: nel Lazio, annuncia il ritorno in provincia di Roma dello storico appuntamento della destra italiana, domenica prossima a Palestrina in localita’ Quadrelle.
“E’ un segnale -.comunica Fabio Sabbatani Schiuma, segretario nazionale di Riva Destra e oggi consigliere del Municipio V di Roma dopo quasi 15 anni da consigliere comunale in Campidoglio – che vogliamo dare per la necessaria ricostruzione della destra partitica dopo il fallimento di Fini e di tutti i suoi colonnelli. Serve una nuova classe dirigente.
Riva destra -prosegue Sabbatani Schiuma- che non e’ un partito ma una comunita’ militante presente in molte regioni italiane, sostiene comunque la coalizione di centrodestra, che per noi deve restare unita: oggi Salvini ne e’ l’indiscusso nuovo leader, grazie a idee e valori che ieri erano pero’ patrimonio di una destra oggi troppo marginale”.
Saranno presenti Mario Borghezio, europarlamentare della Lega e Presidente della Fondazione ‘Europa dei popoli’, il deputato Marco Silvestroni (FDI), responsabile della provincia di Roma, e i consiglieri regionali Laura Cartaginese (FI), Chiara Colosimo (FDI) e Fabrizio Ghera (FDI) e l’ex senatore Francesco Aracri (FI).
Dalle 11 in poi si susseguiranno i loro interventi di saluto e quelli di Fabio Sabbatani Schiuma, Alfio Bosco (portavoce nazionale RD) dei coordinatori di Calabria e Puglia, Francesco Stina’ e Francesco De Noia, di Enzo Rivellini, gia’ europarlamentare e oggi leader del movimento Napoli Capitale, e del consigliere comunale di Catania, Nino Penna (RD Sicilia), appena eletto nella lista Diventera’ Bellissima del governatore Nello Musumeci, durante la tavola rotonda “Riva Destra, una comunita’ militante per ricostruire”.
A seguire Riva Destra offrira’ un pranzo sociale ai partecipanti e nel pomeriggio altra tavola rotonda su “Centrodestra unito per conquistare il Campidoglio”, con i coordinatori romani di Riva Destra, Lorenzo Loiacono, Cristiano Spadola e Diamante Guerra.

Fabio Sabbatani Schiuma, 49 anni, per quasi 15 anni in Campidoglio, dove e’ stato vicecapogruppo di Alleanza Nazionale e poi vicepresidente del consiglio comunale, fino alla sospensione da An nel 2008 voluta da Gianfranco Fini che Schiuma aveva duramente contestato. Oggi e’ consigliere del Municipio V, dove e’ stato candidato presidente alle ultime amminstrative per la coalizione per Giorgia Meloni sindaco, e’ leader di Riva Destra, movimento nato dal primo storico circolo di Alleanza Nazionale e presente in diverse regioni italiane.

 

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Fabio Sabbatani Schiuma

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Oro, mistero e metafore di vissuto: a Roma l’incontro con gli etruschi di Lorenza Altamore

Oltre cinquanta opere realizzate dell’artista siciliana dal 2010 ad oggi per raccontare una Civiltà e il suo Pantheon divino. Sarà questo immenso corpus artistico il focus della 4a edizione del Gala estivo della stilista Eleonora Altamore, ‘The Day of the Summer Fashion and Art’, un suggestivo Charity Event di arte, cultura e moda a sostegno della Scuola Orafa per Disabili della Fondazione Boccadamo

 

ROMA – Oltre cinquanta, splendide opere in terracotta patinata e dipinti su tessuto, rievocanti gli dèi del ‘Pantheon Etrusco’ nella personale visione di una straordinaria artista che, così, dona volto ed espressione alla natura divina di questa luminosa Civiltà. ‘Incontro con gli Etruschi’ è il corpus di opere realizzato dall’artista siciliana Lorenza Altamore che sarà esposto Sabato 23 Giugno 2018 a Roma durante il Gran Gala ‘The Day of the Summer Fashion and Art’.

Una suggestiva serata che fonderà insieme stile e moda, arte e cultura, dando vita ad uno spettacolo di altissimo livello in omaggio ad una Civiltà che ha saputo donare ai posteri una straordinaria fioritura artistica. L’evento pensato e realizzato dalla fashion designer Eleonora Altamore sosterrà la Scuola Orafa per disabili della Fondazione Boccadamo, opportunità per tanti ragazzi di apprendere un mestiere e diventare volano di un rilancio socio-culturale, di accoglienza e di inclusione.

Un vero e proprio viaggio, dunque, nell’anima di un popolo che si palesa nel corpus di opere scultoree e dipinti su tessuto appartenenti al progetto ‘Incontro con gli etruschi’ che sarà introdotto agli ospiti dal critico d’arte Enzo Dall’Ara. Volti bidimensionali e bifronti insieme a teleri che evocano le maggiori divinità di un Pantheon che emerge dalle necropoli etrusche – luoghi di suggestione da cui nasce la visione di Lorenza Altamore – per imporsi all’immaginario collettivo adorni di una nuova identità. Sedici volti di divinità, sei dimore degli dèi, dodici teleri dipinti, diciotto candelieri per la tavola etrusca che sarà il focus del Gala. Tutto rievoca il vissuto della grande civiltà Etrusca, dalla quotidianità all’amore alle nozze fino alla guerra.

“Gli dèi etruschi che ho realizzato non riprendono l’iconografia tradizionale, in quanto ho puntato più su una valenza espressiva del loro viso – spiega l’artista siciliana -, cercando di dare vita ai loro sguardi, alle loro espressioni”. “Ho invece riproposto la cultura etrusca – prosegue – con teleri denominati ‘Metafore di vissuti’, pittura su tessuto realizzata disegnando vicinissimi, in modo quasi ossessivo, una moltitudine di segni. Essi rappresentano brani di scrittura etrusca che si intercalano a figure maschili e femminili, a richiami di ornamenti ed oggetti etruschi, a vasellame dalle tipiche fogge”.

Un percorso artistico a due tempi che inizia nel 2010 su consiglio della stilista Eleonora Altamore ideatrice del progetto dedicato a questa Civiltà dal titolo ‘L’oro degli Etruschi’. Una sfida importante che avvia il “fare artistico” di Lorenza Altamore, coniugando da subito le sue opere con le creazioni moda. Nasce così il primo progetto ‘Sulla via degli Etruschi’. “Il reperto ha rappresentato il perno centrale del mio percorso creativo – spiega l’artista -; esso, realizzato in gesso inciso, diveniva materia che interagiva con il segno pittorico, restituendone poi un’immagine nuova che si porgeva in una solidità tattile di estrema levigatezza”. Ai gessi incisi si sono affiancate, in seguito, anche creazioni scultoree in terracotta patinata e in ceramica raku evocanti divinità della natura.

“Di lì a poco, però, le emozioni, i luoghi, gli incontri e le suggestioni si sono ripresentati con vigorosa energia, sollecitando rinnovate esperienze, per dare avvio a nuovi progetti” aggiunge Lorenza Altamore, ricordando come di fondamentale importanza sia stato l’incontro con la necropoli etrusca della Banditaccia a Cerveteri. “L’incontro ravvicinato con le vestigia di quelle popolazioni mi ha fatto rivivere in modo più intenso i loro luoghi, la loro cultura, i loro vissuti e mi ha proiettato anche nel mondo delle loro divinità”. È questo lo stimolo e la nuova sfida che hanno dato vita al secondo progetto ‘Incontro con gli Etruschi’ che amplia, in maniera significativa, il corpus precedente.

Ed è esattamente questo ciò vedranno gli ospiti del Gala il 23 Giugno, la raffigurazione di una Civiltà in parte ancora oggi avvolta nel mistero, in parte svelata dall’estro creativo di un’artista visionaria.

Comunicazione&Ufficio Stampa
Francesca Nanni
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