Ad Orvieto la VII edizione del Festival della Piana del Cavaliere

L’Orvieto Festival della Piana del Cavaliere, in programma quest’anno dall’8 al 17 settembre,
accenderà ancora una volta il Teatro Mancinelli con due settimane di musica, arte e teatro.
Anche in questa VII edizione il Festival esalterà il territorio di Orvieto, dal grande valore storico e
culturale, incrementandone la proposta artistica con la musica classica e sinfonica e con un
programma ricco ed eterogeneo.
Il Festival si distingue per le proposte di eventi culturali interdisciplinari di elevata qualità,
coinvolgendo eccellenze artistiche nazionali ed internazionali. Il cartellone 2023 prevede concerti,
spettacoli, arti figurative, teatro, lirica e letteratura, facendo interagire tra loro tutte le forme d’arte.
Una vera e propria mission per un progetto nato con lo scopo di promuovere la cultura di qualità, gli artisti e i giovani talenti emergenti.
Un progetto culturale degno di orgoglio per il Presidente Stefano Calamani che nel 2017 ne è stato l’ideatore. “In questo terzo anno nel capoluogo umbro diventa ancora più impellente per noi far diventare Orvieto un punto di riferimento internazionale per la musica classica, coinvolgendo il
pubblico con proposte innovative e di alta qualità. La musica è un’arte trasversale, che non ha confini territoriali. Al momento l’Orvieto Festival è uno dei principali giovani festival emergenti del centro Italia e per raggiungere questi obiettivi è necessario che diventi sempre più parte integrante del tessuto di Orvieto e della regione Umbria. Obiettivo del Festival è, inoltre, quello di formare nuovo e giovane pubblico che possa trovare anche nella musica classica fonte di ispirazione”.
Il Festival offre uno sguardo completo sulla città, in armonia con le peculiarità territoriali e artistiche.
“Dopo tre anni – afferma il sindaco di Orvieto e assessore alla Cultura, Roberta Tardani – l’Orvieto
Festival della Piana del Cavaliere è ormai diventato uno degli appuntamenti principali del calendario degli eventi dell’anno a Orvieto per la qualità dell’offerta musicale e culturale che propone alla città, agli appassionati e ai visitatori. A questo, la manifestazione aggiunge la capacità di rinnovarsi veicolando messaggi universali attraverso la musica e il suo potere di superare ogni barriera linguistica e culturale come sarà anche per gli importanti temi di stringente attualità che tratterà nell’edizione 2023”.
La VII edizione, si intitola Residenza sulla terra, in omaggio a Pablo Neruda a 50 anni dalla sua
scomparsa. “Il luogo dove si fissa la propria dimora è legato alla casualità, e poi a una scelta, a
un’esigenza, o a una speranza, a una necessità. Ogni luogo porta con sé la propria storia, che si incontra con quella di chi ci nasce o di chi lo raggiunge. E ognuno di noi si rapporta con il luogo che ci accoglie.
Si riceve chi ci riceve. In un mondo in continua trasformazione è la nostra residenza a cambiarci, a
chiederci di leggere con occhi nuovi la realtà che ci circonda, ad assumerne il volto e a comprenderne il cambiamento. E saper interpretare il nostro stare al mondo è il primo luogo dell’arte, anch’essa in continua trasformazione e anch’essa residente nel nostro stesso luogo. Perché sulla terra arriviamo tutti di passaggio e, fino al prossimo cambio di residenza, siamo tutti specchio dell’altro.” Anna Leonardi, direttrice artistica del festival, presenta così il tema di questa edizione, sottolineando l’interdisciplinarietà del programma che garantisce uno sguardo eterogeneo sulle diverse residenze artistiche che popolano il nostro mondo e le pone in dialogo.
La proposta musicale partirà l’8 settembre con il grande concerto di apertura Danzando nel bosco, in collaborazione con Umbria Green Festival. Protagonista il violinista Alessandro Quarta. Dedicato ai cinque elementi della natura, il concerto accompagna l’ascoltatore a vivere questi elementi nella
musica e nelle sue infinite sfaccettature.
Grande novità di questa edizione sarà la residenza al Festival della Japan National Orchestra, con
Kyohei Sorita solista e direttore, medaglia d’argento al Concorso pianistico Chopin 2021. In
programma musiche di Čajkoskij, Pärt e Šostakovič. L’orchestra risiederà per diversi giorni ad Orvieto, a stretto contatto con la città, luogo in cui preparerà il suo Italian Summer Tour.
L’Orchestra Filarmonica Vittorio Calamani – compagine orchestrale under 35 in residenza ogni anno al Festival – presenterà una nuova produzione che unisce le arti visive al teatro e alla musica: Tableau Vivant. In collaborazione con Teatri 35, metterà in scena uno spettacolo in cui si animeranno i quadri e le sculture di Raffaello e Michelangelo accompagnati dall’Offerta Musicale di Johann Sebastian Bach. L’orchestra Calamani sarà presente anche il 17 settembre nell’esecuzione dei concerti per archi del 1700, una testimonianza delle residenze artistiche napoletane di quel periodo, di rara esecuzione.
Centrale sarà la musica vocale eseguita, in particolar modo, dai giovani talenti: il Gruppo vocale
Vikra diretto da Petra Grassi, coro italo-sloveno under 35 che sta riscuotendo grande favore da
pubblico e critica in tutta Europa e gli allievi dell’Accademia del Teatro Carlo Felice di Genova, diretta da Francesco Meli, il più grande tenore in carriera in Europa, e Serena Gamberoni, accompagnati al pianoforte da Davide Cavalli che tornerà in scena insieme a Davide Muccioli con il concerto Prélude à la nuít per due pianoforti, soprano, tenore e baritono.
Il teatro, sempre in chiave musicale,sarà rivolto ai grandi interpreti italiani. Il regista Valerio Ruiz porta in scena Massimo Wertmüller e Nicoletta Della Corte, con la partecipazione straordinaria di Isa Danieli nello spettacolo “Lina’s Rhapsody. Ovvero: Avventure e canzoni di Lina Wertmuller”.
Intrecciando musica e racconti, sulle note di Morricone, Rota, Greco, Lucio Gregoretti, Jannacci e
Canfora, vengono delineate amicizie profonde e retroscena che restituiscono un ritratto intimo della regista.
Presso la Sala CittàSlow di Palazzo dei Sette il Prof. Bruno Milone, docente di Sociologia all’Istituto
Universitario per Mediatori Linguistici di Milano, terrà la conferenza dedicata al tema del Festival 2023 Neruda: Residenze sulla Terra, in memoria dei 50 anni dalla morte del poeta cileno, Premio Nobel per la letteratura nel 1971.
Il concerto di chiusura sarà affidato quest’anno all’Orchestra della Scuola G. Sarti di Faenza, diretta
dal M° Jacopo Rivani. Un concerto corale di studenti e docenti i cui proventi saranno devoluti
all’Associazione “Amici della Scuola di Musica Sarti” per contribuire all’acquisto di nuovi strumenti
musicali, dopo la tragica alluvione dello scorso mese di maggio.
Inoltre, durante le giornate del Festival gli artisti incontreranno il pubblico per raccontarsi e
raccontare la loro esperienza sul palco. Un confronto diretto per capire in che modo la loro vita
artistica e personale abbia portato alla realizzazione di ogni spettacolo.
Il Manifesto della VII edizione del Festival è realizzato dal duo artistico Visavì ed è dedicato al Duomo, simbolo di Orvieto.
L’Orvieto Festival della Piana del Cavaliere gode dell’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo e del
Patrocinio della Regione Umbria. Inoltre, è reso possibile grazie al sostegno del Ministero della Cultura, della Città di Orvieto e della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, e alla collaborazione con la Fondazione per il Centro Studi “Città di Orvieto”, Cittaslow Orvieto, l’Università delle Tre Età, l’Opera del Duomo e la Scuola Comunale di Musica “Adriano Casasole”.
Principale sostenitore del Festival continua ad essere AISICO, realtà imprenditoriale che promuove
l’arte, credendo nel suo valore formativo e di sviluppo, con lo scopo di svolgere un ruolo sociale che punti sulla cultura e sul linguaggio universale della musica.

Nuova collezione per la stilista Altamore. E’dedicata alle 4 stagioni

di Federica Pansadoro

Bella, brava, elegante e creativa. Forse avrò giornalisticamente sbagliato l’attacco di questo pezzo, ma ho voluto inserire subito il mio pensiero su Eleonora Altamore.

Ho avuto il privilegio di conoscere questa straordinaria stilista, nel lontano 2011, quando con un amico, raggiunsi Daniel (Della Seta),  all’”Amuri è“, la dimora della famiglia Altamore.

Eleonora, mi rimase subito simpatica perchè molto gentile ed ospitale. La incontrai diverse volte nei vari eventi e con il tempo diventammo amiche.

Con il passare degli anni, ho visto la sua creatività trasformarsi e crescere sempre di più.

Tra le collezioni del passato, ricordo la “Poseidon” dedicata al mondo marino, la “Bisanzio” e l'”Etrusca” con evidenti richiami alle epoche storiche e la collezione “Gladiatrici” composta da abiti che ci fanno entrare nel mondo dell’antica Roma.

La collezione 2023, dal titolo “Four seasons” ha come tema la natura ed è ispirata alle allegoriche  opere di Giuseppe Arcimboldo  le “Quattro stagioni”. E’ stata presentata durante l’annuale “Summer Fashion Art”. Ben quattordici,  gli outfits per questo evento, tutti completati da eccentrici  accessori che hanno esaltato le infinite bellezze e diversità della natura, espresse nelle diverse stagioni, sulle note dell’opera di Vivaldi. Molte le gonne a balze in tulle, completate da preziosi corpetti di acciaio e rame intrecciati con pietre dure, cristalli e perline. Il capo delle modelle era stato cosparso di foglie, fiori, perle, bacche, frutti, acconciature a tema magistralmente realizzate dall’hair stylist Sergio Tirletti. Anche quest’anno, Eleonora Altamore ha dimostrato di essere una vera artista della moda, conosciuta, non solo in Italia ma in tutto il mondo.

“Come allearsi con le parti cattive di sé”, l’ultimo libro di Richard Schwartz

Prefazione di Alanis Morissette

“C’è qualche parte di te di cui vorresti disfarti?” Quasi tutti risponderemmo affermativamente, a prescindere dal fatto che quella parte corrisponda a una dipendenza, a un critico interiore, a una “mente scimmia”, a una nevrosi, a comportamenti immorali, a cattive abitudini o ad altri atteggiamenti screditanti. E se invece scoprissimo che, anziché continuare a lottare interiormente, possiamo affrontare queste parti in modo differente?
In questo volume, Richard Schwartz propone un paradigma rivoluzionario finalizzato alla comprensione e a una migliore relazione con se stessi: un metodo che consentirà di raggiungere l’armonia interiore, rafforzando la compassione di sé e aprendo la strada al risveglio spirituale. 

L’autore  Richard C. Schwartz, ideatore della Terapia dei sistemi familiari interni (IFS), insegna presso il Department of Psychiatry della Harvard Medical School. Ha dedicato la propria vita professionale allo sviluppo e alla diffusione dell’IFS, modello insegnato ormai in tutto il mondo. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Terapia dei sistemi familiari interni (2023) e Come allearsi con le parti “cattive” di sé (2023). 

CollanaLe conchiglie
EditoreRaffaello Cortina Editore

Musica nel cuore PREMIO SOLIDARIETA’

Lunedì 12 giugno 2023 alle ore 18:30 presso la Sala Accademica del Conservatorio Santa Cecilia di Roma, in via dei Greci 18, si terrà la prima edizione del concerto charity “Musica del Cuore” organizzato dall’associazione Summae Onlus il cui presidente è Francesco Sarcina. Relazioni con l’esterno a cura di Stefania Gugi.

 La Summae Onlus viene fondata nel 2008 da un idea di professionisti, l’intento è quello di aiutare le persone disagiate socialmente ed economicamente, dando loro la possibilità di essere assistiti per garantirsi un futuro migliore. Pacchi alimentari e donazioni ad ampio raggio, vengono consegnati tutti i giorni. In latino Summae significa Totalità e Complessità, la presenza di questa associazione, non ai fini di lucro, a fianco dei più deboli, è infatti totale, e rispecchia il significato del suo nome.

L’evento sarà condotto da Paola Zanoni, Presidente dell’Academy of Art and Image che ha coadiuvato il progetto.

L’apertura del concerto, dedicato ai grandi della musica Italiana come Morricone, Piovani, Piazzolla, verrà affidata alla straordinaria voce della soprano Chiara Taigi e proseguirà con l’”Ensemble Sinfonietta Novecento”, diretti dal maestro Domenico Sarcina oboe solista, con il seguente programma:

W. A. MOZART. DIVERTIMENTO PER ARCHI ARCHI

D. SHOSTAKOVICH WALTZ N. 2 OBOE E ARCHI 

J. WILLIAMS SCHINDLER’S LIST OBOE E ARCHI

H. MANCINI MOON RIVER OBOE E ARCHI

E. MORRICONE NUOVO CINEMA PARADISO ARCHI

E. MORRICONE C’ERA UNA VOLTA IN AMERICA. OBOE E ARCHI

A. MARCELLO ANONIMO VENEZIANO OBOE E ARCHI

N. PIOVANI BUONGIORNO PRINCIPESSA ARCHI

E. MORRICONE LA CALIFFA OBOE E ARCHI 

C. GARDEL. POR UNA CABEZA ARCHI

E. MORRICONE GABRIEL’S OBOE OBOE E ARCHI A. 

A. PIAZZOLLA OBLIVION OBOE E ARCHI

ENSEMBLE COMPOSTO DA:

3 violini I 2 violini II 2 viole 1 cello 1 c.basso Oboe solista

Salirà sul palco a leggere alcuni brani dedicati alla “Musica del Cuore” l’attrice Elisabetta Pellini la quale, alla conferenza stampa che si è tenuta l’8 Giugno al Senato della Repubblica Italiana, è stata proclamata la madrina della Summae Onlus.

Il commendatore Tonino Boccadamo, ideatore del marchio e art director, già nominato Grande Ufficiale dal presidente Mattarella, consegnerà agli illustri premiandi, alcune Sue creazioni glamour. L’imprenditore Boccadamo, è sempre vicino ad attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari.

Verranno premiati l’attore Pino Ammendola, la già miss Italia Nadia Bengala, le attrici Marta Bifano, Loredana Cannata, Janet De Nardis, Cristina Fondi, Demetra Hampton, Paola Lavini, Patrizia Pellegrino, Antonella Salvucci; le cantanti Alma Manera, Morena Rosini, Donatella Pandimiglio, Daniele Si Nasce e Cinzia Tedesco, il commendatore Tonino Boccadamo, alla dott.ssa Stefania Gugi, il medico sportivo Ivo Pulcini, la presidente dell’Inpef  prof.ssa Vincenza Palmieri, il presidente dell’Aerec Ernesto Carpintieri, il prof. Ranieri Razzante, il direttore del Conservatorio Santa Cecilia prof. M° Franco Antonio Mirenzi, al rettore dell’Università Luce Domenico Di Conza, alla memoria Giuseppe Sportelli, all’hair stylist Michele Spanò il quale curerà le acconciature delle modelle che saliranno sul palco per la consegna dei premi.

Molte le autorità presenti minuziosamente invitati a porgere attenzione alla Summae Onlus

La stilista Eleonora Lastrucci, reduce dal red carpet di Cannes e già stilista di Veronica Bocelli e di molte star internazionali, omaggerà con un cadeau i premiandi mentre, all’ingresso i cioccolatini “Dolce Amaro” di Claudio Papa allieteranno ulteriormente il pubblico nell’attesa del buffet  previsto a fine serata. Omaggi floreali ed addobbi firmati Massimo Pollici “Pollici Verdi”.