| Questo volume, primo di una nuova collana, nasce dalla collaborazione con la Società Psicoanalitica Italiana (SPI) e affronta un tema particolarmente attuale per la società contemporanea e quanto mai cruciale per lo sviluppo teorico-clinico della psicoanalisi. L’intento di questo testo è duplice: da un lato vuole presentare una rassegna delle principali tendenze negli studi psicoanalitici sul narcisismo – da Freud a Bion, dalla psicoanalisi delle relazioni oggettuali alla psicologia del Sé; dall’altro mira a costruire una rete concettuale utile per la ricerca e per la clinica odierna, favorendo il dialogo e la nascita di nuove idee. In Forme del narcisismo ritroviamo, difatti, l’esperienza clinica, le mitologie e le immagini della contemporaneità in un dialogo tra psicoanalisi, società e cultura. Prefazione di Sarantis Thanopulos Gli autori Alfredo Lombardozzi è socio ordinario con funzioni di training della Società Psicoanalitica Italiana e full member dell’International Psychoanalytical Association. Antropologo di formazione, ha insegnato Antropologia psicoanalitica all’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti e Pescara. È direttore della Rivista di Psicoanalisi. Ha pubblicato numerosi saggi e curato pubblicazioni sul rapporto fra antropologia e psicoanalisi. Elena Molinari, medico pediatra e psicoanalista, è membro ordinario della Società Psicoanalitica Italiana, di cui è segretario scientifico nazionale, e dell’International Psychoanalytical Association. Dal 2005 insegna come professoressa a contratto nel corso di perfezionamento in Teoria e pratica della terapeutica artistica dell’Accademia di Belle Arti di Brera. Roberto Musella, medico, psichiatra e psicoanalista, è membro ordinario e segretario generale della Società Psicoanalitica Italiana e full member dell’International Psychoanalytical Association. Suoi campi di ricerca privilegiati sono la metapsicologia freudiana, il sogno e il narcisismo. Su questi argomenti ha pubblicato diversi articoli in riviste specializzate oltre a essere stato coautore e curatore di alcuni libri collettanei. |
Mese: gennaio 2024
ALTA MODA FURS, il brand simbolo della creatività “made in Italy”
Il nostro tempo impone la bellezza e l’eleganza. Si vive su un grande palcoscenico ma, solo la creatività, l’originalità, la raffinatezza, possono dare quel tocco in più che allontana dalla massa e si coglie al primo sguardo.
Alta Moda Furs rappresenta “il Tempio della Moda” e, le sue creazioni rivelano uno stile inconfondibile per l’originalità, e per tante altre raffinate e invisibili carezze sulle trame dei tessuti che, hanno consentito l’ingresso nell’olimpo, sia nazionale che internazionale.
L’atelier è ubicato in via Toscana n.1, i titolari Elisa ed Ermanno De Gennaro, hanno messo insieme il loro carisma e la loro vena artistica per creare e realizzare i sogni della Donna.
Il loro show-room, molto elegante e raffinato, ha nell’interno la stanza dei ricordi”, ricca di foto che documentano i momenti più significativi del loro cammino.
Quanto stupore per la ricercatezza, la raffinata varietà, difficile da raggiungere e da imitare!
Le loro creazioni sono simbolo di eleganza assoluta che abbracciano e danno calore al corpo, simile ad una carezza.
Una serie di impermeabili di variegati colori nel chi interno è stato inserito un corollario di zibellino, veramente straordinario!
In un’altra sala, possiamo ammirare le nuove collezioni di pellicce, di borse e di tanti accessori dai colori luminosi: arancio, viola, giallo e rosa.
Viene esaltata la bellezza della donna, definita da un filosofo “Dono di Dio”.
Per Elisa ed Ermanno non mancano i momenti glamour della capitale dove, si evidenziano le loro spettacolari creazioni, ammiriamo con una delle loro pellicce, la modella Liliana Bulatova,
all’inaugurazione della spa, all’hotel Intercontinental Ambasciatori Palace, diretta da Maria Cristina Puccio, incontriamo personaggi famosi: il giornalista del Tg 2 Daniele Rotondo, la giornalista Rai Alessandra Canale, Agostina Rocca e la presidente dell’Academy of Art and Image dott.ssa Paola Zanoni la quale, indossa una camicia di organza bianca KristalB di Cristina Berni ed una meravigliosa pelliccia firmata “Alta Moda Furs” di colore viola.
Con Alta Moda Furs ” Una Moda fuori dal tempo!”

Paesaggi e Natura, la nuova collettiva di Galleria Studio Cico
Domenica 14 gennaio 2024, è stata inaugurata la mostra collettiva “Paesaggi e Natura“, a cura di Cinzia Cotellessa, presso la Galleria Studio Cico, in via Gallese 8, Roma.
Il critico d’arte Piero Zanetov e la stessa Cotellessa, hanno selezionato per questo evento i seguenti artisti: Bacci, Capuano, Castellari D’Orazio, Di Mario, Gandini, Garzillo, Gudenko, Iannone, Luciani Fulbright, Mengoni, Stronati, Tufano, Uber, Valdinoci, Veneziani e Versace.
«Con Paesaggi e Natura – ha dichiarato la curatrice – si è voluto indicare una linea per creare all’interno dell’esposizione un percorso omogeneo e discorsivo dove l’artista può spaziare sul tema in un caleidoscopio di forme e colori».
Nell’ideare la collettiva, la Galleria Studio Cico si unisce a una lunga tradizione di artisti che hanno plasmato il concetto di paesaggio e natura attraverso il loro genio creativo. In tutte le epoche, infatti, il paesaggio è stato presente nelle opere d’arte; come sfondo dei ritratti o delle opere sacre, o per simboleggiare la complicata e mutevole condizione umana. La natura sarà interpretata in qualsiasi stagione, in qualsiasi forma, reale o fantastica. Una goccia di rugiada che scivola lenta su un vetro o un fuoco che scoppietta in un camino o un animale che contempla il tramonto. Astratta e concreta.
«Ho dipinto la natura per tutta la mia vita, spesso cercando di coglierne l’anima e la
vitalità. Ogni paesaggio è un’emozione fissa sulla tela» diceva il pittore Claude Monet.
Mentre, per Vincent van Gogh è la natura il modello: «Preferisco dipingere esterni. È lì che si trova l’ispirazione, e la pace della campagna mi aiuta a lavorare meglio».
Il pensiero dei maestri passati guidano lo spettatore attraverso il percorso della mostra “Paesaggi e Natura”, offrendo un contesto prezioso e stimolante per l’esplorazione delle opere degli artisti contemporanei coinvolti nella mostra.
«La realizzazione di questa collettiva lancia un messaggio profondo – conclude Cinzia Cotellessa -. La rappresentazione del mondo circostante sarà quella che vedono gli occhi degli artisti. Un mondo che l’uomo distrugge, tra inconsapevolezza e colpa, in nome di sviluppo e progresso».
L’esposizione avrà una durata di 15 giorni con personale di vendita dalle ore 12 alle 19.30 (escluso festivi), e terminerà il 28 gennaio 2024.


