Una luminosa giornata di sole primaverile ha fatto da cornice al terzodebutto di “Arte Fuori dal Museo“. Il progetto, promosso nell’ambito del protocollo d’intesa siglato dalla Direzione generale Musei del Ministero della Cultura con l’Associazione non- profit LoveItaly, si avvale della rete degli hotel aderenti nella regione Lazio al sistema
Federalberghi, e ha l’obiettivo di rendere fruibili al pubblico opere archeologiche e storico-
artistiche che sono oggi conservate nei depositi dei musei e bisognose di restauro, per esporle negli
spazi prestigiosi degli hotel.
Il percorso, volto a decontestualizzare la bellezza antica per portarla nel cuore della vita urbana,
è iniziato tra le sale del Museo Nazionale Etrusco, dove la direttrice Luana Toniolo ha guidato un
gruppo d’eccezione in un viaggio nel tempo. Con la sua consueta competenza e passione, la
direttrice si è destreggiata tra i capolavori assoluti della collezione: dall’enigmatico e
potente Apollo di Veio alla celebre Cista Ficoroni, tra buccheri e vasi con mitiche figure fino alla
preziosa Collezione Castellani di gioielli che rendono Villa Giulia uno scrigno unico al mondo.
Ad accompagnare questa visita esclusiva, un parterre di volti noti del mondo della cultura, dello
sport e dello spettacolo: l’attrice Eva Cela, la pluricampionessa olimpica Alessandra
Sensini, Francesca Mastroianni, l’artista Gian Mario Conti e i giornalisti e volti
televisivi Manuela Moreno e Stefano Marroni, oltre alla presenza della nobile Samaritana
Rattazzi.
La mattinata ha poi vissuto il suo momento clou nel passaggio dal museo alla città. Il gruppo si è
spostato a Palazzo Dama, dove è stato accolto da Mario Luciani procuratore generale di Palazzo
Dama che ha sottolineato quanto questo progetto di collaborazione con il museo sia stato fortemente
voluto. È qui che il progetto “Arte Fuori dal Museo” prende vita concretamente: il Palazzo
custodisce infatti una cista del III secolo a.C., tecnicamente una cesta o scatola, un recipiente
gioiello di bronzo, che serviva a contenere unguenti o cosmetici che ha lasciato temporaneamente i
depositi di Villa Giulia per essere ammirato in un contesto diverso, offrendo anche a chi è solo di
passaggio a Roma l’opportunità di incontrare la storia etrusca in un’atmosfera di raffinata ospitalità.
Anello di congiunzione fondamentale tra l’istituzione museale e la prestigiosa sede di Palazzo Dama
è stata Tracy Roberts, con l’Associazione LoveItaly che ha facilitato il dialogo tra queste due
realtà, rendendo possibile l’esposizione del reperto fuori dalle mura canoniche del museo.
“Qui a Palazzo Dama c’è una valenza in più, oltre a realizzare la nostra strategia di portare il museo
fuori dal museo, grazie all’hotel Dama abbiamo potuto restaurare il reperto qui esposto e questo è il
valore aggiunto”, ha commentato la direttrice Luana Toniolo. Grazie a questa sinergia, la cultura etrusca smette di essere solo memoria per diventare esperienza presente.
