Grande successo per il Cinema incontra il turismo

Una serata indimenticabile a Gaeta: il cinema abbraccia il turismo 

 Ottimo risultato per la prima edizione dell’evento “Il Cinema incontra il turismo”, tenutosi lo scorso 7 marzo presso il Cine-Teatro Ariston di Gaeta, che ha registrato quasi un sold out di pubblico. Oltre 500 tra partecipanti e ospiti illustri hanno presenziato alla manifestazione organizzata dalla Camera di Commercio Frosinone Latina insieme all’Azienda Speciale Informare, in collaborazione con la Alfiere Productions di Daniele Urciuolo. 

 L’evento era finalizzato alla promozione del territorio del Basso Lazio e in particolar modo delle province di Latina e Frosinone attraverso il cinema e il turismo. La serata, condotta da Fabiola Dalla Chiara e Renzo Di Falco, è partita con le testimonianze degli imprenditori locali che hanno evidenziato il positivo impatto economico delle produzioni cinematografiche nella zona, contribuendo anche alla destagionalizzazione dei flussi turistici. 

 Il Sindaco di Gaeta Cristian Leccese – nel suo intervento iniziale di saluto – ha sottolineato l’importanza di questo connubio tra il territorio e il suo sviluppo culturale. Il Presidente della Camera di Commercio Frosinone Latina Giovanni Acampora – oltre ad esprimere fiducia nelle potenzialità del territorio – ha ribadito la necessità di porre in essere azioni volte all’espansione del cineturismo per una sana crescita dell’economia locale. Soddisfatti anche il Presidente dell’Azienda Speciale Informare Luigi Niccolini e il Consigliere Delegato al Turismo Florindo Buffardi, i quali hanno evidenziato quanto impegno ci sia dietro la valorizzazione delle risorse culturali e turistiche del territorio delle due province. 

La serata è stata arricchita da molti momenti artistici come la performance live della cantante Federica Buda, accompagnata al sax da Jacopo Raffaele, e l’intervista alla celebre attrice originaria di Latina Manuela Arcuri, che ha aggiunto un tocco speciale alla serata ripercorrendo con emozione i momenti salienti della sua carriera. 

 A seguire il giovane attore Francesco Panarella, noto al pubblico come uno dei co-protagonisti della serie TV di successo “Mare Fuori” con il ruolo di “Cucciolo”, ha condiviso la sua esperienza nel dare vita ad un personaggio così lontano caratterialmente dalla sua persona nella vita reale. Con un discorso appassionato, ha anche affrontato il tema del bullismo, ricevendo applausi e riconoscimenti per il suo impegno contro questa brutta piaga sociale. 

Da citare durante la serata l’intervento tecnico di Cinzia Sanna, direttrice di produzione e albergatrice, l’incursione comica di Pasquale Palma e le premiazioni alle giovani influencer e travel storytellers Zaira Magliozzi, Roberta La Brocca e Michela Cardillo Stagno. 

In conclusione il direttore artistico Daniele Urciuolo ha voluto ricordare che il segreto di un successo sia nel cinema sia nel turismo, è lavorare in maniera integrata, con tutti gli enti e gli operatori, insieme. L’evento ha segnato un momento importante di condivisione di idee e progetti per il futuro cinematografico e turistico.

“Il terrorista nella testa” di Luca Alessandro e Antonio Zannone su Rai2

Il terrorista nella testa” di Luca Alessandro e Antonio Zannone su Rai2

nella Giornata Mondiale della Salute Mentale

Il terrorista nella testa”, 1°visione Rai, in diretta su Rai2 il 10 ottobre alle 00:25

Sarà “Il Terrorista nella testa” di Luca Alessandro e Antonio Zannone ad aprire sulle reti RAI la celebrazione della Giornata Mondiale della Salute Mentale. Il docufilm andrà in onda nella notte fra il 9 e il 10 ottobre alle 00:25 su Rai2 e successivamente sarà anche disponibile sulla piattaforma digitale di RaiPlay.

Il Terrorista nella Testa” racconta l’esperienza di Cristina, una madre che, tra lotta e speranza, si è trovata costretta ad affrontare il disturbo ossessivo compulsivo del figlio Samuele, una problematica che può generare molta sofferenza in chi ne è affetto e nei suoi familiari.

Luca Alessandro in merito alla sua opera ha dichiarato: L’idea del documentario nasce da un bisogno personale, che è quello di sensibilizzare riguardo ad un argomento che, purtroppo, in Italia è ancora un tabù: il disturbo ossessivo compulsivo. Una vera e propria malattia che ho vissuto in prima persona quando ero più giovane, ma in forma molto più leggera rispetto a Samuele e che comunque ebbe anche così un forte impatto sulla mia adolescenza”.

Il regista romano aggiunge: “Scrissi un film in merito, mai prodotto. Quando Cristina mi chiese in lacrime di raccontare la sua storia colsi subito l’occasione utilizzando i più semplici strumenti del cinema: sguardo, telecamera e microfono”.

Il docufilm è prodotto da Firefly Produzioni (qui il sito ufficiale www.alessandroluca.it) con il contributo di Ats progetto Holter EggFondazione ISC Roma Litorale Cristina Polonio. Quest’ultima è autrice della pellicola proprio insieme al regista Luca Alessandro, che a sua volta ha scritto e diretto il tutto con Antonio Zannone.

IL TERRORISTA NELLA TESTA | Teaser Trailer (ENG Subs)

https://vimeo.com/860611518?share=copy

Da un’idea di Luca Alessandro Cristina Polonio (gli Autori)

Scritto e diretto da Luca AlessandroAntonio Zannone

Prodotto da FIREFLY PRODUZIONI

con il contributo di ATS PROGETTO HOLTER EEG ( Dott. Lorenzo Toni), FONDAZIONE ISC ROMA LITORALE (Stefano Galloni) e Cristina Polonio

Distribuito da Rai Cinema/01 Distribution

Direzione della Fotografia: Luca Alessandro

Audio di Presa Diretta: Antonio Zannone

Montaggio Video: Niccolò NotarioLeone Santi (NIKADA FILM)

Post-produzione Audio e Sound Design: Luca Tomassi

Color: Serena Perla (GRANDE MELA DIGITAL FILM)

Musiche: Gianluca Manfredonia (PIOVRA PROJECT)

Stop-Motion: MOONCHAUSENJessica Tiberi

Disegni e animazioni: Claudia Balboni

Fumetti: Ansia Comics

Makeup:  Afraz Changizi

Note biografiche di Luca Alessandro:

Luca Alessandro (1983) è un regista romano. Nel 2012 partecipa alla realizzazione di THE PYRAMID, film horror antologico prodotto dalla Empire Video di Alex Visani. Nel 2018 viene considerato tra i migliori creativi della sua regione nell’ambito del contest “Lazio Creativo”. Sempre nello stesso anno vince il bando “MigrArti” del MiBACT con il progetto DEEP, cortometraggio sui “Caschi blu del mare”, da lui scritto e diretto, che annovera partner del calibro di ANVCG e CMAS. Dal 2020 a oggi realizza principalmente documentari a sfondo sociale: con IL TERRORISTA NELLA TESTA (2021), sul tema del disturbo ossessivo compulsivo, firma un contratto di distribuzione con Rai Cinema/01 Distribution mentre il suo ultimo lavoro MINDSURF (2022) è attualmente disponibile su Prime Video, distribuito da Minerva Pictures. Il 30 giugno 2022 arriva finalista nell’ambito del contest “Netpitch for Sky”, organizzato da Writers Guild Italia e Sky dedicato a chi ha un progetto inedito per una serie TV, con la miniserie intitolata IL CASTIGA MORTI.

Note biografiche di Antonio Zannone:

Regista e sceneggiatore casertano, classe 1981. Scrive e dirige cortometraggi che vantano numerose partecipazioni a festival in Italia e all’estero. Tra i più noti: Bastar Serial Killer, Kill! Kill! e Stigmate. Nel 2011 partecipa al film collettivo The Pyramid. Nel 2021 gira, in coregia con Luca Allessandro, “Il Terrorista nella Testa” documentario sul disturbo ossessivo compulsivo. Nel 2021 firma un contratto come sceneggiatore con Viola Film srl per l’ideazione di una serie sulla diva del cinema e regina del circo Moira Orfei, attualmente in fase di sviluppo. Nel 2023 scrive e dirige Apocalypse Panda, primo cortometraggio della terza stagione di We are Fearless, serie di cortometraggi sull’uso consapevole delle tecnologie digitali, prodotta da Generazioni Connesse e il Ministero dell’istruzione e del Merito. Il cortometraggio è stato presentato in anteprima alla 53° edizione del Giffoni Film Festival. Sempre nel 2023 inizia una collaborazione come videoreporter con il magazine Greenme.

FIREFLY PRODUZIONI | Descrizione

Firefly è una produzione cinematografica indie specializzata nella realizzazione di opere a sfondo sociale. L’obiettivo è quello di offrire un diverso punto di vista sulla cultura e sull’attualità attraverso la narrazione di storie di vita che appassionano e intrattengono.

Link: https://www.raiplay.it/dirette/rai2/Il-terrorista-nella-testa-38a4eb66-d639-4494-bb8b-a51e60d8de2f.html

Prossimamente al cinema”L’uomo che volle vivere 120″

Arriva nei cinema italiani

L’UOMO CHE VOLLE VIVERE 120 ANNI

Regia di DADO MARTINO
Film-inchiesta dedicato alla vera storia di Adriano Panzironi

Adriano Panzironi, fenomeno da mezzo milione di libri venduti, e il suo manifesto “Life 120” diventano un documentario protagonista dell’evento cinematografico da non perdere.

Nelle sale italiane solo l’8 e il 9 ottobre.

Roma, settembre 2019. Mezzo milione di copie vendute nelle librerie di tutta Italia, un popolo di quasi 500mila seguaci, eventi live sempre sold out. Questo è Adriano Panzironi, un vero e proprio fenomeno editoriale capace di cambiare la vita di centinaia di migliaia di persone con il suo best seller “Vivere fino a 120 anni”.

E finalmente, il fenomeno Panzironi diventa un docufilm. Intitolato “L’Uomo che Volle Vivere 120 Anni”, il film-inchiesta sarà protagonista di un eccezionale evento cinematografico nelle sale italiane soltanto l’8 e il 9 ottobre.

Prodotto da Format e distribuito da Zenit Distribution, il documentario sul pensiero – e sulla vita – di Adriano Panzironi è firmato da Dado Martino, regista che ha voluto raccontare da vicino cosa si cela dietro il manifesto per una vita lunga, sana e dinamica che ha conquistato un pubblico così vasto ed eterogeneo. Infatti, Martino ha voluto sperimentare in prima persona il percorso ideato da Panzironi, documentando la sua esperienza e, allo stesso tempo, raccontando l’approccio originale del protagonista del film.

Adriano Panzironi è un giornalista e divulgatore che, arrivato alla soglia dei quarant’anni anni, comincia ad avvertire i cambiamenti del proprio corpo, e le conseguenze che essi anno nella vita quotidiana. Decide così, insieme al fratello gemello Roberto, di condurre ricerche approfondite su riviste scientifiche di ogni parte del mondo, sia nel campo della salute, sia nel campo dell’alimentazione, sia nel campo dell’invecchiamento.

Il risultato è il suo libro “Vivere Fino a 120 anni”: un successo clamoroso nato grazie al passaparola, con oltre 400mila copie vendute. La tesi del libro è da una parte semplice, dall’altra dirompente. Perché Panzironi punta il dito verso gli zuccheri che assume anche chi crede di mangiare in modo sano, e in questo modo mette in discussione la cosiddetta “dieta mediterranea”. Osteggiato dalle case farmaceutiche che gli creano ogni tipo di difficoltà, Adriano Panzironi decide di proseguire nella sua attività di ricerca e di divulgazione.

Nasce lo stile di vita “Life 120”, che mira davvero a protrarre la vita delle persone ben oltre il secolo, basato su tre punti cardine: Alimentazione, (priva di zuccheri, carboidrati e latticini), Integrazione (per sopperire alle carenze che gli alimenti moderni e trattati non hanno più) e ultimo l’Attività fisica, molto importante per avere un corpo sano.

Dado Martino ha un approccio curioso e scettico allo stesso tempo: partendo da posizioni vegane, si avvicina allo stile di vita e alimentare di Adriano Panzironi, peraltro fortemente favorevole alle proteine animali, e via via racconta il suo percorso personale, che diventa un percorso di salute.

“L’Uomo che Volle Vivere 120 Anni” sarà nei cinema italiani per un evento da non perdere l’8 e il 9 ottobre 2019.

Titolo: L’uomo che volle vivere 120 anni
Genere: documentario
Durata: 100’
Regia: Dado Martino
Produzione: Format
Distributore: Zenith Distribution – http://www.zenitdistribution.com/
Ufficio Stampa:
Alessandra Izzo  izzocomunicazione@gmail.com |
Rossana Tosto  | rossanatosto@gmail.com |

Star Wars: il mito dai mille volti sbarca a Venezia

Comunicato Stampa

Dopo il grande successo di Antropocinema (Premio Domenico Meccoli Scriveredicinema 2015), la nuova fatica di Andrea Guglielmino incentrata sulla leggendaria saga di George Lucas, Star Wars: il mito dai mille volti, è stata accolta con un entusiasmo tale da aver reso necessaria una ristampa urgente a meno di due mesi dalla sua uscita.

Nell’ambito del fittissimo calendario di presentazioni organizzato dall’Autore (che potete seguire sui suoi profili social per restare sempre aggiornati su date e novità), siamo particolarmente orgogliosi di segnalare l’incontro che si terrà al Lido di Venezia venerdì 31 agosto alle ore 15.00 durante la Mostra Internazionale d’arte cinematografica.
Ad affiancare l’Autore nel corso della tavola rotonda tre signore del giornalismo italiano, nomi sicuramente noti agli appassionati di cultura nerd: Valentina Ariete (Radio Deejay, Movieplayer), Eva Carducci (Fox) e Gabriella Giliberti (Lega Nerd), oltre ai cosplayer dell’associazione Star Wars NEXT che aggiungeranno colore e atmosfera all’evento. cellini 3cellini 2cellini 1

 

 

“C’era una volta Mimi’” : tappa romana per il musical di Domenico Santarella dedicato a Domenico Modugno

COMUNICATO STAMPA

Mimì torna a Roma l’11 maggio 2018, dalle ore 21, presso il Teatro Vigna Murata, con lo spettacolo musicale ideato, scritto ed interpretato da Domenico Santarella e dedicato a Domenico Modugno. Lo show, prodotto da Produzioni Why Not…? di David Pironaci e Tomas Conforti, il cui ritorno nella capitale è stato fortemente voluto dalla Diamond Production di Ivano Trau e Catiuscia Siddi, dopo il grande successo del debutto romano e delle tappe del tour che ha toccato anche la Svizzera, oltre che la nativa Puglia. In “C’ERA UNA VOLTA MIMI’” l’artista Domenico Santarella canta e suona sul palco e sarà accompagnato dalle movenze della coreografa e danzatrice Cora Gasparotti, riproponendo la musica, il canto, i racconti e la vita di uno delle voci che ha fatto la storia della musica e dello spettacolo italiano. “Mi ha affascinato la vita e la musica di Modugno – afferma l’autore ed interprete Domenico Santarella- apparteniamo a due periodi storici diversi eppure ci sono diverse similitudini. Siamo entrambi pugliesi, abbiamo voglia e fame di musica, desiderio e bisogno di stare sul palco e donarci al nostro pubblico, E poi mi piace ripercorrere la storia della musica italiana degli ultimi 40 anni”. Lo spettacolo è, difatti, anche un percorso musicale e storico del mondo della tv e della musica degli ultimi decenni nonché delle varie abitudini di noi italiani. Si parte dalle prime canzoni di Domenico Modugno in dialetto salentino e siciliano ispirate alla sua amata e mai dimenticata Puglia, che parlano del mare, del sole, di pescatori, di minatori, di cicorie, di tamburelli, di gatti neri, di grilli innamorati, di svegliette, di donne dai capelli ricci, di pesci spada, per poi passare alle canzoni in napoletano divenute parte della quotidianità di tutti i tempi come “Tu si na cosa grande”, “Resta cu me”, “Io mammeta e tu”, “O ccafè”, ‘’Lazzarella’’, ai grandi successi in italiano, “Vecchio Frack”, “Meraviglioso”, “Piove”, “La lontananza”, ”Nel blu dipinto di Blu”. Non solo Domenico Modugno in C’era una volta Mimì! Durante lo spettacolo c’è anche spazio per musiche e monologhi di altri grandi artisti che hanno fatto la storia dell’arte italiana e che si sono relazionati con Domenico Modugno nel corso degli anni: Eduardo De Filippo, Totò, Renato Carosone, Nino Manfredi, Fred Buscaglione, Aurelio Fierro, Fabrizio De Andrè, Gigi Proietti. Una prova emotiva, oltre che artistica, per il giovane Domenico Santarella … uno spettacolo che riporta ad immagini e luoghi che, nonostante non siano tanto lontani da noi, già non ci sono più. Partners media della serata #Differevent e Radio Impegno con la collaborazione di Kasanova. Potete seguire l’evento su facebook nella pagina dell’Accademia Why Not. Biglietto E. 10 con sconti per gruppi e persone sotto i 6 anni e oltre i 65 anni. Per info e prenotazione posti e biglietti accademiawhynotroma@gmail.com, info@whynotroma.it
3494256087 Tomas Conforti
338733941 Domenico
Evento Facebook ‘’C’era una volta Mimì’’: https://www.facebook.com/events/239902479905459/
Trailer: https://www.youtube.com/channel/UCuVOolIaoU9lzottIeyoIJA

 

WAL_6116HD

 

Uno spettacolo senza precedenti alla scoperta della Cappella Sistina

COMUNICATO STAMPA

Ha debuttato il 15 marzo “Giudizio Universale. Michelangelo and the Secrets of the Sistine Chapel”, lo spettacolo prodotto da Artainment Worldwide Shows con la consulenza scientifica dei Musei Vaticani, all’Auditorium Conciliazione di Roma. Protagonista assoluta è la Cappella Sistina. Uno dei luoghi più incredibili della storia dell’’arte mondiale è al centro di uno spettacolo che nasce dalla contaminazione di tante e diverse forme artistiche: da un lato l’’ azione fisica della performance teatrale incontra la magia immateriale degli effetti speciali, dall’’altro la tecnologia più avanzata si mette al servizio di un racconto per parole e immagini mai visto prima. L’’ immersività di proiezioni a 270° porta lo spettatore al centro stesso dell’’ evento.
Lo show ideato da Marco Balich mette insieme alcuni dei più grandi talenti internazionali del mondo della musica, del teatro, del video per offrire al pubblico un viaggio sensoriale unico, un’’ esperienza emotiva che ha come protagonista principale uno dei luoghi più importanti e ammirati del mondo: la Cappella Sistina. «Con “Giudizio Universale” abbiamo voluto creare uno spettacolo completamente nuovo, in cui la genesi di un capolavoro dell’’ arte universale viene raccontata mixando tutti i linguaggi che il mondo del live entertainment ci mette oggi a disposizione; il tutto nel più rigoroso rispetto dell’ ’opera di Michelangelo – dichiara Marco Balich -. Questo progetto è nato ed è cresciuto grazie alla disponibilità dei Musei Vaticani, che vogliamo qui ringraziare. Fin dal nostro primo incontro, quando nel 2015 Monsignor Nicolini e l’’allora Direttore Antonio Paolucci ci hanno accolto, abbiamo trovato grande attenzione e ascolto a una proposta innovativa nella forma e nel linguaggio. Per rispondere a questa fiducia abbiamo voluto i più grandi talenti mondiali del settore che abbiamo coinvolto grazie all’’ esperienza accumulata in anni di grandi cerimonie come quelle olimpiche, un lavoro che ci ha insegnato a iniettare nelle nostre creazioni i due ingredienti più importanti per la riuscita di uno spettacolo: emozione e autenticità. Mettere il lavoro di una vita a disposizione del racconto di un patrimonio dell’ ’umanità come la Cappella Sistina è stato un privilegio e un’ ’enorme responsabilità, ma ci piace pensare che gli spettatori che verranno a vedere il nostro “Giudizio Universale”, soprattutto quelli più giovani, possano uscire dall’’Auditorium Conciliazione ispirati da una rinnovata consapevolezza: non c’’ è nulla di più emozionante della bellezza di un’ ’opera d’ ’arte».

Realizzato con la consulenza scientifica dei Musei Vaticani, lo show si avvale della tecnologia più avanzata applicata al live entertainment per raccontare la genesi di un capolavoro della Storia dell’’ Arte e dell’’ umanità, nel massimo rispetto delle fonti storiche e pittoriche. «I Musei Vaticani sono una realtà in cui tradizione e innovazione trovano una perfetta sintesi. Tradizione che è tutela, inventariazione, restauro, conservazione e valorizzazione delle collezioni attraverso gli studi, la ricerca, la didattica, i progetti internazionali, i convegni e le mostre. Innovazione che è oggi imprescindibile per il funzionamento di un’ ’istituzione moderna che accoglie più di sei milioni di visitatori l’ ’anno – dichiara Barbara Jatta, Direttore dei Musei Vaticani – La collaborazione dei Musei Vaticani con Artainment Worldwide Shows va letta proprio in questa volontà di sintesi. Il live show può rappresentare un ottimo modo di vivere e conoscere la Cappella più famosa del mondo in modo diverso, con un linguaggio comunicativo moderno, adatto alle nuove generazioni».

TIM è Excellence Partner di questa iniziativa e conferma ancora una volta la sua attenzione nei confronti dei progetti di valorizzazione del patrimonio culturale e artistico italiano, la cui esperienza è arricchita dalle tecnologie più innovative moderne, ribadendo così la sua leadership per lo sviluppo della cultura digitale del paese.

La regia di questo spettacolo totalmente innovativo – capace di unire arte, performance teatrale, musica e le tecnologie più avanzate – è di Marco Balich direttore artistico e produttore di Cerimonie Olimpiche, da Torino 2006 a Rio 2016. Per questo progetto Balich si è avvalso della collaborazione di artisti di indiscussa fama internazionale come Sting – oltre 100 milioni di dischi venduti con i Police e con la sua carriera da solista – che ha arrangiato e interpretato il main theme song originale: «Quando ho visto la Cappella Sistina sono rimasto folgorato dal genio di Michelangelo. Fare una “colonna sonora” di una simile visione è un’’ esperienza mistica. – Dichiara Sting – Questo spettacolo mi ha permesso di spingermi in un ambito per me inedito e di lavorare con artisti incredibili. Uno show di questo tipo è possibile solo grazie alla spinta creativa di un team di eccellenze. Sono onorato di essere parte di un progetto così straordinario che offre l’’ esperienza senza precedenti di uno dei luoghi più spettacolari del mondo».

Lo show, con repliche in italiano e in inglese, si avvale anche del contributo di una star della recitazione. La voce di Michelangelo, in entrambe le versioni, è di Pierfrancesco Favino, il cui talento è da tempo riconosciuto oltre i confini italiani anche grazie a grandi produzioni internazionali: «Siamo circondati dalla bellezza. Abbiamo questa enorme fortuna ed è assurdo quanto spesso ce ne scordiamo. Quando c’ ’è la possibilità di partecipare a qualcosa che riesce a dare voce, luce a questa bellezza che abbiamo tutto intorno, non possiamo che inorgoglirci», dichiara Favino.

La co-regia di “Giudizio Universale” è di Lulu Helbek – già direttore creativo di importanti produzioni Balich Worldwide Shows, come “Mother of the Nation”, realizzato ad Abu Dhabi nel 2016 – che racconta così lo spettacolo: «“Giudizio Universale” è uno show in cui lo spettatore è avvolto da ogni dove. Arriva dopo anni di sperimentazione per cercare di regalare un’ ’emozione, per creare una nuova esperienza sensoriale ed estetica. Tutti gli elementi, corpi, luci, video, si fondono, e immergono lo spettatore in una trasformazione continua del linguaggio teatrale».

La supervisione teatrale è stata affidata a Gabriele Vacis, figura di riferimento nel panorama artistico europeo, che aggiunge. «La Cappella Sistina è un totem della nostra cultura, una sorta di Aleph. Un luogo in cui lo spazio e il tempo si riconciliano nello sguardo umano. Un posto dove tutte le storie degli uomini si addensano in un’’esperienza di visione. Il lavoro alla nostra narrazione della Cappella Sistina è iniziato più di quattro anni fa e ha richiesto il contributo di decine di artisti, tecnici esperti delle più diverse discipline. È il nostro piccolo respiro che va ad aggiungersi a quello dei tanti che, nei secoli, hanno edificato la Cappella Sistina».
Al tema originale di Sting si aggiungono le musiche di John Metcalfe, figura di riferimento della scena pop-rock contemporanea e arrangiatore e produttore di artisti come U2, Morrissey, Blur e Coldplay: «Abbiamo voluto che la musica sostenesse la potenza e la varietà degli affreschi e, nello stesso tempo, abbiamo voluto essere moderni perché le opere d’ ’arte abbiano oggi la stessa rilevanza e potenza rispetto al tempo della loro creazione. Per me era importante soprattutto mettermi al servizio dei dipinti. Non è una sinfonia di John Metcalfe. È un contributo alla creazione di un mondo che celebra il genio di Michelangelo».
Le scenografie dello spettacolo non si limitano a riprodurre la Cappella Sistina, ma portano davanti agli occhi del pubblico spazi nuovi, magici, sospesi, ispirati dalle prospettive originali del Cinquecento. A firmarle sono stati chiamati Stufish Entertainmnet Architects, il team di scenografi già responsabile, tra i tanti, dei palchi di The Rolling Stones, U2, Lady Gaga e Madonna. «L’ ’arte di Michelangelo di immergere lo spettatore nella luce e travolgerlo nell’’ immaginario con la Cappella Sistina può essere paragonata alla capacità delle rockstar contemporanee di offrire al pubblico un’esperienza di vera estasi», dichiara lo Studio. La struttura a volta della sala dell’ ’Auditorium Conciliazione fa da sfondo ai contenuti video in altissima definizione e offre una straordinaria esperienza immersiva: un’ ’area di oltre 1000 metri quadri di superficie per le proiezioni è posizionata a più di 12 metri di altezza tutto intorno al pubblico.
L’ ’immersività delle proiezioni a 270°, realizzate grazie ai proiettori laser ad alta luminosità della gamma professionale Panasonic, porta lo spettatore al centro stesso dell’’ evento rendendolo protagonista di un’ ’esperienza multisensoriale. A curarne i contenuti è Luke Halls, video designer già al lavoro con Rihanna, Elton John e la Royal Opera House di Londra. Fanno parte del team creativo internazionale che contribuisce alla realizzazione dello show anche Fotis Nikolaou, storico danzatore di Dimitris Papaioannou e coreografo delle Cerimonie delle Olimpiadi di Atene, e Rob Hallowey e Bruno Poet, light designers di innumerevoli opere teatrali in tutto il mondo, da Oslo a Broadway.
Altri importanti contributi allo show sono il suono di Mirko Perri, vincitore del David di Donatello 2017 per “Veloce come il vento”, e i costumi di Giovanna Buzzi, vincitrice del Metropolitan Fashion Award 2017, l’’ Oscar della Moda, con oltre 100 spettacoli all’ ’attivo tra lirica, prosa e grandi eventi.
“Giudizio Universale” ha una durata di 60 minuti. Gli spettatori assistono al racconto della nascita del capolavoro del Buonarroti, dalla commissione da parte di Giulio II degli affreschi della volta fino alla realizzazione del Giudizio Universale, con una rievocazione della Cappella Sistina anche come luogo dell’’ elezione pontificia. Attraverso il racconto di Michelangelo si animano gli affreschi che rendono unico al mondo il luogo di uno dei riti più affascinanti e misteriosi della spiritualità: il Conclave.
Concepito per la lunga tenitura, lo spettacolo, nella doppia versione italiana e inglese – con già 40.000 prevendite – si configura come l’ ’evento imperdibile del 2018, un must-see per i milioni di visitatori italiani e internazionali che ogni anno scelgono Roma come meta del loro viaggio nel Paese della bellezza. Un appuntamento per tutti gli amanti dell’’ arte ma anche per le scuole.
Grazie al progetto educativo Artainment@School, sostenuto dalla main partnership della Fondazione Bracco, 15.000 studenti di età compresa tra gli 8 e i 19 anni hanno già confermato la presenza allo spettacolo. Le classi riceveranno gli ArtKit di F.I.L.A. – Fabbrica Italiana Lapis ed Affini.

“Giudizio Universale. Michelangelo and the Secrets of the Sistine Chapel” – finanziato con capitali privati (con un budget di 9 milioni di Euro), e si avvale del Patrocinio del Mibact – è la prima produzione di Artainment Worldwide Shows. La società, parte di Worldwide Shows Corporation (wscorp.com), è nata per dare vita a un nuovo genere di intrattenimento: performance dal vivo in cui i codici emozionali dello spettacolo e i linguaggi visivi contemporanei incontrano l’’ arte. «Abbiamo lavorato molto negli ultimi 3 anni alla definizione di un nuovo modello di business entertainment che ripartendo dall’ ’Italia potesse essere esportato nel mondo. Il primo progetto è “Giudizio Universale” per il quale sono stati investiti circa 9 milioni per lo show-format di Roma, contando sulla sua unicità artistica e il suo potenziale attrattivo e turistico», dichiara il Presidente di Artainment Simone Merico.
Lo spettacolo si propone come nuovo capitolo dell’ ’offerta culturale italiana, con un progetto di lungo respiro che parte da Roma. Così come avviene nelle più importanti metropoli, la capitale avrà uno spettacolo che parla al mondo con una cifra stilistica tipicamente italiana.

Le voci di “Giudizio Universale” – oltre a quella di Pierfrancesco Favino per Michelangelo – sono di Sonia Scotti per la versione italiana della voce della Bibbia, Joseph Murray e Luca Biagini per Clemente IV, Ian Thomas Williams e Ennio Coltorti per Giulio II, Julian Hill e Franco Mannella per il Camerlengo.
I performer che fisicamente si alterneranno sul palco sono invece Valentino Infuso, Cristian Ruiz, Francesco Cordella, Pietro Rebora, Rimi Cerloj, Danilo Picciallo, Giacomo Corvaia, Desirè Balena, Danilo Monardi, Federica Scaramella, Manuel William Rapicano.
Un particolare ringraziamento anche agli altri partner di “Giudizio Universale”:
Mastercard, per aver sostenuto questo progetto:
Mastercard è una azienda impegnata nel settore delle tecnologie per l’innovazione dei pagamenti digitali internazionali. Gestisce la più rapida rete di elaborazione di pagamenti al mondo, collegando consumatori, istituti finanziari, commercianti, governi e aziende in oltre 210 località. I prodotti e le soluzioni Mastercard rendono le attività commerciali di tutti i giorni più facili, sicure ed efficienti per tutti.
Panasonic: senza poter disporre della tecnologia più innovativa non avremmo potuto dare concretamente forma alla nostra visione. Era fondamentale per noi affidarci a una tecnologia che superasse le nostre aspettative in termini di qualità di immagine e luminosità, e che fosse indiscutibile in termini di affidabilità.
Osram per aver messo a disposizione la tecnologia per l’ ’illuminazione dello spettacolo: “Siamo orgogliosi di essere partner di uno show unico e rivoluzionario. “Giudizio Universale” ci offre l’ ’opportunità di presentare e mostrare le performance dei nostri prodotti”, commenta Hans-Joachim Schwabe, CEO Specialty Lighting di Osram.
Bose per la professionalità, la disponibilità e la sensibilità dimostrate nel proporre una soluzione audio performante che soddisfa le esigenze artistiche complesse e articolate di uno show come “Giudizio Universale”.
Riedel per il sistema intercom che ha consentito a un cast di talenti di oltre trenta persone di lavorare per più di tre mesi in tre lingue diverse intendendosi perfettamente. La creatività nasce da questo.
Sennheiser per il sistema di traduzione innovativo che consentirà al pubblico internazionale di assistere allo spettacolo nella propria lingua.
Ringraziamo Vivaticket by Best Union, rivenditore ufficiale di “Giudizio Universale”, con cui Artainment ha stretto una ticketing partnership strategica, e RDS, media partner del progetto.

I biglietti sono acquistabili dal sito giudiziouniversale.com e attraverso il circuito Vivaticket.
Box Office: via della Conciliazione, 4 t – Roma tel.+39. 06. 6832256 info@giudiziouniversale.com
Facebook: @GiudizioUniversaleLoSpettacolo
Instagram: @giudiziouniversale_show
Twitter: @Artainmentws

UFFICIO STAMPA: Studio PUNTOeVIRGOLA
press@giudiziouniversale.com | info@studiopuntoevirgola.com
Digital PR: INTERNOS WEB COMMUNICATION | info@internosweb.it

 

ba

 

Conferenza stampa del Premio “La Pellicola d’Oro” VIII Edizione

COMUNICATO STAMPA

Roma, mercoledì 18 aprile 2018 ‬ore 10,00 c/o Casa del Cinema, Largo Marcello Mastroianni, 1 ‬
“Valorizzare il lavoro dei tecnici e delle maestranze che contribuiscono alla realizzazione di un film, dare attenzione al ruolo degli operatori del settore, accrescere il ruolo dell’intero comparto cinematografico, stimolare l’interesse dei giovani che ci lavorano o che aspirano a farlo” – secondo il presidente della FiteL , Aldo Albano – “ sono tra le principali ambizioni della FITeL(Federazione Italiana Tempo Libero CGIL, CISL, UIL) che, a fianco di Sas Cinema con cui ha ideato e promosso il Premio ‘La Pellicola d’Oro’, è da anni impegnata a raccontare l’eccellenza del lavoro e dei mestieri nel cinema non visibili al pubblico. Quei tanti lavori svolti da mani sapienti che compaiono nei titoli di coda, restano dietro le quinte e senza il loro i film non potrebbero essere girati: sono i lavoratori e gli artigiani del cinema italiano premiati da ‘La Pellicola d’oro’, organizzato dalla Sas Cinema e dall’associazione culturale ‘Articolo 9 Cultura e Spettacolo‘, il cui presidente è lo scenografo e regista Enzo De Camillis.
“Addio fottuti musi verdi”, “Ammore e Malavita”, “Brutti e cattivi”, “Il permesso – 48 ore fuori”, “Falchi”, “Mamma o papà”, “Veleno”, “La Tenerezza” e tanti altri, tra i film che quest’anno concorreranno per il riconoscimento. Le votazioni per la scelta delle cinquine delle 14 categorie in concorso, vengono effettuate dal 26 marzo al 25 aprile da una Giuria qualificata costituita da 150 addetti ai lavori.
Nelle precedenti edizioni del Premio hanno ricevuto “La Pellicola d’Oro” vari personaggi tra i quali ricordiamo : Ettore Scola, Manolo Bolognini, Giancarlo Giannini, Ugo Gregoretti, Terence Hill, Leo Gullotta, Marco Giallini, Maria Pia Calzone, Micaela Ramazzotti, Ennio Fantastichini, Stefano Accorsi.
“La Pellicola d’Oro” annovera significativi patrocini istituzionali fra i quali il MIBACT (Ministeri Beni Culturali – Direzione Cinema), la Camera di Commercio di Roma, la Regione Lazio, l’Ass.For Cinema, l’APT, la Fitel, ecc. Tra agli sponsor dell’ottava Edizione, oltre alla FITeL nazionale: BNL Gruppo BNP Paribas e Panalight.
Alla conferenza stampa parteciperanno per la FITeL: il presidente Aldo Albano e i membri della Presidenza Nazionale.

FITeL Nazionale – Via Salaria 80 – Roma
tel. 06 85353869 – 06 8411063
E-mail: nazionale@fitel.it
Sito: http://www.fitel.it
Ufficio Stampa
Rossella Ronconi – E-mail:ronconi@fitel.it

L’arte di FEDERICO FELLINI nei disegni inediti custoditi dal suo truccatore storico, Rino Carboni.

COMUNICATO STAMPA

Il 21 aprile Roma festeggia il suo Natale con una mostra che restituisce la memoria dell’intramontabile Federico Fellini, che alla Capitale ha regalato i suoi più bei film.
É “Fantastiche Visioni”, la mostra ospitata presso la Galleria Ars Perpetua, con 41 disegni realizzati dal maestro autore della “Dolce vita” e di tanti altri film diventati capolavori della cinematografia mondiale. Opere disegnate da Fellini, che le affidava al suo truccatore storico, Rino Carboni, la cui memoria è custodita ora dal figlio Adriano, che ha ereditato e continua l’arte del padre.
A chi gli chiedeva perché disegnasse i personaggi dei suoi film, Fellini rispondeva: “Perché prendo appunti grafici delle facce, dei nasi, dei baffi, delle cravatte, delle borsette, del modo di accavallare le gambe delle persone? È un modo per cominciare a guardare il film in faccia, per vedere che tipo è, il tentativo di fissare qualcosa, sia pure minuscolo, al limite dell’insignificanza, ma che mi sembra abbia comunque a che fare col film, e velatamente mi parla di lui”. Era il suo processo creativo, che aveva avuto origine fin da quando, ancora ragazzo, collaborava con il Marc’Aurelio come vignettista e umorista e forse già da prima.
La mostra “Fantastiche Visioni” porta alla vista del pubblico 41 opere che Federico Fellini aveva consegnato al suo storico truccatore, Rino Carboni, come modelli per realizzare il make up e soprattutto i veri e propri effetti speciali di cui Carboni è stato un precursore geniale e innovativo.
I disegni di Fellini erano i suoi sogni e Carboni, con la sua maestria, riusciva a renderli concreti e visibili facendoli uscire dalla carta di cui erano fatti e dandogli le fattezze di tanti personaggi di una lunga serie di film, opere cult tra cui: Tre passi nel delirio – ep. Toby Dammit (1968), il primo film di Carboni con Fellini in cui realizza gli effetti speciali, tra i quali la testa mozzata di Terence Stamp; Fellini Satyricon (1969); I Clowns (1970); Roma (1972); Amarcord (1973); Il Casanova di Federico Fellini (1976); Prova d’orchestra (1979); La città delle donne (1980); E la nave va (1983); Ginger e Fred (1985).
Oggi il figlio di Rino Carboni, Adriano, ha deciso di rendere pubblici i disegni di Fellini dopo che la sua famiglia li ha lungamente e gelosamente conservati. Per lui si tratta di qualcosa di più di opere d’arte; sono veri e propri flash della sua vita: “ricordo che toccai con mano i bellissimi costumi dei clown realizzati da Danilo Donati quando avevo solo otto anni. Fu in quella situazione che conobbi Fellini. Mio padre mi portava sempre a fare visita ai set in cui lavorava, specialmente quelli di Fellini che venivano girati spesso a Cinecittà. Rimanevo incantato e affascinato dalla magia che racchiudevano le quinte dei film”. Sotto i suoi occhi di ragazzo prendevano vita i personaggi che poi abbiamo visto sugli schermi. “Fellini dava degli schizzi a mio padre, quasi caricaturali, poi li vedevo realizzare sul volto dell’attore e la caricatura prendeva vita. Ho ancora un ricordo nitidissimo”, conclude Adriano Carboni.
Quello del cinema è un mondo fantastico, quasi magico e in quello di Fellini i sogni prendono vita. I disegni in mostra sono il tratto di unione tra il sogno e la realtà. E la mostra “Fantastiche Visioni” li rende visibili.
“Non c’è fine. Non c’è inizio. C’è solo l’infinita passione per la vita”. In questo pensiero c’è tutto il karma di Fellini che ispira la mostra “Fantastiche Visioni” e in cui si identifica pienamente anche Alessandro Scannella, pittore, artista e direttore della Galleria Ars Perpetua che ospita la mostra nelle sale di via dei Coronari 111 a Roma. “Stavo allestendo una collettiva che avrebbe ospitato le mie opere e anche di altri artisti straordinari come Pietro Annigoni, Ugo Attardi, Mario Schifano, Franz Borghese, Anna Salvatore, Marcello Di Pierro, Antonio Corpora, e altri, nel frattempo – spiega Scannella – ho conosciuto Adriano Carboni, figlio d’arte, truccatore cinematografico e teatrale di registi del calibro di Sergio Leone e appunto Federico Fellini.”
Alessandro Scannella racconta come è nata l’idea della mostra. “Mi parlò del lavoro del padre, della simbiosi che aveva con Fellini e di moltissimi disegni che i due geni avevano prodotto in più di vent’anni di collaborazione, Fellini disegnava, Carboni realizzava le sue visioni. Per me è stato illuminante avere la possibilità di toccare con mano le creazioni di Fellini, le sue visioni, poterle esporre. Quarantuno disegni originali, molti inediti, esposti nel mio spazio, un’occasione straordinaria”.
Ed eccola, dal 21 aprile accessibile a tutti. Il genio di Fellini in mostra presso la Galleria Ars Perpetua di Roma. Una mostra assolutamente “felliniana”, nel senso che si è voluto dare a questo aggettivo entrato ormai nella lingua parlata – opulento, stravagante, onirico – , sul quale Fellini, una volta, ironizzò così: “Avevo sempre sognato, da grande, di fare l’aggettivo”.

“FANTASTICHE VISIONI”
dal 21 aprile 2018
GALLERIA ARS PERPETUA
| Via dei Coronari, 111 | Roma |
Ingresso libero

Ufficio Stampa | Rossana Tosto 

redazione@rossanatosto.com 

“Alters” debutta a teatro.

Al Teatro Stanze Segrete di Roma il debutto di “Alters”, che affronta una tematica legata alla psicologia femminile, tratto dall’omonimo corto scritto e diretto da Marianna Adamo.

COMUNICATO STAMPA

Sarà in scena dal 20 Febbraio al 4 Marzo al Teatro Stanze Segrete, in Via della Penitenza 3, “Alters”, tratto dal cortometraggio dal titolo omonimo, che vede al suo debutto come regista ed autrice teatrale, Marianna Adamo, anche interprete principale assieme ad Emiliano Coltorti.
L’idea del corto ‘Alters’, che ha vinto il premio Rai Cinema Channel, è nato dalla volontà di affrontare una tematica delicata legata alla psicologia femminile: il disturbo dissociativo di identità.
Nina e Massimo si incontrano in un “non luogo” dove ogni giorno prendono forma, desideri e paure . Lì , dove nessuno può entrare, le loro identità si trasformano e si confondono. Inventano un presente per scappare da un terribile passato…ma forse non basterà per percorrere la strada del futuro.
In questo contesto, tra momenti intensi e con una punta d’ironia, scopriremo le loro vite e le loro storie e insieme decideremo del loro destino.
La scenografia sarà costituita da pochi elementi, un ambiente freddo che sarà “colorato” solo dalla loro presenza. Un ambiente ostile che ospita, di volta in volta, l’identità che decide di venire alla luce. L’apporto degli attori in questo contesto è di fondamentale importanza, saranno loro a dare significato al contesto altrimenti “grigio” e privo di senso.

Alters”- Scritto e diretto da Marianna Adamo
Con Marianna Adamo ed Emiliano Coltorti
Teatro Stanze Segrete
Via della Penitenza, 3 tel. 06.6872690 / 3889246033
Dal Martedì al Sabato ore 21.00 – Domenica ore 19.00

Ufficio Stampa: Loredana Filoni
redazione@lfmagazine.it

 

Francesca Stajano e Raffaello Sasson nuova coppia del cinema internazionale

Nelle foto la coppia cinematografica internazionale formata dal regista sceneggiatore e produttore Raffaello Sasson e l’attrice sceneggiatrice e produttrice Francesca Stajano in giro per il mondo con Frammenti.
Fondatori della Compagnia del Brivido con la quale hanno prodotto e lavorato rispettivamente come regista autore e attrice autrice gli spettacoli Parenti e serpenti, La mia vita per la musica, Allora come va?
Fondatori della 39step production, producono Hard Boiled Appuntamento alle 11 in punto, Il Demonio, ottengono riconoscimenti e Premi Internazionali con Frammenti/Fragments del quale é in preparazione il lungometraggio.
Coppia anche nella vita, dopo otto anni di fidanzamento e di lavoro artistico insieme, si sono sposati il 21 Agosto del 2017.

Ufficio stampa Giò Di Giorgio
ufficiostampagiodi@gmail.com IMG-20180120-WA0006[10456]