Maria Delfina Tommasini e “La contessa di Salasco”

Comunicato Stampa

Biografia romanzata di una appassionata donna risorgimentale
Yume edizioni

Presentazione Stampa/aperitivo 27 febbraio 2020, ore 18.30 presso redazione RomaOggi.eu in via di Tor di Quinto 31, Ponte Milvio- Roma

Presenti oltre all’autrice Maria Delfina Tommasini, la giornalista Antonietta Di Vizia, la psicologa dott.ssa Emanuela Scanu. Letture dell’attrice Natalia Simonova che in teatro da anni porta in scena storie di donne che hanno cambiato la storia dall’800 ad oggi.
La contessa di Salasco donna del Risorgimento italiano, per lo più sconosciuta al grande pubblico rivive nella storia e nelle trame di corte grazie al minuzioso lavoro della scrittrice Maria Delfina Tommasini, che in questo libro porta alla luce la storia romanzata di una nobildonna affascinante e anticonformista che ha vissuto l’epopea del Risorgimento.
La contessa di Salasco, una donna intraprendente, audace, incontra nel suo percorso Cavour, George Sand, Torquiville, Mazzini, Luciano Manara ed entra in intimo contatto con Giuseppe Garibaldi al quale si sentirà legata per sempre.
Un libro su una donna la contessa di Salasco che ci fa vedere quanta strada abbiamo fatto dall’800 a oggi, ma quanta ancora ne dobbiamo fare. Fino a quando si penserà che il nostro modo di vestire è provocatorio e quindi è colpa nostra se siamo oggetto di stupro; fino a quando fra le pareti domestiche vivremo i nostri amori malati tacendo e sopportando angherie; fino a quando per lo stesso lavoro saremo pagate di meno rispetto a un uomo, fino ad allora dovremo ancora molto lavorare su comunicazione ed educazione. Inoltre la passione di Maria per “fare l’Italia” era molto forte, un sentimento vero che chi fa politica oggi non possiede se non in minima parte.
All’autrice Maria Delfina Tommasini abbiamo chiesto:
Come nasce questo libro? “Il libro nasce dal mio desiderio di raccontare la storia di una donna sui generis; una donna, però, che non fosse così nota e la Contessa di Salasco è conosciuta per lo più solo agli addetti ai lavori. (Si conosce Clara Maffei, La Belgioioso, La Castiglione). Volevo che la storia facesse da cornice al mio romanzo e, così, ho cominciato le mie ricerche proprio nel periodo risorgimentale, dopo aver letto un articolo su Anita Garibaldi”.
Le lettere che sono parte integrante di questo lavoro di ricostruzione sono reali o frutto di uno stratagemma narrativo? “Per quel che riguarda le lettere, parte sono frutto di uno escamotage narrativo, parte, la corrispondenza fra Garibaldi e la Contessa, sono reali. I due dopo la loro storia d’amore sono rimasti in contatto per molti anni”.
A livello emotivo chi è la contessa di Salasco? Mi sono innamorata del personaggio man mano che facevo le mie ricerche e, piano piano, me la sono immaginata accanto a suggerirmi cosa scrivere. Maria, così si chiama, è una donna moderna, dei nostri tempi la sua unica inconsapevole colpa è quella di essere nata nel 1830. Anche il suo fisico è la dimostrazione di ciò: tonico, agile, corroborato dalle lunghe cavalcate e non morbido e burroso come le dame di allora. Una donna pronta a lanciarsi con passione nella vita.
La contessa è una passionaria, che vive intensamente tutto ciò che le accade, una donna molto moderna e libera, in che modo e a quale prezzo? “Questo suo modo di sentire e di vivere fregandosene di ogni conformismo avrà un prezzo da pagare. Vivrà a lungo ma dimenticata e umanamente sola. Rimarranno a farle compagnia i suoi adorati animali mentre la sua mente comincerà ad annebbiarsi”.
Quanto è stato complicato ricostruire questa storia e quanto tempo le è occorso? La storia mi è scivolata dentro quasi subito chiaramente ha comportato un lavoro di lettura di testi, di visone di filmati e di ricerca ai quali ho applicato qualche digressione. Il manoscritto è stato per quasi un anno nel cassetto fino a quando non ho trovato un io narrante che mi ha dato il coraggio di pubblicarlo.
Tante le avventure alla quali prende parte, quali quelle più difficili da raccontare? “Tutte le avventure sono state contemporaneamente facili e difficili perché mentre scrivevo la storia la vivevo insieme a lei e quindi sfrondavamo, iniettevamo nuovi input, mitigavamo le passioni amorose e patriottiche o le incentivavamo. Dove ho avuto un blocco è nell’inserimento di date e avvenimenti storici perché non era nelle mie intenzioni farne un saggio e avevo sempre l’impressione di esagerare o di dire troppo poco”.
Molto sesso in questo libro, difficile raccontare la vita sessuale di una donna dell’800? “Il sesso fa parte della vita e in particolare di quella di Maria che non aveva certo tabù. Non credo ci sia nulla di erotico nei suoi comportamenti è solo il suo modo di vivere tutto appieno nel bene e nel male. Certo per allora era una donna decisamente fuori dagli schemi”.
Per chi è questo libro e a chi lo consiglia? “Si tratta chiaramente di un libro su una donna che ci fa vedere quanta strada abbiamo fatto dall’800 a oggi, ma quanta ancora ne dobbiamo fare. Fino a quando si penserà che il nostro modo di vestire è provocatorio e quindi è colpa nostra se siamo oggetto di stupro; fino a quando fra le pareti domestiche vivremo i nostri amori malati tacendo e sopportando angherie; fino a quando per lo stesso lavoro saremo pagate di meno rispetto a un uomo , fino ad allora dovremo ancora molto lavorare su comunicazione ed educazione. Inoltre la passione di Maria per “fare l’Italia” era molto forte, un sentimento vero che chi fa politica oggi non possiede se non in minima parte. Quindi buona lettura a chi vuole scoprire qualche curiosità sull’epoca del Risorgimento, a chi vuole conoscere sentimenti di passione e di delusione, a chi vuole conoscere la vita di una nobildonna anticonformista e affascinante e consiglio, comunque, di leggere senza pregiudizi.

 

 

copertina libro

 

La quarta edizione del premio ” Storie inaspettate”

Comunicato Stampa
Conferenza Stampa/Evento
Mercoledi 7 novembre 2018- ore 19.00
della IV ed. del premio di narrativa FITeL
“STORIE INASPETTATE”
Presso la sala conferenze di RomaOggi.eu – via di Tor di Quinto, 31- Roma

Presentazione a cura di Pino Nazio (giornalista/scrittore e presidente di giuria),
Aldo Albano presidente nazionale della FITeL e Rossella Ronconi responsabile area culturale FITeL.

La FITeL (Federazione italiana Tempo Libero) lancia con una conferenza stampa/evento mercoledì 7 novembre alle ore 19.00, presso la redazione di RomaOggi.eu a Ponte Milvio a Roma, la IV edizione del concorso di narrativa “Storie Inaspettate”. Aperto il bando con scadenza il 31 gennaio 2019, per partecipare ed inviare manoscritti a #StorieInaspettate. Possono partecipare tutti coloro – dai diciotto anni in su –inviando un racconto con le caratteristiche e alle condizioni dal regolamento sul sito della FITeL Nazionale.
Il premio “Storie Inaspettate”- FITeL vuole raccogliere e premiare la passione letteraria degli appassionati della prosa e del racconto breve, per dare spazio e visibilità a potenziali scrittori presenti sul territorio nazionale. Per partecipare al concorso non é richiesto alcun contributo.

La Fitel (Federazione Italiana Tempo Libero) le cui  finalità sono quelle di favorire le attività del tempo libero (attività artistiche, culturali, sportive e del Turismo sociale, sostenibile e responsabile),  ha bandito la 4ª edizione del Premio Narrativa “Storie Inaspettate”. Il premio che si caratterizza per la capacità di riconoscere e valorizzare autori meritevoli  di qualsiasi età e senza distinzione di cittadinanza.
L’obiettivo principale che la Fitel si propone è quello di raccogliere e premiare la ” passione letteraria” degli appassionati della prosa e precisamente il racconto breve,  così come dare gratuitamente spazio e visibilità soprattutto a giovani potenziali scrittori presenti nel nostro Paese.
Il presidente nazionale della FITeL Aldo Albano afferma: “Le  strutture regionali Fitel, i Cral (Circoli ricreativi aziendali), Crt (Circoli ricreativi territoriali) e Associazioni affiliate Fitel  di tutt’Italia, sono impegnate infatti a pieno titolo a promuovere il premio con incontri e riunioni nei luoghi di lavoro e del Tempo Libero”.
Per partecipare al Premio, il modello narrativo è  quello del racconto (lunghezza massima 30 pagine) di ogni genere di prosa (amore, avventura, Fantasy, noir ecc…) da inviare all’indirizzo e-mail : premiodinarrativastorieinaspettate@fitel.it. entro il 31 gennaio 2019.
Le opere dei partecipanti a “Storie Inaspettate” verranno selezionate a livello nazionale, dove è istituita una Giuria composta da esperti e personalità del mondo della cultura, dell’editoria e dell’informazione.
Saranno premiate due categorie: i giovani talenti (da diciotto a trentacinque anni) e i senior con tre premi assoluti per ciascuna categoria e una targa di partecipazione per il quarto e il quinto classificato delle categorie. Un premio speciale di CGIL,CISL,UIL verrà assegnato ad un racconto sul tema specifico del “lavoro”. Un ulteriore premio verrà attribuito ad un racconto inviato da un autore iscritto a un CRAL (Circolo ricreativo aziendale lavoratori) / Associazione affiliati alla FITeL.
I vincitori del Premio riceveranno, dalla Fitel Nazionale, premi in denaro e il rimborso delle spese di trasporto per partecipare alla premiazione che avverrà entro la fine di marzo 2019.
Scheda sintetica
“STORIE INASPETTATE” – IV Edizione
Invio del racconto: dal 1 giugno 2018 al 31 gennaio 2019
Organizzato da: FITeL Nazionale (Federazione Italiana del Tempo Libero)
Indirizzo: Via Salaria,80 – 00198 Roma
E-mail: premiodinarrativastorieinaspettate@fitel.it
Telefono: 06 85353869 – 06 8411063 da lunedì a venerdì in orario 9,00-13,00 e dalle 14,30 – 17,00
Internet: www.fitel.it

Copie: 1 copia a mezzo email in unico file, in word (no PDF) anonima e titolata, inserire in allegato anche la scheda di partecipazione, completa in ogni sua parte
Lunghezza: massima di 30 cartelle
Opere ammesse: racconti brevi inediti in lingua italiana. Non sono ammessi testi che siano già stati pubblicati o premiati in altri concorsi.