Francesca Ciurleo e le sue opere artistiche

“Attraverso i miei occhi…il bello”

saranno presentate alla stampa venerdi 27 maggio 2022 a Roma, le opere dell’artista Francesca Ciurleo,

una serata mondana con tanti giornalisti e Vip e con la partecipazione dell’attrice e performer Natalia Simonova.

Un percorso emotivo tra immagini femminili, natura e personaggi storici dipinti su Pallet quello della talentuosa Francesca Ciurleo, per raccontare le sue emozioni e tutto il bello che la circonda. Un’artista molto interessante la Ciurleo, che si definisce appartenente al figurativo moderno revisionato, giovane e bella e dotata di un vero talento creativo.  Nelle sue opere c’è il percorso della sua vita sempre dedicata all’arte, dalla ricerca di se stessa, l’autostima ritrovata, nell’affrontare la “paura” di esprimermi, fino all’esternazione di tutto ciò che bello la emoziona al punto di voler trasmettere a chiunque guardi le sue opere, lo stesso messaggio. Tecnicamente molto preparata usa colori ad olio, acrilici, fissanti lucidi e coppale. 

Per conoscere meglio questa interessante e poliedrica artista le abbiamo chiesto:

Come nasce in te la passione per l’arte? “La passione per l’arte è innata, da quando ero piccola, ogni cosa che guardavo e mi trasmetteva emozione avevo il desiderio e la voglia di riprodurlo su carta o tela”.

Che cosa è per te l’arte? “L’arte per me è voler rappresentare ciò che l’anima vede… tirandone fuori il bello, ognuno a modo suo”.

Da quando dipingi e che cosa ti porta a dipingere? “Dipingo da sempre, in alcuni periodi di più, in altri di meno. Ciò che mi porta a dipingere sono le emozioni del momento, belle e brutte”.

Che cosa esprimi attraverso i tuoi quadri? “Vorrei trasmettere Emozioni

A quale pittore ti sei ispirata o da chi prendi spunto? Amo molto la pittura del 500/600, in particolare Caravaggio, che considero il massimo artista dalle immagini contrastanti forti, ricche di espressività… Mi piace molto anche Tamara de Lempicka e a volte tendo a prenderla come riferimento nel suo stile un po’ ambiguo”.

Quali sono i tuoi soggetti preferiti e perchè? “I miei soggetti preferiti sono particolari di donne, ma anche volti, fiori e paesaggi”.

Molte immagini femminili nelle tue tele, perchè? “Le immagini femminili nascono da una voglia di riemergere come Donna… infatti quelli più significativi x me, hanno colori freddi, quasi a voler rappresentare il momento in cui mi sentivo “intrappolata” nella mia femminilità, e avevo paura ad esprimermi come tale”.

Bancali dipinti, Pallet con i volti dei personaggi tra storia e cinema, come nasce questa idea? “L’idea dei bancali nasce x caso, ne avevo una decina presi x il giardino, e, mentre pensavo a qualcosa di diverso da creare, ho immaginato volti di personaggi che hanno comunque lasciato un segno, e, quale posto più interessante di un bancale fatto appunto di legno, parte di un elemento naturale che vive per  secoli!

Molte delle tue tele in bianco e nero ma poi in una seconda fase sono arrivati i colori…che cosa è accaduto? Ho ripreso a dipingere qualcosa durante la fase iniziale della separazione con il mio ex marito, ma l’ispirazione e la passione vera e propria, è esplosa quando ho conosciuto una persona, era come se avesse “toccato dei tasti emozionali” che non riuscivo a gestire, se non trasportando e gettandoli su tela… più era grande l’emozione, più dovevo ingrandire, arricchire il contenuto con colori”.

Quanto di te e del tuo percorso di vita c’è nelle tue opere? Nelle mie opere c’è il percorso di tutto il “secondo tempo” della mia vita. Dalla ricerca di me stessa, della mia autostima, all’affrontare la “paura” di esprimermi, riacquistando finalmente coraggio… fino all’esternazione di tutto ciò che vedevo di bello, emozionante, a tal punto di voler trasmettere a chiunque guardasse un mio dipinto, lo stesso messaggio”.

A quale quadro sei particolarmente legata e perchè? Sono particolarmente legata al dipinto Desiderio. Opera che raffigura parte di una donna distesa, con il dito indice sulle labbra ad indicare il silenzio. Questo dipinto è fatto con colori ad olio, ne ho utilizzati solo due, il blu ed il bianco. Colori freddi per una donna sensuale, ma ancora acerba per essere pronta ad accogliere qualcuno. Mentre lo realizzavo, piangevo è stato quasi un “parto” di dolore. Il protagonista del mio pianto, è appunto colui che prima ha “toccato i tasti” ma poi, improvvisamente è sparito”.

“Italia in arte” alla galleria “Arte in Regola”

L’esposizione internazionale “Italia in Arte” arriva a Roma il 25 settembre alla Galleria “Arte in Regola”.

Partita dagli Emirati Arabi ha fatto tappa in Italia dai primi di settembre alla Marguttiana di Forte dei Marmi, al MIIT di Torino e infine tra pochi giorni arriverà nella Capitale. Si tratta di una mostra ideata e curata da Aurela Cuku, gallerista e curatrice d’arte di Dubai, punto di riferimento per artisti provenienti da tutto il Mondo.

In un momento di difficoltà mondiale arrivano in Italia opere da vari Paesi creando ponti artistici con un tour che unisce idealmente tutta la penisola.

Visitare “Italia in Arte” è come fare il giro del mondo perché è un concentrato di tecniche ed espressioni mutuato attraverso uno sviluppo artistico a diverse latitudini. Un tour nell’arte in un Paese che ne è la culla ma anche un omaggio all’Italia dopo mesi di Covid. Partecipano all’esposizione 29 artisti di 18 Paesi.

L’Italia è rappresentata da Marianna Masciolini.

ART PROMOTER ITALIA-LUIGI ROSA

Ci parla dell’evento il curatore italiano Luigi Rosa, reduce dal successo di “Bateau Tiberis”, che non smette di stupire per idee originali e spirito d’iniziativa. “Sono fiero di avere nella galleria che curo da anni un progetto internazionale di così ampio respiro- ci spiega l’art promoter Luigi Rosa– è un momento difficile per l’Italia e per il mondo intero, il Covid ha cambiato le nostre abitudini e il modo di fruire l’arte, ma l’arte non si ferma e questa mostra ne è un esempio lampante. Anche se noi non siamo per il momento liberi di spostarci in alcune aree del mondo, le opere possono circolare e noi siamo felici di ospitare degli artisti internazionali nella capitale con un tributo all’arte italiana, esempio ed icona di stile nel mondo”.

Italia in Arte” sara inaugurata il 25 Settembre ore 19.00 alla galleria Arte in Regola, in via dei Cappellari 92, e per raddoppiare la spazio e la bellezza anche nella adiacente galleria Tiber Art sempre in via dei Cappellari 96 a Roma.

GLI ARTISTI PARTECIPANTI:

Per l’Italia: Marianna Masciolini

Dalla Siria: Badie Jahjah

Dal Perù: Maco Vargas, Monica Tambini, Rocio Valdes, Iris Mackenzie

Dal Canada: Rob Pennino, Babita Shamji

Dal Guatemala: Romi Maegli, Gina Figueroa

Da El Salvador: Andrea Prado

Dagli Emirati Arabi Uniti: Jassim Al Awadhi, Abdulrauf Khalfan, Ahmed Al Yafei

Dall’Iran: Narges Soleimanzadeh, Shohreh Damestani, Yegane Khosravimanesh

Dai Paesi Bassi: Majo Portilla

Dal Libano: Youmna Chaoul

Dall’Ucraina: Olena Tarasenko

Dalla Spagna: Pedro Moraza

Dall’Albania: Pellumb Rira, Natasha Bega

Dalla Francia: Bruna Basini

Da Haiti: Luvensky Valmont

Dall’Argentina: Fran Neuville, Rosana Raota

Dal Messico: Alejandra Palos

Dalla Romania: Mariana Scubli

A Nettuno, la prima edizione del “Premio alle arti”

Al Teatro Studio 8, grande successo ed emozioni per la prima edizione del “Premio Alle Arti”, con il patrocinio del comune di Nettuno e della Pro Loco Nettuno. Arricchito da una meravigliosa scenografia curata dalla Next e le opere di Simona Battistelli, il Premio alle Arti ideato da Anna Silvia Angelini, che ne ha curato anche la direzione artistica, insieme al direttore organizzativo Antenore Guadalupi e con il coordinamento di Francesca Piggianelli, è stato assegnato ad eccellenze nazionali ed internazionali. Hanno ricevuto la targa artisti e personaggi del cinema, musica, tv, giornalismo, moda, teatro, sport e nuovi talenti. L’evento, con la conduzione di Barbara Castellani, ha avuto come madrina Sissi Martina Farruggia. Il premio alla carriera è stato consegnato a Pino Quartullo, per il teatro e cinema, a Vittoriana Abate per il giornalismo, per la moda a Filippo Lafontana e per la musica a Massimo Di Cataldo. Premio per il giornalismo a Stefano Buttafuoco, inviato della vita in diretta e a Federica Pansadoro, giornalista dell‘Opinione; per lo sport a Marco Branca, alle designer Carla Campea, Barbara Iacobucci e Damiana Fiorentini, allo stilista Flavio Filippi, al performer Mauro Iandolo, I Carta Bianca, per il cabaret, per il cinema ad Antonella Salvucci e Sissi Martina Farruggia. Ben due figli d’arte hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento: Cesare Ranucci, figlio di Renato Rascel e Giuditta Saltarini, per la musica, e Camilla Ghini, conduttrice tv e radiofonica, figlia dell’attore Massimo. La moda è stata rappresentata anche dalla stilista Simonetta Bernardi. Numerosi gli ospiti ed istituzioni presenti tra cui il Presidente della Pro Loco di Nettuno Marcello Armocida, l’assessore Marco Roda, il regista Fabio Schifino ed il Direttore del Corriere della città, Maria Corrao, a cui a sorpresa è stato annunciato di essere tra coloro che riceveranno il Premio Donna D’Autore per la prossima vicina Edizione. Finale frizzante con fiumi di bollicine, e la straordinaria torta a quattro piani di frutta e gelato che ha deliziato tutti i premiati e ospiti.

FOTO BY EDUARDO MANNA E MARCO BONANNI

 

 

A Roma, “Bateau Tiberis” una collettiva sul battello Gilda

Dal 15 al 22 luglio torna l’arte sul Tevere a Roma

“un richiamo ai tempi eroici dell’arte parigina dei primi del novecento,

il Bateau Lavoir di Jacob e Picasso”

Al Vernissage, il 15 luglio ore 18.30 battello Gilda, Lungotevere Guglielmo Oberdan, 2- Roma, saranno presenti l’organizzatore e direttore artistico Luigi Rosa, la giornalista Antonietta Di Vizia, tutti i partecipanti alla collettiva e la madrina l’artista internazionale Karen Thomas.

Bateau Tiberis” una mostra collettiva sul battello Gilda, dal 15 al 22 luglio 2020, per vive l’arte contemporanea su uno dei galleggianti più cool della capitale, attrezzato per esposizioni e riunioni, frequentato dal “jet set” romano.

Nel titolo molto forte il richiamo ai tempi eroici dell’Arte parigina dei primi del novecento, il Bateau Lavoir di Jacob e Picasso, mai proposti in una ottica contemporanea a Roma.

All’organizzatore e direttore artisitico della mostra Luigi Rosa, abbiamo chiesto Come nasce la collettiva “Bateau Tiberis”?

E’ un richiamo alla nascita di movimenti culturali ed artistici al Bateau Lavoir di Parigi dove nel primo novecento artisti sconosciuti condividevano oltre agli spunti culturali anche un immobile che Max Jacob poeta e grande amico di Picasso ribattezzò, Bateau Lavoir per la sua vicinanza alla Senna dove ancora si lavavano i panni all’epoca”.

Una bella intuizione di Luigi Rosa, vulcanico gallerista ed Art promoter della “Galleria Arte in Regola” a Roma, impegnato da anni nella promozione di artisti capaci che valorizzano la storia e la cultura della capitle.

Luigi Rosa, una storia importante quella del Bateau Lavoir, ce la riassume? “Nel 1904 il Bateau Lavoir è abitato da Picasso, che proprio lì dipinge “Les Demoiselles d’Avignon”, ma il gruppo più consistente vi si stabilisce nel 1908 e comprende una eterogenea combriccola di artisti dai nomi allora sconosciuti, ma destinati a divenire protagonisti dell’arte del ‘900, come Braque, Max Jacob, Marie Laurencin, Guillaume Apollinaire, André Salmon, Maurice Raynal, Juan Gris, Gertrude e Leo Stein, e poi Fernand Léger, Robert Delaunay, Albert Gleizes, Andre Lhote, Jean Metzinger, Francis Picabia, Alexander Archipenko e Paul Gauguin”.

Un Tevere latino e francese quindi “Tiberis” che unisce in un unico luogo il desiderio di artisti selezionati di esprimersi attraverso l’arte contemporanea in una suggestiva location, come nella Parigi del primo ‘900, e il desidero di creare innovazione e sperimentazione tramite il dialogo fra gli artisti ed il pubblico.

Gli artisti in mostra alla collettiva “Bateau Tiberis” sono: Stefano Alisi, Luigi Ambrosetti nome d’arte LAC 68, Luciano Beniamino Aiello, Giovanna Arena, Antonietta Ascione, Daniela Bendoni, Paola Bernardi, Antonella Bonaffini, Paolo Braccini, Flavia Carbonetti, Bruno Ceccobelli, Angelo Colagrossi, Maria Rosaria Colaiacomo, Michele D’Alterio, Ciro De Riso, Giusy Domenici, Dan Faco, Natali Ferrary, Michele Fiordispini, Rosa Fucale, Romolo Grenga, Claudio Giuli, Francesca Giusto, Erika Mallardi, Fabiola Medici, Marco Munoz, Gloria Melidoni, Chiara Meneguzzi, Enrico Nardin, Cristina Natale, Tommaso Nicoletti (Tommy), Elena Ostraya, Aldo Palma, Daniela Pappalardo, Francesco Petillo, Luca Pignatelli, Ilaria Pisciottani, Pashchenko Kseniia nome d’arte Kseniya Zakó, Paolo Pozzetti, Walter Cosimo Profilo, Carla Pugliano, Eleonora Pulcini, Roberta Reposati, Alessandra Ruberto, Loredana Sala, Simona Sbrilli, Paolo Scafetti, Adriano Segarelli, Lucia Serra, Daniela Maria Serrano (AMADÈ), Paolo Signore, SKRYPNYK YELENA, Mario Spagnoli, Flaminia Verdoni, Ambra Tesori, Karen Thomas, Alfredo Tramutoli, Elisabetta Viaggi nome d’arte Eliza Viaggi, Steven James Vittoni, Raffaele Zegna, Angiolina Marchese, Federica Virgili, Ellen, Mauro Di Berardino, Giovanni Boccia, Letizia Cucciarelli, Massimo Francalanci.

Letizia Cucciarelli Migliorini in mostra a Roma

Nello scorso weekend, presso la galleria Arte in Regola, è stato presentato “Il mondo di Letizia”  “I Mayagods sono arrivati a Roma”-“Ho ancora le ali” mostra di Letizia Cucciarelli Migliorini

Artista poliedrica, ispirata e attraversata da visioni creative, la Cucciarelli spiega il mondo degli artisti dichiarando: L’energia attraversa gli artisti che sono un mezzo di trasmissione, quando le mani affondano nella terra sono le unghie o piccoli arnesi appuntiti che mi hanno aiutato: non mi ha insegnato nessuno ma la gioia nel bisogno di esprimermi a volte sono diventati una sorta di trance“. In questa mostra vengono presentati al pubblico circa 30 tra dipinti e sculture. La provenienza della creatività è spesso recondita e misteriosa, i canali aperti dell’energia spesso trasportano messaggi inimmaginabili, talvolta arrivano come vortici altre come delicate brezze- racconta la Cucciarelli- Parte delle mie creazioni provengono dalle mie visioni, altre mi compaiono nella mente all’ improvviso ed altre come i santi ed i papi invece sono pensate, elaborate faticosamente in quanto devo creare gli spunti storici da inserire nei volti e quindi come una poesia od una scena teatrale devono raccontare la storia, pertanto fino che non trovo la soluzione tecnica o l’oggetto evocativo da inserire o da aggiungere continuo a scervellarmi”. 

All’inaugurazione hanno partecipato tante personalità del mondo della cultura come le giornaliste Antonietta Di Vizia di Rai Pubblica Utilità e Alda D’Eusanio, l’attrice Sabrina Tutone con Michele Limpido .

Letizia Cucciarelli Migliorini nata a Bologna, una gran passione per il disegno sin da bambina, a cinque anni comincia a disegnare prima di scrivere. Ha studiato economia ed ha svolto la libera professione con successo, nel 2003 scopre l’amore per un luogo magico Alica in Toscana dove ha ritrovato la sua creatività. 

La mostra si potrà visitare presso la galleria Arte in Regola dal 27 giugno al 18 luglio 2020.

GALLERIA ARTE IN REGOLA 

Via dei Cappellari, 92 – 00186 – Roma – RM 

I Bozzetti delle Fantastiche Visioni di Federico Fellini in mostra al complesso monumentale Sant’Agnese-Vitorchiano (VT)

Conferenza stampa/aperitivosabato 21 dicembre ore 18.00
Presenti all’incontro: il sindaco di Vitorchiano Ruggero Grassotti, il curatore Alessandro Scannella e il critico cinematografico Franco Grattarola.

Federico Fellini in mostra a Vitorchiano, nel borgo, grazie all’artista e gallerista Alessandro Scannella, per un Natale all’insegna dell’arte e della magia del cinema nella Tuscia.
Dopo il grande successo della mostra “Fantastiche Visioni” 41 inediti bozzetti realizzati da Federico Fellini in mostra lo scorso anno alla Galleria Ars Perpetua in Via dei Coronari a Roma, mostra visitata da migliaia di appassionati d’arte e di cinema, torna a pochi chilometri dalla capitale per un appuntamento con l’arte del grande maestro Fellini a Vitorchiano, dall’8 dicembre al 6 gennaio 2020 nel complesso di Sant’Agnese. Una rara occasione per ammirare le 41 opere e per conoscere i dettagli e gli aneddoti di film straordinari del cinema italiano.
I disegni custoditi da Rino Carboni, truccatore storico di Fellini, sono oggi patrimonio collettivo grazie al figlio Adriano Carboni che ha ereditato dal padre questo straordinario lascito culturale.
Ci racconta qualcosa di questa mostra il curatore, artista di straordinario talento anche lui, Alessandro Scannella:
Per tanti anni lei ha curato un importante spazio culturale come Ars Perpetua Gallery in via dei Coronari, oggi a Vitorchiano perchè?
“Ad un certo punto della mia carriera ho sentito l’esigenza di lasciare il cuore di Roma per cercare un luogo più adatto alle mie esigenze di pittore, un luogo che potesse ispirarmi e a Vitorchiano, nel borgo sospeso, l’ho trovato. E’ qui che oggi mi occupo della mia nuova galleria d’arte, un nuovo tempio dedicato alla creazione, un vero atelier”.
Scannella perché le Fantastiche Visioni di Fellini a Vitorchiano?
“Le fantastiche visioni di Federico Fellini, sono state un colpo di fortuna, un tesoro nascosto che per puro caso è venuto alla luce. Il mio amico Adriano Carboni, in un trasloco trovò una cartella appartenente al padre, Rino Carboni, storico truccatore di Fellini, contenenti circa 60 di bozzetti conservati e per la maggior parte inediti. Parte di questi oggi si possono ammirare appunto a Vitorchiano, complesso Sant’Agnese, per condividere questo lascito culturale con questo incantevole borgo e tutti i visitatori che li verranno ad ammirare”.
Una importante operazione culturale nella Tuscia grazie allo spirito di iniziativa di un sindaco molto attento alla cultura come Ruggero Grassotti, che ha subito sposato l’iniziativa e che l’ha prontamente collocata in un periodo di grande visibilità come il Natale per regalare ai visitatori ma anche ai cittadini del borgo qualcosa di assolutamente unico ed originale.
Sindaco Grassotti, Fellini a Vitorchiano che cosa aggiunge al Natale 2019?
“Vitorchiano con questa mostra di opere del maestro Federico Fellini rinnova e consolida il suo rapporto con il mondo del cinema. Il borgo, infatti, è stato set cinematografico di numerosi film tra cui possiamo ricordare il cult “L’armata Brancaleone” diretto da Mario Monicelli. La Tuscia e stata molto amata da Fellini, la ritroviamo infatti in molti suoi film come, I vitelloni, Luci del varietà, Il bidone, La strada, La dolce vita. Un grande piacere e un onore per noi ospitare questa mostra e vogliamo considerare questo evento, un omaggio del nostro territorio al grande maestro del cinema italiano. Un sentito ringraziamento al curatore della mostra Alessandro Scannella e al proprietario delle opere Adriano Carboni per la straordinaria disponibilità che abbiamo accolto con grande piacere”.
L’esposizione rientra nel programma di eventi natalizi “Friendly Village” del Comune di Vitorchiano.

Profumi e sapori della Calabria

Eventi futuri http://www.facebook.com/events/299763470727466/

Paesaggio –Storia – Enogastronomia – Cultura – Arte – Artigianato – Start Up

8/9/10 Marzo Via Ostiense, 95 Roma

Programma

Venerdì 8 Marzo

17,00: Inaugurazione
5/3/2019 Eventi futuri – Profumi e sapori della Calabria
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17,15: Apertura stand e proiezione filmati suggestivi di paesaggi e attrazioni turistiche calabresi. 17,30: Presentazione video della “Riviera e Borghi degli Angeli” a cura di Guerino Nisticò.

18,30: Area libri. Nella sala della Lettura del Caffè Letterario, primo appuntamento con “Calabria da sfogliare” condotto da Paola Bottero giornalista e scrittrice. Presentazione di una serie di libri e relativi autori di origine Calabrese: – Lucia Martino e Emilia Blaiotta – “La Donna Arbëreshe Ieri, Oggi, Domani… tra sacro e profano”. – Barbara Froio – “Maramenti. Il profumo dei ricordi. Racconto delle ricette suvaratane” – Monica Capizzano – “C’è mia nonna su Facebook”. – Giampiero Mele – “Calabria guerriera e ribelle”. Ospite d’onore il celebre scrittore Calabrese doc, MIMMO GANGEMI, (tra i suoi diversi libri “IL GIUDICE MESCHINO” diventato una fiction targata Raiuno con Luca Zingaretti) che presenterà il suo nuovo libro “MARZO PER GLI AGNELLI”, edito da Piemme. 21,00: “Gli antichi sapori delle nostre origini” piatti vari e la degustazione del “Morzello di Catanzaro”

21,30: GIGI MISEFERI & la sua Band Larga in “CalabreSwing”. Comicità e travolgenti Canzoni senza tempo da cantare e ballare, in compagnia di diversi Ospiti, tra cui Tiziana Rivale con la sua splendida voce, la simpaticissima Gegia e altre “Guest Star” a sorpresa. Nel corso dello Show, “Omaggio a MIA MARTINI” con la partecipazione di LEDA BERTE’ attraverso foto inedite e gli abiti di scena originali della grande artista Calabrese. N. B. Il Pubblico potrà visitare gli Stand e relazionarsi con i relativi Espositori, contemporaneamente a tutti gli appuntamenti sopraindicati.

Sabato 9 Marzo

10,00: Apertura stand e proiezione filmati sul territorio calabrese (Emozioni della Calabria) e possibilità di visitare le mostre dei quadri

11,00: Dimostrazione produzione artigianale di cesti a cura del M° Aldo Mammoliti

11,30: Dimostrazione di decorazione con la tecnica a graffito in uso a Squillace tra il XVI / XVII sec.

12,00: Degustazione Aperitivo/Vini : Cantine “Cav. Malena” di Cirò – “Cantine Zagarella” di Reggio Calabria – Bibita “Brasilena” di Girifalco- “Bergamotto Branca” di Reggio Calabria.

13,00: “Gli antichi sapori delle nostre origini” piatti vari e la degustazione per esempio della “pasta ai profumi e sapori della Calabria”

16,00: Nella “Sala Black”, proiezione dei Cortometraggi “Made in Calabria”, alla presenza dei Registi e degli Attori – “Superstizione Fatale” di Salvatore Romano con Antonio Tallura e la partecipazione straordinaria di Giacomo Battaglia. – “Sradicati” di Alessio Praticò. – “Kalavrìa – La Terra dei Greci di Calabria” di Davide Carbone e Freedom Pentimalli. 17,30: Area libri. Nella sala della Lettura del Caffè Letterario, secondo appuntamento con “Calabria da sfogliare” condotto da Paola Bottero giornalista e scrittrice. Presentazione di una serie di libri e relativi autori di origine Calabrese: – Orlando Fico – “Bugie omissioni crimini del risorgimento. Quando il Sud era il primo Stato italiano” – Aldo Armentano – “Un calabrese a Roma” – Tommaso Squillace – “Pensa e vai” – Andrea Fucile – “50 PK Giro dell ‘Italia in Vespa”. – Masino Medaglia – “A‘mmasciata”

18,30: Sul palco principale del Caffè Letterario, Convegno sullo stato di salute delle Aziende Calabresi e la nuova realtà delle Startup, al quale prenderanno parte Alberto Statti Presidente della Confagricoltura della Calabria, il Prof. Domenico Nicolò Ordinario di Economia
5/3/2019 Eventi futuri – Profumi e sapori della Calabria
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Aziendale dell ‘Università degli Studi “Mediterranea” di Reggio Calabria, Carlo Capria già Dirigente della Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento Affari Economici, Angelo Marra per la “Idelivery” Startup del settore Nanotecnologie, Samuele Furfaro per la “Macingo Logistica”, Francesco Tassone per la “Personal Factor”, Stefano Caccavari per l ‘azienda “Mulinum”. Arcangela Galluzzo Delegata alla Legalità al Comune di Fiumicino e Presidente dell ‘Associazione “Quote di Merito”. Per la “Cittadella di Padre Pio” che sorgerà a Drapia (VV), illusteranno il progetto Irene Gaeta figlia spirituale di Padre Pio e fondatrice dei “Discepoli di Padre Pio” Luciano Messina Architetto e progettista della struttura, la Dr.ssa Marcella Marletta Direttore Generale de Ministero della Salute e Direttore Scientifico dei Progetti di Padre Pio. Nel corso del Convegno, verrà consegnato il Premio “Calabria Lavora e Produci” a diverse Personalità e Professionisti Calabresi che si sono messi in mostra nei loro rispettivi settori professionali. 20,30: “Gli antichi sapori delle nostre origini”

Percorso enogastronomico con piatti vari e la degustazione delle “melanzane ripiene”

21,30: “Notte CalabrEtnica”con la Musica dai Ritmi coinvolgenti dei “Kalavria” e gli ammalianti Racconti della Cantastorie Francesca Prestia. Una serata all ‘insegna della Musica e del Divertimento condotta da Gigi Miseferi, con diversi Ospiti, tra cui l ‘Attrice e Soprano Sara Pastore e il coinvolgente e raffinato cantautore Argentino Kimen Farias.

N. B. Il Pubblico potrà visitare gli Stand e relazionarsi con i relativi Espositori, contemporaneamente a tutti gli appuntamenti sopraindicati

Domenica 10 Marzo

10,00: Apertura Stand Apertura stand e proiezione filmati sul territorio calabrese (Emozioni della Calabria) e possibilità di visitare le mostre dei quadri 11,00: Licia Martino Mieshter i madh ed ambasciatrice della cultura Arbereshe eseguirà la dimostrazione della pasta tipica “SHTRJHELAT”

13,00: “Gli antichi sapori delle nostre origini”

Percorso enogastronomico con piatti vari e la degustazione delle “patate mpacchiuse”

15,00: Nella “Sala Black” “Omaggio” al grande regista, sceneggiatore e giornalista Sergio Pastore con la proiezione del suo Documentario “San Francesco da Paola”. Il taumaturgo della Calabria”.

16,30: Presentazione Video delle straordinarie “Valli Cupe” a cura di Carmine Lupia Direttore della Riserva Naturale “Valli Cupe” che illustrerà i suggestivi paesaggi naturali e lo straordinario patrimonio Etnobotanico attraverso lo studio sulle piante utilizzate dall ‘uomo, come le “Piante dei Riti”, l ‘albero della Ciofeca (il caffé ante litteram), dello Zucchero e della Gomma da masticare della Calabria.

17,30: Sul palcoscenico del Caffè Letterario Talk “La mia Calabria” – Personaggi e Professionisti Calabresi, racconteranno la loro terra con la voce del cuore e attraverso la propria “lente professionale”. Prenderanno parte il Regista Mimmo Calopresti, i Giornalisti Rai Giuseppe Malara (Caporedattore Tg2), Maria Barresi (Tg1), Giancarla Rondinelli Giornalista Mediaset. Al termine del “Talk” ringraziamenti, saluti finali degli Organizzatori e chiusura dell ‘Evento “Calabria è”.

Coordinamento artistico Gigi Miseferi

La Mostra permanente di Quadri e dei Maestri: Niko Calia, Sebastiano Plutino, Teddy Pujia, Jolanda Ciliberti, Nino Romano.
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N. B. Il Pubblico potrà visitare gli Stand e relazionarsi con i relativi Espositori, contemporaneamente a tutti gli appuntamenti sopraindicati.

Comunicato stampa Grande attesa per l’evento “Calabria è” in programma nei giorni 8, 9 e 10 Marzo 2019 presso il prestigioso “Caffè Letterario” (via Ostiense, 95), nel quartiere Ostiense.
La manifestazione, ad ingresso libero, organizzata dalle Associazioni Profumi e sapori della Calabria e Azza Forense con la collaborazione delle Associazioni Calabresi della capitale che hanno aderito, si propone di offrire un percorso di conoscenza della Calabria che accantona antichi stereotipi e presenta il suo volto autentico in un percorso costante di innovazione probabilmente non del tutto noto al grande pubblico.
Un evento che vuole essere una grande vetrina aperta alla città di Roma per mostrare che la Calabria è cultura, è paesaggio, è storia, è religiosità, è tradizioni, è cibo buono e salutare, è folklore, è artigianato, è musica, è gente imprenditiva, è stata ed è emigrazione, è accoglienza…
Un percorso a sfaccettature multiple, una sorta di “viaggio” sensoriale e culturale in cui i visitatori si immergeranno completamente nell’editoria, nei film, nelle tradizioni enogastronomiche, in mostre e contenuti musicali e nelle diverse arti che contraddistinguono l’identità e le tradizioni calabresi.
Saranno coinvolti, in primo luogo i calabresi che si sono in qualche modo distinti nel loro ambito (start up, scrittori, artisti, cantanti, chef, giornalisti, registi…) che possono essere considerati “testimonial” dell’identità calabrese.
Una Calabria di volti e di esperienze che testimoniano quanto di prezioso la Calabria offre, a dispetto di una conoscenza ancora poco diffusa e talvolta falsata nel resto d’Italia e nel mondo.
Tutte le informazioni e gli aggiornamenti verranno rilasciati sulla pagina facebook dedicata https://www.facebook.com/calabriaeevento/
Ufficio Stampa CALABRIA E’
Mobile: (+39) 334.28.14.276
http://www.profumidellacalabria.it https://www.facebook.com/events/627329357724465/
info@profumidellacalabria.it
profumidellacalabria@libero.it
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Clown dottori dalla corsia alla magia: allegria e solidarietà con il duo Rufus e Coriandolo Show

COMUNICATO STAMPA

Domenica 13 Gennaio 2019 al Teatro Greco di Roma

Via Ruggero Leoncavallo 10 – Ore 10.30

Uno spettacolo gratuito all’insegna dello stupore e del divertimento per grandi e bambini con due straordinari artisti della scuola di circense di Cascina. Tra illusionismo e comicità uno spettacolo unico durante il quale verranno estratti i biglietti vincenti della Clowndotteria solidale. Qui tutti i dettagli…

ROMA – Un spettacolo esplosivo, dove gag di tradizione circense, illusionismi e comicità si fondono in maniera irresistibile, dando vita ad un divertente spettacolo dove il pubblico è sempre protagonista. La onlus dei clown dottori Comici Camici vi invitano Domenica 13 gennaio (ore 10,30) al Teatro Greco di Roma per lo gratuito (ma con prenotazione obbligatoria) “One Man, Anzi Two Men Show” di e con Rufus e Coriandolo.

Organizzato dalla Onlus Comici Camici, finanziato e patrocinato dalla Regione Lazio e dal Municipio II, lo spettacolo unico nel suo genere vedrà sul palco Alessandro Frediani (Coriandolo) e Cristiano Masi (Rufus), un duo di clown nato nel 2001 lavorando come clown di corsia in ospedale, esibendosi in numerosi contesti socio-sanitari e non. Ma è solo nel 2013 che decidono di fondare un duo stabile. Oggi sono entrambi insegnanti della Scuola di Circo Cooperativa “Chez nous…Le Cirque!” di Cascina (PI) e membri del Club Magico Pisano, mettendo le competenze acquisite in questi anni al servizio delle loro esibizioni.

Il filo conduttore dello spettacolo è il tentativo da parte di uno dei due protagonisti di conquistare il palco, ma puntualmente quando è sul punto di farlo, il suo amico/nemico collega sbriciola tutto con trovate inaspettate, rocambolesche ed esilaranti. Momenti di grande comicità alternati ad altri di poesia, il tutto condito da Illusionismi e Magie. Accanto a numeri comici ed elementi di clownerie e jonglerie, ampio spazio è dedicato alla magia comica e, soprattutto, all’improvvisazione, ancora una volta con un costante coinvolgimento del pubblico. Prima dello spettacolo, inoltre, saranno estratti i biglietti vincenti della Clowndotteria solidale.

Insomma il divertimento è garantito nella prestigiosa cornice di uno dei teatri storici della Capitale. “La giornata del 13 vuole essere il nostro personale ‘grazie’ a quanti ci sostengono spiega la clown dottoressa ‘Ercolina’ dei Comici Camici – a chi parteciperà perché curioso di conoscerci per la prima volta e al territorio che ci ha accolti con tantissimo affetto.” La Cooperativa Sociale Onlus Comici Camici, infatti, da più di dieci anni è impegnata in diverse realtà ospedaliere e sociali a Roma e dintorni: “In tutti questi anni – prosegue la clown dottoressa ‘Ercolina’ – abbiamo potuto constatare quanto l’incontro tra un Clown Dottore e un bambino o un adulto in difficoltà generi un vero e proprio effetto benefico sulla malattia tanto da far diventare l’umorismo, l’allegria e il sorriso una terapia.

Per quanti lo desiderano è ancora possibile acquistare i biglietti della Clowndotteria al costo si Euro 2,50 ca online scrivendo a info@comicicamici.it, chiamando il numero 06.5431799, acquistandoli fino a sabato 12 Gennaio presso ‘Bottega 58’ Via Capponi 58 (Furio Camillo) oppure in teatro la mattina stessa dello spettacolo. Il ricavato sosterrà i progetti dei clown dottori negli ospedali pediatrici del Bambino Gesù di Roma e Palidoro e del San Camillo. Partecipate numerosi e contribuite a rendere l’ospedale un luogo colorato come un arcobaleno, caldo come un camino acceso, amorevole come una famiglia!

INFO E PROGRAMMA:

Teatro Greco, Roma
Via Ruggero Leoncavallo 10 (Viale Somalia)

Ore 10.30 entrata
Ore 11.00 inizio estrazione animata ricevute vincenti
ore 11.30 spettacolo di magia comica con Rufus e Coriandolo

SPETTACOLO GRATUITO CON PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA:

info@comicicamici.it – 06.5431799

http://www.comicicamici.it sdlocked0

Francesca Nanni
Comunicazione&Ufficio Stampa ComiciCamici
ufficiostampa@nannimagazine.it

“Julien Friedler. Behind the world”, in mostra al Vittoriano.

Julien Friedler. Behind the world
a cura di Dominique Stella
9 novembre al 2 dicembre 2018
Complesso del Vittoriano – Ala Brasini, Roma

Comunicato stampa

Per la prima volta nella Capitale, dal 9 novembre l’Ala Brasini del Complesso del Vittoriano ospita le opere dell’artista belga Julien Friedler nella mostra monografica Behind the world.

La mostra propone un percorso lineare nel mondo mitico dell’artista: 20 recenti opere di grande formato e l’installazione La Forêt des Âmes consentono al visitatore di entrare nell’immaginario costruito da Friedler che unisce spettacolarità, pensiero mitologico e forza evocativa.

Fulcro centrale della mostra è l’installazione La Foresta delle Anime – La Forêt des Âmes (2009-2010): 9 colonne che rappresentano la volontà partecipativa e azionista dell’universo di Friedler e che mirano alla nascita di una moderna spiritualità collettiva fondata sull’arte.
Questa “foresta di anime“ universalmente radunate a Roma è il progetto più alto di Friedler ovvero quello della creazione di un’Umanità nuova capace di essere Comunità.
L’opera – dopo New York, Bruxelles, Milano, Spoleto, Rivara e prossimamente esposta anche a Parigi – prende le mosse dallo Spirit of Boz, progetto partecipativo che si esprime nelle risposte spontanee date dal pubblico a un questionario.
Le migliaia di risposte raccolte finora in tutto il mondo – unite adesso a quelle dei visitatori romani – costituiscono la materia di cui sono composte le 9 colonne-contenitori dell’opera.
Al Vittoriano sarà quindi possibile depositare il proprio messaggio e leggere quello degli altri.

Dipinti e installazioni sono i portavoce di un immaginario ricolmo e costituiscono i segni visibili di una verità che l’artista sviluppa attraverso tematiche dal taglio molto personale. Julien Friedler si fa portatore di una visione umanista, delineata tramite le opere ma anche con un’attività di condivisione che porta avanti attraverso l’associazione Spirit of Boz che esprime l’urgenza di riconciliare azione e contemplazione, nell’intento di promuovere un pensiero umanista e catartico.

La mostra Julien Friedler. Behind the world è prodotta dall’Associazione Spirit of Boz for Contemporary Art.
Gestione e organizzazione Complesso del Vittoriano – Ala Brasini del Gruppo Arthemisia.
Sponsor tecnico dell’evento: D’Ippolito Agenzia d’Assicurazioni.
Catalogo edito da La Route de la Soie – Éditions, Paris.

MATERIALE STAMPA DISPONIBILE AL LINK > http://bit.ly/FRIEDLER_VITTORIANO (in allegato didascalie foto opere)

Orario apertura
dal lunedì al giovedì 9.30 – 19.30
Venerdì e sabato 9.30 – 22.00
Domenica 9.30 – 20.30
(L’ingresso è consentito fino a un’ora prima)

INGRESSO LIBERO

Uffici Stampa:
Sabrina Consolini: consolini.eventi@gmail.com
Arthemisia: press@arthemisia.i
sito: http://www.ilvittoriano.com

Front Side of Rock, alla Cart Gallery di via del Gesù a Roma

Comunicato stampa
In mostra le cover d’arte delle copertine dei dischi che hanno fatto la storia del Rock
Solo venerdi 8 Novembre 2018 dalle 17.00 alle 24.00

alfonsofederici.com

Nel 1967 esce The Velvet Underground and Nico, una pietra miliare cui numerosi artisti s’ispirano e che avvia la carriera di Lou Reed. A volte chiamato “banana album” per via della copertina raffigurante una banana disegnata da Andy Warhol, che produce il disco e contribuisce con il suo genio artistico a illuminare l’immagine del rock negli anni successivi. Nello stesso anno, un debuttante Jimi Hendrix scala le vette delle classifiche con Are you Experienced, vinile che rivoluziona il modo di interpretare la chitarra elettrica attraverso una miscela psichedelica di rock e blues, e lo consacra star mondiale. Il disco esce con tre differenti copertine: una in Europa, una più ‘allucinogena’ negli Stati Uniti (esposta alla Cart Gallery) mentre in Sud Africa in piena apartheid, esce con una grafica semplice senza nessuna immagine. Nel 1972 sono pubblicati: Transformer di Lou Reed e il primo disco dei Roxy Music. Nel 1973, 45 anni fa, anno magico per il rock, esce lo sperimentale The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd e la raccolta Pin Ups di David Bowie immortalato in una cover insieme a Twiggy la super modella icona della Swinging London.
The Front Side of Rock è una prima raccolta di diciotto tele, realizzate da Alfonso Federici, che raffigurano una piccolissima parte di quello che è stato per certi versi il volto, il lato visivo e rivoluzionario del periodo d’oro del Rock, tra la metà degli anni sessanta e i primi settanta, quando le cover dei dischi diventano parte integrante dell’opera musicale. Con la loro grafica innovativa, spesso tagliente e provocatoria, creano nuovi stili suggestionando il mondo dell’arte, della pubblicità e della moda. Il Rock diventa un terreno fertile per la sperimentazione. I media, particolarmente quelli anglosassoni, se ne accorgono decretando il successo di molte cover o perfino appoggiando la censura di alcune di esse. Le opere esposte, della dimensione di 80 X 80 centimetri sono una riproduzione fedele, ma non iperrealistica delle copertine originali. Lo stile pittorico, comune per tutti i soggetti, ha come caratteristica lo spessore materico dei colori fin nei particolari. L’acrilico, dato con vigore attraverso ricche pennellate, permette un risultato impattante, fresco e originale e il design della cornice rende il quadro tridimensionale.
Alfonso Federici attraverso un’esperienza vicina al mondo della Pop Art, percorre con il progetto The Front Side of Rock (volutamente somigliante al titolo del famoso disco dei Pink Floyd), una personale galleria d’icone che hanno e non solo per lui, un significato particolare. Un viaggio nel tempo ricco di suggestioni, una cover silenziosa che fissa, strato su strato, i colori del Rock, formando un “solco” visibile, tattile, il segno di un passato recente denso di ricordi e ancora vitale nella memoria. Commenta l’artista: ‘…Voglio fermare l’immagine, quel frammento di storia e di vita ricco di suoni e di colori, posizionato nella nostra memoria, fissarlo, consacrarlo e renderlo immortale, in un loop senza sosta…’
Verso la metà degli anni sessanta musica, moda e arte si fondono in una miscela creativa e infinita. Il Rock partito dall’Inghilterra e dagli Stati Uniti si sviluppa anche in Italia. I vinili sono il veicolo, la cellula riproduttiva della nuova musica, giovane e ricca di suggestioni. I negozi di dischi si moltiplicano, le immagini delle copertine dei long playing o ellepì come sono chiamati, in simbiosi con le geniali rockstar che le ispirano, diventano velocemente il simbolo di un’epoca, l’immagine di una rivoluzione sociale.

Ogni tela esposta è una cover, ognuna racconta una storia. Sono storie affascinanti, mai banali, spesso ricche d’intrecci impensabili.

L’urlo progressive de In the Court of the Crimson King (1969) fu disegnato da Barry Godber, un giovane programmatore di 23 anni, scomparso prematuramente l’anno successivo per attacco cardiaco; i due dipinti, sono le uniche opere di Godber e sono conservate attualmente da Robert Fripp. A causa della sua originalità, della mostruosità del volto, e dell’assenza d’informazioni sia sul davanti che sul retro, questa cover è diventata una delle più significative della storia del rock, insieme al prisma di The Dark Side of the Moon o alla copertina bianca di The Beatles.

I Roxy Music (1972) scelgono per la loro prima uscita una modella sconosciuta di nome Kari-Ann Muller, che in seguito sposò Chris Jagger fratello di Mick. La fotografia di Karl Stoeker insieme alla loro musica li consacra stars. Vennero definiti la band ‘Glam Rock’ per eccellenza. Un’inedita fusione di rock elettrico, jazz, musica contemporanea e romanticismo, guidati dalla voce affascinante di Brian Ferry. Non a caso la copertina divenne in poco tempo un’icona lanciando una vera e propria tendenza al glamour

Crosby, Stills & Nash (1969). In copertina i membri della band sono, da sinistra a destra Nash, Stills e Crosby, l’inverso dell’ordine del titolo dell’album. La foto è stata scattata da un loro amico e fotografo Henry Diltz prima che si decidesse un nome per il gruppo. Trovarono una casa abbandonata, a nord di Palm Avenue, di fronte a un lavaggio di auto a Santa Monica pensando che sarebbe stata perfetta per la loro “immagine”. Pochi giorni dopo decisero che il nome della band fosse “Crosby, Stills & Nash “. Per evitare confusione, tornarono nella casa per scattare la foto nell’ordine corretto, arrivati sul posto trovarono la casa ridotta a un cumulo di legname.

Altre opere di Alfonso Federici presenti alla Cart Gallery sono:
L’ultimo disco dei Beatles, Let it Be – La mucca di Atom Hearth Mother – Le favole nere dei Genesis con Nursery Cryme. – I volti rocciosi dei presidenti del Rock con Deep Purple in Rock – Il fuoco e le fiamme del rock blues con Led Zeppelin I – Il ritratto dei Doors in vetrina a Los Angeles in un improvvisato set per Morrison Hotel. Scatto rubato dalla band al proprietario del Morrison Hotel che non aveva dato il premesso. In seguito ispirò i fondatori dell’Hard Rock Café per via delle immagini interne al disco scattate proprio in un bar di L.A. chiamato così. Le atmosfere classiche degli Emerson, Lake&Palmer di Pictures at an Exhibition
56 anni di carriera dei Rolling Stones e altrettanti dal primo 45 giri dei Beatles. Bob Dylan, Brian Ferry e i Jethro Tull in tournèe nel 2018. Il rock si celebra con libri e film. Il rock fa notizia. Non c’è giorno che sui media non si racconti qualcosa sulle rockstar che hanno fatto la storia della musica popolare nell’ultimo mezzo secolo, entrando di diritto nella cultura moderna.
Basta pensare al successo televisivo di Ozzy Osbourne o ai docufilm sulle rockstar, diventate ‘immagini sacre’, apprezzate anche dai più giovani e che vivono una nuova stagione. L’attualità dei ritratti fotografici delle rockstar come Jim Morrison e Jimi Hendrix, il logo dei Beatles applicato su ogni tipo di merchandising. In Inghilterra la Royal Mail ha stampato alcuni francobolli speciali da collezione caratterizzati da dieci copertine di album ‘storici’ di altrettanti artisti o gruppi rock come i Rolling Stones, David Bowie e Pink Floyd. Il disco in vinile è tornato di moda, anzi non è mai tramontato per non parlare del collezionismo che coinvolge migliaia di appassionati in tutto il mondo, capaci di acquistare a cifre altissime le copie originali, magari numerate, dell’album bianco dei Beatles o una rarità dei Pink Floyd.

Alfonso Federici, bolognese classe 1959. Vive nella Capitale dal 1971. Graphic designer, ha fondato e diretto alcuni studi professionali lavorando per tantissime aziende nazionali ed internazionali: Gruppo Generali, ANSA, BIM Distribuzione Cinematografica, Columbia Tristar Film Italia, DaimlerChrysler Italia, Gruppo Buffetti, Rai Trade, Thai Airways e tante altre. Attualmente è brand manager a Radio Radio. Per passione e per lavoro è a contatto con il mondo del cinema della musica e dell’arte. Con il progetto The Front Side of Rock ha voluto fondere assieme l’amore per la pittura e quella per la musica.