L’acusmonium, un’orchestra di altoparlanti: seminario e concerto a Univ. Roma TorVergata mercoledì 11 aprile

COMUNICATO STAMPA

L’acusmonium, un’orchestra di altoparlanti che consente di interpretare la musica mettendola in relazione con lo spazio in cui la si ascolta, coinvolgendo il pubblico in un’esperienza nuova. 
Il concerto di mercoledì 11 aprile organizzato da Roma Sinfonietta presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” (Auditorium “Ennio Morricone”, Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1) presenta musiche eseguite ed interpretate con un particolare strumento creato in Francia negli anni ’70, chiamato acusmonium, che è stato accolto con straordinario interesse dai compositori di musica elettronica e si sta diffondendo enormemente. L’acusmonium è un’orchestra di altoparlanti, costituita da un minimo di 20 fino a 50 altoparlanti e anche più, che ottiene la diffusione tridimensionale del suono ed il suo movimento nello spazio acustico della sala, consentendo di interpretare contemporaneamente sia le composizioni musicali che lo spazio stesso e rendendo in tal modo l’esecuzione viva e coinvolgente per il pubblico.
Saranno eseguite musiche di compositori italiani, europei e sudamericani. Di Leo Cicala DIquadro (Dei sospiri), di Adolfo Núñez Huecograbado per clarinetto ed elettronica, di Giorgio Nottoli Ruota del tempo per tracce sonore sintetizzate con il microchip Orion, di Mario Mary Belgium Snob, di Giovanni Costantini Leggero instabile per viola ed elettronica e infine di Daniel Schachter Como un mar de hierro (a B.F.) in prima esecuzione assoluta.
Partecipano al concerto Gianfranco Borrelli (viola) e Luca Cipriano (Clarinetto). La realizzazione dell’acusmonium e la regia sonora sono di Leo Cicala, Giovanni Costantini e Federico Scalas.
Il concerto è realizzato da Roma Sinfonietta in collaborazione con il Master in Sonic Arts – Tecnologie e arti del suono dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e fa parte della quarta edizione dei Concerti di studio di primavera, con la direzione artistica di Giovanni Costantini e Giorgio Nottoli.
Prima del concerto, dalle 15 alle 17.30 si svolgerà nell’aula “Sabatino Moscati” un seminario sull’esecuzione musicale con l’acusmonium.

 

Mauro Mariani
Ufficio stampa dell’Associazione Roma Sinfonietta
m.mariani.roma@gmail.com

 

Acusmonium 1

 

 

Concerto di Natale: valzer di Strauss come a Vienna, ma anche arie d’opera, perché siamo in Italia. Con il soprano Dilruba Akgün e l’Orchestra Roma Sinfonietta diretta da Gabriele Bonolis, all’Università di Roma “Tor Vergata”

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Le feste di Natale e fine anno si avvicinano a tempo di valzer. Non è più una tradizione solo viennese, perché il concerto di capodanno della capitale asburgica ha fatto scuola e anche Roma Sinfonietta con l’ultimo concerto del 2017 all’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” saluta il suo pubblico a tempo di valzer, ma anche di mazurche, polche e danze ungheresi, mercoledì 20 dicembre alle 18 all’Auditorium “Ennio Morricone” (Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1). Partecipa al concerto il soprano Dilruba Akgün.
Ne sono protagonisti i due Strauss, padre e figlio, con i loro valzer, polche e mazurche, danze che non invecchiano mai, perché facevano impazzire i nostri bisnonni e i loro bisnonni e continuano ad affascinare noi, così come, c’è da scommetterlo, affascineranno i nostri bisnipoti. Ma non solo Strauss. Il programma sarà arricchito da cinque vivacissime e colorate Danze ungheresi di Brahms. E, poiché siamo italiani, non mancherà un po’ di melodramma, con la Sinfonia della Norma di Bellini.
L’Orchestra Roma Sinfonietta avrà il piacere di essere diretta da uno dei direttori con cui collabora più frequentemente, Gabriele Bonolis, nel cui curriculum figurano l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, l’Orchestra Sinfonica “G. Verdi” di Milano, l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, il Festival dei 2 Mondi di Spoleto, l’Accademia Filarmonica Romana, l’Orchestra Sinfonica Nazionale Ceca, l’Opera di Stato di Dresda, l’Opera Reale di Muscat (Oman) e altre importanti istituzioni musicali italiane e straniere.

Nata a Izmir, la giovane Dilruba Akgün ha già attenuto grandi successi in patria, esibendosi all’Opera di Stato di Istanbul e con le orchestre sinfoniche di Ankara, Izmir e Antalya. È stata premiata in concorsi nazionale e internazionale e attualmente frequenta l’Opera Laboratorio – Corso di Alto Perfezionamento Internazionale per giovani cantanti lirici, organizzato dall’Ass. Roma Sinfonietta, nella classe della Prof.ssa Anna Vandi.

Biglietti: E. 12,00. Ridotti E. 8,00. Studenti E. 5,00
Acquistabili anche prima del concerto nell’autrio dell’auditorium

Info per il pubblico: 06 3236104, 06 32111712, 339 8693226
romasinfonietta@libero.ithttp://www.romasinfonietta.com

Ufficio stampa dell’Associazione Roma Sinfonietta:
Mauro Mariani – mauromariani.roma@tiscali.it

 

 

Il Prof. Giorgio Sanguinetti e la conferenza-concerto all’UniRoma2

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“Comporre con la storia: la Sonata per violoncello e pianoforte op. 38 di Brahms” è il titolo della conferenza-concerto che il Prof. Giorgio Sanguinetti terrà martedì 19 dicembre alle 18 nell’ambito della stagione concertistica di Roma Sinfonietta all’Università di Roma “Tor Vergata” (Auditorium “Ennio Morricone”, Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1).
Già i precedenti incontri di questo genere con Giorgio Sanguinetti, professore di Teoria e analisi della musica presso il secondo ateneo romano, sono stati accolti con grande interesse dal pubblico. Nel corso della conferenza saranno indagati e spiegati, anche con esempi musicali dal vivo, i procedimenti con cui l’autore ha progettato e realizzato la sua opera. Al termine la composizione – in questo caso la Sonata n. 1 per violoncello e pianoforte di Johannes Brahms – sarà eseguita per intero, dal conferenziere stesso al pianoforte e da sua figlia Giulia Sanguinetti, giovane e promettente violoncellista: dopo l’introduzione del professore si potranno cogliere aspetti e dettagli di questa composizione, destinati altrimenti a sfuggire, e si potrà così apprezzare in pieno un grande capolavoro della musica romantica.

La “Dulce Guitar” di Ciampa all’auditorium “Ennio Morricone” Università di Tor Vergata

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Gian Marco Ciampa, astro nascente della chitarra classica, suona mercoledì 13 dicembre alle 18.00 per i concerti di Roma Sinfonietta all’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” (Auditorium “Ennio Morricone”, Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1).
Nato nel 1990, Gian Marco Ciampa vince ancora bambino numerosi concorsi musicali internazionali e nazionali. È ancora un ragazzo quando, dopo una selezione nazionale, viene invitato a partecipare in diretta televisiva su Rai 1 al programma “Domenica In – Ieri, oggi e domani” condotto da Pippo Baudo.
Svolge un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero. Nel maggio 2015 compie una tournée in Cina, ottenendo grande successo in un concerto a Pechino, dove tiene anche una masterclass. Nel settembre 2015 si esibisce nel padiglione USA all’Expo di Milano. Ha suonato anche a New York nel prestigioso Manhattan Theatre per la New York City Classical Guitar Society.
Da sempre alla sua attività di chitarrista classico affianca quella di chitarrista elettrico, svolgendo un’intensa attività live e in studio con la sua band, i Libra, e spaziando dal rock al jazz, dal pop all’elettronica.
In questo concerto, intitolato “La Dolce Guitar“, Ciampa eseguirà musiche dei più celebri compositori per chitarra dell’inizio del secolo scorso, che portarono al più alto livello artistico questo strumento, fino ad allora considerato adatto unicamente ai dilettanti e alla musica popolare. Naturalmente primeggia la musica spagnola, con “Serenata Espanola” di Joaquim Malats e con “Endecha y Oremus” e “Fantasia sui temi della Traviata” di Francisco Tarrega. E anche quella latino-americana, con “Confesion” del paraguaiano Agustin Barrios e con “Scottish choro” di Heitor Villa-Lobos, che, nonostante il titolo, ha poco a che vedere con la Scozia, poiché la Scozzese era una danza ottocentesca simile alla Polka, che il compositore ibrida con caratteri della musica brasiliana, inserendola nella sua “Suite popolare brasiliana”.
Uno dei più grandi compositori per chitarra del Novecento è stato l’italiano Mario Castelnuovo-Tedesco, nato a Firenze ma emigrato negli Usa a causa delle leggi razziali. Ciampa eseguirà il suo “Capriccio diabolico, omaggio a Paganini”, composto su richiesta di Andrés Segovia.
L’unico brano in programma di un compositore non latino sono le “Variazioni su un tema di Skrjabin” del polacco Alexandre Tansman, costretto dalla guerra a rifugiarsi negli Usa, dove divenne famoso ed ebbe l’ammirazione e l’amicizia di Stravinsky, Chaplin e Gershwin.
Conclude il concerto un omaggio a Roland Dyens, chitarrista e compositore franco-tunisino, scomparso improvvisamente un anno fa, che è stato uno dei chitarristi classici più famosi a livello mondiale, vincitore di numerosi premi internazionali tra cui il prestigioso Grand Prix du Disque dell’Académie Charles-Cros. Di lui Ciampa eseguirà “Tango En Skai”.

Mauro Mariani
Ufficio stampa dell’Associazione Roma Sinfonietta
m.mariani.roma@gmail.com

Enrico Dindo, un grande violoncellista per quattro grandi autori, Beethoven, Brahms, Debussy e Prokofiev, in duo con Monica Cattarossi

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Enrico Dindo è un violoncellista di qualità straordinarie, artista compiuto e musicista formato, possiede un suono eccezionale che fluisce come una splendida voce italiana”: questi elogi valgono il doppio, perché vengono dal leggendario violoncellista Mstislav Rostropovich.
Mercoledì 6 dicembre alle 18 Enrico Dindo sarà ospite insieme alla pianista Monica Cattarossi della stagione concertistica di Roma Sinfonietta presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” (Auditorium “Ennio Morricone”, Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1).
Dindo nel 1997 conquista il Primo Premio al Concorso “Rostropovich” di Parigi e da quel momento inizia ad esibirsi con le più prestigiose orchestre del mondo come BBC Philharmonic, Orchestre Nationale de France, Filarmonica della Scala, Filarmonica di San Pietroburgo, London Philharmonic Orchestra, NHK Symphony Orchestra di Tokyo e Chicago Symphony, al fianco dei più importanti direttori, tra cui Riccardo Muti, Riccardo Chailly, Myung-Whun Chung, Daniele Gatti, Valery Gergiev, Yuri Temirkanov e lo stesso Mstislav Rostropovich. È anche direttore d’orchestra, fondatore e direttore stabile dell’Orchestra da camera “I Solisti di Pavia” e direttore musicale della Croatian Radiotelevision Symphony Orchestra di Zagabria. La Fondazione Pro Canale gli ha concesso in uso un violoncello Pietro Giacomo Rogeri del 1717, appartenuto a Giovanni Benedetto Platti, uno dei più grandi violoncellisti di ogni tempo. È docente di violoncello presso il Conservatorio della Svizzera Italiana e Accademico di Santa Cecilia. Incide per Decca e Chandos.
Dindo suona in duo con la pianista Monica Cattarossi, che è invitata come solista da varie orchestre europee, suona regolarmente presso importanti associazioni concertistiche internazionali e prestigiosi festival e insegna al Mozarteum di Salisburgo.
Il concerto si avvia con le Sette Variazioni su “Il flauto magico”, composte dal giovane Ludwig van Beethoven sul tema dell’ultima opera di Mozart, precisamente sul duetto “Bei Männern” tra Pamina e Papageno. Segue la monumentale Sonata n. 2 in fa maggiore op. 99 di Johannes Brahms, che ottiene una completa integrazione tra violoncello e pianoforte ed è la più importante sonata per questo duo strumentale dopo quelle scritte oltre mezzo secolo prima da Beethoven. La seconda parte del concerto è dedicata a due grandi compositori del Novecento. La Sonata per violoncello e pianoforte di Claude Debussy fu scritta di getto nel 1915 ed ha la grazia e la felicità delle opere nate spontaneamente e dalla cui stesura è assente ogni apparente sforzo creativo. Infine la Sonata op. 119 di Sergei Prokofev, frutto della felice collaborazione fra un compositore giunto al culmine della fama e prossimo al termine della propria vita e un giovane, straordinario violoncellista in fulminea ascesa, Mstislav Rostropovich. Eseguita a Mosca nel 1950 da Rostropovich al violoncello e dall’autore stesso al pianoforte, entrò ben presto nel repertorio dei maggiori violoncellisti.
Biglietti: euro 12,00. Ridotti: euro 8,00. Studenti: euro. 5,00
Acquistabili anche nell’atrio dell’Auditorium “E. Morricone” prima del concerto

http://www.romasinfonietta.com

Ufficio stampa dell’Associazione Roma Sinfonietta:
Mauro Mariani – mauromariani.roma@tiscali.it

 

Zero INdifferenza. Valorizzare le differenze per abbattere l’indifferenza

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Terza edizione del convegno, martedì 28 novembre, ore 9-14, Auditorium “Ennio Morricone” – Macroarea di Lettere e Filosofia di “Tor Vergata”, Via Columbia 1.

Sensibilizzare per integrare: si terrà il prossimo martedì 28 novembre la terza edizione del convegno “ZeroIndifferenza. Valorizzare le differenze per abbattere l’indifferenza: sport, arte e cultura per l’inclusione”, organizzato dall’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” con il Comitato per la Responsabilità Sociale di Ateneo e la Commissione CARIS per l’inclusione degli studenti con disabilità e DSA in collaborazione con l’associazione “Vivere da sportivi. A scuola di Fair Play”, no profit nata con l’obiettivo di promuovere rispetto e lealtà nella vita e nello sport.L’incontro punta a sensibilizzare la comunità accademica e l’opinione pubblica in generale sull’importanza dello sport, dell’arte e della cultura quali strumenti fondamentali di integrazione sociale, di valorizzazione delle differenze e di interazione con le persone con disabilità, al fine di promuovere la cultura della parità e dei valori di non discriminazione (di genere, etnia e nazionalità, religione e convinzioni personali, disabilità, età, orientamento sessuale).
Dopo gli interventi istituzionali, fra cui quelli del Rettore di “Tor Vergata” Giuseppe Novelli, del Direttore Generale Giuseppe Colpani e dei Delegati del Rettore Cosimo Tudisco per la Responsabilità Sociale di Ateneo, e Pier Gianni Medaglia per l’inclusione degli studenti con disabilità e DSA, si aprirà una tavola rotonda dal titolo “L’importanza dello sport, dell’arte e della cultura quali strumenti fondamentali per la diffusione di valori etici”.
Tra i partecipanti, il Vice Presidente del Parlamento europeo David Maria Sassoli, l’onorevole Silvia Costa, Componente della Commissione per la cultura e l’istruzione Parlamento europeo, gli onorevoli Bruno Molea e Laura Coccia, rispettivamente Vice Presidente e Componente della VII Commissione Cultura, scienza e istruzione della Camera dei Deputati, il campione del mondo e pentatleta olimpionico Daniele Masala, la Presidente Comitato Promotore della Campagna “Vivere da sportivi: a scuola di fair-play” Monica Promontorio e Melchor Sánchez de Toca, Sotto-Segretario Pontificio Consiglio della Cultura.
“L’Ateneo di “Tor Vergata” – commenta il Professor Cosimo Tudisco, Delegato del Rettore – grazie al Comitato per la Responsabilità Sociale di Ateneo e alla Commissione CARIS per l’inclusione degli studenti con disabilità e DSA, sostiene e realizza da molti anni numerose iniziative di promozione culturale e sportiva identificate con la formula Zero INdifferenza. Valorizzare le differenze per abbattere l’indifferenza. L’obiettivo è favorire l’incontro e il confronto di studenti con e senza disabilità, di diverse etnie e differenti ideologie.  Sport, arte e cultura sono, infatti, strumenti fondamentali per la diffusione di valori etici, veicoli insostituibili di interazione umana e superamento dei conflitti. Ma c’è di più: i risultati delle attività di sensibilizzazione su questi temi nell’ambito della Terza missione di Ateneo ci hanno spinto a guardare oltre, ad allargare i rapporti con il territorio, con le istituzioni, con l’auspicata previsione di espandere il messaggio dal “territorio Italia” a tutta l’Europa. È proprio alla luce di questa strategia di apertura, attenti all’importanza di una formazione anche personale dei nostri giovani, che abbiamo ampliato nei vari corsi di laurea la possibilità di scambi culturali con studenti di altre nazioni: un’esperienza di arricchimento, un passo fondamentale per una società aperta e il progresso sociale”.
“Con l’appuntamento del prossimo 28 novembre e per la terza volta – è il commento del Rettore Novelli – ZeroINdifferenza racconta l’Università che stiamo costruendo, in linea con la nostra missione a favore di una società inclusiva, senza muri e sostenibile, anche sotto il profilo della coesione sociale. La presenza intorno allo stesso tavolo di alti rappresentanti della società civile, di istituzioni nazionali e europee dimostra come le azioni che “Tor Vergata” sta ponendo in essere nel campo dell’innovazione sociale attirino sempre più attenzione e convoglino entusiasmo, voglia di costruire un programma di lavoro condiviso a tutti i livelli. Questa per noi è l’Università positiva di oggi e di domani”.