Il Prof. Giorgio Sanguinetti e la conferenza-concerto all’UniRoma2

COMUNICATO STAMPA

“Comporre con la storia: la Sonata per violoncello e pianoforte op. 38 di Brahms” è il titolo della conferenza-concerto che il Prof. Giorgio Sanguinetti terrà martedì 19 dicembre alle 18 nell’ambito della stagione concertistica di Roma Sinfonietta all’Università di Roma “Tor Vergata” (Auditorium “Ennio Morricone”, Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1).
Già i precedenti incontri di questo genere con Giorgio Sanguinetti, professore di Teoria e analisi della musica presso il secondo ateneo romano, sono stati accolti con grande interesse dal pubblico. Nel corso della conferenza saranno indagati e spiegati, anche con esempi musicali dal vivo, i procedimenti con cui l’autore ha progettato e realizzato la sua opera. Al termine la composizione – in questo caso la Sonata n. 1 per violoncello e pianoforte di Johannes Brahms – sarà eseguita per intero, dal conferenziere stesso al pianoforte e da sua figlia Giulia Sanguinetti, giovane e promettente violoncellista: dopo l’introduzione del professore si potranno cogliere aspetti e dettagli di questa composizione, destinati altrimenti a sfuggire, e si potrà così apprezzare in pieno un grande capolavoro della musica romantica.

La “Dulce Guitar” di Ciampa all’auditorium “Ennio Morricone” Università di Tor Vergata

COMUNICATO STAMPA
Gian Marco Ciampa, astro nascente della chitarra classica, suona mercoledì 13 dicembre alle 18.00 per i concerti di Roma Sinfonietta all’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” (Auditorium “Ennio Morricone”, Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1).
Nato nel 1990, Gian Marco Ciampa vince ancora bambino numerosi concorsi musicali internazionali e nazionali. È ancora un ragazzo quando, dopo una selezione nazionale, viene invitato a partecipare in diretta televisiva su Rai 1 al programma “Domenica In – Ieri, oggi e domani” condotto da Pippo Baudo.
Svolge un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero. Nel maggio 2015 compie una tournée in Cina, ottenendo grande successo in un concerto a Pechino, dove tiene anche una masterclass. Nel settembre 2015 si esibisce nel padiglione USA all’Expo di Milano. Ha suonato anche a New York nel prestigioso Manhattan Theatre per la New York City Classical Guitar Society.
Da sempre alla sua attività di chitarrista classico affianca quella di chitarrista elettrico, svolgendo un’intensa attività live e in studio con la sua band, i Libra, e spaziando dal rock al jazz, dal pop all’elettronica.
In questo concerto, intitolato “La Dolce Guitar“, Ciampa eseguirà musiche dei più celebri compositori per chitarra dell’inizio del secolo scorso, che portarono al più alto livello artistico questo strumento, fino ad allora considerato adatto unicamente ai dilettanti e alla musica popolare. Naturalmente primeggia la musica spagnola, con “Serenata Espanola” di Joaquim Malats e con “Endecha y Oremus” e “Fantasia sui temi della Traviata” di Francisco Tarrega. E anche quella latino-americana, con “Confesion” del paraguaiano Agustin Barrios e con “Scottish choro” di Heitor Villa-Lobos, che, nonostante il titolo, ha poco a che vedere con la Scozia, poiché la Scozzese era una danza ottocentesca simile alla Polka, che il compositore ibrida con caratteri della musica brasiliana, inserendola nella sua “Suite popolare brasiliana”.
Uno dei più grandi compositori per chitarra del Novecento è stato l’italiano Mario Castelnuovo-Tedesco, nato a Firenze ma emigrato negli Usa a causa delle leggi razziali. Ciampa eseguirà il suo “Capriccio diabolico, omaggio a Paganini”, composto su richiesta di Andrés Segovia.
L’unico brano in programma di un compositore non latino sono le “Variazioni su un tema di Skrjabin” del polacco Alexandre Tansman, costretto dalla guerra a rifugiarsi negli Usa, dove divenne famoso ed ebbe l’ammirazione e l’amicizia di Stravinsky, Chaplin e Gershwin.
Conclude il concerto un omaggio a Roland Dyens, chitarrista e compositore franco-tunisino, scomparso improvvisamente un anno fa, che è stato uno dei chitarristi classici più famosi a livello mondiale, vincitore di numerosi premi internazionali tra cui il prestigioso Grand Prix du Disque dell’Académie Charles-Cros. Di lui Ciampa eseguirà “Tango En Skai”.

Mauro Mariani
Ufficio stampa dell’Associazione Roma Sinfonietta
m.mariani.roma@gmail.com

Un evento dedicato a Brahms organizzato dalla IUC di Roma

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Un Concerto e una Sinfonia di Brahms con due solisti di fama internazionale – la violinista Chloë Hanslip e il violoncellista – e con l’Orchestra Sinfonica Abruzzese diretta da Ulrich Windfuhr, nel concerto della IUC di martedì 12 dicembre alle 20.30 nell’Aula Magna della Sapienza.
L’Orchestra Sinfonica Abruzzese sta ottenendo crescenti riconoscimenti a livello nazionale ed è uno dei simboli della rinascita dell’Aquila, la cui vita musicale, sempre molto fervida, si è riavviata con slancio ancora maggiore dopo l’inevitabile crisi seguita al terremoto. Sul podio il suo nuovo direttore principale Ulrich Windfuhr, uno dei protagonisti di questo felice momento dell’orchestra. Di lui “Die Welt” ha scritto: “diretta da lui l’orchestra sviluppa un suono magico”, “compie veri miracoli di trasparenza anche nelle sonorità più piene”.
In programma un impegnativo “tutto Brahms”, imperniato sulle due sue ultime grandi composizioni per orchestra.
Si inizia con il Doppio Concerto in la minore op. 102 per violino, violoncello e orchestra, del 1887, con due eccellenti solisti di fama internazionale. Sono la giovane violinista inglese Chloë Hanslip – vincitrice di importanti premi discografici e regolarmente ospite col suo Guarneri del Gesù di grandi orchestre internazionali, quali Philharmonia di Londra e Tokyo Philharmonic – e il violoncellista torinese Umberto Clerici, che suona nelle sale più prestigiose come la Carnegie Hall di New York e il Musikverein di Vienna e da tre anni, spinto dal suo spirito sempre alla ricerca di nuove esperienze, si è stabilito a Sydney, come primo violoncello della locale orchestra sinfonica e professore all’università.
In conclusione la Sinfonia n. 4 in mi minore op. 98 del 1885, che sarà eseguita con un organico di dimensioni contenute, simile a quello dell’orchestra di corte di Meiningen, per cui Brahms aveva scritto questo capolavoro: tale recente tendenza propone un’interpretazione meno grandiosa e massiccia ma più “cameristica” e più attenta ai particolari e sta affermando un nuovo modo di vedere il compositore amburghese.

BIGLIETTI: Interi: da 15 euro a 25 euro, più prevendita
Giovani: under 30: 8 euro; under 18: 5 euro
INFO per il pubblico: tel. 06 3610051/52 – http://www.concertiiuc.it
botteghino@istituzioneuniversitariadeiconcerti.it

Mauro Mariani
Ufficio stampa della IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti
m.mariani.roma@gmail.com

 

Enrico Dindo, un grande violoncellista per quattro grandi autori, Beethoven, Brahms, Debussy e Prokofiev, in duo con Monica Cattarossi

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Enrico Dindo è un violoncellista di qualità straordinarie, artista compiuto e musicista formato, possiede un suono eccezionale che fluisce come una splendida voce italiana”: questi elogi valgono il doppio, perché vengono dal leggendario violoncellista Mstislav Rostropovich.
Mercoledì 6 dicembre alle 18 Enrico Dindo sarà ospite insieme alla pianista Monica Cattarossi della stagione concertistica di Roma Sinfonietta presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” (Auditorium “Ennio Morricone”, Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1).
Dindo nel 1997 conquista il Primo Premio al Concorso “Rostropovich” di Parigi e da quel momento inizia ad esibirsi con le più prestigiose orchestre del mondo come BBC Philharmonic, Orchestre Nationale de France, Filarmonica della Scala, Filarmonica di San Pietroburgo, London Philharmonic Orchestra, NHK Symphony Orchestra di Tokyo e Chicago Symphony, al fianco dei più importanti direttori, tra cui Riccardo Muti, Riccardo Chailly, Myung-Whun Chung, Daniele Gatti, Valery Gergiev, Yuri Temirkanov e lo stesso Mstislav Rostropovich. È anche direttore d’orchestra, fondatore e direttore stabile dell’Orchestra da camera “I Solisti di Pavia” e direttore musicale della Croatian Radiotelevision Symphony Orchestra di Zagabria. La Fondazione Pro Canale gli ha concesso in uso un violoncello Pietro Giacomo Rogeri del 1717, appartenuto a Giovanni Benedetto Platti, uno dei più grandi violoncellisti di ogni tempo. È docente di violoncello presso il Conservatorio della Svizzera Italiana e Accademico di Santa Cecilia. Incide per Decca e Chandos.
Dindo suona in duo con la pianista Monica Cattarossi, che è invitata come solista da varie orchestre europee, suona regolarmente presso importanti associazioni concertistiche internazionali e prestigiosi festival e insegna al Mozarteum di Salisburgo.
Il concerto si avvia con le Sette Variazioni su “Il flauto magico”, composte dal giovane Ludwig van Beethoven sul tema dell’ultima opera di Mozart, precisamente sul duetto “Bei Männern” tra Pamina e Papageno. Segue la monumentale Sonata n. 2 in fa maggiore op. 99 di Johannes Brahms, che ottiene una completa integrazione tra violoncello e pianoforte ed è la più importante sonata per questo duo strumentale dopo quelle scritte oltre mezzo secolo prima da Beethoven. La seconda parte del concerto è dedicata a due grandi compositori del Novecento. La Sonata per violoncello e pianoforte di Claude Debussy fu scritta di getto nel 1915 ed ha la grazia e la felicità delle opere nate spontaneamente e dalla cui stesura è assente ogni apparente sforzo creativo. Infine la Sonata op. 119 di Sergei Prokofev, frutto della felice collaborazione fra un compositore giunto al culmine della fama e prossimo al termine della propria vita e un giovane, straordinario violoncellista in fulminea ascesa, Mstislav Rostropovich. Eseguita a Mosca nel 1950 da Rostropovich al violoncello e dall’autore stesso al pianoforte, entrò ben presto nel repertorio dei maggiori violoncellisti.
Biglietti: euro 12,00. Ridotti: euro 8,00. Studenti: euro. 5,00
Acquistabili anche nell’atrio dell’Auditorium “E. Morricone” prima del concerto

http://www.romasinfonietta.com

Ufficio stampa dell’Associazione Roma Sinfonietta:
Mauro Mariani – mauromariani.roma@tiscali.it

 

Omaggio a Giya Kancheli

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Giya Kancheli è uno dei compositori contemporanei più eseguiti, amato in tutto il mondo per la profondità, per l’immediata comunicatività e le meditative atmosfere della sua musica. A lui la IUC dedica il concerto di martedì 5 dicembre alle 20.30 nell’Aula Magna dell’Università “La Sapienza”, con il mezzosoprano Nino Surguladze e il pianista Alessandro Stella, due tra gli interpreti di Kancheli preferiti dal compositore stesso. Il concerto è in collaborazione con l’Ambasciata della Georgia, in occasione dei venticinque anni delle relazioni diplomatiche tra Georgia e Italia.

Kancheli – che ha assicurato la sua presenza al concerto – è nato ottantadue anni fa a Tblisi, capitale della Georgia. Nel 1991, dopo la dissoluzione dell’URSS, si è trasferito a Berlino, e dal 1995 risiede ad Anversa. Le sue opere più rappresentative del periodo sovietico sono sette Sinfonie di vaste dimensioni e di forte drammaticità, caratterizzate dalla ripetizione ossessiva di brevi frammenti melodici, alternati a lunghe angosciose dissonanze e a violenti interventi degli ottoni e delle percussioni. Quando l’Urss si dissolse, Kancheli era già in età matura, ma l’aria della libertà ha impresso una svolta nella sua produzione artistica, che è passata attraverso un processo di progressivo assottigliamento e rarefazione. Negli ultimi anni ha composto soprattutto pezzi di dimensioni miniaturistiche. La sua musica è comunicativa ed immediata, immersa in atmosfere spiritualiste, e la sua anima georgiana emerge nella citazione di canti popolari o religiosi della sua patria.

Il grande compositore russo Rodion Shchedrin ha definito Kancheli “un asceta col temperamento di un massimalista… un vulcano represso”. La sua musica è stata eseguita in tutto il mondo da grandi interpreti, tra cui Mstislav Rostropovich, Gidon Kremer, Yuri Bashmet e il Quartetto Kronos, ed è stata incisa dalle più importanti case discografiche, soprattutto dalla ECM.

In questo concerto a lui dedicato si potranno ascoltare sue composizioni degli anni recenti. Diciannove miniature tratte da Simple Music for Piano saranno eseguite da uno degli interpreti più ragguardevoli della musica del compositore georgiano, il pianista Alessandro Stella, che ha inciso queste composizioni in un cd entusiasticamente accolto dalla critica internazionale e da Kancheli stesso. Sarà poi presentato in prima italiana il ciclo completo delle dodici Miniatures for voice and piano, su testi originali di Sakandelidze
, nell’interpretazione del grande mezzosoprano georgiano Nino Surguladze, che calca i palcoscenici operistici del mondo intero, dalla Scala di Milano al Metropolitan di New York, ed è la dedicataria di questo ciclo vocale.

 

Mauro Mariani

Ufficio stampa della IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti

Mail :  m.mariani.roma@gmail.com

 

Dall’Argentina Daniel Melingo e il suo quintetto con il loro tango, non un prodotto da esporatzione ma l’autentico tango che si può ascoltare nei locali di Buenos Aires

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Daniel Melingo e il suo quintetto in Anda, sabato 25 novembre alle 17.30 all’Aula Magna della Sapienza per i concerti della IUC.
Cantante, clarinettista e autore, Daniel Melingo ha vinto varie volte in patria il prestigioso Premio Gardel ed è l’ambasciatore di un tango popolare e colto, una voce tormentata che attraverso immagini e arrangiamenti atipici vuole riportare la danza nazionale argentina al di fuori degli schemi consueti.
Il suo tango, che reinterpreta il tango cancion inventato da Carlos Gardel, non è un elegante prodotto da esportazione o un’attrazione turistica, ma è il tango dei bassifondi e dei locali fumosi di Buenos Aires, è vita vissuta, ai margini della società, fra strade sporche e personaggi poco raccomandabili. Ma si può incontrare Melingo anche in prestigiose sale da concerto, come la modernissima e sfavillante Elbphilharmonie di Amburgo.
Di lui Le Monde de la Musique ha scritto: “È un eretico della religione tangueira…un iconoclasta che guarda alla vita degli emarginati di Buenos Aires e per farlo va alle fonti d’ispirazione del tango”. Il suo tango è stato definito surrealista e ipnotico, romantico e vertiginoso, e per lui si sono azzardati paragoni con Borges e Fellini.
Insieme al suo quintetto Daniel Melingo eseguirà la musica di Anda, il suo più recente album discografico. Gli altri elementi qel quintetto sono Muhammad Habbibi Guerra (chitarra elettrica, voce), Lalo Zanelli (pianoforte, voce), Romain Lecurier (contrabbasso, voce) e Facundo Torres (bandoneon, voce).

BIGLIETTI: Interi: da 12 euro a 20 euro, più prevendita
Giovani: under 30: 8 euro; under 18: 5 euro

INFO per il pubblico: tel. 06 3610051/52
http://www.concertiiuc.it
botteghino@istituzioneuniversitariadeiconcerti.it
Ufficio Stampa dell’Istituzione Universitaria dei Concerti:
Mauro Mariani

Mail: mauromariani.roma@tiscali.it