Yeshua. La Nascita”: arriva il terzo capitolo della quadrilogia del piemontese Stefano Rigamonti sulla vita di Gesù

Arriva online il terzo volume della serie Yeshua di Stefano Rigamonti, La Nascita, edito da Scripsi. Il libro esplora un momento cruciale della storia: la nascita di Gesù. Attraverso la storia di Yosef e Miriam, Rigamonti racconta il loro percorso, dalle difficoltà del fidanzamento alle sfide che affrontano con coraggio e fede, approfondendo temi universali come la speranza, l’amore e la lotta interiore.

” Ho iniziato a scrivere Yeshua perché non trovavo romanzi storici che trattassero di Gesù con il realismo e la coerenza storica che cercavo. Per me è stato come tornare indietro nel tempo, sedersi con Gesù come se fossi uno dei suoi amici. E ogni volta che scrivo, mi pongo questo obiettivo: riscoprire la figura umana oltre che quella divina di colui che ha cambiato la storia. Voglio che i lettori non solo leggano, ma vivano con lui, con le sue debolezze e la sua forza, le sue lotte e la sua speranza”, dichiara Stefano Rigamonti.

Un romanzo umano e terreno

Nel terzo volume, Rigamonti esplora uno dei momenti più significativi della storia: la nascita di Gesù, partendo dal fidanzamento di Yosef e Miriam fino alla fuga in Egitto. Gesù (Yeshua), sebbene presente come un’ombra, è il catalizzatore di tutto, ma il focus rimane sull’umano: l’amore, la paura, la rabbia e il sacrificio che segnano i protagonisti. Il romanzo è caratterizzato da un forte realismo, arricchito da visioni e sogni che aggiungono una dimensione soprannaturale alla vicenda. La lotta interiore di Yosef e Miriam, e la figura di Erode come antagonista, rendono la narrazione un viaggio attraverso le difficoltà umane, senza mai dimenticare la speranza che emerge nei momenti più oscuri.

I primi due volumi della quadrilogia

La serie finora ha saputo conquistare non solo i lettori cristiani, ma anche chi cerca storie forti, ricche di tensioni psicologiche e morali, capace di coinvolgere chiunque si interroghi sul senso della vita e della fede. Nel primo volume, Yeshua. Il regno, vengono esplorati i rapporti personali, le sfide e la crescita interiore del nazareno, mentre nel secondo volume, Yeshua. La fuga, la narrazione si concentra sulle difficoltà, i conflitti e l’avvicinarsi della croce.

Stefano Rigamonti: un autore multidimensionale

Stefano Rigamonti è un compositore, autore e produttore musicale che, dopo aver ottenuto riconoscimenti internazionali con oltre 50 milioni di visualizzazioni dei suoi brani, ha esordito con successo nella letteratura con Yeshua, una quadrilogia che affronta temi di spiritualità, ma anche di lotta interiore, speranza e redenzione. Con la sua esperienza musicale, Rigamonti porta un’energia e una freschezza narrativa che risuonano anche al di fuori dei confini della letteratura religiosa. Un autore che sa cogliere l’essenza dei momenti di transizione e di crescita in ogni essere umano, indipendentemente dalla fede o dalla visione del mondo.

“Yeshua. La Nascita della Speranza” – Il musical

Accanto ai libri, Rigamonti sta sviluppando il musical su Yeshua, ancora in fase di scrittura, che intende raccontare la storia della nascita di Gesù attraverso gli occhi di Yosef. La trama si concentrerà sugli eventi precedenti alla nascita, con una narrazione che mescolerà sogni, eventi storici e sentimenti umani, esplorando temi universali come l’amore, l’odio, il sacrificio e la speranza. Ulteriori dettagli verranno annunciati nei prossimi mesi.

Scheda del libro

  • ISBN: 9788831224086
  • Editore: Scripsi
  • Codice prodotto: 9788831224086
  • Dimensioni: 150 x 215 x 30 mm
  • Peso: 0,565 kg
  • Rilegatura: Copertina rigida
  • Numero di pagine: 388
  • Data di uscita: 01.11.2025
  • Lingua: Italiano

Serata di Gala sold out per l’edizione 2025 del Premio Europeo St. Oscar della Moda – Salone delle Colonne – Roma EUR


Un Salone delle Colonne all’Eur scintillante e vestito a festa è stato nuovamente lo scenario per l’edizione 2025 del Premio Europeo St. Oscar della Moda, che celebrava la sua XII edizione, con il patrocinio dell’Assessorato Grandi Eventi, Sport Turismo e Moda di Roma Capitale.

Un appuntamento conclamato e rinomato, che sotto la capillare organizzazione del Direttore Artistico Steven G. Torrisi, ha visto intervenire couturier nazionali ed internazionali, personaggi dello spettacolo e del jet set per rendere omaggio a quello che è uno dei capisaldi del nostro Made in Italy: la moda.

Un vero e proprio progetto culturale voluto e pensato per rilanciare il territorio tra moda, cultura e storia, per rilanciare Roma Caput Mundi come “vetrina della moda” nel mondo.

Ad accogliere i duecentocinquanta ospiti uno straordinario tableau vivant con quattro creazioni di alta moda realizzate dagli studenti dell’indirizzo Sistema Moda intitolato a Micol Fontana dell’Istituto Aniene di Roma, in bianco e nero.

Una serata evento condotta magistralmente da un binomio collaudato quello formato da Veronica Maya –  in uno sfavillante abito argentodi Nazareno Gabrielli – da Stefano Baragli; a consegnare i preziosi riconoscimenti Claudia Cucchiarelli, Miss Pomezia 2025in sinuoso total black, sempre  Nazzareno Gabrielli.

Ad assegnare i Premi una giuria di qualità formata dal Presidente Onorario Alviero Martini, dalPresidente Nando Moscariello,  da quattro giurati doc: i couturier Gianni Calignano, Franco Ciambella, Nino Lettieri e Michele Miglionico e dal direttore artistico Steven G. Torrisi.

26 le creazioni moda presentate nel corso della serata che hanno visto protagonisti gli stilisti Franco CiambellaMichele MiglionicoGabriele Fiorucci BucciarelliMigale CoutureErasmo Fiorentino, Bosyakova dalla Bielorussia,  Rezarta Skifteri dall’Albania e dal Montenegro Milena Durdic.

Due momenti estremamente emozionanti hanno caratterizzato la serata: l’inizio con un sentito e doveroso tributo video allo scomparso Giorgio Armani, iconico interprete della moda italiana, re indiscusso dell’eleganza e del gusto italiano, acclamato in tutto il mondo.

Mentre in un secondo momento, scandito dalle note di “Un sorriso dentro al pianto” di Ornella Vanoni si sono voluti ricordare, oltre alla straordinaria cantante, Eleonora Giorgi, Pippo Baudo, Peppe Vessicchio e le sorelle Kessler, tutti scomparsi nel 2025.

Nutrito il parterre con tanti ospiti e premiati: dall’attrice e cantante Lina Sastri, all’attrice e conduttrice televisiva Jane Alexander, dal celebre produttore e casting director Nando Moscariello, alla showgirl e conduttrice televisiva Laura Freddi, dall’ex senatrice Monica Cirinnà, all’attore e regista Leopoldo Mastelloni, dall’attrice Nadia Rinaldi accompagnata dal figlio, il giovane attore Riccardo Mandolini, al conduttore televisivo Paolo Ciavarro, dall’attore e personaggio televisivo Antonio Zequila, alla giornalista televisiva ed esperta di moda Cinzia Malvini, dallaPresidente di “Campagna Amica” Coldiretti Dominga Cotarella a Giancarlo Presutto, personaggio celebre nello showbiz internazionale, all’avvocato Romina Lanza dello sportello antiviolenza “Co.Tu.Levi” di Roma.

Ben 29 gli Oscar consegnati, suddivisi tra platino, oro e argento, che sono andati, rispettivamente:

–        Premio Europeo St. Oscar della Moda Statuetta Platino 2025 alla carriera alla Maison Roberto Capucci – Fondazione;

–        Premio Europeo St. Oscar della Moda Statuetta Oro 2025 alla Maison Michele Miglionico;

–        Premio Europeo St. Oscar della Moda Statuetta Oro 2025 alla Maison Franco Ciambella;

–        Premio Europeo St. Oscar della Moda Statuetta Oro 2025 alla Maison Gabriele Fiorucci Bucciarelli;

–        Premio Europeo St. Oscar della Moda Statuetta Oro Albania 2025 alla Maison Rezarta Skifteri;

–        Premio Europeo St. Oscar della Moda Statuetta Oro Montenegro 2025 alla Maison Milena Durdic;

–        Premio Europeo St. Oscar della Moda Statuetta Argento Bielorussia 2025 alla Maison Bosyakova;   

–        Premio Europeo St. Oscar della Moda Statuetta Argento Lazio 2025 alla Maison Erasmo Fiorentino

–        Premio Europeo St. Oscar della Moda Statuetta Argento Calabria 2025 alla Maison Migale Couture;

–        Premio Europeo St. Oscar della Moda Statuetta Speciale Oro 2025, al Presidente della Giuria da ben sette edizioni Nando Moscariello;

–        Premio Europeo St. Oscar della Moda Statuetta Speciale Oro 2025, a Lina Sastri;

–        Premio Europeo St. Oscar della Moda Statuetta Speciale Oro 2025 a Leopoldo Mastelloni;

–        Premio Europeo St. Oscar della Moda Statuetta Speciale Oro 2025 a Laura Freddi

–        Premio Europeo St. Oscar della Moda Statuetta Speciale Oro 2025 a Dominga Cotarella;

–        Premio Europeo St.Oscar della Moda Statuetta Speciale Oro 2025 a Cinzia Malvini;

–        Premio Europeo St. Oscar della Moda Statuetta Speciale Oro 2025 a Jane Alexander;

–        Premio Europeo St. Oscar della Moda Statuetta Speciale Oro 2025 a Monica Cirinnà;

–        Premio Europeo St. Oscar della Moda Statuetta Speciale Oro 2025 a Romina Lanza; 

–        Premio Europeo St. Oscar della Moda Statuetta Speciale Oro 2025, miglior imprenditore nella moda cerimonia uomo, donna, bambino a Nazareno Gabrielli;

–        Premio Europeo St. Oscar della Moda Statuetta Speciale Oro 2025, Miglior imprenditore nella Moda Fashion Parfum Luxury a Piero Nappi;         

–        Premio Europeo St. Oscar della Moda Statuetta Speciale Oro 2025, miglior imprenditore Fashion Accessori Luxury, a Salvatore Starita; 

–        Premio Europeo St. Oscar della Moda Statuetta Speciale Oro 2025, miglior imprenditrice nella moda Fashion Academy, a Enrica Gentile;

–        Premio Europeo St. Oscar della Moda Statuetta Speciale Oro 2025, miglior imprenditore nella moda “Models Runway Migliore App moda” a Giancarlo Presutto;

–        Premio Europeo St. Oscar della Moda Statuetta Speciale Oro 2025, miglior imprenditore nella moda testata giornalistica Fashion “Popular Luxury” a Fabrizio Fustinoni;

–        Premio Europeo St. Oscar della Moda Statuetta Speciale Oro 2025 Miglior imprenditore nella moda Casa editrice Fashion “Edizioni & 100 Group” ad  Alessandro Ferri;

–        Premio Europeo St. Oscar della Moda Statuetta Speciale Oro 2025, miglior imprenditore nella moda fashion beauty Aesthetis a Silvio Smeraglia;

–        Premio Europeo St. Oscar della Moda Statuetta Speciale Oro 2025, miglior imprenditore nella moda fashion categoria CAT – CMC Italia a Luigi Bilancio;

–        Premio Europeo St. Oscar della Moda Statuetta Speciale Oro 2025, miglior imprenditore nella moda “Director Fashion Hair Stylist” a Bruno Catterini;

–        Premio Europeo St. Oscar della Moda Statuetta Speciale Argento 2025, miglior imprenditore nella moda giovanile fashion a Massimiliano Infantino.

Al termine della premiazione una ricercatissima cena placée è stata servita agli ospiti, mentre si esibiva il trio delle soprano internazionale Appassionante.

Il Premio è stato trasmesso in diretta mondiale su MR TV Models Runway.

A tutti gli ospiti omaggi di ALV by Alviero Martini licenziatario Salvatore Starita accessori, ALV by Alviero Martini licenziatario Pietro Nappi Parfum, una copia della rivista luxury “Popular Made in Italy” con un numero dedicato ad Alviero Martini e al Premio, a cura di Laura Solimene, nonché una copia dell’Albo D’Oro a cura di Edizioni & 100 Group.

L’allestimento floreale di tutta la location è stata curato da Symon Mattio Floral Design piemontese, mentre gli allestimenti sono stati a cura di Emiliano Petrozzi. Trucco e hairstyling affidato al CAT- CMC Italia.

L’appuntamento è già fissato al 2026 per la tredicesima edizione.

In allegato comunicato stampa, foto delle capsule che hanno sfilato in passerella, degli oscar agli stilisti e ad alcuni ospiti.

Auditorium Università di Tor Vergata. Roma Sinfonietta in concerto con le musiche di Morricone

Roma Sinfonietta presenta in due concerti le più belle musiche da film di Ennio Morricone, in ricordo dell’indimenticabile compositore amato in tutto il mondo, oggi come e anche più di ieri. L’Orchestra Roma Sinfonietta, che ha collaborato innumerevoli volte con lui e gli è rimasta molto legata sul piano artistico e umano, vuole così fargli un affettuoso regalo di compleanno: in questi giorni infatti il Maestro, nato il 10 novembre 1928, avrebbe compiuto novantasette anni.

Il concerto verrà eseguito due volte, la prima martedì 11 novembre alle 20.30 al Teatro di Villa Lazzaroni (via Appia Nuova 522, parcheggio gratuito in via Tommaso Fortifiocca 71) e la seconda mercoledì 12 novembre alle 18.00 nell’Auditorium “Ennio Morricone” dell’Università di Roma Tor Vergata (Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1), che è stato il primo auditorium che Roma gli ha intitolato: un riconoscimento di cui era fiero, che gli giunse quand’era ancora in vita. Insieme all’Orchestra Roma Sinfonietta suoneranno alcuni eccellenti solisti, quali Vincenzo Bolognese (violino), Luca Pincini (violoncello), Bruno Paolo Lombardi (flauto), Antonio Verdone (oboe), Antonello Maio (pianoforte) e Luigi Mattacchione (armonica).

Si ascolterà una ricca selezione delle musiche di Morricone per il cinema (non voleva assolutamente che le si chiamasse “colonne sonore”) tra cui quelle per “Nuovo cinema Paradiso”, “C’era una volta in America”, “Mosè”, “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto” e “Mission”. Si scopriranno anche musiche non meno belle, che sono meno note soltanto perché il film cui erano collegate non ha avuto altrettanta fortuna: per esempio, quelle scritte da Morricone per “Mosca addio”, “La storia vera della signora dalle camelie” e altre ancora.

Info e prenotazioni:

per Villa Lazzaroni: tel. 392 4406597, info@teatrovillalazzaroni.itwww.teatrovillalazzaroni.com, prevendita i-ticket.it

per Università Roma Tor Vergata: tel. 06 3236104 -i biglietti si possono prenotare telefonicamente e ritirare il giorno del concerto oppure acquistare direttamente prima del concerto

Wo-Men Beyond Genders e le pari opportunità in un convegno alle Officine Farneto

COMUNICATO STAMPA

“Sostenibilità Demografica, Parità di Genere e Parità Retributiva”, è il primo appuntamento realizzato dalla neonata Associazione culturale Wo-Men Beyond Genders. L’evento, ospitato da Excellence – Food Innovation, si è tenuto a Roma il 6 novembre 2025, nello spazio Arena delle Officine Farneto. Ad aprire i lavori, Anna De Ioris, presidente dell’associazione che ne ha spiegato la “mission”, anche attraverso un video Full AI, realizzato da Vincenzo Marzetti, fondatore di Zed Visual.

L’iniziativa ha riunito istituzioni, imprese e società civile per discutere strategie concrete a favore dell’equità di genere e della sostenibilità sociale, temi centrali per il futuro del Paese.

A moderare, la giornalista Valeria Santoro

Di seguito le dichiarazioni dei relatori

  • Senatrice Cinzia Pellegrino, Capogruppo FdI Commissione Straordinaria Diritti Umani: “La sostenibilità demografica è una sfida che riguarda il futuro del Paese e richiede politiche capaci di valorizzare la famiglia, la genitorialità e il lavoro femminile. Parità di genere e parità retributiva non sono solo principi di giustizia, ma condizioni necessarie per una società più equa, dinamica e sostenibile. Investire nelle donne significa investire nel futuro dell’Italia.”
  • Gabriele Fava, Presidente INPS: “Stiamo lavorando per rendere l’INPS sempre più vicino alle persone, con strumenti digitali come l’App e il Portale giovani e servizi personalizzati per la maternità, la famiglia e la conciliazione tra vita privata e professionale. Presto sarà disponibile un portale per le famiglie con servizi specifici per le donne. Allo stesso tempo stiamo investendo sulle giovani donne, sul loro talento, sulla loro autonomia economica e sulla possibilità concreta di costruire un futuro in cui essere madri, professioniste e donne realizzate non sia una scelta di rinuncia, ma di equilibrio tra affetto e carriera. Serve una visione di sistema Paese che tenga insieme tre parole chiave: dignità, uguaglianza e futuro. Perché la parità non è un tema “sociale”: è una leva di sviluppo, è una questione di competitività nazionale. Un Paese in cui le donne lavorano, guadagnano il giusto e possono scegliere liberamente di diventare madri è un Paese che cresce. L’INPS c’è — e ci sarà — in questa partita, come motore di inclusione e di coesione, come presidio pubblico che costruisce fiducia e futuro.”
  • Linda Laura Sabbadini, Chair W20:“Le donne hanno dato molto a questo paese e hanno ricevuto poco: hanno investito in formazione, in cultura, vogliono realizzarsi su tutti i piani, ma il loro percorso di vita è sempre più a ostacoli. Solo a loro si richiede di rinunciare a qualcosa. Serve una politica che le affianchi, sviluppando servizi sociali e politiche di condivisione delle responsabilità genitoriali, che le sostenga rendendole autonome economicamente, sviluppando l’occupazione femminile, solo così l’Italia potrà crescere e alleviare la crisi demografica.”
  • Marilena Citelli Francese, Presidente Women Economic Forum Italia e BrainCircle Italia: “Il tema della parità non è solo una questione di giustizia sociale, ma una leva di crescita per l’intero Paese. Solo costruendo reti solide tra donne, istituzioni e imprese potremo realizzare un futuro davvero sostenibile.”
  • Simonetta Giordani, Segretario Generale Associazione Civita: “La sostenibilità sociale è la sfida cruciale del nostro tempo. La sostenibilità demografica, la parità di genere e la parità retributiva sono parte di un’unica missione: costruire una società a prova di futuro. In questo percorso, la cultura è un motore potente di cambiamento. Come Associazione Civita, da anni promuoviamo il valore della cultura come primo e più efficace strumento per colmare i divari: facciamo dialogare impresa e istituzioni per sviluppare best practice e rendere concreta la parità. Diffondiamo la consapevolezza economica come leva di autonomia e sosteniamo l’inclusione femminile nelle materie STEM, fondamentali per la competitività e l’innovazione. Solo investendo in conoscenza, equità e cultura possiamo generare un cambiamento reale e diffuso.”
  • Federica De Pasquale, Vice Presidente Nazionale Confassociazioni e Delegata Pari Opportunità: “Sicuramente abbiamo fatto passi avanti sul sostegno alle donne lavoratrici e anche in termini di norme a favore della parità retributiva. Ma i risultati non sono ancora tangibili. Inoltre, in termini di diritti, occorre stare molto attenti a non creare un altro tipo di discriminazione, quello tra lavoratrici dipendenti e autonome. Come Confassociazioni segnaliamo che quest’ultime sono completamente abbandonate, un esempio per tutti è non poter accedere neppure  al congedo indennizzato in caso di violenza denunciata e comprovata.”
  • Cristina Brizzolari, Imprenditrice Agricola e Presidente Coldiretti Piemonte: “Sono felice di poter portare la mia esperienza nel mondo agricolo, dove le donne stanno diventando sempre più protagoniste di un modello d’impresa innovativo, sostenibile e profondamente legato ai valori del Made in Italy.”

A Palazzo Valentini la Mostra “My Name is East, My Name is West” di Davide Cufaro Petroni

Dal 28 luglio all’11 agosto, la Sala della Pace di Palazzo Valentini a Roma avrà l’onore di ospitare “My Name is East, My Name is West“, l’attesissima mostra personale di Davide Cufaro Petroni, che gode del patrocinio dell’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale.  

Curata da Spazio Art D’Or e Promossa dal Consigliere della Città Metropolitana di Roma Capitale, Antonio Giammusso, con l’organizzazione di Marina Corazziari e Gisella Peana, quest’ultima anche responsabile dell’ufficio stampa, l’esposizione si prefigge di offrire un’esperienza artistica e culturale di primissimo piano. Attraverso un suggestivo percorso visivo, la mostra esplora l’intricata dicotomia tra Oriente e Occidente, ponendo particolare enfasi sulla città di Istanbul, crocevia di civiltà.

L’inaugurazione si terrà con un vernissage il 28 luglio alle ore 17:00, durante il quale gli invitati saranno accolti da un raffinato cocktail di benvenuto. L’evento sarà impreziosito dalla degustazione dei pregiati vini “Mare di Puglia“, prodotti nelle vigne sul mare di Trani dall’imprenditrice Anna Laura D’Alessio, accompagnati da selezioni di prodotti tipici locali. I saluti istituzionali saranno affidati all’Onorevole Fabrizio Santori, Segretario d’Aula dell’Assemblea Capitolina e Vicepresidente della Commissione Roma Capitale; Antonio Giammusso, Consigliere della Città Metropolitana di Roma Capitale. 

La mostra si compone di disegni a matita in bianco e nero che ritraggono l’incanto di Istanbul, città profondamente cara all’artista, dove ha risieduto per diversi anni e da cui ha tratto ispirazione per le sue opere, ammaliato dal suo fascino e dalla sua bellezza millenaria. Visitare questa esposizione si traduce in un viaggio fantastico attraverso le immagini riprodotte con maestria da Cufaro Petroni. “My Name is East, My Name is West” è un progetto che mira a sondare la secolare dicotomia tra l’Est e l’Ovest di Istanbul, autentica porta tra due mondi e laboratorio a cielo aperto di culture. L’artista ne cattura l’essenza mantenendosi in un precario equilibrio ai margini, preservando così una prospettiva costante, seppur instabile. È un’immersione nello splendore di questa città secolare che testimonia la magnificenza che l’umanità è stata un tempo capace di creare, offrendo al visitatore il privilegio di una sincera osservazione, a patto di avere cuore e mente aperti, liberi da ogni pregiudizio culturale e desiderosi di assaporare lo splendore urbano attraverso la visione delle opere d’arte. Il fruitore potrà inoltre percepire la meravigliosa sensazione di navigare lungo le rive del Bosforo, assaporando il contrasto tra la libertà e la forza di un mare profondo, sicuro e dinamico, o di passeggiare nell’ampia e antica città, danzando tra Est e Ovest, divenendo parte del passato e rispondendo a un desiderio globale e moderno di fusione, partecipazione e condivisione, mantenendo viva quell’infinita contrapposizione tra passato e presente, antico e moderno, Oriente e Occidente.

Il Percorso Artistico di Davide Cufaro Petroni

Nato a Bari nel 1981 da genitori appassionati d’arte, Davide Cufaro Petroni ha conseguito il diploma di liceo classico nel 2000, per poi laurearsi in Scienze Politiche, con indirizzo storico-politico, presso l’Università degli Studi di Bari nel 2007. Affascinato dal mondo dell’aviazione fin dall’infanzia, nel 2002 ha iniziato il corso per la Licenza di Pilota Privato, conseguendo nel 2005 a Vergiate (Varese) la licenza di pilota di linea.

Nel 2009 si è trasferito a Istanbul, Turchia, dove ha intrapreso la carriera di aviatore presso Pegasus Airlines. Successivamente, nel 2011, è passato a Sun Express, e dal 2013 al 2016 ha lavorato per Turkish Airlines. Durante questi anni, ha sviluppato una crescente sensibilità artistica nei confronti di Istanbul. Autopubblicando nel 2010 il suo primo libro di poesie, “Endless Path…”, ha iniziato a disegnare tatuaggi a tema, specializzandosi in seguito nella rappresentazione degli scenari delle coste del Bosforo e dell’antica Costantinopoli. A seguito del tragico incidente avvenuto nel 2014 nella miniera di carbone di Soma, vicino a Izmir, che causò circa 300 vittime, l’autore ha avviato un progetto di beneficenza finalizzato alla raccolta fondi per sostenere le famiglie colpite. In tale occasione, ha organizzato la sua prima mostra, intitolata “A Napkin for Soma” (Un fazzoletto per Soma), le cui opere erano raffigurate su tovaglioli di carta, presso la Nis Art Gallery di Istanbul.

Spazio Art D’Or: Promozione delle Eccellenze Made in Italy

Spazio Art D’Or è un Ente del III settore dedicato alla promozione delle Eccellenze del Made in Italy tra Arte, Fashion, Design, Gioielli e Moda. La cura del dettaglio, la qualità e l’unicità sono il “Fil Rouge” che accompagna il mood dei fondatori: Marina Corazziari, Jewels Designer; l’architetto Guido Corazziari e il Couturier Gian Piero Cozza. Incubatore di nuovi Talenti, è connesso da anni con altre realtà nazionali ed internazionali. Punto di riferimento per tanti Creativi, organizza Eventi esclusivi in sinergia con Enti pubblici e privati.

Cultura e Armonia: Un Partner d’Eccellenza

Partner dell’evento è “Cultura e Armonia“, associazione senza scopo di lucro che sostiene le arti, la cultura e la formazione nel territorio pugliese. In sinergia con gli ideali e le visioni di Spazio Art D’Or, “Cultura e Armonia” si configura non solo come associazione di promozione sociale, ma come un autentico laboratorio di idee, un ponte tra passato e futuro e un acceleratore di energie culturali. La sua nascita è frutto della visione lungimirante dell’imprenditore-filantropo Emanuele Ventura, Presidente Onorario, e di Giovanna Giannandrea, amministratrice unica della “Willy Green Technology”. La sua origine affonda le radici in un atto d’amore per la cultura bandistica, tradizione identitaria della Puglia, da cui è scaturita l’Apulia Symphonic Orchestra, la prima e più grande Banda musicale d’Europa. Oggi, “Cultura e Armonia” è un motore fondamentale di rigenerazione socio-culturale che abbraccia l’intera regione. L’associazione costruisce ecosistemi culturali con l’obiettivo di connettere persone, associazioni, imprese e istituzioni: questa è la sua forza. Ogni progetto, ogni iniziativa – che si tratti di arte, letteratura, musica, formazione o innovazione sociale – è concepito per generare un impatto significativo, valorizzando le eccellenze locali e riaccendendo il desiderio di rimanere, tornare e creare in Puglia. La missione è chiara e ambiziosa: trattenere e far fiorire i giovani talenti pugliesi, offrendo loro uno spazio prestigioso e poliedrico come Palazzo Cozzolongo a Turi, recentemente restaurato e riportato agli antichi splendori, ora sede di mostre ed eventi culturali ricercati ed esclusivi.

Con “My Name is East, My Name is West”, l’arte si vive attraverso un viaggio visivo in una delle location istituzionali più prestigiose di Roma, un’esperienza che promette di incantare e far riflettere.

Presentata nella sede di Banca Generali a Roma, la silloge poetica “Tutto con il Cuore” di Maria Cuono

Nei giorni scorsi si è tenuta la presentazione del libro di poesie Tutto con il cuore della scrittrice, professoressa e giornalista Maria Cuono. L’evento, svolto nella prestigiosa sede di Banca Generali Private ai Parioli, ha riunito lettori, scrittori, operatori culturali e semplici appassionati di poesia, attratti da una scrittura che si distingue per spontaneità e immediatezza.

Andrea Petrangeli, Private Banker Senior, ha voluto fortemente questo evento, coinvolgendo come relatrice, Claudia Cotti Zelati, sceneggiatrice e acting coach, la quale ha accompagnato i presenti in un vero e proprio viaggio all’interno dell’universo creativo di Cuono.

“Le poesie di Maria Cuono,” ha spiegato Cotti Zelati, “ricordano lo stile Naïf ma non ingenuo di alcuni celebri artisti come il pittore Ligabue. L’autenticità immediata dei versi, senza maschere, senza orpelli, non segue regole accademiche, è istinto puro, che diventa stile nudo, originale e riconoscibile. Ogni verso è una dichiarazione d’intenti, un appello all’ascolto interiore, un invito a guardare il mondo con occhi nuovi.”

Nel titolo dell’antologia poetica Tutto con il cuore, c’è già l’orientamento esistenziale della poetessa: “…perché sentire, percepire, immergermi con i sentimenti nelle relazioni interpersonali, nel lavoro, nell’amicizia, è il mio modo di essere dentro la vita. È così che riesco a partecipare profondamente con ciò che mi circonda, con le persone, con le emozioni. Non riesco a vivere a metà: ogni cosa che faccio, la faccio con il cuore

Nel corso dell’incontro sono stati letti alcuni testi scelti dalla raccolta, accompagnati da riflessioni dell’autrice e della relatrice. E’ emersa con chiarezza una caratteristica centrale della poetica di Cuono: le sue poesie non si propongono un fine, non cercano una morale o una lezione da trasmettere. Sono quadri emotivi, impressioni sincere, frammenti di vita, messi su carta.

Come ha sottolineato la relatrice, si tratta di una poesia “pop”, nel senso più autentico del termine: accessibile, diretta, senza filtri. Un po’ come accadde per le famose opere di Andy Warhol: i barattoli di zuppa Campbell che, svuotati della loro funzione commerciale, diventavano oggetti d’arte. Allo stesso modo, i versi di Maria Cuono, inversamente dalle riproduzioni di Warhol, diventano “commestibili”, “cibo buono” per chi legge: parole che si possono masticare, digerire, accogliere. Poesia commestibile, perché nutritiva, che andrà a integrare altri contenuti del vissuto di ognuno.

«Amiamoci, fratelli!», recita uno dei versi più intensi della raccolta. Ed è forse questo l’invito più diretto della poetessa: riscoprire la semplicità dei gesti, la forza dell’empatia, il coraggio dell’amore quotidiano. Senza proclami, senza ideologie. Solo con il cuore.

L’evento ha confermato come la poesia, quando è sincera, non abbia bisogno di effetti speciali. Basta una voce vera, che sappia e voglia dire, e il pubblico la riconosce, perché la vuole ascoltare. “Tutto con il cuore” è questo: un abbraccio in forma di poesia, un atto di fiducia verso la parola e verso le persone.

“Tutto con il cuore”, pubblicato dalla Kimerik, è un libro che sta attraversando l’Italia, in altri contesti, tappa dopo tappa: tra cui la Fiera più Libri piu’ Liberi, il Salone Internazionale del Libro di Torino, poi a Salerno, fino alla Sicilia. In ogni città, il riscontro è sorprendentemente simile. Le persone partecipano, si emozionano, si riconoscono nei versi. La poesia di Maria Cuono sembra attraversare i confini geografici con la stessa naturalezza con cui attraversa quelli interiori. In ogni luogo, la risposta è autentica: applausi sentiti, dialoghi spontanei tra pubblico e autrice.

Maria Cuono ha annunciato di essere già al lavoro su nuovi progetti, sempre legati alla parola e al potere trasformativo della scrittura. Tutto con il cuore resta però, per ora, la sua opera più personale e più sentita: un diario poetico che attraversa pagine di vita, senza cedere al pessimismo e al cinismo, e che si apre all’umanità con fiducia, pur conoscendo le ombre, che vengono sempre superate dalla luce.

A fine presentazione, brindisi con vini della cantina Cicella, gentilmente offerti da Gianpiero Lomartire, consulente enogastronomico (cell 3792777128)

Il Municipio XII di Roma approva mozione di condanna al prelievo forzato di organi dai prigionieri di coscienza in Cina

Mercoledì 16 luglio, il Consiglio del Municipio XII ha approvato una mozione del Vice Presidente del Consiglio del Municipio XII Pietrangelo Massaro avente ad oggetto la “Condanna del prelievo forzato di organi da prigionieri di coscienza in Cina e richiesta di azioni concrete”.
Con questo atto di indirizzo politico si chiede la condanna dell’aberrante realtà in Cina del prelievo forzato di organi dai prigionieri di coscienza ancora in vita, riconosciuta già da organismi a livello internazionale e da diversi governi democratici nel mondo.
“La circostanza che un Municipio di Roma, per la prima volta, abbia votato e approvato un atto ufficiale di questo tenore con riferimento al Falun Gong riveste un grande significato umano e politico del quale sono profondamente orgoglioso.
Spero che ciò possa dare forza e coraggio a tutti coloro che, in qualsiasi parte del mondo, desiderino esercitare legittimamente il diritto universale a vivere in modo libero, pieno e sereno la propria pratica spirituale o confessione religiosa” – è quanto dichiara il Consigliere Pietrangelo Massaro.

Presentato a Roma il libro di Staglianò e Dragone

Si è svolto nella chiesa degli artisti di Roma, la presentazione del libro edito da Rubbettino, “Hanno Parlato con Dio: Ennio Morricone e Fabrizio De Andrè”. Presenti gli autori S.E. Monsignor Antonio Staglianò Presidente della Pontificia Accademia di Teologia e consultore della Congregazione per la Dottrina della Fede, Sergio Dragone, giornalista professionista scrittore e saggista. La prefazione e’ stata curata da Padre Enzo Fortunato, direttore della comunicazione della Basilica di San Pietro, ha moderato il caporedattore del tg2 Enzo Romeo. E’ intervenuta Dori Ghezzi presidente della fondazione Fabrizio De Andre’.
Il Pensiero e la Parola: Un Approccio Innovativo alla Teologia Contemporanea

In un’epoca in cui il dialogo tra tradizione e modernità si fa sempre più urgente, il volume “Hanno Parlato con Dio: Ennio Morricone e Fabrizio De Andrè” di Antonio Staglianò e Sergio Dragone (Rubbettino 2025) rappresenta un contributo fondamentale per ridisegnare i confini del pensiero teologico contemporaneo. L’opera si configura come un percorso di approfondimento in cui la riflessione religiosa incontra il mondo dell’arte, dimostrando che il divino può parlarsi attraverso suoni e parole, rivelando nuove prospettive che mettono in discussione i preconcetti di una fede ormai troppo spesso ridotta a dogma statico.
Mons. Antonio Staglianò, con la sua visione rinnovata della spiritualità e la capacità di proporre concetti innovativi come la “Pop-Theology”, si pone al centro di una discussione che va oltre i confini tradizionali. Affiancato a lui, Sergio Dragone, giornalista e saggista esperto di musica e cultura, offre una lettura dinamica e critica dell’eredità artistica di due giganti – Morricone e De Andrè – capaci di far rinascere, in ogni nota e in ogni verso, quella scintilla che permette all’uomo di avvicinarsi al mistero della vita. Il dialogo che nasce dalla loro collaborazione è un invito a osservare la realtà con occhi nuovi, superando la dicotomia tra la tradizione teologica e l’immediata concretezza della cultura popolare.
Il volume emerge come una riflessione profonda sulle radici della spiritualità nel mondo contemporaneo. Attraverso l’analisi delle opere dei due artisti, il libro mette in luce come la musica e la poesia possano rivelarsi strumenti di conoscenza in grado di decifrare quei messaggi nascosti che attraversano la nostra quotidianità. La lettura di ogni pagina diventa così un percorso di meditazione, in cui il pensiero si libera dalle costrizioni convenzionali per abbracciare una visione della fede in perenne divenire, dove la bellezza diventa il linguaggio privilegiato del sacro.
L’approccio adottato dagli autori si fa ancor più significativo se si considera il contesto storico e sociale in cui viviamo, contraddistinto da una crescente secolarizzazione e da tensioni culturali. “Hanno Parlato con Dio” si erge come un manifesto che invita a riscoprire il valore della parola e dell’arte, proponendo una teologia che non si auto-limitasse ma si espandesse, incorporando la ricchezza di espressioni moderne. Le note struggenti di Morricone e le liriche incisive di De Andrè vengono lette come testimonianze di un’esistenza che sfida le convenzioni, invitando il lettore ad interrogarsi sul significato profondo dell’amore, della giustizia e della speranza.
Il volume, grazie a una scrittura rigorosa e appassionata, sapientemente alterna momenti di acuta riflessione a sprazzi di lirismo che catturano l’immaginazione, creando così un ponte tra la tradizione teologica e quella estetica. L’interno dialogo tra pensiero e parola offre spunti inediti per comprendere come la fede, pur mantenendo la sua essenza ancestrale, si adatti alla complessità della contemporaneità. I riferimenti storici e culturali, sapientemente relazionati alle esperienze di vita dei due autori, consentono di decifrare un panorama in cui il divino non resta confinato in astratti concetti, ma si fa vivo e pulsante nella quotidianità di ciascuno.
In questo scenario, “Hanno Parlato con Dio” non è soltanto un’opera di critica culturale, bensì diventa una vera e propria guida per chi desidera abbracciare una visione inclusiva e rinnovata della spiritualità. La fusione degli universi di Morricone e De Andrè si trasforma in un invito a superare i confini tradizionali, a mettere in dialogo il pensiero rigoroso della teologia con la forza evocativa dell’arte. È un percorso che, partendo dalla complessità del pensiero umano, ne esalta le potenzialità trasformative, offrendo al lettore la possibilità di scoprire un nuovo modo di intendere la fede, capace di abbracciare l’intera ricchezza dell’esperienza esistenziale.
Con uno stile avvincente e penetrante, Staglianò e Dragone ci invitano a considerare il valore della parola come elemento imprescindibile per superare le crisi e le incertezze del mondo moderno. In definitiva, “Hanno Parlato con Dio” si presenta come un faro di luce e speranza, un inno alla capacità dell’arte e della cultura di fare da ponte tra l’umano e il divino, tra il passato e il presente, e un invito a guardare al futuro con rinnovata fiducia nella forza unificatrice della bellezza. Il maestro Diego Trivellini, con la sua singolare performance ha eseguito i brani di Ennio Morricone.

Academy of Art and Image: Incontro delle anime. Un ponte tra spiritualità e umanità


Nel cuore pulsante della Città Eterna, presso Palazzo Valentini. si è svolto un
evento di rara sensibilità e profonda riflessione, che promette di tessere legami
indissolubili tra le esistenze spirituali e i nobili obiettivi umanitari.
L’ Academy of Art and Image ha dato vita a una convention che esplorerà le
intime connessioni tra le emergenze umanitarie e la delicata sensibilità delle
associazioni culturali.
Nella storica cornice dell!Aula Consiliare Giorgio Fregosi, si è
svolto un simposio che ha rappresentato molto più di un semplice scambio di
idee. È un viaggio attraverso i meandri dell!animo umano, guidato da figure di
spicco come la dott.ssa Paola Zanoni, presidente dell!Academy of Art and Image
ed interlocutore referente della Pontificia Accademia di Teologia, e S.E. Monsignor
Antonio Staglianò, Presidente della Pontificia Accademia di Teologia e Rettore
della Basilica di Santa Maria in Monte Santo.
Durante la convention si è parlato di come coniugare le emergenze umanitarie
con la sensibilità delle associazioni culturali, grazie all’intervento di ospiti illustri,
esperti e autorità civili e religiose.
I saluti istituzionali sono stati portati dall’ On. Fabrizio Santori, Consigliere
Segretario dell’Assemblea Capitolina seguiti dalla lettura della mail inoltrata dal
questore di Roma dott. Roberto Massucci.
I relatori che si sono susseguiti esprimendo concetti solidali donando delle grandi
emozioni: S.E. Monsignor Antonio Staglianò, presidente della Pontificia
Accademia di Teologia, la prof.ssa Vincenza Palmieri, presidente INPEF ed
Ambasciatrice di pace, il prof. Carlo Jovine, neuropsichiatra, perito ufficiale della
Congregazione dei Santi – Vaticano, l’attrice Daniela Poggi, il prof. Massimo
Chiara specialista in neuropsichiatra all’ospedale Umberto 1, il prof. Renato
Pellegrino, dirigente scolastico.
Molti gli ospiti d!onore:
le soprano Rossana Potenza e Chiara Taigi, le attrici Marta Bifano e Cristina
Fondi, la cantante Natascia Bonacci, l!ematologa prof.ssa Lucia Granati, i
conduttori Alessandra Canale ed Amedeo Goria, i giornalisti Massimo Bomba
e Maurizio Moretti, il dott. Roberto Massucci ha inoltrato un messaggio, molto
significativo
Durante l’evento sono state esposte:
L’opera del Maestro Nicola Scarato ed I gioielli dell’orafo del re, Gaetano De
Martino A seguire un aperitivo esclusivo presso la Sala delle Bandiere, con
degustazione di vini delle Cantine Vignuolo di Andria curato dal direttore
commerciale cav. Antonio Giaimis accompagnati da prelibatezze della EP Spa
catering e DolceAmaro.
Monsignor Staglianò, noto per la sua acuta sensibilità teologica,
ha affrontato una prospettiva unica sull’urgenza di unire la riflessione spirituale
agli interventi concreti nei contesti umanitari.
Eventi eccezionali come questo emergono come fari di speranza, proponendo un
dialogo tra le dimensioni terrene e spirituali, tra l!urgenza dell!azione e la
delicatezza del pensiero.
La riflessione proposta non è solo un appello intellettuale, ma un invito all!azione
concreta, un richiamo a costruire un futuro in cui
le diversità culturali si intrecciano armoniosamente, creando un tessuto sociale più
forte e resiliente.
Mentre l’evento promette di essere un punto di svolta nelle modalità di approccio
alle emergenze umanitarie, resta da vedere quali risultati concreti scaturiranno da
questa convergenza di menti
illuminate.
Nell!attesa, questo incontro ci ricorda quanto possa essere potente un dialogo che
non teme di esplorare le profondità dell!anima umana per il bene collettivo.
L’invito è quindi a non perdere l!occasione di partecipare a questo straordinario
viaggio di esplorazione spirituale e culturale, per diventare parte di una
trasformazione che, in questo crepuscolo di cambiamento, appare tanto urgente
quanto inevitabile.
I saluti introdottivi, con un discorso molto significativo, è stato fatto dal consigliere
Segretario dell’Assemblea Capitolina on. dott. Fabrizio Santori
Dopo la conferenza, la presidente Paola Zanoni è passata alla cerimonia di
consegna dei titoli Accademici al S.E. Monsignor Antonio Staglianò presidente
della Pontificia Accademia di Teologia e rettore della chiesa di Santa Maria in
Montesanto (Chiesa degli Artisti), alla dott.ssa Eleonora Brugnone; titolare della
Imera Medica; all’attrice Daniela Poggi, Villani; alla designer sig.ra Fina Scigliano,
alla prof.ssa Irina Golovinslaya; al Cav. Antonio Giaimis già luogotenente dei
carabinieri ed attualmente direttore commerciale della cantina Vignuolo, al dott.
Walter Carola Key account manager Enirent, al Cav. Pasquale Esposito titolare
della EP spa, al Cav. Sergio Basile, sottufficiale aeronautica militare, al dirigente
scolastico dell’Istituto Poliziano prof. Renato Pellegrino, al sig. Rabie Elmekawil
Mahmoud, titolare dell’azienda di trasporti, al cav. Pasquale Esposito della EP spa
catering , al maestro Nicola Scarato, all’orafo del re Gaetano De Martino.
L’Accademica attrice Marta Bifano ha letto sia le biografie correlate con i
premiandi che la lettera inoltrata dal prefetto di Roma dott. Lamberto Giannini , il
quale, per motivi istituzionali, visto il momento dell’elezione del nuovo Papa
Leone XIV, non ha potuto essere presente.
La cerimonia ha visto la presenza di molte autorità a cui sono ste consegnate le
benemerenze del decennale: al soprano Chiara Taigi, al soprano Rossana
Potenza già Accademica, alla conduttrice Rai Alessandra Canale, alla cantante
Natascia Bonacci, al giornalista Amedeo Goria, all’ematologa prof.ssa Lucia
Granati, allo scrittore Antonio Moretta, alla nutrizionista Stefania Gugi, al
produttore cinematografico Angelo Bassi, ad Amalia De Leo, alla modella
Andreaa Duma, al giornalista Maurizio Moretti, alla giornalista Federica
Pansadoro ed all’attrice Cristina Fondi.

Alessandra Canale,

Salone Internazionale del Libro di Torino: la poetessa Maria Cuono presenta “Tutto con il cuore”

Maria Cuono è poetessa, scrittrice e appassionata, professoressa di lettere, giornalista e promotrice culturale. La sua scrittura nasce dall’urgenza di raccontare il vissuto attraverso immagini semplici ma potenti, che affondano le radici nei sentimenti autentici, in cui tutti possiamo riconoscerci. Con Tutto con il cuore, Maria Cuono dà voce a storie intime e collettive, restituendo alla poesia la sua funzione umana e civile.

L’immediatezza del presente, i pensieri spontanei, le considerazioni, l’ebrezza di uno stato d’animo, sono solo alcuni elementi che compongono e abitano la “casa poetica” di Maria Cuono. Leggendo le poesie contenute nella silloge poetica Tutto con il cuore (ed. Kimerik), si impara a conoscere la poetessa. Il suo libro diventa a poco a poco un amico speciale, da tenere in borsa, da portare in viaggio e averlo anche a portata di mano sul comodino.

La poesia, se non è necessaria, può diventare una scelta, per chi la legge e la vuole praticare. Ma come si mette in pratica una poesia? Con lo stupore, con i “perché”, con l’aggirarsi “nudi” tra i dedali e gli opposti della vita. Nudi non significa, non tutelati e non consapevoli, ma affrancati da quell’incapacità di sentire e percepire sé stessi, le proprie emozioni, i propri desideri, quelle “voci di dentro”, di cui parlava Eduardo, che sanno più cose di noi, vedono più lontano del nostro naso e avvistano i temporali, anche quando c’è un sole infuocato.

“Non c’è più niente al mondo
di cose sublimi,
come le belle parole
che sgorgano dal nostro cuore,
come il sorgere dell’alba,
come il germogliare dell’erba,
come lo sbocciare delle rose
e di tanti bei fiori”

Questi sono i versi della seconda poesia “Cose sublimi”, dell’antologia Tutto con il cuore. La partecipazione e l’adesione alla vita è sempre estemporanea, accade e si manifesta, diventa una realtà vitale, dove trovano spazio, contrasti e chiaroscuri. In questa lirica, legata agli anni della formazione della Cuono, apprendiamo con realismo inequivocabile il tumulto, la ricerca del bello, dell’armonia, del sublime e forse dell’assoluto. Però, mentre la poetessa dichiara che non c’è più niente al mondo di cose sublimi, le parole più seducenti e giganti, diventano “sgorgano”, “sorgere”, “germogliare”, “sbocciare”, verbi che parlano di nascita, di principio, di initium, di vitalismo incessante e incurante di chi, o cosa, lo voglia spegnere. Come dire, vi racconto la Notte utilizzando i raggi del Sole.

Tutto con il cuore è stato già presentato a Roma all’interno della Fiera Nazionale Più Libri più Liberi nel novembre del 2024 e sta continuando il suo viaggio per approdare al Salone Internazionale del Libro a Torino, il 15 maggio prossimo.

Il tema del viaggio ci fa pensare all’idea dell’incontro, inteso e pensato come possibilità, come apertura umana, come porte che si aprono. In questa immersione poetica, abbiamo aperto una porta che si intitola “Non abbandonare il tuo migliore amico”:

“Se potessi per un istante
Non vedere cani indifesi,
Abbandonati, maltrattati,
da chi li ha allevati
non ripeterei la stessa frase:
“Non abbandonare il tuo migliore amico!”

Questa è la prima strofa della poesia. Sembra quasi che la scrittrice non si ponga un problema di stile, il linguaggio infatti è lirico e diretto, non interviene con nessuna manipolazione letteraria. Dice quello che sente, come lo pensa, senza fraintendimenti che possano alterare l’autenticità di quello che vuole esprimere. Manifesta un desiderio quasi utopico “Se potessi per un istante” e affronta un tema sociale delicato: l’abbandono degli animali e in particolare dei cani. La Cuono ha l’esigenza di esprimersi in modo accessibile ma carico di significato morale. È una poesia di impegno etico, e si può trovare una pregevole analogia con alcuni testi di Vivian Lamarque, quando tratta temi sociali in modo semplice ma toccante. Semplice è opportuno evidenziare, non significa Facile. Semplice si riferisce sempre a qualcosa che può essere complesso, ma può risultare comprensibile e gestibile con l’impegno. Facile invece, indica una cosa che è agevole da fare, richiede poco sforzo e si adatta alle proprie capacità. Il tono personale, le frasi brevi, quasi da tono colloquiale, costruiscono il ritmo emotivo del testo. La chiusura con la frase virgolettata “Non abbandonare il tuo migliore amico!”, rompe il flusso poetico con un registro quasi pubblicitario.

Pubblicità, palcoscenico, teatro, danza e musica… la Cuono si nutre di arte ed è attenta a riconoscere artisti che siano affini alla sua sensibilità o che siano coerenti con il suo modo di realizzare un senso di solidarietà umana. Lorella Cuccarini ha ispirato infatti una sua poesia dal titolo Verso l’orizzonte, e negli ultimi versi leggiamo:

“Alzo lo sguardo verso l’orizzonte
E dentro di me permane un ricordo,
il ricordo di quella sera,
la sera del 20 dicembre 2002,
la prima volta che l’ho riconosciuta.

Se alzo lo sguardo verso l’orizzonte
Immagino di vedere lei,
un’amica di nome Lorella”

La linea narrativa della silloge la possiamo immaginare come una serie di porte ideali che si aprono su tematiche care all’autrice. Prendono vita, pagina dopo pagina, strofa dopo strofa, sentimenti, attitudini, ricordi, paura ma anche fiducia, entusiasmo, riconoscenza, amicizia… Il vitalismo della poetessa si rinnova sempre, superando ombre e nostalgie, la gioia nel fare, attraverso un dinamismo efficace che la fa immergere e riemergere da uno stato d’animo a un altro e da un episodio esistenziale a un altro, rende la Cuono, sempre frontale alla vita e al divenire delle umane cose.

Tutto con il cuore clikka qui per l’acquisto