Perugia: nuova location per Odg Umbria ed Asu

L’Associazione Stampa Umbra e l’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria giovedì 25 maggio hanno inaugurato la nuova sede, situata in via Martiri del Lager 92 a Perugia. Molti i colleghi che sono intervenuti all’iniziativa. A fare gli onori di casa i presidenti Massimiliano Cinque e Mino Lorusso, rispettivamente, di Assostampa Umbra e dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria. Ospiti d’eccezione Alessandra Costante, segretaria generale della Fnsi (Federazione Nazionale Stampa Italiana) Carlo Bartoli, presidente nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, Gianfranco Giuliani e Gianfranco Summo, rispettivamente, presidente e vicepresidente della Casagit (Cassa sanitaria dei giornalisti)

“Questa è la casa dei giornalisti dell’Umbria, – ha dichiarato Massimiliano Cinque durante la cerimonia inaugurale – un punto di riferimento per tutti i nostri colleghi. Sono degli spazi nuovi, belli e funzionali. Il cambio è stato necessario per comprimere i costi fissi che sosteniamo ogni anno”.

“Ordine e Asu – ha rimarcato Mino Lorusso – hanno una nuova sede. Una scelta in comune per una casa comune. Quella dei giornalisti umbri. Una scelta che è anche un segnale di ripartenza, in vista di nuovi obiettivi che ci siamo posti, a cominciare dalla necessità di ridare dignità alla nostra professione, troppo spesso sottopagata e svilita”.

“Mi fa piacere che questa sia la casa dei giornalisti – ha affermato anche Alessandra Costante – dove risiedono insieme Assostampa, Ordine, fiduciario Inpgi e fiduciario Casagit. Denota un segnale di unità di cui questa categoria ne ha estremamente bisogno. Il collega che bussa alla nostra porta deve avere una risposta complessiva ed immediata. Nessun rimpallo, questa è la casa di tutti. I risparmi sono necessari, ovunque, anche alla casa della Fnsi che presto cambierà sede. La parola d’ordine è risparmiare per investire a favore dei giornalisti. Grazie per il segnale di unità che state dando alla categoria”.

A Roma, Sandra Milo icona di longevità, testimonial di Urban Biohaking Suite

Sono una donna fortunata perché, nonostante abbia compiuto da poco 90 anni sono in piena salute e ancora con tanta voglia di godermi la vita. Non so se sia una questione di genetica, né credo esista una “formula magica” della longevità, ma di sicuro ho sempre fatto attenzione a condurre una vita sana. Questo centro Longevity mi ha appassionato perché istruisce e guida le persone a prendersi cura di sé e le accompagna ad andare avanti negli anni nel migliore modo possibile, e non c’è niente di più bello che arrivare alla terza età con il sorriso e in piena autonomia”, lo ha detto Sandra Milo, 90 anni compiuti a marzo, che ieri è stata la testimonial al Crowne Plaza dell’evento inaugurale del primo Biohaking Suite a Roma. Il progetto nasce dall’incontro tra i fondatori della clinica integrativa Urban Medical Beauty, i dott. Claudio Urbani, medico chirurgo specializzato in medicina rigenerativa, neuroscienze e terapia dello stress, e Anna Lisa Petracca, executive chief, con Stefano Santori, Biohacking Coach. Fondata nel 2012 nel quartiere storico di Roma “Via Veneto” la clinica vuole aiutare a vivere una vita più sana e felice, ed è riconosciuta come leader in Italia per aver introdotto le migliori tecniche e tecnologie per il benessere.

Il nostro percorso aiuta a restare in piena forma fisica e in salute a qualsiasi età, ed è importante perché, non solo migliora la qualità della vita della persona e dei familiari, ma abbatte anche importanti costi sociali” ha spiegato Urbani ad una affollatissima platea di ospiti. Urban Biohaking Suite ha l’obiettivo di trasmettere ai pazienti le conoscenze, gli strumenti pratici, la consapevolezza e la gioia di proteggere la propria salute, rimanere in forma e vivere bene e a lungo utilizzando i migliori e più moderni device a disposizione. Perché è importante migliorare la propria qualità di vita recuperando tutte le nostre funzionalità sopite (adattamenti disfunzionali) e, partendo da un corpo sano e da una mente forte, è possibile abbattere drasticamente il tasso di morbilità e rimanere in vita il più a lungo possibile in piena autonomia, in salute e gioia di vivere.

Il tutto si articola in una prima visita dalla quale, attraverso un check up informativo e medicale, si evinceranno le aree di miglioramento del soggetto in esame. Primo punto d’inizio sarà lavorare sul mindset, poi si userà tanta tecnologia per migliorare la respirazione, le performance fisiche, test per la misurazione dello stress ossidativo, test per la circolazione venosa, test genetici come il microbiota immunitario dell’intestino, l’analisi della composizione corporea e anamnesi delle condizioni di salute nonché dello stile alimentare.

Special guest musicale il violinista “Jedi” noto in tutto il mondo per il suo archetto luminoso, Andrea Casta, che si è esibito alla presenza di un nutrito parterre di personaggi e giornalisti come Sebastiano Somma con la moglie Morgana Forcella, Patrizia Mirigliani, Tiziana Luxardo, Luana Ravegnini, Benedetta Rinaldi, Loredana Cannata, Chiara Giallonardo, Rossella Seno, Irene Bozzi, Massimiliano Buzzanca con la moglie Raffaella De Rosa, Francesca Ceci, Alessandro Circiello, Claudia Conte, Sebastiana Cutugno, Andrè De La Roche.

Partner dell’evento: Dietamedicale, Quenty Rent, I Maghi del noleggio.

Al Parco di Veio, la dodicesima edizione di FloraCult

FloraCult, mostra mercato di fiori piante e sostenibilità, continua la sua ricerca per contribuire a riportare la natura al centro della cultura. Giunta alla dodicesima edizione, torna da sabato 22 a martedì 25 aprile 2023, promossa e organizzata da Ilaria Venturini Fendi, imprenditrice agricola e designer, con la collaborazione dell’esperta di giardini  Antonella Fornai e dell’architetto Francesco Fornai oltre che con il sostegno di Intesa San Paolo.

Tema di questa edizione il rapporto Uomo/Natura, con particolare attenzione all’equilibrio ideale che l’Uomo è tenuto a ricercare con l’ambiente.

Il punto di partenza è il giardino, espressione della creatività dell’uomo e anello di congiunzione fra Natura naturale e Natura ricreata, che nell’interpretazione del giardiniere colto è un luogo di bellezza e di pensiero in cui l’uomo esprime la capacità di osservare e collaborare con la natura in una posizione di equilibrio e armonia. Dal piccolo mondo del giardino la prospettiva si allarga all’ambiente: il giardino ci fornisce nuovi canoni paesaggistici oggi sempre più necessari non solo per esigenze estetiche e filosofiche, ma anche per creare un reale benessere ambientale, in base al quale la natura sia considerata il nostro luogo più prezioso, da custodire e proteggere, piuttosto che da dominare e deformare.

Natura naturale, natura ricreata, ambiente, sostenibilità: tutto si lega e fa parte della stessa attitudine.

In questa edizione di FloraCult presenteremo tanti esempi di creatività applicati in ambiti diversi in cui l’uomo è strettamente integrato nella natura. Saranno presenti ricercati vivaisti e collezionisti italiani, produttori di piante insolite e rare, ma anche raffinati artigiani, arredi per giardino, spazi dedicati a laboratori e attività per i bambini. E inoltre incontri con scrittori, artisti, paesaggisti, esperti del verde e dell’ambiente che permetteranno di scoprire tanti temi, dalla spiritualità dei “giardini dell’Eden” alla meraviglia dei “giardini del mare”, dall’evoluzione del bosco verticale alle novità dell’architettura ambientale, dal legame tra musica e natura al potere terapeutico del verde, dagli insetti come possibile cibo del futuro all’educazione parentale a stretto contatto con la natura.

Tutto questo e molto altro per un pubblico di esperti ma anche di non addetti ai lavori, nella meraviglia degli spazi aperti de I Casali del Pino, l’azienda agricola biologica dove si svolge la manifestazione all’interno del Parco di Veio. Tra gli edifici del borgo, immersi nel paesaggio delle colline e dei prati, adulti e bambini potranno trascorrere un’intera giornata all’aria aperta, usufruendo dei vari servizi a disposizione, dalle attività ludiche all’acquisto di prodotti biologici a km0 alle diverse possibilità di ristorazione.

Le novità botaniche di quest’anno.

Graminacee ornamentali perenni, adatte a giardini freddi in inverno e siccitosi d’estate, come la piccola Festuca glauca di un grigio luminoso o la vistosa Mhulembergia Capillaris dalle foglie sottilissime e una appariscente fioritura rosa. Piante da abbinare ad erbacee altrettanto resistenti, facili, profumate e generose, per giardini senza irrigazione, come l’Iris Germanica dai molti luminosi colori o la Lunaria, biennale che non teme la siccità e cresce bene anche all’ombra di una pineta, tutte piante autosufficienti e di nessuna manutenzione. Dalla fertile terra di Sicilia arriverà una ricca collezione di Palme tropicali e subtropicali, di decorative bromeliacee, di magnifici e rari Philodendron, di Hibiscus e di ibridi di Anthurium hookeri. Non mancheranno piante tropicali fruttifere come la Passiflora alata, l’Annona, il Dragon fruit, un vero e proprio concentrato di antiossidanti, il Kiwano detto anche cetriolo cornuto o la Guava. Si potranno ammirare anche Begonie caratterizzate da rigogliose fioriture e da foglie screziate che vanno dal verde salvia al verde petrolio, dall’amaranto al rosso veneziano, dal rosa antico al lime, spesso striate da sfumature color crema. Per gli appassionati di cucina, sementi per coltivare patate antiche come la Ratte, patata parigina dal retrogusto di nocciola del 1872, la Vitelotte, dalla polpa viola, originaria del Perù, datata 1917 e utilizzata per la prima volta a Parigi, la Eersteling rose, patata tedesca del 1942 dal sapore intenso. Piante che ci fanno viaggiare in terre lontane, dalle molteplici qualità nutrizionali e terapeutiche, come lo Shiso (Asia) o Basilico cinese, balsamico, dall’aroma caldo e pungente, con un sapore che va dall’anice alla melissa che viene utilizzato molto nella cucina e nella medicina orientale, l’Ocimum selloi (Africa) una qualità di basilico con intense note aromatiche, che ricordano il pepe e il prezzemolo, la Salvia apiana (Nord America) o Salvia sacra, utilizzata dai nativi americani per disinfettare e purificare gli ambienti da energie negative, la Physalis peruviana, il cui il frutto edibile è ricco di minerali e vitamine.

Proseguendo una collaborazione instaurata da tempo, sarà con noi BMW Roma che presenterà a FloraCult alcuni tra i suoi più interessanti modelli di veicoli elettrici di ultima generazione.

PROGRAMMA DEGLI INCONTRI  

Sabato 22 aprile  

Ore 11:30 “L’intelligenza artistica è naturale”. Boosta (al secolo Davide Dileo) cofondatore e tastierista dei Subsonica, aprirà la manifestazione con una performance musicale durante la quale, attraverso l’uso di “strumenti alternativi”, comporrà e campionerà “suoni e melodie estrapolati dalle piante”. Intervistato da Carlo Massarini, ci parlerà poi dello stretto legame che unisce arte e natura. Si unirà alla conversazione il direttore d’orchestra Giuseppe Vessicchio, da tempo fautore dell’utilizzo della musica nella coltivazione delle piante.

Ore 15:00 Stefano Boeri, architetto, urbanista e teorico dell’architettura famoso in tutto il mondo per il suo bosco verticale, verrà intervistato dalla direttrice di Gardenia Emanuela Rosa-Clot.

Ore 17:00 Pio Wennubst, rappresentante della Svizzera presso il polo romano delle Nazioni Unite, con Christian Baertschi patron di Essento e il famoso entomologo Gianumberto Accinelli ci parleranno di insetti: davvero sono il cibo del futuro? Perché poi dovremmo adattare le nostre tradizioni culinarie per far spazio all’entomologia? Alla conversazione si uniranno Ludovica Donati, Leonetta Luciano e Laurence Jeangros, giovani rappresentanti di Bites of Transfoodmation, associazione nata nel dicembre del 2022 che attraverso il suo Manifesto presenta idee e concetti per un più equo, sostenibile e resiliente sistema di coltivazione, produzione e distribuzione del cibo.

Domenica 23 aprile  

Ore 11:30 Rosalba Giugni, presidente di Marevivo, ci parlerà dei giardini del mare. Dal 1985 Marevivo lotta per la tutela del mare attraverso azioni e campagne nazionali e internazionali per la conservazione della biodiversità, lo sviluppo sostenibile, la valorizzazione delle aree marine protette. All’intervento si unirà l’entomologo Gianumberto Accinelli autore di “Giù nel Blù” e “Su nel Blù”.

Ore 15:00 Livia Imperiali, una dei proprietari del Giardino Giusti di Verona, tra i più noti giardini italiani del tardo Rinascimento, insieme a Francesca Marzotto Caotorta, paesaggista e nota esperta di giardini, racconterà come tentare di conservare la memoria di un giardino storico garantendone l’integrità stilistica anche nei confronti degli effetti del cambiamento climatico.

 Ore 16:30 “Greensecrets: vivaisti esperti del mestiere”, un appuntamento diventato ricorrente per il pubblico di FloraCult. Elisabetta Margheriti, vivaista da molte generazioni, incontrerà i vivaisti presenti a FloraCult per parlare delle nuove tendenze del giardino.

Lunedì 24 aprile

Ore  11.00 Km zero – in giro per il Mondo.I mercati contadini sono sempre più realtà che consentono in ogni parte del Mondo a far vivere piccole realtà agricole che, attraverso il contatto diretto coi cittadini consumatori, riescono a conservare l’economia locale, la biodiversità, la conoscenza della stagionalità e della tradizione. Ne parlano: Carmelo Troccoli, Direttore generale di Fondazione Campagna Amica e cofondatore della World Farmers Coalition e Francesco Giardina, Responsabile del Settore Biologico, Biodinamico e della Biodiversità della Coldiretti. Modererà l’incontro: Pio Wennubst, rappresentante della Svizzera presso il polo romano delle Nazioni Unite.

Ore 12:30 AMER, Associazione Ecologica Micologica Romana ci guiderà alla scoperta di un universo misterioso ed intricato. I funghi connettono, attraverso una fitta rete sotterranea, diversi organismi animali e vegetali presenti sulla terra. Tra le altre cose si nutrono di radiazioni, trasformando la radioattività in energia riuscendo così a proliferare anche nei luoghi più inospitali del mondo, come le vasche di raffreddamento di Chernobyl.

Ore 15:00 Me_and_simafraSara, instagrammer e mamma di quattro figli, è moglie di Simafra, artista contemporaneo. Nella loro azienda agricola “Il Barbabosco” si occupano di apicoltura, ma soprattutto mettono in atto un progetto di istruzione parentale di cui sono co-fondatori, abbracciando uno stile di vita in cui far crescere i figli liberi di sviluppare il loro pensiero e le loro capacità stando a stretto contatto con la natura. Ne parleranno con Adelaide Corbetta, titolare di uno studio di comunicazione che si occupa di arte e cultura made in Italy, fotografa, disegnatrice e presidente di The Circle Italia Onlus.

Ore 16:30 Bruno Cignini, zoologo e divulgatore scientifico, con il suo ultimo libro Biodiversità a Roma. Storie e curiosità su animali e piante della Capitale, ci introdurrà alla scoperta della vita selvaggia nella Città Eterna. Volpi, scoiattoli, falchi, aironi, granchi di fiume, farfalle che, nonostante la nostra ingombrante presenza, riescono a trovare habitat adatti tra i tetti delle case e le aree archeologiche, nei grandi parchi e nelle ville storiche, lungo i fiumi e nei laghetti urbani.

Martedì 25 aprile 

Ore 11:30 Guidalberto Bormolini, monaco ricostruttore e tanatologo, autore del libro”L’arte della meditazione” sta ricostruendo un intero borgo per ospitare e seguire con il suo accompagnamento spirituale i malati terminali. Si confronterà con Filippo Scianna, presidente dei buddisti italiani, su I giardini dell’Eden, un mito ricco di significati e simboli che uniscono culture molto diverse e rappresentano la nostra ricerca interiore, l’aspirazione a una vita migliore e più armoniosa “…in cui seminare i semi delle virtù, innaffiarli con la pratica quotidiana, rimuovendo le erbacce dell’ignoranza”.

Ore 15:00 Fabrice Leclerc, Professore all’Università SDA Bocconi di Milano e fondatore del programma “City of Tomorrow” presso HEC di Losanna, imprenditore pioniere dell’innovazione come forza trainante di una positiva evoluzione sociale e ambientale, presenterà il suo docu-film su la Vallée Eternelle, da lui creata, diventata un santuario della biodiversità e considerata da Yvon Chouinard di Patagonia come uno dei principali progetti sulla rigenerazione della vita sulla Terra.

Ore 17:00 Andrea Mati, il maggior esperto in Italia di Giardini Terapeutici, docente universitario in Ortoterapia presso l’Università di Bologna, paesaggista, artista e imprenditore sociale, insieme al dr. Raffaele Bracalenti, presidente dell’Istituto Psicoanalitico per le Ricerche Sociali, parlerà del suo libro “Salvarsi con il verde – La rivoluzione del metro quadro vegetale”, in cui racconta le esperienze dei suoi 40 anni di vita passata a contatto con il disagio sociale curato nel verde. Parteciperà alla conversazione Luca Richeldi, Professore ordinario di malattie dell’apparato respiratorio presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.

INFO:

Orari 10.00-19.00

Parcheggio gratuito

Servizio navetta da Stazione La Storta

Costo biglietto 10 euro – Gratuito sotto i 12 anni

Natalie Dessay in concerto a Roma

L’Istituzione Universitaria dei Concerti presenterà, sabato 15 aprile alle ore 17.30 in Aula Magna, la tappa romana della tournée di addio alle scene liriche di una vera diva internazionale: Natalie Dessay, tra le più grandi soprano lirico leggero degli ultimi trent’anni, affascinante interprete di tante eroine del belcanto, ma anche di ruoli maledetti come Manon o inquietanti come la Regina della Notte. Già lontana dalle produzioni operistiche, la soprano francese dà ora il suo addio definitivo al canto in generale (preferendo dedicarsi al teatro di parola, in cui si è già cimentata più volte) con il recital significativamente intitolato Paroles de femmes accompagnata al pianoforte da Philippe Cassard. Un percorso vocale che pone al centro il testo poetico, tra Lieder di compositrici come Fanny Mendelssohn, Clara Schumann e Alma Mahler, il monodramma Le Dame de Monte-Carlo di Francis Poulenc (su testo di Cocteau) e arie da Le Cid di Massenet, Faust di Gounod, Pelléas et Mélisande di Debussy e The Rake’s Progress di Stravinskij. 

Internazionalmente apprezzata, Natalie Dessay ha iniziato la propria carriera artistica come soprano di coloratura ( La Regina della Notte, Lakmé, Zerbinetta, Olimpia) . Progressivamente l’artista ha ampliato gli orizzonti del proprio repertorio con l’idea di avvicinarsi alle eroine del bel canto, continuando tuttavia a difendere e proporre il repertorio francese. L’artista ha interpretato la sua prima Lucia all’Opera di Chicago, la Sonnambula al Metropolitan Opera di New York. Ha cantato Ofelia al Teatro du Capitole di Tolosa e in questo ruolo ha debuttato alla Royal Opera House Covent Garden e al Teatro di Barcellona. Riprende il ruolo di Lucia di Lammermoor all’Opera di Parigi e al Metropolitan con immenso successo. Dopo essere stata Giulietta al Met e Maria ( Figlia del Reggimento) in una indimenticabile produzione a Londra, Vienna e New York, Natalie Dessay affronta Mélisande a Vienna. E’ Violetta in Traviata in una tournée in Giappone con il Teatro Regio di Torino, al Festival di Aix –en Provence, alla Staatsoper di Vienna e al Metropolitan di New York con enorme successo. Il suo incontro con Emmanuelle Haim la avvicina alle opere di Haendel. E’ Cleopatra ( Giulio Cesare) all’Opera di Parigi. Natalie Dessay collabora regolarmente con Michel Legrand in Europa e nell’America del Sud registrando due album: “ Fra lei e lui” per l’Erato e “Fra ieri e domani” per Sony. Con Philippe Cassard, suo pianista nei recital a partire dal 2012, ha dato una sessantina di concerti nelle sale da concerto più prestigiose del mondo: Carnagie Hall, Jordan Hall a Boston, Barbican a Londra, Suntory Hall a Tokyo, Sala Tchaikovsky a Mosca, Teatro des Champes Elysées a Parigi e prossimamente alla Staatsoper di Vienna. Questa collaborazione ha portato alla pubblicazione di 3 CD: Debussy con Erato, Fiençailles pour rire sempre con Erato e Schubert con Sony. Prima artista francese ad essere stata nominata Kammersängerin all’Opera di Stato di Vienna. Natalie Dessay ha completamente reinventato il “recital di canto” trasformandolo in un momento di espressione, di incarnazione, di libertà e di condivisione assolutamente unico. Philippe Cassard, che ha collaborato anche con la mitica Christa Ludwig nel 1985, utilizza un range di colori i più appropriati per servire la voce della Signora Dessay. 

Solista e camerista, Philippe Cassard è stato finalista al Concorso Clara Haskil nel 1988 e ha ottenuto il primo premio al Concorso di Dublino nel 1988. Ha collaborato con la London Philarmonic Orchestra, la City of Birmingham Symphony, la BBC Philarmonic, l’Orchestra National de France, la Hungarian State Opera Orchestra. Ha lavorato con direttori quali Sir Neville Marriner, Jeffrey Tate, Sir Roger Norrington, Yan Pascal Tortelier, Charled Dutoit, Armin Jordan, Marek Janowski, Vladimir Fedoesseiv. La sua performance dell’opera pianistica di Debussy, proposta integralmente in 4 recital in due giorni a Londra, Dublino, Parigi, Lisbona, Sidney, Vancouver, Singapore e Tokyo, ha ricevuto entusiastici consensi dalla stampa e dal pubblico.  L’inteprete si esibisce regolarmente  anche in Cina, Australia, Sud America e Canada . Nell’ambito della musica da camera, Philippe suona con artisti quali Wolfgang Holzmair, Stéphanie d’Oustrac, Karine Deshayes, Donna Brown, Paul Meyer, Jörg Widmann, Matt Haimovitz, Isabelle Faust, i Quartetti d’archi  Ebène, Takacs, Vanbrugh, Danish, Chilingirian ed Hermès. Dal 2012 il pianista collabora continuativamente con il soprano Natalie Dessay. Assieme,  si sono esibiti in Francia, Inghilterra, Irlanda, Giappone, Russia, Austria, Canada e USA. Philippe Cassard è stato direttore artistico del Festival “Notti Romantiche del Lago di Bourget” dal 1999 al 2008 e dal 2005 ha presentato per France Musique Radio, oltre 600 trasmissioni settimanali dal vivo dedicate all’interpretazione pianistica in generale, premiate con il Prix SCAM nel 2007 come miglior programma radiofonico. I suoi due  ultimi Cd sono dedicati ai Trii di Beethoven con il violinista David Grimal e Anne Gastinel , premiati con il Diapason D’Or e Choc di Classica, e la registrazione della Nona Sinfonia di Beethoven nella trascrizione per due pianoforti  di Liszt con Cédric Pescia. 

Festa della donna. #No anche alla violenza psicologica.

Un omaggio alle donne che hanno il coraggio di amare, ma che spesso non sono ricambiate rimanendo incastrate in relazioni che possono causare sofferenze psicologiche gravi quanto le violenze fisiche. E dietro il comportamento dell’uomo, apparentemente freddo, manipolatore e maltrattante, c’è sempre un disturbo della personalità. È questa la tesi del libro appena uscito ”Fantasmi. Ma chi l’ha detto che devi baciare un rospo per trovare un principe”, pensato per fornire uno strumento di interpretazione dei segnali che dovrebbero far scattare un campanello di allarme. A presentarlo presso la Galleria d’arte KOU Gallery di Roma l’Associazione “Donne al Centro”, impegnata da anni nella difesa della donna, che per celebrare la commemorazione dell’8 marzo ha scelto di parlare de “Gli amori sbagliati”. Non solo quelli che arrivano alla ribalta della cronaca, penalmente perseguibili o attribuibili a patologie psichiatriche conclamate. Anche quelli della nostra quotidianità, dove la mancanza di rispetto per gli autori del libro è già una forma di violenza. Riconoscerla precocemente significa amarsi, individuare le reali responsabilità e forse evitare le degenerazioni in netto aumento.

La violenza psicologica nelle relazioni d’amore può essere distruttiva quanto la violenza fisica e spesso ne è il preludio. Ho voluto scrivere un libro di racconti, ispirati a storie vere di amiche, di donne incontrate lungo il mio cammino professionale e privato, di sconosciute sull’autobus, per offrire uno strumento utile a riconoscere sin dalle prime avvisaglie un amore malato, potersi difendere facendosi consigliare e allontanandosene  afferma la giornalista Cristina Calzecchi Onesti parlando della sua opera -. Se una relazione provoca malessere è probabile che non dipenda da me, ma dal fatto che il mio partner soffra di un vero e proprio disturbo della personalità. Non è certo facile liberarsi di un amore malato, bisogna innanzitutto poterlo riconoscere e per questo motivo bisogna accendere il riflettore sul tema, parlarne il più possibile, prendere coscienza del fatto che non si tratta di atteggiamenti riconducibili alla semplice maleducazione o all’egoismo maschile, ma alla sfera delle malattie mentali. Sta agli esperti della psiche e del comportamento umano impegnarsi a dare loro una mano”.

C’è anche una componente genetica – prosegue il dottor Fabio Norcia, coautore del libro – che predispone gli uomini ad avere un disturbo di personalità. La composizione genetica dell’uomo, fatta del cromosoma x e del cromosoma y, rende più fragile la struttura mentale dell’uomo e, dunque, più incline ad ammalarsi. E proprio per questa fragilità, sotto stress l’uomo tende a rispondere con una risposta più immediata: o la fuga o l’attacco, il dominio sull’altro. La donna con la struttura xx è molto più protetta e in equilibrio tanto da essere più disponibile soprattutto ad affrontare l’altro in termini di dialogo. Ovviamente molte volte la problematica è molto molto limitata e non si configura come una malattia vera e propria, altre invece diventa malattia. Per mezzo di questo libro le donne dovrebbero imparare a difendersi, ma io vorrei che fosse letto anche dagli uomini, affinché comincino a confrontarsi con queste storie, valutino il proprio grado di equilibrio e le proprie difficoltà a rapportarsi con le donne. Purtroppo, gli uomini tendono a non dare importanza ai propri disturbi, a dire non sono io quello “malato”, che devo andare dal dottore”.

Ospiti d’onore dell’incontro gli attori Valentina Corti e Adelmo Togliani, che hanno letto i racconti “L’Orco” e “Cybersex” tratti dal libro.

Il libro Fantasmi. Ma chi l’ha detto che devi baciare un rospo per trovare un principe?”, edito dalla casa editrice Porto Seguro, è disponibile sulle principali piattaforme di e-commerce e ordinabile in tutte le librerie.

Profili degli autori

Cristina Calzecchi Onesti è giornalista ed esperta di comunicazione strategica. Ha lavorato per la tv, Rai e Mediaset, anche come autrice, scritto per mensili e quotidiani on line. Ha diretto un giornale sui diritti umani e attualmente è giornalista presso La Discussione. Si è sempre occupata di politica, ambiente e sociale. Per quasi dieci anni è stata spin doctor di parlamentari di Camera e Senato.

Fabio Norcia si è laureato in Medicina e Chirurgia nel 1976 e si è successivamente specializzato in Pediatria. Fa parte della categoria dei neurofilosofi, che studiano la mente partendo dalle scoperte delle neuroscienze. È membro della International Neuro-Psychoanalysis Society e ha fondato l’Associazione Culturale “Anima la tua Anima”. È autore di saggi sulla struttura e sul funzionamento della mente e sul benessere psicofisico.

QUARTA DI COPERTINA:

Il primo amore, che non si scorda mai, l’amore conosciuto su internet, l’amore che in realtà è solo desiderio. Le donne affidano all’autrice le loro storie, le emozioni, le disillusioni, ma soprattutto i tanti interrogativi, cui cerca di dare una spiegazione lo psicoterapista. Un libro nuovo, a metà tra un’opera narrativa e un saggio, un excursus variegato di comportamenti comuni alla maggior parte degli uomini nella coppia. Sono esempi dei tanti disturbi di personalità, che rendono l’uomo non solo “fragile”, ma spesso anche egoista e aggressivo. Le donne devono impegnarsi a conoscerli. Non solo per difendersi, ma anche per mettere in atto strategie capaci di aiutare gli uomini, che sono l’altra metà del cielo, a ritrovare la saggezza perduta. Sta agli esperti della psiche e del comportamento umano impegnarsi a dare loro una mano.