Musa d’Argento

COMUNICATO STAMPA di LISA BERNARDINI

La siciliana Lucia Aparo, Presidente della Associazione culturale Academy Stars e fondatrice del Premio Nazionale Musa D’Argento, da circa un anno sta selezionando giovani talenti a cui dare l’opportunità di una visibilità concreta, affiancando ai suoi casting giurie qualificate e comprendenti addetti dei piu’ disparati settori dello spettacolo. Ammessi anche i diversamente abili, perche’ “Il Talento non ha limiti” – dichiara la Aparo a toni entusiastici alla vigilia di queste Finalissime nazionali che si svolgeranno nella sua terra di origine.
– Sono soddisfatta e fiera di questa prima edizione del Musa d’Argento. Mesi e mesi di selezioni in giro per l’Italia sono stati supportati da una grande passione per questo lavoro , a contatto con tanti giovani e tante abilita’ artistiche nascoste del nostro Paese. E’ un grande privilegio poter provare a dare ai concorrenti una possibilita’ di emergere.
Gli ambiti professionali dove inserire i candidati: quelli della  Moda, Cinema, Televisione, Teatro, Pubblicita’ Riviste,Spettacolo. Il Premio Musa d’Argento, con il patrocinio straordinario della Camera Nazionale Moda e Costume e i patrocini istituzionali – tra le altre cose –  dei Comuni di Vittoria, Comiso, Ragusa, è alla sua prima edizione ed in dirittura di finale nazionale nei giorni 21-22-23 Ottobre in quel di Ragusa, presso l’Athena Resort. In giuria, oltre alla Direttrice di magazine nazionale  Lorella Ridenti, nomi noti ed autorevoli come Elizabeth Missland, Michele Cucuzza, Franco Micalizzi,Barbara Enrichi, Sara Santostasi, Lucia Sardo, Marco Tullio Barboni, Pierfrancesco Campanella, Iskra Menarini, Marina Pennafina,George e Maria Postelnicu primi ballerini Operà di Bucarest. Presenti anche  Silvio Pacicca produttore discografico, Rosario Geraci e Graziella Terrei Produzioni Cinematografiche, Calogero Di Carlo Università Telematica Pegaso, Gruppo Arena.  E moltissimi  altri. A presentare l’evento, il conduttore radiofonico e televisivo Anthony Peth.
Conclude  infine  misteriosa la direttrice siciliana di questa kermesse: – Una grande sorpresa attende il pubblico nella finalissima di questa prima edizione; un ospite a sorpresa e un momento molto commovente. Non dico di piu”, seguite la nostra iniziativa e saprete”.

Micalizzi incanta il pubblico del Festival dei Conservatori di musica – città di Frosinone

Comunicato stampa post evento di Lisa Bernardini

 

Una platea foltissima e attenta ha seguito, domenica sera, l’intervento del maestro Franco Micalizzi dal palco di piazzale Vittorio Veneto, la panoramica location selezionata per la quarta edizione del festival dei conservatori di musica – città di Frosinone.

Compositore e direttore d’orchestra, il Maestro, intervistato dalla bravissima Mary Segneri, ha ripercorso una carriera lunghissima. A riannodare i fili di una vita professionale costellata di soddisfazioni, le foto che sono apparse sullo schermo dietro i due protagonisti: Micalizzi e Bud Spencer (foto accolta da un caloroso applauso), Micalizzi con Renato Cestiè all’epoca della composizione della colonna sonora de “L’ultima neve di primavera”, il maestro con il gotha degli autori italiani (tra cui Mogol), con la Big Bubbling Band e circondato da un manipolo di breakdancer (il Maestro è, infatti, rispettatissimo nel circuito hip hop nazionale). L’intervista con Mary ha rivelato molti particolari della vita di una dei compositori più amati di sempre: la strana sensazione di ascoltare “Lo chiamavano Trinità”, suo primo lavoro, utilizzata da tanti come suoneria del cellulare; la stima di Quentin Tarantino nei suoi confronti; la voglia di mettersi sempre in gioco, affrontando nuove sfide artistiche. Sempre guidato, in questo, dall’ispirazione e nient’altro. Il consiglio che il Maestro ha voluto dare ai tanti giovani che, proprio sul palco del Festival, danno voce alla propria bravura e alla propria voglia di affermarsi nel difficile mondo dell’industria musicale? “Seguire il prorpio cuore, la propria ispirazione. Perché, come disse il grande produttore Quincy Jones durante un’intervista, ‘Quando insegui la musica per i soldi, Dio esce dalla stanza’”. Il Maestro ha ricevuto un riconoscimento dalla parte della città di Frosinone da Riccardo Mastrangeli, assessore al bilancio e alle finanze nonché presidente del premio “Città del Leone”, che ha chiamato sul palco, perché partecipassero a tale prestigioso compito, anche gli assessori Gianpiero Fabrizi (cultura) e Rossella Testa (centro storico), oltre che il direttore del conservatorio “Refice”, Raffaele Ramunto. In piazzale Vittorio Veneto si sono poi diffuse le note di “L’isola dei fiori”, che hanno accompagnato la lunga fila formatasi per ottenere un autografo da parte del Maestro. In gara, domenica, c’erano Ata (Brescia, “Luca Marenzio”) e Lorenzo Fronti Ensemble (Alessandria, “Antonio Vivaldi” e Milano, “Giuseppe Verdi”). Ancora ricca di sorprese la classifica provvisoria, che vede al momento, nei primi tre posti, il Giuliano Gabriele Ensemble, gli Step Two e Kajacity.

Lisa Bernardini Ufficio Stampa Franco Micalizzi 3471488234 occhiodellarte@gmail.com

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