La quarta edizione del “Concerto con i Poveri e per i Poveri”

Venerdì 15 Dicembre 2023 – ore 17:30

Aula Paolo VI, Città del Vaticano

Il Concerto con i Poveri e per i Poveri torna con una rinnovata celebrazione della bellezza e della carità. Ospiti per la prima volta la Direttrice d’Orchestra Speranza Scappucci con l’Orchestra ed il Coro del Teatro dell’Opera di Roma.

Sarà, come da tradizione, l’Aula Paolo VI in Vaticano ad ospitare la quarta edizione del Concerto con i Poveri e per i Poveri, l’iniziativa dedicata alle persone più svantaggiate alle quali si vuole offrire un’esperienza di Bellezza attraverso la musica unita ad un gesto concreto di carità. L’evento, in programma venerdì 15 dicembre 2023 alle ore 17:30, vedrà infatti riservare 3000 posti alle persone meno fortunate, compresi i senza fissa dimora, i migranti e coloro che vivono situazioni di disagio sociale. Saranno loro gli “ospiti d’onore” dell’evento, invitati a partecipare attraverso il Dicastero per il Servizio della Carità e numerose associazioni di volontariato che li assistono quotidianamente, e ai quali verrà successivamente distribuita una cena al sacco ed altri generi di conforto.   Nato nel 2015 da un’idea di Riccardo Rossi e Gualtiero Ventura e organizzato da Nova Opera con la Direzione Artistica del M° Mons. Marco Frisina, questo straordinario concerto ha ricevuto la Benedizione di Papa Francesco, che ha concesso la possibilità di eseguirlo nell’Aula Paolo VI.   Le tre edizioni precedenti hanno visto la partecipazione di alcuni tra i massimi esponenti del panorama musicale internazionale, tra i quali il direttore d’orchestra Daniel Oren e i compositori Ennio Morricone e Nicola Piovani, oltre a prestigiose orchestre come quella del Teatro Verdi di Salerno, la Roma Sinfonietta, l’Orchestra Italiana del Cinema e il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.   Per il 2023 la direzione d’orchestra è affidata alla Direttrice d’Orchestra Speranza Scappucci, che si alternerà sul podio con il M° Mons. Marco Frisina per guidare l’Orchestra e il Coro del Teatro dell’Opera di Roma. Si confermano sul palco, presenti fin dalla prima edizione, anche i 200 elementi del Coro della Diocesi di Roma.   Preziosa, per questa edizione del Concerto con i Poveri e per i Poveri, è la presenza di due solisti d’eccezione: il soprano Maria Grazia Schiavo, tra le più importanti voci della sua generazione nel repertorio barocco, tradizionale e nel Bel Canto, e il tenore Levy Segkapane, apprezzato talento sudafricano già vincitore del premio “Montserrat Caballé International Singing Competition” e del prestigioso concorso “Operalia”.    In programma una selezione dei capolavori di Mozart, Rossini e Tchaikovsky, arricchiti da celebri brani natalizi nazionali ed internazionali come Joy to the World, Quanno nascette Ninno, Tu scendi dalle stelle e Stille Nacht, in nuove versioni appositamente orchestrate dal M° Frisina.   La partecipazione del pubblico al Concerto con i Poveri e per i Poveri è gratuita previa la compilazione obbligatoria del modulo presente sul sito internet ufficiale dell’evento (www.concertoconipoveri.org). I biglietti, inviati tramite e-mail, contengono un QR code univoco che dovrà essere mostrato in forma digitale o cartacea al controllo accessi il giorno stesso dell’evento.  
Sito ufficiale: www.concertoconipoveri.org  
Infoline: info@concertoconipoveri.org  
Hashtag ufficiale: #ConcertoConiPoveri      

GLI ARTISTI E GLI ORGANICI MUSICALI  

SPERANZA SCAPPUCCI, Direttrice d’orchestra.

Speranza Scappucci è entrata nella storia come prima donna italiana a dirigere al Teatro alla Scala di Milano. Con i successivi debutti alla Royal Opera House Covent Garden di Londra, alla State Opera di Berlino e all’Opera national de Paris ha consolidato la sua posizione come una delle direttrici più interessanti della sua generazione sulla scena internazionale.   Dalla stagione 2025/26 sarà Principal Guest Conductor alla Royal Opera House di Londra. 
Con il Don Pasquale di Donizetti, Speranza apre la stagione 23/24 dell’Opéra national de Paris all’Opéra Garnier. Subito dopo farà il suo debutto alla Chicago Lyric Opera con un’altra opera di Donizetti: La Fille du Regiment. In seguito, Speranza tornerà all’Opera di Stato di Berlino per dirigere LA TRAVIATA e farà il suo debutto all’Opera di Montecarlo con Cavalleria Rusticana e Gianni Schicchi. Farà poi ritorno al MET di New York con una produzione de LA RONDINE di Puccini e alla Washington National Opera con TURANDOT di Puccini. Nelle ultime stagioni, Speranza ha diretto Attila di Verdi alla Royal Opera House Covent Garden di Londra, Rigoletto al MET di New York, I Capuleti e I Montecchi alla Scala di Milano e all’Opera di Parigi, Macbeth alla Canadian Opera di Toronto, Dialogues Des Carmélites, Eugen Onegin e Simon Boccanegra alla Royal Opéra de Wallonie di Liegi, Le Villi a Tolosa, L’elisir d’amore alla State Opera di Berlino, La Traviata al Teatro del Liceu di Barcellona, Lucia di Lammermoor al New National Theatre di Tokyo e dell’Opernhaus di Zurigo e del Requiem di Verdi all’Arena di Verona. Dal 2017 al 2022, Speranza Scappucci ricopre l’incarico di Direttore Musicale presso l’Opéra Royal de Wallonie di Liegi, dove ha diretto Madama Butterly, La Cenerentola, La Sonnambula, Aida e I Puritani. Con Il Barbiere di Siviglia ha debuttato alla Canadian Opera Company di Toronto ed è tornata all’Opera di Zurigo dirigendo La Bohème. I concerti l’hanno portata a Bordeaux, Liegi, Budapest, Lione e Parigi. All’Opera di Stato di Vienna ha diretto L’elisir d’amore, La Bohème e La Cenerentola e al Théâtre des Champs-Élysées ha diretto Maria Stuarda di Donizetti. È tornata alla Washington Opera (TOSCA) e ha debuttato alla Semperoper di Dresda dirigendo LA BOHEME. Speranza Scappucci si è affermata anche come direttore d’orchestra sinfonico: tra le tante prestigiose orchestre che ha diretto finora ci sono la Los Angeles Philharmonics all’Hollywood Bowl, la Detroit Symphony Orchestra, la Tokyo Metropolitan Symphony Orchestra, l’Orchestra Filarmonica della Scala di Milano , l’Orchestra Arturo Toscanini, l’Orchestra sinfonica nazionale della Rai, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, i Sinfonici di Vienna, l’Orchestra Sinfonica di Lucerna, l’Orchestre national de Lyon, l’Orchestre National du Capitole di Tolosa e l’Orchestre National d’Ile de France . Dal 2022 Speranza Scappucci è co-conduttrice del programma televisivo “La gioia della musica” sul canale RAI TRE nella televisione nazionale italiana. Ispirandosi a “La gioia della musica” di Bernestein, Speranza Scappucci racconta in numerose puntate – al pianoforte o davanti all’Orchestra sinfonica nazionale della Rai di Torino – le principali opere liriche e pezzi sinfonici della letteratura musicale classica. Nel novembre 2013 è uscito il suo primo CD-album per Warner Classics, Arie di Mozart con il soprano lettone Marina Rebeka e la Royal Liverpool Philharmonic Orchestra e nel 2016 il CD-album del tenore albanese Saimir Pirgu per Opus Arte con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. La sua ultima registrazione con il bassista ungherese Ödön Rácz e la Franz Liszt Chamber Orchestra è stata pubblicata nel 2019 su Deutsche Grammophon. Speranza Scappucci ha ricevuto l’onorificenza di «Chevalier de l’Ordre des arts et des lettres» dalla Repubblica francese, nonché il Premio Porto Venere Donna, il Premio Margherita Hack, il Premio Vittorio De Sica e il Premio De Sanctis Europe dall’Italia.

ORCHESTRA DEL TEATRO DELL’OPERA DI ROMA

L’Orchestra del Teatro dell’Opera, che oggi siamo abituati a vedere ed ascoltare, ha ben poco a che vedere con l’orchestra che inaugurò il Teatro Costanzi il 27 novembre 1880 con l’opera Semiramide di Gioachino Rossini. Le varie ed innumerevoli gestioni impresariali che guidarono il teatro fino al 1926, per ragioni legate ai cronici problemi economici ed alla concezione di un lavoro in cui la costante era la precarietà e la saltuarietà, non riuscirono a formare un complesso orchestrale stabile che si potesse identificare strutturalmente ed artisticamente con il teatro stesso. Una sensibile e temporanea svolta fu impressa nel 1905, per l’interessamento e la sensibilità dell’allora assessore comunale Conte Enrico di Sanmartino, che indusse il Consiglio Comunale di Roma ad istituire l’Orchestra Municipale composta di cento elementi, molti dei quali provenienti dalla Banda Municipale. Questa orchestra diventò di fatto l’Orchestra del Teatro Costanzi fino al 1926. La trasformazione del Costanzi in Teatro Reale dell’Opera, spinse i dirigenti del Teatro ed in particolare l’amministrazione comunale a scegliere la via di costituire un complesso orchestrale stabile, anche se con contratto stagionale, per evitare di ricorrere ad inserimenti e rinforzi professionali, come avvenne in occasione dell’inaugurazione del Teatro Reale, il 27 febbraio 1928, con il Nerone di Arrigo Boito, per la cui esecuzione musicale, fu necessario scritturare il Quartetto di Trieste. La trasformazione definitiva avvenne nel 1935. Il Comune di Roma, tramite il Vice Governatore Marchese Dentice d’Accadia, in qualità di Direttore Artistico deliberò l’organico complessivo delle maestranze del Teatro fissando quello dell’Orchestra in 143 elementi compresi i professori della Banda. Tra questi ultimi anche il professor Pietro Sordi (basso tuba), padre di Alberto. Sarà comunque necessario attendere la fine degli anni Quaranta, affinché l’Orchestra divenga un vero e proprio complesso stabile e nella piena disponibilità del Teatro dell’Opera. La mutata situazione ha consentito nel corso di mezzo secolo di raggiungere un meritato prestigio a livello internazionale permettendo felicissime ed importanti collaborazioni con i più importanti e famosi direttori, quali Victor de Sabata, Gianandrea Gavazzeni, Herbert von Karajan, Carlo Maria Giulini, Giuseppe Sinopoli, Thomas Schippers, Peter Maag, Mstislav Rostropovič, Michel Plasson, Jeffrey Tate, Riccardo Muti, Daniele Gatti. Dal 2022 il direttore musicale è Michele Mariotti.  

CORO DEL TEATRO DELL’OPERA DI ROMA

Il Coro del Teatro dell’Opera di Roma prende parte alla vita artistica del Costanzi dal 1935 per volontà di Tullio Serafin, Direttore Artistico dell’allora Teatro Reale dell’Opera. Impegno principale del Coro è il repertorio operistico che spazia dal Settecento alla Musica Contemporanea. Tuttavia il Complesso si è distinto in esecuzioni di pregio in ambito sinfonico e sacro: sono da citare i Concerti alla Sala Nervi offerti dal Presidente Giorgio Napolitano a Sua Santità Benedetto XVI nel 2011 e 2012. Tutte di successo le tournée: da ricordare l’Expo Universale nel 2000 ad Hannover, Tosca al Cremlino nel 2003 e Nabucco a San Pietroburgo nel 2011. Nel 2004 il Coro ha portato la Messa da Requiem di Verdi alla Sydney Opera House su invito del Maestro Gianluigi Gelmetti. La qualità delle esecuzioni è stata assicurata dalle collaborazioni con i più celebri Direttori d’Orchestra quali Tullio Serafin, Victor de Sabata, Gianandrea Gavazzeni, Herbert von Karajan, Karl Böhm, Bruno Bartoletti, Carlo Maria Giulini, Giuseppe Patanè, Zubin Mehta, Georges Prêtre, George Solti, Gianluigi Gelmetti. Di particolare importanza il sodalizio artistico con il Maestro Riccardo Muti che ha guidato il Coro in prestigiose produzioni quali Otello, Moïse et Pharaon, Nabucco, Macbeth e Attila. I più rinomati Direttori di Coro italiani e stranieri hanno da sempre garantito il mantenimento costante dell’alto livello musicale di questa Compagnia. Fra essi si ricordano Giuseppe Conca, Gianni Lazzari, Tullio Boni, Roberto Benaglio, Augusto Parodi, Ine Meisters, Marcello Seminara. Per 10 anni ne ha tenuto la Direzione il Maestro Andrea Giorgi. Da settembre 2010, sotto la guida del Maestro Roberto Gabbiani che ne ha assunto la direzione, il Coro intraprende anche una nuova attività concertistica in ambito cameristico. Nel novembre 2022, alla guida del Coro, succede a Roberto Gabbiani il Maestro Ciro Visco.  


MARIA GRAZIA SCHIAVO, Soprano.

Le interpretazioni di Maria Grazia Schiavo la affermano nei ruoli come Violetta ne La Traviata, Lucia in Lucia di Lammermoor, Adina in Elisir d’amore, Pamina ne Die Zauberflote, Donna Anna nel Don Giovanni, La Contessa di Folleville nel Viaggio a Reims, Konstanze nel Die Entfuhrung aus dem Serail, Gilda nel Rigoletto. È stata diretta da Ranzani, Santi, Abbado, Maazel, Campanella, Hogwood, Mariotti, Palumbo, Bernacèr, Carminati, Harding, Metha, Scappucci. Partecipa al concerto inaugurale diretto da Riccardo Muti per la riapertura, dopo il restauro, del Teatro di San Carlo a Napoli; va in tournée col Demofoonte di Jommelli diretto da Riccardo Muti, ruolo di Dircea a Salisburgo, Parigi e Ravenna, Chicago, con la Chicago Simphony Orchestra. Scelta dal maestro Riccardo Muti per il Festival di Pentecoste 2010 di Salisburgo, canta nel ruolo di Amital ne La Betulia Liberata, di W. A. Mozart. Partecipa alla Los Angeles Opera ad un Gala in onore di Placido Domingo. Nel settembre 2017 debutta al Teatro alla Scala nel Tamerlano di Handel interpretando il ruolo di Asteria al fianco di Placido Domingo, spettacolo che vince il Premio Abbiati. Gli impegni recenti e futuri includono La Traviata all’Opéra di Roma il Don Giovanni all’Opéra Royale de Liège, Les Contes d’Hoffmann (Olympia), al Teatro San Carlo di Napoli, Rigoletto al Palau des Arts di Valencia, Traviata alla Fenice di Venezia, Semiramide al Theatre de Lausanne, Lisetta ne La Gazzetta al Rof debutta nel ruolo di Marie ne La Fille du Règiment al Teatro La Fenice di Venezia. I suoi impegni futuri la vedranno all’Opera di Wallonie nei panni di llia, ldomeneo, Adina ne L’Elisir d’amore a Rennes, Angers, Donna Anna al Teatro Massimo di Palermo sotto la direzione di Riccardo Muti, Lucia in Lucia di Lammermoor al Teatro Bellini di Catania. Eseguirà lo Stabat di Pergolesi al Teatro dell’Opera di Roma sotto la direzione di M. Mariotti.  

LEVY SEKGAPANE, Tenore.

Il giovane tenore Levy Sekgapane é nato a Kroonstad in Sudafrica. Ha studiato canto con Kamal Khan e Hanna van Niekerk presso il South African College of Music dell’Università di Cittá del Capo. Durante gli studi, ancora giovanissimo, prende parte come solista ad alcune produzioni operistiche e concerti in Sudafrica. Alla ribalta internazionale arriva nel 2015 vincendo il primo premio al Concorso Lirico Belvedere e di seguito il Concorso Montserrat Caballé in Spagna. Nella stagione 2015/16 è stato membro dell’Opera Studio della Semperoper di Dresda e nel 2017 vince il Primo Premio del Concorso Operalia diretto da Placidio Domingo ad Astana. Acclamato per le sue colorature e gli acuti svettanti, ha debuttato in breve tempo in molti teatri internazionali ed é diventato un riferimento nel ruolo del Conte Almaviva ne IL BARBIERE DI SIVIGLIA, interpretando il ruolo alla Deutsche Oper di Berlino, all’Opera di Essen, all’Opera di Oslo in Norvegia, al Teatro Perez Galdo di Las Palmas, all´Opéra Bastille di Parigi, all´Opera di Firenze, al Teatro di Santiago del Cile, al Festival di Glyndebourne é all’Opera Nazionale di Bordeaux. Ha debuttato Ramiro/La Cenerentola alla Staatsoper di Amburgo e alla Bayerische Staatsoper di Monaco di Baviera, Libenskof/Il Viaggio a Reims all’Opera di Copenhagen e al Teatro Liceu di Barcellona nonché Lindoro/L’italiana in Algeri al Teatro Massimo di Palermo. Nelle passate stagioni ha debuttato all’Arena di Verona con un Gala Rossiniano ed alla Elbphilharmonie di Amburgo con un Gala di Capodanno, al Teatro di Wiesbaden come Nemorino/L’elisir d’amore, Selimo/Adina al Rossini Festival di Pesaro e al Festival di Wexford, Guido/Enrico di Borgogna al Festival Donizetti di Bergamo e Ernesto/Don Pasquale in un Gala all’Opera di Riga. Sono seguiti il debutto al Festival di Salisburgo come Arbace/Idomeneo e Il Barbiere di Siviglia al Teatro Massimo di Palermo. Con il ruolo di Ramiro/La Cenerentola ha debuttato all’Opera di Stato di Monaco di Baviera. Recentemente ha debuttato Ramiro/ La Cenerentola all’Opera di Los Angeles e a Zurigo al fianco di Cecilia Bartoli, Almaviva/ Il Barbiere di Siviglia all’Opera di Vienna, a Malmö ed al Teatro Petruzzelli di Bari, Ernesto/Don Pasquale all’Opéra di Amburgo e a Bari, nonché il debutto come Arturo/I Puritani al Theatre Champs Elysées di Parigi e Nadir in Les Pêcheurs de perles a Cittá del Capo. In concerto ha eseguito i Carmina Burana al Capitole di Toulouse e con i Münchner Philharmoniker a Monaco di Baviera. Tra i suoi prossimi impegni: La Cenerentola alla Semperoper di Dresda, al Théâtre des Champs-Elysées, alla Lyric Opera di Boston ed al Theatre du Capitole di Toulouse. Ritorna poi con Don Pasquale all’Opera di Vienna e debutterá il ruolo di Rodrigo/Otello di Rossini all’Opera di Francoforte e La Sonnambula a Monaco di Baviera. In Agosto 2019 è uscito per il label Prima Classic il suo primo album “Giovin Fiamma”, raccolta di arie rossiniane accompagnato dalla Münchner Rundfunkorchester sotto la direzione di Giacomo Sagripanti.  

MARCO FRISINA, compositore e Direttore d’Orchestra.

Si è diplomato in composizione al Conservatorio di Santa Cecilia e ha conseguito la licenza in Sacra Scrittura al Pontificio Istituto Biblico. Ordinato sacerdote nel 1982, svolge il suo ministero nella Diocesi di Roma. Attualmente è Consultore del Dicastero per l’Evangelizzazione e Assistente Spirituale della Pontificia Accademia dei Virtuosi al Pantheon. Autore di canti liturgici conosciuti ed apprezzati in Italia e all’Estero, spesso tradotti in varie lingue, nel 1984 ha fondato il Coro della Diocesi di Roma, con il quale anima le più importanti liturgie, alcune delle quali presiedute dal Santo Padre. Nel 1991 ha avuto inizio la sua collaborazione al progetto internazionale della Rai “Bibbia” sia come consulente biblista che autore delle musiche dei film prodotti. Ha, inoltre, composto le colonne sonore di oltre trenta film a tema storico e religioso. La sua produzione musicale conta circa quaranta Oratori Sacri Opere Teatrali, tra le quali meritano di essere ricordate La Divina Commedia, prima trasposizione musicale mondiale dell’omonimo capolavoro dantesco ininterrottamente in scena dal 2007 in tutti i Teatri italiani; In hoc Signo, rappresentata a Belgrado nel 2013; Passio Caeciliae, rappresentata sempre nel 2013 a Roma e a New York; Passio Christi, che ha debuttato a Malaga nell’aprile 2018. È stato coordinatore del primo Incontro Internazionale delle Corali in Vaticano nel 2014, del Giubileo delle Corali nel 2016 e del III Incontro Internazionale delle Corali in Vaticano nel 2018. Dal 2015 è Direttore Artistico del Concerto con i Poveri e per i Poveri. Nel 2018 è uscito il suo primo libro-intervista Mio canto è il Signore e, nel 2019, il libro La santità è il volto più bello della Chiesa, scritto insieme al Cardinal Vicario di Roma Angelo De Donatis ed edito dalla Libreria Editrice Vaticana. Nel 2022 ha composto una Messa per l’Anno Santo Giacobeo a Santiago de Compostela, eseguita alla presenza del Re di Spagna. Nel 2023 ha composto ed eseguito nella Papale Basilica di San Giovanni in Laterano La Messa per i 1700 anni della Basilica Lateranese.  


CORO DELLA DIOCESI DI ROMA

È stato fondato nel 1984 da Mons. Marco Frisina con lo scopo di animare le liturgie diocesane. Da allora ha animato moltissimi eventi a servizio della Diocesi di Roma e del suo Vescovo il Papa. Tra i vari eventi musicali, culturali e concertistici di cui il Coro è stato protagonista, ricordiamo le presentazioni dei film RAI Progetto Bibbia, la partecipazione al 56° Festival di Spoleto e al Perosi Festival 2022. Negli anni ha eseguito numerose incisioni di album musicali e colonne sonore ed è spesso invitato ad eseguire Concerti nelle Diocesi italiane così come all’Estero in Paesi quali Francia, Germania, Austria, Spagna, Turchia e Stati Uniti. Nel 2014 ha festeggiato i trent’anni di fondazione promuovendo il primo Incontro Internazionale delle Corali in Vaticano. Nell’Anno Santo della Misericordia, si è fatto promotore del primo Giubileo delle Corali e, nel 2018, del III Incontro Internazionale delle Corali in Vaticano, eventi ai quali hanno aderito oltre 8000 cantori nell’Aula Paolo VI in Vaticano. Partecipa stabilmente al Concerto con i Poveri e per i Poveri in Vaticano e, nel 2024, celebrerà il quarantesimo anniversario di fondazione.    

Moda e Reportage: le fotografie di Stefano Massimo

VERNISSAGE Spazio all’Arte di Capitolum Art giovedì 16 novembre dalle 18:30

Tredici gli scatti selezionati, accompagnati nel Catalogo da un commento critico di Adriana Soares pubblicato da Il Giornale OFF. Alcune, come “Coprifuoco, Gaza, 1988”, esiti di reportage di tragica attualità. Scrive Willy Zuco nell’introduzione al Catalogo: “Oscillando dalla leggerezza della moda alla drammaticità del reportage, con uno sguardo anche rivolto alla delicata sensualità femminile, le foto di Stefano Massimo hanno la capacità di mettere chi le guarda a contatto con le emozioni di tutte queste contrapposizioni”.

Capitolium Art Roma Spazio all’Arte

Via delle Mantellate 14/b-00165 Roma

e-mail: roma@capitoliumart.it tel. 06.84017189

web: capitoliumart.it

Stefano Massimo in primis lavora con la composizione, come racconta in una delle sue interviste lo stesso Fotografo. La sua ricerca di bellezza va nella direzione dell’armonia e dell’equilibrio, oltre che dell’andare oltre, verso il senso, al di là della resa superficiale della foto. Il secondo obiettivo è quello dell’emozione, ricercarla in quello che guarda per poi restituirla all’osservatore. Concorrono a definire i suoi scatti l’amore per la vita di campagna e la cultura genuina ereditata da suo padre insieme al suo gusto per le cose raffinate e ad uno sguardo aperto anche verso la molteplicità di culture altre con cui era entrato in contatto durante la sua vita. Tutto questo influenza il suo linguaggio fotografico, che necessariamente fa i conti anche con la rivoluzione digitale che ha fortemente impattato il mondo della fotografia, ma per quanto possibile nell’alveo della tradizione. Ad esempio, con il rifiuto di ogni manipolazione delle immagini quale oggi possibile. Gli paiono tecniche capaci infine di svilire il valore del fotografo-artista, la sua stessa immaginazione e quella di chi guarda le sue foto. Sembra scontato, ma è poi centrale il contatto visivo, che per Massimo si traduce nell’utilizzo di obbiettivi corti, come il 58mm, o il 28mm per il reportage, più difficili da usare, ma le cui performances davvero gli hanno permesso di inserire tutto un mondo in uno scatto, donando alla foto importanza e voce.

“Italy Best Golf Night After Ryder Cup”, evento dedicato allo sport nel cuore di Roma antica

Sport superjet per far decollare un mix fantastico: passione e vacanze. Il Golf al centro della scena
nella fotografia epica dei Fori Imperiali ai Mercati di Traiano. Il Golf indossa l’esclusività maestosa
della città eterna che rende il prestigioso evento internazionale della Ryder Cup magico,
regalando un’atmosfera da sogno.
Tutti in buca dunque ai Mercati di Traiano per la “Italy Best Golf Night After Ryder Cup immersi
nella Roma antica. After Ryder Cup ma con il green e la bellezza legata al golf tra gioco e turismo
come comune denominatore.
Best Golf ha voluto cogliere l’occasione della Ryder Cup Rome 2023, prestigiosa sfida fra la
squadra Europa e la squadra USA con i protagonisti del golf mondiale in corso sui green del
Marco Simone, per annunciare importanti novità nel mondo del turismo sportivo con particolare
attenzione ai turisti che viaggiano in compagnia della loro sacca da golf e amano scoprire
territori e campi nuovi.
All’Italy Best Golf night after Ryder nello scenario dei Mercati di Traiano nel cuore della Antica
Roma, evento organizzato da Paolo Garlando (Travel marketing & Communication Manager) col
patrocinio della Unione Stampa Sportiva Italiana e AIPS l’associazione Internazionale dei
giornalisti sportivi con gli Awards Press Golf, hanno partecipato personalità del mondo dello
sport ed esperti del turismo, cronisti italiani e stranieri impegnati al Marco Simone Golf Club per
la Ryder Cup. La presenza di 15 ambasciatori ha suggellato la natura internazionale della serata
realizzata col sostegno di Roma Capitale, Regione Lazio, Convention Bureau, Federalberghi,
Federgolf Lazio e la collaborazione creativa di Deborah Garlando, event manager e founder di
MHR.
A fare gli onori di casa aprendo i saluti istituzionali è stato Alessandro Onorato (Assessore ai
Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda del Comune di Roma), seguito da Luciano Crea (Presidente
Commissione Cultura, Spettacolo, Sport e Turismo) che ha portato i saluti del Presidente della
Regione Lazio Francesco Rocca, Onorio Rebecchini (Presidente Convention Bureau Roma e Lazio)
e Rossana Ciuffetti (Direttore Sport Impact e Scuola dello Sport di Sport e Salute S.p.A.).
Paolo Garlando ha presentato BESTGOLF.WORLD, la versione internazionale del portale Best Golf
lanciato in Italia e testato con successo negli anni scorsi.
Worldwide della piattaforma consentirà di prenotare campi da golf e servizi turistici territoriali in
ogni parte del mondo.
Una caratteristica unica di Best Golf è quella di permettere ai turisti golfisti, di organizzare e
prenotare una vacanza golf completa: Green fee, hotel, servizi turistici territoriali.
E’ stato messo a punto il motore di prenotazione che permette tutto questo: è BesTime® Tourist
Time Machine. Si tratta di un sistema innovativo che crea un calendario personalizzato, tramite il
quale ogni utente del sito pianifica, prenota e paga la propria vacanza golf. Il calendario
personale BesTime® può essere condiviso con i propri compagni di viaggio e ognuno può
inserire l’esperienza da fare nella vacanza comune, creando così un vero e proprio diario di bordo
dinamico del viaggio. Ogni esperienza, sia essa sportiva, alloggio o tour può essere pagato in
qualsiasi momento della vacanza.
Oggi il motore BesTime® viene utilizzato anche da portali territoriali o tematici come
http://www.golfimpresa.com il più grande consorzio italiano con 66 campi campi da golf italiani affiliati
e da http://www.laziogolfdistrict.com la DMO che propone il turismo golfistico del Lazio e di Roma. Il
motore BesTime® permette lo sviluppo territoriale creando link tra fornitori territoriali e clienti
interessati, lavora sulla rete e sull’economia di prossimità.
Con http://www.bestgolf.world, modello worldwide di Best Golf è già possibile prenotare campi in 8
Nazioni di 3 continenti con la promessa che entro 18 mesi ai giocatori di tutto il mondo potranno
prenotare una vacanza golf nei 5 continenti.
A tingere d’inchiostro i Mercati di Traiano il premio “Il Golf e chi lo racconta: storie di sport,
campioni e territori” che hanno attribuito al parterre lustro con “penne d’eccellenza” del mondo
dell’informazione sportiva.
Il Presidente dell’Unione Stampa Sportiva Italiana (USSI) Gianfranco Coppola anche in
rappresentanza di Gianni Merlo presidente AIPS ha magistralmente gestito lo spazio dedicato
alla rilevanza dell’informazione nel contesto del racconto dello sport che avvalora i luoghi, la
cultura e il turismo.
Premiati: ‘la 40ennale esperienza’ di Iacopo Volpi Direttore di Rai Sport; ‘lo stile e l’autorevolezza
della voce e del volto ora dedicati al Golf’ di Massimo De Luca; ‘il racconto che esalta la bellezza
del golf’ di Francesca Piantanida di Sky Italia; ‘la competenza e la passione’ di James Corrigan di
The Telegraph e ‘le cronache di riferimento per il mondo del golf’ di Ewan Murray firma di The
Guardian.
Premio speciale a Franco Chimenti (Presidente della Federazione Italiana Golf) per lo
straordinario contributo profuso al mondo del Golf con un ricordo alla memoria dell’illustre
giornalista ed esperto del settore Fulvio Golob. A ritirare il premio, consegnato da Mariano
Angelucci
(Presidente Commissione Turismo, Moda e Relazioni Internazionali), è stato Carlo
Scatena (Presidente del Comitato Lazio Federazione Italiana Golf) che con Chimenti darà vita ad
un momento dedicato durante lo svolgimento della Ryder Cup Roma 2023 al Marco Simone.
Paolo Garlando per Best Golf ha consegnato inoltre il premio fedeltà al campo di Golf
Castelgandolfo Country Club come campo con più green fee venduti attraverso la piattaforma
Best Golf.
La serata si è conclusa con una affascinante lotteria. La Catena Rocco Forte Hotels ha messo in
palio una vacanza da destinare ad uno dei due giornalisti stranieri, 3 giorni al Verdura Golf Resort
in Sicilia e 2 al De La Ville di Roma. Tra i due giornalisti in lizza si è aggiudicato il voucher James
Corrigan del The Thelegraph che tornerà a casa con in tasca una Ryder Cup d’eccezione, il premio
giornalistico USSI “Il Golf e chi lo racconta” e un bel viaggio che lo riporterà presto nel Bel Paese.
A consegnare il premio è stato Donato Di Ponziano legato alla Catena di alberghi e con alle
spalle diverse edizioni di Ryder Cup, una eccellenza italiana nel circuito mondiale del Golf.
Tra Italy Best Golf e la nuova piattaforma Best Golf World, passaggio di testimone nell’
incomparabile ai Mercati di Traiano tra musica, danze, luci, buon cibo, bollicine e vino ma
soprattutto arte, storia, cultura e golf.
La serata è stata brillantemente condotta dalla giornalista Anna Maria Di Luca da anni testimone
e narratrice di grandi eventi sportivi

La musica per immagini e ACMF protagoniste di tre imperdibili eventi a Reggio Calabria ed a Roma

IL 16 SETTEMBRE L’APPUNTAMENTO È CON IL GRAN GALA DELLE COLONNE SONORE DI REGGIO CALABRIA; IL 3 OTTOBRE, CON MASTER CLASS E CONCERTO AI FORUM STUDIOS PER IL ROMA MUSIC FILM FESTIVAL; IL 7 OTTOBRE, ALLA FIERA DI ROMA PER MUSICOMICS, CON LA CONSEGNA DEL PREMIO SPECIALE PRODUZIONI STRANIERE A DANIEL PEMBERTON.

L’Associazione Compositori Musica per Film (ACMF) annuncia tre appuntamenti dedicati alla fusione tra musica, cinema e fumetti in programma tra settembre e ottobre 2023.

Sabato 16 settembre, alle ore 21.30, in Piazza Castello a Reggio Calabria si terrà il Gran Gala di chiusura del Festival delle Colonne sonore, ideato e diretto da Franco Eco e Alessandro Bagnato. La manifestazione, in continua crescita, è realizzata anche con la partnership di Acmf, rappresentata dal Comitato Tecnico Scientifico composto da Pasquale Catalano, Riccardo Giagni e Alessandro Molinari. Ad esibirsi sulle musiche di Ennio Morricone, John Williams, Alan Silvestri, Hans Zimmer e molti altri sarà l’Orchestra del Teatro F. Cilea. Durante la serata riceveranno il premio del Festival – realizzato dal Maestro Michele Affidato – i musicisti Pivio e Aldo De Scalzi, che l’orchestra omaggerà con l’esecuzione del celebre main theme di “Diabolik”, il film dei Manetti Bros in uscita in ottobre con il terzo e conclusivo capitolo della trilogia, e la giovane compositrice genovese Ginevra Nervi. Tra i premiati, per celebrare i 20 anni della testata Colonnesonore.net, il giornalista Massimo Privitera. L’orchestra sarà diretta dal Maestro Alessandro Bagnato e accompagnata dal mezzosoprano Cristina Larizza, da Stefano Caccamo all’armonica, Vittorio Corasaniti al sax alto, Alessandro Carere al flauto, Antonio Barresi alla chitarra, Carlo Aurelio Colico al typewriter, Graziella Danieli e Andrea Calabrese al pianoforte, con la regia di Claudio Bagnato, le coreografie di Mariangela Bagnato e Olena Honcharenko e il corpo di ballo dello Shed Studios by Copacabana.

Martedì 3 ottobre – all’interno del ricco programma della seconda edizione del Roma Film Music Festival diretto da Marco Patrignani – l’Associazione Compositori Musica per Film offrirà al pubblico un doppio evento nella location leggendaria dei Forum Studios, il tempio della musica fondato nel 1970 da Ennio Morricone, Armando Trovajoli, Piero Piccioni e Luis Bacalov. La giornata si aprirà in mattinata con una open master class dedicata alla musica applicata, in cui il direttivo al completo illustrerà problemi e dinamiche legati all’ideazione, alla realizzazione e al marketing della musica applicata nel nuovo panorama contemporaneo. Interverranno i musicisti Pivio (alias di Roberto Pischiutta, presidente in carica dell’associazione), Alessandro Molinari (vice presidente), Pasquale Catalano, Fabrizio Fornaci, Riccardo Giagni, Stefano Mainetti, Stefano Reali, Kristian Sensini Giuliano Taviani. Si chiude in serata con un Concerto per quartetto d’archi e pianoforte che proporrà una selezione di brani tratti dalle colonne sonore italiane: in programma alcune composizioni tra le più note e premiate, ma anche creazioni firmate da nuovi talenti.

Sabato 7 ottobre (ore 15.00 – Fiera Roma, Pad.8 – Sala Grandi Eventi e Proiezioni) si terrà la II edizione di Musicomics, Premio Romics Musica per Immagini, con la direzione creativa di Mirko Fabbreschi. In questa occasione saranno assegnati degli speciali riconoscimenti dedicati ai professionisti della “musica per immagini” con un focus specifico sulla musica per l’animazione, i videogames, il cinema e la serialità televisiva di genere. Acmf, partner dell’evento, assegnerà il Premio Speciale alle Produzioni StraniereDaniel Pemberton compositore britannico che ha realizzato, tra le tante, la colonna sonora di “Spider-Man – Un nuovo universo”. 

Ad Orvieto la VII edizione del Festival della Piana del Cavaliere

L’Orvieto Festival della Piana del Cavaliere, in programma quest’anno dall’8 al 17 settembre,
accenderà ancora una volta il Teatro Mancinelli con due settimane di musica, arte e teatro.
Anche in questa VII edizione il Festival esalterà il territorio di Orvieto, dal grande valore storico e
culturale, incrementandone la proposta artistica con la musica classica e sinfonica e con un
programma ricco ed eterogeneo.
Il Festival si distingue per le proposte di eventi culturali interdisciplinari di elevata qualità,
coinvolgendo eccellenze artistiche nazionali ed internazionali. Il cartellone 2023 prevede concerti,
spettacoli, arti figurative, teatro, lirica e letteratura, facendo interagire tra loro tutte le forme d’arte.
Una vera e propria mission per un progetto nato con lo scopo di promuovere la cultura di qualità, gli artisti e i giovani talenti emergenti.
Un progetto culturale degno di orgoglio per il Presidente Stefano Calamani che nel 2017 ne è stato l’ideatore. “In questo terzo anno nel capoluogo umbro diventa ancora più impellente per noi far diventare Orvieto un punto di riferimento internazionale per la musica classica, coinvolgendo il
pubblico con proposte innovative e di alta qualità. La musica è un’arte trasversale, che non ha confini territoriali. Al momento l’Orvieto Festival è uno dei principali giovani festival emergenti del centro Italia e per raggiungere questi obiettivi è necessario che diventi sempre più parte integrante del tessuto di Orvieto e della regione Umbria. Obiettivo del Festival è, inoltre, quello di formare nuovo e giovane pubblico che possa trovare anche nella musica classica fonte di ispirazione”.
Il Festival offre uno sguardo completo sulla città, in armonia con le peculiarità territoriali e artistiche.
“Dopo tre anni – afferma il sindaco di Orvieto e assessore alla Cultura, Roberta Tardani – l’Orvieto
Festival della Piana del Cavaliere è ormai diventato uno degli appuntamenti principali del calendario degli eventi dell’anno a Orvieto per la qualità dell’offerta musicale e culturale che propone alla città, agli appassionati e ai visitatori. A questo, la manifestazione aggiunge la capacità di rinnovarsi veicolando messaggi universali attraverso la musica e il suo potere di superare ogni barriera linguistica e culturale come sarà anche per gli importanti temi di stringente attualità che tratterà nell’edizione 2023”.
La VII edizione, si intitola Residenza sulla terra, in omaggio a Pablo Neruda a 50 anni dalla sua
scomparsa. “Il luogo dove si fissa la propria dimora è legato alla casualità, e poi a una scelta, a
un’esigenza, o a una speranza, a una necessità. Ogni luogo porta con sé la propria storia, che si incontra con quella di chi ci nasce o di chi lo raggiunge. E ognuno di noi si rapporta con il luogo che ci accoglie.
Si riceve chi ci riceve. In un mondo in continua trasformazione è la nostra residenza a cambiarci, a
chiederci di leggere con occhi nuovi la realtà che ci circonda, ad assumerne il volto e a comprenderne il cambiamento. E saper interpretare il nostro stare al mondo è il primo luogo dell’arte, anch’essa in continua trasformazione e anch’essa residente nel nostro stesso luogo. Perché sulla terra arriviamo tutti di passaggio e, fino al prossimo cambio di residenza, siamo tutti specchio dell’altro.” Anna Leonardi, direttrice artistica del festival, presenta così il tema di questa edizione, sottolineando l’interdisciplinarietà del programma che garantisce uno sguardo eterogeneo sulle diverse residenze artistiche che popolano il nostro mondo e le pone in dialogo.
La proposta musicale partirà l’8 settembre con il grande concerto di apertura Danzando nel bosco, in collaborazione con Umbria Green Festival. Protagonista il violinista Alessandro Quarta. Dedicato ai cinque elementi della natura, il concerto accompagna l’ascoltatore a vivere questi elementi nella
musica e nelle sue infinite sfaccettature.
Grande novità di questa edizione sarà la residenza al Festival della Japan National Orchestra, con
Kyohei Sorita solista e direttore, medaglia d’argento al Concorso pianistico Chopin 2021. In
programma musiche di Čajkoskij, Pärt e Šostakovič. L’orchestra risiederà per diversi giorni ad Orvieto, a stretto contatto con la città, luogo in cui preparerà il suo Italian Summer Tour.
L’Orchestra Filarmonica Vittorio Calamani – compagine orchestrale under 35 in residenza ogni anno al Festival – presenterà una nuova produzione che unisce le arti visive al teatro e alla musica: Tableau Vivant. In collaborazione con Teatri 35, metterà in scena uno spettacolo in cui si animeranno i quadri e le sculture di Raffaello e Michelangelo accompagnati dall’Offerta Musicale di Johann Sebastian Bach. L’orchestra Calamani sarà presente anche il 17 settembre nell’esecuzione dei concerti per archi del 1700, una testimonianza delle residenze artistiche napoletane di quel periodo, di rara esecuzione.
Centrale sarà la musica vocale eseguita, in particolar modo, dai giovani talenti: il Gruppo vocale
Vikra diretto da Petra Grassi, coro italo-sloveno under 35 che sta riscuotendo grande favore da
pubblico e critica in tutta Europa e gli allievi dell’Accademia del Teatro Carlo Felice di Genova, diretta da Francesco Meli, il più grande tenore in carriera in Europa, e Serena Gamberoni, accompagnati al pianoforte da Davide Cavalli che tornerà in scena insieme a Davide Muccioli con il concerto Prélude à la nuít per due pianoforti, soprano, tenore e baritono.
Il teatro, sempre in chiave musicale,sarà rivolto ai grandi interpreti italiani. Il regista Valerio Ruiz porta in scena Massimo Wertmüller e Nicoletta Della Corte, con la partecipazione straordinaria di Isa Danieli nello spettacolo “Lina’s Rhapsody. Ovvero: Avventure e canzoni di Lina Wertmuller”.
Intrecciando musica e racconti, sulle note di Morricone, Rota, Greco, Lucio Gregoretti, Jannacci e
Canfora, vengono delineate amicizie profonde e retroscena che restituiscono un ritratto intimo della regista.
Presso la Sala CittàSlow di Palazzo dei Sette il Prof. Bruno Milone, docente di Sociologia all’Istituto
Universitario per Mediatori Linguistici di Milano, terrà la conferenza dedicata al tema del Festival 2023 Neruda: Residenze sulla Terra, in memoria dei 50 anni dalla morte del poeta cileno, Premio Nobel per la letteratura nel 1971.
Il concerto di chiusura sarà affidato quest’anno all’Orchestra della Scuola G. Sarti di Faenza, diretta
dal M° Jacopo Rivani. Un concerto corale di studenti e docenti i cui proventi saranno devoluti
all’Associazione “Amici della Scuola di Musica Sarti” per contribuire all’acquisto di nuovi strumenti
musicali, dopo la tragica alluvione dello scorso mese di maggio.
Inoltre, durante le giornate del Festival gli artisti incontreranno il pubblico per raccontarsi e
raccontare la loro esperienza sul palco. Un confronto diretto per capire in che modo la loro vita
artistica e personale abbia portato alla realizzazione di ogni spettacolo.
Il Manifesto della VII edizione del Festival è realizzato dal duo artistico Visavì ed è dedicato al Duomo, simbolo di Orvieto.
L’Orvieto Festival della Piana del Cavaliere gode dell’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo e del
Patrocinio della Regione Umbria. Inoltre, è reso possibile grazie al sostegno del Ministero della Cultura, della Città di Orvieto e della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, e alla collaborazione con la Fondazione per il Centro Studi “Città di Orvieto”, Cittaslow Orvieto, l’Università delle Tre Età, l’Opera del Duomo e la Scuola Comunale di Musica “Adriano Casasole”.
Principale sostenitore del Festival continua ad essere AISICO, realtà imprenditoriale che promuove
l’arte, credendo nel suo valore formativo e di sviluppo, con lo scopo di svolgere un ruolo sociale che punti sulla cultura e sul linguaggio universale della musica.

Nuova collezione per la stilista Altamore. E’dedicata alle 4 stagioni

di Federica Pansadoro

Bella, brava, elegante e creativa. Forse avrò giornalisticamente sbagliato l’attacco di questo pezzo, ma ho voluto inserire subito il mio pensiero su Eleonora Altamore.

Ho avuto il privilegio di conoscere questa straordinaria stilista, nel lontano 2011, quando con un amico, raggiunsi Daniel (Della Seta),  all’”Amuri è“, la dimora della famiglia Altamore.

Eleonora, mi rimase subito simpatica perchè molto gentile ed ospitale. La incontrai diverse volte nei vari eventi e con il tempo diventammo amiche.

Con il passare degli anni, ho visto la sua creatività trasformarsi e crescere sempre di più.

Tra le collezioni del passato, ricordo la “Poseidon” dedicata al mondo marino, la “Bisanzio” e l'”Etrusca” con evidenti richiami alle epoche storiche e la collezione “Gladiatrici” composta da abiti che ci fanno entrare nel mondo dell’antica Roma.

La collezione 2023, dal titolo “Four seasons” ha come tema la natura ed è ispirata alle allegoriche  opere di Giuseppe Arcimboldo  le “Quattro stagioni”. E’ stata presentata durante l’annuale “Summer Fashion Art”. Ben quattordici,  gli outfits per questo evento, tutti completati da eccentrici  accessori che hanno esaltato le infinite bellezze e diversità della natura, espresse nelle diverse stagioni, sulle note dell’opera di Vivaldi. Molte le gonne a balze in tulle, completate da preziosi corpetti di acciaio e rame intrecciati con pietre dure, cristalli e perline. Il capo delle modelle era stato cosparso di foglie, fiori, perle, bacche, frutti, acconciature a tema magistralmente realizzate dall’hair stylist Sergio Tirletti. Anche quest’anno, Eleonora Altamore ha dimostrato di essere una vera artista della moda, conosciuta, non solo in Italia ma in tutto il mondo.

“Come allearsi con le parti cattive di sé”, l’ultimo libro di Richard Schwartz

Prefazione di Alanis Morissette

“C’è qualche parte di te di cui vorresti disfarti?” Quasi tutti risponderemmo affermativamente, a prescindere dal fatto che quella parte corrisponda a una dipendenza, a un critico interiore, a una “mente scimmia”, a una nevrosi, a comportamenti immorali, a cattive abitudini o ad altri atteggiamenti screditanti. E se invece scoprissimo che, anziché continuare a lottare interiormente, possiamo affrontare queste parti in modo differente?
In questo volume, Richard Schwartz propone un paradigma rivoluzionario finalizzato alla comprensione e a una migliore relazione con se stessi: un metodo che consentirà di raggiungere l’armonia interiore, rafforzando la compassione di sé e aprendo la strada al risveglio spirituale. 

L’autore  Richard C. Schwartz, ideatore della Terapia dei sistemi familiari interni (IFS), insegna presso il Department of Psychiatry della Harvard Medical School. Ha dedicato la propria vita professionale allo sviluppo e alla diffusione dell’IFS, modello insegnato ormai in tutto il mondo. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Terapia dei sistemi familiari interni (2023) e Come allearsi con le parti “cattive” di sé (2023). 

CollanaLe conchiglie
EditoreRaffaello Cortina Editore

Musica nel cuore PREMIO SOLIDARIETA’

Lunedì 12 giugno 2023 alle ore 18:30 presso la Sala Accademica del Conservatorio Santa Cecilia di Roma, in via dei Greci 18, si terrà la prima edizione del concerto charity “Musica del Cuore” organizzato dall’associazione Summae Onlus il cui presidente è Francesco Sarcina. Relazioni con l’esterno a cura di Stefania Gugi.

 La Summae Onlus viene fondata nel 2008 da un idea di professionisti, l’intento è quello di aiutare le persone disagiate socialmente ed economicamente, dando loro la possibilità di essere assistiti per garantirsi un futuro migliore. Pacchi alimentari e donazioni ad ampio raggio, vengono consegnati tutti i giorni. In latino Summae significa Totalità e Complessità, la presenza di questa associazione, non ai fini di lucro, a fianco dei più deboli, è infatti totale, e rispecchia il significato del suo nome.

L’evento sarà condotto da Paola Zanoni, Presidente dell’Academy of Art and Image che ha coadiuvato il progetto.

L’apertura del concerto, dedicato ai grandi della musica Italiana come Morricone, Piovani, Piazzolla, verrà affidata alla straordinaria voce della soprano Chiara Taigi e proseguirà con l’”Ensemble Sinfonietta Novecento”, diretti dal maestro Domenico Sarcina oboe solista, con il seguente programma:

W. A. MOZART. DIVERTIMENTO PER ARCHI ARCHI

D. SHOSTAKOVICH WALTZ N. 2 OBOE E ARCHI 

J. WILLIAMS SCHINDLER’S LIST OBOE E ARCHI

H. MANCINI MOON RIVER OBOE E ARCHI

E. MORRICONE NUOVO CINEMA PARADISO ARCHI

E. MORRICONE C’ERA UNA VOLTA IN AMERICA. OBOE E ARCHI

A. MARCELLO ANONIMO VENEZIANO OBOE E ARCHI

N. PIOVANI BUONGIORNO PRINCIPESSA ARCHI

E. MORRICONE LA CALIFFA OBOE E ARCHI 

C. GARDEL. POR UNA CABEZA ARCHI

E. MORRICONE GABRIEL’S OBOE OBOE E ARCHI A. 

A. PIAZZOLLA OBLIVION OBOE E ARCHI

ENSEMBLE COMPOSTO DA:

3 violini I 2 violini II 2 viole 1 cello 1 c.basso Oboe solista

Salirà sul palco a leggere alcuni brani dedicati alla “Musica del Cuore” l’attrice Elisabetta Pellini la quale, alla conferenza stampa che si è tenuta l’8 Giugno al Senato della Repubblica Italiana, è stata proclamata la madrina della Summae Onlus.

Il commendatore Tonino Boccadamo, ideatore del marchio e art director, già nominato Grande Ufficiale dal presidente Mattarella, consegnerà agli illustri premiandi, alcune Sue creazioni glamour. L’imprenditore Boccadamo, è sempre vicino ad attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari.

Verranno premiati l’attore Pino Ammendola, la già miss Italia Nadia Bengala, le attrici Marta Bifano, Loredana Cannata, Janet De Nardis, Cristina Fondi, Demetra Hampton, Paola Lavini, Patrizia Pellegrino, Antonella Salvucci; le cantanti Alma Manera, Morena Rosini, Donatella Pandimiglio, Daniele Si Nasce e Cinzia Tedesco, il commendatore Tonino Boccadamo, alla dott.ssa Stefania Gugi, il medico sportivo Ivo Pulcini, la presidente dell’Inpef  prof.ssa Vincenza Palmieri, il presidente dell’Aerec Ernesto Carpintieri, il prof. Ranieri Razzante, il direttore del Conservatorio Santa Cecilia prof. M° Franco Antonio Mirenzi, al rettore dell’Università Luce Domenico Di Conza, alla memoria Giuseppe Sportelli, all’hair stylist Michele Spanò il quale curerà le acconciature delle modelle che saliranno sul palco per la consegna dei premi.

Molte le autorità presenti minuziosamente invitati a porgere attenzione alla Summae Onlus

La stilista Eleonora Lastrucci, reduce dal red carpet di Cannes e già stilista di Veronica Bocelli e di molte star internazionali, omaggerà con un cadeau i premiandi mentre, all’ingresso i cioccolatini “Dolce Amaro” di Claudio Papa allieteranno ulteriormente il pubblico nell’attesa del buffet  previsto a fine serata. Omaggi floreali ed addobbi firmati Massimo Pollici “Pollici Verdi”.

Le “Icons” di Gennaro Petrecca in mostra al “Margutta Home”

Nuovo appuntamento per l’artista Gennaro Petrecca. Con la mostra “Icons”, la personale ospitata presso Margutta Home, l’artista, originario di Isernia, racconta la storia di volti, fotogrammi, voci ed immagini che hanno segnato un’epoca in modo inequivocabile, inscrivendola in una dimensione universale.

Nella politica, nello sport, nella musica e nell’arte, giganteggiano figure alle quali ciascuno in ogni angolo del pianeta abbina un ricordo, una percezione, talvolta uno stato d’animo impresso come un frame. É questa la potenza evocativa delle immagini che, da Warhol in poi, nella società di massa e della iperconnessione diventano iconiche, travalicando la loro dimensione originaria. Sono personalità che non hanno appartenenza territoriale, religiosa e politica, che assurgono ad una dimensione universale divenendo patrimonio comune ed in quanto tale, di nessuno, liberi nella loro parvenza metafisica.
É un patrimonio collettivo trans generazionale cui si ricollega un’epoca, un ricordo particolare che lega come un filo della memoria la dimensione intima di ciascuno a quella universale.


La promozione dell’evento è ideata e condotta da Margutta Home e Spazio Arte Petrecca.

L’esposizione è curata dalla Dr.ssa Carmen D’Antonino.



FINISSAGE
Mercoledì 7 Giugno 2023
Ore 18.30


INFO E CONTATTI


MARGUTTA HOME
Via Margutta, 55 Roma


È possibile seguire gli approfondimenti e la promozione dell’evento sui canali social di Facebook e Instagram
Margutta Home e Spazio Arte Petrecca

www.marguttahome.it www.spazioartepetrecca.com


Email: info@marguttahome.it info@spazioartepetrecca.com

Tel 06.69358706 – 345.5068036

Inaugura” Oriente”, la nuova collettiva della Galleria CiCo

Lunedì 29 maggio 2023, dalle ore 18.00, la Galleria Studio CiCo, in Via Gallese 8 | 10 | 12, inaugura la Mostra collettiva di Arte Contemporanea “ORIENTE”

La mostra, curata da Cinzia Cotellessa e Francesca Romana Lobianco, presentata dal critico d’arte Piero Zanetov e dal giornalista Domenico Briguglio, intende ripercorrere la profonda fascinazione che l’ Oriente ha da sempre esercitato sulla cultura occidentale e sul nostro immaginario. 

L’Oriente, percepito come un “mondo di sogni” ricco di una storia millenaria, di terre esotiche e misteriose, nonostante la corsa alla modernizzazione e alle evoluzioni tecnologiche, custodisce una ricchezza di modalità espressive profondamente diverse da quelle cui siamo abituati, in grado di farci sognare e viaggiare. 

Il solo termine “Oriente” è in grado di evocare magia, sogno, evasione, così come le opere degli artisti presenti a questa esposizione. 

Gli Artisti: Alberti, Annaluna, Angelucci, Aulicino, Badini, Bisozzi, Bolognesi, Cerutti, Cibulova, Cotellessa, Coppi, Corsi, D’Ascia, Di Curzio, Faina, Fanfani, Garzillo, Gatti, Maresti, Mastropino, Ogliari, Pellacani, Pennacchia, Pio, Romagnoli, Tanino, Tancioni, Uber, Valdinoci, Viglietti, che attraverso dipinti, stampe, oggetti d’arredo, sculture e oggetti d’ arte applicata, hanno rappresentato una personale visione dell’ Oriente. 

La mostra sarà aperta dal lunedì al sabato dalle ore 12.00 alle ore 19.00 fino al 12 giugno 2023. 

Si ringraziano 

Casale del Giglio, Ferratese Parfums